www.italianialondra.it

Londra vissuta dagli Italiani ...

Wapping

Sintesi

Wapping è una stazione della Overground. La storia dell'area è stata condizionata, anzi, determinata, dalla sua vicinanza al Tamigi, che conferì a Wapping un accentuato carattere fluviale-marittimo, tanto che veniva definita "Il borgo nautico di Stepney", dove vissero e transitarono marinai, costruttori di barche ed accessori (alberi delle navi, remi, corde e di strumenti nautici), produttori di biscotti, fornitori di cibi e bevande ed altri articoli per natanti, e rappresentanti di tutti gli altri mestieri legati alla navigazione. L'aspetto marittimo è ancora evidenziato dai suoi pubs lungo il Fiume (alcuni rientranti tra quelli storici di Londra) e dalle caratteristiche scalinate (Stairs) verso il letto del Fiume. Wapping fu per secoli un'area paludosa, poi bonificata. Visse alterne vicende e finì per godere di una discutibile reputazione, non solo perché funse da luogo di impiccagione, con la bassa marea, di pirati e corsari, che venivano poi lasciati per la durata di tre maree in balìa delle acque, in cui i loro corpi rimanevano sommersi, ma anche perché nella prima metà del XIX secolo, il suo nome era collegato a ladrocinio, ricettazione e depravazione. Tra tutti questi elementi come marinai, tra le navi ed i costruttori di barche di Wapping e tutti i personaggi sovracitati, molti anni fa, un vivaista osservò in una piccola finestra, un bel fiore della West India, che comprò. Era un fiore di fucsia, allora sconosciuto in Inghilterra, ma da allora noto, tanto che da quel fiore originario, se ne ricavarono centinaia altri, che vennero venduti l'anno seguente per una ghinea ciascuno.

Distanza dal centro: 3,9 miglia.

Attrattiva: interessante.

Descrizione dell'area attorno alla stazione

Uscendo dalla stazione della Overground, potete seguire Wapping High Street secondo due direttrici: 1. Innanzitutto, percorrendo il tratto terminale di Wapping High Street verso est, sino a che la strada prende il nome di Garnet Street. Dopo poco, se andate diritto, trovate lo spazio verde Wapping Woods, ma voi, invece, girate nella prima strada sulla destra. Wapping Wall e seguitela, lasciate sulla sinistra Monza Street, sino a raggiungere The Prospect of Whitby, uno dei pubs storici di Londra, da cui potete ammirare il Tamigi. Proseguendo ancora dritto, trovate prima Shadwell Basin e poi lo spazio verde King Edward VII Memorial Park e nei suoi pressi St Paul's Shadwell; 2. tornati alla stazione, andate in direzione opposta alla precedente, seguendo Wapping High Street, trovando due spazi verdi che quasi si fronteggiano, prima Wapping Rose Gardens e dall'altro lato, Waterside Gardens. In questo punto, se seguite Reardon Path, raggiungete l'altro spazio verde Wapping Gardens, davanti ai quali si erge Saint Patrick's Catholic Church, mentre se proseguite ancora in Wapping High Street, camminando non poco, raggiungete St Katharine Docks, ed ancora più avanti, Tower Bridge.

Toponimo

Il nome si ritrova per la prima volta come "molendina de Wapping" (1218) in una concessione della Cattedrale di San Paolo concervata tra i Manoscritti della British Library "Cotton Tiberius C. v, f. 152", riportata in "Early Charters of the Cathedral Church of St Paul's, London, ed. Marion Gibbs (Camden Society Third Series 58), 1939: il Decano ed il Capitolo di San Paolo concedono a Terricus, figlio di Edrich di Aldgate, ed ai suoi eredi, i loro mulini a Wapping con i terreni annessi e gi argini del Fiume, ed il diritto di macinare tutto il grano per la loro panetteria (forno), da essere tenuto liberamente per 5 Marchi. Nel testo, in Latino, si legge "Non scribitur hec carta quia Terricus reddidit molendina de Wapping". Il vocabolo Latino "mŏlendīnum" significa apunto "Mulino", plurale molendina. La presenza di un mulino a Wapping è confermata dal secondo documento relativo all'area, del 1231, nel cui testo si legge "mill called Wapping in Stebbehey" (1231), dove "mill" = Mulino. Successivamente, il nome si ritrova come "Wappinges" (1231, 1272) e, come leggerete nella "Storia", tante volte nella variante senza "s", "Wappinge" (es. 1559), poi "Wappingge atte Wose" (1345), "Wappyngge" (1346, 1372), "Wappyng" (1436), "Wapping in the Woose" (1504-1515), "Wapping in the Woze" (1598, Jonh Stow, "A Survey of London" con discrepanze rispetto all'edizione del 1603, di cui leggerete nella "Storia), "Woppin" (1650). Facciamo notare che quest'ultima versione coincide con la pronunzia attuale del termine. Si ritrovano anche altri nomi legati a parti di Wapping, come "Wallemarshe alias Wapping Marshe" (1562) e "Wapping Walle" (1611), "Wapping Street" (1703, oggi "Wapping High Street). In merito al significato del termine, la più frequente interpretazione lo considera un nome composto dell'Old English Wæppa (nome di persona) + -ingas o -ing, per cui, in tal caso, significherebbe ""Insediamento della famiglia o dei seguaci di un uomo chiamato Wæppa". Tuttavia, Derek Morris ritiene che ciò sia fuorviante; ecco quanto ci ha scritto: "Ad un recente incontro presso la East London History Society ho discusso con il Dottor Jane Cox - un altro Autore sulla storia dell'area che citate. Entrambi concordiamo che il nome non ha nulla a che fare con un antico nome di famiglia o tribù. La ragione è che a Londra, Bristol e Liverpool c'è un'area nota come Wapping. In ciascun caso è un'area bassa (ndr rispetto al livello del mare), paludosa vicino ad un fiume. E' molto improbabile che una tribù o famiglia con il nome Wæppa si trovasse solo in tre tali distinti luoghi.". Una seconda interpretazione, invece, si ricollega ad un'altra parola dell'Old English "Wapol" (stagno, palude, sorgente), ed in tal caso, significherebbe "luogo acquitrinoso" o "luogo melmoso". Tale visione, sempre stando al citato Derek Morris concorderebbe col dato morfologico: "Io direi che la seconda ipotesi concorda col dato topologico, dato che questa fu un'assai nota zona acquitrinosa sino al principio del XVIII secolo. Infatti, il Bethlem Hospital disse al Sindaco che non poteva costruire edifici di mattoni nella zona dato che il terreno era troppo 'molle', cioè, paludoso.". Ci resta però un dubbio: mentre il cuore dell'attuale Wapping insiste sulla striscia di pianura alluvionale (nota in passato come "Wappinge Marshe"), l'insediamento originario sorgeva su di una più elevata terrazza di ghiaia, attorno a quella che sarebbe divenuta la "Highway". In tal caso, per quale motivo chi si insediò originariamente su tale elevata terrazza di ghiaia avrebbe conferito al sito un nome che, invece, richiamava la palude sottostante?

Storia

Informazioni essenziali sulla Storia dell'area si ritrovano nel Manoscritto conservato presso la British Library "Cotton Tiberius C. v, f. 152 e libri ad esso collegati citati nel "Toponimo": in "Bracton's Note-Book (1887); in "A Descriptive Catalogue of Ancient Deeds" (1890); nell' "House of Commons Journal Volume 3: 03 April 1643", in "Journal of the House of Commons: Volume 3, 1643-1644" (1802), pagine 27-28; alla voce "Middlesex Sessions Rolls: 1647", in "Middlesex County Records: Volume 3, 1625-67" (1888), pagine 98-102; in "Middlesex Sessions Rolls: 1669", in "Middlesex County Records: Volume 4, 1667-88" (1892), pagine 12-16; alla voce "Inquisitions: 1597", in "Abstracts of Inquisitiones Post Mortem For the City of London: Part 3" (1908), pagina 245-256; in "Middlesex Sessions Rolls: 1626", in "Middlesex County Records: Volume 3, 1625-67" (1888), pagine; nella "Appendix IV: Documents relating to the port of London", in "The Port and Trade of Early Elizabethan London: Documents" (1972), pagine 156-164; alla voce "Recognizances and indictments from the Sessions of the Peace rolls: Temp. Charles I", in "Middlesex County Records: Volume 3, 1625-67" (1888), pagine 160-187;  in "Middlesex Sessions Rolls: 1614", in "Middlesex County Records: Volume 2, 1603-25" (1887), pagine 94-107;  in "Middlesex Sessions Rolls: 1601", in "Middlesex County Records: Volume 1, 1550-1603" (1886), pagine 266-276; alla voce "Cecil Papers: 1583", in "Calendar of the Cecil Papers in Hatfield House, Volume 13" (1915), pagine 216-243; alla voce "Deeds: B.2301 - B.2400", in "A Descriptive Catalogue of Ancient Deeds: Volume 2" (1894), pagine 286-298; alla voce "Stepney: Manors and Estates", in "A History of the County of Middlesex: Volume 11, Stepney, Bethnal Green" (1998), pagine 19-52; sono fornite da John Watney in "Some account of the Hospital of St. Thomas of Acon, in the Cheap, London : and of the plate of the Mercers' Company" (1892, pagina 259; 1906, pagine 20-21); da John Stow in "A SURVAY OF LONDON. Contayning the Originall, Antiquity, Increase, Moderne estate, and description of that Citie, written in the yeare 1598. by Iohn Stow Citizen of London." (1598); "Variations between the editions of 1598 and 1603", in "A Survey of London. Reprinted From the Text of 1603" (1908), pagine 230-236; "The Suburbs without the walls", in "A Survey of London. Reprinted From the Text of 1603" (1908), pagine 69-91; "Notes: Volume 2, pp.1-100", in "A Survey of London. Reprinted From the Text of 1603" (1908), pagine 356-374; "The complete works of Samuel Rowlands, 1598-1628, now first collected" (1880) Volume II, pagina 48 ("Epilogue" in "The Knave of Harts", 1598); da John Strype in A SURVEY OF THE CITIES of London and Westminster" (1720); da Daniel Lysons, alla voce "St George in the East", in "The Environs of London: Volume 2, County of Middlesex" (1795), pagine 425-436; "Stepney", in "The Environs of London: Volume 3, County of Middlesex" (1795), pagine 418-488; alla voce "London and Middlesex Fines: 1-12 Elizabeth", in "A Calendar To the Feet of Fines For London and Middlesex: Volume 2, Henry VII - 12 Elizabeth" (1893), pagina 105-159; alla voce "Stepney: Churches", in "A History of the County of Middlesex: Volume 11, Stepney, Bethnal Green" (1998), pagina 70-81;  da Walter Thornbury, alla voce "The Thames Tunnel, Ratcliff Highway and Wapping", in "Old and New London: Volume 2" (1878), pagine 128-137; da Sydney Maddocks, alla voce "Wapping" in "The Copartnership Herald", Volume II, numero 22 (dicembre 1932); da Lindsey Davis in "Rebels and Traitors" (2011); alla voce "Wapping", in  "A Topographical Dictionary of England" (1848), pagine 457-461; da John Noorthouck, alla voce "Book 5, Ch. 3: Parishes east of the Tower", in  "A New History of London Including Westminster and Southwark" (1773), pagine 769-772, che traduciamo e sintetizziamo liberamente. Chi volesse approfondire la tematica, legga: "Stepney: Roman Catholicism to c.1700", in "A History of the County of Middlesex: Volume 11, Stepney, Bethnal Green" (1998), pagina 81; "Middlesex Sessions Rolls: 1627", in "Middlesex County Records: Volume 3, 1625-67" (1888), pagine 13-17; "House of Lords Journal Volume 15: 13 April 1694", in "Journal of the House of Lords: Volume 15, 1691-1696" (1767-1830), pagina 415;  "House of Lords Journal Volume 1: 4 February 1544", in "Journal of the House of Lords: Volume 1, 1509-1577" (1767-1830), pagina 243; Margaret Pelling - Frances White, "QUINCE, John", in "Physicians and Irregular Medical Practitioners in London 1550-1640 Database" (2004); "Nos. 11 and 12 Lower Mall", in "Survey of London: Volume 6, Hammersmith" (1915), pagina 44; Madge Darby "Waeppa's People - a History of Wapping" (1988); Derek Morris - Ken Cozens "WAPPING, 1600-1800 A social history of an early-modern London maritime suburb" (2009).

1. Premessa: dall'insediamento originario alle due Wapping: Wapping in-the-Woze (Wapping Whitechapel) e Wapping-Stepney

Nel "Toponimo", abbiamo riportato che l'origine del nome è controversa e che una delle due interpretazioni lo considera un nome composto dell'Old English Wæppa (nome di persona) + -ingas o -ing. Se questa è l'interpretazione corretta, allora significherebbe ""Insediamento della famiglia o dei seguaci di un uomo chiamato Wæppa". In Epoca Sassone, l'insediamento originario sorgeva su di una elevata terrazza di ghiaia, attorno a quella che sarebbe divenuta la "Highway". Col passare dei secoli, sorsero due distinti nuclei abitati:

  1. Il piccolo villaggio di Wapping sviluppatosi lungo il Tamigi, di cui trattiamo in questa pagina web, che, come leggerete nella "Storia", a seguito della realizzazione nel 1395 di pontili e banchine lungo il Tamigi, cominciò a configurarsi, gettando i semi, nel XV secolo, del villaggio chiamato "Wapping-in-the-Woze", che si estese sulla striscia di pianura alluvionale nota in passato come "Wappinge Marshe". Esso venne costituito in Parish nel 1694 per legge del Parlamento, in precedenza, un borgo di Whitechapel, accreditato di avere dimensioni pari ad 1/8 dell'area della sua Parish-Madre. Una Cappella dedicata a San Giovanni Battista (St. John the Baptist), consacrata il 7 luglio 1617 ed eretta a spese degli abitanti e di diversi cittadini di Londra, divenne successivamente la Parish Church. Venne ricostruita nel 1756 e demolita nel 1790, quando venne eretta la nuova Chiesa dedicata a San Giovanni Evangelista (St. John the Evangelist). I confini definiti dalla legge sovracitata erano molto irregolari, tanto che mentre si poteva immaginare Wapping molto semplicemente come tra le banchine ed il Tamigi, la sua Parish, in realtà, aveva la forma di una falce, che verso nord raggiungeva Wellclose Square, ad ovest, Nightingale Lane, ad est, oltrepassava quello che era Prusoms Island, poi occupata da Wapping Gas Works (che, in parte, ricadevano nelle Parishes di St. George-in-the-East e Shadwell), mentre a sud, la lunghezza lungo il Tamigi era circa 1053 yarde, andando dall'ingresso dei "London Docks" a "Frying Pan Stairs". Queste ultime scale, ancora lì nel 1830, vennero rimosse, ma il loro sito era ancora indicato da un punto a trentacinque piedi ad ovest di pontile della "Commercial Gas Company".
  2. Un altro villaggio lontano dal Tamigi, denominato "Wapping-Stepney", che si trovava in quella Parish, e che in seguito, nel 1727, venne incluso nella Parish di St. George-in-the-East. L'omonima Chiesa, fu una delle sei Chiese londinesi dell'Architetto Nicholas Hawksmoor (forse 1661–25 marzo 1736, una delle principali figure dello stile archiettonico "Barocco Inglese" nel Tardo XVII secolo e nel XVIII secolo), edificata tra il 1714 ed il 1729, con i fondi della Commissione per la Costruzione di Cinquanta Nuove Chiese.

Non totalmente soddisfatti delle informazioni raccolte, siamo riusciti a trovare un libro, di Jane Cox, "Old East Enders: A History of Tower Hamlets" (2013), che riporta una serie di dati che chiariscono ulteriormente il quadro. La Parish di St John Wapping, Wapping Whitechapel, era un posto problematico pieno di piccole strade mal costruite. La maggior parte di esso era un tempo noto come "Wapping in the Wose" ed era separato da "Wapping Stepney", il suo più vasto vicino, dalla fogna comune. "Wapping Whitechapel" era divisa in due distinte parti. Ad ovest (lato di St Katharine's) era una striscia di terra che si allungava a sud dalla Chiesa-Madre di Whitechapel (St Mary's Matfelon), correndo ad est di Nightingale Lane (Thomas More Street). Lungo il Fiume, la Parish correva ad est lungo Wapping (High) Street, al quale punto, era ampia quanto una strada, cioè, molto stretta, allargandosi quando raggiungeva la Chiesa (Wapping Pierhead e il borgo di Ramsgate) in un'area di circa 350 piedi da nord a sud e 900 piedi in larghezza. Era delimitata a nord da Green Bank e dalla fogna comune, fermandosi ad est giusto prima di New Granel Lane (Garnet Street). Ad una data ignota, forse quando la palude venne prosciugata (ndr XVI secolo), la parte di Wapping lungo il Fiume venne staccata da Stepney ed aggiunta alla Parish di Whitechapel. Nel 1617, gli abitanti di Wapping raggiunsero il numero sufficiente per ottenere una propria piccola Cappella di servizio di legno: in precedenza, essi avevano evitato di affrontare un viaggio problematico verso la Chiesa di Whitechapel, preferendo, piuttosto, trascorrere del tempo in uno dei pubs di Wapping. Alcuni, però, vennero sottoposti a giudizio in Tribunale proprio per la loro assenza nella Parish Church, ma perché frequentavano, invece, incontri in case privati, essendo stati ribattezzati e convertiti alla Chiesa Calvinista o Battista, formate a Wapping nel 1633. Notizie di simili loro riunioni, invece, a Wapping-Stepney si hanno nel 1638 e 1669.

2. Eventi storici di rilievo

Sebbene i primi documenti a noi pervenuti attestino l'esistenza di Wapping solo al principio del XIII secolo, come riportato nel "Toponimo", una delle possibili interpretazioni del nome lo intende come "Insediamento della famiglia o dei seguaci di un uomo chiamato Wæppa", per cui, se ciò fosse esatto, il primo insediamento, sarebbe ascrivibile all'Epoca Sassone. Poiché l'area era paludosa e sistematicamente invasa dall'alta marea, tale insediamento originario venne collocato più in alto rispetto al Tamigi, su di una terrazzaa di ghiaia. A distanza di secoli, sempre dal "Toponimo", sapete che, il Quinto giorno delle Calende di Dicembre del Terzo anno del Regno di Enrico III (1216-1272), quindi, nel 1218, il Decano ed il Capitodo di San Paolo concedono e confermano a Terricus (o Theodoricus), figlio di Edricus di Alegate, i loro "molendina de Wapping" (mulini di Wapping: il vocabolo Latino "mŏlendīnum" significa "Mulino", plurale molendina) ed il diritto di macinare tutto il grano per la loro panetteria (forno), al canone annuale di 5 Marchi; Terricus, subito dopo, per 50 Marchi concesse a Dio ed all'Ospedale del Benedetto Thomas il Martire di Acon, nella City of London, ed ai Frati del detto Ospedale, gli stessi muini, con fossi, mura, acque ed alberi, e prati e pascoli li appartenenti, che rendevano annualmente agli stessi Decano e Capitolo 40 scellini e 40 pence, ed al detto Terricus e suoi eredi una librra di pepe annualmente alla Festa di San Michele, con garanzia di titolo contro tutti gli uomini e le donne, ma anche Ebrei e Cristiani. Nel Quindicesimo anno del Regno di Enrico III citato, quindi nel 1231, a Westminster, nella Corte del Re, venne definito un accordo definitivo tra il detto Decano Geoffrey de Lucy e Capitolo della Cattedrale di San Paolo ed il detto Terricus de Allegate, per quanto riguarda gli usi e servizi che il Decano ed il Capitolo avevano contestato a Terricus per il "mill called Wapping in Stebbehey" (1231), dove "mill" = Mulino: si convenne che i mulini dovevano essere tenuti per 4 marchi all'anno in cambio della restituzione del diritto di macinare il grano del Capitolo. Terricus, successivamente, concesse la metà al fratello Adam, ma dal 1239, essi vendettero la proprietà al Collegio o Ospedale di San Tommaso di Acon, con l'Ospedale tenuito a pagare l'affitto al Capitolo ed 1 libbra di pepe a Terricus ed ai suoi eredi. Nel 1239, Florence, la vedova di Terricus, reclamò un terzo dei mulini come dote. Nel 1269, l'Ospedale di San Tommaso di Acon concesse i mulini ed una strada tra Wapping e Stepney a Richard di Ewell, Agente reale ed Assessore di Londra, in cambio di case in Ironmonger Lane (City), con Richard tenuto a pagare il fitto al Capitolo per i mulini e 18d. al Vescovo per la strada, essendo oltre tenuto alla manutenzione degli argini del Tamigi. Dopo una controversia con l'Ospedale, nel 1274-1275, Richard concesse ai Frati dell'Ospedale il suo caseggiato e mulini ed altre pertinenze a Wapping. I Fratelli si impegnarono in cambio a procurare e mantenere due Sacerdoti per una Cappella votiva che celebrassero gli uffici divini per le anime del detto Richard, di suo padre e sua madre, di Matilde sua defunta moglie, ed altri. In aggiunta, Richard de Ewelle concesse all'Ospedale certe case in Ismonger Lane (Ironmonger Lane), che i Frati avevano posseduto, in cambio del caseggiato a Wapping, al canone annuo di una radice di zenzero. Aubrey, vedova di Richard, recuperò un terzo come dote e nel 1286, suo figlio Richard concesso due terzi della proprietà, con la reversione del terzo della madre Aubrey, di nuovo all'Ospedale per la Cappella votiva. Nel tardo XIII secolo, William May, Commerciante di lana, concesse all'Ospedale di San Tommaso di Acon 10 acri a "Walmarsh" (Wapping), in 5 lotti, da essere tenuti per 16½d. annui, per i quali essi gli corrisposero 21 libbre di argento. L'Ospidale comprò anche acri di terreni coltivabili a Stratford Bow e 4 acri vicino nella Parish di Bromley,  ed altre addizioni alla loro tenuta compresero concessioni da parte di Asketin Cole di un "quitrent" (fitto, tipicamente di importo esiguo, pagato o dall'affittuario per essere liberato dall'obbligo di effettuare dei servizi dovuti in epoca feudale, o dall'occupante della terra per essere liberato da alcuni pesi derivanti dall'esercizio di diritti distinti gravanti sulla terra) che l'Ospedale pagò per un corso d'acqua, da Walter Crepyn per un muro a Walmarsh, e da Benet, figlio di William di Aldgate di una libbra di pepe dovuta agli eredi di Terricus. Nel 1324, l'Ospedale teneva 10 acri delle terre in piena proprietà a Walmarsh concesse dal Vescovo per la manutenzione degli argini del Tamigi quando l'area venne prosciugata. L'acquitrino (Wapping Marshes) ed i pericoli che l'area presentava spiegano perché, sino al XIV secolo, non solo in quest'area accanto al Tamigi vivessero pochissime persone, quando nel 1395, vennero costruiti alcuni pontili e banchine, ma ancora, quando scriveva Stow, tra la fine del XVI e l'inizio del XVII secolo, la zona non fosse ancora stabilmente abitata: "was neuer a house standing within these 40 yeares". Tuttavia, verso la metà del XIV secolo, ormai, l'originario insediamento sulla terrazza di ghiaia doveva essere stato abbandonato ed una minima forma di insediamento doveva essere sorta lungo il Tamigi nella zona ancora paludosa. Due documenti, rispettivamente del Diciottesimo e Diciannovesimo anno del Regno di Eduardo III (1327-1377), confortano tale ipotesi: 1. Concessione che porta la data di sabato prima di San Nicola del 1345: Thomas, figlio di William Boteveleyn, Cavaliere, diede a John le Botiller di Cotesbroke, la reversione delle sue terre, immobili e rendite relative a "Wappingge atte Wose" ad "Est Smythefeld" nei pressi della Torre di Londra; 2. Concessione che porta la data di lunedì dopo la Purifiazione del 1346: conferma da parte di William Botevyleyn, Cavaliere, a John le Botiller di Cotesbroke, del suo diritto su terre, immobili ed altro a "Wappyngge atte Wose" a "Estsmethefeld" vicino alla Torre di Londra, la reversione delle quali era stata concessa al detto John le Botiller da Thomas, figlio del detto William Botevyleyn, e del suo diritto ad una rendita da detti locali. Ed infatti, John Stow, in "Survey of London" (che riprenderemo successivamente), dopo aver trattato delle origini e dell'espansione della City of London, passa a trattare dei "Suburbes withouth the Walles of the said Citie ...", cioè, dei sobborghi al di fuori delle mura della City of London; tra questi, cita "Wapping in the Woze" (che così definisce nell'edizione del 1598, che diventa "West" nell'edizione del 1603; tuttavia, si tratta di un errore di stampa): "A woze" o "A ooze" è un basso luogo paludoso. L'area, quindi, a quel tempo, non era ancora stata bonificata, cioè, rimaneva acquitrinosa. In aggiunta, gli argini posti al Tamigi per frenare le ricorrenti inondazioni causate dall'alta marea erano totamente inadeguate. Ma questo era un problema che riguardava non solo la maggior parte dei terreni lungo il Fiume, ma anche di diverse aree dell'Inghilterra. Pertanto, durante il Regno di Enrico VIII (1558-1603), infatti, vennero effettuati ingenti lavori per prosciugare gli acquitrini, soprattutto nel Fenland, una regione paludosa dell'Inghilterra orientale (attorno alla costa del "Wash", nel Lincolnshire, Cambridgeshire, Norfolk, una piccola area del Suffolk ed Huntingdonshire. Oggi, l'area occupa circa 1500 miglia quadrate, cioè, 3900 chilometri quadrati). Il successo che aveva coronato tali sforzi, indusse un Olandese, Cornelius Vanderdelf, a proporsi per drenare 130 acri lungo il Tamigi tra Hermitage e Foxes Lane (approssimativamente Glamis Road). Per consentire la realizzazione dei lavori, il Parlamento emanò un'apposita legge nel 1536; in aggiunta, affinché gli sforzi di Vanderdelf fossero proficui, la legge previde che la metà delle terre bonificate andassero all'Olandese. Nel 1541, un'altra legge stabilì che "Wappinge Marshe" venisse divisa tra determinate persone, e poiché Cornelius Vanderbilt era annegato, la sua metà venne assegnata a Richard Hill, cittadino e Commerciante di tessuti. Non appena terminati i lavori per realizzare la parete o terrapieno di contenimento, nel 1565, in diverse sue parti, si aprirono delle brecce, a cui fecero seguito, nel 1571, ulteriori danni con conseguenze peggiori. Pertanto, sempre nel 1571, per impedire che il Fiume continuasse ad inondare le terre circostanti, che avevano trasformato questa parte della riva settentrionale in un grande acquitrino o palude, i Commissari per le opere idrauliche (Commissioners of Sewers), pensarono, giustamente, che qualora fossero stati edificati degli edifici, gli inquilini non si sarebbero astenuti dal porre in essere tutti gli accorgimenti necessari per contenere le acque, per il bene della propria vita e delle loro proprietà. Di conseguenza, vennero gettate le fondamenta delle prime case sul luogo dove si trova ora Wapping. Al fine di preservare i fossati, le chiuse e gli argini, la responsabilità per la loro manutenzione venne posta sugli acquirenti dei terreni, i quali, dopo averne ottenuto il possesso per una modica somma, cercarono di fare tutto ciò che potevano per migliorare la proprietà e guadagnare dando in sub-locazione i terreni ad canone più alto. Tutto ciò accadde in pochi anni, e, pertanto, giardini, frutteti, prati con mulini ad acqua, canapifici intersecati da viuzze verdi, rappresentarono il gradevole sfondo del piccolo, grezzo e semplice insediamento che abbracciava il Fiume. Al tempo stesso, ci dovevano essere campi aperti sul lati settentrionali ed orientali. Era stato superato, perciò, uno dei problemi che rendeva solitaria e desolata l'area di "Wappinge Marshee". Tuttavia, risultava ancora essere pericolosa e tristemente famosa, perchè, come ricordava lo Storico John Stow, "Wapping in the Woze. the vsuall place of execution for hanging of Pirats & sea Rouers, at the low water marke there to remaine, till three tides had ouerflowed them", cioè, Wapping (nella Palude) era luogo abituale di esecuzione per impiccagione di pirati e corsari, con la bassa marea, e lì rimanevano sino a che tre maree non li avessero sommersi. E di tale pratica, a "East Wapping", si ha notizia sin dal Regno di Enrico VI (1422-1461 e 1470-1471): in una "Chronicle of London," edita da Sir Harris Nicolas, si legge che due barcaioli vennero impiccati al di là di St. Katherine's, per aver ucciso tre Fiamminghi ed un bambino in una nave Fiamminga, subendo la sorte già sopra specificata, che col linguaggio del tempo venne così riportata: "and there they hengen till the water had washed them by ebbying and flowyd, so the water bett upon them.". Anche Samuel Rowlands riferisce di un'impiccaggione di dieci pirati a Wapping nell'agosto 1583:

"For, though Pyrates exempted be
From fatall Tyburnes wither'd Tree,
They have an Harbour to arrive
Call'd Wapping, where as ill they thrive
As those that ride up Holbourne-hill,
And at the Gallowes make their Will."

Ancora nel 1735, nel "Gentleman's Magazine" si legge che "il Pirata Williams venne impiccato ad Execution Dock, e poi in catene a Bugsby's Hole, vicino Blackwall.". Finalmente, la protezione della riva del Tamigi, la costruzione di case, e poi la rimozione dei patiboli, portarono in pochi anni alla nascita di una piccola colonia per lo più composta da persone di nazionalità straniera o semi-estera tratte dalla vicina St. Katharine. Le costruzioni di Wapping, che iniziarono ad essere erette dopo il 1571, tra cui va ricordata Wapping House, esistente nel 1575, presentavano sovrastrutture di legno, formando, come continuava John Stow "a continuall streete, or filthy straight passage, with Alleyes of small tenements or cottages builded, inhabited by saylors victualers, along by the riuer of Thames, almost to Radcliff, a good mile from the Tower.", cioè, una strada continua o un sudicio passaggio diritto con vicoli e piccole case o case abitate da fornitori dei Marinai, lungo il Tamigi, quasi a Radcliff, un buon miglio dalla Torre di Londra. Come si vede, l'Autore fornisce un quadro tetro del nuovo sito. Tuttavia, tale descrizione va limitata ad una piccola area, dato che al tempo di Stow la strada diritta non si estendeva oltre a dove si sarebbe trovata successivamente la Chiesa di Wapping, e tornava indietro dal limite del Fiume se non ad una piccola distanza. In un primo tempo, queste terre ricavate dalla palude non vennero ritenute di grande valore. Nel terzo e quarto anno del Regno di Elisabetta I (1558-1603), si legge di immobili a "White Chappell, Stebuneth, and Wappinge" relativi a Mathelma Stepkyn, vedova, John Stepkyn, Gentleman, e Jasper Hill. Nel 1583, si trova un documento con i nomi di tutti gli stranieri che vivevano all'interno di "Black Fryers", come pure dei padroni di casa e mogli, figli e servitori, dove sono nati, delle attività che svolgono, di quanto tempo sono stati qui, siano essi residenti o meno, e di quale Chiesa essi siano. Lo stesso vale per "East Smithfield, Hallywell, Hallywell Strete, Norton Foldgate, Clerkenwell, Turnmill Strete, St. Johns Strete, Shorditch, Highe Holborne, Wappinge, Whitechappell, Dutchie of Lancaster without the Barres " di New Temple. Nel Guildhall di Londra, il 22 aprile del Trentanovesimo anno del Regno di Elisabetta I (1558-1603), cioè, nel 1597, vi fu una "Inquisition post-mortem", cioè, una indagine locale delle terre possedute da persone di un certo status, al fine di scoprire qualunque reddito e diritti dovuti alla Corona; tali indagini si facevano solo quando si pensava o si sapeva che tali persone avessero posseduto terre della Corona. Nella fattispecie, si tratta dell'indagine relativa a John Taylor, morto il 4 aprile nella Parish di St. Michael in Cornhill, nella City of London, e sua moglie Constance, che continuò a vivere nelle citata Parish di St. Michael. I due, molto prima della morte, erano stati privati di molti possedimenti, attribuiti ad altri. Per quel che riguarda l'oggetto di questa pagina web, John Taylor era stato privato di 4 acri di terreni acquitrinosi nella grande palude chiamata "Wappinge Marshe", nella Parish di St. Mary Mattfellon alias Whitechapple nel Middlesex, che a quel tempo erano posseduti dalla vedova Agnes Wood. Il valore annuo era pari a 26s. 8d. Il 12 agosto del Quarantatresimo anno del Regno di Elisabetta I, quindi, nel 1601, troviamo una cauzione versata a Tobias Wood da John Williams di Wappinge nel Middlesex, Carpentiere, di 10 sterline, e da Reynold Holdway di Whitechappell, Fabbro, di 20 sterline, per la comparizione del citato Reynold Holdway entro determinati termini, dato che egli aveva picchiato la moglie del Fabbro Richard Brock di Wapping, cagionandone la morte: "bound ouer for that he is chardged by Richard Brock of Wapping smyth to have beaten his owne wife, of which beating she dyed." . Il 24 giugno del Dodicesimo anno del Regno di Giacomo I (1603-1625), quindi, nel 1614, a "Wappinge" nel Middlesex, Unica Balme di Wappinge rubò "unam patinam argenti anglice" (un piatto d'argento), del valore di 40 scellini, dei beni mobili di Gilbert, Conte di Shrewsbury. Nelle more del giudizio, Unica Balme si diede "alla macchia". Pepys giunse a Wapping per prendere parte al funerale del Capitano di una nave, ma poiché trovò il luogo sporco, decise di non andare in Chiesa, anzi, andò a casa e poi al pub. Come lui, lo stesso erano soliti fare molti dei residenti di Wapping, dato che, in assenza di una Chiesa locale, dovevano sobbarcarsi un difficoltoso viaggio sino alla Chiesa di Whitechapel, cioè St Mary's Matfelon. Ma nel 1617, ormai, c'eano abbastanza abitanti nel villaggio per ottenere, finalmente, la propria piccola Cappella di servizio di legno, che venne dedicata a San Giovanni Battista (St. John the Baptist), dove venne sepolto Thomas Rainsborough. Il 21 marzo del Primo anno del Regno di Carlo I (1625-1649), quindi, nel 1626, a "Wappinge" nel Middlesex, William Sherman e William Holmes, entrambi di detta Parish e Guardie reali, aggredirono un certo Anthony Swan, e William Sherman con una spada colpì lo stesso Anthony in testa procurandogli una grave ferita, di cui soffrì e languì da quel giorno sino al giorno dell'indagine. Giudicato colpevole di questa grave aggressione, William Sherman venne multato con dieci scellini, e gli venne richiesto di prestare garanzia per la sua apparizione in occasione della prossima sessione. Il 16 maggio del Secondo anno del Regno di Carlo I (1625-1649), quindi, 1627, troviamo una cauzione versata davanti a George Longe, da Thomas Alderson di "Wappinge", Marinaio, e William Smyth di St. Margaret's (Westminster), Guardia reale, della somma di 50 sterline ciascuno, e da Richard Margrave di Wapping, Marinaio, della somma di 100 Marchi, per dover apparire detto Richard Margrave alla prossima sessione per il Middlesex, per rispondere "for publishinge certaine discoveries of an intended assemblie at the Beare Garden, for revenge of an injurye done to a saylor, and that there would be a capten a drumme and cullors goe with them, and afterwards for denyinge itt on examinacion.". John Strype descrive Wapping come un luogo "prevalentemente abitato da gente di mare, e commercianti di materie prime per la fornitura di navi e marinai". Inoltre, racconta che il 24 luglio 1629, Carlo I, durante una battuta di caccia, dopo aver inseguito un cervo sin da Wanstead, nell'Essex, alla fine, quando l'animale era esausto, riuscì ad ucciderlo "nel villaggio di Wapping in un giardino appartenente ad uno che ebbe qualche danno tra le sue erbe, a causa della moltitudine di persone che improvvisamente vi si assembrarono.". Dopo l'inseguimento, che si può ragionevolmente supporre di essere stato attraverso Leyton, Old Ford e attraverso Stepney Fields, solo sei o sette miglia, la Tradizione vuole che il Re, sulla sella, abbia assaporato una birra (ale) alla spina al Red Lion Inn di Wapping.  Il 3 aprile 1643, nel Giornale della Camera dei Comuni si legge di un tal Joseph Griffith, di "Wappinge", il quale viene immediatamente etichettato come delinquente, per ili fatto che, avendogli chiesto i Valutatori la sua valutazione settimanale, egli rispose che non gli importava se i Parlamentari sarebbero stati impiccati, come fu testimoniato sotto giuramento da Wm. Hawkins, e Giles Coxe, Esattori. Il 19 marzo del ventiduesimo anno del Regno di Carlo I (1625-1649), quindi nel 1647, si ha una ricevuta davanti a Thomas Swalowe di Thomas Bickerdike di Wapping nel Middlesex della somma di 200 sterline, e di Alhollowes Barkan, venditore londinese di abiti maschili, e Thomas Hill, della medesima Parish, fornitore navale, della somma di 100 sterline ciascuno; il detto Thomas Bickerdike fu chiamato a comparire nella successiva Seduta di Pace del Middlesex, dato che aveva spedito un barile di polvere del peso di cento nel negozio di un tale Lewis Coxe, un laboratorio di fabbro di Wapping, senza averne dato preavviso a lui o ai suoi domestici. Tale polvere, avendo preso fuoco, non solo incendiò il citato locale, ma si estese e rovinò la case del detto Coxe, e quella di Thomas Aesetn e di molti altri nei paraggi. In aggiunta, il facchino che portava tale polvere ed i domestici di Lewis Coxe morirono. E' interessante leggere il testo nell'Inglese del tempo, assai comprensibile: "to answere for sending a barrell of powder of a hundred weight into the shop of one Lewis Coxe a smith dwelling in Wappinge without givinge notice unto him or any of his servants what it was, which powder taking fier not only blew up the said shopp but much shattered and spoiled the howse of the said Coxe, and the howse of Thomas Awsten, and of many others of the neighbours whereby the porter that brought the sayd powder, and a servant of the said Lewis Coxe were killed ...". Il 27 agosto del Ventunesimo anno del Regno di Carlo II (1660-1685), quindi, nel 1669, si ha una cauzione versata davanti a Sir John Robinson, Tenente della Torre di Londra, e Charles Pitfield ed Henry Rowe, tutti e tre i Giudici di pace del Middlesex, da parte di Francis Bonell di Wapping nella Parish di Stepney nel Middlesex produttore di scarpe di pelle, della somma di quaranta sterline, e di William Redinge, Commerciante, e Thomas Cheeney, Guardia reale, entrambi di Wapping anzicitata, della somma di venti sterline ciascuno: per la comparsa di detto Francis Bonell, ora Poliziotto di Radclife, Shadwell e "Lower Wappinge", in occasione della successiva sessione generale dei Giudici di Pace. Stando al Rettore di Whitechapel, nel 1693, gli abitanti del villaggio di Wapping vennero contabilizzati come "ricchi", il che è una sorpresa, dato che Wapping era noto per i marinai, le prostitute, gli scaricatori di carbone, i suoi vicoli squallidi e per "Execution Dock" (v. paragrafo specifico). A dispetto di ciò, di fatto, Wapping aveva le sue famiglie signorili e ricche. Il più ricco tra gli anni '60 e '90 del XVII secolo fu uno commerciante di legname, Sir Wiliam Warren, che importava dal Baltico e riforniva di legname la Marina. Wapping divenne una Parish autonoma nel 1694. Wapping High Street, in precedenza, semplicemente Wapping Street, nel 1703 era famosa per le taverne frequentate dai Marinai. Durante il XVIII secolo, se ne contavano più di trenta. La strada rappresentava il principale asse viario di Wapping, a cui facevano capo alcune strade laterali in direzione nord-sud; per questo, acquisì una pecukliare forma ristretta. Nel 1756, la Chiesa di Wapping stava affondando e le tombe nel Cimitero si riempirono d'acqua, per cui, il Sagrestano dovette svuotare le tombe appena scavate con secchi prima di riuscire a seppellire i corpi. La Chiesa venne ricostruita un terreno più stabile vicino alla casa della scuola di Coke Alley, in Scandrett Street. Joseph Ames, un noto Antiquario ed appassionato di libri antichi, che scrisse "Typographical Antiquities; or, the History of Printing in England" fu un fornitore marittimo in un umile vicolo di Wapping, dove morì nel 1758. Un altro celebre nativo di Wapping fu John Day, un produttore di pompe, che inventò la popolare "Fairlop Fair" a Hainault Forest. Quando si effettuò la valutazione per la tassazione del 1761, la Parish di Wapping venne valutata il doppio di St Katharine's e solo poco di meno della assai più vasta Wapping Stepney. La maggior parte delle abitazioni, anche se non tutte, erano piccole, ma esistevano alcuni locali industriali di valore. Vicino ad "Execution Dock" (v. paragrafo specifico), c'era "The Bell Inn" gestito da Samuel Batts. Il Capitano James Cook, che aveva alloggiato vicino Wapping Lane negli anni '50 del XVIII secolo, ne sposò la figlia Elizabeth, nel 1762. In un primo tempo, gli sposi si stabilirono a Shadwell, frequentando la sua Parish Church (St Paul's Shadwell), ma poi, si trasferirono a Mile End. Nonostante avessero avuto sei figli, la maggior parte della vita matrimoniale venne trascorsa in lontananza, dato che Cook effettuò molti viaggi e, dopo la sua morte, avvenuta nel 1779 a Kealakekua Bay nelle Isole Hawaii, Elizabeth morì nel 1835. Wapping è ritenuto il luogo in cui, nel 1798, venne formata la prima Polizia Marittima d'Inghilterra dal Giudice Patrick Colquhoun e dal Capo-Marina, John Harriott, per contrastare il problema dei furti e saccheggi che venivano perpetuati a danno delle navi ancorate nel c.d. "Pool of London" (un tratto del Tamigi dal London Bridge al di sotto di Limehouse) e nel corso inferiore del Fiume. Il forte connotato marittimo che aveva caratterizzato per secoli Wapping mutò totalmente quando vennero costruito, tra il 1800 ed il 1815, "London Dock" a nord ed ovest di Wapping High Street, che era specializzato in tabacco, riso, vino, lana e brandy. Ciò determinò un crollo della popolazione; tante case vennero abbattute per far posto alle banchine ed a grandi depositi lungo il Tamigi. La conseguenza fu che Wapping si trovò spopolata ed isolata dal resto di Londra, ritrovandosi soffocata tra le alte pareti delle banchine e magazzini. Un minimo sollievo si ebbe dall'apertura del "Thames Tunnel" di Brunel a Rotherhithe. Inoltre, nel 1869, l'apertura della stazione di Wapping sulla "East London Line" introdusse un collegamento ferroviario diretto coll resto di Londra. In "A Topographical Dictionary of England" (1848), alla voce Wapping (St. John the Evangelist) si legge quanto segue: "a parish, adjoining the city of London on the east, in the union of Stepney, Tower division of the hundred of Ossulstone, county of Middlesex; containing 4108 inhabitants. This place, originally overflowed by the Thames, was recovered from inundation, and denominated Wapping Wash, in the time of Queen Elizabeth, under whose auspices it was inclosed and defended by walls. In the early part of the reign of Charles II. it comprised one street, which extended from within a quarter of a mile of the Tower, along the Thames, to the entrance of the present St. Katherine's Docks. In the reign of William and Mary it was made a parish, by act of parliament. About the end of the last century, upwards of 60 houses and other buildings were destroyed by fire, and several lives lost, from the explosion of some barrels of gunpowder; the damage sustained on which occasion was estimated at more than £200,000. The parish consists of several streets, paved, and lighted with gas; the main street has been widened in several places within the last few years, and the inhabitants are well supplied with water. The business transacted is chiefly of a maritime and commercial character, and the construction of the London Docks has materially contributed to its growth. The living is a rectory not in charge; net income, £258; patrons, the Principal and Fellows of Brasenose College, Oxford. The church contains a very fine monument by Roubilliac. There is a place of worship for Roman Catholics. A free school was established by subscription, in 1704; and in 1822, its funds were augmented by a bequest of £5000 from Samuel Troutbeck, of Madras, Esq. Thomas Dilworth, author of the spellingbook, and a system of arithmetic, was master of the school. On the abdication of James II., the notorious Judge Jeffreys, who had fled in order to escape the probable effects of popular rage, assumed the disguise of a sailor, and concealed himself for a short time in an obscure part of Wapping, but was at last discovered and committed to the Tower, where he died in a few days.". Nel 1870-1872, l'Imperial Gazetteer of England and Wales di John Marius Wilson descriveva Wapping come segue: "a parish in Stepney district, Middlesex; on the Thames, at the London docks, 2 miles ESE of St. Paul's, London. It forms a low strip along the river's bank; was overflowed or marshy till the time of Elizabeth; was then reclaimed, embanked, and converted into meadow and building site; had only one street in the time of Charles II.; was the scene of Judge Jeffries' capture in a sailor's disguise in 1688; formed part of Whitechapel parish till about 1695; became all occupied with streets or with appurtenances of London harbour; is now occupied, over considerable space, by part of the London docks; suffered demolition of many houses for dock extension prior to 1861; presents the appearances characteristic of the port of London; and has a post-office‡ under London E, a Thames police station, a church, an endowed school with £587 a year, a Roman Catholic school, a workhouse, and charities £47. ...Acres, 80; of which 39 are water. Real property, £39,560. Pop. in 1851, 4,477; in 1861, 4,038,-of whom 341 were in the workhouse. Houses, 435. The living is a rectory in the diocese of London. Value, £300.* Patron, the Bishop of London.". Nel 1887, il Gazetteer of the British Isles di John Bartholomew descriveva Wapping come segue: "par. and eccl. dist. with ry. sta., Middlesex, on river Thames, in E. of London and in parl. bor. of Tower Hamlets - par., 40 ac., pop. 2225; dist. (extending into St George in the East par.), pop. 3560; the sta. is 1½ mile SE. of Fenchurch Street sta., London; the London Docks are at Wapping.". Osservando la mappa della povertà di Charles Booth che mostra Wapping nel 1889, pubblicata in "Life and Labour of the People in London", ci si rende conto della non rosea situazione a quel tempo: le aree in rosso erano abitate da benestanti, quelle azzurre da coloro che guadagnavano in maniera casuale o intermittente, mentre, in nero erano colorate le zone abitate dalle classi più umili, dai lavoratori occasionali, dai venditori di strada, dagli scaricatori, dai criminali o semi-criminali. Si comprende, allora, perché stando a Sydney Maddocks, il periodo peggiore per Wapping si ebbe nella prima metà del XIX secolo, che fa seguito proprio al tempo della mappa appena citata: "La sola menzione del suo nome di Wapping porta in primo piano l'immagine del distretto nel suo periodo peggiore; quando era diventato noto come la località frequentata da ladri e ricettatori di beni rubati, e da uomini e donne depravate. Ma giorni migliori erano stati visti prima che queste cose accadessero, e sarebbe sbagliato supporre che la Wapping degli inizi del XVII secolo e quella di un centinaio di anni più tardi fosse qualcosa simile a quello che divenne nella prima metà del XIX secolo.". Al tempo in cui l'Autore scriveva, 1922, le vecchie case erano state abbattute e gli spazi occupate da banchine e magazzini: "... oggi, con le alte banchine con pareti in mattoni, magazzini alti e con quasi tutte le sue vecchie strade spazzate via ...". Wapping venne pesantemente danneggiata dai bombardamenti tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale; infatti, tra il 7 ottobre 1940 ed il 6 giugno 1941 su di essa piombarono ben 163 bombe esplosive, praticamente più del doppio di tante altre aree di Londra. In tempi più vicini a noi, Wapping ebbe notorietà in relazione alla c.d. "Battaglia di Wapping": nel 1986, il magnate dei mezzi di comunicazione di massa Rupert Murdoch fece costruire qui dalla sua News International una enorme azienda editoriale, delocalizzando l'attività tradizionalmente svolta a Fleet Street, creando notevole disoccupazione tecnologica, impiegando le nuove tecnologie di stampa, "liberando" 5.000 lavoratori, con le conseguenti proteste. Oggi, Wapping Lane e Wapping High Street, per il mutato carattere dell'area, ospitano ristoranti alla moda, caffetterie, agenzie immobiliari. Celebri sono i suoi pubs, di cui alcuni storici, come The Prospect of Whitby, il più noto, ma anche Town of Ramsgate, che si i definisce "the oldest pub on the River Thames", caratteristico per la sua forma stretta e lunga. Wapping ospita anche una significativa parte della comunità del Bangladesh dell'East End. Concludiamo, osservando che un bel quadro, olio su tela, raffigurante il Tamigi a Wapping si deve a James McNeill Whistler (1834-1903), che misura 72 cm x 101,8 cm ed appartiene alla John Hay Whitney Collection.

3. Execution Dock

Il problema della pirateria venne affrontato a partire dal XV secolo, quando l'Ammiragliato decise di costruire la "Banchina delle esecuzioni". Chi veniva accusato di pirateria, veniva rinchiuso nella Prigione "Marshalsea", sino al giudizio. Quelli che venivano ritenuti colpevoli, venivano condannati a morte: dalla prigione venivano fatti passare sul London Bridge, poi accanto alla Torre di Londra, ed, infine, portati a Wapping, dove si trovava la citata Banchina, lungo il Tamigi, pieno di barche, mentre le strade erano affollate di curiosi che volevano assistere all'impiccagione. Lungo il percorso dalla Prigione alla Banchina, presso un pub, chiamato allora "The Turks Head Inn" (ora una caffetteria), al condannato era consentito bere l'ultimo quarto di birra, probabilmente, ritenendosi che ciò avrebbe convinto lo sventurato a fare la sua confessione di colpevolezza al Cappellano che lo accompagnava. A questo punto, il condannato era condotto alla Banchina dell'esecuzione, che si trovava in mare e sotto la linea di bassa marea, dato che essa rappresentava l'inizio della giurisdizione del Ministero della Marina. La morte doveva essere dolorosa, per cui, veniva impiegata una corda corta. Di conseguenza, la caduta del condannato non bastava a rompergli il collo. Il pirata, ancora vivo, moriva soffocato dopo una lunga agonia, con spasmi che sembravano ritmati agli occhi degli spettatori, da cui il nome "Marshals Dance". Dopo la morte, l'impiccato veniva lasciato in loco per tre maree che ne ricoprivano il corpo. I più noti pirati, in aggiunta, vennero, poi, appesi in gabbie poste lungo il Tamigi, come dissuadente per altri malintenzionati. L'ultima esecuzione, per pirateria, di George Davis e William Watts, venne effettuata il 16 dicembre 1830. Poiché non è assolutamente certo dove fosse collocato il patibolo, diversi siti si contendono "l'onore", tra cui, oltre i pubs Prospect of Whitby, Town of Ramsgate (che sembra la sede più accreditata) Captain Kidd, nonché l'edificio Sun Warf.

4. La cattura di Lord Jeffreys a Wapping nel 1688

Nel 1688, venne catturato a Wapping, in una misera birreria chiamata "Red Cow", ad Anchor-and-Hope Alley, vicino King Edward's Stairs. il crudele Ministro di Giacomo II, il Lord Cancelliere Jeffreys, che, cercava di fuggire traverstito da marinaio. Venne riconosciuto da un povero scrivano, che una volta egli aveva terrorizzato. La storia della sua cattura vien raccontata vividamente da Macaulay: Uno scrivano, che viveva a Wapping, e la cui attività consisteva nel prestare ai marinai danaro ad alto interesse, aveva poco prima prestato una somma su "bottomry" (prestito a cambio marittimo, contratto del tipo prestito ipotecario, con cui il proprietario di una nave prende in prestito del danaro per fare un viaggio, impegnando la nave come garanzia). Il debitore, ricorse al Giudice chiedendo equità in relazione all'estinzione del suo debito, ed il caso venne assegnato a Jeffreys. Avendo poco altro da dire il debitore disse che il creditore era un usuraio. Il Cancelliere immediatamente esclamò "Un usuraio! Dov'è costui? Fatemelo vedere. Ho sentito parlare di questo tipo di mostro. Come è fatto?". Lo sfortunato creditore fu costretto a stare davanti a lui. Il Cancelliere lo fissò ferocemente, si infuriò con lui e lo mandò via mezzo morto di paura. "Finché io sarò in vita", disse il pover'uomo, che borbottò fuori dalla Corte, "io non dimenticherò mai quel terribile volto". Ed ora il giorno della vendetta era arrivato. L'usuraio stava attraversando Wapping, quando vide un volto ben noto che guardava fuori dalla finestra di un birreria. Non si poteva sbagliare. Le sopracciglia, infatti, erano state rasate. L'abito era quello di un marinaio comune da Newcastle, ed era nero con polvere di carbone; ma c'era alcun dubbio che si trattasse dell'occhio e della bocca selvaggia di Jeffreys!!!!! Venne dato l'allarme. In un attimo, la casa venne circondata da centinaia di persone, che agitavano mazze ed urlavano maledizioni. La vita del fuggitivo venne salvata dalla "Militia" di Londra, che venne portato davanti al Sindaco, il quale era un uomo semplice, che aveva passato tutta la sua vita nell'ombra, e che fu sconcertato nel trovarsi un attore importante durante una potente rivoluzione. Gli eventi delle ultime ventiquattro ore, e lo stato pericoloso della città, che era sotto la sua carica, avevano scombussolato la sua mente ed il suo corpo. Quando il grande uomo, al cui cipiglio, pochi giorni prima, tutto il Regno aveva tremato, venne trascinato nella stanza della Giustizia, "begrimed with ashes", mezzo morto di paura, e seguito da una moltitudine infuriata, l'agitazione dello sfortunato Sindaco crebbe al massimo. Cadde in convulsioni, e fu portato al suo letto, da cui non si alzò più. Nel frattempo, la folla diveniva sempre più numerosa e selvaggia. Jeffreys pregò di essere mandato in prigione. Un ordine in tal senso venne dato dai Lords che erano seduti a Whitehall; e venne trasportato in un carro nella Torre di Londra. Due reggimenti della Milizia venero posti come scorta, ed ebbero difficoltà ad assolvere il compito. Fu necessario più volte raggrupparsi, come quando si respinge una carica di cavalleria, e di dirigere un insieme di picche alla folla. Le migliaia di persone che erano state deluse della loro vendetta indirizzarono alla vettura urla di rabbia alla porta della Torre, brandendo bastoni, e alzando il cappio alla vista del prigioniero. Il disgraziato intanto era in preda a convulsioni di terrore. Si torceva le mani, guardava selvaggiamente fuori, a volte ad una finestra, a volte anche all'altra, ed venne sentito, persino al di sopra del rumore del tumulto, piangere, "teneteli fuori, Signori! Per l'amor di Dio, teneteli fuori!". Alla fine, dopo aver sofferto molto più di quanto l'amarezza della morte, egli venne salvamente posto nella fortezza, dove alcune delle sue vittime più illustri avevano trascorso i loro ultimi giorni, e dove la sua vita era destinata a concludersi in indicibile ignominia e terrore.

Tower Hamlets - Visita guidata

La stazione di Wapping

La stazione di Wapping

Garnet Street

Garnet Street

Monza Street

Monza Street

The Prospect of Whitby

The Prospect of Whitby

© Copyright | Mappa | Legale | info@italianialondra.it