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Londra vissuta dagli Italiani ...

Alexandra Palace

Sintesi

Alexandra Palace è una stazione ferroviaria che serve l'area dove si trova l'omonimo Palazzo, in cima a Muswell Hill, sul punto più elevato del London Borough of Haringey. E' il più grande edificio nella parte settentrionale di Londra. Ha avuto una storia travagliata, durante la sua costruzione, perciò durata più del previsto, due volte è stato distrutto dalle fiamme, ed, inoltre, fu anche duramente osteggiato, venendo accusato di costituire un'offesa alla vista e di volgarizzare Wood Green. L'area, oltre al Parco ed al Palazzo, vede la presenza di edifici Tardo Vittoriani ed Eduardiani, ristrutturati, il che ha accentuato l'attrattività dell'area. Il Palazzo viene familiarmente chiamato "Ally Pally".

Distanza dal centro: 7,6 miglia.

Attrattiva: notevole, se vi piacciono gli spazi verdi e gli edifici storici, non tanto in sé, ma per quello che hanno rappresentato.

Descrizione dell'area attorno alla stazione

Uscendo dalla stazione, dal lato occidentale, trovate Bedford Road, da quello orientale, Buckingham Road, che scorrono parallele ai binari. Seguite la prima strada. Se vi va di camminare molto, andate verso nord, seguendo Palace Gates Road, sino a Palace Gates Triangle, vicino al quale, un percorso vi consente di raggiungere Alexandra Palace ed il suo Parco. Più facilmente, raggiungete il medesimo obiettivo andando verso sud, seguendo la citata strada che diventa South Terrace appena entrate negli spazi verdi.

Toponimo

Quest'area, in origine, era denominata "Tottenham Wood Farm" e sino al XIX secolo fece parte della Parish di Tottenham. Ne abbiamo trattato nella parte Storica, a cui rimandiamo per evitare ripetizioni. L'attuale nome "Alexandra Palace", si trova nella Ordnance Survey Map del 1877. La prima parola "Alexandra" si riferisce alla Principessa Danese che sposò Eduardo, il Principe di Galles, nel 1863, e che divenne Regina, quando il consorte ascese al Trono, nel 1901, come Eduardo VII. La seconda parola "Palace" si riferisce al Palazzo in cima alla collina di Muswell Hill, inaugurato, per la prima volta nel 1873, subito bruciato, e ricostruito e reinaugurato nel 1875, subendo un ulteriore incendio nel 1980 (sfigato!!!!).

Storia

Informazioni fondamentali sulla Storia dell'area si ritraggono dalla Mappa delle Parishes di Tottenham and Edmonton del 1619; sono fornite da John Roque in "A Topographical Map of the County of Middlesex" (1754); da William Robinson in "The History and Antiquities of the Parish of Tottenham, in the County of Middlesex, Volume 1" (1840); da Edward Walford in "Old and New London: Volume 5" (1878), alle voci "West Brompton and the South Kensington Museum" (pagine 100-117) e "Hornsey" (pagine 428-437), ed in "Old and New London: Volume 6" (1878), alla voce "General remarks and conclusion" (pagine 567-576); si leggono in "A History of the County of Middlesex: Volume 2, General; Ashford, East Bedfont With Hatton, Feltham, Hampton With Hampton Wick, Hanworth, Laleham, Littleton" (1911), alla voce "Industries: Musical instruments" (pagine 180-193); sono fornite da Fred Fisk in "The History of Tottenham" (1913); da William James Roe in "Ancient Tottenham" (1949); si leggono in "A History of the County of Middlesex: Volume 1, Physique, Archaeology, Domesday, Ecclesiastical Organization, the Jews, Religious Houses, Education of Working Classes To 1870, Private Education From Sixteenth Century" (1969), alla voce "Archaeology: The Romano-British Period" (pagine 64-74); sono fornite da A. P. Baggs - Diane K. Bolton - Eileen P. Scarff - G. C. Tyack in "A History of the County of Middlesex: Volume 5, Hendon, Kingsbury, Great Stanmore, Little Stanmore, Edmonton Enfield, Monken Hadley, South Mimms, Tottenham" (1976), alle voci "List of illustrations" (pagine x-xi), "Tottenham: Introduction" (pagine 307-309), "Tottenham: Communications" (pagine 309-313), "Tottenham: Growth after 1850" (pagine 317-324), "Tottenham: Economic history" (pagine 333-339), "Tottenham: Social life" (pagine 339-342), "Tottenham: Churches" (pagine 348-355); da Albert Pinching in "Wood Green Past" (2000) ; da A. D. Mills in A Dictionary of London Place-Names (2010), che traduciamo e sintetizziamo liberamente. Chi volesse approfondire la tematica, legga: Fred Clarke "Tales of the Alexandra Palace and its People" (1995); Ken Gay "Palace on the Hill, A History of Alexandra Palace and Park" (2005. 2012).

1. Eventi storici di rilievo

Nei terreni di Alexandra Palace, vennero rinvenute delle monete Romane dell'Epoca di Diocleziano (284-305), che si trovano al Bruce Castle Museum (Tottenham). Nel "Toponimo", avete letto che quest'area, in origine, era chiamata "Tottenham Wood Farm" ("Wood" = Bosco) e, sino alla fine del XIX secolo, rientrò nella Parish di Tottenham. Nel 1585, il Bosco di Tottenham (Tottenham Wood) copriva 425 acri, ma nel 1618, nessun albero da legname era sopravvissuto all'abbattimento di 90 acri, c'era stato poco rimboschimento ed il terreno era soffocato da vari sottoboschi. Nel 1619, tutti i boschi rimanevano nelle mani del Lord, sebbene quello di Tottenham fosse ridotto a 388 acri sul totale di 501 acri (il Bosco di Tottenham aveva 4.660 alberi da legna in attesa di vendita, Hawks Park 888, Spottons Grove 248, ed ogni altro Boschetto del Lord 100). Dopo il 1619, gli abbattimenti continuarono più rapidamente. Nel 1754 il Bosco di Tottenham incoronava ancora le vette occidentali, ma la maggior parte di esso fu abbattuto nel 1789, quando fu venduto all'asta come proprietà separata con il resto della proprietà di Henry Townsend. I terreni liberati ebbero destinazione agricola. Nel 1818, fu costruita la Casa colonica di "Tottenham Wood Farm" ed era circondata da circa 400 acri, di cui, nel 1840, solo 11 acri costituivano quanto rimaneva del Bosco della Parish di Tottenham. La Fattoria fu venduta ai Costruttori del primo Alexandra Palace (leggerete che il Palazzo bruciò) dopo la morte di Thomas Rhodes nel 1856, ma la Casa colonica (o il suo successore) rimase ancora, come Tottenham Wood House, negli anni '90 del XIX secolo, a nord di l'incrocio delle nuove Albert Road ed Alexandra Park Road. Il 1 maggio 1859, la Great Northern Railway aprì la locale stazione, denominandola "Wood Green", ridenominata "Wood Green (Alexandra Park)" nel 1864. Nel 1862, da maggio alla fine di ottobre, oltre 6 milioni di visitatori giunsero a South Kensington per vedere una Mostra Internazionale di Arte ed Industria, che, secondo molti di quelli che ricordavano la Mostra del 1851, la superò per la portata e l'interesse dei suoi contenuti. L'Edificio in sè costituì una caratteristica non meno importante, una struttura mista di mattoni, ferro, vetro, legno e pietra, che copriva circa 23 acri e mezzo, che nei suoi aspetti principali presentava, tuttavia, facciate di mattoni monotoni che si alzavano dai marciapiedi di Exhibition Road, Cromwell Road e Queen's Gate. La gigantesca struttura sarebbe scomparsa non rimpianta quasi con la stessa rapidità con cui era stata costruita, e la rapidità con cui era stata elevata, aveva costituito l'orgoglio e la meraviglia dei contemporanei .... Poco dopo la chiusura della seconda Esposizione Internazionale del 1862 a South Kensington, fu deciso di erigere su Muswell Hill, dove raggiunge l'altezza di 300 piedi, un luogo di intrattenimento popolare per le classi lavoratrici della zona settentrionale di Londra, che avrebbe dovuto competere con il Palazzo di Cristallo (Crystal Palace) di Sydenham. Per la grande massa di persone nella zona settentrionale di Londra, il citato Palazzo di Cristallo, ad eccezione di grandi occasioni e grandi attrazioni, era talmente lontano, da essere quasi inaccessibile; infatti, i dati dei viaggi di andata e ritorno ferroviari dimostravano che era principalmente la popolazione del sud di Londra a raggiungere l'Edificio. Non sembrava esservi alcuna ragione valida, quindi, perché la zona settentrionale di Londra, con almeno tre volte il numero di abitanti, non potesse essere in grado di sostenere un Palazzo equivalente. Inoltre, si ritenne che il nuovo Edificio non dovesse dipendere dal sostegno delle Autorità locali. La rara bellezza del suo sito, che probabilmente non aveva eguali ovunque intorno a Londra, insieme con le attrazioni speciali nell'Edificio, avrebbero assicurato il suo successo, tanto per gli abitanti della zona settentrionale, che per quelli della zona meridionale di Londra. Ecco come, nel 1878, Edward Walford illustrava il panorama del circondario: "La vista dalla cima della collina su cui sorge il Palazzo è, forse, senza rivali per la bellezza entro molte miglia di Londra. Ai nostri piedi, guardando verso nord, c'è Southgate .... Guardate lungo la linea ferroviaria che si dirama a Wood Green, e vedrete Enfield .... Guardate un poco a sinistra, e c'è il Manicomio di Colney Hatch, con i suoi duemila detenuti. Un poco più in là, si trova Hadley Wood, un posto incantevole per un picnic; e lì sorge la torre grigia della Chiesa di Barnet, che ricorda la Battaglia di Barnet, combattuta ma un poco più avanti. Un poco alla nostra sinistra, c'è Finchley Common .... Se guardiamo Wood Green, ora una città, ma poco tempo fa, selvaggio spazio verde, vediamo in lontananza Tottenham ed Edmonton, e ciò che rimane della Foresta di Epping. Hornsey, con la sua torre di edera, è appena sotto; alla nostra destra c'è Highgate; e un poco più avanti, è Hampstead Heath.". La "Great Northern Palace Company" decise di acquistare parte dei materiali dell'Esposizione Internazionale di South Kensington del 1862 e di usarli per erigere l'edificio sulla vetta di Muswell Hill, nello stesso modo in cui gli ideatori del suo prototipo, il Palazzo di Cristallo, a Sydenham avevano acquistato a tal fine i materiali della Grande Esposizione del 1851. Il nuovo Palazzo, quindi, fu quasi interamente costruito con i materiali della Grande Esposizione del 1862, ma totalmente modificato e migliorato nella loro ricostruzione. Vennero, perciò comprati tutti i materiali trasportabili (si disse per circa 100.000 sterline), che vennero portati sul futuro sito di Alexandra Palace a Muswell Hill per la ricostruzione da Meeson e Johnson. Durante la costruzione dell'Edificio, vi furono diverse interruzioni e problemi determinati da varie cause, come quelli rilevanti derivanti dalla natura del suolo, soggetto a cedimenti, come ilustrato efficacemente dalla parole di uno dei Capisquadra degl'Appaltatore, secondo cui le colline intorno a Muswell, durante l'inverno, "scivolavano facilmente", cosa, stando ad Edward Walford, vera, dato che le colline si muovevano in tutte le direzioni, essendo per lo più di ghiaia, ma poggiando, a circa venti piedi di profondità, su una cucitura di argilla saponaria lunga due piedi, che, quando la massa sovrastante veniva completamente penetrata dalla pioggia costante, la faceva slittare. Fortunatamente, Alexandra Palace fu così profondamente ancorato nelle sue fondamenta da non spostarsi mai, né mostrò minimi segni di affossamento o cedimento in qualsiasi direzione; tuttavia, una terribile frana si svolse a poca distanza, e in una notte, tra i tre ed i quattro acri scivolarono silenziosamente giù per pochi piedi. Un'altra collina avanzò di tre pollici in una sola notte, ma al di là di questa frana, nessuna delle colline intorno al Palazzo si spostò, tranne dove il viadotto per la ferrovia attraversava una piccola valle poco prima di arrivare al Palazzo. Dopo un ritardo di circa sei o sette anni oltre la prima data stabilita, il Palazzo e il terreno erano quasi del tutto completati; l'Edificio aveva solo una delle nobili cupole nel transetto centrale, con due torri ottagonali meno alte alle due estremità. Aveva una sola navata principale, esclusiva degli ingressi, lunga circa 900 piedi e tre transetti trasversali di circa 400 piedi ciascuno. L'edificio era splendidamente decorato in stile rinascimentale ed intorno alle otto colonne che sostenevano la grande cupola centrale erano raggruppati gruppi di statue circondate da fiori. Dietro questa passeggiata ornamentale, vennero collocate le casse per gli espositori, miste, come nella stessa navata, con fiori e statue. Poi c'erano una varietà di cortili, come il cortile di vetro, il cortile cinese, il cortile dei mobili, il cortile per le merci francesi, il cortile per americani, indiani, italiani, in breve, tutti i cortili che si trovavano normalmente in una normale mostra. All'estremità settentrionale del transetto centrale, Henry Willis, uno dei più grandi costruttori di organi dell'Inghilterra (1821-1905), realizzò uno splendido organo da concerto, il più grande d'Europa, a quel tempo, decorato in uno stile armonioso con l'ambiente circostante, di fronte al quale, vi era l'orchestra. Una grande sala da concerto era in un'altra parte dell'edificio. C'era anche un teatro capace di contenere 2000 spettatori e un palcoscenico grande come quello del Teatro di Drury Lane. Giusto per onorarne la Memoria, ricordiamo che, tra i suoi principali lavori, Henry Willis ricostruì l'organo della Cattedrale di Gloucester (1847), ma la grande fama gli fu data dal grande organo dell'Esposizione del 1851, grazie a cui gli fu commissionato l'organo di St. George's Hall (Liverpool) e quello della Royal Albert Hall (Londra), che per dimensione, efficienza e qualità acustiche, pneumatiche e meccaniche, aumentarono la sua fama, per cui, gli venne commissionato anche l'organo di Alexandra Palace. Edward Walford scrive che era "all'incirca delle dimensioni doppie del bell'organo della Cattedrale di San Paolo. In questo organo il costruttore, per la prima volta, fece uso di tubi pneumatici per il collegamento dei manuali e dei pedali con i tubi a distanza, invece del vecchio movimento a lungo inseguitore; ed è probabile che questa invenzione causerà, nel corso del tempo, importanti cambiamenti nella costruzione di tali giganteschi strumenti. Con i suoi panorami di tubi levigati di tutte le dimensioni, alcuni dei quali luccicano come l'argento, l'organo arresta immediatamente l'occhio entrando nell'edificio; e quando si sente che la forza motrice è alimentata da due motori a vapore, si potrebbe essere indotti ad aspettarsi un tale volume di suono che potrebbe quasi saltare il tetto.". Inoltre, Henry Willis rinnovò anche gli organi di quasi la metà delle Cattedrali inglesi, oltre a quelle di numerose sale, collegi, Chiese, ed altro. L'edizione del 2 settembre 1871 del "Penny Illustrated", mostra il Primo Alexandra Palace come progettato. Il luogo fu aperto al pubblico il 24 maggio 1873, con le relative autorizzazioni dai Magistrati. Una linea ferroviaria collegava il Palazzo con la stazione di Highgate su Archway Road. L'evento, sebbene non onorato dalla presenza di Regnanti, ebbe il successo dell'inaugurazione di un'istituzione nazionale come ci si poteva aspettare. L'inaugurazione fu allietata da un grande concerto, presieduto da Sir Michael Costa, al quale presero parte alcuni dei principali Cantanti del tempo. Tuttavia, verso mezzogiorno del 9 giugno, l'intero edificio cadde in preda alle fiamme e tutto ciò che rimase, fu una rovina malinconica e distrutta, a cui non scampò lo splendido Organo di Henry Willis. Il fuoco ebbe origine alla base della grande cupola, dove alcuni operai erano stati impiegati per "riparare il tetto" e, forse, fecero cadere del tabacco acceso in una crepa. Durante il breve periodo in cui il Palazzo fu aperto (solo quattordici giorni) fu visitato da ben 124.124 persone ed il suo successo fu indiscutibile. Così incoraggiati, i Direttori decisero subito di ricostruire il Palazzo, e nella sua ricostruzione si avvalsero dell'esperienza acquistata, in particolare con riferimento alle disposizioni per la protezione dal fuoco. Verso il 1874, una squadra di cricket iniziò a giocare ad Alexandra Park, sostenendo di avere i migliori terreni di Londra settentrionale. Il nuovo e secondo edificio, inaugurato il 1 maggio 1875, occupava un'area di circa 7 acri e fu costruito in maniera più solida, contenendo la Grande Sala, capace di ospitare 12.000 visitatori ed un'orchestra di 2.000, il nuovo Organo di Henry Willis, il Giardino all'italiana, un ampio cortile in cui si trovano sentieri asfaltati, aiuole e una bella fontana; anche la sala da concerto, che fu realizzata tenendo conto dei più noti principi acustici, per 3.500 visitatori. Il giardino d'inverno era sormontato da una cupola di vetro e nelle immediate vicinanze si trovano due ampie sale per l'esposizione di opere d'arte; c'era anche il corridoio per la visualizzazione di opere ornamentali. La sala di lettura costituiva un luogo molto confortevole, e vicino ad esso, vi erano la moderna Casa Moresca ed una villa egiziana. Il Teatro era tipo più perfetto, in grado di ospitare più di 3.000 persone. Il reparto espositivo venne diviso in due parti, con lo spazio occupato pari a 204 piedi per 106 piedi, mentre, il dipartimento del bazar 213 piedi per 140 piedi, la facciata delle bancarelle oltre 3000 piedi, con disposizione in modo tale da offrire la massima facilità di accesso ai visitatori ed agli acquirenti. Le gallerie dei quadri erano sul lato settentrionale dell'edificio, con sei stanze grandi, ben illuminate. Il reparto rinfreschi era del carattere più completo ed esteso, tra cui ampie sale per grigliate e caffè, due sale per banchetti, tavoli da disegno, biliardo e fumo, e sale private per feste grandi o piccole ed il grande salone da pranzo, in grado di ospitare 1.000 persone a tavola. Per la fornitura efficiente di questo vasto Edificio, il piano del seminterrato era considerato il più perfetto ed il più vasto del suo genere sino a quel tempo. Inoltre, all'interno dell'Edificio, vi erano numerosi uffici privati per Dirigenti ed Impiegati ed una spaziosa sala riunioni. Il Parco era riccamente recintato, con una superficie piacevolmente ondulata, intersecato da ampi spostamenti di carrozze, con diversi laghi ornamentali di grande bellezza in connessione con il paesaggio circostante; un certo numero di chalet svizzeri ed altri edifici rustici, anche giardini orticoli, con vaste gamme di serre. Ai piedi della collina su cui sorge il palazzo, vi era un ippodromo di oltre un miglio di lunghezza, e la grande tribuna era uno degli edifici più belli e più importanti del suo genere in Inghilterra. C'era anche un anello per il trotto secondo le regole americane, e, in relazione a ciò, una vasta gamma di stalli per diverse centinaia di cavalli, rendendo così la proprietà ben adattata per spettacoli equestri e agricoli; e un grande capannone e recinto. Il campo da cricket era di dieci acri di estensione, con due padiglioni e ogni comodità per i giocatori di cricket. C'era anche un Villaggio Giapponese, con un tempio, una residenza ed un bazar, nel quale venduti articoli di lavoro giapponese. Allo stesso modo, fu eretto un circo per spettacoli equestri, insieme a una spaziosa sala per banchetti, una piscina all'aria aperta ed altre novità. Oltre a tutte queste attrazioni, c'era un angolo affascinante ed appartato nel Parco, chiamato "The Grove", al confine con Highgate Road. In una casa qui, si diceva che Thrale, il Birraio, avesse vissuto ed avesse avuto tra i suoi ospiti il grande Lessicografo dell'Era Georgiana, come testimoniato da un sentiero ombreggiato da alberi, chiamato "Dr. Johnson's Walk". In origine, Alexandra Park si estendeva per 250 acri, ma al principio degli anni '80 del XIX secolo, la "London Financial Association" comprò la maggior parte della sezione settentrionale del Parco per edilizia residenziale, rimanendo del Parco 196 acri. A differenza del positivo effetto del Palazzo di Cristallo su Sydenham, invece, quella di Alexandra Palace fallì nello stimolare potenziali acquirenti di case e soltanto alla fine del secolo XIX i lotti iniziariono ad essere venduti con rapidità. Dal 1888, nel campo di atletica più centrale di Londra, si tennero le gare e, nello stesso anno, i terreni di Alexandra Palace videro la discesa di Paracadutisti. Nel 1894, venne fondato il Circolo golfistico di Muswell Hill, con un percorso di 18 buche ad Alexandra Park. L'enfasi del nuovo e secondo Palazzo del 1875 era stata posta sulle strutture culturali ed educative rispetto ad alcune delle sale espositive più spettacolari costruite altrove in quel periodo. Forse a causa di ciò, la sede fu quasi continuamente afflitta da difficoltà finanziarie, per cui, nel 1900, dopo i contributi delle Autorità locali per il loro acquisto, nel 1901, il Parco e il Palazzo, per essere salvati, furono conferiti ad un Consorzio di Istituzioni locali rappresentanti il Consiglio della Contea ed i distretti urbani di Hornsey, Wood Green, Islington, Tottenham, Friern Barnet, Finchley, Stoke Newington, Finsbury e Edmonton. Il citato Consorzio vendette molta terra e, nel decennio successivo, l'area venne ricoperta da strade di case a schiera di mattoni, ben costruite. I Fiduciari furono autorizzati, nel 1903, a far pagare l'ingresso nel Palazzo durante i giorni festivi, e nel 1913, e raccogliere danaro tenendo mostre. Durante la Prima Guerra Mondiale, l'Edificio fu usato per ospitare i rifugiati ed i prigionieri. Nel 1934, la casetta a servizio del Circolo golfistico di Muswell Hill, all'angolo di Rhodes Avenue, serviva 500 membri. Nello stesso anno, Alexandra Palace fu duramente attaccato: ".... Alexandra Palace, un'offesa alla vista per miglia ed una pesante accusa alle autorità ... Wood Green è sopraffatto e volgarizzato da Alexandra Palace". Nel 1936 il primo servizio televisivo al mondo, trasmesso dall'angolo sud-est del palazzo dalla BBC (che ebbe un contratto d'affitto sino al 1977); una targa commemorativa, che si trova alla base della torre, ricorda l'evento. Durante la Seconda Guerra Mondiale, tra il 7 ottobre 1940 ed il 6 giugno 1941, l'area circostante Alexandra Palace fu colpita da 31 bombe tedesche altamente esplosive. Nel periodo bellico, la struttura venne usata per ospitare gli sfollati e come negozio di mobili. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, alcune delle proprietà dell'area attorno ad Alexandra Palace vennero lasciate deperire. Nel 1954, linea ferroviaria dedicata, di cui avete letto in precedenza, che serviva Alexandra Palace fu chiusa. Nel 1966, il controllo del Parco e del Palazzo passo al Consiglio della Greater London, che vendette l'Organo di Willis e fece abbattere la tribuna sul campo da corsa. Il 18 marzo 1971, la stazione venne ridenominata come in principio "Wood Green". Nel 1973, i pendii boscosi attorno Alexandra Palace ricordavano che i viaggiatori una volta vedevano Tottenham come un villaggio lungo la strada, in una bassa terra coltivata, con cime boschive ad ovest. Nel medesimo anno, la casetta a servizio del Circolo golfistico di Muswell Hill, all'angolo di Rhodes Avenue, serviva 500 membri, quando il percorso copriva circa 100 acri, confinanti con Alexandra Park Road. Tuttavia, il futuro di Alexandra Palace fu a rischio, ma nel 1979, il Palazzo ed il Parco divennero un'Area Protetta come "Alexandra Palace and Park Conservation Area". Nel 1980, la gestione del Parco e del Palazzo passarono al London Borough of Haringey. Il 17 maggio 1982, la locale stazione venne finalmente denominata "Alexandra Palace". In questi anni, metà del Palazzo fu nuovamente distrutta da un incendio. Una parte fu restaurata nel 1990, il resto attende una ristrutturazione. Nel frattempo, il Palazzo funge da piccolo centro espositivo ed ospita eventi. Ha anche una pista di pattinaggio e un pub, chiamato Phoenix. Nel 2015, vennero stanziate quasi 20 milioni di sterline per ripristinare gli spazi storici più significativi del Palazzo al loro antico splendore e fare in modo che l'Edificio potesse svolgere la sua funzione di retaggio culturale. Oggi, Alexandra Park viene considerato un luogo piacevole dove risiedere e vanta prezzi degli immobili ancora lievemente inferiori rispetto a Muswell Hill. Diverse case sono state ristrutturate secondo livelli adeguati, mantenendo le caratteristiche Vittoriane ed Eduardiane. La stragrande maggioranza dei residenti di Alexandra Palace è Bianca, Britannica in prevalenza, ma anche di altre parti d'Europa; il tasso di occupazione è elevato, come pure i titoli di studio dei residenti, a livello universitario. Molte sono le case di proprietà. La vista che si ammira dalla terrazza del Palazzo verso la Cattedrale di San Paolo è stata designata "corridoio panoramico di osservazione", per cui, i nuovi edifici non lo possono ostruire e gli alberi vanno tagliati quando superano una certa altezza.

Haringey- Visita guidata

Il cartello alla stazione indica la direzione per raggiungere Alexandra Palace

Il cartello alla stazione indica la direzione per raggiungere Alexandra Palace

Bedford Road

Bedford Road

Buckingham Road

Buckingham Road

Palace Gates Road

Palace Gates Road

Palace Gates Triangle

Palace Gates Triangle

Alexandra Palace Park

Alexandra Palace Park

Alexandra Palace

Alexandra Palace

Panorama di Londra visto da Alexandra Palace

Panorama di Londra visto da Alexandra Palace

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