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Londra vissuta dagli Italiani ...

Greenwich

Sintesi

Greenwich è una stazione della DLR (Dockland Light Railway) e della ferrovia (Southeastern).

Distanza dal centro: 6,3 miglia.

Attrattiva: notevole. Non si può visitare Londra senza raggiungere Greenwich dove "si respira" l'atmosfera dell'impero britannico. Ecco la descrizione di un cartello turistico che accoglie il visitatore: "Greenwich - un'area intrisa del retaggio culturale marittimo britannico e famosa per i suoi edifici storici. Un tempo casa dei reali inglesi (ndr Palace of Placentia, XV secolo; qui nacquero molti Tudor, compresi i celebri Enrico VIII ed Elisabetta I) ed ora eletta 'Sito del patrimonio culturale mondiale', Greenwich divenne il centro dell'attenzione mondiale come il posto dove inizia il tempo. Il Meridiano di Greenwich, longitudine 0, è la base per il calcolo del tempo nel mondo.".

Descrizione dell'area attorno alla stazione

Uscendo dalla stazione della DLR, o della non lontana ferrovia, raggiungete Greenwich High Road e dirigetevi verso l'incrocio con Greenwich Street. A questo punto, scegliete una delle strade che vi portano verso est, sino a raggiungere Greenwich Park. Iniziate la salita che conduce al celeberrimo Greenwich Observatory, dove trovate marcata la linea passaggio del meridiano di riferimento mondiale, il "Meridiano 0", come pure, il "Public Standards of lenght", le misure di riferimento del sistema tradizionale di misura britannico (yarde, piedi, pollici, linee), Guardandovi attorno potete ammirare il vasto panorama londinese, ovviamente, profondamente mutato rispetto a quello di qualche secolo fa: infatti, ormai, l'orizzonte è dominato dai grandi grattacieli di Canary Wharf e dintorni. Notate pure la struttura di quello che veniva chiamato "Millennium Dome", oggi "O2", di cui non capimmo il senso all'atto della costruzione e neanche oggi riusciamo a coglierne l'utilità (ne leggete in North Greenwich). Tornate ai piedi della collina e cominciate ad ammirare l'architettura georgiana e vittoriana che caratterizza il centro, per raggiungere il quale, è meglio utilizzare direttamente la fermata di Cutty Sark for Maritime Greenwich. Prima di tornare alla stazione, potete dirigervi verso sud, sino a raggiungere l'area verde chiamata The Point, a pari distanza dalla fermata della DLR di Elverson Road, oppure verso ovest, per vedere lo spazio d'acqua denominato Deptford Creek, vicino all'altra fermata della DLR di Deptford Bridge.

Toponimo

Il nome compare per la prima volta come "Grenewic" (964), poi "Grenawic" (1013, nella Cronaca Anglo-Sassone), "Grenviz" (1086, nel Domesday Book). Il nome venne attribuito al sito dagli invasori Danesi, che parlavano "Old Norse", un linguaggio nord germanico parlato dai popoli provenienti dalla Scandinavia. Interpretando il primo nome noto, esso proviene dall'Old English "Grene" (verde) + "Wic" (baia), per cui, si può tradurre con "(Insediamento commerciale) verde" o "Porto immerso nel verde". Altre interpretazioni proposte sono "Il posto verde delle mucche sulla baia" o "vicino alla foce di un fiume". L'insediamento, nei secoli successivi, venne designato come "East Greenwich" per distinguerlo da "West Greenwich", anche detto "Deptford Strond", che corrisponde alla porzione di Deptford bagnata dal Tamigi. Nonostante si sia persa l'abitudine di usare l'espressione "East Greenwich" per designare l'intera Greenwich, sin dal XIX secolo, nel 1837, Greenwich risultò comunque divisa nei subdistretti di "Greenwich East" e "Greenwich West", i cui confini corrispondevano agli attuali Greenwich Church Street e Crooms Hill. Oggi, chi dovesse operare la distinzione tra "East" e "West" Greenwich, con molta probabilità, allude ad oriente ed occidente rispetto al Royal Naval College ed al National Maritime Museum.

Storia

Greenwich è senz'altro un importante luogo ricco di storia, per cui, occorrerebbe dedicare tantissimo spazio. Sul web, ciò non è possibile. Pertanto, cerchiamo di concentrare ragionevolmente la storia di Greenwich, operando una suddivisione in periodi storici:

Primi insediamenti

Greenwich fu un luogo ideale per creare un insediamento, con terreni alluvionali di ghiaia forniti da un area più elevata a sud. Sono stati rinvenuti siti di antiche sepolture, noti come "Tumuli" (dal Latino "Tumulus = Piccola collina), a sud est della Flamsteed House, a Greenwich Park, supposti risalenti alla Prima Età del Bronzo, anche se riutilizzati dai Sassoni nel VI secolo.

Romani

Watling Street, la strada romana che da Londra conduceva a Dover, attraversava i rilievi a sud di Greenwich, attraverso Blackheath, seguendo la linea di un antico sentiero celtico da Canterbury a St Albans. Ciò fa intuire la presenza di insediamenti romani. Ed infatti, ad est di Greenwich Park. nei pressi di Maze Hill, vennero rinvenuti dei ruderi romani, relativi ad una villa o un tempio. Una cancellata progegge il sito, una piccola area con "Abaciscus" o "Abaculus" o "Tesserae", cioè dei pezzi rossi intarsiati nella pavimentazione che formano una sorta di mosaico. Nel 1902, vennero trovate trecento monete risalenti agli Imperatori Claudio (10-54) ed Onorio (384-423).

Anglo-Sassoni

Il Manor of Greenwich, chiamato in molti documenti "East Greenwich, era un'appendice di quello di Lewisham. All'incirca verso il 900, la nipote di Ælfrēd I, meglio noto come Alfredo Il Grande, (849 – 26 ottobre 899), il primo Re dei Sassoni Occidentali a fregiarsi del titolo di Re degli Anglo-Sassoni", di nome Elthruda, li diede entrambi all'Abbazia di San Pietro di Ghent. Accanto al Manor principale, ve ne era un altro posseduto dalla Corona in tempi molto antecedenti (è probabile che si tratti di quello poi descritto nel Domesday Book, prima del quale vi erano due Manor tenuti dai Conti Harold e Brixi, ma succesivmente, come vedremo, riuniti al tempo del Domesday e tenuti da Odo, Vescovo di Baieux).

Danesi

Durante il regno di Æthelred II (978–1013 e 1014–1016; N.B. nacque verso il 968 e morì il 23 aprile 1016), la flotta danese ancorò per oltre tre anni le sue navi lungo il Tamigi nei pressi di Greenwich, dato che l'esercito si accampò sulla collina sovrastante. Da lì effettuò scorribande nel Kent, apportando spaventose devastazioni ovunque i Danesi misero piede. Nel 1012, conquistarono e depredarono Canterbury, catturando l'Arcivescovo Alphege (o Alfege), che tennero prigioniero per sette mesi presso il loro accampamento a Greenwich. Per rendergli la libertà, gli chiesero un riscatto ingente, tremila pezzi d'argento, ma Alphege si rifiutò ed essi adirati, lo uccisero, sembra a pietrate. In questa epoca, Greenwich apparteneva all'Abbazia di San Pietro di Ghent. I Danesi tennero il corpo di Alphege fino alla fioritura di un ramoscello che era stato infilato nel suo corpo. Per tale miracolo, il suoi resti mortali vennero restituiti ai suoi seguaci, mentre, per il suo martirio, venne elevato a Santo ed eretta, nel XII secolo, una Chiesa a lui dedicata. Facciamo notare come un richiamo agli accampamenti danesi si ritrovi nei nomi " East Combe" e "West Combe", ai confini del vicino Blackheath.

Normanni

Nel 1086, il Domesday Book, narra che il Manor of Greenwich apparteneva al Vescovo Odo di Bayeux (circa 1030–1097), fratellastro di Guglielmo il Conquistatore e secondo al potere nel Regno di Inghilterra. Le sue terre gli vennero confiscate dalla Corona nel 1082. Viene menzionato anche un altro Manor, che nei secoli seguenti prese il nome di Manor of Pleasaunce.

Angevini

Non abbiamo trovato cenni in merito a Greenwich in tale periodo (1154 - 1216).

Plantageneti

I successivi monarchi visitarono regolarmente Greenwich. Eduardo I (17 giugno 1239 – 7 luglio 1307) faceva offerte pari a 7 s. ad ogni Sacro crocifisso nella Cappella della Vergine Maria nella costruzione esistente, un Casino di caccia, ma più probabilmente, già residenza reale. Eduardo III (1330 - 1377) è ritenuto aver fondato una Casa religiosa a Greenwich nel 1376, essendo stato a ciò convinto dal Tesoriere Sir John Norbury. Tuttavia, non si ritrovano documenti relativi a tale fondazione, né vi è qualche importante motivo per credere nella sua esistenza, per cui, si può supporre che sia stata confusa con il Priorato di Lewisham.

Lancastriani

Enrico IV (15 aprile 1367 - 20 marzo 1413) fece testamento nel Palazzo nel 1408. Al tempo di Enrico V (16 settembre 1386 – 31 agosto 1422), Greenwich era semplicemente un villaggio peschiero, con un saldo ancoraggio nel Tamigi. Tale Monarca concesse a vita il Manor of Greenwich a Thomas Beaufort, Duca di Exeter, che morì a Greenwich nel 1417. Subito dopo, venne concesso a Humphrey, Duca di Gloucester e Reggente di Enrico VI, che ottenne, nel 1433, l'autorizzazione reale a fortificare e merlare la Manor House e realizzare un parco di 200 acri. Successivamente, nel 1447, il Duca citato ricostruì il Palazzo, chiamandolo Palace of Placentia o Manor of Pleasaunce, con la recinzione del Parco e la costruzione di una torre sul sito del Royal Observatory. Alla morte del Duca di Gloucester, nel 1447, il Manor tornò alla Corona.

Yorkisti

Eduardo IV trascorse piacevolmente il suo tempo nel Palazzo ed impiegò molte risorse per terminarlo ed ampliarlo. Questi, nel 1466, lo donò alla sua consorte Elizabeth Wydville (o Wydeville o Widvile), unitamente al Manor ed al Parco. Durante il suo regno, in "pompa magna", qui venne celebrato il matrimonio del Duca di York, Richard con Anne Mowbray.

Tudor

Con autorizzazione da parte di Enrico VII (28 gennaio 1457 – 21 aprile 1509) datata 1486, dopo aver indicato che Eduardo IV, con licenza del Papa, aveva dato a certi Frati Minori o Osservanti dell'Ordine di San Francesco un pezzo di terra contiguo al suo Palazzo, su cui insistevano alcune vecchie costruzioni e che questi Frati avendo preso possesso, ed avendo posto la pietra di fondazione con grande solennità, iniziarono a costruire diverse piccole ville in onore della VErgine Maria, San Francesco e Tutti i Santi, si concedevano e confermavano tali citati siti e fondò un Convento di Frati dell'Ordine citato, che doveva essere composto almeno da un Guardiano e dodici Confratelli. Subito dopo, si dice che Eduardo IVi abbia fatto ricostruire per i Frati il Convento dalle fondamenta. Enrico VII trascorse molto del suo tempo nel Palazzo, dove nacquero il suo secondo figlio (Enrico VIII, il 28 giugno 1491, battezzato a St Alphege's dal Vescovo Vescovo di Exeter, i padrini furono il Conte di Oxford ed il Vescovo di Winchester, Courtney) ed il terzo (Edmund Tudor, Duca di Somerset, anch'Egli battezzato a St Alphege's. Enrico VII migliorò molto l'estetica della costruzione facendovi aggiungere una facciata di mattoni sul lato che guardava il Tamigi. Nel 1501, vennero effettuati dei lavori di riparazione. Enrico VIII, preferì il Palace of Placentia di Greenwich come residenza reale al vicino Eltham Palace, residenza preferita dei suoi avi, probabilmente per il fatto di esservi nato. Per tale ragione, spese tanto ed ampliò il Palazzo, sino a rendere Placentia, come si espresse Lambard "un piacevole, perfetto e sontuoso palazzo". Divenne la sua sede principale londinese, fino alla costruzione, negli anni '30 del XVI secolo di Whitehall Palace. A Greenwich, Enrico VII sposò Caterina di Aragona ed Anna di Cleves. Durante il regno di Enrico VIII, il Palace of Placentia divenne uno dei luogo principali dello svolgimento di eventi per cui la sua Corte venne celebrata: il matrimonio di Enrico VIII con la sua prima Regina, Caterina d'Aragona (3 giugno 1510), tornei in cui il Enrico VIII, Sir Edward Howard, Charles Brandon e Edward Neville sfidarono tutti i convenuti (1-3 maggio 1511), tempo trascorso con "grande ed abbondante esultanza" (Natale 1512), "con grande solennità, ballando, maschere e pagliacci, nella maniera più principesca" (Natale 1513), il matrimonio di Mary, sorella di Enrico VIII, con Charles Brandon, Duca di Suffolk (13 maggio 1515), tornei importanti (1517, 1526, 1536), tempo trascorso "con grande nobiltà e corte aperta" (Natale 1521 e 1525), ricevimento dell'Ambasciatore Francese (1527), tempo trascorso "facendo festa, mascherate e banchetti reali" (Natale 1527, 1533, 1537, 1543 - in tale ultimo anno, Enrico VIII intrattenne ventuno nobiil scozzesi che aveva fatto prigionieri a Salom Moss, che fece liberare senza chiedere riscatto). Qui morì giovanissimo suo figlio Eduardo VI (12 ottobre 1537 – 6 luglio 1553), il quale, però, ebbe il tempo di trascorrere qui il Natale 1552). Nel Palace of Placentia nacque la prima figlia di Enrico VIII, Maria (8 febbraio 1515, anche se per alcuni nacque il 18 febbraio 1516). Venne battezzata il mercoledì seguente, avendo come padrino il Cardinale Wolsey e come madrina Lady Katherine, Duchessa di Norfolk. Anche la seconda figlia, Elisabetta I, nacque qui il 7 settembre 1533, venendo "Cristianizzata in pompa magna il mercoledì seguente, nella Friars' Church, con la Duchessa di Norfolk che la portò al fonte battesimale. Padrino fu l'Arcivescovo Cranmer, madrine la vecchia Duchessa di Norfolk e la vecchia Marchesa di Dorset. The Garter Principal King of Arms (ndr l'autorità araldica con giurisdizione su Inghilterra, Galles ed Irlanda del Nord - posizione esitente dal 1415) pianse ad alta voce, dicendo ""Dio nella sua infinità bontà mandò vita prospera e lunga, alla alta e poderosa Principessa d'Inghilterra, Elizabeth.". Sopra il fonte battesimale, che era di argento ed insisteva nel mezzo della Chiesa, pendeva un tettuccio quadrato di velluto color rosso porpora, orlato d'oro, un altro similare era portato sul capo della bambina.". Nel 1538, Sir Thomas Speke venne nominato Amministratore a vita del Manor of East Greenwich. La prima moglie di Enrico VIII, Caterina fu molto legata al Convento dei Frati Minori vicino al Palazzo. Ella nominò uno dei Monaci di Greenwich, Padre John Forrest, come suo confessore ed era solita, quando dimorava nel Palazzo, incontrarlo a mezzanotte. Quando Enrico VIII paventò il divorzio, essi resero pubblica la loro amicizia, il che irretì il Re talmente che Egli soppresse l'Ordine in tutta l'Inghilterra. Pertanto, tale Convento venne sciolto l'11 agosto 1534. Eduardo VI (1537 - 1553) affidò l'Amministrazione dle Manor of East Greenwich a Sir Thomas Darcy. Con l'ascesa al trono della Regina Maria (1516 - 1558), i Frati Minori apparvero nuovamente in pubblico, tornati a Greenwich e formanti nuovamente una comunità. La Regina li reintegrò nel possesso dei loro averi, rifondò il loro Convento e lo riparò a sue spese, profondamente grata per il loro imperturbabile attaccamento a sua madre. Elisabetta I espulse i Frati Minori e soppresse il loro Convento il 12 giugno 1559. Le strutture del Priorato vennero usate come parte del Palazzo Reale. Il 2 luglio 1559, Elisabetta I venne rallegrata a Greenwich Park dalla City of London con un gruppo di 1.400 uomini; i cannonieri erano vestiti con camicie, gli altri con cappotti di velluto, con catene d'oro. Alle cinque di pomeriggio, vi fu per finta un combattimento nel Parco ed Elisabetta I lo vide dalla Galleria sopra il cancello del Parco. Il 10 luglio seguente, vi fu l'inchino davanti alla Regina e venne approntata nel Parco una considerevole casa da banchetto, addobbata con vari tipi di fiori, sia di prato che di giardino, come pure erbe. Alle cinque di pomeriggio, Elisabetta I venne in compagnia per vedere gli eventi, montò il suo cavallo ed andò alla casa di banchetto per cenare. La sera si concluse con "maschere, un grande banchetto, un gran fuoco, e colpi di cannone, fino a mezzanotte. Nello stesso anno 1559, vi fu un Consiglio a Greenwich in cui si stabilì che fosse contario alla legge l'ingresso nel Reame di qualsiasi "Nuncio" del Papa. Il Palace of Placentia divenne la residenza estiva preferita di Elizabeth I, anche se, talvolta, fece visita anche in altri periodi dell'anno. Sia lei che la sorella Mary I fecero ampio uso del Palazzo. Nel maggio 1586, Elisabetta I ricevette l'Ambasciatore di Danimarca. Nel 1588, nel Palace of Placentia il Consiglio di Elisabetta progettò la Campagna contro la Invincibile Armada Spagnola. Il 25 luglio 1597, Elisabetta I ricevette Paulus de Jaline, Ambasciatore del Re di Polonia. Nel 1598, un viaggiatore tedesco, Hentzner, fornì una descrizione molto curiosa ed interessante della Corte di Elisabetta I a Greenwich. L'ultima notizia di Elisabetta I a Greenwich risale all'11 giugno 1600, quando Rowland White, scrisse a Sir Robert Sidney riferendo eventi del giorno precedente, in cui la Regina aveva cenato e passeggiato molto nel Paco, fuori del Parco ed attorno al Parco.

Stuart

Giacomo I portò a termine i lavori di rimodellamento del Greenwich Palace. Sua figlia Mary venne battezzata con grande solennità a Greenwich, nel 1605. Il Re concesse, nel 1613, per tutta la vita, il Manor a sua moglie Anna di Danimarca, la quale, nel 1616, incaricò Inigo Jones di progettare e realizzare la Queen's House (ndr la prima vera costruzione in stile Rinascimento in Inghilterra), come aggiunzione terminale al Palazzo. Carlo I risiedette occasionalmente a  Greenwich, prima dello scoppio della Guerra Civile. Sua moglie, la Regina Henrietta Maria, a cui il Re aveva concesso il Manor, assoldò Inigo Jones per terminare la Queen's House iniziata da Anna di Danimarca. Venne completata nel 1635, come risulta dalla data riportata sulla facciata: i soffitti vennero dipinti da Horatio Gentileschi e l'intera casa venne arredata così superbamente che, come riferì Philipott, surclassò tutte le altre dello stesso genere in Inghilterra. Durante la Guerra civile (1642–1651), il Palazzo venne usato come fabbrica di biscotti e campo di prigionia. Il 3 novembre 1642, di notte, tre compagnie a piedi ed una truppa a cavallo vennero inviate dal Parlamento nel Palazzo di Greenwich e nella città alla ricerca di armi nascoste. vennero rinvenute soltanto due ampie spade a due mani senza foderi! Quando nel 1649 venne approvato il decreto per la vendita delle terre della Corona, la Greenwich House e relativo Parco vennero riservati, essendo nominato Sir Bulstrode Whitlock Custode ed Amministratore del Manor. Il 21 dicembre 1651, si stabilì che la Greenwich House dovesse essere tenuta per il Lord Protector. Il 27 novembre 1652, per reperire le risorse per finanziare la Marina, la House of Commons decise la vendita della Greenwich House, unitamente al Parco ed ai terreni. Per realizzare tale decisione, il 31 dicembre venne approvato l'atto di vendita: si fece un sondaggio per determinare la stima dei beni in vendita. Molti uffici e siti contiugui al Palazzo vennero venduti a diversi soggetti. Nel 1652, le ex strutture del Convento dei Frati Minori esse vennero vendute dai Commissari parlamentari a Richard Babington. E' possibile che esse siano state abbattute quando Carlo II iniziò a ricorstruire Greenwich Palace, come parte del Royal Hospital (King Charles's Building). La House rimase invenduta sino al 1654, quando si dichiarò che fosse la villa adatta per l'alloggio del Lord Protector: il 20 dicembre, venne approvato un decreto che la riservava a lui ed ai suoi successori. Malgrado tale decreto, dopo la morte di Oliver Cromwell, avvenuta il 18 giugno 1659, si incaricò una commissione di trattare con la City of London per uno scambio di Greenwich con il nuovo Richmond Park, permuta che non sembra essere stata realizzata. Poi, durante l'Inter-regno (fino al 1660), il Palazzo ed il Parco vennero confiscati per diventare la villa del Lord Protector (= Reggente, dal Latino "Regens" = Chi regna, titolo normalmente informale, ma talvolta formale, che si dà a chi agisce temporaneamente come capo di stato in una Monarchia). Nel 1660, venne restaurata la Monarchia, riunendo i Regni di Inghilterra, Scozia ed Irlanda nella persona di Carlo II. Il Palace of Placentia, il Parco ed il Manor tornarono alla Corona. La vecchia costruzione era stata nel corso del tempo ampliata e riparata ed era ormai notevolmente deteriorata, oltre che caduta in disuso. il Re ne ordinò l'abbattimento, al fine di costruire uno splendido edificio di pietra, un'ala del quale venne terminata spendendo 36.000 sterline, anche se il Re vi sostò solo occasionalmente. Il Re fece ridisegnare Greenwich Park, prevedendo anche nuove piante e fondò e fece costruire il Royal Observatory. Il Principe Giacomo (poi Re Giacomo II), in qualità di York e Lord Admiral, sino al 1673, fu spesso a Greenwich con suo fratello Carlo e, stando a Samuel Pepys, pensò alla creazione del Royal Hospital for Seamen (oggi Old Royal Naval College), cioè di un Ospizio per i marinai, con problemi dovuti alla vecchiaia o mutilati nel servizio al Paese. Sembra che l'idea fosse stata della Regina. Una volta presa la decisione, occorreva individuare il sito e ne vennero proposti diversi. Alla fine, l'Ospizio venne fondato dalla figlia Maria II, la quale, nel 1692-1693, incaricò Christopher Wren della progettazione. Sir Christopher Wren il mutamento di destinazione dell'incompleto Greenwich Palace, che venne ampliato con nuovi edifici. Il suo suggerimento venne accolto e nel 1694, il Re e la Regina, affidarono con lettera d'autorizzazione il Palazzo, con altri edifici ed alcuni lotti di terra contigui a Lord Custode Somers, Duca di Leeds ed altri in amministrazione "al fine di essere convertito ed utilizzato al servizio dell'Hospital che sarebbe stato fondato, per aiuto e sostegno dei marinai della Royal Navy, i quali, a causa delle ferite o altre disabilità non fossero stati in grado di prestare ulteriormente servizio o non più in grado di mantenersi, nonché per il mantenimento delle vedove e l'istruzione dei figli di tali marinai morti o divenuti disabili al servizio del Re.". Nel 1685, il Manor of East Greenwich divenne parte dell'appannaggio vedovile della Regina Maria, moglie di Giacomo II. Poiché era morta la Regina Maria, nel 1695, il vedovo William III nominò dei commissari, che con l'assistenza del Surveyor General ed altri Artisti: 1. valutassero quali parti del Palazzo del Re Carlo II ed altre costruzioni donate per lo scopo, sarebbero potute risultare idonee come sede dell'Hospital e come potevano essere meglio trasformate per tale destinazione; 2. fornissero modelli per tali nuove costruzioni come potrebbero essere richiesti; 3. preparassero , con l'assistenza dell'Attorney and Solicitor General, un documento di fondazione, con statuti e direttive per i dirigenti dell'Hospital. Per consentire la realizzazione della struttura, il Re donò la somma annua di 2.000 sterline. I commissari si riunirono per la prima volta al Guildhall, il 17 maggio 1695. Venne nominato un comitato per visionare i locali concessi per l'uso dell'Hospital, i quali relazionarono che il Palazzo incompleto del Re Carlo II sarebbe potuto essere, con l'aggiunta di una costruzione sul lato occidentale, capace di accogliere adeguatamente tra trecento e quattrocento marinai. Il 31 ottobre 1695, durante una riunione del comitato al Guildhall, venne stilato il preambolo del documento di sottoscrizione per le donazioni; tuttavia, a dispetto del lascito generoso del monarca fondatore, solo poche persone contribuirono generosamente, tanto che la somma complessivamente raccolta non raggiunse le 8.000 sterline. Solo due persone che non facevano parte dei commissari (Isaac Loader di Deptford ed il Dott. Plume, Vicario di Greenwich,) compaiono nella lista. Venne dato l'incarico all'Architetto Sir Christopher Wren, il quale, spese il suo tempo, utilizzò le sue abilità e sovraintese l'avanzare dei lavori per diversi anni senza percerpire alcun compenso. La pietra di fondazione del primo nuovo edificio venne posta il 3 giugno 1696. I lavori vennero completati dall'Architetto Nicholas Hawksmoor, una figura principale del Barocco Ingese a cavallo tra il XVII ed il XVIII secolo, che lavorò accanto ai più importanti Architetti dell'epoca, non solo al citato Christopher Wren, ma anche Joyhn Vanbrugh. La Regina Anna ed il Principe Giorgio di Danimarca continuarono a patrocinare il progetto.

Hannover

Giorgio I giunse a Greenwich da Hannover alla sua ascesa al trono nel 1714. Il suo successore, Giorgio II; concesse al Royal Hospital for Seamen le tenute sottratte all'insorto "Giacobita" (ndr le rivolte avevano la finalità di far ritornare Giacomo II, figlio di Carlo II e successivamente i suoi discendenti della Casa Stuart sul Trono di Gran Bretagna dopo che erano stati deposti dal Parlamento durante la Rivoluzione. Si parla di "Giacobitismo, dal Latino "Jacobus" James in Inglese), Conte id Derwentwater, il che consentì il completamento della costruzione per il 1751. Nel 1805, Giorgo III, concesse la Queen's House al Royal Navaly Asylum (Orfanatrofio), che si fuse, nel 1821-1825, colla Greenwich Hospital School (ampliata con gli edifici che ospitano il National Maritime Museum, venne rinominato Royal Hospital School dalla Regina Vittoria nel 1892). Giorgio IV, nel 1824, donò al citato Ospedale circa quaranta dipinti, che costituiscono la Greenwich Hospital Collection presso il National Maritime Museum. Successivamente, Guglielmo IV e la Regina Adelaide furono regolari donatori e visitatori della Galleria. La Regina Vittoria fu raramente a Greenwich, ma nel 1845 suo marito, il Principe Alberto, comprò personalmente il cappotto dell'Ammiraglio Orazio Nelson usato a Trafalgar per la Naval Gallery.

Saxe-Coburg-Gotha

Non abbiamo trovato notizie che riportino la presenza a Greenwich dell'unico Re di questo Casato, Eduardo VII, (che regnò dal 1901 al 1910).

Windsor

Giorgio V e la Regina Maria sostennero entrambi la costituzione dle National Maritime Museum. Maria, in particolare, fece molti doni al Museo. Il Principe Alberto, Duca di York (futuro Giorgio VI), pose la pietra di fondazione della nuova Royal Hospital School quando si trasferì a Holbrook (Suffolk). Il suo primo atto ufficiale pubblico, nel 1937, tre settimane prima dell'incoronazione, fu l'inaugurazione del National Maritime Museum proprio negli edifici lasciati vuoti dalla Scuola. Il Re venne accompagnato dalla madre, la Regina Maria, sua moglie, la Regina Elisabetta (la "Regina Madre") e la Principessa ora Regina Elisabetta II. Ancora Principessa, Elisabetta II ed il marito Filippo, Duca di Edinburgo (investito del titolo di Barone di Greenwich all'atto del matrimonio nel 1947), effettuarono la loro prima visista ufficiale a Greenwich nel 1948 per ricevere la cittadinanza onoraria di Greenwich. Per sottolineare il sessantesimo anno dell'ascesa al Trono da parte di Elisabetta II (6 febbraio 1952), durante i festeggiamenti (c.d. Diamond Jubilee), a partire dal 3 febbraio 2012, il London Borough of Greenwich sarebbe stato il quarto Borough a fregiarsi del titolo di "Royal", per cui, da tale data la denominazione ufficiale è divenuta "The London Borough of Greenwich" (essendo gli altri The Royal Borough of Kingston upon Thames, The Royal Borough of Kensington and Chelsea, The Royal Borough of Windsor and Maidenhead. Prima di rientrare a partire dal 1965 nella Greater London, Greenwich fece parte del Kent sino al 1889, per passare poi nella Contea di Londra.

Greenwich - Visita guidata

Greenwich Park. Nascosta dalla vegetazione, si nota la collina su cui insiste il Royal Observatory

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Royal Observatory

Royal Observatory

"Public Standards of lenght", le misure di riferimento del sistema tradizionale di misura britannico

"Public Standards of lenght", le misure di riferimento del sistema tradizionale di misura britannico

Orologio tradizionale all'esterno del Royal Observatory

Orologio tradizionale all'esterno del Royal Observatory

L'orizzonte londinese è ormai dominato dai grattacieli che si vedono in lontananza

L'orizzonte londinese è ormai dominato dai grattacieli che si vedono in lontananza

Oltre i vecchi edifici, si nota la struttura di quello che venne originariamente chiamato "Millennium Dome", oggi "O2"

Oltre i vecchi edifici, si nota la struttura di quello che venne originariamente chiamato "Millennium Dome", oggi "O2"

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