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Londra vissuta dagli Italiani ...

Deptford

Sintesi

Deptford è una stazione ferroviaria che serve quest'area un tempo chiamata "West Greenwich". Nel 1513, Enrico VIII fondò qui un cantiere navale che, in un solo secolo, rese Deptford uno dei principali porti del Paese ed uno dei più importanti sobborghi commerciali di Londra, spingendo addirittura L. M.Bates a scrivere, in riferimento all'area lungo il Tamigi di Deptford: "Questo fu il terreno da cui, più di ogni altro, crebbe l'Impero Britannico". Nel 1652, venne a vivere a Deptford il Diarista John Evelyn, presso Saye's Court, una casa appartenente alla Famiglia di sua moglie. Tra l'altro, la diede in fitto allo Zar Pietro Il Grande quando, nel 1698, visitò Londra per studiare l'architettura navale. Qui il Diarista conobbe Grinling Gibbson, che sarebbe stato un grande Maestro dell'intaglio al servizio di ben cinque Monarchi Britannici. Anche l'altro illustre Diarista del XVII secolo, Samuel Pepys, lavorò Deptford in qualità di Ufficiale dell'Ammiragliato e frequentò John Evelyn. Nel 1869, la chiusura dei cantieri navali, vide la trasformazione del sito in un Mercato dei bovini stranieri, chiuso nel 1913. I bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale ed il declino industriale dell'area caratterizzano la storia successiva di Deptford, che però, in tempi recenti, ha beneficiato di programmi di riqualificazione.

Distanza dal centro: 5,5 miglia.

Attrattiva: non è facile esprimere un giudizio sull'area, dato che camminandovi, si percepisce che, un tempo, si sia trattato di una zona che ha rivestito una notevole importanza nella storia di Londra. Tuttavia, da un lato, il "vecchio" non ci sembra eccellere, il "nuovo" inizia a sovrastarlo, in alcuni casi, "deturparlo", se non cancellarlo del tutto.

Descrizione dell'area attorno alla stazione

Uscendo dalla stazione, siete nella parte settentrionale di Deptford High Street. Proprio in questo punto, si nota la trasformazione in atto dell'area: grandi edifici moderni iniziano a sovrastare la stazione. Tuttavia, la strada principale citata è ancora caratterizzata dai piccoli edifici ad uno e due piani (o tre), anche moderni, con negozi a livello stradale che trovate nei sobborghi londinesi. Siete vicino al ponte della ferrovia. Andando sulla destra (verso sud), trovate subito Our Lady of the Assumption Roman Catholic Deptford. Più o meno da tale punto, nei giorni di mercato, trovate le bancarelle de due Mercati di Depftord, Deptford High Street Market, lungo tale strada, e Douglas Way Market (v. paragrafo specifico). Giusto all'incrocio con una delle traverse della strada principale, Frankham Street, trovate una raffigurazione murale con parte del corpo di Enrico VIII, sotto cui si legge "Enrico VIII consumò un'intera colazione su questo sito" ed una targa laterale, tra l'altro, sottolinea "... nei paraggi dove rimangono davvero poche tracce del suo importante passato Navale". Proseguendo diritto, intersecate New Cross Road: se andate a sinistra (verso est), raggiungete la stazione di Deptford Bridge, mentre se andate a destra (verso ovest), trovate la stazione di New Cross. Se, invece, superate il ponte della ferrovia di partenza, dopo un poco, trovate St. Paul's ed il suo Cimitero-Giardino. Se attraversate tale spazio verde e vi portate sulla parallela Deptford Church Street, proseguendo verso nord, dopo poco trovate St. Nicholas Church of England e siete, ormai, prossimi al Tamigi.

Toponimo

J. Bew e T. Wilkie riportano "DEPTFORD, anticamente chiamata West Greenwich" ed Edward Walford aggiunge che "La città di Deptford ..... fu, in un periodo molto remoto, chiamata West Greenwich". Il nome attuale si ritrova per la prima volta nel 1293 come "Depeford". Successivamente, si legge "Depford" (1313), "Deppeford" (1314), "Depford" (1334). In merito al significato del termine, si tratta di parola composta dalle parole dell'Old English "dēop" (Inglese moderno "deep" = profondo) + "ford" (invariato in Inglese moderno = guado), che si traduce come "Il guado profondo". Infatti, Edward Walford dopo aver scritto "Deriva il suo attuale nome dall'essere il sito di un 'profondo guado' sul piccolo Fiume, il Ravensbourne, vicino alla sua confluenza nel Tamigi", aggiunge "dove un ponte venne costruito molti anni fa su di esso, giusto prima che esso si allarghi in Deptford Creek". Similmente, Daniel Lysons dopo aver osservato che "Il nome di questo posto era anticamente scritto Depeford, che significa il profondo guado", aggiunge "dove il ponte ora è sopra il Ravensborne". L'ortografia -t-, risalente al XV secolo, nella forma moderna è piuttosto antistorica, ma, senza dubbio, riflette un cambiamento di pronunzia nel nome a quella data (ancora oggi "Dettford").

Storia

Informazioni fondamentali sulla Storia dell'area si ritraggono dalla Mappa anonima di Deptford del 1623 (con annotazioni di John Evelyn); sono fornite da John Philipot - Thomas Philipot in "Villare cantianum, or, Kent surveyed and illustrated being an exact description of all the parishes, burroughs, villages and other respective mannors included in the county of Kent : and the original and intermedial possessors of them ... to which is added an historical catalogue of the high-sheriffs of Kent, collected by John Phillipot, Esq., father to the authour" (1659), pagine 160-161; da J. Bew - T. Wilkie in "Ambulator: or, A pocket companion in a tour round London, within the circuit of twenty five miles ... The fourth edition" (1792), pagina 76 (esiste un'edizione precedente del 1774); da Daniel Lysons in "The Environs of London: Volume 4, Counties of Herts, Essex and Kent" (1796), alle voci "Deptford, St Nicholas" (pagine 359-385) e "Deptford, St Paul" (pagine 386-393); da John Charnock in "An history of marine architecture. Including an enlarged and progressive view of the nautical regulations and naval history, both civil and military, of all nations, especially of Great Britain; derived chiefly from original manuscripts, as well in private collections as in the great public repositories: and deduced from the earliest period to the present time ....." (1801); da William Lambarde in "A perambulation of Kent, conteining the description, hystorie, and customes of that shire; written in the yeere 1570, first published in the year 1576, and now increased and altered from the author's owne last copie" (1826), pagina 386; da Charles Mackay in "The Thames and its tributaries; or, Rambles among the rivers" Volumi 1 e 2 (1840); si leggono in "Calendar of State Papers Domestic: Charles I, 1628-29" (1859), alla voce "Charles I - volume 103: May 1-15, 1628" (pagine 97-112); sono fornite da James Thorne in "Handbook to the environs of London, alphabetically arranged ..." (1876); da Edward Walford in "Old and New London: Volume 6" (1878), alla voce "Deptford" (pagine 143-164); da John Leyland in "The itinerary of John Leland in or about the years 1535-1543" (1907-1910); da L. M.Bates in "The spirit of London's river : memoirs of the Thames waterfront" (1980); da A. D. Mills in "A Dictionary of London Place-Names" (2010) e "A Dictionary of British Place Names" (2011); si leggono in "Brewer's Dictionary of London Phrase & Fable" (2011), che traduciamo e sintetizziamo liberamente. Chi volesse approfondire la tematica, legga John Coulter "Around Lewisham and Deptford (Britain in Old Photographs)" (2005).

1. Eventi storici di rilievo

La Storia specifica di Deptford Bridge è trattata nell'apposita pagina web. Per semplificare la lettura, distinguamo la trattazione in paragrafi:

1.1 Epoca Romana

Lungo la strada per New Cross, venne rinvenuta una Testa di Giano (Latino Ianus), la Divinita degli inizi, una delle più antiche e più importanti della Religione romana, di solito, rappresentata con due volti, dato che era in grado di scrutare sia il futuro che il passato, ma anche, come Dio della porta, poteva guardare sia all'interno che all'esterno. Qui avveniva il "Guado profondo" del Fiume Ravensbourne, un piccolo corso d'acqua che qui è chiamato Deptford Creek. Esso nasce su Keston Heath, vicino Hayes Common e scorre per circa 20 miglia attraversando Bromley e Lewisham ed i confini meridionali di Blackheath. In precedenza, era chiamato "Brome", da Bromley. Una leggenda narra che Giulio Cesare, durante l'Invasione della Britannia, si accampò con tutte le sue forze a poche miglia di distanza dalla sua fonte. L'esercito stava patendo la mancanza d'acqua, e dei distaccamenti erano stati mandati in tutte le direzioni per trovare dell'acqua, ma senza successo. Giulio Cesare, però, fortunatamente, osservò che un corvo spesso scendeva vicino all'accampamento, ed ipotizzando che andasse a bere, ordinò che il suo arrivo venisse accuratamente scrutato. I suoi ordini vennero rispettati e ci si rese conto che effettivamente le visite del corvo erano dirette ad una chiara sorgente su Keston Heath. In tal modo, la scorta necessaria per l'esercito venne reperita, e la sorgente, secondo la leggenda, ed il Fiume di cui è genitrice, da allora sono stati chiamati, rispettivamente, "Raven's Well" e "Ravensbourne". Tuttavia, è probabile che le cose non stiano come prospetta la leggenda. Infatti, anche ammettendo che gli avvenimenti abbiano seguito il corso citato, non è probabile che le legioni romane la abbiano cumunicata alle tribù selvagge, le quali non erano così disposte a sottomettersi al "pugno di ferro" della Roma Imperiale. E, qualora siano riusciti ad insegnare ai Britannici tale bella storia, non avrebbero probabilmente utilizzato la lingua Britannica o la Lingua Sassone per comunicarla a loro. Possiamo, pertanto, considerare il racconto come una mera favola, inventata da una persona poetica, per cercare di spiegare il nome del Fiume che aveva trovato già consolidato da usi immemorabili.

1.2 Il Ponte sul Fiume Ravensbourne

Sapete che il nome del sito si riallaccia al "Guado profondo" utilizzato dagli abitanti per attraversare qui il Fiume Ravensbourne, appena sopra la sua confluenza col Tamigi, in corrispondenza dell'attuale Deptford Bridge. Si trovava sull'antica strada da Londra a Dover e Canterbury. Deptford è citata nei "Racconti di Canterbury" di Geoffrey Chaucer. Tale Guado, tuttavia, da lungo tempo era stato sostituito da un ponte, il quale era originariamente di legno, la cui manutenzione competeva agli abitanti della Hundred di Blackheath, come risulta da un atto del Ventesimo Anno del Regno di Eduardo III (1327-1377): "Quod Reparatio Pontis de Depeford, pertinet ad homines Hundredi de Blackheath, & non ad homines Villarum de Eltham, Modingham, & Wolwich". Dal che sembra potersi intendere che, in precedenza, spettasse, invece, agli abitanti degli altri siti citati, altrimenti, non avrebbe avuto senso la loro specificazione. E' interessante riportare un passo nell'Inglese del 1570 di William Lambarde relativo alla storia del Ponte: "There was lately re-edified, a fayre wooden bridge also, over the Brooke called Ravensbourne, which riseth not farre off, at Hollowoods hill, in the parish of Kestane, and setting on woorke some Corne milles, and one for the glasing of Armour, slippeth by this Towne into the Thamyse, carying continuall matter of a great Shelfe with it". Secondo Charles Mackay, il Ponte ha rilevanza storica per la sconfitta totale di Lord Audley e dei suoi ribelli nel 1497. Condotti da tale Nobile e da un Avvocato di nome Flammock e Joseph, un Fabbro di Bodmin, si erano avvicinati da Taunton, con l'intento di prendere possesso di Londra. Gli uomini del Kent si affollarono ed loro arrivo a Blackheath, ammontavano a circa 16.000 uomini. Lord Daubeny (o Dawbeney), che era stato inviato contro di loro da Enrico VII, condusse un attacco furioso su di loro al Ponte di Deptford e dopo una grande strage, li mise in fuga, nonostante la lunghezza delle frecce degli archi dei ribelli: "certeyne archers of the rebelles, whose arrowes ... were in length a full yerde". I citati Lord Audley, Flammock e Joseph vennero fatti prigionieri, e poco, vennero giustiziati presso su Tower Hill. Ma per quanto piccolo ed insignificante possa apparire il Fiume Ravensbourne, esso fu testimone di diversi altri eventi: il citato Charles Mackay aggiunge: "Più di una moltitudine tumultuosa si è accampata sulle sue sponde, urlando una forte sfida ai loro legittimi governanti. Blackheath, il suo prossimo vicino, fu superato da Wat Tyler e dalle migliaia arrabbiate che seguirono il suo seguito; e nel Ravensbourne, forse, molti di quei meritevoli Artigiani si chinavano a bere le sue acque allora limpide, quando, infiammate dalla vendetta e dalla speranza di saccheggi e di potere assoluto, si prepararono a marciare verso Londra. Jack Cade e le sue moltitudini a loro volta si accamparono sullo stesso posto; ed il Ravensbourne, dopo un intervallo di ottanta anni, vide le sue tranquille sponde disturbate dagli uomini che si incontrarono per gli stessi scopi e minacciando spargimento di sangue contro i cittadini pacifici di Londra, perché, sentendo il flagello dell'oppressione, non conoscevano mezzo più saggi di ottenere sollievo e non erano in grado di distinguere tra la legge e la tirannia da un lato e la libertà ed il libertinaggio dall'altro". Il medesimo Autore ricorda che Perkin Warbeck incontrò i suoi adepti vicino a questo sito. Il Ponte di Deptford fu ricostruito nel 1570, poi, ancora nel 1628, a spese del solo Carlo I, come risulta dal Calendario dei Documenti di Stato Interni, del 1-15 Maggio, dove si rileva un anticipo per la nuova costruzione del Ponte di Deptford a favore di Walsingam l'Anziano per 130 sterline.  

1.3 Enrico VIII e la nascita della Flotta Reale

Nonostante la sua contiguità alla strada principale che attraversava la Contea del Kent e la sua vicinanza a Londra, Deptford continuò ad essere poco più di un misero villaggio di pescatori sino a quando Enrico VIII, fece costruire qui un deposito ed il molo Reale, e da quel momento, Deptford continuò a crescere sia dimensionalmente, che demograficamente. Il sito vantava antica fama per i suoi cantieri navali, dove la Flotta Reale venne costruita e riparata, sino a quando divenne più conveniente costruire navi di maggiori dimensioni dove l'acqua era più profonda, come a Woolwich ed in altri luoghi. Nonostante ciò, il cantiere fu ingrandito fino a raddoppiare le sue precedenti dimensioni e un notevole numero di lavoratori veniva costantemente impiegato. Aveva un bacino d'acqua di due acri per i fianchi ed un altro con un acro e mezzo, con le ultime quantità di legname ed altri depositi, e vasti edifici come magazzini ed uffici, oltre alle abitazioni degli ufficiali obbligati a vivere in loco per sovrintendere ai lavori. Qui, le imbarcazioni Reali dei Monacrchi Tudor e degli Stuart venivano generalmente ancorate. Presso il Cantiere Navale di Deftford vennero impiegate le (allora) più belle macchine del mondo per la filatura di canapa e per la produzione di funi e cavi per la Marina. Il grande magazzino sul lato settentrionale del quadrilatero fu eretto nel 1513, costituendo l'inizio delle opere di Deptford, che sotto i successivi Sovrani, gradualmente, crebbero e si estesero. Il vecchio magazzino, che era quadrangolare, sembra che originariamente sia consistito soltanto di un una fascia sul lato settentrionale, dove, su quello precedente parte anteriore dell'edificio, era riportata la data 1513, insieme alle iniziali HR in una cifra, e le lettere A X per Anno Christi. Gli edifici ai lati orientali, occidentali e meridionali del quadrangolo furono eretti in tempi diversi ed un doppio fronte verso nord fu aggiunto nel 1721. Un altro magazzino, parallelo a quanto sopra, e della stessa lunghezza, con vele e cabine di sbarramento, fu completato la fine del XVIII secolo, mentre una lunga serie di magazzini più piccoli fu costruita sotto la direzione di Sir Charles Middleton, poi Lord Barham, verso il 1780. John Charnock in "An history of marine architecture ..." cit.) fornisce "Una nota di quante navi la Maestà Reale (ndr Enrico VIII) ha in porto, il 18 di settembre, nel Tredicesimo Anno del suo Regno (ndr 1521), di quale stazza essi sono; di quale proprietà sono nello stesso giorno; anche dove stazionano e (sono) conferiti". Ecco che siamo in grado di sapere quale uso veniva fatto di Deptford come cantiere navale in quel tempo: "Mary Rose, avendo una stazza di 600 tonnellate, giaceva nello stagno di Deptford accanto al magazzino lì, e il John Baptist e Barbara, ognuno di essi della stazza di 400 tonnellate, stazionano insieme nell'insenatura della Parish di Deptford, e Great Nicholas, con una stazza di 400 tonnellate, si trova nell'estremità orientale di Deptford Strond ... Great Barke, con una stazza di 250 tonnellate, si trova nello stagno di Deptford, e Less Barke, con una stazza di 180 tonnellate, si trova nello stesso stagno, e Row Barges, ognuna della stazza di 60 tonnellate, si trovava nel medesimo stagno, e Great Galley, essendo di 800 tonnellate di stazza si trova nel detto stagno". I Cantieri navali, durante la loro vita, furono visitati da diversi Reali o persone di rilievo, il primo dei quali di cui si ha traccia documentale fu Eduardo VI. Royal Dock o "King's Yard," come fu chiamato localmente nei primi tempi, fu considerato uno dei magazzini più completi per depositi navali in Europa: copriva non meno di trenta acri di terreno e conteneva tutti gli strumenti per costruire, riparare e montare navi di legno prima dell'introduzione di navi metalliche. Gli Artigiani del legno e del ferro avevano qui grandi spazi di officine e magazzini; e qui il martello e l'ascia furono quasi mai inattivi, anche in tempi di pace; ma dove, durante la prevalenza della guerra, furono incessantemente in fase di costruzione quei baluardi galleggianti per i quali l'Inghilterra fu rinomata, e che trasportavano cento venti cannoni e mille uomini per proteggere le sue sponde dalla Invasore, o per portare la sua fama con le sue vittorie nei più remoti mari dell'oceano.

1.4 Elisabetta I

Il 4 aprile 1581, riporta Daniel Lysons, la Regina Elisabetta I visitò la nave del Capitano Francis Drake, chiamata "Golden Hind", e dopo aver cenato a bordo, conferì al Capitano il titolo di Cavaliere. Per l'occasione, vennero riunite molte persone, ed un ponte di legno, su cui erano stipate cento persone, si ruppe, ma, fortunatamente, nessuna vita andò perduta. In aggiunta, la Regina acconsentì a condividere i frutti delle sue successive avventure. Alcune delle imprese di Drake ebbero carattere squisitamente piratesco e diedero luogo a saccheggi e crudeltà nei confronti delle colonie della Spagna. Elisabetta I ordinò che la sua nave, la Golden Hind, rimanesse qui come un memoriale della gloria nazionale e della sua grande impresa del Capitano. Ed infatti, quando divenne inadatta alla navigazione, la nave di Sir Francis Drake, venne lasciata presso Royal Dock o "King's Yard, dove rimase per molti anni, mentre la cabina sembra sia stata trasformata in una sala per banchetti, sino a quando cadde in decadenza, venendo smantellata ed una sedia venne ricavata dal suo legno per John Davis, che la mostrò all'Università di Oxford, dove dovrebbe essere conservata presso la Biblioteca Bodleiana.

1.5 Mappa del 1623

L'osservazione della Mappa anonima di Deptford del 1623 (con annotazioni del Diarista John Evelyn) è fondamentale per inquadrare lo stato dei luoghi a quel tempo. Una parte di Deptford crebbe qui, accanto al guado ed al successivo Ponte, intorno a Deptford Broadway (dipendendo economicamente dal traffico lungo la strada per Dover), l'altra parte, invece, costituiva il vecchio Villaggio di pescatori di Deptford Strond (o Strand), accanto al Tamigi: il Manor di Deptford Strond, incluso nell'appannaggio vedovile di Jane Seymour, fu poi concesso a Sir Thomas Pope dalla Regina Maria I (1553-1558), nel cui tempo, in una concessione, fu descritto giacente nelle Parishes di Deptford, Camberwell Rotherhithe. Orbene, soltanto quest'ultimo risulta nella citata Mappa del 1623, che mostra l'importanza della costruzione delle navi a Deptford a quel tempo, con il Royal Dockyard (Cantiere navale Reale) in fondo alla mappa (ovest, dato che è orientata, in senso orario dall'alto, Est, Sud. Ovest, Nord) e il piazzale della East India Company più vicino a Deptford Creek. Nell'entroterra, vi erano ancora poche case. Sino al XIX secolo, i due insediamenti rimasero separati dai campi.

1.6 Riferimenti a Deptford nei "Diari" di John Evelyn e Samuel Pepys

John Evelyn e Samuel Pepys citano frequentemente i Cantieri Navali di Deptford, il primo in riferimento alla sua vicinanza a Saye's Court, il secondo per la sua connessione con la Marina Reale. John Evelyn (1620-1706) si stabilì a Deptford nel 1651, come Egli stesso racconta: "Mi sono recato a Deptford, dove ho preparato la mia sistemazione, in questo o in un altro luogo, essendoci ora così poca apparenza di qualsiasi cambiamento per il meglio, essendo tutti interamente nelle mani dei Ribelli, e questa particolare dimora e la proprietà contigua a essa (appartenente a mio suocero) che soffre molto per il desiderio che qualche amico lo salvi dal potere degli usurpatori; così, al fine di preservare il nostro diritto, mi è stato consigliato di risiedere in esso e combinare con i soldati. Avevo anche corrisposto con sua Maestà e con i Ministri all'estero: dai quali tutti sono stato persuaso di stabilirmi in Inghilterra, avendo ormai percorso il mondo per circa dieci anni. Ho meditato anche di far tornare mia moglie da Parigi". " Pochi giorni dopo Evelyn scriveva: "Ho visto Diamond e Ruby lanciati nel bacino di Deptford, dotati ciascuno di quarantacinque cannoni di ottone. Cromwell presente". Di tempo in tempo, sembra che si effettuassero degli esperimenti, di cui John Evelyn fu testimone oculare. Il 19 luglio 1661, Egli scrive: "Abbiamo provato il nostro Diving-Bell o Motore nel bacino d'acqua a Deptford, in cui il nostro Curatore continuò mezz'ora sotto l'acqua; era fatto di piombo in fusione, calato con un cavo robusto.". All'incirca verso questo tempo, Samuel Pepys frequentò il sito spesso, nella sua veste ufficiale di "uno dei principali Ufficiali della Marina". Sotto le date 11-12 gennaio 1660–1661, così riporta nel suo "Diario" una sua visita: "Questa mattina abbiamo avuto l'ordine di vedere guardie in tutti i Cantieri del Re: così Sir William Batten va a Chatham, il Clonnello Slingsby e io a Deptford e Woolwich ... Siamo scesi a scegliere quattro Capitani per comandare le guardie e scegliere il luogo dove li mantengano, ed altre cose in ordine qui. Mai sino ad ora ho visto la grande autorità del mio posto, tutti i capitani della flotta che ci hanno accompagnato". Il giorno successivo, il 13, scrive: "Dopo un sermone, nuovamente a Deptford; dove, siamo stati lungamente presso i Commissari e al 'Globe'. Ma non appena nel letto, vi fu un allarme, e così ci alzammo; ed il Controllore entrò nel Cantiere per noi; ed i marinai di tutte le navi presenti ci riparavano, e lì ci armammo tutti con un'aspa, di cui essi erano fieri. Finalmente, abbiamo sentito che erano cinque o sei uomini che erano passati attraverso la guardia nella città, senza fermarsi alla guardia che era lì: e, secondo alcuni, li spararono. Ma essendo tutto lì, facemmo risalire i Marinai a bordo.". Il 15 gennaio 1660-1661, Egli scrive: "Il Re (ndr Carlo II) è stato questo pomeriggio a Deptford, per vedere la nave che il Commissario Pett sta costruendo, che sarà molto bella; come anche quella che suo fratello sta facendo a Woolwich.". Samuel Pepys, nel suo "Diario", nel gennaio 1662, cita un certo progetto di Sir Nicholas Crisp di fare un grande "sasse", o slitta, nelle terre del Re di Deptford, "da essere un bacino per tenere 200 navi a vela". Tale progetto è citato anche da John Evelyn e Daniel Lysons. Il 28 aprile 1667, Pepys riporta: "A Deptford, e là ho camminato giù per il Cantiere ... e ho scoperto in merito alla pulizia del bacino, ed ho sentito (come avevo fatto prima) che, quando il bacino venne fatto, vi fu trovata una nave di quasi 500 tonnellate, una nave ritenuta del tempo della Regina Elisabetta (I), e ben lavorato, con una gran quantità di pietre in essa, di diametro di diciotto pollici, che fu girato allora in uso; e poi, incontrando il Capitano Perryman e il Signor Castle presso Half-way Tree, mi dissero di pietre di cannone del diametro di trentasei centimetri, che sparavano da pezzi di mortaio". Nel successivo maggio 1668, Pepys scrive: "Via acqua a Deptford, essendo il Lunedì della Trinità, quando viene scelto il Maestro. E così io giù con loro; e consumammo una buona cena di sola carne, con buona compagnia al nostro tavolo; tra gli altri (c'era) il mio buon Signor Evelyn, con cui, dopo cena, mi sono appartato ed ho parlato dell'attuale situazione dei nostri affari". Ancora una volta, quando nel giugno 1667 l'allarme fu sollevato che la flotta Olandese era già fuori dal Nore e nel Medway, Samuel Pepys riferisce un'altra visita ufficiale: "Allora tutti noi siamo arrivati a Deptford, appoggiati sulle navi, e messo gli uomini al lavoro; ma Signore! Per vedere come le cose si muovono all'indietro a questo palanchino". Nel medesimo anno, come racconta John Evelyn, un grande incendio, scoppiando nel porto di Deptford, "fece un tale fuoco e causò un tale sconvolgimento a Londra, che tutti credettero che la flotta Olandese avesse risalito il Fiume e bruciato la Torre". Qui furono varati molti dei "Muri di legno dell'Inghilterra," soprattutto durante i Regni degli ultimi Stuarts. Per esempio, Evelyn racconta che si trovava accanto al Re qui nel marzo 1668, al varo di "quel buon vascello, Charles". Pepys fu anche qui in questa occasione, perché sotto la data del 3 marzo 1668, scrive: "Giù via acqua a Deptford, dove il Re, la Regina e la Corte sono per vedere il varo della nuova nave costruita dal Signor Shish, chiamata "Charles". Dio le dia migliore fortuna della precedente!". Evelyn riporta che degli dipendenti del porto divennero indipendenti e persino agiati. Tra gli altri, menziona il funerale del vecchio sovracitato Signor Shish, Maestro navale, la cui morte ritenne una perdita pubblica, per il suo eccellente successo nella costruzione di navi, anche se totalmente analfabeta. "Ho tenuto il drappo funebre", scrive, "con tre Cavalieri, che gli fecero tale onore e lui era degno di questo ... Era abitudine di questo buon uomo di alzarsi di notte, e di pregare inginocchiandosi alla sua bara, che aveva presso di lui da molti anni". Nel suo "Diario", alla data del 3 giugno 1658 , John Evelyn riporta: "Una grande balena venne catturata tra la mia terra che si affaccia sul Tamigi e Greenwich, la qual cosa attirò tantissime persone, che qui giunsero via acqua, in carrozza, a piedi, da Londra e da ogni luogo. Essa comparve prima sotto Greenwich in acqua bassa, perché con l'acqua alta avrebbe distrutto tutte le barche; ma giacevendo in acque poco profonde, incompatibili con le imbarcazioni, dopo un lungo conflitto fu uccisa con un ferro arpeggiato, colpita nella testa, da cui fuoriuscì a frotte sangue ed acqua da due buchi, e dopo un terribile lamento andò sulla sponda e morì. La sua lunghezza era di cinquantotto piedi, altezza sedici, di pelle nera come cuoio, occhi molto piccoli, taglia grande, e solamente due piccoli 'finns', un muso raccolto e una bocca così larga che i sommozzatori sarebbero potuti potuto rimanere in piedi in essa; sui denti, ma succhiato il lembo solamente come attraverso una grata di quell'osso che chiamiamo ossa di balena; la gola ancora così stretta che non avrebbe ammesso il minimo dei pesci. Gli estremi delle ossa del cetaceo sono appesi verso il basso dalla mascella superiore; ed era pelosa verso le estremità e il fondo all'interno; tutto prodigioso; ma niente di più meraviglioso di quello che un animale di così grande domensione dovrebbe essere nutrito solamente dal fango attraverso quelle griglie". Di nuovo, alla data del 26 marzo 1699: "Dopo una straordinaria tempesta arrivò sul Tamigi una balena lunga cinquantasei piedi. Tale, ed una più grande del genere, fu uccisa quarant'anni fa, nel giugno 1658 (ndr quella di prima); quell'anno morì Cromwell".

1.7 La grande alluvione del 1671

Daniel Lysons racconta che nel 1671, Deptford e paraggi furono colpiti da una grande inondazione: "Circa 700 pecore, con un gran numero di buoi, mucche, ed altro furono distrutte nelle paludi; i cavi delle navi di ancoraggio furono rotti e l'acqua si alzò all'altezza di dieci piedi nelle strade vicino al fiume; di conseguenza, gli abitanti furono obbligati a ritirarsi, in barche, nella parte elevata della città". L'evento venne raccontato da un piccolo opuscolo pubblicato all'epoca.

1.8 La divisione delle Parishes di Deptford

Nel 1730, il Parlamento approvò una legge in base alla quale Deptford venne divisa in due Parishes:

Nel 1774 e 1792, Deptford veniva descritta come una grande città del Kent, divisa in Upper Deptford e Lower Deptford, contenente due Chiese. La popolazione complessiva delle due Parishes, nel 1827, sommava a 17.000 abitanti, divenuti 60.000 nel 1878.

1.9 Deptford New Town o St. Johns

La parte più meridionale di Deptford iniziò a vedere le prime costruzioni a partire dal 1795, ma il principio dello sviluppo si ebbe a partire dal 1805, ed in breve tempo, tale area venne denominata Deptford New Town. Nel 1855, vi venn costruita St John's e da allora, la località ne mutuò il nome, come St. Johns (senza apostrofo, dato che questo fu il nome dato alla locale stazione).

1.10 Crisi e chisura dei cantieri navali

Due navi, Resolution e Discovery, con cui il Capitano Cook effettuò il suo ultimo viaggio nel Pacifico, vennero ancorate qui mentre venivano equipaggiate dai Maestri d'ascia per il loro viaggio lontano. Queen Charlotte (120 cannoni) fu varata da questo cantiere navale nel luglio 1810. Il Cantiere navale di Deptford, sebbene così importante, era piccolo, se paragonato agli altri, come apprendiamo da questo passo che comparve in un giornale del Kent nel 1839: "I cantieri navali inglesi si estendono su oltre circa 500 acri. Deptford copre 30 acri; Woolwich, 36; Chatham, 90; Sheerness, 50; Portsmouth, 100; Plymouth, 96; e Pembroke, 60". Nella prima parte del XIX secolo, i cantieri navali rimasero chiusi per qualche anno, venendo però riaperti con rinnovato vigore nel 1844, dal quale tempo, sino alla chiusura finale del 1869, parecchi vascelli di prima classe vennero costruti e varati, tra cui Hannibal, Emerald, Termagant, Terrible, Spitfire, Leopard, Imperieuse e molti altri. Ma quando il ferro cominciò a sostituire il legno, e per la guerra si rese necessaria una classe di navi più pesanti, l'acqua poco profonda del Fiume di fronte alle scivolature e altri inconvenienti del sito, ostacolò l'uso dei cantieri per la costruzione di navi da guerra, per cui, si decise di abbandonare il cantiere navale e di trasferire gli operai in altri stabilimenti. L'ultima nave varata qui fu Corvetta Druid, alla presenza della Principessa Louise e del Principe Arthur, il 13 marzo 1869. Alla fine dello stesso mese, il cantiere fu definitiavamente chiuso.

1.10 Il Mercato dei bovini stranieri

Poco dopo, si rese necessario, in base alla legge del 1869 relativa alle malattie contagiose degli animali, di fornire un posto per la vendita e la macellazione di animali stranieri importati nel Porto di Londra. La Corporazione della City of London, avendo assunto l'obbligo, acquistò la maggior parte dei vecchi Cantieri navali per circa 95.000 sterline, per il sito del nuovo mercato. Le opere necessarie per convertire il sito in un mercato di bestiame ammontarono a circa 140.000 sterline. Nel dicembre 1871, fu aperto sotto il nome di "Mercato dei bovini stranieri", esteso su una superficie di circa 23 acri e dotato di recinti coperti, ciascuno con il suo accesso all'acqua e la cesta di cibo sufficiente a proteggere 4.000 capi di bovini e 12.000 pecore. Vi era spazio sufficiente per ospitarne altre migliaia. Gli scivoli degli impianti di costruzioni delle navi del vecchio cantiere navale, con i loro tetti immensi, furono adattati come pensili e collegati da gamme di rilevanti edifici ben ventilati. I vecchi laboratori furono trasformati in case di macellazione per i buoi, le case delle barche per le pecore e dotate di pulegge, gru e varie apparecchiature meccaniche per risparmiare lavoro e facilitare la macellazione degli animali. Il Mercato aveva una facciata sul Fiume di circa 360 yarde e tre moli, con una piattaforma di acqua bassa collegata, fornendo un ampio spazio per lo scarico degli animali in tutti gli stati della marea. Nel 1872, per ordine degli Ufficiali della City of London, venne posta una tavola nel Mercato riportante la seguente iscrizione: "Qui lavorò come Falegname Peter, Zar di tutte le Russe, poi Pietro il Grande, 1698". Il soggiorno dello Zar era commemorato anche dal suo nome dato ad una strada a Deptford, una via molto travagliata e malinconica, abbastanza indegna per un nome così illustre. I Mercato chiuse nel 1913.

1.11 Eventi successivi

La Seconda Guerra Mondiale ed il periodo successivo videro il declino industriale di Deptford, che patì un lungo periodo di degrado, anche se, in tempi recenti, vi sono stati vasti progetti di riqualificazione, sia residenziali che commerciali, lungo il Tamigi e Deptford Bridge. Dal punto di vista architettonico, come vi abbiamo sottolineato all'inizio, lungo Deptford High Street persistono edifici a schiera del Tardo XVII secolo e XVIII secolo, a dispetto delle recenti costruzioni moderne, che, purtroppo, stanno alterando il contesto che rappresenta ancora una parte importante del patrimonio architettonico di Londra. Dal punto di vista etnico-demografico, consistente è la presenza di una comunità di colore, per la maggior parte di origine Africana; l'età media è bassa, dati i pochi pensionati ed i tanti bambini. Poche sono le case di proprietà. Quelli che si interessano di musica, sappiano che a Deptford, nel 1977, venne fondata la Banca rock dei Dire Straits.

2. Manor di Deptford, West Greenwich, le Strand, o Sayes Court

Il Manor di Deptford, alias West Greenwich, fu dato da Guglielmo Il Conquistatore a Gilbert de Magminot o Maminot, il cui bisnonno, Wakelin de Maminot, morendo senza eredi nel 1191, portò il Manor nella quota di sua sorella e coerede Alice, moglie di Geoffrey de Say, che la diede ai Cavalieri Templari. Suo figio Geoffrey la recuperò, dando in cambio ai citati Cavalieri il Manor di Saddlescombe (Sussex). Ma tale Geoffrey, avendo contrastato con armi Gio vanni Senza Terra, fu privato delle tenute che furono date a Peter de Cron, ma nel 1223, vennero restituite da Enrico III, dopo cui il Manor continuò ad essere posseduto dalla Famiglia Say sino alla fine del XIV secolo (William de Say morì possedendo il Manor nel 1272; un altro William de Say nel 1295, Geoffrey de Say nel 1322, un altro Geoffrey ebbe una concessione di libera caccia in questo Manor nel 1334 e morì possedendolo nel 1359). William de Say morì possedendo il Manor nel 1375, lasciando un erede maschio, che morì minorenne nel 1382 , di modo che sua figlia Elizabeth divenne sua erede. Ella sposò prima John de Fallesley, poi Sir William Heron, Cavaliere, e morì nel 1402 , quando Sir William Clinton ed altri, rappresentanti di William de Say risultavano essere suoi eredi. Nel 1414, Sir John Philip, e sua moglie Alice, tenevano la reversione di questo Manor; Sir William Philip, suo fratello, essendo suo erede. Edmund Mortimer, Conte di March, morì possedendo il Manor di West Greenwich nel 1425; William de la Pole, Duca del Suffolk, nel 1449. Il nipote del Duca, John Conte di Lincoln, che possedeva questo Manor durante la vita di suo padre, fu ucciso in battaglia a Stoke, vicino Newark upon Trent, nel 1487. Le sue tenute vennero requisite dalla Corona. Enrico VII diede questo Manor ad Oliver St. John, per la precisione, come ricorda John Leland (1506?-1552): "Sayes-croft, lying in the meades towards Greenwiche". Suo figlio morì possedendo il Manor nel 1513, quando venne ereditato dal suo figlio maggiore, che portava lo stesso nome, di otto anni. Prima del 1538, tornò alla Corona, quando Richard Long fu nominato Amministratore dal Re. Nel 1547, Sir Thomas Speke ebbe la concessione di tale Ufficio a vita. Dopo la morte di Carlo I, il Manor venne requisito dal Parlamento e di esso venne fatta un'indagine. Fu venduto nel 1650, dagli Amminstratori delle tenute confiscate, a Thomas Buckner, per conto dello stesso, John Barksted, ed altri, creditori dello Stato. Dalla Restaurazione questo Manor fu attribuito alla Corona e l'amminstrazione venne svolta congiuntamente con quello di Greenwich.

3. Saye's Court, residenza del Diarista John Evelyn

Si trovava vicino ai cantieri navali. Say's o Saye's Court, fu una villa originariamente Manor House del Manor di West Greenwich, donata da Guglielmo Il Conquistatore a Gilbert de Magnimot, il quale ne fece la testa della sua Baronia, ed eresse, si dice, un castello sul sito, di cui, però, nulla residua da tempo. Dopo essere passato attraverso diversi possessori, il Manor venne riassunto dalla Corona all'atto della Restaurazione. Tale Manor House, con la sua tenuta circostante, che aveva tratto il nome di Saye's Court per essere stata posseduta a lungo dalla Famiglia Says or Sayes, nel 1651, divenne proprietà di John Evelyn, il celebrato Autore di "Sylva". Tuttavia, sembra che la pretesa di Evelyn a Saye's Court non si fondasse su solide ragioni, dato che Egli racconta che nel 1660-1661 egli patì ripetute visite dell'Ispettore di Sua Maestà "per prendere in considerazione quali terreni io avevo costruito a Saye's Court". Nel 1663, Carlo II concesse una nuova locazione ad un canone annuale riservato di 22 scellini. La proprietà, risulta, che fosse stata fittata dalla Corona alla Famiglia Browne, uno dei quali, Sir Richard Browne, nel 1613, aveva comprato la maggior parte del Manor di West Greenwich. Un rappresentante di tale antica Casa, fu un Consigliere della "Green Cloth" sotto Elisabetta I e Giacomo I e morì nel 1604 a Saye's Court. Deve essere stato lui e non Evelyn, come scrisse Sir Walter Scott, errando, che "prendendo un profondo interesse per il Conte di Sussex, volentieri ospitò sia lui che i suoi numerosi compagni nella sua ospitale palazzina, l'antica casa chiamata Saye's Court, nei pressi di Deptford". La Regina Elisabetta I effettuò una visita al suo suddito malato a Saye's Court; "che mise confusione in lei e lasciando dubbi e apprensione dietro". Christopher Browne, figlio di Sir Richard, gli succedette nella custodia della Casa e delle terre di circa 200 acri. Quando la tenuta venne venduta dal Parlamento, il sito di Saye's Court fu assegnato alla Famiglia Browne, con circa 60 acri di terra, come compensazone per i diritti sul tutto. L'ultimo Sir Richard Browne, morto nel 1683, fu Membro del Consiglio di Carlo I e suo Ambasciatore alla Corte di Francia dal 1641. La sua morte fu rilevata da Evelyn nel suo Diario, sotto la data febbraio 1683: "Questa mattina ho ricevuto la notizia della morte di mio suocero, Sir Richard Browne, Cavaliere e Baronetto, morto nella mia Casa di Saye's Court questo giorno alle dieci di mattina, dopo aver lavorato sotto 'gowt' ed edema (ndr eccessiva fluidità del sistema circolatorio o nei tessuti tra le cellule) per sei mesi, a 78 anni". Suo nonno, Sir Richard Browne, fu il grande strumento sotto il grande Conte di Leicester (preferito di Elisabetta I) nel suo governo dei Paesi Bassi. Fu Maestro della Famiglia del Re Giacomo e Custode del forziere. John Evelyn sposò nel 1647 l'unica figlia ed erede del sovracitato Sir Richard Browne, e poiché questi risiedeva a Parigi, lasciò Saye's Court a suo genero. Che Evelyn abbia vissuto qui subito dopo il suo matrimonio sembra alquanto certo, dato che nel 1648, nel suo "Diario", si legge che Egli "effettuò un corso di chimica a Saye's Court". Avete già letto che tale tenuta venne requisita dai Commissari Parlamentari; ma Evelyn riuscì a subentrare comprando da quelli che l'avevano acquistata verso la fine del 1652 dagli Amministratori fiduciari delle tenute requisite. Riuscì ad ottenere un fitto di Saye's Court nel 1663 e delle terre per 99 anni. Da allora, Evelyn elesse Saye's Court la sua residenza permamente ed in una sola volta realizzò le opere che contribuirono così tanto a rendere il luogo uno spazio classico. Sotto la data del 17 gennaio 1653, scrive: "Ho cominciato a sistemare il Giardino ovale a Saye's Court, che era prima un frutteto grezzo, e tutto il resto era un campo di 100 acri, senza alcuna siepe, tranne quella di agrifoglio che raggiungeva l'argine della passeggiata a monte". Questo fu l'inizio di tutti i successivi giardini, passeggiate, boschetti, recinzioni e piantagioni che vennero successivamente realizzate. Evelyn e la sua Famiglia riceveva i sacramenti a Saye's Court, dove intratteneva i membri della Famiglia Reale e i più alti della Nobiltà. Descrive come piantò il frutteto "con la luna nuova, ed il vento da ovest", avendo anche un alveare nel suo giardino. Evelyn risiedette principalmente a Saye's Court nei succesivi 40 anni della sua vita, ricevendo occasionalmente la visita dei Reali per rendergli omaggio o per vedere come stavano procedendo i suoi lavori, come riporta nel suo "Diario". Ad esempio, Henrietta Maria, la vedova di Carlo I, la "Regina Madre", come fu chiamata venendo a Deptford, al suo ritorno in Inghilterra il 28 luglio 1662, e fu attesa da John Evelyn, che la intrattenne, col Conte di St. Alban's, ed il resto del suo seguito a Saye's Court. IL 30 aprile del 1663, Egli riporta che "venne sua Maestà per onorare la mia umile villa della sua presenza, vedendo i giardini e persino ogni stanza della casa, e gradì un piccola bevanda". Ebbe naturalmente altri visitatori, tra cui Lord Clarendon ed il Duca di York. Ma non furono soltanto i Reali, gli Aristocratici e le celebrità politiche a fargli visita, dato che vennero anche Letterati e Scienziati, come riporta il suo "Diario" del 27 giugno 1673, che segna la visita del Signor Dryden, il famoso Poeta, allora laureato, in occasione del suo anniversario di matrimonio. Evelyn racconta che "il primo giorno che andai nella mia nuova cella e nell'armadietto, che ho costruito qui sotto, verso la Corte Meridionale, all'estremità orientale del salotto". Tutto ciò mentre il suo giardino non veniva trascurato: delimitò "Tutti i limiti esterni del giardino e lunghe passeggiate con l'agrifoglio". Il 4 marzo 1663, scrive: "Questa primavera ho piantato nei campi di casa e occidentale a Saye's Court degli olmi, lo stesso anno in cui essi vennero piantati Greenewich Park". Due anni dopo, essendo Evelyn all'estero, fu il suo amico Pepys che nel suo "Diario" riporta di aver effetuato, dopo cena, una tranquilla passeggiata nei terreni di Saye's Court, il 5 maggio 1665, raccontando che tra le rarità, l'alveare di cui avete letto prima. D'altronde, Evelyn non eccelleva solo nel giardinaggio, ma anche nella poetica e nelle arti figurative, visto che nel "Diario" di Pepys del 5 novembre 1665, si legge che, avendo raggiunto Deptford via acqua e reso visita ad Evelyn, questi, tra le varie cose, gli aveva mostrato la maggior parte dei dipinti eccellenti in un po' di vernice, di acquarelli ed altro, e, soprattutto, di tutto il segreto di mezzo-tinto e del modo di realizzarlo, nonché parlò di giardinaggio e delle sue realizzazioni. Inoltre, Evelyn era un collezionista di "autografi", o, ad ogni modo, sembra aver posseduto tesori di tal fatta, dato che pochi giorni dopo, Pepys gli rese un'altra visita di cui registra il fatto che "fra le altre cose mi ha mostrato un libro mastro del Tesoriere della Marina, suo bisnonno, di 100 anni .... Mi ha anche mostrato diverse lettere del vecchio Lord di Leicester, del tempo della Regina Elisabetta (I), sotto la originale scrittura a mano della Regina Elisabetta (I) e della Regina Maria (I), Regina degli Scozzesi ed altri nomi molto venerati. Ma, Signore! Quanto male, mi pare, scrivevano in quei giorni, ed in carta non rigata non tagliata". Durante la pestilenza del 1665, John Evelyn si trovava a Saye's Court, dato che scrive: "Sono morti nella nostra Parish quest'anno 406 di peste" e dopo racconta che sua moglie e la sua Famiglia erano tornati da lui da Wotton, l'antica sede familiare vicino Dorking, nel Surrey. Nei manoscritti conservati a Wotton e citati nell'appendice delle sue "Memorie", tra l'altro, racconta della cura che Egli ebbe per il giardino di Saye's Court, che arricchì di piante dal 1653 al 1670, dato che in precedenza, tranne che per i grandi olmi, era totalmente un campo di pascolo. Racconta di aver fatto riparare la casa rovinata, e costruito l'intera estremità della cucina, la cappella, il pozzo, il suo studio (sopra e sotto), le pertinenze e le pareti, la distilleria, la serra per gli alberi di arance, i giardini, con notevoli spese, osservando che avrebbe fatto meglio ad abbattere tutto prima. Nel 1671, nei paraggi di Saye's Court, Evelyn incontrò per la prima volta il celebre Scultore Grinling Gibbons, di cui successivamente divenne amico, esattamente il 18 gennaio: lo incontrò mentre era con Sua Maestà, trovandolo successivamente, per caso, in un posto oscuro, mentre stava camminando vicino ad una casa di paglia solitaria in un campo della sua Parish vicino Saye's Court, mentre Gibbson stava intagliando un grande fumetto o crocifisso di Tintoretto, di cui una copia Elevyn aveva portato con sé da Venezia. Nel gennaio 1672, il Re rinnovò ad Evelyn il fitto dei pascoli adiacenti a Saye's Court. Dopo tanti anni di permamenza a Saye's Court, nell'estate 1693, Evelyn, con la sua Famiglia lasciò la casa e tornò a Wotton, dove era nato, come racconta il 4 maggio: "Mi recai con mia moglie e quattro domestici da Saye's Court, rimuovendo la maggior parte dei mobili di ogni tipo, libri, quadri, cortine, letti ed altro, per arredare l'appartamento che suo fratello gli aveva assegnato, e dopo oltre 40 anni, lì avrebbe trascorso il resto dei suoi giorni con lui a Wotton, dove era nato, lasciando la sua casa di Deptford pienamente arredata, e tre domestici, al suo genero Draper, per passarvi l'estate, e più a lungo come avrebbe pensato bene di usarla". Dopo due o tre anni, essendo succeduto nella proprietà a Wotton a causa della morte di suo fratello, fittò Saye's Court, per un certo numero di anni, all'Ammiraglio Benbow, "a condizione che manutenesse il giardino". Nell'aprile 1698, "Lo Zar di Mosca, venuto in Inghilterra, e volendo vedere la costruzione di navi, gli fittai la mia casa di Saye's Court, che rese la sua Corte e il Palazzo, arredata di nuovo per lui dal Re". La casa venne scelta perché vicina ai Cantieri Navali di Deptford. Durante la sua permanenza a Deptford, lo Zar invitò spesso Flamsteed dall'Osservatorio Reale di Greenwich per venire a mangiare e cenare con lui, in modo da poter ottenere il suo parere e consigli, in particolare sul suo piano di costruzione di una flotta. Secondo "Book of Days" di Chambers, il Re avrebbe promesso allo Zar di che non avrebbe frapposto alcun ostacolo all'assoldare e portare con sè in Russia un certo numero di Artificieri Inglesi e Scienziati; di conseguenza, quando tornò in Olanda, fu accompagnato da capitani di navi, Piloti, Chirurghi, Artiglieri, costruttori di barche, velieri, alberi di navi, bussole, Carpentieri, fabbri che producevano ancore e lavoravano rame, in totale, quasi 500 persone. Alla sua partenza, donò al Re un rubino valutato 10.000 sterine, che teneva nella la tasca del panciotto e mise nelle mani di William avvolto in un pezzo di carta marrone. Evelyn sembra aver patito una rilevante perdita dall'affitto dello Zar Pietro, visto che nel suo "Diario" in data 5 giugno 1698 scrive : "Sono andato a Deptford per vedere in che miserevoli condizioni lo Zar abbia lasciato la mia casa dopo tre mesi, rendendola la sua Corte: ho ricevuto Sir Christopher Wren, il Sovrintendente del Re ed il Signor Loudon, il suo Gardiniere, per andare a stimare le riparazioni, che avevano indicato in 150 sterline nella loro relazione ai Signori del Tesoro". Nonostante le pessime esperienze d'affitto ad Ammiragli e Re, Evelyn fittò nuovamente la sua casa di Deptford a Lord Carmarthen, Aiutante di Pietro. Tranne la Tradizione, scarse sono le prove che, come si dice, lo Zar, durante la sua residenza qui, abbia lavorato come Maestro d'ascia, dato che pare essersi interessato ad acquisire informazioni su questioni legate all'architettura navale dai Commissario e Sovrintentente della Marina, Sir Anthony Deane, che dopo il Marchese di Carmarthen, fu una delle sue più intime conoscenze inglesi. Un passo del "Diario" di Evelyn, in cui riferisce la visita del Controllore del "Board of Green Cloth" al fine di "esaminare la terra di Saye's Court, su cui avevo pretese, e per fare la sua relazione", si spiega per il fatto che, in tempi precedenti, le case del Re venivano rifornite di mais e bestiame dalle varie Contee. I pascoli nelle varie zone venivano determinati per la loro nutrizione, tra cui i terreni vicini alla Corte di Tottenham e altri a Deptford, che erano sotto la direzione del Signore Steward e del "Board of Green Cloth". Un certo Sir Richard Browne aveva la sovrintendenza di quelli di Deptford. Dopo la morte di Evelyn, Saye's Court fu trascurata, ed i suoi giardini vennero usati per coltivare cavoli e poi furono infestati dalle erbacce. Alla fine del XVIII. Daniel Lysons scriveva: "Non c'è la minima traccia ora né della casa né dei giardini di Saye's Court; residuano soltanto una parte delle mura del giardino con alcune pile di mattoni. La casa venne abbattuta nel 1728 o nel 1729", anche se nel 1729, James Thorne scrive che la casa "sembra più un adattamento di una parte della vecchia casa che una costruzione del 1729". Forse, si poteva trattare di uno degli uffici o pertinenze della villa originaria. Un ospizio di mendicità fu costruito sul suo sito. L'Ospizio di mendicità mutò destinazione d'uso. Era una grande casa di mattoni di due piani, dalla forma rettangolare e dal tetto di tegole. Quella parte del cortile di approvvigionamento dove sino a circa la metà del XIX secolo buoi e maiali venivano macellati e salati per l'uso della Marina, divenne il luogo delle passeggiate ombreggiate e delle siepi tagliate in cui il vecchio Evelyn tanto si dilettò. Su un'altra parte vennero costruite file di miseri cottages e la sola porzione non appropriata fu quella lasciata per il giardino dell'Ospizio di mendicità citato. L'entrata privata attraverso cui Pietro il Grande passava nel cantiere navale d Saye's Court era nei pressi della parete, ma venne poi chiusa da mattoni. Nel 1869, all'atto della chiusura dei cantieri navali, W. J. Evelyn di Wotton, discendente della Famiglia Evelyn e proprietario di una considerevole parte della Parish di Deptford decise di acquistare dal Governo quanta parte del sito di Saye's Court fosse disponibile, per ripristinarlo in qualcosa di simile alla sua condizione originaria e consentirne l'accesso agli abitanti come spazio ricreativo. La trasformazione nel 1877 era quasi attuata, con circa 14 acri di terreno aperto, anche se 4 di questi rimanevano attaccati all'antica casa sopra menzionata, che era stata fatta per servire come residenza di uno dei lavoratori della tenuta, per cui, lo spazio di giardino pubblico e da gioco era 10 acri.

4. Mercati di Deptford

Già sapete che qui si tengono due mercati di strada:

Lewisham - Visita guidata

Al lato della stazione di Deptford

Al lato della stazione di Deptford ...

... trovate dei moderni edifici

... trovate dei moderni edifici

Ponte della ferrovia (in fondo), tra edifici tradizionali e palazzi moderni

Ponte della ferrovia (in fondo), tra edifici tradizionali e palazzi moderni

Deptford High Street

Deptford High Street

Our Lady of the Assumption Roman Catholic Deptford

Our Lady of the Assumption Roman Catholic Deptford

Deptford High Street Market - Articoli in vendita

Deptford High Street Market - Articoli in vendita

La raffigurazione di parte di Enrico VIII, la sottostante scritta e la targa laterale

La raffigurazione di parte di Enrico VIII, la sottostante scritta e la targa laterale

St. Paul's ed il suo Cimitero-Giardino

St. Paul's ed il suo Cimitero-Giardino

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