www.italianialondra.it

Londra vissuta dagli Italiani ...

Plumstead

Sintesi

Plumstead è una stazione ferroviaria (Southeastern) che serve un'area formata da una striscia piatta di terreno che fronteggia il Tamigi, un ripido pendio che porta ad uno stretto altopiano del suo "Common" ed un altro pendio che porta alla vetta di Shooters Hill. Il fronte lungo il Fiume era occupato dalla Palude di Plumstead, inondata per secoli per la rottura sistematica degli argini, nonostante le loro ripetute riparazioni, con recupero parziale dei terreni e loro successiva nuova sommersione. Con lo sviluppo dei cantieri navali e dell'Arsenale di Woolwich, crebbe anche Plumstead, che rappresentò una sua appendice-dormitorio.

Distanza dal centro: 10,5 miglia.

Attrattiva: scarsa, salvo se non siate interessati agli spazi verdi.

Descrizione dell'area attorno alla stazione

Uscendo dalla piccola stazione, vi trovate quasi in cima ad una collina, con di fronte un edificio in stile su cui è impresso "Plumstead Radical Club" e sulla destra un alto e discutibile edificio moderno, le cui linee sono in totale contrasto con le casette dell'area circostante. Infatti, se andate verso sinistra, in discesa, lungo l'assai trafficata Plumstead High Street, che si snoda in direzione ovest-est, trovate piccoli edifici tradizionali o di più recente costruzione ad uno o due piani, con negozi a livello stradale. La terza strada che trovate sulla sinistra, si chiama Garibaldi Street. Quasi di fronte, vedete la locale Stazione dei pompieri. Proseguite sempre lungo la strada principale citata, sino a trovare, sempre sulla sinistra, St. Nicholas Gardens, alle cui spalle, insiste l'antica St. Nicholas Plumstead (v. paragrafo specifico). Godetevi altri spazi verdi: se, al lato della Chiesa, seguite Church Manor Way, a nord, trovate Plumstead Gardens; se proseguite diritto verso est lungo la strada principale e deviate in Rochdale Road, raggiungete Bostall Gardens; ma gli spazi verdi più grandi ed interessanti, si trovano a sud, anche se un poco lontani, Winn's Common e Plumstead Common (v. paragrafo specifico); se, tornati alla stazione, andate verso nord, e quindi, verso il Tamigi, trovate Broadwater Green (sulla destra) e Wellington Park, ma, in quest'ultimo caso, siete più vicini alla stazione di Woolwich Arsenal.

Toponimo

Il nome si ritrova per la prima volta nel 961-971 (forse nel 963) come "Plumstede" in una concessione Anglo-Sassone (ancora visibile presso il British Museum) di Re Edgard all'Abbazia di Sant'Agostino nella vicina Lesnes (dipendente da Canterbury) relativa a quattro terreni arabili. Il testo in Latino è il seguente (abbiamo evidenziato gli elementi salienti della concessione): "In nomine trino diuino, regi regnanti inperpetuum Domino Deo Sabaoth, cui patent cuncta penetralia cordis et corporis terrestria simul et celestia, necnon super ethera regnans in sedibus altis ima et alta omnia sua dicione gubernans. Cuius amore et eternis premiis, ego Eadgarus rex Anglorum do et concedo sancto Augustino Anglorum apostolo et fratribus in illo sancto cenobio conuersantibus terram quatuor aratrorum que nominatur Plumstede. Hanc ergo terram cum consensu archiepiscopi Dunstani optimatumque meorum libenti animo concedo pro redemptione anime mee ut eam teneant perhenniterque habeant. Si quis uero heredum successorumque meorum hanc meam donationem seruare uel amplificare studuerit, seruetur ei desuper benedictio sempiterna. Si autem sit quod non optamus quod alicuius persone homo diabolica temeritate instigatus surrexerit, qui hanc meam donationem infringere in aliquo temptauerit, sciat se ante tribunal summi et eterni iudicis rationem esse redditurum, nisi ante digna et placabili satisfactione Deo et sancto Augustino fratribusque emendare uoluerit.
+ Ego Eadgar Anglorum monarchus hoc donum agie crucis taumate roboraui.
+ Ego Dunstanus archiepiscopus consensi.
+ Ego Osketel Eboracensis archiepiscopus consensi.
+ Ego Athelstan Lundon' episcopus consensi.
+ Ego Atewolf Herefordensis episcopus consensi.
+ Ego Alfric abba.
+ Ego Osgar abba.
+ Ego Oslac dux subscripsi.
+ Ego Ælfere dux subscripsi.
".

Successivamente, il termine si ritrova come "Plumestede" (1086, Domesday Book), "Plumsted" (1206), "Plumstede" (durante tutto il XIII secolo), "Plumsted Common and Marshes" (1805, Ordnance Survey Map). In merito al significato del termine, la spiegazione solitamente data è quella di considerare la parola un composto dell'Old English "Plūme" (albero di prugna) + "Stede" (a seconda del contesto, luogo, località, Casa religiosa, luogo per attività comuni, fattoria, tenuta), per cui, viene tradotto come "Luogo dove crescono gli alberi di prugne". Tuttavia, una visione alternativa lo interpreta "Pennacchi di piume" (plumes of feathers).

Storia

Informazioni fondamentali sulla Storia dell'area sono fornite da George James Turner - Herbert Edward Salte in "The register of St. Augustine's abbey, Canterbury, commonly called the Black book by St. Augustine's Abbey (1915, 1924); da John Stow in "A survay of London. Conteyning the Original, Antiquity, Increase, Moderne estate, and description of the City" (1598, 1603); da William Dugdale in "The history of imbanking and drayning of divers fenns and marshes, both in forein parts and in this kingdom, and of the improvements thereby extracted from records, manuscripts, and other authentick testimonies" (1662); da Edward Hasted (con dovizia di dettagli) in "The History and Topographical Survey of the County of Kent: Volume 2" (1797), alla voce "Parishes: Plumsted" (pagine 203-227) e Daniel Lysons (molto più sintetico) in "The Environs of London: Volume 4, Counties of Herts, Essex and Kent" (1796), alle voci "Plumstead" (pagine 537-545) e "Market gardens in London" (pagine 573-576); da W. T. Vincent in "Records of the Woolwich District Vol II" (1890); da "A History of the County of Kent: Volume 2" (1926), alla voce "Houses of Austin canons: The abbey of Lesnes or Westwood'" (pagine 165-167), da Barbara Ludlow in "Plumstead: A 19th suburb of Woolwich's industrial and military might" (Ideal Homes), alle voci "1. Before Development: A Place of Little Consequence", "2. Burrage Town: The First Estate in Plumstead", "3. Herbert Estate: Development on the High Slopes of Shooters Hill", "4. Plumstead Park Estate and the Saving of Plumstead Common", "5. The Plumstead Common Riots, 1876", "6. Bostall Estate, Abbey Wood", "7. Suburban Necessities: Churches, Schools, Shops and Public Houses"; si ritrovano in "An Inventory of the Historical Monuments in London, Volume 5, East London" (1930), alla voce "Sectional preface" (pagine xix-xxiii); sono fornite da Daniel Lysons in "The Environs of London: Volume 4, Counties of Herts, Essex and Kent" (1796), alla voce "East Wickham" (pagine 546-549); si ritrovano in "A History of the County of Kent: Volume 2" (1926), alla voce "Houses of Austin canons: The abbey of Lesnes or Westwood" (pagine 165-167), che traduciamo e sintetizziamo liberamente. Chi volesse approfondire la tematica, ha una vasta scelta, data l'ampiezza delle risorse disponibili. A titolo di mero esempio, indichiamo: Alex/Julia Cowdell ecc. "Our Common Story: A Celebration of Plumstead Common" (2004); "A History of the County of Kent: Volume 2" (1926), alla voce "Houses of Benedictine monks: The abbey of St Augustine, Canterbury" (pagine 126-133). Inoltre, frequenti riferimenti a Plumstead si fanno sia in "'Journal of the House of Lords", che in "Journal of the House of Commons" dei secoli passati, nonché nei documenti ufficiali relativi ai diversi Monarchi inglesi.

1. Eventi storici di rilievo

Prima di indagare sulla Storia di Plumstead, ritenevamo che la ricerca ci avrebbe impegnato poco, supponendo, erroneamente, che la Fonti disponibili fossero limitate. Al contrario, abbiamo trovato copioso materiale, ragion per cui, è necessario distinguere la trattazione in diversi punti, rinviando il volenteroso lettore per approfondimenti alle ulteriori Fonti sovraindicate:

1.1. La Storia di Plumstead in generale

Nel "Toponimo" avete letto che l'origine del nome dell'area "Plumstede" è di Epoca Sassone (circa 963). Tuttavia, non vi è dubbio che l'insediamento originario sia più antico, data la presenza sia tumuli funerari pre-romani su Shooters Hill e Winn's Common, che di sepolture romane su Wickham Lane. Inoltre, una strada romana, Watling Street, delimita essenzialmente il bordo meridionale della zona. In aggiunta, la già spiegata prevalente interpretazione dell'etimologia del termine (Luogo dove crescono gli alberi di prugne) potrebbe anche ricollegarsi a frutteti che i Romani avrebbero potuto impiantare qui su vasta scala. Nel 961-971 (forse nel 963; N.B. Edward Hasted e Daniel Lysons anticipano al 960) Re Edgard concesse all'Abbazia di Sant'Agostino di Canterbury quattro terreni arabili, chiamati "Plumstede". Nel 1011, i Danesi, che effettuavano incursioni lungo la costa del Kent, assediarono Canterbury. L'Arcivescovo Alfege, tradito da uno dei suoi monaci, fu catturato. I Danesi chiesero un riscatto così elevato che non sarebbe stato possibile il suo pagamento, per cui, dopo mesi di prigionia, nel corso di una festa il giorno di Pasqua (19 aprile), Alfege venne bastonato con le ossa di buoi ed impugnature di asce, sino a che uno dei Danesi, per compassione, lo uccise con la sua ascia con un solo colpo alla testa. La Leggenda narra un miracolo, secondo cui un remo danese di legno immerso nel sangue di Alfege sarebbe germogliato. Il suo corpo venne portato nella Cattedrale di San Paolo nella City of London. Undici anni più tardi, il 15 giugno 1023, il Re Cnut (Knútr) ordinò la traslazione del corpo nella Cattedrale di Canterbury. Il corteo funebre seguì la strada più bassa da Southwark, attraversando, perciò, il Villaggio di Plumstead. Successivamente, i quattro terreni arabili di cui abbiamo parlato all'inizio, vennero sottratti da Godwyn, Conte del Kent, che li diede al suo quarto figlio Tostan. Eduardo Il Confessore li restituì all'Abbazia; ma alla sua morte, nel 1066, Tostan se riappropriò. Egli fu ucciso durante una ribellione contro il fratello Re Harold, che requisì i terreni di Plumstead con le restanti proprietà di Tostan. Dopo la battaglia fatale di Hastings, in cui il Re Harold perse il Regno e la vita, Guglielmo Il Conquistatore diede tali terreni, tra altri vasti possedimenti in questa regione, a Odo, Vescovo di Baieux, suo fratellastro, che nominò successivamente Conte del Kent; subito dopo, per metà di questi terreni, per intercessione dell'Arcivescovo Lanfrance, fu reintegrato l'Abate dell'Abbazia di Sant'Agostino, che era un Normanno di nascita, ed era stato collocato in quel posto dal Re stesso, con conferma della concessione di Guglielmo Il Conquistatore. Odo, Vescovo di Baieux, allo stesso tempo, dapprima, rinunziò alle sue pretese sui terreni, sottoscrivendo questa donazione, successivamente, ma non molto tempo dopo, nel 1074, donò all'Abate ed al Convento l'altra metà della Parish di Plumstead, da tenersi per lui, Lord, a cui erano dovuti i tributi. Ciò spiega perchè nel Domesday Book (1086) si ritrovano due distinte entrate denominate "Plumstede", che come leggerete, sommavano ben 43 nuclei familiari (una comunità vasta per quel tempo) con 4.5 unità tassabili (fonte impositiva rilevante, dato il tempo):

Quindi, al tempo del Domesday Book, nel 1086, il Villaggio di "Plumstede" nella Hundred di Little e Lesnes comprendeva due Manors (uno all'Abate di Sant'Agostino di Canterbury e l'altro al Vescovo di Bayeux). Tuttavia, va notato che i documenti consentono di individuare solo una Manor House, con associato un granaio, ora abbattuta, vicino St. Nicholas Church (una strada si chiama, ancora oggi, Church Manor Way), sul lato orientale di Plumstead High Street (prosperò nel Medioevo e nel periodo post-medievale, con buone rendite derivanti dalla pesca nel Tamigi, dall'allevamento delle pecore sul'adiacente basso terreno paludoso, dalla coltivazione di piante da frutta nei frutteti sul ricco terreno alluvionale). Infatti, non è chiaro se possa ravvisarsi come una seconda Manor House, o semplicemente fosse la proprietà del Manor, una casa di legno incorniciato sopravvissuta nel XX secolo, come i cadenti "Pilgrim Cottages" a schiera, ad est di Winn's Common, fuori Wickham Lane, descritti da W. T. Vincent (op. cit.) come una "struttura decrepita multiangolo - il residuo di un edificio più spazioso". Reginald, figlio di Gervase de Cornhill, che visse in quel periodo, rinunziò ad ogni pretesa su questo Manor a favore dell'Abate e Convento di Sant'Agostino di Canterbury per David de Cornhill, e Robert suo fratello, che lo avevano affittato. Nel 1273, Nicholas de Spina fu eletto Abate di questo Monastero, e l'anno successivo, ci fu un aiuto generale a suo favore da parte di numerosi inquilini; quelli di Plumsted gli pagarono sette sterline. Lora de Ros, Signora di Horton, nel 1287, anch'essa rinunziò a favore di Thomas, Abate, e del Convento di Sant'Agostino, a tutti i suoi diritti a due "carucates" di terra (unità medioevale di misura della terra corrispondente all'incirca a quella che un aratro mosso da otto buoi poteva preparare il terreno in una singola annata agraria, normalmente, corrispondente a 120 acri) e cinquanta acri di bosco nel Manor di Plumstead, ed in considerazione di ciò, Lei ed i suoi eredi sarebbero stati partecipi delle preghiere eseguite nella loro Chiesa, nello stesso modo come i loro propri fratelli e domestici. Sembra che Robert, il penultimo Abate, abbia recuperato metà di questo Manor contro Richard de Ros, parente di Lei, di cui Ella era erede; dato che una Giuria di Grande Assise aveva verificato che i suoi antenati possedevano questa terra come fattoria per conto dell'Abate e Convento di Sant'Agostino ad un affitto di 12 sterline all'anno. Nel Settimo anno del Regno di Eduardo II (1307-1327), l'Abate fu convocato davanti a Hervy de Stanton, e le sue società, Giudici itineranti in questa Contea, per dimostrare con quale diritto affermava libertà varie, sia sui terreni, che sulle acque, nel suo Manor di "Plumstede", "free warren" (diritto di caccia) in tutte le sue terre demaniali in questo Manor ed altri, ed un mercato settimanale nel Manor di Plumsted il mercoledì (nel 1270, era stato spostato al martedì), ed una fiera annuale per tre giorni, il Giorno di San Nicola, la sua vigilia ed il giorno successivo, e "frank pledge" (responsabilità condivisa) e tutto ciò che apparteneva ad esso in questo Manor, tra gli altri; e "wais" e relitti del mare, insieme con "year" e rifiuti, e tutto il bestiame, chiamati "weif", in questo Manor, tra gli altri; al quale l'Abate dichiarò che il Re Edoardo I, con sua concessione, aveva concesso al Convento di Sant'Agostino di "Plumstede", la libertà di "Soke e sake" (diritto di tenere un tribunale, o semplicemente di incassare multe e confische), come sopra accennato, la quale concessione poi produsse. Inoltre, che l'allora Re Eduardo II (1307-1327), dopo aver ispezionato la concessione della conferma del defunto Re Enrico suo nonno, in cui era contenuta quella del defunto Re Giovanni suo padre, con la quale quest'ultimo aveva concesso e confermato alla Chiesa di Sant'Agostino, al suo Abate e Monaci, in elemosine libere, pure e perpetue, per sempre, "Fake ande Foke", "breach of the peace" ed altri privilegi, e il loro pedaggio sulla terra e l'acqua, ed usi chiamati "theomas" personalizzati, su tutti i loro inquilini, che essi avevano dato loro, Egli confermò tali concessioni e conferme di Re Giovanni e Re Enrico, per l'allora Abate e Convento di Sant'Agostino. In ragione di tutto ciò, Egli rivendicò le libertà di cui sopra ed, inoltre, disse che le libertà nella suddetta concessione di Re Eduardo erano consentite nell'ultimo "iter" di John de Berewick, e altre sue collegate, Giudici itineranti in questa Contea. E relativamente a "free warren" (diritto di caccia) in tutte le sue terre demaniali in questo Manor ed altri, ed un mercato settimanale nel Manor di Plumsted, "frank pledge" (responsabilità condivisa), relitti del mare, e tutto ciò che apparteneva ad esso in questo Manor, tra gli altri; e "wais" e relitti del mare, insieme con "year" e rifiuti, e tutto il bestiame, chiamati "weif", e che tutte queste libertà erano consentite nel detto ultimo iter. E che il Re aveva confermato detta concessione e conferma di Re Eduardo suo padre, all'allora Abate e Convento di Sant'Agostino, e suoi successori, come dalla sua concessione appariva più chiaramente. Ed inoltre, l'Abate dichiarò che, che l'allora Re, avendo ispezionato i documenti di John de Berewick, e le sue dalle collegate, Giudici itineranti del defunto Re Edoardo, nel Ventunesimo anno del suo Regno, per tenere i giudizi comuni (tra soggetti, non riguardavano il Re) in questa Contea, relative alle libertà dichiarate e permesse in esso, poiché alcuni dei quali l'Abate ed il Convento non avevano ancora avuto alcuna concessione da uno dei progenitori del Re; di conseguenza, essendo disposto a provvedere alla sicurezza dell'Abate e del Convento, e dei loro successori, e di fare loro un ulteriore favore, il Re concesse e confermò a loro con la sua concessione, che avrebbero avuto per sempre, nei loro Manors, tutte le libertà contenute nei documenti, concedendo allo stesso modo a loro, che, anche se né loro né i loro predecessori non avessero ancora utilizzato una di queste libertà, potevano, in virtù di detta concessione, completamente utilizzare e godere di loro, ed ogni loro parte, per sempre, senza alcun ostacolo o impedimento da parte del Re o di suoi Ufficiali. Tale concessone fu data a Dover, nel Sesto anno del Regno di Eduardo II, con cui l'insieme di queste libertà vennero date all'Abate e Convento dai Giudici itineranti. Re Eduardo III (1327-1377), nel Quinto anno del suo Regno, esentò gli uomini e gli inquilini del Manor di Plumstead dalla loro partecipazione alla "Turne" dello Sceriffo, sino ad allora fatto dal "borsholder" (figura che poteva interessarsi delle decime, o a capo di una circoscrizione, o poliziotto), con quattro uomini di ogni borgo al suo interno, e diresse il suo atto a Roger de Reynham, poi Sceriffo del Kent, ordinando che, per il futuro, essi dovevano consentire di effettuarlo con un solo uomo, e con sua concessione nel Trentaseiesimo anno del suo Regno, confermò al Monastero tutti i Manors e possedimenti dati ad esso da ex Re, tra la concessione di Guglielmo il Conquistatore, che restituiva il Manor di Plumstead all'Abate ed al Convento, con la testimonianza del Vescovo Odo ad essa, liberando ogni pretesa che poteva questi vantare su di esso. Allo stesso tempo, Re Eduardo III confermava loro, con sua concessione, le diverse concessioni di libertà e conferme fatte dai Re suoi predecessori, tra i quali quelli citati prima. Con la tassazione delle temporalità di questo Monastero, durante il regno di Riccardo II (1377-1399), quelle a Plumstead furono valutate 69l. 10s. 6d. Re Enrico VI (1399-1413) confermò le diverse libertà precedentemente concesse a questo Monastero. Nel 1432, l'Abate dell'Abbazia di Sant'Agostino di Lesnes venne autorizzato da Enrico VI (1422-1461 e 1470-1471) a scambiare il Manor di Tonge con terreni a Plumstead chiamati "Fulhammes Place". I Manor di Plumstead e St. Nicholas e la Cappella di servizio di Wickham ad essa annessa (servita dal Vicario di St. Nicholas, per cui, sino al 1575, le Grandi Decime di East Wickham andarono con quelle di Plumestead), rimase parte dei possedimenti del Monastero sino alla sua dissoluzione finale, nel Trentesimo anno del Regno di Enrico VIII (1509-1547), quando questa Abbazia, con tutte le sue entrate, fu consegnata nella mani de Re da John Essex, allora Abate, e più di trenta suoi membri. Ma il Manor e la Chiesa di Plumstead non rimasero a lungo alla Corona, dato che il 20 gennaio seguente, il Re, concesse in permuta con altre tenute, a Sir Edward Boughton, di Burwashcourt, in questa Parish, questo Manor e la Canonica appartenuta al Monastero di Sant'Agostino, e tutte le decime sul mais e grano, e altre cose appartenenti allo stesso, all'interno delle Parishes e villaggi di Plumsted, Bostall, Wickham, Welling, Woolwich, Bexley, Lesness, Erith, e Yard, alias Crayford, ed il diritto di nomina del Rettore (advowson) della Canonica di Plumstead e della Cappella di Wickham ad essa annessa, al canone annuo di quattro sterline, e l'anno successivo Sir Edward Boughton, tra gli altri, ottenne che le sue terre e possedimenti fossero sottratti a gabelle (tributi) con legge del Parlamento (nell'atto si legge Sir Edward Bowton, come il suo nome veniva allora scritto). Enrico VIII, nel Trentatreesimo anno del suo Regno, gli fece una ulteriore concessione di 120 acri di terreni paludosi (v. paragrafo specifico), allora coperti dall'acqua, in questa Parish, parte del Manor, adiacente a nord a 50 acri di Martin Bowes; e diversi lotti di bosco a Wickham, e altri siti a Plumstead, in possesso di Martin Bowes. Egli morì nel Quarto anno del Regno di Eduardo VI (1547-1553), possedendo questo Manor, con la Chiesa e la Cappella di East Wickham, quattro "messuages" (case di abitazione con annessi, cortili e terreni adiacenti), 1100 acri di seminativo, palude, pascoli e boschi a Plumstead, allora posseduti, come prima menzionato. Gli successe il figlio, Nicholas Boughton, alla cui morte, nel Nono anno del Regno di Elisabetta I (1558-1603), suo figlio ed erede Edward Boughton, possedeva su concessione del Re questa tenuta, anche se nei documenti d'incameramento relativi al Regno di Enrico VIII (1509-1547), e quelli successivi, vi sono molte voci della vendita delle terre, parti di questo Manor, fatte da Sir Edward Boughton e suoi discendenti, a persone diverse. Il suo discendente, il Signor Boughton, nel 1656, era in possesso sia del Manor, che della Chiesa di Plumstead, i cui eredi, nel 1685, li vendettero a John Michel di Richmond (allora Surrey), la cui Famiglia, per molti anni, era stata ad Old Windsor, dove possedeva una buona tenuta. Nel Coro della cui Chiesa, al tempo in cui scriveva Edward Hasted (1797), c'erano molti monumenti di questa Famiglia, e nel Cimitero-giardino, adiacente al muro del Presbiterio, vi era una Cripta di sua proprietà. Humphry Michel fu Custode del Castello di Windsor per Elisabetta I e morì nel 1598, avendo avuto due mogli; prima, Catherine Hobbs, dalla quale ebbe un figlio, Francis; in secondo luogo, Frances, figlia ed erede di Francis Waller, dalla quale ebbe Samuel, e quattro figlie. Samuel Michel sposò Anne, figlia ed erede di Isaac Rudstone, di Bocton Monchelsey, nel Kent, da cui ebbe due figli, John e Humphry. In seguito, Ella sposò William Duke di Richmond. Samuel Michel morì nel 1613; John, il figlio maggiore, morì nel 1661, lasciando un figlio, John; Humphry, il secondo figlio, morì senza eredi nel 1696, lasciando il nipote, John, unico erede maschio di questa Famiglia. John Michel, figlio di John, da Benet, figlia e coerede di Mathew Read, di Folkestone, perfezionò la dotazione iniziata da lui di un ospizio a Richmond, dove risiedette e morì celibe, con testamento del 1736, trasferì al Preposto e Studiosi di Queen's College di Oxford e loro successori, per sempre, il Manor di Plumstead, con i relativi terreni paludosi in questa Parish, il suo Manor di Horton-Kirkby, e tutte le sue terre e paludi a Sandwich e Worde, in questa Contea, e le sue terre e case ad Old Windsor, con il vincolo che i ricavi delle stesse servissero a mantenere otto studenti universitari e quattro superiori nel Collegio, il cu reddito, allora, poteva essere stimato cinquanta sterline all'anno per ogni studente (master) e trenta sterline all'anno ogni studente (bachelor), e con suo testamento, fu previsto che dopo i pagamenti di cui sopra, ci sarebbe stato anche un fondo per le spese straordinarie; e le ulteriori entrate derivanti dalla gestione dei beni indicati, che potevano derivare dalle tenute, incremento delle rendite, vendita di legname ed altro, dovevano essere utilizzate per l'acquisto di "advowsons" (diritti di nomina del Rettore) o donazioni di "livings" (terreni dai quali il Rettore ricavava il suo sostentamento) al di sopra del valore di 120 sterline annue, da allegare per sempre a queste borse di studio, con diversi altri regolamenti citati nel testamento. Tuttavia, poiché il Preposto e gli Studiosi del Queen's College di Oxford ritennero di non essere sufficientemente autorizzati ad eseguire il testamento, ottennero un atto del Parlamento nel Venticinquesimo anno del Regno di Giorgio II (1727-1760) per tale scopo; e nel 1769, vennero aggiunti altri quattro studenti superiori tramite un altro atto, alla cui Istituzione l'eredità del Manor era attribuita quando scriveva Edward Hasted (1797), quando "Court Lodge", un edificio curato, vicino alla Chiesa, era abitato dal Signor John Budgen, conduttore del Manor e dei demani ad esso appartenenti. Il Manor di Plumstead allora si estendeva oltre la Parish e parte di quella di East Wickham. Un canone agrario di 4 sterline, pagabile per questo Manor, per antica concessione di Enrico VIII a Sir Edward Boughton, continuava ad essere pagato al 1797; tuttavia, a seguito di diverse sue alienazioni e suoi discendenti, allora risultava diviso in diverse porzioni, pagate dal Preposto e Studiosi del Queen's College, Oxon, Matthew Kenrick, gli eredi di Sir Francis Leigh, gli eredi di John Bennet ed Henry Spencer (nel diritto delle loro mogli ed eredi di Sir John Leigh), John Lidgbird, il Signor Matthew Henderup, l'erede del Signor John Denham, il Signor Thomas Murray, la Signora Rachel Hoskins, per le parti di questo Manor in relazione alle loro diverse quote di possesso. Al centro del Villaggio di Plumsted, vi era una tenuta chiamata "Plumsted Park Farm", formata una buona casa, con un ampio tratto di terreno, chiamato "The Park", ad essa appartenente. Nel 1765, era di proprietà del Signor Derbyshire, da cui fu comprata dagli eredi di Joshua Lomax; Egli, quell'anno, la vendette al Signor Curtis, Mercante di Londra, il quale la vendette a William Coleman, che, a sua volta, la cedette al Signor Richard Bowser di Southwark, il proprietario nel 1797. Nel 1796, Plumstead aveva 120 case con 660 abitanti. Daniel Lysons informa che uno dei principali luoghi dove veniva coltivata la frutta per il mercato londinese era Plumstead (oltre che Brentford, Isleworth, Twickenham, Hammersmith, Kensington). Le coltivazioni venivano effettuate principalmente in serre, dove prevalevano le ciliege. Per secoli, gli abitanti di questa Parish lungo il Tamigi, che nel 1796 erano ancora solo 660 (in 120 case), trassero il loro sostentamento dalla pesca e dall'agricoltura. Plumstead divenne un sobborgo di Woolwich e la sua crescita fu indissolubilmente legata alle attività economiche che ivi si svolgevano: industriali (produzione di armamenti ed armi nel Royal Arsenal, così chiamato nel 1805), militari (sede di guarnigioni), navali (cantiere della Royal Navy). Il Royal Arsenal venne ampliato verso la metà del XIX secolo, per sostenere lo sforzo militare conseguente all'espansione dell'Impero Britannico. Con l'arrivo della ferrovia nel 1849, la popolazione crebbe esponenzialmente: nel 1801, gli abitanti erano ancora solo 1166, nel 1861, erano diventati 24502. Nel 1870-1872, l'Imperial Gazetteer of England and Wales di John Marius Wilson descriveva Plumstead (nella Contea del Kent) come segue: a suburban town, a parish, and a sub-district, in Lewisham district, Kent. The town issuburban to Woolwich on the E; stands on the North Kent railway, near the river Thames, 10 miles E by S of St. Paul's, London; was once a market-town; and has a station with telegraph on the railway, a post-office‡ in Sussex-place under London S E, and receiving post-offices in Agues-place and Burrage-Town. The parish comprises 3, 71 8 acres of land, and 344 of water. Real property, £47, 403. ... Pop. in 1851, 8, 373; in 1861, 24, 502.". Nel 1887, il Gazetteer of the British Isles di John Bartholomew descriveva Plumestead come segue: "par. and ry. sta., Kent, on E. side and wholly within the parl. bor. of Woolwich, 3388 ac., pop. 33,250. From a mere vil. Plumstead has grown up within recent times to be a populous place, through the Government works established at Woolwich. The Plumstead Marshes are principally used for the proving of cannon. Powder magazines, brick fields, and tile kilns are here.".

L'espansione di Plumstead si svolse in quattro distinte fasi:

  1. Negli anni '50 e '60, la zona a sud dalla stazione di Woolwich Arsenal a Plumstead Common Road venne edificata come Burrage New Town su un terreno di proprietà del Queen's College di Oxford;
  2. All'incirca nello stesso periodo, British Land Company costruì Herbert Estate più a sud su Shooters Hill. Entrambe le urbanizzazioni si rivolsero ad una fascia di mercato superiore ed erano dirette ai Dirigenti ed agli Scienziati del Royal Arsenal ed agli Ufficiali dei reggimenti di guarnigione a Woolwich. La popolazione di Plumstead crebbe repentinamente, visto che triplicò da 8.000 a 28.000 anime nei venti anni dopo il 1851;
  3. Ben oltre la metà dell'XIX secolo, su terreni ulteriormente ad est, vennero costruite case piccole destinate al crescente numero di lavoratori semi-qualificati e manuali dell'Arsenale e altre nuove aziende industriali, come la Siemens a Charlton. Furono tutte imprese edili private che fornivano case in affitto a prezzi di mercato;
  4. Tra il 1900 ed il 1914, Royal Arsenal Cooperative Society costruì Bostall o Coop Estate su terreni vicino al confine della Parish ad Abbey Wood.

In teoria, tra le fasi 2. e 3. vi sarebbe potuta essere stata anche una quinta fase su Plumstead Common (v. paragrafo specifico), dato che nel 1876, il proprietario del Common, il citato Queen's College di Oxford, iniziò a promuovere nuove costruzioni, ma vi fu una forte opposizione pubblica, tanto che i residenti occuparono il Common, facendo saltare i piani di sviluppo edilizio dell'area. Negli ultimi anni del XIX secolo, i timori da parte del London County Council che il Queen's College edificasse altri spazi verdi che questo possedeva, portarono all'acquisto di Bostall Woods, Clam Field e Shoulder di Mutton Green. Ad ogni modo, entro il 1914, da un lato, la maggior parte dei terreni disponibili a Plumstead erano stati edificati, dall'altro, il ridimensionamento di Woolwich Arsenal dopo la Prima Guerra Mondiale fu all'origine del regresso di Plumstead e la sua popolazione diminuì di quasi 10.000 unità negli anni '20 del XX secolo. Ragion per cui, tanto il governo e le autorità locali, che gli Imprenditori privati, interessati a soddisfare il fabbisogno abitativo di Woolwich, spostarono la loro attenzione ulteriormente a sud verso Eltham e Welling, dove molti dei residenti si trasferirono massicciamente, favorendone la notevole crescita. Durante la Seconda Guerra Mondiale, tra il 7 ottobre 1940 ed il 6 giugno 1941, Plumstead venne colpita da 77 bombe altamente esplosive tedesche. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, le Autorità locali modificarono il lato orientale di Plumstead; la principale realizzazione edilizia residenziale pubblica fu Glyndon Estate, con circa 2000 abitazioni, iniziata nel 1959, terminata nel 1981 e recentemente sottoposta a ristrutturazione. Oggi, Plumstead può essere definita una "conseguenza" di Epoca Vittoriana di Woolwich divenuta un'area multiculturale. Infatti, nel 1966, a Plumstead Road, venne costruita la Moschea di Woolwich. Inoltre, nel 2007, venne aperto a Swingate Lane "Pashupatinath Mandir and Nepali Community Centre", il primo Tempio "Shiva". Nonostante che i Bianchi ancora risultino la quasi maggioranza dei residenti, il loro calo percentuale è stato molto vistoso negli ultimi decenni. A Plumstead, risiedono tutte le principali minoranze etniche; inoltre, qui vive la più numerosa comunità Nepalese. La maggior parte di Plumstead è ormai edificata, soprattutto lungo il Tamigi. Il Royal Borough of Greenwich ritiene che Plumstead abbia un "enorme potenziale per fornire una maggiore vitalità economica", anche nelle aree limitrofe, con un grande numero di dettaglianti indipendenti e servizi. Per tale ragione, ha sviluppato dei piani di riqualificazione, chiamati "Plumstead regeneration Development plans", uno riguarda Pettman Crescent e Griffin Manor Way, con tre siti a nord della stazione, compreso il sito originario dello stadio dell'Arsenal F.C. - Manor Ground (con circa 900 case nuove di alta qualità ed unità commerciali, spazi pubblici ed una nuova piazza pubblica), l'altro riguarda l'area attorno alla stazione di Plumstead, col migliioramento di strade importanti ed aree pubbliche.

1.2 Il periodo precedente alla crescita di Plumestead

Nel paragrafo precedente, abbiamo sottolineato come, a lungo, Plumstead rimase prevalentemente agricola ed ittica (qui aggiungiamo che si pescavano salmoni, storioni, lamprede e bianchetti e, nel 1313, i documenti riportano addirittura una balena pescata dall'Abate) e che la popolazione iniziò a crescere rapidamente soltanto nel XIX secolo, aumentando esponenzialmente con l'arrivo della ferrovia nel 1849. Riteniamo, pertanto, utile per il Lettore approfondire come tale mutazione si verificò. Una mappa riprodotta da W. T. Vincent (op. cit.), a cui Egli attribuì la data del 1720, mostra la Manor House ed una recinzione di terre che fronteggiano Wickham Lane. Si vedono sette case allineate lungo Plumstead Common Road (allora chiamata Dishwasher Lane) ed i proprietari sono chiamati Hart, Busward, Martin e Signora Parsons (che possedeva tre delle case). Nel 1794, però, John Boydell realizzò due volumi di acquetinte in cui si ammirano interessanti siti lungo il Tamigi, accludendo anche una mappa di cittadine e villaggi vicino al Fiume: vi compaiono Deptford, Greenwich, Charlton, Woolwich, Erith, e, più all'interno del territorio, Lewisham, Eltham, Shooters Hill, Crayford, Dartford sino alla porzione metropolitana del Kent nord-occidentale. Nessuna traccia, invece, del Villaggio di Plumstead. E' vero che, a quel tempo, si trattava di un piccolo insediamento, ma di certo il Cartografo non poteva non conoscere il piccolo Villaggio ubicato ai margini di diversi acri di terreno acquitrinoso. Dietro di esso, a sud, il terreno saliva vertiginosamente a Plumstead Common, che si estendeva al livello di Shooters Hill e Dover Road. La causa di tale trascuratezza fu dovuta al fatto che Plumstead era carente di edifici di valenza architettonica o storica: all'incrocio tra Riverdale Road ed High Street, si trovava l'edificio più imponente del Villaggio, che, però, non poteva rivaleggiare con le grandi case di campagna di Greenwich o Blackheath, senza considerare che i ruderi dell'Abbazia di Lesnes, vicino al Villaggio, vennero portati alla luce solo nel XX secolo e che, comunque, ricadevano nella Parish di Erith. Sempre nel 1794, in "A topographical map of the county of Kent... on a scale of two inches to a mile, from an actual survey... With the divisions...", John Andrews, Andrew Dury e William Herbert riportarono chiaramente il piccolo Villaggio di Plumestead attorno St. Nicholas, con una espansione sottile in direzione occidentale lungo Plumstead High Street verso Woolwich. A quel tempo, la fabbrica di ordigni ospitata in "Warren" a Woolwich (poi, Royal Arsenal) non aveva ancora occupato gli ampi acri delle Paludi di Plumstead (v. paragrafo specifico). Plumstead Common (v. paragrafo specifico) e le pendici del Shooters Hill ospitavano poche case. L'elemento dominante del lato occidentale del Common era rappresentato da "Pott Houses" dove si producevano mattoni. Nei disegni preparatori del 1799 della Mappa del Kent del 1801, Plumstead Common ha una forma e confini significativamente simili agli attuali. Si vedono numerosi frutteti e campi e tre edifici identificati col nome: Old Park Farm, St Nicholas' Church e Brambleberry House. Altri edifici comprendono la Manor House su Wickham Lane, il Vecchio Mulino del 1764, due costruzioni, "The Plume of Feathers" (taverna) ed una serie di case lungo Plumstead High Street. Sapete gia che l'agricoltura, la pesca e la frutticoltura avevano rappresentato le attività economiche svolte per secoli nell'area di Plumstead. Eventi legati alla Guerra influenzarono lo sviluppo di Plumstead al principio del XIX secolo: 1. L'impianto di una grande fabbrica di munizioni nella zona orientale Woolwich, alla fine del XVII secolo e la sua inevitabile crescita nel tempo, costituì la ragione principale dell'esplosione demografica di Plumstead nel XIX secolo; il sogno espansionistico dell'Impero Britannico poteva essere realizzato soltanto disponendo di armi da combattimento sempre più aggiornate; 2. L'inizio del processo di indipendenza delle Province Nord-Americane fu all'origine di un'ulteriore conflitto, con conseguente espansione di "Warren"; 3. la domanda di materiale bellico suscitato dalle Guerre Napoleoniche non potè essere soddisfatta ancora con le strutture esistenti, per cui, vennero fittati circa 150 acri nella Palude di Plumstead a fianco del "Warren". Nel 1805, Giorgio III riconobbe l'importanza della fabbrica e ne cambiò il nome in "Royal Arsenal". L'introduzione di nuovi metodi di produzione e nuovi macchinari, fecero anche lievitare la richiesta di manodopera, il che rappresentò l'inizio della lunga marcia verso est dell'Arsenale. La Famiglia Pattison di Burrage House, che si trovava vicino al confine orientale di Woolwich, si rese conto dell'importanza dei loro terreni di Plumstead in relazione a tale espansione. Inoltre, tale Famiglia guadagnò vendendo una cava di sabbia per il sito della nuova stazione di Woolwich Arsenal, aperta nel 1849. Burrage House, allora di relativa recente costruzione, sulle basse pendici di Plumstead Common, venne abbattuta ed una striscia di terra fu usata per portare la linea ferroviaria dalla citata stazione oltre verso il Kent settentrionale. Il primo complesso residenziale importante a West Plumstead fu servito dalla stazione di Woolwich Arsenal, dato che ancora non esisteva quella di Plumstead, aperta solo nel 1859.

2. Le Paludi di Plumstead (Plumstead Marshes)

La storia di Plumestead è stata fortemente condizionata dalla vicinanza al Tamigi. E' interessante richiamare quanto scriveva Edward Hasted ancora nel 1797: "Questa Parish, che contiene circa 2300 acri di terra, è talmente esposta all'aria umida e nebbiosa delle paludi, che è ben lungi dall'essere salubre.". Un'ampia descrizione delle Paludi di Plumstead (v. paragrafo specifico) e della realizzazione di argini al Tamigi per contenere le Paludi, nonché dei diversi incidenti che li riguardarono, come pure a quelli delle limitrofe Parishes, viene fornito da Sir William Dugdale (1605-1686) in "The history of imbanking and drayning of divers fenns and marshes, both in forein parts and in this kingdom, and of the improvements thereby extracted from records, manuscripts, and other authentick testimonies" (1662), a cui attinse ampiamente Edward Hasted e più limitatamente Daniel Lysons. Come avete letto all'inizio, la crescita di Plumstead fu indissolubilmente legata a quella della vicina Woolwich. John Stow in "A survay of London. Conteyning the Original, Antiquity, Increase, Moderne estate, and description of the City" (1598, 1603) riferisce che nell'anno 1236, il Tamigi superò gli argini, sommergendo tutte le Paludi attorno a Woolwich (ndr quindi anche quelle di Plumstead), dove barche ed altre imbarcazioni vennero trasportate dalla corrente, di modo che, oltre Cattel, la maggior parte degli uomini, donne e bambini morirono annegati. Ciò spiega la necessità di arginare il Fiume. Stando ad Edward Hasted, la prima citazione relativa all'inclusione delle paludi nella Parish di Plumstead si ritrova negli "Annali del Monastero di Sant'Agostino, che riportano che nel 1279, Ottavo anno di Eduardo I, l'Abate ed il Convento di Lyesnes (ndr Lesnes) cinsero una gran parte della loro palude di Plumsted; e che entro dodici anni dopo essi cinsero quanto ne rimaneva, con loro non piccolo vantaggio.". Facciamo notare, che invece, John Stow, indica in quattordici anni la seconda arginazione. Ad ogni modo, sempre secondo Hasted, la prima volta che si ritrovano delle persone autorizzate dal Re per fronteggiare il problema risale all'Ottavo anno del Re Edoardo II (1307-1327), quando John Abel e John de Hortone furono, con documenti ufficiali, nominati Commissari per la supervisione e riparazione delle rive, fossati, ecc. e per la salvaguardia dal traboccare della marea, di quelle paludi che si trovavano tra Dartford, Flete, e Greenwich. Dal quale tempo, vi furono Commissioni, quasi anno dopo anno, nei numerosi Regni che si succedettero, di cui fecero parte differenti persone, per sovrintendere e riparare le diverse rotture originate dalle maree, ed i difetti nei muri e fogne, causati dalla negligenza degli occupanti e dei proprietari delle paludi, dal London Bridge sino a Gravesend, e per conoscere tutte le questioni relative. A dispetto di ciò, tale fu il ritardo di alcuni proprietari, che in mancanza di una tempestiva riparazione di tali rotture, a causa della violenza delle maree a Plumstead, Lesnes, e Erith, le paludi di Plumstead e Lesnes non solo vennero inondate, ma dopo varie imposte introdotte per recuperarle, e per fare un argine dal Tamigi ad "Upland", per la inclusione della Palude di Plumstead, e un certo numero di acri nei livelli e le paludi di Lesnes, difendendoli dall'acqua straripante che era entrata attraverso la rottura degli argini ad Erith; e per la manutenzione degli antichi argini della palude dal lato del Tamigi, dall'argine di New Cross, quasi a "Wolwyche", alcuni proprietari vennero individuati non aver pagato la loro quota, per cui, queste paludi sarebbero state irrimediabilmente perse, qualora l'ufficiale giudiziario della palude ed altri, in forza del loro incarico, non avessero imposto il pagamento. Pertanto, per il recupero di tali somme, come in passato impiegate per l'inclusione e la difesa di quelle paludi, su istanza presentata al Parlamento nel Ventiduesimo anno del Regno di Enrico VIII (1509-1547), venne aopprovato un atto a tal fine, come pure un altro nel Trentasettesimo anno. Ma tutta questa la cura risultò essere insufficiente, dato che qualche tempo dopo, il Parlamento venne informato che nel Quinto anno del Regno di Elisabetta I, c'erano 2000 acri nelle Parishes di Erith, Plumsted e Lesnes, che, in passato, erano stati buoni pascoli e prati, ma da rotture degli argini negli ultimi trenta anni, erano stati devastati dalle inondazione del Tamigi. Un tal Jacobus Acontyus, un Italiano, servo della Regina, si impegnò, a proprie spese, al loro recupero, a patto di tenere per sé la metà delle terre recuperate per ammortizzare i costi sostenuti; tuttavia, poiché i Lords e proprietari dei terreni erano molti, e possedevano diversi titpi di tenute, non si riuscì ad ottenere la loro autorizzazione. Pertanto, venne emanato un atto in base al quale il citato Jacobus ed i suoi aventi causa, a loro spese, dopo il il 10 marzo 1562, nei quattro anni immediatamente successivi, avrebbero effettuato inclusioni, recinzioni, recuperi di questi terreni o parte di essi, e avendo Egli così fatto, i suoi eredi, esecutori, o loro rappresentanti, in considerazione di tale contropartita, avrebbe avuto la metà dei terreni ricavati entro due anni dal loro recupero, da quattro o più discreti Commissari, da nominare da parte del Lord Cancelliere o Lord Custode; dopo di che, i lotti dovevano essere individuati per l'assegnazione di ogni proporzione alle parti. A tal punto, Elisabetta I (1558-1603) creò una Commissione, nel Settimo anno del suo Regno, per indagare se Acontius, che aveva intrapreso l'inclusione delle paludi, fosse riuscito nell'intento. Tale Commissione attestò, all'inizio dell'anno successivo, che 600 acri erano stati recuperati e protetti con argini dalle piene del Tamigi. Un altro atto venne steso in quell'anno, in cui appare, che Jacobus Acontius aveva recuperato una parte dei terreni, che, però, dalla violenza delle inondazioni, poco dopo era andata nuovamente perduta e non poteva essere recuperata; pertanto, venne incaricato John Baptista Castilion, uno degli stallieri della Camera Privata della Regina, con molti altri, cittadini di Londra, a loro spese, di provvedere all'inclusione e recinzione e recupero della Palude o parte di essa, cosa che fecero, visto che recuperarono includendo circa 600 acri, di cui fu fatta una divisione, ed una parte, chiamata East Marsh venne assegnata a Acontius ed ai suoi aventi causa; e l'altra, chiamata West Marsh ai proprietari ed altri, come già indicato, in considerazione delle spese, ammontanti a 5000 sterline; in base a ciò, un atto previde che Castilion e gli altri che lo avevano aiutato, avrebbero avuto la loro parte ed i loro eredi per sempre; inoltre, erano autorizzati ad includere la parte rimanente dei circostanti terreni nel corso dei successivi otto anni, ritraendone la metà da dividersi a lotti come nel precedente atto. Nel Quattordicesimo anno del medesimo Regno, venne emanato un nuovo atto da cui risulta che i lavori non erano terminati, concedensosi a Castilion ulteriori otto anni, con gli altri aiutanti, per terminare il lavoro e conseguire la metà da dividere. Dopo di ciò, nel Ventitreesimo ano di quel Regno, un altro atto mostra che dal precedente, tutte le parti che spettavano agli aiutanti, erano andati, oltre che a John Baptista Castilion, a Thomas Smith, George Barnes, Richard Young, Thomas Fisher, Ferdinando Pointz, James Guichardine e Roger James; e poiché gli otto anni erano spirati, e l'inclusione delle paludi era stata ostacolata da inondazioni e tempeste, occorreva altro tempo, per cui, venne emanato un nuovo provvedimento secondo cui si autorizzavano le parti per ulteriori due anni, che avrebbero goduto della metà di tale partizione.  Ed in considerazione della manutenzione degli argini un intero anno dopo aver recuperato i terreni, avrebbero avuto un'altra metà dell'ottava parte dell'altra metà così recuperata, da ripartire come sopra indicato; ed inoltre, che, in considerazione delle grandi spese, i siti dovevano essere sgravati dalle decime di qualunque sorta per i sette anni successivi all'inclusione; e che tutte le protezioni e golene tra le suddette rive ed il Tamigi andavano conservate e mantenute a spese comuni dei proprietari e di quelli recinti, loro eredi ed aventi diritto; e che nessuna terra o canna andava rimossa da essi, se non per l'uso e la riparazione degli argini, a pena di cinque sterline per ogni violazione, ai proprietari o recinti, i quali vennero autorizzati a citare in giudizio i violatori per lo stesso motivo in tribunale. Nel Ventisettesimo anno dello stesso Regno venne approvato un altro atto per l'inclusione più efficace delle Paludi di Erith e Plumsted. Tre anni dopo, nel 1587, vi fu l'inclusione di ulteriori 1000 acri. Tuttavia, la grande lesione degli argini non potè essere riparata, per cui, circa 500 acri prossimi a Lesnes continuavano ad essere sotto il livello dell'acqua. Nel Quarto anno del Regno di Giacomo, a seguito di una petizione in Parlamento, per il recupero ed inclusione dei terreni paludosi negli acquitrini di Lesnes e Fants, che erano stati inondati da lungo tempo, venne emanato un atto secondo cui William Burrell del Middlesex (che aveva pattuito con i proprietari di questi terreni circostanti, nel 1606, di fare del suo meglio) aveva l'autorizzazione ad entrare sui siti e prendere canne e la terra su qualsiasi parte delle paludi, senza però scavare entro venti canne da qualsiasi argine già fatto all'interno di quella palude. E che, subito dopo la sua realizzazione, egli, i suoi eredi e aventi causa, avrebbero avuto la metà di tutti i terreni così inclusi, in base a quanto previsto dall'accordo di cui sopra; l'altra metà sarebbe andata ai proprietari dei terreni paludosi, secondo le diverse proporzioni delle loro quantità che allora avevano in questi terreni, da essere tenuti da Edmund Cooke e suoi eredi ed aventi causa, a partire dal suo Manor di Lesnes e Fants, in "free socage" (sistema feudale di possesso della terra, soggetto a pagamento di un canone o prestazione di servizi non militari), per fedeltà e un penny d'affitto per ogni acro; e che, in considerazione delle grandi spese di questo lavoro, le paludi incluse dovevano essere sgravate da decime di qualunque sorta, per la durata di sette anni successivi all'inclusione e recupero dei terreni inondati. A parte gli atti del Parlamento che abbiamo indicato, vi sono tantissimi riferimenti alle Paludi di Plumstead. Giusto a titolo di esempio, forniamo un passo relativo al XVII secolo, per far apprezzare al lettore l'Inglese di quel periodo (dal Diario di John Hawarde, Wiltshire and Swindow Archives 9/34/2, pagina 233): "Vendredis, 2 Aprilis 1624, le second jour del recesse .... 1. L. Bill pur gaininge de mershe terre in Plumstead et Erith in Kent et settlinge de eux accordante al agreemente.".

3. St. Nicholas

La struttura originaria venne costruita nel X secolo ad est del Villaggio di Plumstead, su uno sperone di un'altura calcarea che sale dalla palude argillosa. L'attuale Chiesa risale al XII secolo (sia pure con integrazioni sino al XV secolo) ed è una piccola struttura. Molto presto, il Vescovo di Rochester, la mise a disposizione dell'Abbazia di Sant'Agostino di Canterbury, con il consenso del suo Capitolo, per l'uso della "almnery", e, successivamente, diversi Papi confermarono la cosa. Laurence, Vescovo di Rochester, confermò nuovamente tale appropriazione nel 1269, con "inspeximus", sotto condizione, tuttavia, che una porzione venisse assegnata al Vicario e suoi successori, officianti nella Chiesa, al di fuori dei suoi profitti, così come previsto dalle precedenti conferme, sufficienti per la sua competente manutenzione competente e per il supporto decente delle sue responsabilità dovute. In origine, la Chiesa era formata da una navata, due corridoi laterali, un coro. Nel 1552, dai documenti risultava possedere tre campane e un calice d'argento del peso di nove once ed una Bibbia con parafrasi di Erasmus. Nella prima parte del XVII secolo, l'intera struttura era divenuta così precaria, che il tetto collassò all'interno, ed in tale misera condizione, l'edificio rimase per circa vent'anni, quando fu finalmente riparato (1662), lungo il corridoio meridionale, che divenne l'intera Chiesa, formando la sua navata e coro, a spese del ricco Agricoltore locale John Gossage, un abitante di questa Parish morto nel 1672 ed ivi sepolto. All'estremità occidentale, nel 1664, venne realizzato il campanile, una torre di mattoni, merlata in cima, con quattro campane, che viene giudicata non adeguata alla struttura. Un Vicario, il Reverendo William Morice, fu rimosso dal suo ufficio nella Chiesa durante la Guerra Civile, nel 1647: nel giudizio contro di lui si sostenne che "egli è un bestemmiatore ed un ubriacone, ha bevuto alla salute del Principe Rupert in una birreria con i maligni in un giorno di digiuno, ha baciato la padrona di casa e ha trascurato di leggere le ordinanze del parlamento". La parete meridionale della Chiesa sembra molto antica, per la presenza di alcune finestre ogivali. Edward Hasted, nel 1797 scriveva "Il muro in rovina dell corridoio settentrionale rimane ancora": infatti, tra la fine del XVIII secolo e l'inizio del XIX secolo, la Chiesa era nuovamente caduta in rovina, presentando di nuovo il tetto a cielo aperto, con alberi che crescevano nei corridoi. Negli anni '60 del XX secolo, venne effettuato un restauro e nel 1905, un'ulteriore estensione per ospitare l'accresciuta comunità, anche se solo dopo due anni, nel 1907, la struttura fu gravemente danneggiata da un'esplosione presso il Royal Arsenal. I restauri furono pronti, tanto che nel 1908 la Chiesa venne riaperta, per poi essere gravemente danneggiata ancora una volta da una tedesca al negli ultimi mesi della Seconda Guerra Mondiale nel 1945. La navata superstite a sud della Chiesa risale al XII secolo, il transetto al XIII, il corridoio settentrionale al XV secolo, e la torre alla fine del XVII, al 1664.

4. Plumstead Common

Nel 1764, su Plumstead Common venne costruito un mulino a vento. Negli anni '40 del XIX secolo, iniziarono a fare la loro comparsa le prime ville e case a schiera su Plumstead Common Road. Fu questo il periodo in cui i residenti sfruttarono maggiormente i loro diritti di pascolo sul Common, e si opposero alla recinzione di parte dei terreni da parte del Queen's College di Oxford, proprietario dei terreni. Nel 1871, la situazione peggiorò, dato che il citato College autorizzò l'Esercito ad utilizzare il Common come campo di addestramento, ritirando il diritto di accesso del pubblico. Quando il capo di una marcia di protesta venne incarcerato, i cittadini del Common insorsero per ottenere la sua liberazione. Nel 1877, una legge autorizzò la locale Autorità dei lavori pubblici ad acquistare il Common. Nell'area, vi fu un periodo di intenso sviluppo suburbano (e di alto livello), quando le nuove strade, come Wrottesley Road, vennero realizzate. Nel 1884, venne aperta Slade School (oggi Greenslade Primary School). Nel 1886, in un pub a Plumstead Common Road, chiamato "The Prince of Wales", i lavoratori dell'Arsenale di Woolwich fondarono una squadra di calcio, denominata Dial Square F.C. (Football Club), il cui nome fu cambiato poco dopo in "Royal Arsenal". Le prime partite vennero giocate su Plumstead Common. Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale l'area prossima al Common, ormai, era stata riempita da abitazioni, negozi e Chiese. In aggiunta, nel 1935, l'Architetto modernista Berthold Lubetkin realizzò una caratteristica serie di quattro case a schiera dal numero 85 al numero 91 di Genesta Road. Plumstead Common si caratterizza per la presenza di alcuni dei terreni più vari degli spazi aperti di Londra, tra gole boscose, massi conglomerati ed un antico tumulo su Winn's Common, nonché impianti sportivi.

5. Plumstead Road Covered Market

Si svolge a Plumstead Road (London SE18 7DX). Si tratta di un mercato gestito dalle locali Autorità, che risale al XVII secolo. Vi si vendono merci generali a prezzi stracciati. Si tiene dal lunedì al mercoledì dale 9 alle 16, il giovedì dalle 9 alle 13, dal venerdì al sabato dalle 9 alle 16,30.

Greenwich - Visita guidata

La piccola stazione di Plumstead

La piccola stazione di Plumstead

Edificio tipico su si legge "Plumstead Radical Club"

Edificio tipico su si legge "Plumstead Radical Club"

Edificio moderno che stona col contesto circostante

Edificio moderno che stona col contesto circostante

Plumstead High Street

Plumstead High Street

Garibaldi Street

Garibaldi Street

La Stazione dei Pompieri di Plumstead

La Stazione dei Pompieri di Plumstead

© Copyright | Mappa | Legale | info@italianialondra.it