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Londra vissuta dagli Italiani ...

Cutty Sark for Maritime Greenwich

Sintesi

Cutty Sark è una stazione della DLR (Dockland Light Railway). Vi consente di raggiungere una delle aree più interessanti di Londra.

Distanza dal centro: 6,5 miglia.

Attrattiva: notevole. Non si può visitare Londra senza raggiungere Greenwich dove trovate l'atmosfera dell'impero britannico. Ecco come viene descritta da un cartello turistico che accoglie il visitatore: "Greenwich - un'area intrisa del retaggio culturale marittimo britannico e famosa per i suoi edifici storici. Un tempo casa dei reali inglesi (ndr Palace of Placentia, XV secolo; qui nacquero molti Tudor, compresi i celebri Enrico VIII ed Elisabetta I) ed ora eletta "Sito del patrimonio culturale mondiale", Greenwich divenne il centro dell'attenzione mondiale come il posto dove inizia il tempo. Il Meridiano di Greenwich, longitudine 0, è la base per il calcolo del tempo nel mondo.".

Descrizione dell'area attorno alla stazione

Uscendo dalla stazione della DLR siete in Creek Road. Come prima cosa, raggiungete Greenwich Church Street e superato St Alfege Passage, visitate St Alfege Greenwich. Tornati sulla stada, proseguite imboccando Greenwich High Road, sino a Greenwich Clocktower Market (a distanza intermedia rispetto all'altra stazione di Greenwich). A questo punto, risalite la strada principale e deviate in Romney Road: incrociate King William Walk ed entrate nell'area "imperiale", avendo in prossimità il National Maritime Museum e National Maritime Museum Gardens, Queen's House, Naval College Gardens, Old Royal Naval College. A tal punto, dopo aver magari sostato per riposarvi, tornate sui vostri passi, riattraversando King William Walk e raggiungete Greenwich Market, senza dubbio uno dei migliori mercati di Londra, continuando poi verso Cutty Sark. Se avete bisogno di informazioni turistiche, il Greenwich Tourist Information Centre è a due passi! Proseguendo ulteriormente, raggiungete il Tamigi e Greenwich Pier, da cui partono numerosi battelli, che vi consigliamo di utilizzare per ammirare Londra da una diversa e romantica prospettiva. Senza dubbio, per un turista interessato alla storia ed all'estetica, questo è uno dei percorsi più interessanti: apprezzerete l'architettura georgiana e vittoriana che domina questa zona e che fa chiaramente intendere quella che fu la potenza militare marittima britannica, che traspare dale vetrine di alcuni negozi eleganti legati a tale tematica. Di ritorno alla stazione, nei suoi pressi, lungo la sovracitata Greenwich Church Steet, trovate The Spanish Galleon Tavern, molto vistoso perché occupa un angolo di strada strategico; non potrete non notare scritta sulla facciata del palazzo, che recita "Shepherd Neame - Britain's Oldest Brewer".

Toponimo

"Cutty Sark" è l'ultimo veliero per té rimasto ed era il più veloce e grande del suo tempo. Il nome "Greenwich" compare per la prima volta come "Grenewic" (964), poi "Grenawic" (1013, nella Cronaca Anglo-Sassone), "Grenviz" (1086, nel Domesday Book). Il nome venne attribuito al sito dagli invasori Danesi, che parlavano "Old Norse", un linguaggio nord germanico parlato dai popoli provenienti dalla Scandinavia. Interpretando il primo nome noto, esso proviene dall'Old English "Grene" (verde) + "Wic" (baia), per cui, si può tradurre con "(Insediamento commerciale) verde" o "Porto immerso nel verde". Altre interpretazioni proposte sono "Il posto verde delle mucche sulla baia" o "vicino alla foce di un fiume". L'insediamento, nei secoli successivi, venne designato come "East Greenwich" per distinguerlo da "West Greenwich", anche detto "Deptford Strond", che corrisponde alla porzione di Deptford bagnata dal Tamigi. Nonostante si sia persa l'abitudine di usare l'espressione "East Greenwich" per designare l'intera Greenwich, sin dal XIX secolo, nel 1837, Greenwich risultò comunque divisa nei subdistretti di "Greenwich East" e "Greenwich West", i cui confini corrispondevano agli attuali Greenwich Church Street e Crooms Hill. Oggi, chi dovesse operare la distinzione tra "East" e "West" Greenwich, con molta probabilità, allude ad oriente ed occidente rispetto al Royal Naval College ed al National Maritime Museum.

Storia

La Storia di Greenwich è trattata nell'ambito di Greenwich. In questo spazio, aggiungiamo informazioni specifiche sulle attrazioni che potete raggiungere dalla stazione di Cutty Sark for Maritime Greenwich, fermo restando che, in generale, la distanza dalla stazione di Greenwich è approssimativamente la medesima.

1. St Alfege Greenwich

E' la Chiesa parrocchiale anglicana ubicata nel centro di Greenwich. Da oltre un millennio, sul sito insiste una Chiesa dedicata a Ælfheah (Old English , Ælfhēah, "elf-high"), ufficialmente ricordato come Alphege, Elphege, Alfege, Godwine. Nell'XI secolo, il rapimento e l'uccisione di un Arcivescovo era considerata un atto di incredibile malvagità ed il martirio di Alfege a Greenwich nel 1012 terrorizzò tutto il mondo cristiano. L'impatto sull'Europa fu notevole poiché a quel tempo Greenwich apparteneva all'Abbazia di San Pietro a Ghent, una Chiesa nota per essere il primo difensore della Cristianità contro i pagani Vichinghi. Nato verso il 954, da giovane abbandonò l'agiatezza che gli assicurava la famiglia di origine per vivere come eremita a Deerhurst nel Gloucestershire, dove fece un seguace e divenne Abate di una comunità a Bath. Nel 984, venne nominato Vescovo di Winchester, promosse il culto di St Dunstan. A Winchester fece restaurare la Chiesa e l'organo, che, stando alle antiche fonti, divenne un'altra "meraviglia del mondo". Nel 1006, divenne il ventiseiesimo Arcivescovo di Canterbury, quando era conosciuto ed amato per i suoi modi, la sua conoscenza delle Scrittura ed il coraggio nell'andare tra i Vichinghi invasori per convertirli. Infatti, in quel periodo, la costa del Kent era soggetta alle scorribande dei pirati Danesi, che, nel 1011 assediarono Canterbury. Alfege, tradito da uno dei suoi monaci, venne catturato e portato lungo la costa del Kent in nave, sino al Tamigi a Greenwich, dove venne tenuto prigioniero per sei mesi, richiedendo un riscatto di 3.000 sterline. Sapendo che la sua gente non possedeva una somma così ingente, Alfege rifiutò di farli pagare ed i suoi rapitori misero in pratica la loro minaccia di ucciderlo. Durante una festa nel giorno di Pasqua (19 aprile 1012), lo randellarono con ossa e con le impugnature delle loro asce, finché uno dei Danesi, impietosito, lo uccise con un colpo d'ascia alla testa. Avvenne un miracolo: germogliò un ramo di legno infilato nel suo corpo. Questo venne portato nella Cattedrale di San Paolo nella City of London. Undici anni dopo, il 15 giugno 1023, il corpo venne fatto traslare dal Re Canuto nella Cattedrale di Canterbury e posto sotto al lato nord dell'altare alto. Una lastra indica dove si trovava la sua tomba. Nel 1078, Alfege venne canonizzato, visto che l'Arcivescovo Lanfranco e Sant'Anselmo ritennero che la Santità era stata raggiunta nella causa della Divina giustizia. Ai Danesi, che gli chiedevano dell'oro per ridargli la libertà, rispose: "L'oro che posso darvi è la Parola di Dio.". Sant'Anselmo disse di lui "Chi muore per la Giustizia, muore per Dio". Tali parole sono impresse sulla lastra che indica il luogo dove venne martirizzato, di fronte a St Alfege Church. La Chiesa ha legami con molte figure famose della storia britannica, compresi Enrico VIII; Thomas Tallis, il Generalel James Wolfe e John Flamsteed. L'attuale Chiesa, che rimpiazzò una pregressa costruzione medioevale, risale a circa tre secoli anni fa. Venne progettata da Nicholas Hawskmoor, il famoso pupillo di Sir Christopher Wren ed è una delle Chiese costruite in base al "Fifty Churches Act" del 1711. All'interno, si possono ammirare esempi raffinati di artigianato e modelli del XVIII secolo.

2. Cutty Sark

Questo veliero si trova a King William Walk e si può visitare dalle 10 alle 17 (ultimo ingresso alle 16). In sintesi, passiamo a narrarvi la sua storia. Il varo del veliero venne effettuato nel pomeriggio di lunedì 22 novembre 1869, a Dumbarton, nel Fiume Leven. Il veliero venne costruito per John "Jock" Willis, un proprietario di navi stagionato che aveva rilevato la ditta paterna proprietaria di navi nel porto di Londra. Divenne noto come "White Hat Willis" per la sua abitudine di indossare un cappello bianco. Per Cutty Sark si pose l'obiettivo di renderla la più veloce nave nella corsa annuale per portare in Inghilterra il primo nuovo té stagionale dalla Cina. Il progettista del veliero fu Hercules Linton, uno dei soci nell'azienda di Dumbarton chiamata Scott & Linton. La società non aveva mai costruito una nave di quella stazza ed ebbe problemi finanziari prima di completarla, tanto che fallì. Per tale ragione, gli ultimi tocchi si devono a William Denny & Brothers, Scott & Linton’s ed ai garanti per il completamento dei lavori previsti dal contratto originario.  Il veliero venne rimorchiato a Greenock per il lavoro finale sull'albero ed altri attrezzi. Venne poi portata a Londra per trasportare il suo primo carico destinato alla Cina. Le sue dimensioni, 280 piedi (85,4 metri) di lunghezza e 36 piedi (11 metri) di larghezza, la profondità di 22,5 piedi (6,7 metri) ed il peso di 963 Long Tons (978,55 Tonnellate), l'altezza dell'albero principale dal ponte principale alla cima di 152 piedi, gli permisero di affrontare il mare aperto e le cattive condizioni metereologiche dal 1869 al 1922. Nel corso della sua vita, Cutty Sark subì diverse riparazioni e modifiche per assicurare che potesse continuare a navigare efficientemente ed in sicurezza, raggiungendo i maggiori porti del mondo. In omaggio alla sua bellezza e come riconoscimento della sua fama, venne conservato per la Nazione dal Capitano Wilfred Dowman nel 1922. Da allora, il veliero fu ormeggiato a Falmouth e Greenhithe, per raggiungere la sua attuale destinazione a Maritime Greenwich nel 1954. Per facilitare l'accesso ai visitatori, negli anni '50 del XX secolo, vennero apportate alcune modifiche.

3. National Maritime Museum

Si tratta del maggiore museo marittimo mondiale, pubblicizzato come "pieno di storie stimolanti di esplorazione e ed imprese marine". Si trova a Park Row ed è visitabile dalle 10 alle 17, anche se la Sammy Ofer Wing, il piano terra e le Ships, Clocks & Stars Exhibition possono essere visitate sino alle 20 il giovedì. L'ingresso è libero. Vediamo come nacque l'idea di creare un museo navale a Greenwich. Tale località iniziò a divenire una destinazione culturale quando Sir James Thornhill terminò Painted Hall (1707–26), nell'attuale Old Royal Naval College (fondato nel 1694 come The Royal Hospital for Seamen). Dal 1823, venne creata, nella citata Hall una Galleria Nazionale di Arte Navale, prima nel suo genere, che finì per ospitare trecento ritratti, dipinti e manufatti. Un distinto Museo navale venne fondato nella struttura del citato Hospital quando divenne The Royal Naval College – The "Navy's University" (1873–1998). Dopo la sua fondazione, nel 1910, la Society for Nautical Research (SNR) sviluppò autonomamente lo scopo di creare un Museo Nazionale Navale e Nautico. Nel 1927–28, a seguito di un appello pubblico organizzato dalla citata Society, uno dei suoi membri benestanti, Sir James Caird (1864–1954), comprò la raccolta A.G.H. Macpherson di stampe marittime (oltre 11.000 pezzi), nonché modelli di nave per la nave d'addestramento Mercury, con tanti altri articoli che comprò o altrimenti donati. Vennero tutti fatti confluire in uno strumento di amministrazione temporanea (1927–1934), finché questo confluì nel National Maritime Museum (NMM), fondato con atto parlamentare nel 1934. La raccolta del Greenwich Hospital della Painted Hall venne aggiunta con accordo separato nel 1936. Il primo direttore dle Museo dal 1934 alla sua morte fu Sir Geoffrey Callender (1875–1946), già Professore di Storia al Royal Naval College ed anche Segretario e Tesoriere del SNR e la principale forza intellettuale ed organizzativa dietro la creazione dle Museo. Anche se l'apertura al pubblico avenne alla presenza del Re Giorgio VI, il 27 aprile 1937. Nel 1933, la Royal Hospital School da Greenwich si trasferì a Suffolk, lasciando disponibile la Queen's House e relativi edifici che aveva occupato sin dal 1806, in origine come distinto Royal Naval Asylum, ma dal 1821, combinandolo colla Greenwich Hospital School (risalente al XVIII secolo). La Queen's House venne ristrutturata dal Ministero dei Lavori Pubblici, le ali aggiunte per la School dal 1807–1876, iniziò poi un periodo di conversione soprattutto a spese di Sir James Caird, che terminarono solo nel 1951. Da allora, gli edifici museali hanno subito diversi miglioramenti, di cui l'ultimo, riguardante le principali gallerie incentrate sulla Neptune Court, vennero completate nel 1999. Infine, nel 2011, il National Maritime Museum aprì anche il Sammy Ofer Wing, a seguito dei maggiori lavori di sviluppo della storia del Museo. Tale ala comprende una galleria per mostre temporanee, una galleria permanente, Voyagers, che introduce alla storia della Gran Bretagna e del Mare, una caffetteria, un ristorante con vista su Greenwich Park, una biblioteca ed un archivio. Va sottolineato come gli articoli esposti nel Museo sono all'incirca due milioni e mezzo, a parte altri che sono in prestito in altri siti nella Gran Bretagna (la maggior parte della collezione di piccole barche è in mostra a Falmouth, presso il National Maritime Museum, in Cornovaglia). Nel Museo di Greenwich trovate la raccolta più importante al mondo nella storia della Gran Bretagna legata al mare, compresa arte marina (sia Britannica che Olandese del XVII secolo, cartografia, manoscritti, compresi documenti ufficiali, modelli e piante di navi, strumenti scientifici, di navigazione, di misurazione del tempo ed astronomici (presso l'Osservatorio), ed altri strumenti. La raccolta di ritratti britannici è sopravanzata solo da quella presso la National Portrait Gallery e comprende materiale relativo a Horatio Nelson e James Cook ed altri. E' conservata la più estesa biblioteca di riferimento storico-marittima (100.000 libri), compresi testi che risalgono al XV secolo.

4. Queen's House

La struttura è aperta per la visita dalle 10 alle 17 (ultimo ingresso alle 16,30). Venne commissionata da Anna di Danimarca, moglie di Giacomo I, che regnò dal 1603 al 1625. Il Re fu spesso al Palazzo di Greenwich (v. Storia in Greenwich), dove ora si trova The Old Royal Naval College. Sembra che Giacomo I donò il Manor di Greenwich ad Anna per scusarsi di averla rimproverato in pubblico dopo che lei aveva sparato ed ucciso per errore uno dei cani preferiti durante una battuta di caccia nel 1614. Nel 1616, Anna si rivolse ad Inigo Jones (1573–1652), che aveva acquisito la fama di progettista di intrattenimenti di Corte. L'anno successivo, venne nominato Ispettore dei Lavori Reali per progettare un nuovo padiglione a Greenwich. In apparenza, era un luogo di ritiro privato ed ospitalità e venne progettato anche come "ponte" tra Greenwich e Woolwich Road, tra i giardini del Palazzo ed il Parco Reale. Inigo Jones aveva da poco trascorso tre anni in Italia per studiare l'Architettura romana e rinascimentale. Si trattò della sua prima importante commessa e della prima costruzione totalmente classica in Inghilterra. Sebbene generalmente detta in stile Palladiano, il suo primo modello fu la Villa Medici a Poggio a Caiano, di Giuliano de Sangallo. I lavoir si fermarono sulla House nell'aprile 1618, quando Anna si ammalò. Ella morì l'anno seguente. Venne temporaneamente coperta a livello del primo piano. I lavori ripresero solo quando Carlo I, figlio di Giacomo I diede Greenwich alla sua Regina, Henrietta Maria (figlia del Re di Francia, Enrico IV), nel 1629. La struttura venne completata 1635. Si trattò di una costruzione rivoluzionaria nel Regno Unito, dato che rifletteva idee matematiche rinascimentali, proporzioni classiche ed armonia, nel tempo in cui persino la migliore costruzione era fatta in mattoni rossi e stile di derivazione Tudor. Pittori di punta europei, tra cui Jordaens ed Orazio Gentileschi furono incaricati di fornire pannelli decorativi per il soffitto ed altri lavori. Scultura classica venne dalla raccolta di Carlo I che aveva comprato in blocco dai Gonzaga, Duchi di Mantova. Di tutto tale splendore originario, oggi sopravvivono nella Queen's House solo il soffitto dipinto in stile "grottesco" nella Queen's Presence Chamber, i lavori in ferro delle "Tulip stairs" (la prima scala a spirale senza sostegno in Gran Bretagna) i lavori in legno scoloriti della Hall ed il pavimento in marmo elegantemente disposto nel 1635. I pannelli del soffitto di Gentileschi, sebbene molto modificati, sopravvivono nella Marlborough House, sempre a Londra, poiché la Regina Anna consentì la loro rimozione al principio del XVIII secolo. Purtroppo, Henrietta Maria ebbe poco tempo per godersi la Queen's House, visto che la Guerra Civile scoppiò nel 1642, ponendo fine all'idillio Stuart. Sempre sospettata in quanto Cattolica, la Regina andò in esilio in Francia, mentre Carlo I venne decapitato nel 1649 e le sue proprietà vennero confiscate e distribuite dal Regime instauratosi (1649–1660). La Queen's House perse i suoi tesori e divenne una residenza ufficiale di governo. Sopravvisse, tuttavia, mentre il Palazzo Tudor di Greenwich sul lungo-fiume, andò in rovina. Dopo la Restaurazione al Trono (1660), il figlio di Henrietta Maria, Carlo II, riequipaggiò la Queen's House, per l'uso temporaneo da parte di lei nel 1662, prima che si muovesse nella Somerset House, sebbene ella morì a Parigi nel 1669. I cambi principali apportati dal Re furono l'aggiunta di due stanze sul fiume ad est ed ovest sulla strada. Il che determinò un piano quadrato sul primo piano invece dell'originaria "H" di due separati blocchi su entrambi i lati della strada, di modo che la connessione tra loro avveniva da un ponte centrale a primo piano. Dal 1673, venne assegnato spazio nella House ai Willem Van de Veldes, Artisti marini Olandesi, padre e figlio, che vennero in Inghilterra su invito di Carlo II e fondarono la Scuola Inlgese di Pittura Marina. La Queen's House continuò ade essere usata per scopi residenziali a favore di persone gradite ai Reali nel corso del XVIII secolo, quando la sostituzione della maggior parte dei suoi vetri originari con bande decorative giorgiane le conferirono il suo aspetto esterno moderno. Nel 1805, Giorgio III donò la Queen's House al Royal Naval Asylum, un'organizzazione caritatevole per l'educazione degli orfani dei marinai, che si era spostò dapprima a Greenwich da Paddington nel 1806 e che poi divenne parte della Royal Hospital School che si trasferì a Suffolk nel 1933. Negli anni 1807–1812, per soddisfare la necessità di dormitori, classi ed altre attrezzature, l'Architetto Daniel Asher Alexander aggiunse dei Colonnati e delle ali. Le scalinate vennero restaurate per riportarle ad un aspetto simile a quello degli anni '60 del XVII secolo, poi altri interventi intervennero negli anni 1933–37, 1990, 1998–1999. Oggi, la Queen's House viene usata per ospitare una collezione d'arte di rilevanza mondiale, nonché per mostre temporanee, matrimoni, eventi societari e privati.

5. Greenwich Park

Viene visitato ogni anno da milioni di visitatori. L'orario di apertura è 8 - 20. E' uno degli otto Parchi Reali di Londra, ma tra questi è certamente il più storico, risalendo ai tempi romani e venne recintato nel 1427. Il Parco copre 183 acri (74 ettari). Nel Parco insistono delle rovine romane, per la precisone all'intersezione tra Bower Avenue e Great Cross Avenue. Sul rilievo insisteva una costruzione romana, supposta essere un tempio Celtico-Romano, forse in uso per lungo tempo durante la presenza romana in Britannia (43 - 410). I tempi potevano essere usati come centri per guarigione e pellegrinaggio, come pure per venerazione ed offerte agli Dei. Il sito è vicino a Watling Street, la principale strada romana tra i porti del Kent e Londra. Per cui, il tempio potrebbe essere stato usato dai viaggiatori o dalla locale comunità. I primi scavi vennero effettuati nel 1902, quando per caso vennero rinvenute delle rovine durante lavori ordinari nel Parco. Vennero individuati tre piani, di cui uno con pavimento intarsiato. Nel 1978-1979, rimuovendo degli olmi malati, vennero effettuatialtri scavi chge rivelarono altri piani intarsiati e l'angolo sud-occidentale della citata costruzione, forse un tempio Celtico-Romano. Nel 1999, la TV Channel Four, con la Birkbeck University di Londra ed il Museum of London, svolsero tre giorni di scavi sul sito, che avvalorarono l'ipotesi che si trattasse di un tempio romano. I ritrovamenti compresero, tra l'altro, una piccola parte di una iscrizione di Giove ed una tegola stampata. Tracce di costruzioni ad est del rilievo indicavano che la costruzione del tempio era estesa. Il Parco ospita diversi siti interessanti. Segnaliamo, innanzitutto, il c.d. Queen's Orchard, un'area delimitata di 0,3 ettari dove vengon coltivati frutta e verdura. Si trova all'angolo nord-orientale di Greenwich Park. La visita è libera di domenica dall'una alle quattro, da Pasqua ad Ottobre. L'accesso si ha tramite Creed Place Gate. Avete la possibilità di ammirare una vasta varietà di alberi da frutta, che risalgono al XV secolo, tra cui meli, peri, ciliegi, prugni, peschi, albicocchi, peschi nettarini, nespoli, mele cotogne. Ci sono due stagni, uno formale al centro dell'area destinata alle verdure ed uno informale vicino ai prati degli alberi da frutta. Altro luogo da raggiungere è in alto, dove trovate la statua del Generale James Wolfe (1727 - 1759), realizzata nel 1930 da Tait Mackenzie, si ammira la notevole prospettiva del Tamigi. L'opera d'arte commemora la vittoria di Wolfe contro i Francesi nel Quebec, che assicurò il Canada al Regno Unito. Wolfe, i cui genitori vissero nella Macartney House, sul bordo del Parco, morì nella battaglia. Il monumento venne svelato dal Marchese di Montcalm, un discendente del Comandante in Capo delle Forze Francesi che anche morì nella battaglia di Quebec. Wolfe visse a Greenwich ed è sepolto in una Chiesa locale.

6. Greenwich Market

A Greenwich si è svolto un mercato sin dal XIV secolo, anche se la storia dell'attuale mercato risale solo al XVIII secolo, quando un'autorizzazione per la tenuta di due mercati, di mercoledì e sabato, venne concessa dal Conte di Romney, Lord Henry. ai Commissari del Greenwich Hospital per mille anni. Informazioni sul mercato sono riportate nell'ambito della pagina web specificamente dedicata a Greenwich Market.

Greenwich - Visita guidata

Greenwich Church Street

Greenwich Church Street

St Alfege Greenwich

St Alfege Greenwich

Old Royal Naval College

Old Royal Naval College

Uno degli ingressi di Greenwich Market

Uno degli ingressi di Greenwich Market

L'armatura che proteggeva Cutty Sark qualche anno fa durante il restauro

L'armatura che proteggeva Cutty Sark qualche anno fa durante il restauro

Greenwich Pier

Greenwich Pier

The Spanish Galleon Tavern

The Spanish Galleon Tavern

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