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Londra vissuta dagli Italiani ...

Chislehurst

Sintesi

Chislehurst è una stazione ferroviaria che serve un'area non solo ritenuta benestante, ma altresì uno dei luoghi più cari nella sezione sud-orientale di Londra per vivere, particolarmente, la sezione occidentale di Chislehurst (in passato, chiamata "Pricking" e "Prickend"), con parchi, stagni, High Street, negozi vari, ristoranti, banche, in un'area verdeggiante con ginestre ed erica in uno scenario pittoresco. Chislehurst diede i natali a due Statisti, Sir Nicholas Bacon, nel 1510 e Sir Francis Walsingham, nel 1536. Altro personaggio illustre, fu l'Antiquario e Storico William Camden, che costruì Camden Place 1609, Casa che fu residenza anche di Napoleone III (in esilio, per la sconfitta della Francia ad opera della Germania). La Cappella mortuaria annessa alla Chiesa Cattolica di St. Mary fu costruita per ospitare il corpo di Napoleone III, morto a Camden Place nel 1873 e quello del figlio fu portato qui nel 1879. Entrambi furono poi rimossi e trasferiti nella Cappella commemorativa di Farnborough (Hampshire), dato il rifiuto all'Imperatrice di ampliare la Cappella. Camden Place ospità anche l'Imperatrice Eugénie ed il Principe Imperiale, commemorato da una croce su Chislehurst Common. Oggi, la Casa e relativi giardini ospitano Chislehurst Golf Club. Molte sono le ville.

Distanza dal centro: 12,3 miglia.

Attrattiva: notevole è la zona occidentale di Chislehurst, area benestante, ricca di ville, negozi, banche, chiese, parchi.

Descrizione dell'area attorno alla stazione

Uscendo dalla stazione, siete in Station Approach e, non potendo andare diritto, avete soltanto due possibilità: 1. girare a destra (verso sud-est), incrociando Summer Hill, strada a scorrimento con di fronte a voi uno spazio verde che dovrebbe rappresentare le propaggini di Hawkwood Estate, sul cui lato occidentale scorre un corso d'acqua; 2. girare a sinistra (nord-ovest), e prima di raggiungere l'incrocio, sul lato destro trovate Chislehurst Caves. Raggiungete l'incrocio, dove vedete delle tipiche casette ad uno o due piani con negozi a livello stradale. Verso sinistra, la strada si chiama Chislehurst Road, ma andate, invece, verso destra, dove la strada diventa Old Hill, poi, dopo la rotatoria, Watt's Lane, lungo cui, sulla destra, trovate Crown Lane, che vi conduce verso St. Mary Catholic Church, poi sulla sinistra, vedete uno spazio verde e dopo l'incrocio (a sinistra) con Church Row, girate a destra nella successiva Church Lane, trovando (a sinistra) St. Nicholas Chislehurst Parish Church, Chislehurst Parish Hall (a destra). Giunti all'incrocio, avete raggiunto la meta, quello che riteniamo sia l'inizio del centro di Chislehurst, con sulla sinistra (verso nord-ovest) Royal Parade e proseguendo in quella direzione, Centre Common Road e finalmente High Street, fiancheggiata da negozi, ristoranti, banche, supermercati, dallo spazio verde Chislehurst Common con lo stagno Prickend Pond, Ufficio postale, Chislehurst Library, St Patrick Catholic Church, e non lontano (verso est), vi sono le propaggini di Chislehurst Golf Club.

Toponimo

Il nome si trova per la prima molta in una concessione Anglo-Sassone con cui il Re degl Angli Edgar dona a St Andrew di Rochester ed Ælfstan, Vescovo di Rochester, 10 unità (mansae) o "sulunga" a Bromley nella Contea del Kent. L'anno è ritenuto il 973, anche se l'atto indica qualche anno prima, anche se vi è chi ritiene che la datazione vada posta tra il 973 ed il 1000. Come al solito, vi è chi dubita dell'originalità del documento, ritenendolo un falso. Il testo è in Latino (abbiamo evidenziato i dati essenziali): "In nomine regnantis in perpetuum domini nostri Iesu Christi . Ego Eadgarus rex Anglorum ceterarumque gentium 1 . considerans et recolens quod etiam uas electionis ueracissimis innotuit uerbis . quod in nouissimis temporibus instarent tempora periculosa . idcirco unusquisque de semetipso plenius poterit agnoscere quod quanto quis in hoc terreno habitaculo longiorem protraxerit uitam . tanto ueraciora esse omnia quæ olim antiqui uates diuinitus edocti . inplenda esse predixerunt . Quod cernens ego necessarium duxi . ut per intercessionem plurimorum pro uenia delictorum meorum et requie aeterna adipiscenda animæ mee aliquid ex eis quae mihi largitor bonorum Christus dominus donare dignatus est . hoc est decem mansas . quod Cantigene dicunt . x . sulunga . in illo loco ubi iamdudum solicole illius regionis nomen inposuerunt . æt Bromleage . tibi uenerabili apostolo Christi Sancto Andree . et pro placabili pecunia Ælfstani antistitis aeclesiae Hrofensi concedo . Cum omnibus utensilibus quae deus celorum in ipso telluris gramine creauit . tam in notis causis et ignotis . in modicis et in magnis . campis . pascuis . pratis . siluis . siluarumque densitatibus . donans donabo libertatem . preter expeditione . et pontis . arcisue instructione . quia tanti pretii emtum est suprascripta terra . octuaginta mancusis auri purissimi . et sex pondus electi argenti . Et insuper dona meo prefecto Wulfstano donando auxit . xxx ta . mancusas auri . ut fixa et immobilis permaneat sempiternaliter nostra donatio . Ita adiuro in nomine domini dei nostri Iesu Christi qui est omnium iudex iustus ut nec mihi nec alicui successorum meorum regum seu cuiuslibet dignitatis . aliquid frudare uel minuere liceat . Sed absque aliqua retractione inlesa iugiter permaneat sine fine . Siquis autem propria temeritate uiolenter inuadere presumserit . Sciat se procul dubio ante tribunal districti iudicis titubantem tremebundumque rationem redditurum . nisi prius digna satisfactione emendare maluerit . Hec utilitas siluarum ad eandem terram pertinet in Andrede . Billanoran be Lindhyrste . 7 on Glæppanfelda . Scearndæn . 7 ˇarrihte wi∂ ˝orndæn . 7 Broccesham be eastan ea . 7 tannera hole . 7 Trindhyrst .,. Istis terminibus circumgirata est terra suprascripta 7 multis nota .; ˝is synt ˇara tyn sulunga landgemæro to Bromleage . ærest on eastan Cyselhyrstesgemæro . ˇonne on Croptunesgemæro . ˇonne ˇanon on Rugebeorgesgemæro . ˇonne on su∂healfe . Cyssestanesgemæro for∂ be weardsetlan . ˇonne be westan Wichammesgemæru . 7 Beohhahammesgemæru . ˇonne be nor∂an Beringahammesgemæru . 7 Modingahammesgemæro . 7 ˇonon eft east on cinges gemæro . æt on Cyselhyrst; Acta est haec prefata donatio . Anno ab incarnatione domini nostri Iesu Christi . dcccc mo . l mo v to . indictione uero nouem.
+ Ego Ælfþryþ mater regis predictum donum confirmaui
+ Ego Oswald archiepiscopus Eborace ciuitatis crucis Christi inpressi
+ Ego Aþelwold Wintaniensis æcclesie episcopus subscripsi et confirmaui
+ Ego Ælfstan Lundoniensis æcclesie episcopus corroboraui
+ Ego Ælfstan episcopus consignaui
+ Ego Eadelm episcopus consensi et subscripsi
+ Ego Sydemann episcopus conclusi
+ Ego Alfwold episcopus corroboraui
+ Ego Byrhtelm episcopus roboraui
+ Ego Byrhtferð minister
+ Ego Æþelweard minister
+ Ego Ælfwerd minister
+ Ego Æþelmær minister
+ Ego Ælfsige minister
+ Ego Wulfstan minister
+ Ego Ælfric minister
+ Ego Ælfheah minister
+ Ego Ealdred minister
+ Ego Leofstan minister
+ Ego Ælfhere dúx
+ Ego Æþelstan dúx
+ Ego Æþelwine dúx
+ Ego Byrhtnoð dúx
+ Ego Ordgar dúx
+ Ego Ælfric minister
+ Ego Alfwold minister
+ Ego Wulfsige minister
+ Ego Sigred minister
+ Ego Eadelm minister
".

Il medesimo "Cyselhyrst" si ritrova in un'altra concessione Anglo-Sassone (998) del Re Æthelred alla Chiesa di St Andrew di Rochester, relativa alla restituzione di 6 unità di terra a Bromley, allora nella Contea del Kent, con pascoli di suini nel bosco. Successivamente, si legge "Chiselherst" e "Chiselhurste" (1158), "Chislehurst" (1261), "Chesilherst" (circa 1762). Inoltre, si legge "Chiselhurst Common" (1805, Ordnance Survey Map). In merito al significato del termine, si tratta di un nome composto dalla parole dell'Old English "cisel" (ghiaia) + "hyrst" (collina boscosa), per cui, viene normalmente tradotta "Bosco collinoso con terreno ghiaiioso" (la ghiaia è ancora evidente nelle pietre focaie nere arrotondate e nei ciottoli presenti nei campi e nei giardini locali, il che fa capire che, in tempi remoti, i terreni erano inadatti alla coltivazione). Tale interpretazione è vicina alla posizione di Edward Hasted, il quale scriveva "Era chiamata dai Sassoni, Ciselhyrst .... un nome che esprime la sua posizione tra i boschi", mentre totalmente differente è quella di Daniel Lysons, il quale dopo aver scritto "Il nome di questo posto è scritto in antichi documenti, Ciselhyrst ...", aggiunge "Penso non improbabile che la vera etimologia di questo nome sia Cystelbyrst, cioè il bosco di castagna. E' ben noto che la Castanea Sativa abbondava in Inghilterra in passato, ed era molto stimata per il suo legno".

Storia

Informazioni fondamentali sulla Storia dell'area sono fornite da William Camden (Guilielmo Camdeno) in "Britannia sive florentissimorum regnorum Angliae, Scotiae, Hiberniae, et insularum adiacentium ex intima antiquitate Chorographica descriptio" (1587); da Daniel Lysons in "The Environs of London: Volume 4, Counties of Herts, Essex and Kent"(1796), alle voci "Bromley" (pagine 307-323), "Chislehurst" (pagine 343-358), "Table of population" (pagine 571-572); da Edward Hasted in "The History and Topographical Survey of the County of Kent: Volume 2" (1797), alle voci "Parishes: Chesilhurst" (pagine 2-22) e "Addenda and corrigenda to volume 2" (pagine 568-578); si leggono in "A History of the County of Essex: Volume 2" (1907), alla voce "Alien houses: Hospital or Priory of Hornchurch" (pagine 195-196); sono fornite da Maskelyne - H. C. Maxwell Lyte in "Calendar of Inquisitions Post Mortem: Series 2, Volume 2, Henry VII" (1915), alla voce 7; si leggono in "Calendar of Treasury Books, Volume 9, 1689-1692" (1931), alla voce "Entry Book: September 1690, 1-10'" (pagine 794-809); sono fornite da J. L. Kirby in "Calendar of Inquisitions Post Mortem: Volume 20, Henry V" (1995), alle voci 157 e 611; da Jonathan Mackman - Matthew Stevens in "Court of Common Pleas: the National Archives, Cp40 1399-1500" (2010), alla voce "CP40/741: Easter term 1446" ed in "Court of Common Pleas: the National Archives, Cp40 1399-1500 (2010), alle voci "CP40/757: Easter term 1450" e "CP40/758: Trinity term 1450"; da A. D. Mills in "A Dictionary of London Place-Names" (2010) e "A Dictionary of British Place Names" (2011); sono fornite da "Brewer's Dictionary of London Phrase & Fable" (2011); si leggono in "History of Chislehurst" (IDEAL HOMES: A HISTORY OF SOUTH-EAST LONDON SUBURBS), che traduciamo e sintetizziamo liberamente. Chi volesse approfondire la tematica, legga: Daniel Lysons, "The Environs of London: Volume 4, Counties of Herts, Essex and Kent" (1796), alla voce "Lewisham" (pagine 514-536); Edward Walford "Old and New London: Volume 5" (1878), alla voce "Underground London: Its railways, subways and sewers" (pagine 224-242); "The Manuscripts of Rye and Hereford Corporations, Etc. Thirteenth Report, Appendix: Part IV" (1892), alla voce "The corporation of Rye: 1651-62" (pagine 216-246); "A History of the County of Surrey: Volume 4" (1912), alla voce "Croydon: Borough, manors, churches and charities" (pagine 217-228), E A Webb "The Records of St. Bartholomew's Priory and St. Bartholomew the Great, West Smithfield: Volume 2"(1921), alla voce "Monuments, memorials and heraldry" (pagine 449-487), "Survey of London: Volume 17, the Parish of St Pancras Part 1: the Village of Highgate" (1936), alla voce "Lauderdale House and Waterlow Park" (pagine 7-18), Walter H. Godfrey - Anthony Wagner "Survey of London Monograph 16, College of Arms, Queen Victoria Street" (1963), alla voce "Clarenceux King of Arms" (pagine 74-101) "Survey of London: Volumes 43 and 44, Poplar, Blackwall and Isle of Dogs" (1994), alla voce "Cubitt Town: Riverside area, Island Gardens and the Greenwich Hospital estate" (pagine 518-528), "Chelsea Settlement and Bastardy Examinations, 1733-1766" (1999), alla voce "Examinations, 1750-1766: nos 275-294" (pagine 90-96), Joanna Friel - Adam Swaine "Secret Chislehurst" (2015).

1. Eventi storici di rilievo

Dal "Toponimo", sapete che il primo (discusso) riferimento a Chislehurst si avrebbe in una concessione Anglo-Sassone del 974. L'Ospedale o Priorato di Hornchurch, l'unica dipendenza in Inghilterra dell'Ospizio di San Nicola e San Bernardo di Montjoux (Savoia), fu fondato, probabilmente, nel 1159, da Enrico II, di cui sono note due concessioni: 1. Donazione all'Ospizio di terra del valore annuale di 25 sterline ad Havering ed 8 sterline a Chislehurst, con varie libertà. Tale concessione non può essere datata con certezza, ma ad essa fa riferimento un atto del Quinto Anno del Regno di Enrico II (1154-1189), ed anni successivi, pertanto, può essere attribuito almeno a tale anno, sebbene possa essere persino anteriore. E' possibile che gli Emissari del Re inviati presso l'Imperatore Federico nell'inverno del 1158-1159 attraversarono le Alpi tramite il Valico del Gran San Bernardo, per cui, la dotazione dell'Ospizio di cui sopra pottrebbe essere tracciata a questa connessione; 2. Concessione della Chiesa di Havering e pertinenze, per sostenere i Fratelli dell'Ospizio ed i poveri. Entrambe le concessioni, comprendenti la Cappella di Romford, vennero confermate nel 1177 dal Papa Alessandro III. Dalla metà del XIII secolo, l'insediamento si sviluppò attorno a Scadbury Estate. Nel 1391, William of Wykeham fu autorizzato a vendere e concedere il Priorato di Hornchurch al New College di Oxford; le sue temporalità, che comprendevano i Manors di Sutton nell'Essex e di Chislehurst nel Kent, i Manors o Grange di Russebrugge e Newbury ad Havering, una Locanda chiamata Montejeofysyn a Londra all'interno delle porte di Aldgate, e quattro caseggiati a Little Jewry in Aldgate Street a Londra. Tale trasferimento e la appropriazione della Chiesa e Cappelle del Priorato al New College furono confermate nel 1392 da una Bolla di Papa Bonifacio IX. Nel 1414, in una "Inquisiton post-mortem" tenuta a Dartford il 1 ottobre, relativa a Julilana, vedova di Robert Bealknap, morta il 22 luglio, si rileva che Ella possedeva il Manor di Sandlings che si estendeva in Orpington, St. Paul’s Cray, St. Mary Cray, Chislehurst, Chelsfield e Sevington. Nel 1416, in una "Inquisiton post-mortem" tenuta a Dartford il 9 maggio, relativa ad Alice, vedova di Thomas, Conte del Kent, si rileva che Ella teneva in dote, a vita, tra l'altro, Dartford, Cobham, Cranstead, Chislehurst e Combe, un canone di 10 sterline pagabile in 4 rate eguali. Nell'Undicesimo Anno del Regno di Enrico VI (1422-1461 e 1470-1471), l'Abate ed il Convento di Lesnes, in questa medesima Contea, possedevano Tong Court, a Chesithurst, che fu poi scambiato con un caseggiato a Plumsted, chiamato Fulham-place. Nel periodo giudiziario relativo alla Pasqua 1446, davanti ad una Corte di Diritto comune, Richard Walshe e Robert Maister affermarono, mostrando il documento probatorio, che il 4 settembre 1440, John Arnold si era indebitato con loro e Simon atte Dene di Chislehurst, allora deceduto, per 20m, e da loro aveva icevuto in prestito ulteriori 10m, pagabili a richiesta, ma non aveva restituito alcuna somma. Nel periodo giudiziario relativo alla Pasqua 1450, davanti ad una Corte di Diritto comune, si tenne una serie di udienze relative alla richiesta di risarcimento danni per 20 sterline avanzata da John Bodeman, Thomas Leget e William Bere i quali sostennero che 24 novembre 1449 John Hewlot, sua moglie Katherine e William Robert avevano violato le recinzioni della loro proprietà, penetrando nella loro casa a Chislehurst. Nel periodo giudiziario relativo alla Trinità 1450, davanti ad una Corte di Diritto comune, John Howelot afferma che il 16 novembre 1449 William Bere, John Bodeman ed Isabella Arnold violarono le sue recinzioni a Chislehurst, tagliarono e portarono via alberi per il valore di 10m, per la precisione, 40 querce, 40 frassini, 40 olmi e distrusero il raccolto in via di maturazione (frumento, orzo, fagioli, piselli, avena ed erba) del valore di 100m, e danni per 40 m. In una "Inquisition post-mortem" del 20 ottobre del Tredicesimo Anno del Regno di Enrico VII (1485-1509) relativa a John Berdefelde, si legge di un caseggiato a "Chesilhurste", 300 acri di terra, 100 acri di pascoli, 8 di prati, 10 di boschi a "Cheselhurste", Fotescray e Paulynescray, del valore di 20 Marchi, tenuti per il Guardiano di All Souls College (Oxford), come del Manor di  Kemynholme (in Chislehurst). La prima data del registro dei battesimi, sepolture e matrimoni della Parish di St. Nicholas risale al 1558. Negli anni delle pestilenze, vi furono 62 sepolture (1603), 22 (1625), 21 (1665). Il 14 novembre 1651, vi fu un ordinanza da parte degli Amministratori per la Manutenzione dei Ministri, in cui si legge, tra l'altro, che "A seguito di un ordine del Comitato per la riforma delle Università del 15 gennaio 1650 ... la somma annuale di dieci sterline da molti dei loro beni a Chislehurst ....". Il 5 settembre 1690, vi è la rilevazione nei Libri del Tesoro dove si legge "for ditto of Chistehurst [Chislehurst] 0l.0s. 4½d.". Nel 1796, Daniel Lysons scriveva che "Chislehurst ricade nella Hundred di Ruxley", e nel successivo 1797, Edward Hasted aggiungeva "giace accanto la limitrofa Parish verso est da Bromley; una piccola parte di esso giacente vicino Foot's Cray, è nella Hundred di Blackheath". Daniel Lysons indica la presenza di 196 case e 1078 abitanti, aggiungendo che 15 nuove case erano in costruzione. Edward Hasted dice che vi erano più di 100 case e molte erano in costruzione, e che "Chesilhurst è una delle Parishes più piacevoli e sane tra le tante che si trovano nei dintorni della Metropoli, ed ha all'interno dei suoi confini, oltre a quelle già descritte, numerose ville eleganti, con giardini e piantagioni ben disposte. Queste sono distribuite in tutto il villaggio ed intorno al Common, e in generale sono abitate da persone benestanti e distinte. Il villaggio, con la Chiesa e la Canonica, si trova adiacente al lato meridionale del Common, che è quasi al centro della Parish. Lontano verso est si trova Place-green, e oltre, Scadbury e la villa di Frognall; all'estremità meridionale della Parish si trova Town-place. La Parish, specialmente verso ovest e nord, è molto ricoperta da cespugli, per cinquecento acri; il terreno è generalmente sottile e molto ghiaioso", cosa confermata da Daniel Lysons, che scriveva che "Il suolo è per la maggior parte ghiaia" e "I boschi, dispersi su una superficie irregolare, e mescolati con i campi di mais, danno un grande grado di bellezza pittoresca ai paraggi di questo villaggio". Nel 1870-1872, l'Imperial Gazetteer of England and Wales di John Marius Wilson descriveva Chislehurst, allora nel Kent, come segue: "a village, a parish, and a sub-district in Bromley district, Kent. The village stands on a fine common, elevated about 300 feet above sea-level, near a station of its own name on the Direct Tunbridge railway, 3 miles E of Bromley; and has a post office under London SE., and a fair on Whit-Wednesday. The parish comprises 2, 738 acres. Real property, £10, 973. Pop., 2, 287. Houses, 424. The property is subdivided. The manor belonged to the Walsinghams; and passed to the Betensons and the Lords Sydney. Camden Place was the residence of Camden the antiquary, and is now a seat of Marquis Camden. The living is a rectory in the dio. of Canterbury. Value, £487.* Patron, the Bishop of Worcester. The church is early and later English; was well restored in 1849; has a spire, rebuilt in 1858; and contains interesting monuments. The vicarage of Sidcup is a separate benefice. There are a church-school, Wesleyan and Roman Catholic chapels, national schools, a R. Catholic orphanage, and charities £79. Sir Fraucis Walsingham and Sir Nicholas Bacon were natives. -The sub-district contains eight parishes. Acres, 16, 809. Pop., 8, 613. Houses, 1, 594. But in 1876 the average daily supply of the following eight companies Chelsea, East London, Grand Junction, Kent, Lambeth, New River, Southwark and Lambeth, and West Middlesexwas rather more than 120,000,000 gallons, upwards of 60,000,000 being taken from the Thames, and the rest from other sources. The Thames supply is drawn from various points, extending up the river as far as Hampton and Ditton; the rest comes to Londoners from the River Lea, and from the chalk-wells in the neighbourhood of Crayford, Chislehurst, Bromley, and Dartford, in Kent.". Nel 1865, l'arrivo della ferrovia (nei pressi di Old Hill, a 600 yarde dalla stazione attuale, che aprì nel 1868) non ebbe una grande incidenza repentina, poiché la stazione era lontana dai tradizionali centri di aggregazione dei residenti, Prickend (attuale High Street) ed attorno alla Chiesa. Tuttavia, nel 1870, l'arrivo dell'esiliato Imperatore Napoleone III (sconfitto a Sedan) a Camden Place, "elevò" Chislehurst, di modo che l'area attorno al Common divenne, in breve tempo, alla moda, attraendo lavoratori della City of London ed uomini d'affari. A riguardo va sottolineato come mentre le stazioni di Orpington e Sevenoaks, costruite contemporaneamente a Chislehurst, erano strutture relativamente poco costose realizzate con tavole in legno, quella di Chislehurst era di mattoni di qualità, per riflettere il tipo di clientela che avrebbe dovuto ricevere. In zone ancora più isolate della Parish, vennero sviluppate ampie proprietà. Nel 1887, il Gazetteer of the British Isles di John Bartholomew descriveva Chislehurst come segue: "par. and vil. with ry. sta., W. Kent, 2½ miles NE. of Bromley and 9 miles SE. of London, 2748 ac., pop. 5341; P.O., T.O.; and P.O. at West Chislehurst, 1 mile distant; is charmingly situated on a common, about 300 ft. above sea-level. At Camden Place, in vicinity of vil., the Emperor Napoleon III. died in exile, January 1873; his tomb is in a side chapel added to St Mary's Catholic Church. See CAMDEN PLACE". L'anno successivo, nel 1888, vi fu una mobilitazione popolare per impedire che Chislehurst Common ed il limitrofo St Paul's Cray Common fossero urbanizzati. Tra Bromley e Chislehurst si trovava Bickley, sede di William Welles. Proprio vicino alla stazione, uscendo sulla destra, vi è il pub "The Bickley", il cui nome è una traccia .... La maggior parte dello sviluppo di Chislehurst si ebbe durante l'Epoca Vittoriana (1837-1901), a cui seguirono soltanto limitati cambiamenti su piccola scala nella prima parte del XX secolo, principalmente lungo i confini con Eltham e Mottingham, dove nuove case coprirono i campi e sul confine con Orpington, dove stava crescendo un nuovo sobborgo verdeggiante, Petts Wood. Lo sviluppo dell'area è evidente confrontando due Mappe di Chislehurst: quella del 1897 e del 1938. Durante la Seconda Guerra Mondiale, tra il 7 ottobre 1940 ed il 6 giugno 1941, Chislehurst fu colpita da 174 bombe altamente esplosive e 2 mine paracadutate. Durante il Conflitto, Chislehurst Caves, ciò che resta di antiche cave di gesso, vennero utilizzate come rifugio antiaereo (l'attività estrattiva terminò negl anni '50 del XIX secolo, divenendo poi un'attrazione turistica, ed anche sede di coltivazione di funghi). Lo sviluppo successivo fu rappresentato dal rimpiazzamento delle case Vittoriane con appartementi e case moderne. Dal punto di vista amministrativo, la Parish civile di Chislehurst costituì un Distretto Urbano del Kent dal 1894 al 1934, quando divenne parte del Distretto Urbano di Chislehurst e Sidcup, che nel 1965, all'atto della creazione della Greater London, venne suddiviso tra il London Borough of Bromley ed il London Borough of Bexley. Oggi, Chislehurst mantiene l'atmosfera da villaggio, soprattutto attorno al Common, che non è mai stato totalmente urbanizzato. E' ancora una località alla moda per ricchi Londinesi che cercano un rapido collegamento col centro, abbinandolo alla tranquillità della campagna; tuttavia, a causa dei piccoli cambiamenti stradali nell'ultimo mezzo secolo, l'area è una delle più congestionate di Londra sud-orientale. Camden Place ospita Chislehurst Golf Club.

2. Manor di Chislehurst

Il Manor di Chislehurst non è citato nel Domesday Book, ma si ipotizza che sia stato incluso in quello di Dartford, come sua appendice, che allora fu attribuito alla Corona. Il Re Giovanni Senza Terra (1199-1216) lo concesse ad Hugh, Conte di St. Paul, un Nobile Normanno. Quando il Re di Francia si impossessò della Normandia, tutti i beni dei Normanni in Inghilterra furono dichiarati incamerati dalla Corona ed il Manor di Dartford fu concesso a John de Burgh fino a quando il Re avesse ritenuto di doverlo ripristinare al Conte di St. Paul o ai suoi eredi. Nel 1233, il Manor venne concesso a William, Conte di Albemarle, a simili condizioni e nel 1263, essendo allora morto il Conte di Albemarle, il Re lo restituì a Guy, Conte di St. Paul, alla cui morte tornò alla Corona. Eduardo I (1272-1307) lo concesse a sua madre la Regina Eleanor, a vita. Nel 1322, il suo successore Eduardo II (1307-1327), col consenso del Parlamento, concesse a vita il Manor di Dartford, con le sue pertinenze, ad Edmund de Woodstock, Conte del Kent, suo fratellastro. E' evidente che il Manor di Chislehurst fosse incluso in tale donazione, dato che i documenti relativi alla "inquisition post mortem" del Conte, tra le pertinenze del Manor di Dartford valutarono le rendite delle Assise di Chislehurst pari a 4l. 14s. 10d. annui. Tale concessione venne poi confermata da Edoardo III (1327-1377) nel suo primo anno di Regno. I suoi figli, Edmund e John Plantageneta, Conti del Kent, morirono senza eredi, per cui, Joane, la loro sorella, solitamente chiamata "Fair Maid of Kent", moglie di Sir Thomas Holand, divenne la loro erede. Ella si risposò con Edward, Principe del Galles, comunemente chiamato "Black Prince" e morì possedendo questa tenuta nel Nono Anno del Regno di Riccardo II (1377-1399), come pure suo figlio, avuto dal primo marito, Thomas Holand, Conte del Kent, nel Ventesimo Anno di quel Regno, possedendolo "in capite". Dopo di che, fu posseduto in successione dai suoi due figli, Thomas, Duca del Surrey, ed Edmund, Conte del Kent, entrambi morti senza eredi. Alla morte dell'ultimo, eredi furono le quattro sorelle e nella ripartizione dell'eredità, il Manor di Dartford (con le rendite delle Assisi a Chislehurst) andarono nella quota di Joane, Duchessa di York; che morì senza eredi nel 1434, possedendo il Manor. La sua eredità fu divisa tra le sorelle superstiti, e questa tenuta divenne di proprietà di Margaret e fu ereditata dai discendenti del suo primo marito, John, Conte del Somerset (il secondo marito fu Thomas, Duca di Clarence), a partire dal loro figlio egualmente chiamato John, il quale, successivamente, divenne anche Conte del Somerset e morì nel Ventiduesimo Anno di quel Regno senza eredi maschi, possedendo questa tenuta. Suo fratello Edmund, Marchese del Dorset, era il suo erede maschio più prossimo ed in tale qualità possedette questa tenuta. Successivamente, ottenne il titolo di Duca del Somerset e parteggiando per Enrico VI, fu ucciso nella prima Battaglia di St. Alban's, nel Trentatreesimo Anno di quel Regno (1422-1461 e 1470-1471). Il suo figlio maggiore, Henry, Duca del Somerset, avuto da Alianor, figlia e coerede di Richard Beauchamp, Conte di Warwick, combattendo per Enrico nella Battaglia di Hexam, nel Northumberland, fu preso prigioniero e decapitato nel Terzo Anno del Regno di Eduardo IV (1471-1483) e perdendo i diritti civili, tutti i suoi possedimenti andarono alla Corona, che girò repentinamente il Manor di Dartford, con Chesilhurst, a Richard Nevill, Conte di Warwick, chiamato comunemente "King Maker", che dopo aver ripertutamente cambiato parte da sostenere, fu ucciso nella Battaglia di Barnet nel 1471, mentre cercava di rimpiazzare sul Trono Enrico VI. Tramite sua moglie Anne, figlia di Richard Beauchamp, Conte di Warwick, che gli sopravvisse, egli lasciò solo due figlie, entrambe sposate con persone della Famiglia Reale: Isabel a George, Duca di Clarence, fratello di Eduardo IV, ed Anne, prima ad Edward, Principe del Galles, figlio di Enrico VI e poi a Richard, Duca di Gloucester, poi Riccardo III. Ciò spiega perchè anche se subito dopo la morte di Richard Nevil, Conte di Warwick, le sue tenute vennero requisite d'autorità dal Parlamento, gran parte di esse vennero date alle sue sorelle, e tra le altre, il Manor of Dartford, con le rendite delle Assise di Chesilhurst, ad Isabel, moglie di George, Duca di Clarence. Tuttavia, successivamente, il Re cominciò a sospettare del Duca, suo fratello, tanto che nel 1477, il Parlamento lo privò dei diritti civili e venne portato nella Torre di Londra come prigioniero, e subito dopo, con il consenso del Re, annegato in un serbatoio di Malvasia. Da Isabel, sua moglie, morta avvelenata qualche tempo prima di lui, aveva avuto Edward, Conte di Warwick, allora un neonato, che mai godette di parte del suo patrimonio. Pertanto, morto il Duca e data la minore età del figlio, il Manor di Dartford (con Chislehurst) andò al Re, che lo concesse a Thomas Lord Stanley a vita. Tuttavia, Enrico VII, nel Terzo Anno del suo Regno (1485-1509), desideroso di assicurare a sé i possedimenti appartententi al Conte di Warwick all'atto della morte, richiamò la vecchia Contessa di Warwick dal suo ritiro nel nord, dove abitava in condizioni economiche disagiate, ed essendo entrambe le sue due figlie decedute, con un nuovo atto, annullò il primo, restituendole tutti i beni del marito defunto, attribuendole il potere di alienarne qualsiasi parte, ma non con l'intento di consentirle di goderne, ma solo affinché glieli potesse trasferire, cosa che fu fatta quello stesso anno, tramite uno speciale atto, con cui la Contessa concesse 114 Manors, tra cui il Manor di Dartford, con le rendite delle Assisi di Chesilhurst, al Re e suoi eredi maschi, con il resto a se stessa e ai suoi eredi per sempre. Nonostante ciò, questa tenuta continuò ad essere posseduta da Lord Stanley, il quale, in considerazione dei suoi servizi e della stretta alleanza col Re (aveva sposato Margaret, Contessa di Richmond, madre del Re) era stato promosso al titolo di Conte di Derby. Egli morì nel 1504 possedendo il Manor, lasciando Margaret, Contessa di Richmond, sua seconda moglie, che gli sopravvisse, che per testamento godette di tutti i suoi Manors, tra cui questo, che frequentemente, nei documenti del tempo, essendo Ella Contessa di Richmond, veniva chiamato "Richmond's Lands". Ella morì nel 1509. primo Anno del Regno di Enrico VIII, possedendo questa tenuta, ed essendo la reversione prevista alla Corona, il Re entrò in possesso del Manor di Dartford, con Chislehurst. Nel 1512, Enrico VIII concesse un fitto del Manor di Chislehurst a Sir John Petche per 60 anni. Nel 1584, Elisabetta I concesse un fitto di Dartford e Chislehurst ad Edmund Walsingham per 21 anni, che fu rinnovato nel 1597 a Sir Thomas Walsingham per la medesima durata, allo stesso canone e medesime condizioni. Nel 1610, Giacomo I concesse i Manors di Dartford e Chislehurst e pertinenze a George e Thomas Whitmore, di Londra, i quali, l'anno seguente, trasmise il fitto a Sir Thomas Walsingham, il quale, nel 1613, li vendettero a Sir Thomas Walsingham di Scadbury, in questa Parish, con i medesimi ampi poteri di cui essi godevano. Nel 1615, Sir Thomas Walsingham, vendette tutte le citate tenute a Sir Robert Darcy, tranne il Manor of Chesilhurst e pertinenze, profitti e Corti che le appartenevano, che suo figlio Sir Thomas Walsingham vendette verso il 1660 a Sir Richard Betenson. Nel 1773, alla morte di Sir Edward Betenson, senza eredi, le sue sorelle furono coeredi: Albinia, la maggiore, avendo sposato il Generale Maggiore Selwyn, lasciò un figlio, John Selwyn, il quale, avendo comprato le quote delle altre coeredi, trasferì l'intero Manor di Chislehurst a suo genero Thomas Townshend, padre di Lord Viscount Sydney, proprietario nel 1796, residente a Frognall in questa Parish.

3. Camden Place

Camden Place si trova sul lato occidentale di Chesilhurst Common e trasse il nome dal William Camden (Guilielmo Camdeno), uno degli Scrittori più esperti, degli Antiquari più diligenti, degli Storici più imparziali che l'Inghilterra abbia prodotto nel suo tempo. Discendeva, dal lato materno, dall'antica Famiglia dei Curwens, di Wirkington, nel Cumberland, discendenti da Gospatrick, Conte del Northumberland, come egli stesso ci informa nella sua "Britannia sive florentissimorum regnorum Angliae, Scotiae, Hiberniae, et insularum adiacentium ex intima antiquitate Chorographica descriptio" (1587). Dopo essersi fatto conoscere ad altissimi livelli nel Mondo Letterario grazie alle sue opere, si ritirò a Camden Place nel 1609, dove gradualmente, le sue condizioni fisiche peggiorarono, per morirvi, il 9 novembre 1623 (come riporta il certificato del suo funerale, tenuto presso Heralds' College), a 73 anni. Il suo corpo viene trasferito presso la sua casa di Londra e da lì portato all'Abbazia di Westminster, in "pompa magna", dove venne seppellito solennemente il giorno 19. Al suo funerale partecipò l'intero Collegio degli Araldi, il Vescovo di Lincoln, i Vescovi di Londra e Durham, Lord Paget, il Conte di Leicester, Lord Grandison ed altri, ed il sermone del funerale fu detto dal Dottor Sutton. Il suo corpo riposa nel corridoio meridionale vicino al monumento di Casaubon e sopra contro quello di Chaucer. Un monumento venne eretto alla sua memoria nel 1646, che, purtroppo, venne mutiliato, per la precisione, della statua di pietra, venne fatto a pezzi il libro che teneva in mano, fu rotto il naso e deturpato il viso. Sia Daniel Lysons che Edward Hasted dichiarano di non essere riusciti ad individuare i proprietari intermedi di Camden Place, successivi alla morte di William Camden, ed il secondo aggiunge che, molto probabilmente, fu venduto e passò nel possesso di numerosi proprietari intermedi, dopo i quali sembra essere appartenuto alla Famiglia Weston e venduto da Harry Spencer a Morrice, il quale vendette a Charles Pratt, figlio di Sir John Pratt di Wilderness, a Seale, persona di spicco nel campo forense (in capo alla giustizia del Re), fu promosso alla carica di Procuratore Generale e poi a quella di Giudice Supremo delle Corti Comuni e fatto Cavaliere. Avendo svolto le sue funzioni egregiamente, il 16 luglio 1765, fu elevato a Lord Camden, Barone di Camden Place, e l'anno seguente, Lord Alto Cancelliere, da cui rassegnò le dimissioni nel 1770, ritirandosi presso Camden Place, a cui fece grandi aggiunte e miglioramenti, anche ai terreni, risiedendovi successivamente. Il 13 maggio 1786, fu ulteriormente elevato alla dignità di Conte Camden e Visconte Bayham, nel Sussex. Morì nel 1794, quando era Presidente del Consiglio e Cancelliere di Bath, venendo sepolto nella Cripta di Famiglia nella Chiesa di Seale. Sua moglie Elizabeth, figlia di Nicholas Jefferies, (che era morta prima di lui nel 1779), gli aveva dato un figlio John Jefferies, Visconte Bayham, che gli succedette nel titolo e nella tenuta, e quattro figlie Frances, sposata a Robert Stuart, Elizabeth, Sarah sposata a Nicholas Price, Jane a James Walter Head. Quando John Jefferies, Conte di Camden, successe al padre, era ad un tempo Lord del Tesoro e Cassiere dello Scacchiere, e fu eletto Cancelliere di Bath. Sposò nel 1786, la Signorina Molesworth, da cui ebbe eredi e risiedette presso Camden Place, che gli apparteneva nel 1796, anche se, durante la sua assenza in qualità di Lord Luogotenente dell'Irlanda, fu occupato da William Lushington Membro del Parlamento per la City of London.

Bromley - Visita guidata

La stazione di Chislehurst

La stazione di Chislehurst

Station Approach (verso sud-est)

Station Approach (verso sud-est)

Summer Hill

Summer Hill

Station Approach (verso nord-ovest)

Station Approach (verso nord-ovest)

Il cartello che indica la direzione di Chislehurst Caves

Il cartello che indica la direzione di Chislehurst Caves

Casette tipiche all'incrocio che divide Chislehurst Road da Old Hill

Casette tipiche all'incrocio che divide Chislehurst Road da Old Hill

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