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Londra vissuta dagli Italiani ...

Bromley-by-Bow

Sintesi

Bromley-by-Bow è una stazione della metropolitana (Distric Line, Hammersmith & City Line). Da un punto di vista storico, la denominazione Bromley-St.-Leonard, caduta in disuso, derivava dalla presenza di un Priorato benedettino dedicato a San Leonardo. Il grande Economista Classico David Ricardo, figlio di un agente di cambio Ebreo olandese, crebbe qui nel tardo XVIII secolo.

Distanza dal centro: 5,6 miglia.

Attrattiva: nulla. L'area non ci piace per niente. Andando verso est, superando il Fiume Lea, potete raggiungere lo spazio verde Lee Valley Park, nei cui pressi trovate Abbey Mills Pumping Station, che ci sembra l'unica cosa che valga la pena. Tuttavia, ormai, siete più vicini alla stazione di Abbey Road, nonché a quella di West Ham.

Descrizione dell'area attorno alla stazione

Uscendo dalla stazione della metropolitana, l'impressione è davvero negativa: vi trovate sulla A12, una strada a scorrimento veloce, avendo davanti a voi un cartello che vi mostra la direzione delle cose più importanti nei paraggi. Tuttavia, guardandovi attorno, non potete fare a meno di chiedervi "Ma dove sono finito?". A parte delle casette multicolorate dall'altro lato della strada, tutto intorno vedete edifici moderni a forma di torre, realizzati o realizzandi, magari funzionali, ma esteticamente discutibili. Purtroppo, ormai, le Autorità londinesi hanno deciso di assecondare lo sviluppo verticale di Londra.

Toponimo

Il nome compare per la prima volta verso l'anno 1000 come "(of) Bræmbelege" in una Concessione Anglo-Sassone, conservata presso gli Archivi di San Paolo (25 S 1458a), relativa all'elenco del numero di persone richieste per la gestione di una nave fatta a ciascun possedimento della Diocesi di Londra (abbiamo evidenziato il riferimento a Bromley): "[S]cipmen . Of Ticc .iiii. Of Tillingaham .ii. Of Dunmæwan . 7 of Tollesfuntan .i. Of Næsingstoce . 7 of Neosdune .iiii. Of Hinawicun . 7 of Tollandune .ii. Of Gnutungadene . 7 of Bræmbelege .i. Of Þottanheale .i. Of Clopham .ii. Of Bærnun . 7 of Ceswican . i. Of Drægtune .i. Of Caddandune .i. Of Sandune .i. Of Ceaddingtune .i. Of Fullanhamme .v. Of Forþtune .iii. Of Stybbanhyþe . 7 of Gislandune .ii. Of Orseaþun .i. Of Ligeandune .i. Of Seopinglande . 7 of þam westrum Orseaþum .i. Of Bylcham .i. Of Coppanforda 7 Holande .i. Of Suðmynster .v. Of Claccingtune .ii. Of Hæþlege . 7 of Codanham .i.". In Inglese moderno, il testo di cui sopra è così tradotto (abbiamo evidenziato il riferimento a Bromley): Seamen: from St Osyth four; from Tillingham two; from Dunmow and from Tolleshunt one; from Navestock and from Neasden four; from Hinawicun and from Tollington two; from Gnutungadene and from Bromley (by Bow) one; from Tottenham [Court] one; from Clapham two; from Barnes and from Chiswick one; from West Drayton one; from Caddington one; from Sandon one; from Ceaddingtune one; from Fulham five; from Forthtune three; from Stepney and from Islington two; from Orsett one; from Laindon one; from Shopland and from ‘western Orsett’ one; from Belchamp [St Paul’s] one; from Copford and Holland one; from Southminster five; from Clacton two; from Hadleigh and from Codanhamone. A partire dal 1128 (e sino al 1536), frequenti sono tre versioni del nome: "Brambelegh(e)", "Brambeley(e)", "Brambele"(e). Le altre denominazioni sono: "Brameley" (1135-1154), "Brambelestrate" (XII secolo), "Brembellee" (XII secolo), "Bramleia" (1201), "Brembeleg'" (1226), "Brombelleg'" (1251), "Brombele(1274)", "Bromlegh" (1274, 1542, 1564), "Brembeleye strate" (1282), "Brembelley" (1282, 1354), "Brembeley(e)" (1282, 1354), "Brembele" (1282, 1354), "Brumlegh" (1351), "Bramley(e)" (1394, 1523, 1598), "Bremlegh" (1346), "Bramlegh" (1346, 1371), "Bremley" (1467), "Bromeley St Mary" (1532), "Bromley" (1541), "Bromley-by-Bow" (1786). Come vedete, la prima volta che ricorre il nome attuale è solo alla fine del XVIII secolo, per l'esattezza venne riportato da John Bacon nel "Liber Regis: Vel Thesaurus Rerum Ecclesiasticarum", alla pagina 580: "Bromley, by Bow, Don. (St. Mary.) Abb. Sti Leonardi ....". In merito al significato del nome, la seconda parte "by Bow" indica la prossimità a Bow. Relativamente alla prima parte, Richard Newcourt (op. cit.) scrisse: "La Parish di Bromley, così chiamata, probabilmente, dalla parola Sassone Bym, che significa Broom (ndr Ginestra), e Leag un campo, come per dire, una Parish tra campi di ginestre, o forse, il secondo termine Ley, o Lea, dal Fiume Lea, che divide (ndr divideva allora nel 1708) le Contee del Middlesex ed Essex". Invece, la posizione di Daniel Lysons (op. cit.), si comprende partendo dalla constatazione che, nei primi documenti, il nome appare come BrambeleBrambelegh, or Brembeley, che l'Autore ritiene derivino dalla parola Sassone "Brembel" (Rovo), che accoppiata a "Lege" (campo), renderebbe il nome del luogo come "Campo di rovi". Altra interpretazione vuole la prima parte come Newcourt, derivante da "Broom", che interpreta come "Sottobosco, macchia" e la seconda "Ley", "Prato". Tale posizione si fonda sul fatto che il sottobosco crebbe abbondantemente sulle vecchie terre comuni che si estendevano a Rhodeswell a Limehouse, e durante il XVII secolo, tale sottobosco costituì il nascondiglio di molti criminali che cercavano di evitare di essere catturati. Infine, secondo un'altra interpretazione, "Bromley" sarebbe un'alterazione di parole dell'Old English che significano "‘Radura di bosco con rovi".

Storia

Utili informazioni sulla Storia originaria dell'area si trovano in "Charters of St Paul’s, London" (2004) pagina 192 (numero 25); sono fornite da Richard Newcourt in "Repertorium Ecclesiasticum Parochiale Londinense: Comprising all London and Middlesex, with the parts of Hertfordshire and Buckinghamshire to the said diocese belonging" (1708) Volume 1 pagine 576-577; da Daniel Lysons in "Bromley St Leonard's" in "The Environs of London: Volume 2, County of Middlesex" (1795), pagine 59-69; da William Dugdale in "Monasticon Anglicanum, or, The history of the ancient abbies, and other monasteries, hospitals, cathedral and collegiate churches in England and Wales. With divers French, Irish, and Scotch monasteries formerly relating to England" (1693, 1718); da Thomas Tanner in "Notitia monastica: or, an account of all the abbies, priories, and houses of friers, heretofore in England and Wales; and also of all the colleges and hospitals founded before A.D. MDXL." (1744), pagina 198; da Sidney Maddocks alla voce "Bromley Saint Leonard" in "The Copartnership Herald", Volume IV, numero 43 (settembre 1934); da James Dunstan, in "The History of the Parish of Bromley St. Leonard Middlesex" (1862). Il testo dei documenti si ritrova in "A Calendar of Feet of Fines for London and Middlesex, 1197- 1569" 2 Volumi (1892-1893), nonché in "A Descriptive Catalogue of Ancient Deeds" 6 Volumi (1890). Ulteriori informazioni si trovano alla voce "Bromley-By-Bow" in "Survey of London: Volume 1" (1900); alla voce "Religious Houses: House of Benedictine nuns", in "A History of the County of Middlesex: Volume 1, Physique, Archaeology, Domesday, Ecclesiastical Organization, the Jews, Religious Houses, Education of Working Classes To 1870, Private Education From Sixteenth Century" (1969), pagine 156-159; alla voce "Tudor House, St. Leonard's Street", in "Survey of London: Volume 1, Bromley-By-Bow" (1900), pagine 21-23; alla voce "The Old Palace of Bromley", in "Survey of London: Volume 1, Bromley-By-Bow" (1900), pagine 33-40; alla voce "The Church of St. Mary", in "Survey of London: Volume 1, Bromley-By-Bow" (1900), pagine 3-13; sono fornite da Ernest Godman alla voce "On the folly of destroying the Old Palace"', in "Survey of London Monograph 3, Old Palace, Bromley-By-Bow" (1901), pagine 9-10; alla voce "The Manor House of the Upper Manor", in "Survey of London: Volume 1, Bromley-By-Bow" (1900), pagine 15-16.

1. Il problema dell'identità di Bromley

Bromley ha sempre avuto problemi di identità, principalmente perché il piccolo villaggio originario si formò vicino alle mura del Priorato di Suore Benedettine dedicato a San Leonardo, denominato "St. Leonard Bromley", ma anche "St. Leonard Stratford Bowe". Richard Newcourt (op. cit.) scrive: ""Bromley (S. Leonard) Nunnery. ... This Parish of Bromley, on whose Bank this Place is situated, with the Addition of S. Leonard, from the antient Monastery here dedicated to that Saint, call'd also in old Records, S. Leonard de Stratford because contiguous to the Hamlet of Stratford-Bow. ...". Ciò spiega perché Bromley fu anche detto "Bromley-St.-Leonard", anche per l'assenza di una propria Chiesa, per cui, la Cappella di Santa Maria (St. Mary's Chapel) che era appartenuta al Convento, funse subito da Chiesa della Parish di Bromley, pur senza esserlo dal punto di vista del Diritto Ecclesiastico. Il problema identitario proseguì anche successivamente, visto che anche nei primi decenni del XX secolo, nonostante che Bromley costituisse un'area considerevole nella Parish di Poplar, era comunemente e vagamente considerato un piccolo distretto in prossimità del Fiume Lea, ubicato tra Bow Church ed East India Dock Road. Proprio la lunga associazione storica con Bow comportò che, quando, nel XIX secolo, vennero costruite delle case lungo l'adiacente parte settentrionale della Parish, il nome del suo attraente vicino venne prontamente accettato. Per comodità del servizio postale, venne incluso in Bow proprio per lo stesso motivo per il quale la parte meridionale della Parish venne posta in Poplar. Col passare del tempo, ai fini pratici, "Saint Leonard" gradualmente cadde in disuso, e nella sua forma abbreviata, Bromley, divenne limitato ad un piccolo distretto industriale vicino alla sua Chiesa. Al fine di porre fine alla confusione che si era creata tra questo in qualche misura oscuro Bromley ed il più noto Bromley nel Kent (ora nella Greater London) ed altre Bromley altrove in Inghilterra, si decise di chiamarlo Bromley-by-Bow ("by" significa "vicino a"), cioè, "Bromley vicino Bow".

2. Il Monastero di San Leonardo ed il suo rapporto con Bromley

Chiediamoci: a cosa fu dovuta la fondazione al limite tra Bromley e (Stratford-atte-)Bowe del Monastero benedettino di Suore nelle desolate paludi ad est del Fiume Lea verso il X secolo? Nei secoli precedenti, questa parte del Middlesex era stata un luogo pericoloso, in quanto paludoso, remoto e soggetto alle invasioni dei predoni vichinghi che navigavano lungo il Fiume Lea. Il dominio normanno, finalmente, aveva portato nuova pace nel sud dell'Inghilterra, ed il sito dove poi sarebbe sorto Bromley costituiva un luogo privilegiato, essendo adagiato lungo il Fiume Lea, disponendo di fertili terreni ed abbondanti quantitativi di pesce. Da tempo, nell'area esisteva un Ordine religioso. Ma la fine del Primo Millennio diede un nuovo impulso alla costruzione di Chiese. Superato il timore della fine del mondo, che sarebbe dovuta coincidere proprio con l'anno 1000, proprio per alimentare un nuovo spirito di fiducia ed ottimismo, iniziò l'erezione di monumenti duraturi, ordinati dal Monarca, oppure da Consiglieri o Religiosi. Eretto il Priorato di San Leonardo, attorno ad esso crebbe il piccolo borgo di Bromley intorno alle pareti del Priorato, basato sull'agricoltura e sulla fornitura di servizi e cibo alle Monache. Tale situazione conferì a Bromley uno statuto unico tra borghi dell'East End: a differenza di tutte le altre Parish e borghi tra la City of London ed il Fiume Lee , Bromley non crebbe dalla grande Parish di Stepney (il che determinerà, però, problemi negli anni seguenti). Ribadiamo quanto già scritto nelle pagine dedicate a Bow Church e Bow Road: "Stratford(e) Monachorum", "Stretford Langthorne", "Abbei Stratford" a Stratford, un'Abbazia dedicata alla "Vergine Maria ed a Tutti i Santi (un Convento circestenze fondato nel 1135 da William de Montfichet, dipendente dall'Abbazia di Savigny - Normandia), oggi nel London Borough of Newham è distinto dal Priorato benedettino di cui stiamo trattando, "St. Leonard's Bromley" o St. Leonard's Stratford Bowe", a Stratford-atte-Bowe, allora nel Middlesex, oggi Bow, nel London Borough of Tower Hamlets. Aggiungiamo che, durante il Medioevo, St. Leonard's fu un rifugio tranquillo e di piacevole solitudine per "donne di dolce nascita ed istruzione". Molti Nobili furono sepolti qui. Il Convento non era ricco, per cui, la dotazione di queste Famiglie consentì all'Ordine di restare in vita. Chi volesse ulteriormente approfondire la tematica, legga "PRIORY OF STRATFORD AT BOW", in "Religious Houses ecc." cit. .

3. Eventi storici di rilievo

Le origini remote di Bromley non sono in discussione, sebbene i documenti antichi non siano sempre chiari. Si ipotizza che già esistesse in Epoca Sassone e che venne ampliato dal Vescovo William al tempo di Guglielmo il Conquistatore (1066-1087). Lo stesso Vescovo, infatti, fondò il Priorato benedettino di San Leonardo, stando a Thomas Tanner (op. cit.), il quale, trattando di "STRATFORD at Bow or Bromley", scrive: "A BENEDECTINE nunnery dedicated to St. Leonard, and founded by William, Bishop of London, temp. Will. Conq.. Herein were a prioress and nine nuns ... The site was granted, 30 Hen. 8 to John Mewtas, and 32 Hen. 8 to Sr. Ralph Sadler.". Tuttavia, il punto è assai controverso. A titolo di esempio, si legga quanto diversamente si legge in:

Mentre nella parte finale dell'estratto di cui sopra di Newcort leggiamo la notizia secondo cui il Manor di Bromley appartenne al citato Convento, al quale venne dato da Sir Ralph Jossline, l'elemento di maggiore importanza, comunque, è dato dalla conferma del fatto che si trattasse di un Monastero di Suore, dato che Newcourt fa riferimento a William Dugdale (op. cit.), il quale riporterebbe la seguente concessione da parte del Re Stefano alle Suore di questa Casa: "Stephanus Rex Angliæ Episcopo Elien. Sciatis me concessisse Molialibus de Stratford in perpetuam Elemosynam illam donationem, quam Christiana de Sumeri, & filii fecerunt de terra de Haselingfelda, & quicquid ad illam pertinet. Quare volo, &.". Tuttavia, abbiamo consultato infruttuosamente sia l'edizione del 1693 di Dudgale, che quella del 1718.

Abbiamo trovato un'abbondanza di documenti riferiti a Bromley nel corso dei secoli. Tuttavia, ci limitiamo a riportarvi alcuni tra quelli per i quali è indicata la data, tralasciando tutti quelli che ne erano privi. Nel periodo 1127-1128, si ha una concessione da parte di Yda, figlia di Hugh Triket, ultima moglie di Roger de Pirou, dopo la morte di questi, a Robert, figlio di William de Lundon, il quale nominò Ralph, figlio di Yvo de Lundon, suo erede, per tutte le terre che detto Ralph teneva per Yda a Brambeley, che Ralph diede al citato Robert per il suo servizio; per le cui terre, Robert divenne suo uomo il giorno di Sant'Andrea subito dopo la morte di Richard, Vescovo di Londra (che dovrebbe corrispondere a Richard de Belmeis I or de Beaumais, morto il 16 gennaio 1127), nella sua corte di Brambeley, pagando da quel momento due libbre di cera e 1d. presso la casa di Robert a Londra. Testimoni: William de Pirou, William Cole ed altri. Nel periodo 1144-1165 (presumibilmente nel periodo 1155-1158), si ha la concessione e conferma da parte di Geoffrey, Conte dell'Essex, alla Holy Trinity di Londra, della terra di Edward de Schelgeford, che il Conte Geoffrey, suo padre, aveva dato loro; mezza unità della terra a Brambeley che William figlio di Wido aveva dato loro quando egli venne fatto Canone lì, e che il Conte, suo padre, aveva confermato loro, libero da pesi fiscali, e la rimanente parte della detta terra di William, figlio di Wido a Brambeley, che Robert de Ponte aveva dato ai Canonici quando egli venne fatto Canonico, che essi dovevano avere dal Conte per il servizio che detto Robert fece a suo padre. Testimoni: Rahesia la Contessa, sua madre, Warin, figlio di Gerold, il Ciambellano del Re, Robert de Ponte, Henry, figlio di Gerold ed altri. Nel periodo 1192-1193, Ida, figlia di Hugh Triket, ultima moglie di Roger de Pirou, dopo la morte di questi, concede a Ralph, figlio di Yvo de Londoniis, le terre a Brambeley che Wlfwin de Rocholt, Aluric, figlio di Salona, e Theobald, figlio di Yvo, tenevano, pagando annualmente due libbre di cera; ed un acro sulla collina davante la sua corte di Brambeley, pagando 1d. annuo. Ella giurò di osservare questa concessione il giorno 3 settembre del quarto anno del Regno di Riccardo I (1192), sul quale ella ricevette l'omaggio del detto Ralph. Testimoni: Geoffrey Alderman, Gilbert Dacus, Ralph de la Bare, Everard the Goldsmith, ed Odo, suo fratello ed altri. Il Manor di Bromley continuò ad essere tenuto dalla Famiglia Triket per molti anni. Nel 1272, infatti, quando Eduardo I venne incoronato, Idonea Triket teneva certe terre a Bromley. Il valore e l'importanza di Bromley a quel tempo era dovuto principalmente alla sua posizione sul Fiume Lea che forniva energia idraulica ai suoi mulini. Tuttavia, entro il 1292, la Signoria del Manor era passata ai Canonici della Holy Trinity (Santa Trinità) di Aldgate. Va sottolineato come, di tanto in tanto, il Priore ed i Canonici della Holy Trinity ricevevano donazioni. Essi, a parte l'esercizio dei doveri religiosi, operavano attivamente nell'agricoltura, essendo ciò necessario per il sostentamento della loro Casa e delle persone a loro carico. Tali Canonici erano abili nella gestione di affari secolari e, sotto la loro direzione, vennero avviate la coltivazione dei terreni, il prosciugamento delle paludi, la realizzazione e la riparazione degli argini del Fiume e la costruzione di mulini ad acqua. I terreni agricoli erano consuetudinariamente concessi o affittati a contadini. Nel 1308, Peter, Priore del Convento della Trinity di Londra, concesse a Almaric, figlio di Hugh de Brambeley, per 9 marchi, 6 acri nei terreni chiamati "Boilande" a Bromley, tra il boschetto delle Monache di Stratford ed il loro grande campo chiamato "Brodefeld", pagando annualmente 2s. . Fungono da testimoni: John de Solio, Robert Pinkeny, Hamo Bedfonte ed altri. Si legge, inoltre, "Modo, scilicet Anno Domini mcccviij., Gregorius fil' G. de la Schire tenet ij. acras pro viijd. Item Johannes Hamund 1 acram pro iiijd. Item Juliana Reith ij. acras pro viijd. Item heres Walteri Kebbel i acram pro iiijd. Item iiijd. de incremento redditus de Juliana predicta.". Nel 1308, Peter, Priore del Convento della Holy Trinity di Londra effettuò una concessione ad Edward Scot, per 3 marchi, di tre acri di terra a Brambeley, in un terreno chiamato "Northcroft" dietro il pagamento annuo di 18d. Fungono da testimoni: William de Piro, John de Lesnes, Turgis, Stan Hard ed altri. Si legge, inoltre:"Modo Stephanus Con' anno Domini mcccviij°; pro xviijd.". Nel 1308, Peter, Priore del Convento della Holy Trinity di Londra concesse a Peter, figlio di Savughel, per 7 marchi, un terreno a Brambeley chiamato "the garden" e tutte le case a Brambeley sulla strada per Boiland, pagando da quel momento 6s. annue. Testimoni: William de Pontfret, William Kole ed altri. Si legge, inoltre: "Modo Robertus le Fissere fil' Bartholomei piscator', anno domini mcccviij.". Nel novembre 1312, troviamo un riferimento alla strada dalla Chiesa di Brambeleye al ponte di Stratford(-atte-Bowe). Nel periodo 1351-1352 (ventiquattresimo anno del Regno di Eduardo III), Geoffrey Mosard e sua moglie Isabel, d Brumlegh, concessero a John Atemore e sua moglie Margery una casa e terreni circostanti che essi precedentemente avevano acquisito da John Stanford a Brumlegh, situate come descritte sulla strada da Londra a Farnborough. Domenica dopo Sant'Ilario. Il 1 luglio 1371 (quarantunesimo anno del Regno di Eduardo III), Giles Porter, di Stratford concesse a Laurence atte Hull e John Fansour, il Vecchio, tutte le terre ed edifici che egli aveva avuto da poco in ragalo da Hugh Holbeche e sua moglie Matilda, nelle Parishes di St. Mary of Brambeleye e Whitechapel Without Algate. Il 3 ottobre 1373 (quarantatresimo anno del Regno di Eduardo III), si ha una lettera di procura di Hugh Rolbeche, cittadino di Londra, e Matilda sua moglie, a Laurence atte Hull, John Brook e John Broun, per conferire a Giles Porter di Stratford il possesso di tutte le loro terre e case nelle Parishes di St. Mary of Brambeley e Whitechapel without Algate, in base alla loro concessione allo stesso Giles. Il 20 maggio 1376 (quarantanovesimo anno del Regno di Eduardo III), Giles Porter, di Brambeley, concede a John Brok di Brambeley e Robert de Weryngton, della Parish di Stebbenheth, 4 acri di terra nella Parish di  Brambeley che egli aveva comprato in precedenza da Henry atte Rothe, che si estendevano verso nord lungo il sentiero chiamato "le Grove Stretee" e terreni della Priora e Convento di St. Leonard's Stratford-atte-Bowe. Geoffrey Chaucer era solito visitare Bromley dalla sua vicina casa di Aldgate. Il celebre Poeta, fece riferimento proprio a St. Leonard's, alla sua Priora, "Madame Eglentyne", nel Prologo nei Racconti di Canterbury (Canterbury Tales), la cui prima edizione risalente al 1478 (postuma alla morte di Chaucher). Nella parte finale, viene sottolineata una "questione spinosa": la Priora aveva imparato il Francese dalle Suore benedettine nella versione dialettale Anglo-Normanna, al tempo in cui il dialetto aveva perso prestigio e veniva ridicolizzato come versione sub-standard del Francese:

"Ther was also a nonne, a prioresse,
That of hir smylyng was ful symple and coy;
Hire gretteste ooth was but by seinte loy;
And she was cleped madame eglentyne.
Ful weel she soong the service dyvyne,
Entuned in hir nose ful semely,
And frenssh she spak ful faire and fetisly,
After the scole of stratford atte bowe,
For frenssh of parys was to hire unknowe.
"

Il Priorato di San Leonardo era stato fondato come tranquillo luogo di riposo, contemplazione e vita indisturbata per le figlie di gente rispettabile. Tuttavia, la vita idilliaca del Priorato tra Bromley e Stratford-atte-Bowe stava per cambiare. Enrico VIII, Thomas Cromwell ed una Prioressa odiata avrebbero cambiato ogni cosa. Per questo, si può affermare che il XVI secolo sia stato nefasto: nel 1533, Lady Sterkey, una delle Suore, scrisse a Thomas Cromwell, il Primo Ministro di Enrico VIII, lamentandosi della Priora Sybil Kirke (eletta nel 1528) verso Cromwell: "Chiedo la Vostra bontà verso di noi e la nostra Casa di San Leonardo a Stratford, affinchè venga rimossa la nostra presunta Priora. Sin dalla nostra petizione al Re, siamo state maltrattate come non mai, in relazione alla carne, alle bevande e con parole minacciose; e quando chiediamo di avere qualcosa sistemata, lei ci ordina 'Andate da Cromwell e fate in modo che ci aiuti!'.". Ma il peggio doveva ancora venire per le Suore. Otto anni dopo, Enrico VIII sciolse i Monasteri e Conventi d'Inghilterra, acquisendo le loro ricchezze alla Corona ed eliminando la minaccia alla sua autorità vista nella Chiesa. L'odiada Priora ricevette una rendita vitalizia annua di 15 sterline ed il permesso di risiedere nella casa del Priorato, dove rimase per 15 anni, mentre le Suore vennero scacciate, ricevendo solo una sterlina ciascuna. Richard Newcourt riferisce che il Monastero venne valutato alla soppressione 108£. 1s. 11d. (stando a Dugdale), 121£. 16s. (stando a Speed). Sino a tale soppressione, la Signoria del Manor di Bromley fu tenuta dal Priorato della Sacra Trinità di Aldgate (Holy Trinity Priory), quando, esso venne fusa con la proprietà del Convento di San Leonardo, che comprendeva alcune terre nella parte superiore del Manor. Dopo la soppressione dei Monasteri, Enrico VIII, nel trentaduesimo anno del suo Regno, concesse il sito del Priorato, la Chiesa con le sue pertinenze, il diritto di "advowson" della Chiesa, il Manor di Bromley e sue pertinenze ed altro ancora a Sir Ralph Sadler, Cavaliere, uno dei Consiglieri del suo Privy e Segretario di Stato di Enrico VIII. Presso il British Museum conserva i conti relativi alle proprietà della tenuta, stilati nel 1540. Nel trentottesimo anno del suo Regno, Enrico VIII, scambiò col citato Sir Ralph, questo Manor di Bromley ed altri Manor e terre, in cambio di diversi Manors e terre altrove in Inghilterra. In considerazione di tale scambio, il citato Sir Ralph consegnò nelle mani del Re 500 Marchi. Il Manor tornò poi alla Corona, che concesse in fitto il Priorato, con certe pertinenze limitrofe, a Joan Gough, al canone annuale di 35£. 10s. 8d. e nel 1546, questi scambiò ancora il Manor di Bromley con la Corona per altre terre. Terminato il fitto di Joan Gough, la Regina Elisabetta concesse lo stesso sito per venticinque anni a Sir Thomas Cotton. Nel 1583, il Manor, apparteneva a Henry Morgan, alias Wolf, che ottenne l'autorizzazione a cederlo, con edifici e case coloniche, 30 acri di terre arabili, 15 di prati, 30 di pascoli, 2 di boschi e 3 sterline di rendita fissa, a Thomas Spencer e Richard Shute. Nel 1607, Hugh e John Hare ottennero l'autorizzazione all'alienazione dello stesso sito ad Arthur Ingram ed eredi. Subito dopo, sembra che il Manor sia tornato alla Corona. Il Re Giacomo I, nel settimo anno del suo Regno (1609) concesse il sito a Francis Morrice e Francis Phillips e loro eredi. Tornò alla Corona nel 1620, quando essendo valutato 71l. 2s. 6d., venne concesso a Carlo I, Principe di Galles, il quale poi, nel quarto anno del suo Regno, lo concesse a Edward Ditchfield ed altri ed eredi. Questi, cinque anni dopo, lo vendettero a Sir John Jacob, il quale patì molto a causa della Guerra Civile Inglese: le sue tenute gli vennero sequestrate, ed il Manor di Bromley sembra essere passato a Abraham Wilmer, il quale nel 1650, risulta ancora benefattore della Chiesa. Sir John Jacob morì nel 1666. Successivamente il Manor andò alla Famiglia Roberts. Dopo la morte di Sir John Roberts, nel 1692, esso divenne proprietà di Sir William Benson, morto nel 1712. Proprio dalla fine del XVII secolo, Bromley divenne un sito preferito per la costruzione di rifugi rurali. Il figlio di William Benson vendette il Manor verso il 1719 al Signor Lloyd, un Mercante di Londra, che alienò una metà al Signor Booth, da cui arrivò al nipote Richard Booth, di Glenden nel Northamptonshire; l'altra parte, era detenuta da Gamaliel Lloyd ed altri, in qualità di Amministratori del bambino di John Lloyd, di Snitterfield, nel Warwickshire. La Manor House, un grande edificio in mattoni, era stata costruita dal citato Sir John Jacob durante il Regno di Carlo I. Sir William Benson apportà significativi cambiamenti e sembra aver costruito il portico, su cui si vedeva il suo stemma sopra l'entrata. La Parish, nel 1795, non era molto estesa, comprendendo tra 400-500 acri di terreni, di cui circa 60 occupati da orti e vivai, mentre i rimanenti erano suddivisi in eguale proporzione tra terreni arabili e pascoli. Nel 1816, la descrizione fatta da J. Norris Brewer di Bromley la mostra molto diversa dall'attuale. Essa fiancheggiava il villaggio di Stratford Bow a sud-est. Era una piccola Parish formata da circa 400-500 acri, la maggior parte dei quali usati a fini agricoli. Circa 60 acri erano occupati da orti e vivai. Nella metà del XIX secolo, vi fu un profondo cambiamenbto, dato che dozzine di strade coprirono quei terreni, decretando la nascita della moderna Bromley. Nel 1870-1872, l'Imperial Gazetteer of England and Wales descrive Bromley come segue: "BROMLEY-ST.-LEONARD, a parish in Poplar district, Middlesex; on the river Lea, the Limehouse cut, and the North London and Eastern Counties railways, near Bow and Stratford stations, 3¾ miles ENE of St. Paul's, London. It has a post office,‡ of the name of Bromley, under Bow, London, E. Acres, 619. Real property, £81,313. Pop., 24,077. Houses, 3,407. Part of the land is disposed in market gardens. Many of the inhabitants are employed in calico print works, mills, a pearlash factory, a brewery, a distillery, and the East and West India docks. ... The limits include part of the city of London workhouse, and part of Tower Hamlets cemetery. A Benedictine nunnery, dedicated to St. Leonard, was founded at Bromley, in the time of the Conqueror, by William Bishop of London; and given, at the dissolution, to Sir Ralph Sadler. The living is a vicarage in the diocese of London. Value, £300.* Patron, J. Walter, Esq. The church belonged to the nunnery, and has Norman traces. The vicarage of St. Michael and the p. curacies of St. Leonard's chapel, St. Gabriel, and St. Andrew are separate benefices. Value of St. M., £300;* of St. G. and St. A. each £200. St. M.'s church was built in 1866-8; and is in the early English style. St. A.'s and St. G.'s were built in 1869. There are a Wesleyan chapel, public schools, almshouses, and some charities.". Tranne che per il villaggio, verso la metà del XIX secolo, l'area era quasi ancora non edificata. A distanza di novanta anni (1934), invece, le strade raggiungevano in totale la lunghezza di 24 miglia. La popolazione inizialmente molto limitata 1.684 (1801), 4.846 (1881), si era più che decuplicata nel giro di cinquanta anni, avendo raggiunto la cifra di 64.111, per decrescere, poi, di poco a 59.436 (1933), stando ad una stima del Ministero della Salute. Nel 1967, la stazione di Bromley della metropolitana venne ribattezzata "Bromley-by-Bow" per distinguerla da quella di Bromley (nel London Borough of Bromley), che dista circa 8 miglia (12,9 chilometri) verso sud. Col passare del tempo, il nome della stazione si è esteso a tutta l'area circostante, che oggi è nota come "Bromley-by-Bow". A sud-ovest della stazione, le nuove case erette nel 2010 attorno a Hannaford Walk ed Oxley Square insistono sul vecchio sito del St. Andrew's Hospital, edificato nel 1868 come "Poplar and Stepney Sick Asylum" ed abbattuto nel 2008. Osserviamo che St. Mary Church, che era quanto rimase di St. Leonard's dopo la soppressione dei Monasteri e che era divenuta la Parish Church di Bromley, venne distrutta dai bombardamenti tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale e rimossa con la costruzione dalla strada di accesso al Blackwall Tunnel, dividendo la principale parte residenziale di Bromley dal lungo-Fiume. Dell'antica Abbazia rimane solo un piccolo trascurato Sagrato.

4. Tudor House

Osservando la mappa di Londra di John Roque del 1741-1745, si nota una casa, che sebbene del Tardo XVI secolo, era denominata "Tudor House" per il fatto di essere stata la residenza di un membro della Famiglia Tudor, che, stando alla Tradizione, si era recato a Bromley unendosi alla colonia scozzese fondata da Giacomo I, che si suppone abbia costruito l' "Old Palace", che insisteva accanto alla casa sul lato settentrionale. La Tudor House si trovava tra Grace Street (una traversa di St Leonard's Street) ed una Chiesa, presentava una planimetria quadrata, con un portico sporgente sul lato orientale ed aggiunte a sud ed ovest; era il risultato di lavori relativi a tre periodi: 1. Elisabattiano (Tardo XVI secolo), 2. Guglielmo III; 3. Inizio del XIX secolo, verso il 1805. I giardini ed i terreni, che coprivano un'area di circa un acro e mezzo e si estendevano lungo St Leonard Street per oltre duecento piedi, al principio del XX secolo presentavano anche laboratori e stalle. All'estremità settentrionale del giardino vi era una delle antiche porte di ingresso dalla Northumberland House, Whitehall. La casa era una di quelle che rimanevano come "relics of the village of Bromley". Nella mappa di John Roque, il villaggio è segnato dalla serpeggiante High Street, che si allarga in uno spazio triangolare davanti al Cimitero-giardino della Chiesa. Nella High Street vi sono diversi esemplari interessanti di architettura tipo-villaggio, e nel triangolo prima accennato vi sono case interessanti incluse nel "Register", mentre sul lato meridionale confinante col cimitero-giardino vi sono parecchie case che occupano il sito dell'antica Manor House, già sede del Priorato. St. Leonard's Street si estende oltre il lato meridionale di questo triangolo, e, poco giù, sul lato destro si trova Tudor House. La sua posizione è pertanto di grande interesse dato che illustra la condizione topografica originaria di Bromley. Orbene, i terreni della Tudor House in St. Leonard's Street (vicina alla stazione di Bromley-by-Bow) si allungano verso ovest sino a Devons Road, o meglio "Bromley Lane", come si chiamava al tempo delle mappe di John Rocque.

Tower Hamlets - Visita guidata

A12, la strada a scorrimento veloce che trovate uscendo dalla stazione

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Il cartello all'uscita della stazione che vi indica la direzione delle cose più importanti nei paraggi

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Gli edifici moderni a forma di torre che dominano il panorama

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