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Londra vissuta dagli Italiani ...

Wanstead

Sintesi

Wanstead è la sestultima stazione della metropolitana (Central line) all'interno della Greater London, prima di entrare nella Contea dell'Essex.

Distanza dal centro: 9.1 miglia.

Attrattiva: scarsa, a parte gli spazi verdi che abbondano.

Descrizione dell'area attorno alla stazione

Uscendo dalla stazione della metropolitana, che colpisce negativamente per la sua struttura malamente "modernizzata", raggiungete la strada The Green. Dal lato opposto, trovate un parco, George Green, nelle cui immediate vicinanze, al principio di High Street Wanstead, insiste un pub, The George, in precedenza " George and Dragon", documentato sin dal 1716 (anche se ricostruito verso il 1902). Riporta una tabella datata 1752, con una iscrizione enigmatica che celebra una torta di ciliegie. Vedrete anche delle casette tipiche del contesto suburbano londinese, a due piani con negozi a livello stradale. Proseguite il vostro cammino ed entrate in St Mary's Avenue, sino all'incrocio con Overton Drive, dove trovate Saint Mary The Vergin, o anche semplicemente St. Mary's  Parish Church, ricostruita da Thomas Hardwick tra il 1787 ed il 1790. L'esterrno disadorno contrasta con le elaborate decorazioni interne, soprattutto con il Monumento della Famiglia Child. Tale Chiesa rimpiazzò un pregresso edificio medioevale e venne progettata per essere parte della vicina Wanstead House, demolita nel 1824, pur essendo una delle più belle ville palladiane del Regno Unito. Ciò che resta dei suoi giardini costituisce il vicino Wanstead Park, con corsi d'acqua e laghetti. Verso ovest trovate Bush Wood, mentre ancora più a sud, Wanstead Flats. Tornati alla stazione, imboccate nuovamente High Street Wanstead, seguitela in modo da raggiungere uno spazio verde ai cui margini insiste Christ Church Wanstead, una Chiesa Vittoriana progettata da Sir Gilbert Scott. Continuate sulla High Street Wanstead sino al Memorial Green. Se procedete verso ovest, raggiungete Epping Forest, mentre se andate ad est, trovate Nutter Fields.

Toponimo

Il nome si ritrova per la prima volta come "Wænstede" (nel periodo 1042-1066, all'incirca verso il 1055) e come "Wenstede" (1066). Successivamente, si legge "Wenestedā" (1086, Domesday Book), "Wansted(e)" (1196, 1208, 1257), "Wenstude" (1212), "Wensted(e)" (1239, 1270, 1276, 1291), "Wanste" (1285), "Waynsted(e)" (1501, 1545), "Wangsted" (1503). Nella Ordnance Survey Map del 1883, vengono riportati sia "Wanstead Park", che "Wanstead Flats" (con "Flat" = pianura che si distende). Non vi è concordanza in merito all'interpretazione del suo significato. Potrebbe derivare dalle parole dell'Old English "Wænn" (Protuberanza, altura, collinetta, montagnola, tumulo) + "Stede" (Sito, posto, località, Casa religosa o Fondazione, luogo di attività comune, fattoria, caseificio, tenuta), per cui, significherebbe "Luogo presso il monticello" (ed effettivamente il sito si trova su una zona di terreno in salita), oppure da "Wægn" (Carro) + "Stede", ed in tal caso, significherebbe "Luogo dove sono tenuti i carri". Altre possibili interpretazioni sono "Casa bianca" o "Casa sul monticello dalla forma arrotondata". Ed ancora, Daniel Lysons scrive: "Il nome del sito sembra derivare dalle parole Sassoni wan e stede, che significano, il luogo bianco, o villa".

Storia

Informazioni fondamentali sulla Storia dell'area sono fornite da Morant Philip in "The history and antiquities of the county of Essex" (1768) Volume 1; da Daniel Lysons in "The Environs of London: Volume 4, Counties of Herts, Essex and Kent" (1796), alla voce "Wansted' (pagine 231-244); si leggono in "An Inventory of the Historical Monuments in Essex, Volume 2, Central and South west" (1921), alla voce "Wanstead" (pagine 248-250); sono fornite da P. H. Reaney in "The Place-Names of Essex" (1935); si leggono in "A History of the County of Essex: Volume 6" (1973), alle voci "Wanstead: Introduction" (pagine 317-322), "Wanstead: Manors" (pagine 322-327), "Wanstead: Economic history" (pagine 327-330); in "A History of the County of Essex: Volume 5" (1966), alla voce "The hundred of Becontree: Introduction" (pagine 181-183); sono fornite da A. D. Mills in "A Dictionary of London Place-Names (2010); si leggono in "Brewer's Dictionary of London Phrase & Fable" (2011), che traduciamo e sintetizziamo liberamente. Chi volesse approfondire la tematica, legga: "A History of the County of Essex: Volume 5" (1966), alle voci "Social conditions and activity" (pagine 47-63), "Metropolitan Essex since 1919: Suburban growth" (pagine 63-74), "Metropolitan Essex since 1919: Local adminstration" (pagine 74-81), "Metropolitan Essex since 1919: Social conditions" (pagine 81-90); "A History of the County of Essex: Volume 6" (1973), alla voce "Wanstead: Religious history" (pagine 332-336); Ian Dowling - Nick Harris "Wanstead and Woodford" (1995).

1. Eventi storici di rilievo

In epoca preistorica, l'area era costiera ed indagini archeologiche hanno individudato tracce di abitazioni paleolitiche. In aggiunta, ruderi di abitazioni romane sono state trovate a Wanstead Park (e nei suoi dintorni), denotando un insediamento considerevole. Per la precisione, nel 1715, mentre delgi operai stavano scavando dei buchi per piantare un viale di alberi nel Parco di Wanstead, venne ritrovato e distrutto un pavimento mosaicato di 20 piedi per 16 piedi a nord o nord-ovest di Heronry Pond (Stagno) e circa 1 metro a nord della strada Romana da Londra a Colchester (che il Signor Lethieullier indicò come "the Southern Iceningstreet", che stando a Daniel Lysons "passava sulla foresta, ed attraversava il Fiume Rodon ad Ilford". Il Mosaico comprendeva una raffigurazione, con la centro, un uomo a cavallo, stando alla descrizione che ne fece il Signor Lethieullier (anche se l'animale era di difficile definizione, tanto che Altri individuarono "Bacco su di una pantera"), con diversi bordi di lavori a spirale ed ornamenti. Oltre al mosaico, vennero rinvenuti una moneta d'argento, un piccolo ottone di Valens, pezzi di tetto, piastrelle di fango, molte ceramiche. A 300 yarde di distanza, verso sud, vennero anche individuate le fondamenta, sul lato opposto dello Stagno (che si diceva occupasse il sito di un pozzo) e appena fuori dalle delimitazioni del Parco. Nel 1746, furono portate alla luce altre urne ed altro, e nel 1846, furono fatte altre simili scoperte a circa 200-300 metri più a nord. Successivamente, nelle fusse di ghiaia nei pressi delle acque reflue furono trovate ceramiche e vetri, nell'angolo sud-orientale della Parish di Wanstead. Non risponde al vero, poiché attestata da una falsa concessione, la donazione di terre a Wanstead all'Abbazia di Westminster nel 1065, come pure è assai dubbio che, prima dell'invasione normanna (1066), il Manor di Wanstead appartenesse ai Canonici di San Paolo di Londra. Nel Medioevo, Wanstead fu una piccola Parish rurale modestamente popolata, situata sul margine meridionale della Foresta di Epping. Tuttavia, le notizie del periodo sono scarse e nessun edificio dell'epoca è giunto sino a noi. Nel 1086, nel Domesday Book, l'area dell'attuale Wanstead rientrava nella Hundred di Becontree che faceva parte della Contea dell'Essex. La popolazione totale era pari ad 11 nuclei familiari (abbastanza piccola), 3 nel Villaggio ed 8 di piccoli proprietari, con una sola unità tassabile. Vi era terra arabile per 1,5 gruppi di lavoro del Lord, boschi per nutrire 300 mailali, 1 mulino, 1 deposito salino. Il valore per il Lord era di 2 sterline nel 1086, che era Ralph, figlio di Brian, quando il Tenant-in-chief era il Vescovo di San Paolo di Londra (nel 1086 era Overlord, quando i Canonici di San Paolo erano il Lord). In tale periodo, qui insisteva un borgo circondato da boschi. Il primo insediamento si trovava prossimo alla Manor House in quello che poi sarebbe divenuto Wanstead Park, con la sua vicina Chiesa di St Mary. Dopo la morte del sovracitato Ralph, figlio di Brian, l'affitto in "demesne" (pezzo di terra attaccato al Manor tenuto dal proprietario per proprio uso) sembra che fu suddiviso tra i suoi due figli, Brian FitzRalph e Jordan de Briset (o Jordan FitzRalph), il fondatore del Priorato di Clerkenwell. Il nipote di Brian FitzRalph, egualmente chiamato Brian FitzRalph, nel 1210-1212, teneva mezza unità tassabile a Wanstead. L'altra metà del Manor sembra essere stata divisa alla morte di Jordan de Briset tra le sue figlie, Lettice, moglie di Henry Foliot, Emme, moglie di Reynold de Ginges, e Maud. La quota di quest'ultima passò a Robert Brito, il quale, prima del 1176, lo sub-infeudò a Hugh of Hesdin (o Hosdeng). Prima del 1182, Brito trasmise i suoi diritti al Priorato di Clerkenwell, che divenne, perciò, l'affittuario intermedio tra il Vescovo di Londra e Hugh di Hesdin. A quest'ultimo successe il figlio Ralph di Hesdin, che, nel 1197, riconobbe i servizi dovuti alle monache di Clerkenwell, per un sesto di "Knight's fee" (misura di terra sufficiente per un Cavaliere a mantenere sé ed i suoi assistenti, per le armature e cavalli) a Wanstead. Nel 1208, ancora Ralph di Hesdin, possedeva l' "Advowson" (diritto di designare un membro del Clero anglicano per una sede vacante, o di fare tale nomina) di Wanstead. Non si sa quando la Parish di Wanstead sia stata costituita, ma quella appena indicata è la data corrispondente alla prima citazione di tale Parish, quando vi fu una disputa relative a decime tra il Rettore John di St. Laurence (che era anche Canonico della Cattedrale di San Paolo di Londra) ed il Priorato di Holy Trinity di Aldgate. Egli morì nel 1222. Gli successe suo figlio Hugh di Hesdin, il quale, nel 1242, doveva dei servizi a Sir Ralph de Ginges, forse a causa della quota del Manor di Emme de Ginges. Egli morì nello stesso anno, quando possedeva vaste terre a Wanstead e forse East Ham, compresi centosessantanove acri in "demesne" e venti acri di pascoli. La custodia dei suoi terreni nell'Essex e Buckinghamshire andò alla sua vedova Alice. Suo figlio ed erede, Ralph di Hesdin, morì nel 1247, lasciando come erede sua figlia Joan, che risultava ancora in vita nel 1259. Successivamente, le successe l'omonima Alice, sorella del padre, moglie di William Huntercombe, morto nel 1271. In tale anno, la Manor House era valutata solo 1 scellino annuo. Il figlio della citata seconda Alice, Thomas Huntercombe, noto anche come Thomas Hesdin, subentrò nel possesso di Wanstead, che, nel 1303, teneva per un terzo di "Knight's fee". Morì nel 1327, lasciando il Manor a suo figlio John Huntercombe. In quell'anno, dieci persone erano soggette a tassazione a Wanstead e Little Ilford. Nel 1345, il Manor venne tenuto congiuntamente dal citato John Huntercombe (morto nel 1349) e da sua moglie Christine (morta nel 1361). La Manor House venne valutata 6 scellini annui nel 1350. Alla morte di Christine, Wanstead andò al figlio Sir John Huntercombe (morto nel 1368), che teneva il Manor congiuntamente con sua moglie Margaret, il Vescovo di Londra, Waltham Abbey, il Priorato di Clerkenwell e la Holy Trinity di Aldgate (che aveva il titolo di "Lord di Cann Hall", nel 1275, aveva comprato da Reynold, figlio di Sir Ralph de Ginges, la quota annuale di "Quit-rent" (fitto esiguo pagato in danaro in luogo di servizi, che doveva per il Manor di Wanstead). La citata Margaret Huntercombe tenne il Manor sino alla sua morte, avvenuta nel 1377. Suo figlio ed erede John Huntercombe, aveva allora quindici anni: la custodia dei due terzi delle sue terre venne concessa a William Hanley e John James, mentre a John Huntercombe venne dato il rimanente terzo. Nel 1381, quando era ancora minorenne, John Huntercombe ottenne i restanti due terzi, dato che era prossimo ad andare all'estero. Alla sua morte, nel 1383, egli teneva con sua moglie, Margaret, il Manor del Vescovo di Londra, e due altri complessi, Naget Hall e Sayes. Naget (poi Naked) Hall, che tenevano per conto dell'Abbazia di Barking, sembra essere giunta con Wanstead sino al primo XVI secolo, quando era divenuto Manor of Aldersbrook a Little Ilford. Sayes, invece, tenuto per l'Abbazia di Waltham, si trovava nella zona settentrionale della Parish di Wanstead, estendendosi in Woodford. Passò con il Manor di Wanstead verso il XIX secolo, quando comprendeva due terreni chiamati "Great and Little Seas", con un'estensione di circa 50 acri. Il figlio di John e Margaret, anch'egli di nome John Huntercombe, morì nel 1391 senza lasciare discendenti. Henry Popham risulta possedere il Manor nel 1412, presumibilmente come affittuario. Margaret Huntercombe era ancora viva nel 1427, quando la reversione del Manor venne comprata dal commerciante di tessuti Robert Tatersal, Consigliere di Londra, e sua moglie Amy da William Rous, il cui titolo risaliva a John Huntercombe (morto nel 1368). Il trasferimento, però, non era regolare, poiché il Manor era intitolato a Rous ed ai suoi eredi e non solo a lui. Robert Tatersal era a conoscenza di tale circostanza, e nel letto di morte, preso dal rimorso, stabilì che dopo la morte di Margaret Huntercombe e William Rous, il Manor sarebbe dovuto tornare agli eredi di Rous. Tatersal, e forse anche Margaret Huntercombe, erano già morti entro l'ottobre 1429, quando Amy, la vedova di Tatersal, lo donò alla "Rectory" di Wanstead. Nel 1436, John, figlio di Robert Tatersal, fece un giuramento, per adempiere le istruzioni di suo padre o per soddisfare gli eredi di William Rous. Non si sa esattamente cosa avesse deciso, ma nel 1437, fece degli accordi che gli assicurarono in fitto il Manor. John Tatersal morì nel 1447, lasciando suo figlio John, come erede, di soli sei anni, che sembra essere morto senza discendenti ed essere stato subentrato nei diritti da sua sorella Amy (o Anne), con suo marito Sir Ralph Hastings, il quale, morto nel 1495, dispose nel suo testamento che Amy poteva disporre del Manor come desiderava. Sembra che lo abbia venduto a Enrico VII nel 1499. In quell'anno, il Re citato pagò 360 sterline per la terra di Sir Ralph Hastings a Wanstead. Non solo il citato Enrico VII, ma anche il celebre Enrico VIII mostrarono interesse per il Manor, ma addirittura vi cacciarono qualche volta. Wanstead Park venne recintato e dall'inzio del suo Regno, Enrico VIII fece in modo che il Parco ed il Manor andassero in successione a persone scelte tra suoi stretti associati. Il suo ultimo possessore fu Sir Richard (poi Lord) Rich, nominato nel 1543. Nel 1549, Eduardo VI concesse a Richard Rich la Signoria sul Manor, sul Parco e l' "Advowson" di Wanstead. Nel 1567, Richard Rich fittò la maggior parte della tenuta a James Lord, di Danbury, un Barone dello Scacchiere. Il fitto passò poi a Joan Lord, vedova di James, che lo trasmise a Thomas Lord e Lawrence Bingham. Richard, Lord Rich, morì nel 1567, lasciando Wanstead a suo figlio Lord Robert Rich, a condizione che venisse conservato dai suoi esecutori testamentari per sette anni per gli usi indicati nel suo testamento. Nel 1578, la proprietà del Manor ed il residuo fitto vennero comprati da Robert Dudley, Conte di Leicester, che contemporamenamente comprò il vicino Manor di Stonehall ad Ilford . (Ndr L'accesso ad est di Wanstead, avveniva via Red Bridge per Ilford, il quale ponte, in precedenza detto Hockley's Bridge, sul Fiume Roding, esisteva nel XVI secolo, ma era probabilmente più antico. Dal XVII secolo al XIX secolo, vi furono discussioni tra le Parishes di Wanstead e Barking con i proprietari terrieri lungo il Fiume. Sembra che sia stato ricostruito verso il 1642, e successivamente, nel 1840–1841 e nel 1923–1926). Il sovracitato Robert Dudley ipotecò Wanstead e Stonehall nel 1580 a Thomas Skinner per 4.000 sterline, il quale successivamente minacciò il pignoramento, ma Dudley sembra essere riuscito a redimere il debito e tenere il Manor alla sua morte nel 1588. Egli visitò spesso Wanstead e comprò terreni per ampliare il Parco. Il Manor venne confermato nel 1588 alla sua vedova Lettice. Nel 1590, Lei ed il suo terzo figlio, Sir Christopher Blount, ottennero l'autorizzazione a trasferire la tenuta a Sir George Cary e Philip Butler, forse allo scopo di rimborsare alcuni dei debiti di Dudley. Purtroppo, essi non riuscirono a restituire suoi debiti alla Regina ed Ella confiscò il Manor di Wanstead, tenendolo sino al 1593, quando lo concesse a Robert Devereux, Conte di Essex, in cambio di altri Manors. Robert Devereux era il figlio della Contessa di Leicester, tramite il suo primo marito e, nel 1590, Lei e Christopher Blount riuscirono ad attribuirgli Wanstead e Stonehall. Egli, dopo la sua disgrazia a Court Essex, trascorse molto tempo a Wanstead. Nel 1598, tuttavia, vendette i due Manors a Charles Blount, Lord Mountjoy, fratello più vecchio di Sir Christopher Blount, per 4.300 sterline. Charles Blount, che venne nominato Conte del Devonshire nel 1603, morì nel 1606, dopo aver trasferito i Manors a Mountjoy Blount (poi Lord Mountjoy e Conte di Newport), suo figlio illegittimo con Lady Penelope Rich (morta nel 1607), che Charles aveva spostato dopo il divorzio di lei nel 1605. Mountjoy Blount vendette Wanstead e Stonehall nel 1617 a George Villiers, Conte (poi Duca) di Buckingham, al fine di assicurarsi il titolo nobiliare. Nel 1618–1619, la tenuta di George Villiers a Wanstead era valutata 362 sterline annui (in tal periodo venne scoperta a Wanstead, probabilmente a Bushwood, una sorgente di acqua minerale, per un breve periodo divenne un centro termale alla moda). George Villiers vendette entrambi i Manors nel 1619 a Sir Henry Mildmay, per 7.300 sterline. Mildmay divenne successivamente Capo della "King's Jewel-House" ma si unì ai Parlamentaristi nella Guerra Civile e, perciò, patì la confisca con la Restaurazione della Monarchia. Nel 1661, il Re concesse Wanstead e Stonehall al Duca di York, che le vendette a Sir Robert Brooke. Poiché Brooke era genero di Henry Mildmay, ciò potrebbe essere stato un accordo per alleviare gli effetti della confisca. Infatti, pare che Mildmay si trovasse nella Wanstead House alla sua morte. Robert Brooke (morto nel 1669) lasciò i Manors in amministrazione per pagare i suoi debiti. Nel 1673–1674, essi vennero venduti dagli amministratori e dagli eredi di Brooke (sua sorella Mary Brooke e suo nipote Nathaniel Bacon) a Sir Josiah Child per 11.500 sterline. William Mildmay, figlio di Sir Henry, fu parte della compravendita e sembra aver avuto un interesse nei Manors fino a quel tempo. Le fattorie circostanti il vecchio borgo gradualmente si evolvero verso il giardinaggio appena migliorarono i collegamenti con Londra. Il Villaggio iniziò ad attrarre residenti benestanti dalla metà del XVIII secolo, più tardi di altri posti come Woodford. Nel 1670, non c'erano più di 40 case a Wanstead, la maggior parte di quelle più grandi mostrate dalle mappe di questo periodo erano probabilmente di nuova costruzione. Nel 1681, Wanstead era servita da una carrozza giornaliera che la collegava ad Aldgate. Il sovracitato Josiah Child (morto nel 1699) accumulò una grande fortuna come Mercante dell'East India. Gli successe suo figlio Sir Josiah Child, (morto nel 1704), che nel 1699 aveva fittato Wanstead e Stonehall per novanta anni al suo fratellastro Richard Child. Alla morte di Sir Josiah senza discendenza, Richard Child gli successe nei titoli e possedimenti. Costruì la grande Wanstead House e venne intitolato Visconte Castlemaine (1718) e Conte Tylney (1733). Nel 1734, prese il cognome Tylney come conseguenza del fatto che sua moglie aveva ereditato le vaste tenute di quella Famiglia. Alla sua morte, nel 1750, gli successe suo figlio John Tylney, Conte di Tylney (morto nel 1784), che nel 1734, aveva acquistato un fitto di lungo periodo di parte del Manor di West Ham. Non avendo discendenti, Tylney lasciò in eredità le sue tenute al figlio di sua sorella, Sir James Long, che era già un ricco possidente terriero. Da Sir James (morto nel 1794), la Wanstead Estate passò in successione al giovane figlio Sir James Long, che morì senza eredi nel 1805, e alla sua più vecchia sorella, Catherine Tylney Long. Questa (morta nel 1825), sposò nel 1812, William Wellesley-Pole (morto nel 1857), poi Conte di Mornington, nipote del Duca di Wellington, che prese il cognome Pole-Tylney-Long-Wellesley. Una crisi finanziaria portò alla demolizione, nel 1823–24 della Wanstead House, ma la tenuta non venne frantumata. Negli anni '40 del XIX secolo, William Pole-Tylney-Long-Wellesley possedeva ancora circa 1.400 acri nelle Parishes di Wanstead (436 acri), Woodford, Leyton, Little Ilford e Barking. Nel 1856, ancora teneva le Manor Courts di Wanstead. Il Manor passò a suo figlio William, Conte di Mornington (morto nel 1863), che lo lasciò in amminstrazione al cugino di suo padre, Henry Wellesley, Conte Cowley (morto nel 1884). Nel 1762, settanta delle centododici case erano dette "ville". Nel 1796, le case erano salite a 150. Nel 1790, St Mary's venne ricostruita pochi metri rispetto al vecchio sito. Allora, c'erano 120 case, i quattro quinti delle quali appartenevano alla piccola nobiltà/aristocrazia terriera. Nel 1791, c'erano cinque collegamenti giornalieri, tre con Aldgate e due con Whitechapel. Durante il principio del XIX secolo, aumentò il numero dei cottages, alcuni realizzati su nuove terre recintate, nonostante la contrarietà di alcuni, che temevano che ciò avrebbe attratto i poveri. Nel 1841, più di metà delle costruzioni di Wanstead erano cottages. Un paio, realizzati tra il 1800 ed il 1850, ancora sopravvivevano nel 1971 sul lato occidentale di High Street Wanstead. Durante tale periodo, la maggior parte delle case di maggiori dimensioni si trovavano a Snaresbrook. Nel 1856, quando giunse la ferrovia nella vicina Snaresbrook, Wanstead era ancora un villaggio. "The Weavers' Alms-Houses", a New Wanstead, vennero costruite nel 1859. Le case costruite dal 1860 fino al 1918 furono di maggiori dimensioni rispetto a quelle dei limitrofi sobborghi e comprendevano una vasta porzione di case indipendenti o a schiera. Nel 1861, venne costruito The Merchant Seamen's Orphan Asylum, ad Hermon Hill (tra le stazioni di South Woodford e Snaresbrook), poi Wanstead Hospital, ragione per cui ne trattiamo in questa sede. Verso il 1860, iniziò lo sviluppo suburbano relativo alla classe alta, dopo l'apertura della stazione di Snaresbrook. Tra le aree interessate, nei due successivi decenni, vi fu New Wanstead, un nome oggi usato per designare una strada, ma originariamente impiegato per designare l'intera area tra tale strada e Cambridge Park. Nel 1870-1872, l'Imperial Gazetteer of England and Wales di John Marius Wilson descriveva Wanstead come segue: "a parish, with W. village and Snaresbrook hamlet, in West Ham district, Essex; on the river Roding, 1½ mile NW of Ilford r. station, and 7 NE of London. It has a post-office under London NE, and a K. police station. Acres, 2,004. Real property, £11,993. Pop. in 1851, 2,207; in 1861, 2,742,-of whom 671 were in the Infant orphan asylum. Houses, 346. The property is subdivided. The manor belonged, in the late Saxon times, to St. Paul's, London; was held, at Domesday, by R. Fitz-Brien; and passed to the Huntercombes, the Herons, the Crown, Lord Rich, the Earl of Leicester, the Mildmays, the Childs, the Tylneys, and the Wellesleys. The manorial mansion was restored by the Earl of Leicester; gave entertainment in 1578 to Elizabeth, in 1607 to James I.; was rebuilt in 1715 by Sir R. Child; became the residence of some of the Bourbon princes in their exile; and was taken down by the Earl of Mornington, in 1823. A Roman pavement and other Roman antiquities were found in the park in 1735. There are numerous good residences. The living is a rectory in the diocese of Rochester. Value, £616.* Patron, Earl Cowley. The church was rebuilt in 1790; and has a Doric portico, surmounted by a cupola. A chapel of ease was built in 1861, and enlarged in 1867; and it acquired a tower and spire in 1868. An Independent chapel was built in 1865. There are a national school, a young girls' protection society, a merchant seamen's orphan asylum, the infant orphan asylum at Snaresbrook, the Weavers' alms houses, and charities £66.". Nel 1880, Henry Wellesley vendette parte di Wanstead Park (184 acri) alla Corporation di Londra per la conservazione come parte della Foresta di Epping. La sua Famiglia vendette il resto del Parco nel 1920 al Wanstead Sports Ground Ltd., ma possedeva ancora dei terreni a Wanstead negli anni '30 del XIX secolo. Edifici più a buon mercato vennero realizzati nel sud della Parish a Cann Hall e Aldersbrook, verso il giro del secolo, ma a Wanstead i costruttori continuarono a realizzare considerevoli case sino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Dal 1918, la carenza di terre edificabili e la crescente urbanizzazione ridussero la dimensione delle case e stimolarono l'edificazione di edifici per appartamenti, compreso uno alto all'angolo tra New Wanstead e High Street Wanstead ed altri in Eastern Avenue. Proprietà di dimensioni più contenute comparvero dopo la Guerra, poiché i Costruttori desideravano realizzare al meglio i pochi lotti ancora rimanenti. La costruzione della Eastern Avenue nella metà degli anni '20 del XX secolo e la vendita della Nightingale Farm nei tardi anni '30, portarono, rispettivamente, l'urbanizzazione dell'est e dell'estremo nord. Nel 1934, Wanstead venne unito a Woodford e, nel 1937, il Distretto divenne Municipal Borough. Nel 1937-38, l'estensione della Central Line comportò l'apertura della stazione di Wanstead a Eastern Avenue, su progetto di Charles Holden. Durante la Seconda Guerra Mondiale, la maggior parte delle case di Wanstead vennero danneggiate dalla bombe tedesche (tra il 7 ottobre 1940 ed il 6 giugno 1941, caddero 59 bombe altamente esplosive e 6 mine paracadutate) e diverse centinaia vennero distrutte. Dopo la Seconda Guerra Mondiale e l'apertura della stazione di Wanstead nel 1947, ci si limitò a rimpiazzare le case danneggiate da centinaia di bombe tedesche, a cui fece seguito la realizzazione di case e piccoli blocchi di appartamenti al posto di alcune delle più grandi vecchie case. Nel 1965, l'area venne inglobata nella Greater London nell'ambito del London Borough of Redbridge. La High Street venne ristrutturata nei primi anni '70, quando vennero abbattute molte delle vecchie costruzioni colpite dalle bombe tedesche durante la Seconda Guerra Mondiale per rendere l'area il centro commerciale di Wanstead. Nonostante l'aspetto di nuove costruzioni, la strada mantiene l'atmosfera di Villaggio, grazie all'aiuto fornito dalla presenza di un ampio spazio verde sul lato occidentale. Il premio come "Miglior villaggio londinese" del 2002, riflette la ricchezza di spazi verdi e le ben conservate residenze vittoriane. La maggior parte dei residenti sono Bianchi, di mezza età, proprietàri di casa, ma anche giovani professionisti hanno scelto di traferirsi qui, se se lo possono permettere. Tra gli illustri residenti di Wanstead, ricordiamo James Bradley (1693–1762), Astronomo reale, che venne istruito a Wanstead da suo zio James Pound (Rettore 1707–24), anche lui enubebte Astronomo ed amico di Sir Isaac Newton. Nel 1717, Pound e Bradley installarono a Wanstead Park uno dei più grandi telescopi d'Europa, montato su di un palo tratto dallo Strand. William Penn (1644–1718), Capo Quaker e fondatore della Pennsylvania, che crebbe a Wanstead. Richard Brinsley Sheridan (1751–1816), Drammaturgo ed Oratore parlamentare visse qui verso il 1795, probabilmente nella case in High Street poi chiamata Sheridan House. Thomas Hood (1799–1845), Poeta, che visse nella Lake House all'incirca tra il 1832 ed il 1835. Tra i tanti Sindaci di Londra che vissero a Wanstead ricordiamo Sir William Plomer (morto nel 1801) e Sir William Curtis (1752–1829). In merito alla crescita demografica, nel 1801, la popolazione ammontava a 918 anime, che crebbero lentamente a 2.742 nel 1861 e poi velocemente a 5.119 nel 1871. Nel 1891, la popolazione della Parish di Wanstead Parish era 26.292, ma quella del Local Board District (tranne Cann Hall) ammontava a sole 7.092. Nel 1931, nell'ultimo censimento prima della fusione con Woodford, il Wanstead Urban District sommava 19.183 abitanti. Nel 1961, i quattro distretti elettorali rientranti in Wanstead avevano circa 28.000 abitanti.

2. Wanstead House - Wanstead Grove

In origine, era chiamata "Wanstead Hall". Si trovava a circa 300 yarde a sud-est da St. Mary's Church. Non si conoscono ulteriori costruzioni medioevali, ad eccezione di Naked Hall, poi Aldersbrook. (più vicina alla stazione di Ilford). Fino al XIV secolo, Wanstead House, probabilmente, fu di piccole dimensioni, ma entro il 1499, era stata ampliata sufficientemente al fine di essere utilizzata come Casino di caccia reale. A partire dal XVI secolo, la Wanstead House vennne notevolmente ampliata, quando apparteneva a persone della Famiglia reale o comunque titolate. Enrico VII visitò occasionalmente Wanstead e lo stesso fece Henry VIII, durante i primi anni del suo regno. Negli anni 1510-11 e 1542, vennero effettuate delle riparazioni, vanamente, visto che nel 1549, la House era "in grande rovina". Lord Richard Rich, proprietario dal 1549 al 1567, dovrebbe averla ricostruita. La Principessa (poi Regina) Mary visse qui nel periodo 1550–1551 e nel 1553, la Regina Elisabetta I nel 1561 e, successivamente, in diverse altre occasioni Si ipotizza che Leicester abbia migliorato ed ampliato la costruzione. Il suo inventario testamentario (1588) cita la Grande galleria, che conteneva, "inter alia", un tavolo da biliardo, un organo, ritratti di Enrico VIII, Maria, Elisabetta I e pochi libri. C'era anche una Cappella, una piccola galleria, una grande sala e circa venti stanze da letto, una delle quali era tenuta sempre pronta per la Regina. L'arredamento includeva diversi arazzi. Fra gli edifici annessi, c'erano una distilleria, un birrificio, un caceificio, una fucina (o forgia), delle stalle. Leicester ebbe sino a cinquantotto cavalli. Giacomo I visitò spesso Wanstead House e lo stesso fece Carlo I, sia in veste di Principe di Galles, che di Re. Quando venne comprata da Sir Josiah Child, nel 1673–74, la casa, con quaranta focolari, era una delle più grandi dell'Essex. In quel periodo, l'edificio era quadrangolare con due piani e molti timpani. La facciata orientale, irregolare, costituiva, con probabilità, la parte più antica dell'edificio. La facciata occidentale, simmetrica, che ospitava l'ingresso, con nove insenature, si raggiungeva tramite un piazzale fiancheggiato da ciascun lato da una portineria a tre piani. Pepys ritenne la Casa "un bel luogo, ma datato". Child non apportò rilevanti modificazioni alla struttura, mentre spese molto per sistemare i terreni. Nel 1683, Evelyn fece commenti soprattutto sui nuovi stagni da pesca e piante di noci. Stando a Defoe, Sir Josiah aggiunse alla Casa molti filari di alberi e viali, tutti conducenti sino al luogo dove insisteva la vecchia Casa, come ad un centro. Ulteriori lavori al parco vennero effettuati da Sir Richard Child non appena acquisì la Tenuta. Essi iniziarono nel 1706 e rappresentarono uno degli ultimi progetti di George London. Dipinti risalenti all'incirca al 1715 mostrano, andando verso est dalla Casa, un corto canale con a un campo di bocce all'estremità finale, che fiancheggia un giardino con fiori sistemato in maniera formale. Ulteriormente ad est, insisteva il Fiume Roding, canalizzato. A nord-est della Casa, c'era un'aranciera e ad ovest di essa, un lago, attraverso cui si snodava il sentiero principale che conduceva a Leytonstone, fiancheggiato da vialli alberati posti come "Piantagione a quinconce" - dal Latino "Quincunx", un'antica moneta romana di bronzo prodotta durante al Repubblica Romana. "Quincunx" deriva da "Quinque" (cinque) e "Uncia" (un dodicesimo), poiché la moneta valeva cinque dodicesimi di libbra (1 libra 327 grammi) o cinque once. Tale valore era simbolizzato con uno schema di cinque punti come nel dado. Di conseguenza,  lo schema vedeva cinque piante a croce, di cui quattro formavano un quadrato o rettangolo e la quinta veniva posta al centro. Verso la fine della sua vita, dopo aver ricostruito la Casa, il primo Conte di Tylney sembra abbia apportato ulteriori modifiche al Parco secondo linee on lievemente meno formali. Il corto canale ed il giardino fiorito vennero sostituiti da una terrazza ed un prato rasato. Ulteriormente ad est, venne realizzata una deviazione del Fiume Roding nei canali, mentre a sud, venne realizzato un nuovo stagno serpeggiante. Il lago ad ovest della Casa venne ampliato a formare un ottagono chiamato "The Basin" ed il sentiero deviò attorno ai suoi due lati. Nel 1746, il Parco copriva la maggior parte della Parish tra Wanstead Flats e South Redbridge Lane, con viali che si irradiavano verso Leytonstone e Snaresbrook. La Wanstead House venne totalmente ricostruita da Sir Richard Child secondo il progetto di Colen Campbell tra il 1715 ed il 1722. Si trattò del perfetto esempio di "Grande casa Palladiana". Per la sua dimensione ed il suo splendore venne soprannominata "La Versailles inglese". L'esterno, rettangolare e inscatolato in pietra calcare estratta a Portland (Dorset), era circa lunga 260 piedi e profonda 75 piedi. Sulla facciata occidentale d'ingresso, il piano principale di ventuno insenature venne sistemato sopra un piano terra "stile campagna", e presentava come caratteristica centrale un grande portico corinzio, da cui scendeva una scalinata da entrambi i lati verso il piazzale. Sopra il piano principale, in posizione centrale, si trovava un altro piano di nove insenature, che conteneva due piani ammezzati. C'era nache un piano seminterrato. La prospettiva giardino orientale era simile a quella occidentale, tranne che per la caratteristica centrale, non rilevante, che comprendeva un frontone e pilastri corinzi. La scalinata citata che portava giù da un balcone sul piano principale sembra essere stata rimossa tra il 1781 ed il 1823. Nessuna immagine della costruzione completata mostra la grande cupola centrale che domina il tetto nei dipinti di Campbell, probabilmente perché non venne mai realizzata. Negli anni '20 e '30 del XVIII secolo, vi furono progetti per estendere la Casa verso ovest, con l'aggiunta di colonnato ed ali quadranti, compreso un piazzale spazioso. Non sembrano essere stati realizzati, mentre vennero costruiti dei bassi muri, decorati con urne ed obelischi. Il grande atrio aveva queste misure: lunghezza 51 piedi, ampiezza 36 piedi, altezza 36 piedi. Dietro di esso, guardando attraverso i giardini, c'era il salone, un cubo di dimensioni di 30 piedi. All'estremità meridionale della Casa, per tutta la sua profondità, c'era la sala da ballo. E' la stanza raffigurata nel 1729, da William Hogarth come "Assembly at Wanstead House", che mostra un interno in stile "Inigo Jones", con un alto camino di marmo sormontato da consoles e frontone. I lavori in legno vennero dipinti di verde, con ornamenti dorati e modanature. La Wanstead House era classificata tra le grandi ville del tempo ed era grandemente ammirata. Persino Horace Walpole, che era incline a ridicolizzare il gusto dei suoi proprietari nuovi ricchi, ammise la grandezza del sito, Molti ospiti illustri aprezzarono l'ospitalità ritenuta senza precedenti dal tempo di Wolsey. Pochi cambi sembrano essere stati realizzati alla Casa o al Parco nel tardo XVIII secolo. Molti dei tesori d'arte vennero comprati dal Secondo Conte Tylney durante la sua permanenza in Italia. Verso il 1762, egli fece costruire "The Grotto" e probabilmente anche il Tempio, entrambi sul lato orientale del Parco. L'aranceria venne demolita nel 1799. Dal principio del XIX secolo, l'architettura del Parco era stata alleggerita, soprattutto sul lato orientale, con la crescita naturale di alberi. Dopo la morte di Sir James Long, avvenuta nel 1794, la Casa venne fittata qualche volta. Louis Joseph, Principe de Condé, viveva lì nel 1807. Nel 1812, William Pole-Tylney-Long-Wellesley, divenne proprietario della Wanstead House per il suo matrimonio con Catherine Long, vivendovi per qualche anno. Nel 1814, si diceva che stava trasformando Wanstead House per sorpassare Carlton House e che l'interno veniva trasformato in una "luce uniforme di oro lucidato". Al tempo stesso, Egli modificò il Parco per una "fête" (festa) per celebrare il battesimo di suo figlio ed il ritorno dalla guerra di suo zio, Duca di Wellington. Nel 1820, tuttavia, si ritrovò in gravi ristrettezze finanziarie dovute principalmente alle sue stravaganze e cattiva gestione. A causa del patto matrimoniale, lui e sua moglie Catherine avevano poteri limitati all'ipoteca della tenuta e non potevano vendere i terreni. I loro beni di maggior valore erano costituiti dalla struttura e dai contenuti della Wanstead House. Questi ultimi vennero venduti nel 1822. La costruzione venne venduta per la demolizione nel 1823 a Stannard and Athow di Norwich. Un inventario del 1822, unitamente ad una descrizione antecedente, fornisce particolari relativi agli abbondanti arredi ed ornamenti comprati assieme dai successivi proprietari della Casa. Il corridoio conteneva due statue dalle rovine di Herculanaeum e dipinti di Andrea Casali. Il soffitto venne dipinto da William Kent, con figure rappresentanti Giorno, Mezzogiorno e Notte. La sala da ballo era arredata con arazzi detti provenire dalla vecchia Casa e detti risalenti al tempo di Leicester. Tra molti altri tesori, vi erano dipinti di Holbein, Raphael, Rembrandt e Van Dyck. A seguito di tali vendite, le proprietà dei Tylney Long si ritrovarono ad essere ampiamente disperse. Il sito della Wanstead House corrisponde ad un avvallamento sul primo buco del Wanstead Golf Course. Alcuni degli spazi d'acqua ornamentali sopravvivono, mentre altri due, nella parte terminale meridionale di Blake Hall Road, non sono più esistenti. La più occidentale conteneva un'isola su cui vi era Lake House, una costruzione del primo XVIII secolo, che funse probabilmente da sala da banchetto o casa estiva. Il Poeta Thomas Hood (1799–1845) visse qui tra il 1832 ed il 1835. Venne abbattuta nel 1908. Dopo la citata Wanstead House, durante il XVIII secolo, la più grande residenza era probabilmente quella che successivamente venne detta The Grove, o Wanstead Grove, che insisteva su vasti spazi verdi ad est di High Street. Si dice che sia stata costruita verso il 1690 da Sir Francis Dashwood, figlio di un mercante di tacchini. Matthew Wymondesold, proprietario nella metà del XVIII secolo, fu una persona di successo nel campo finanziario. La tenuta venne comprata nel 1759, da Humphrey Bowles, alla cui Famiglia rimase per un secolo. La casa, all'intersezione tra Avenue e Grove Park, venne ricostruita verso il 1822, ma abbattuta nel 1889. Bleak (poi Blake) Hall, una grande casa al termine occidentale di South Lane, venne costruita verso il 1690 ed ampliata di molto successivamente (demolita nel 1909). Ulteriori, ma più piccole costruzioni, risalenti al XVII secolo, comprendevano Grove Cottage e Nutter Lane, una costruzione in pannelli di legno (demolita nel 1957).

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Stazione della metropolitana

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George Green

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Case tipiche

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Il cartello su cui si legge "Wanstead Village"

Il cartello su cui si legge "Wanstead Village"

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