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Londra vissuta dagli Italiani ...

Eltham

Sintesi

Eltham è una stazione ferroviaria (Southeastern) che serve un'area dominata storicamente da un edificio realizzato su un altopiano di sabbia con splendida vista, che ebbe anche un significato strategico: il Palazzo di Eltham, protetto da un fossato. Era, infatti, ubicato adeguatamente per i Monarchi Plantageneti, che lo "elessero" loro luogo di riposo lungo la strada da e verso i loro territori francesi, convertendo, nel XIV secolo, la Manor House in un Palazzo protetto da fossato. Residuano oggi solo due strutture principali: la Grande Sala ed il Ponte sul fossato, realizzati verso la fine del XV secolo. I Monarchi Tudor ed i loro successori gli preferirono il Palazzo di Greenwich, lungo il Tamigi e trascurarono quello di Eltham, che declinò nel XVI secolo e venne saccheggiato durante la Guerra Civile Inglese (1642–1651). I tre Parchi del Palazzo, Great Park, Middle Park ed Horn Park vennero privati dei loro alberi che vennero tagliati per costruzioni navali. Due dei Parchi divennero terreni agricoli, mentre Great Park fu affittato da Sir John Shaw, un Finanziere che aveva sostenuto la Restaurazione di Carlo II. Nel 1664, Shaw fece realizzare nel Parco un Palazzo elegante, Eltham Lodge, oggi sede del Royal Blackheath Golf Club, mentre l'ex parco reale è diventato un campo da golf. Shaw non si operò per salvare il Palazzo e la Grande Sala divenne un fienile.

Distanza dal centro: 9,5 miglia.

Attrattiva: se il vostro interesse è storico, notevole è l'interesse rappresentato dal Palazzo Reale di Eltham.

Descrizione dell'area attorno alla stazione

Usciti dalla stazione, trovate un grande parcheggio, delimitato da un lato da Well Hall Road, che si snoda da nord a sud. Se andate verso destra, quindi, verso nord, trovate subito un bello spazio verde, Well Hall Plesaunce con all'interno un bell'edificio, Tudor Barn Eltham. Tornati sulla strada, tornate indietro, percorrendola lungo tutta la sua lunghezza, trovando St John The Baptist Eltham Parish Church (dove è sepolto Yemmerrawanyea, il primo indigeno australiano a toccare il suolo Britannico), all'incrocio con Eltham High Street (se avete voglia, passeggiate lungo la strada principale trovando la Biblioteca pubblica, Christchurch Roman Catholic Church, la Stazione dei Pompieri). Dopo un poco, il nome della strada cambia in Court Yard. A questo punto, due sono le possibiità: 1. Se proseguite diritto, entrando in Court Road, superate dopo poco una rotatoria, andando ancora diritto, sino ad incontrare una deviazione sulla sinistra, che vi porta ad Eltham Lodge; 2. Se, invece, proseguite in Court Yard, raggiungete la ragione della vostra venuta qui: Eltham Palace and Gardens, cioè, il Palazzo di Eltham con i suoi giardini.

Toponimo

Il nome si ritrova per la prima volta nel 1086 come "Alteham" (Domesday Book). In merito al significato del termine, le opinioni divergono: 1. Daniel Lysons, Edward Hasted, Edward Walford, "A Topographical Dictionary of England" (1848) sono concordi nel far derivare il termine dall'Old English "Ealdham" (quindi, "Eald" = vecchio + "Hām", a seconda dei casi, villaggio, comunità di villaggio, manor, tenuta, fattoria), interpretandolo come "Il vecchio palazzo o dimora (o borgo)"; 2. A. D. Mills, invece, si ricolega alle parole dell'Old English "elfitu" o al nome personale Elta, + "Hām", per cui lo interpreta come "Casa colonica o fiume-prato frequentato da cigni", o (forse piuttosto) " di un uomo chiamato Elta"; 3. infine, altra interpretazione è semplicemente "Villaggio di Elta".

Storia

Le informazioni sulla Storia dell'area sono fornite da John Stow in "A Survay of London; contayning the originall, antiquity, increase, moderne estate, and description of that citie" (1598, 1603); da William Dugdale in "The baronage of England, or, An historical account of the lives and most memorable actions of our English nobility in the Saxons time to the Norman conquest, and from thence, of those who had their rise before the end of King Henry the Third's reign deduced from publick records, antient historians, and other authorities- Volume I" (1675-1676), alla pagina 94; da Daniel Lysons, in "The Environs of London: Volume 4, Counties of Herts, Essex and Kent" (1796), alla voce "Eltham" (pagine 394-421); da Edward Hasted in "The History and Topographical Survey of the County of Kent: Volume 1" (1797), alla voce "Parishes: Eltham" (pagine 455-491);  da Thomas Christopher Banks in "The dormant and extinct baronage of England; or, An historical and genealogical account of the lives, public employments, and most memorable actions of the English nobility who have flourished from the Norman conquest" (1807); da John Chessell Buckler in "An historical and descriptive account of the royal palace at Eltham" (1828); da Edward Walford in "Old and New London: Volume 6" (1878), alla voce "Eltham, Lee and Lewisham" (pagine 236-248); da R.R.C. Gregory in "The Story of Royal Eltham" (1909); da English Heritege alla pagina "History of Eltham Palace and Gardens", che traduciamo e sintetizziamo liberamente. Chi volesse approfondire la tematica, legga: "A Topographical Dictionary of England" (1848), alla voce "Eltham" (pagine 167-173); D.E. Strong "Eltham Palace" (1958); Roy Brook "The Story of Eltham Palace" (1960); Kristina Bedford "Eltham Through Time" (2013); John Priestley "Eltham Palace" (2013).

1. Eventi storici di rilievo

Data la lunghezza della trattazione, dividiamo l'argomento, in modo da facilitare la lettura:

1.1 Le origini di Eltham

Si sa assai poco della originaria Storia di Eltham. Qualche "lume" ce la fornisce R.R.C. Gregory in "The Story of Royal Eltham" (1909), alle pagine 1-2, quando scrive "Cesare non venne mai ad Eltham, dato che quando i Romani invasero la terra, e sottomisero i Britannici, Eltham non esisteva ancora. Ma è molto probabile, o meglio, la probabilità è così grande che possiamo riguardarla come un fatto, che il grande Giulio stesso, passò con le sue truppe vittoriose all'interno dei confini di quella che successivamente divenne la Parish di Eltham.". A pagina 10, poi, dopo aver evidenziato l'abbandono dei Britannici al loro destino con la partenza definitiva dei Romani, l'Autore pone l'interrogativo: "fu il primo insediamento ad Eltham al principio della conquista inglese, o nato in anni successivi, quando il Paese era stato, in qualche misura, sistemato?". Ad esso risponde: "Ma è difficile fissare un tempo esatto. Tutto quello che può essere sicuro a riguardo è che esso venne ad esistenza in Epoca Sassone, ma in quale secolo è questione di dubbio, e così rimarrà sino a quando ulteriori prove saranno portate alla luce per aiutarci a decidere.". Poi alle pagine 12-13, aggiunge che "i primi documenti relativi alla Hundred di Blackheath non sembrano menzionare Eltham. Ciò suggerisce che il villaggio non fosse in esistenza a quel tempo. .... Ciò di cui possiamo essere abbastanza certi è che Eltham venne ad esistenza in qualche momento, nel passato nebuloso, molto prima della venuta dei Normanni (ndr 1066)". Quindi, se, come avete letto nel "Toponimo", la prima citazione di Eltham risale all'Epoca Normanna, la sua origine è antecedente, in Epoca Sassone, come ricorda, d'altronde, l'origine Sassone del nome, "Ealdham", anche se gli Scribi Normanni, lo resero come "Alteham".

1.2 Il Manor di Eltham

Nel 1086, la popolazione totale era di 63 unità familiari (63 x 5 = 195 persone), quindi, un grosso insediamento per quel tempo, formate da 42 nel Villaggio di Eltham, 12 piccoli proprietari e 9 di servi. Le unità tassabili erano solo 1,5 (molto limitate). Vi erano terreni per 12 aratri, 22 acri di pascoli, boschi per mantenere 50 maiali. Il valore per il Lord era di 16 sterline (1066), 12 sterline (circa 1070), 20 sterline (1086). Al tempo di Eduardo Il Confessore (1066), il Lord del Manor di Eltham era Alwold (o Aethelwold), che lo teneva per l'Overlord, Eduardo Il Confessore; il Conquistatore Normanno Guglielmo I, detto appunto "Il Conquistatore", trasferì il Manor di Eltham al suo fratellastro Odo, Vescovo di Bayeux e Conte del Kent, che nel 1086, era "Tenant-in-chief", mentre il Manor era tenuto per suo conto dal Lord, che era a quella data, Haimo Lo Sceriffo della Contea. All'incirca quattro anni dopo che l'Indagine Normanna venne condotta, Odo cadde in disgrazia e tutte le sue tenute vennero confiscate dalla Corona. Successivamente, il Manor di Eltham appartenne in parte alla Corona ed in parte ai Mandeville, ragion per cui, venne chiamato Eltham-Mandeville. Eduardo I (1272-1307), nel Nono anno del suo Regno, diede la sua metà di Eltham (con terre nel Northumberland ed altrove) a John de Vesci (figlio di William de Vesci, un potente Barone del nord che, l'anno precedente, aveva sposato Isabel de Beaumont, parente della Regina Eleonora). Egli, nel Quattordiscesimo anno del Regno di Eduardo I, ottenne da questi di poter scambiare la sesta parte del su Manor di Luton nel Bedfordshire in cambio della parte del Manor di Eltham di Walter de Mandeville. John de Vesci morì nel 1289 tenendo il Manor di Eltham e lasciando come eredi suo fratello William, e sua moglie Isabel, sopravvivendo. William de Vesci sposò Isabel, figlia di Adam de Periton, vedova di Robert de Welles, da cui ebbe un unico figlio, John, morto senza eredi quando William era ancora in vita, per cui, Egli non avendo eredi superstiti, nel Ventiquattresimo anno del Regno citato, infeudò un grande Prelato, Anthony Beke, Vescovo di Durham e Patriarca di Gerusalemme, in molte delle sue proprietà, tra le quali quella di Eltham, allora detenuta da Isabel, vedova di John de Vesci, poi moglie di Adam de Welles, a vita, sotto il legato che Egli tenesse le proprietà per l'uso di William de Vesci, suo figlio illegittimo avuto da Dergavile, la sua concubina, figlia di Dunwald, un piccolo Principe in Irlanda, l'anno dopo che egli morì a Malton. Questo Guglielmo il bastardo, comunemente chiamato William de Vesci di Kildare, sposò Maud, vedova di Thomas Nevil, di Chetham, e venne ucciso nella battaglia di Strivelin in Scozia, (comunemente chiamata la Battaglia di Bannocksburne) nel 1314, quando non aveva eredi, per cui, il Manor di Eltham, con altre tenute, andò come previsto dal padre, a Sir Gilbert de Aton (pronipote di Gilbert de Aton, che aveva sposato Margery, unica figlia ed erede di Warin de Vesci, prozio di William, che aveva fatto la suddetta infeudazione). Sir Gilbert concesse il Manor di Eltham-Mandeville e tutte le sue pertinenze a Geoffrey Le Scrope, di Masham, che, nel 1318, procurò una conferma di esso da Eduardo II. Tuttavia, sembra che Sir Gilbert stesse godendo solo di un contratto a termine del Manor di Eltham, dato che nel Quarto Anno del Regno di Eduardo III (1327-1377), il Re gli concesse l'eredità di questo Manor di Eltham-Mandeville. Sir Gilbert morì nel Tredicesimo anno di quel Regno, quando la Corte di quel Manor, detta Curia de Mandevil, veniva tenuta a volte ad Eltham, e altre volte a Woolwich. Subito dopo, il Manor andò in possesso della Corona, a cui, per via ereditaria, continuò da allora, con diverse concessioni, alcune volte a tempo, altre vitalizie, effettuate dai succeessivi Re e Regine d'Inghilterra. Ad esempio, nel 1444, il Manor di Eltham fu concesso a Robert Dauson per sette anni. Enrico VIII (1509-1547), nel 1522, concesse Eltham ed altri siti, per quaranta anni, a Sir Henry Guildford. Nell'ultima parte di tale Regno, il Manor era posseduto da Sir Thomas Speke, alla cui morte, nel 1550, Eduardo VI, concesse a Sir John Gates, vita natural durante, fra altre proprietà qui, questo suo Manor, con tutte le sue pertinenze, come pure nei suoi parchi di Eltham ed altro, al canone annuale di 31l 20d. Tuttavia, Sir John Gates ne godette per breve periodo, dato che fu giustiziato per alto tradimento nel 1553. Nel 1568, Decimo anno del Regno della Regina Elisabetta I (1558-1603), il Manor di Eltham era tenuto da William Cromerl, mentre nel 1592, lo teneva in base ad un contratto di locazione. Durante il Regno di Carlo I (1625-1649), il contratto di locazione era nelle mani del Conte del Dorset. Dopo la morte del Re, il Manor era in possesso di Sir Thomas Walsingham. Alla morte di Carlo I, nel 1649, il Manor di Eltham era nelle mani della Corona, ma venne sequestrato dal Parlamento, e dopo essere stato valutato 35l. 3s. 2½d. annui, venne venduto l'anno successivo con la Manor House (il Palazzo di Eltham, a cui abbiamo dedicato un paragrafo specifico), e gran parte delle terre demaniali, parchi e casotti, a diverse persone (tra cui a Nathaniel Rich, di Eltham) nel cui possesso continuarono sino alla Restaurazione di Carlo II nel 1660, quando divennero parte delle tenute Reali. In tale periodo, Sir John Shaw, avendo acquistato il residuo temporale del contratto di locazione del Manor, Carlo II, in considerazione dei servizi eminenti eseguiti da lui, e di promesse fatte prima, gli concesse nel 1663, un nuovo e più lungo contratto di locazione, che, circa trentacinque anni prima del 1797 fu rinnovato, e nel 1797 era nelle mani del suo pronipote, Sir John Shaw, di Elthamlodge, in qualità di locatario della Corona, che gli rinnovò il contratto per otto anni a partire dall'aprile 1796, e di nuovo per sette anni a partire dal 1804.

2. Il Palazzo di Eltham

Viene descritto sia da Daniel Lysons, che da Edward Hasted ed Edward Walford, nonché da molti altri Autori, per cui vi è abbondanza di materiale. L'edificio odierno costituisce una combinazione unica di un palazzo medioevale e Tudor con una villa milionaria degli anni '30 del XX secolo, che costituisce un capolavoro del design.

2.1 Origini del Palazzo

Quando venne originariamente costruito il Palazzo di Eltham? Richiamiamo quanto riportato da alcuni valenti Autori a riguardo:

Quindi, nessuno indica con certezza la data di edificazione del Palazzo di Eltham!!! E neanche la fornisce English Heritage nella pagina dedicata a "History of Eltham Palace and Gardens"; infatti, sotto il titolo "A Moated Manor" (tenuta circondata da un fossato con acqua), dopo aver sottolineato, come già sapete, le scarse notizie in merito alla presenza di un insediamento sul sito sino al 1086 (Domesday Book), quando il Manor di Eltham è documentato appartenere ad Odo, Vescovo di Bayeux, si ricorda i diversi passaggi del Manor di Eltham sino al 1295, quando Anthony Bek, Vescovo di Durham, lo comprò. A tal punto, si riporta un dato importante: "Sembra che Egli abbia ricostruito la Manor House, e costruito un muro perimetrale difensivo di pietre e mattoni secondo la linea del fossato ....": si parla di ricostruzione, non di costruzione del Palazzo.

2.2. Il Palazzo Reale

Nel 1305, il citato Anthony Bek diede il Manor al futuro futuro Edoardo II, anche se continuò a vivervi sino al 1311, la fine dei suoi giorni. Sia Eduardo II, che suo padre, soggiornarono spesso ad Eltham. Successivamente, Eduardo II concesse il Manor alla sua Regina Isabel. Durante il suo Regno vennero apportate numerose migliorie, come la realizzazione di un nuovo muro di contenimento attorno a quello di Anthony Bek, con contrafforti per sostenere la muratura precedente. Il secondogenito di Eduardo II ed Isabel, John, nacque ad Eltham nel 1316 e venne battezzato nella locale Cappella. Pertanto, fu noto come John di Eltham (o Giovanni Plantageneto). All'inizio del XIV secolo, Eltham era diventata uno dei più vaste e frequentate residenze reali del Paese. Eduardo III (che regnò dal 1327 a 1377) vi trascorse gran parte della sua giovinezza e la visitò frequentemente quando era Re. Nel 1364, accolse Giovanni II di Francia (che regnò dal 1319 al 1364) nel Palazzo di Eltham tra "grandi danze e canti". John fu accompagnato dal suo Segretario Jean Froissart, che successivamente ricordò l'evento nelle sue Cronache e descrisse Eltham come "un Manor davvero magnifico". Tra gli anni '50 e '60 del XIV secolo, vennero apportate rilevanti modifiche ed effettuare significative riparazioni. Le mura del fossato vennero nuovamente modificate e venne costruito un nuovo ponte levatoio ed edifici di servizio. Nuovi alloggi reali sul lato orientale del sito furono serviti da un bagno per il Re con un pavimento piastrellato e finestre con vetri. In questo periodo, si leggono riferimenti a Cappelle per il Re e la Regina e ad un giardino con viti. Al di là del fossato, a sud e ad est, vennero recintati altri terreni tra il 1367 e il 1368, in riferimento a ciò che sarebbe stato chiamato successivamente "Great Park". Ulteriori recinzioni, da parte di Riccardo II (che regnò dal 1377 al 1399) e dai suoi successori, estesero il Parco a quasi 1.300 acri (525 ettari). I successivi Re spesero notevoli somme per il Palazzo. Negli anni '80 del XIV secolo, Riccardo II creò un giardino recintato a sud, al di là del fossato, "affinché il Re e la Regina vi cenassero nel periodo estivo", nonché una camera di danza ed un nuovo bagno all'interno appartamenti del Re. In aggiunta, ricostruì in pietra il vecchio ponte di legno. Enrico IV (che regnò dal 1399 al 1413) trascorse ad Eltham dieci dei suoi tredici Natali come Re, intrattenendovi l'Imperatore bizantino nel Natale del 1400. Fece realizzare una serie di appartamenti a graticcio con camini di pietra per sé e due piani alloggi per la Regina, Giovanna di Navarra. Nel 1445, nuovi edifici vennero elevati per l'arrivo della sposa di Enrico VI, Margherita d'Angiò. Eltham fu una delle residenze preferite di Edoardo IV (che regnò dal 1461 al 1470 e dal 1471 al 1483). Negli anni '70 del XV secolo, durante il suo Regno, venne edificata la magnifica Grande Sala superstite. Nel Natale del 1482, si tenne nel Palazzo una delle feste più sontuose che si ricordino, con ben 2.000 persone, che corrispose all'ultima visita di Eduardo IV , prima della sua morte il successivo mese di aprile. Enrico VIII (che regnò dal 1509 al 1547) trascorse molta parte della sua gioventù ad Eltham e fu l'ultimo Re a spendervi rilevante danaro e tempo. Nel luglio 1517, ad oriente del Palazzo, venne realizzato un "Tiltyard" (spazio recintato per gare), e negli anni '20 del XVI secolo, si fecero vasti lavori relativi, tra l'altro, a nuovi alloggi reali ed una Cappella di mattoni. La vigilia di Natale del 1515, il Cardinale Wolsey prestò qui giuramento quale Lord Cancelliere. Nel 1525, emanò le Ordinanze di Eltham, regole dirette a ridurre gli sprechi della Famiglia reale. La loro ratifica ad Eltham sottolinea che il Palazzo ancora svolgeva una importante funzione.

2.3 La decadenza del Palazzo

Negli anni '30 del XVI secolo, tuttavia, Enrico VIII raggiunse Eltham raramente. Egli abbellì in maniera crescente Hampton Court, dato che il focus della Corte Reale si era, ormani, spostato verso ovest. Inoltre, Egli preferì anche Greenwich, molto più accessibile da Westminster via Tamigi. Elisabetta I (che regnò dal 1558 al 1603) raggiunse Eltham solo sporadicamente. Nel corso del XVII secolo, la manutenzione degli edifici fu alquanto carente. Giacomo I (che regnò dal 1603 al 1625) trovò il Palazzo in notevole decadenza, mentre Carlo fu l'ultimo Monarca a visitarlo. Nel 1651, il Parlamento lo vendette al Colonnello Nathaniel Rich, che fece abbattere molti edifici e rimosse il piombo dal tetto della Grande Sala. La più antica immagine superstite del fronte occidentale del Palazzo di Eltham fu incisa da Peter Stent verso il 1653. Quando nel 1656, il Diarista John Evelyn visitò Eltham, Egli sottolineò come fossero in "miserabile rovina" sia il Palazzo che la Cappella, come pure il nobile bosco e parco distrutti da Rich Il Ribelle. Nel corso dei due secoli successivi, il Palazzo di Eltham venne usato come una fattoria e gli edifici furono dati in affitto. Verso la fine del XVIII secolo, il Palazzo vene rappresentato in dipinti ed incisioni da Artisti come Turner, Girtin e Paul Sandby (quest'ultimo, o uno degli Artisti del suo Circolo, rappresentò la Grande Sala nel 1781), che gli conferirono una caratteristica romantica. Al principio del XIX secolo, accanto al ponte settentrionale, venne costruita una rilevante villa, mentre nei fossati occidentali e meridionali vennero realizzati dei giardini ed orti. Nel 1828, vennero effettuate delle riparazioni, dopo una campagna per salvare la Grande Sala dall'abbattimento (il tetto principale venne puntellato con sostegni che rimasero in sede sino al 1903). Tuttavia, veniva ancora usata come fienile. Un'altra residenza signorile, Eltham Court, venne costruita accanto alla Grande Sala nel 1859, incorporando parti di una pregressa casa colonica. Attorno alla Casa e nel fossato, vennero realizzate delle serre e dei giardini. La Grande Sala fu utilizzata come campo da tennis coperto dagli inquilini di Eltham Court, e come un luogo occasionale per le feste. Dagli anni '90 del XIX secolo, ulteriori riparazioni vennero effettuate alla Grande Sala, più ampiamente tra il 1911 ed il 1914, quando venne smontato il tetto, ricomposto con anelli d'acciaio e ricoperto da tegole, sotto la direzione dell'Ufficio dei Lavori Pubblici.

2.4 La rinascita del Palazzo grazie a Stephen e Virginia Courtauld

Nel 1933, i miliardari Stephen e Virginia Courtauld andavano alla ricerca di una proprietà semi-rurale a poca distanza dal centro di Londra e poichè Eltham era proprio ciò che cercavano, stipularono un contratto di affitto novantanovennale con la Corona. A tal punto, incaricarono gli Architetti Seely & Paget della progettazione di una casa moderna sul sito degli edifici del XIX secolo, preservando, però, il più possibile dello storico Palazzo. I lavori vennero portati a termine anche grazie alla consulenza di Sir Charles Peers, ex Ispettore-Capo della Sezione Antichi Monumenti del citato Ufficio dei Lavori Pubblici. L'esterno della nuova Casa, secondo lo stile rinascimentale tipo Wren, in parte ispirato ad Hampton Court, fu progettato per integrare la Grande Sala, mentre gli stili interni (dallo storico al moderno) scaturirono sia dal gusto dei committenti coniugi Courtauldse, che da quello degli Architetti, Progettisti ed Artigiani che lavorarono, che compresero, oltre ai citati Seely & Paget, anche Peter Malacrida, Rolf Engströmer, Carlton Attwood e Gilbert Ledward. La Casa si prestava idealmente a mostrare la vasta raccolta di opere d'arte dei coniugi Cortauld, che racchiudeva sia antichi capolavori che pezzi contemporanei. Inoltre, ampio spazio venne dato alle relazioni sociali, tanto che la Casa fu visitata due volte dalla Regina Maria, mentre tra i personaggi celebri si ricorda Stravinsky. Ampio uso fu fatto della tecnologia per rendere gradevole la permanenza nella Casa, come pure grande attenzione venne dedicata ai giardini.

2.5 Eventi successivi

Stephen e Virginia Courtauld rimasero ad Eltham per la maggior parte del Secondo Confitto Mondiale, proteggendosi dai bombardamenti tedeschi nel piano interrato, che avevano trasformato a comodo rifugio antiaereo. L'estremità orientale del grande tetto della Casa venne gravemente danneggiata da bombe incendiarie nel settembre 1940, come pure le serre. Nonostante ciò, la Casa, sia pure in misura ridotta, continuò ad essere luogo di incontro durante la Guerra, ma alla fine, verso il maggio 1944, Stephen e Virginia Courtauld, ormai stanchi dei bombardamenti, si trasferirono. La Casa venne allora usata dalla Formazione dell'Esercito sino al 1992, mentre il Ministero dei Lavori Pubblici si occupò della manutenzione dei resti del Palazzo e della Grande Sala. Infine, English Heritage assunse la gestione della Grande Sala nel 1984, e nel 1995, dell'intero sito, operando, da allora interventi di restauro sistematici.

3. Tappe dello sviluppo di Eltham

I momenti più importanti dello sviluppo urbanistico di Eltham possono essere apprezzati osservando alcune mappe.

3.1 Mappa di Eltham e Kidbrooke di John Roque del 1746

Nella metà del XVIII secolo, Eltham era un sostanzioso villaggio. La sua economia sarebbe migliorata grazie alla sua posizione sulla strada per Maidstone e dalla sua ubicazione in posizione elevata e salubre. A sud-ovest di High Street si vedono le rovine del Palazzo di Eltham (King John's Court).

3.2 Ordnance Survey Map di Eltham del 1869

Eltham appare ancora prevalentemente rurale, essendo circondata da campi e dalle vaste aree boscose di Shooters Hill, che dominano i terreni ad est e nord-est. Le rovine del Palazzo di Eltham (Eltham Court) si vedono a sud-ovest di High Street, al centro della mappa, attraverso due dei pregressi parchi di caccia, Great Park ad Eltham Lodge, e Middle Park. La linea ferroviaria circolare per Dartford e la stazione denominata "Eltham" (ora Mottingham) si trovano a sud. L'arrivo della ferrovia costituì uno stimolo allo sviluppo suburbano di Eltham.


3.3 Ordnance Survey Map di Eltham e Kidbrooke del 1938

Nel XX secolo, lo sviluppo attorno ad Eltham, ancora prevalentemente rurale, fu rapido: Archibald Cameron Corbett realizzo Corbett Estate (1900-1914), il Governo realizzò Progress Estate (1915), Woolwich Borough Council realizzò Page Estate ad Eltham Green ed Eltham Hill (dal 1920) e Middle Park Estate, su uno dei Parchi Reali (dal 1931). La costruzione di case si estese rapidamente a Kidbrooke, anche se sia Stud Farm che Chandler's Farm sono ancora visibili accanto Rochester Way.

4. Altri dati

Al principio del XVIII secolo, la Parish di Eltham contava più di 30 case, di cui, però, rimangono poche tracce. Proprio durante tale secolo, lungo High Street sorsero aìlcuni locali caratteristici, di cui alcuni sopravvivono, come le taverne Greyhound e Rising Sun. Nel 1870-1872, l'Imperial Gazetteer of England and Wales di John Marius Wilson descriveva Eltham come segue: "a village, a parish, and a sub-district, in Lewisham district, Kent. The village stands near the Lee and Dartford railway, 3 miles S by W of Woolwich; and has a post office‡ under London, SE, a railway station, and a fair on 20 Oct. It was known at Domesday as Alteham; it enjoyed distinction and prosperity, from the 13th century till the 16th, in consequence of its possessing a royal palace; it flourished also, for some time, as a market-town; it afterwards sank into comparative neglect and insignificance, yet continued to present attractions to visitors and residents; and it now has some good houses, and rejoices in picturesque environs, studded with villas and mansions. The parish includes also the hamlet of Mottingham. Acres, 4, 350. Real property, £20, 567. Pop., 3, 009. Houses, 537. The manor belonged to the Crown in the time of Edward the Confessor; was given, by William the Conqueror, to Odo, Earl of Kent; soon partly reverted to the Crown, and partly was given to the Mandevilles, from whom it took the name of Eltham-Mandeville; was conveyed, by Edward I., to John de Vesci; passed first to the Aytons, next to the Scroops; revexted, in 1318, to Queen Isabel; went, for a short time, about the middle of the following century, to Robert Dawson; was given, by Henry VIII., to successively Sir Henry Guildford and Sir Thomas Speke; passed, under Edward VI., to Sir John Gates; was held, under the Crown, in the time of Elizabeth, by William Cromer and Lord Cobham; went in lease, at the accession of Charles I., to the Earl of Dorset; was seized by the parliament in the time of the Commonwealth, - occupied for some time by the Earl of Essex, -and sold to Nathaniel Rich; was purchased, at the Restoration, by Sir John Shaw; and has ever since continued in the possession of Sir John's descendants, with the exception that a portion which was included in the royal park is still vested in the Crown. A large and splendid mansion appears to have been erected on it about the middle of the 13th century; was almost entirely rebuilt by Edward IV.; received large additions from Henry VII.; consisted then of four quadrangles, within a high-walled and wide-moated enclosure, encompassed by parks of about 1, 700 acres; suffered some neglect from the time of Henry VIII. till that of Charles I.; underwent enormous devastation during the time of the Commonwealth; and is now represented by only a few remains, which were rescued from utter decay by a slight restoration, at a cost of £700, in 1828. Henry III. kept Christmas here in 1269. Edward's second son John was born here; and hence was called John of Eltham. Edward III. held parliaments here; and, in 1365, gave sumptuous entertainment here to his former prisoner, King John of France. The regent Lionel, son of Edward III., kept Christmas here in 1347. Richard II. entertained here Leo, king of Armenia, in 1386. Henry IV. was here in 1409; Henry VI., in 1429; Edward IV., in 1483. The Princess Bridget, danghter of Edward IV., was born here. Henry VIII. was here in 1515 and 1526; but began, after the latter year, to cherish a preference for his new palace at Greenwich. Mary was here in 1556. Elizabeth, when a child, was often brought hither for a change of air; but, on reaching the throne, gave preference, as her father had done, to Greenwich. The Earl of Essex died here in 1646. The chief remains are the tilt-yard entrance archway; the moat, partially drained and dressed; the battlemented wall, with flanking loop-hole turrets; subterranean passages or drains, which served as sally-ports; a three-arched, ivy-clad bridge, spanning the moat; the buttery, with barge-board gables, and fine-corbelled attics; and, above all, the banqueting-hall, in good preservation, 100 feet long, 56 feet wide, and 60 feet high, with double windows on each side, two grand bays, and a magnificent open roof, and forming a beautiful specimen of the domestic architecture of the time of Edward IV.-The living is a vicarage in the diocese of London. Value, £355.* Patrons, the Trustees of the late Sir G. Page Turner, Bart The church was greatly improved in 1819 and 1828. The p. curacy of Shooter's Hill, constituted in 1866, is a separate benefice. There are chapels for Independents and Wesleyans. Philipott's alms-houses have £166; Passey's charities have £235; Leggatt's school has £24; and other charities have £138. Over, the translator of "Juvenal, " was vicar. Bishop Horne, the comedian Doggett, and Sir William James, the conqueror of Severndroog, whose castle stands on the neighbouring Shooters' hill, were buried in the churchyard. The Philipotts, authors of the "Survey of Kent, " were natives. Vandyke the painter, Lilbourne the republican, and Dr. Sherard and Dillenius the botanists were residents; and the house which Sherard inhabited still stands. -The sub-district is conterminate with the parish.". Nel 1887, il Gazetteer of the British Isles descriveva Eltham come segue: "par. and township with ry. sta., Kent -- 4124 ac., pop. 5827; township (in parl. bor. of Woolwich), 3782 ac., pop. 5048; P.O., T.O.; there are some remains of Eltham Palace, a residence of the English kings from Henry III. to Henry VIII.". Per un certo tempo, Eltham ebbe due stazioni: 1. Eltham Well Hall (originariamente solo "Well Hall") venne aperta il 1 maggio 1895, a circa 200 metri ad ovest dell'attuale stazione sull'altro lato di Well Hall Road; 2. Eltham Park, aperta il 1 maggio 1908, a circa 460 metri ad est dall'attuale stazione (entrambe le stazioni vennero chiuuse e sostituite dal'attuale aperta il 17 marzo 1985, con contemporanea apertura di una stazione degli autobus). L'arrivo della stazione stimolò l'urbanizzazione dell'area, come avete già letto nei paragrafi precedenti dedicati alle mappe di Eltham. Sapete anche che le locali Autorità svolsero un importante ruolo nel cambiamento del volto di Eltham, con la realizzazione della già citate Page Estate, Middle Park Estate, Horn Park Estate (su quest'ultima, il lavori iniziati nel 1936, vennero interrotti durante la Seconda Guerra Mondiale, dato che, tra il 7 ottobre 1940 ed il 6 giugno 1941, Eltham fu pesantemente colpita dai bombardamenti tedeschi, tanto che si rende necessario distinguere tra zone: Eltham Nord venne raggiunta da 59 bombe esplosive ed 1 mina paracadutata, Eltham Sud da 95 bombe esplosive e 2 mine paracadutate, Eltham Ovest da 103 bombe esplosive. I lavori citati continuarono negli anni '50 del XX secolo. In aggiunta, nel 1947, Coldharbour Farm, al confine con Chiselhurst, venne anch'essa comprata e fu edificata la vasta Coldharbour Estate. Infine, nel 1993, purtroppo, uno studente di colore, Stephen Lawrence, venne ucciso durante un attacco razzista; due degli originali sospettati, vennero condannati nel  2012.

5. Well Hall Pleasaunce

E' ubicata in prossimità della stazione di Eltham, vicino al parcheggio degli autobus ed a Eltham High Street. Fu una tenuta medioevale protetta da un fossato. La Casa principale, di cui, però non residua documentazione, si trovava giusto al centro del fossato. Qui visse nel XVI secolo William Roper con sua moglie Margaret, la figlia di Sir Thomas More. Coloro i quali erano ospitati negli appartamenti del Lord Cancelliere del Palazzo di Eltham, dovrebbero aver visitato Well Hall. La c.d. "Tudor Barn", un edificio raffinato con i due camini degni di nota, si deve quasi certamente al citato William Roper. Oggi, soppravvivono anche il fossato e le mura del giardino, ma la Casa originale all'interno del fossato, e la successiva del XVIII secolo, edificata al di fuori del fossato, non hanno lasciato traccia. Well Hall House fu casa della Famiglia Bland, di Hubert Bland ed Edith Nesbit, dal 1899 al 1921. La grande Casa in rovina, il suo fossato ed giardini, furono fonte di ispirazione per Edith Nesbit quando scriveva i suoi libri per bambini. Oggi, Tudor Barn è un grazioso ristorante e centro per eventi, mentre i giardini ed i giochi d'acqua sono stati ripristinati e manotenuti da un gruppo di giardinieri professionali comunali.

Greenwich - Visita guidata

Il cartello alla stazione

Il cartello alla stazione

Il parcheggio fuori la stazione

Il parcheggio fuori la stazione

Well Hall Road

Well Hall Road

St John The Baptist

St John The Baptist

Eltham High Street

Eltham High Street

Cartello turistico

Cartello turistico

Bibliioteca pubblica

Bibliioteca pubblica

Christchurch Roman Catholich Church

Christchurch Roman Catholich Church

Stazione dei Pompieri

Stazione dei Pompieri

Il Palazzo di Eltham, visto dal di fuori dei cancelli di ingresso

Il Palazzo di Eltham, visto dal di fuori dei cancelli di ingresso

Un angolo dei giardini esterni del Palazzo di Eltham

Un angolo dei giardini esterni del Palazzo di Eltham

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