www.italianialondra.it

Londra vissuta dagli Italiani ...

Chelsfield

Sintesi

Chelsfield è una stazione ferroviaria che serve un'area all'estrema periferia di Londra, quasi al confine colla Contea del Kent, sostanzialmente divisa in due distinte zone, che, sebbene distanti solo un miglio, sono assai diverse: 1. La parte storica, costituita dall'antico Villaggio di Chelsfield (detto, appunto, Chelsfield Village), ad est del c.d. "Orpington By-Pass" (A224), che in questo tratto diventa Court Road (e divide fisicamente St Martin of Tours dal citato nucleo storico); 2. La zona nuova, New Chelsfield, cresciuta nella prima metà del XX secolo, in seguito alla vendita di alcune Tenute della Famiglia Waring, Lord del Manor di Chelsfield e locale latifondista.

Distanza dal centro: 16,7 miglia.

Attrattiva: sufficiente.

Descrizione dell'area attorno alla stazione

Uscendo dalla stazione, siete nella parte terminale di Station Approach, un vicolo-cieco. Seguendo la strada, in leggera salita, giungete all'incrocio con Windsor Drive, con a lato il pub The Chelsfield. Andate a sinistra: la strada è prima in discesa e poi in salita, con negozi ed una Chiesa. E' evidente lo sviluppo dell'abitato dovuto alla vicina stazione. Se proseguite sempre diritto, giunti quasi al termine della strada, una deviazione sulla destra vi porta nello spazio verde Glentrammon Recreation Ground. Magari potete giusto dare uno sguardo, ma arrivate sino all'incrocio, inotratevi in Vine Road, poi in Dowlerville Road, ed infine, in Worlds End Lane, dove trovate St Mary's, di cui leggerete successivamente. Visto che siete qui, seguite la strada verso nord, sino a raggiungere la sua fine, incrociando High Street e Green Street Green Baptist Church. Benissimo, anzi, malissimo, nel senso che avete visto New Chelsfield e Green Street. Per vedere il Villaggio storico di Chelsfield, dovete tornare alla stazione. Andate in direzione opposta a quella di partenza, quindi, invece di imboccare Windsor Drive (a sinistra), prendete Warren Road (a destra) e seguitela lasciando sulla sinistra il lungo e stretto spazio verde Chelsfield Green e sulla destra Court Lodge Farm. Giunti all'incrocio con Orpington By-Pass (A 224), seguendo Court Road, giungete a Saint Martin of Tours. Dopo aver visitato la Chiesa, entrate in Church Road e seguitela verso est (destra), finalmente, raggiungete il nucleo del Villaggio, dove trovate di seguito, il pub The Five Bells, ed entrando in Buck Cross Road, Chelsfield Village Hall, Chelsfield Primary School, Chelsfield Cricket Club, Chelsfield Recreation Ground e BMI Chelsfield Park Hospital

Toponimo

Il nome si ritrova per la prima volta nel 1086 (Domesday Book) come "Ciresfel" o "Cillesfelle". Successivamente, si legge "Chilesfeld" (1087), "Chele(s)feld" (XII secolo), "Chelesfeld" (1242). Come si vede, nei primi due anni, a solo un anno di distanza, dal 1086 al 1087, la parte iniziale del nome sia cambiata, da Ci a Chi. Bisogna ricordare, da un lato, che "Ch" è uno degli otto suoni aspirati Inglesi, che, come ricorda Edward Hasted "non (era) noto ai vecchi Inglesi Sassoni", dall'altro, che gli errori di trascrizione erano frequenti nel Domesday Book. In merito al significato del termine, vi è incertezza. Edward Hasted ritiene che "Esso molto probabilmente trasse il nome dalla sua ubicazione fredda ed aperta; ceald o cile, in lingua Sassone, significa freddo; e Feld, una pianura o un campo.", Seguendo tale visione, il nome potrebbe significare "Campo freddo"', e ciò sarebbe asseverato dal fatto che Chelsfield si trova su terreni molto in alto ed il Villaggio, annidato in una piccola piega delle Downs, fuori dal freddo più intenso. Tuttavia, un'altra interpretazione è di ritenere il termine formato dalle parole dell'Old English "Feld" + Cēol (nome personale), per cui, in questo caso, andrebbe interpretato come "Terra di un uomo chiamato Cēol".

Storia

Informazioni fondamentali sulla Storia dell'area si leggono in "Textus de Ecclesia Roffensi per Ernulphum episcopum" (1222-1224); sono fornite da John Ecton in "Thesaurus Rerum Ecclesiasticarum;: Being an Account of the Valutations of all the Ecclesiastical Benefices in the severale Dioceses in England and Wales ..."(1730); da Edward Hasted in "The History and Topographical Survey of the County of Kent: Volume 2" (1797), alle voci "Addenda and corrigenda to volume 2" (pagine 568-578), "The hundred of Ruxley: Introduction" (pagine 1-2), "Parishes: Chelsfield" (pagine 83-97); si leggono in "A Topographical Dictionary of England" (1848), alla voce "Chelsfield" (pagine 562-569); in "A Descriptive Catalogue of Ancient Deeds: Volume 3" (1900), alla voce "A. 5392"; sono fornite da A. D. Mills in "A Dictionary of London Place-Names" (2010); da Geoffrey Copus in "Chelsfield: A brief Introduction" (2013, Community Archive for Chelsfield), che traduciamo e sintetizziamo liberamente. Chi volesse approfondire la tematica, legga: Judith Hook "Pratts Bottom An English Village" (1972); Alexander Theodore Brown "Half-Lights on Chelsfield Court Lodge" (1933): Derek Sheffield "This forgotten place - A Kentish Chronicle" (1993); Miss Read (Dora Saint) "Time Remembered" (1986); Geoffrey Copus "Chelsfield Chronicles, Annals of a Kentish Parish" (2003); Marjorie Ford - Geoffrey Rickard "The Story of Green Street Green" (2004); "Sue Short "Pratt’s Bottom, A Journey Through Life" (2009); Alan Cheesman "Chelsfield in from the Cold: A Guided Walk around Chelsfield (or Something like That)" (2011); Phil Waller "Around Orpington Through Time" (2013).

1. Eventi storici di rilievo

La Hundred di Rokesley, altrimenti Ruxley, si trovava oltre nord-est da Bromley e Beckenham. Nel Domesday Book (1086) viene chiamata Hundred di Helmestrei (nome che avrebbe perso prima del Regno di Eduardo I, 1272–1307). Chelsfield era una delle Parishes di tale Hundred. Dal "Toponimo", sapete che la prima ricorrenza del nome "Ciresfel" o "Cillesfelle" si ha nel Domesday Book (1086), in cui sono riportati i seguenti dati: la popolazione totale era costituita da 28 nuclei familiari (abbastanza ampia), di cui 20 nel Villaggio, 4 piccoli proprietari e 4 servi, 2 erano le unità tassabili (abbastanza piccole), vi erano 2 unità di lavoro di aratri per il Lord ed 8 di uomini liberi, vi erano 10 acri di prati, bosco per nutrire 10 maiali, 1 mulino valutato 10 scellini. Il valore per il Lord era 16 sterline (1066), 12 sterline (circa 1070), 25 sterline (1086). Nel 1066, il Lord era Toki (Tocchi), l'Overlord il Re Eduardo Il Confessore, nel 1086, il Lord era Arnulf (Ernulf) di Hesdin(g) ed il Tenant-in-Chief era Odo, Vescovo di Bayeux. Come si vede, quindi, Chelsfield faceva parte di quei vasti possedimenti con cui Guglielmo Il Conquistatore arricchì il suo fratellastro Odo, Vescovo di Bayeux. Edward Hasted riporta che "Questo Ernuf de Hesding, io (ndr Hasted) ritengo che sia la stessa persona che, nel Textus Rossensis, è chiamato Arnulf de Cilesfelda, ed in un'altra parte del Domesday, Esbern de Cillesfelle, dove è registrato che egli abbia ricevuto la libertà di "sac and soc" (diritto di tenere una Corte o diritto di ricevere diritto di ricevere le multe e confische dalle persone su cui è concesso, qualora questi fossero stati condannati in un tribunale della giurisdizione competente) per tutte le sue terre in tutte le Laths (suddivisioni aministrative di Contee) di Sutton ed Ailesford. Conclude l'Autore citato: "Quindi, questo sito concesse sia la Sede che il Cognome alla sua discendenza.". Tuttavia, Geoffrey Copus ritiene che il primo noto Lord del Manor di di Chelsfield,  sia posteriore, Ernulf de Chelsfield, indicato da un sigillo attaccato ad un atto del 1145. Di certo, la Famiglia de Chelsfield proseguì come Lord del Manor e latifondista locale. Letitia "Domina de Chilefeld" è citata nel Cartulario (Raccolta di documenti) dell'Abbazia di St. Radigund, vicino a Dover (fondata nel 1191 su concessione di Riccardo I), in quanto benefattrice di tale Monastero, in cui si fa anche menzione di suo figlio Simon de Chilefeld. Egli possedette questo Manor durante il Regno di Eduardo I (1272-1307) e con un'eccezione di prescrizione davanti ai Giudici Itinerananti nel Settimo Anno del Regno di Eduardo I (1272-1307) ottenne l'autorizzazione alla tenuta di un mercato settimanale su tale Manor, di lunedì. Nel Tredicesimo anno del Regno di Eduardo I (1272–1307), William de Chellesfeld, che fu Sceriffo di questa Contea dal 1286 al 1288 (a cui è dedicata una massiccia lapide nella Chiesa di Halstead), ottenne la concessione di libera caccia le sue terre qui e quelle di Halstede, Shoreham, Nockholt ed Orpington, nei paraggi. Da questa Famiglia, il possesso del Manor passò ad Otho de Grandison, il quale, nel Diciottesimo Anno del Regno di Eduardo I (1272–1307) ottenne l'autorizzazione a tenere nel suo Manor di Chelsfield un mercato ogni lunedì ed una fiera annua della durata di tre giorni il Giorno della Festa di San Giacomo Apostolo e la licenza di libera caccia in tutte le sue terre demaniali di Chelesfeld. William de Grandison, suo fratello, durante il Regno di Eduardo II (1307-1327) divenne suo erede, ed il suo terzo figlio, Otho, successe nel possesso di questo Manor che teneva nel Ventesimo Anno del Regno di Eduardo III (1327-1377). Egli morì nel Trentatreesimo Anno di quel Regno possedendo questo Manor ed avendo prescritto con testamento che il suo corpo, qualora fosse morto a Chelsfield, dovesse essere sepolto nella Cappella di St. John. Egli lasciò Beatrix, sua moglie, figlia e coerede di Nicholas Malmains, Sir Thomas Grandison, suo figlio ed erede, che morì senza eredi, possedeva questo Manor nel Cinquantesimo anno del citato Regno. Nel Ventiduesimo Anno del Regno di Riccardo II (1377-1399), il Manor di Chelsfield fu l'eredità di Philippa, nipote ed erede di Sir Guy Bryan, e la vedova di John Devereux, che quell'anno sposò Sir Henry Le Scroope di Masham. Ella morì l'Ottavo Anno del Regno di Enrico IV (1399-1413), quando possedeva tale Manor ed altri nel circondario lasciando erede sua sorella Elizabeth, moglie di Robert Lovel. Successivamente, James Boteler, Conte del Wiltshire, possedette questo Manor ed il diritto di nomina del Rettore (advowson) della Chiesa di Chelsfield. Ma nella Battaglia di Towton-field, nello Yorkshire, combattuta il Giorno della Domenica delle Palme del 1462, i combattenti di York ottennero la vittoria, ed il citato James Boteler fu catturato e poi decapitato a Newcastle, essendo stato quell'anno accusato in Parlamento, con Jasper, Conte di Pembroke, ed altri, di aver stimolato Principi stranieri all'invasione del Regno; vennero dichiarati privati di tutti i loro diritti ereditari, ragion per cui, questo Manor ed il diritto di nomina del Rettore della Chiesa di Chelsfield andarono alla Corona, da cui furono concessi a vita a Robert Poynings, il più giovane figlio di Lord Robert Poynings, che morì nel loro possesso nel Nono Anno del Regno di Eduardo IV (1461-1470). Tornarono alla Corona, a cui rimasero per poco. E qui viene in rilievo la figura di Henry, Conte di Ewe. Nel Tredicesimo Anno del Regno di Enrico VI (1422-1461), allora con il titolo di Conte di Ewe, fu convocato in Parlamento in quanto tale, ma mai succesivamente con quel titolo; e nel Venticinquesimo Anno di quel Regno, fu avanzato alla dignità di Visconte Bourchier, come sembra, dato che con quel titolo fu convocato in Parlamento in quell'anno. Nonostante fosse sostenitore da poco della Casa di York, nel Trentatreesimo Anno del Regno di Enrico VI (1470-1471) fu nominato Lord Tesoriere d'Inghilterra, e lo era ancora nel Primo Anno del Regno di Eduardo IV (1471-1483); ed il 30 giugno di quell'anno, venne avanzato alla dignità di Conte dell'Essex. Essendo una persona singolare, fu talmente stimato da Richard, Duca di York, che, nei suoi anni più giovani, al fine di legarlo maggiormente all'interesse della Casa di York, il Duca gli diede sua sorella Isabel (zia di Edoardo IV) in matrimonio. Nell'Undicesimo Anno di quel Regno, fu ancora nominato Lord Tesoriere d'Inghilterra e nel Quattordicesimo Anno, in considerazione dei suoi servizi, Henry, già Conte di Ewe, poi, Visconte Bourchier e Conte dell'Essex, ottenne dal Re questo Manor di Chelsfield ed il diritto di nomina del Rettore della Chiesa di Chelsfield, da tenere lui e Isabel sua moglie (la zia del Re) in coda speciale, le stesse essendo le tenute di James Conte del Wiltshire. Egli morì nel Ventitreesimo Anno del Regno di Edoardo IV (1461-1470) essendo allora in possesso di questo Manor e fu sepolto nell'Abbazia di Byleigh, nell'Essex, lasciando Henry Bourchier, suo nipote, suo erede (figlio di William, suo figlio maggiore, che era morto mentre Henry era ancora vivo) e Isabel sua moglie, superstite, che morì poco dopo, nel Secondo Anno del Regno di Riccardo III (1483-1485), quando possedeva ancora il Manor. Nel Nono Anno del Regno di Enrico VII (1485-1509), Henry Bourchier ottenne l'autorizzazione a possedere tutte le terre della sua eredità. Fece parte del Consiglio Privato di Enrico VII e fu molto apprezzato ed utilizzato sia da tale Principe che da Enrico VIII (1509-1547), ma durante il Trentunesimo Anno di quest'ultimo Regno, morì per una caduta da cavallo, nel suo Manor di Basse, nell'Hertfordshire, e fu sepolto nel suo Manor di Estanes, nell'Essex, lasciando da Mary, sua moglie (figlia e coerede di Sir William Say), una unica figlia ed erede, Anne, sposata con Sir William Parre, Lord Parre di Kendal, e poi Conte dell'Essex e Marchese di Northampton, il cui matrimonio venne annullato con legge del Parlamento nel Quinto Anno del Regno di Eduardo VI (1547-1553). Nel Trentatreesimo Anno di quel Regno, il Manor di Chelsfield divenne parte dei possedimenti della Corona ed era tenuto da James Walsingham, al canone annuale di 25l. 8s. 11d., il cui figlio Francis Walsingham, nel Quarto Anno del Regno di Eduardo VI (1547-1553), trasferì i suoi diritti a Robert Giles, discendente dai Lords di Sheldwich, lo stesso essendo tenuto per conto del Re in Capite, come del suo Ducato di Lancaster. Il 1 ottobre 1601, Quarantatreesimo Anno del Regno di Elisabetta I (1558-1603), Thomas Petlee di Halsted, trasferì a Thomas Dereling di Chelsfield, Agricoltore, ed a sua moglie Anne, per 21 anni, un caseggiato chiamato "Derelinges lodge" e terreni a Chelsfield, Halsted, e Nockholt, chiamati "Gypsfield", "Derelinges croft", "Kitchen croft", "Open heath" e 3 acri di bosco cespugliato, nonché i conigli sui terreni chiamati "Parkhills bank, "Parsons grove bery", "Adam landes", "Brech bush", "Brech field", "Sowthen wood neck", "Pryors wood", "Sowthen wood banke" ed in generale, in tutto "Sowthen wood", con pascoli per lo stesso, e libertà di caccia dei citati conigli. L'atto è sottoscritto dai testimoni, George Smith, Parroco di Chelsfield, ed un'altra persona. Il discendente di Robert Giles, Francis Gyles, lo vendette durante il Regno di Giacomo I (1603-1625) al Capitano Henry Lee di Londra, le cui due figlie e coeredi, durante il Regno di Carlo I (1625-1649) lo portarono in matrimonio a John Clerke, membro di un Ordine dei "Barristers" (Avvocati che operano nelle Corti), dell'Huntingdonshire, e il Thomas Norton di Londra, il quale ultimo, alla fine, ottenne il possesso di questo Manor, che continuò nel suo nome sino alla morte del suo omonimo nipote e concittadino Thomas Norton, nel 1749, sepolto con la moglie Elizabeth nella Chiesa di Chelsfield. Con testamento, lo lasciò in eredità ad Henry Martyn, che nel 1758, lo vendette a James Maud, Mercante di vini di Londra, alla cui morte, nel 1769, andò a sua figlia ed unica erede, Mary, vedova di John Tattersall, di Gatton nel Surrey, poi sposata con Brass Crosby, Assessore di Londra, e lui, insieme a lei, lo possedevano; ma dopo la morte di lui, nel 1793, ella riacquisì il diritto come suo ed ancora lo possedeva nel 1797. Se si osserva la mappa dell'area di Chelsfield si nota come diverse strade convergano verso il Villaggio. I mandriani erano soliti fermarsi qui per far abbeverare il loro bestiame e ne approfittavano pe concedersi una birra. Il che spiega l'esistenza di divesi pubs, di cui leggerete alla fine del paragrafo. Nel 1797, Edward Hasted 1797 racconta che "Questa Parish, che è grande, si trova, in generale, su un'altura, tra le colline. Il villagigo non ha nulla notevole in esso; a poca distanza verso ovest si trova 'court lodge' e la Chiesa, e ad una distanza simile verso est, la Canonica. La strada principale da Londra, attraverso il Farnborough, a Sevenoaks, attraversa questa Parish attraverso i borghi di Greenstreet-green e Spratt-bottom, verso sud. Il terreno è in generale molto povero e indifferente, e le terre sono date in affitto a semplici canoni.". Court Lodge, con le sue fattorie, ha insistito vicino alla Chiesa almeno dal XVIII secolo; nel Kent, le Manor Houses erano spesso chiamate "Court lodge" dato che vi si tenevano delle Corti baronali. Nel 1857, un incendio distrusse gran parte degli edifici colonici, ragion per cui, il Lord del Manor di allora, William Waring, fece costruire una nuova casa colonica nei pressi, fittando la Manor House ed i suoi giardini ad una successione di uomini d'affari londinesi. Nel 1848, in "A Topographical Dictionary of England", Chelsfield (St Mary) è descritta come segue: "a parish, in the union of Bromley, hundred of Ruxley, lathe of Sutton-AtHone, W. division of Kent, 6¼ miles (S. E.) from Bromley; containing 1541 inhabitants. It comprises 4692 acres, of which 578 are woodland. The living is a rectory, valued in the king's books at £24. 14. 2., and in the patronage of All Souls' College, Oxford: the tithes have been commuted for £820, and the glebe comprises 53 acres, with a glebe-house. The church is in the early English style, with a tower and spire at the north-east angle of the nave. At Farnborough, in the parish, is a chapel of ease.". Nel 1868, la ferrovia raggiunse Chelsfield, ma gli effetti edilizi sull'area circostante non furono repentini. La stazione venne aperta il 2 marzo 1868 dalla South Eastern Railway in modo da abbreviare il percorso tra Londra e Dover. La realizzazione del tracciato, per superare forti pendenze, fu un'impresa ardua. Nel 1870-1872, l'Imperial Gazetteer of England and Wales di John Marius Wilson descriveva "Chelsfield Kent" come segue: "a parish, with a village, in Bromley district, Kent; 6½ miles SE of Bromley. It has a post office under Bromley, Kent, and a railway station. Acres, 3, 280. Real property, £4, 710. Pop., 784. Houses, 148. The property is divided among a few. The living is a rectory, united with the p. curacy of Farnborough, in the diocese of Canterbury. Value, £876.* Patron, All Souls College, Oxford. The church is early English. There are a national school and charities £23.". Nel 1887, il Gazetteer of the British Isles di John Bartholomew descriveva Chelsfield come segue: "par. and ry. sta., W. Kent, 6½ miles SE. of Bromley, 3378 ac., pop. 947; P.O.". Vicino al Villaggio di Chelsfield e sui suoi vasti terreni, si trova l'Ospedale privato di Chelsfield, in un edificio che originariamente costituiva l'enorme Canonica, che, dagli anni '90 del XX secolo in poi, fu ampiamente trasformato dal Banchiere Edward Norman, la cui Famiglia vi risiedette sino alla Seconda Guerra Mondiale. Soltanto dopo la Prima Guerra Mondiale, Arthur Waring, decise di dividere parte della sua Tenuta e pose in vendita Julian Brimstone Farm ed oltre 200 acri sul lato meridionale della linea ferroviaria. La vendita avvenne per sole 8000 sterline a favore di Homesteads Ltd. L'acquirente iniziò ad edificare sul tipo "quartiere residenziale periferico", con grandi lotti e case in stile "Movimento Arts and Crafts", molte delle quali progettate dall'Architetto locale George Rose. Nel 1933, una successiva vendita di proprietà di Arthur Waring consentì l'ulteriore edificazione di case e negozi vicino alla stazione. Come conseguenza di tali modificazioni fu che dal 1928, il c.d. Orpington By-Pass staccò il Villaggio dalla Chiesa e da Court Lodge, in pratica, quanto di più importante attinente al passato dell'area e della sua Storia. Vennero anche costruite delle case a lato-strada. Fu soltanto lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale e l'adozione della normativa relativa alla Cintura Verde che circonda Londra, che evitarono l'unione tra Chelsfield ed Orpington a seguito di ulteriori realizzazioni edilizie. Da un punto di vista amministrativo, Chelsfield costituì un'antica Parish rientrante nella Contea del Kent, come avete letto in precedenza. Dal 1894, fece parte del Distretto Rurale di Bromley. La Parish comprendeva Green Street Green e Pratt's Bottom e si estendeva sino a Chudham ed Orpington. La Parish venne soppressa nel 1934 e la sua pregressa area entrò a far parte della Parish e Distretto Urbano di Orpington. Nel 1965, con la creazione della Greater London, Chelsfield fu inclusa nel London Borough of Bromley. L'attuale stazione risale agli anni '70 del XX secolo, poiché la precedente venne danneggiata da un incendio. Non tutti gli elementi caratteristici di Chelsfield sopravvivono, anche se, in generale, dal punto di vista estetico, l'area non è cambiata molto, comprendendo le antiche Cross Hall e Cross House. Nel Villaggio di Chelsfield, le case agricole dei braccianti vittoriani sono state modificate e migliorate, anche se molte proprietà conservano il loro fascino rustico. Al contrario, Ivy Cottages, furono demoliti. Un'altra caratteristica del vecchio Villaggio erano i pubs e le birrerie, ma molti di essi non esistono più; sopravvive, anzi, è fiorente, The Five Bells, nel centro del Villaggio (trae il nome dal numero insolito di campane che la Chiesa di Chelsfield aveva), come pure, The Bopeep nell'omonimo borgo, mentre altri, come The Kent Hounds e The Rock and Fountain a Well Hill sono scomparsi. Invece, una piccola Scuola del Villaggio, costruita nel 1823, e molto ampliata una quarantina di anni dopo, e poi molto ammodernata, serve ancora una vasta area. Woodlands è un'altra delle grandi case di Chelsfield. Essa venne fatta costruire nel 1815 da John Fuller di Hewitt. Successivamente, giunse alla Famiglia Waring, Lord del Manor di Chelsfield e principale proprietaria terriena nel nord della Parish sino al 1945. Tra i membri di tale Famiglia va ricordato Arthur Waring, deceduto nel 1920, grazie al suo autorevole manoscritto "Chelsfield Parochial Notes", che ricopiò tre volte con lievi variazioni. Ironia della sorte, al principio della Prima Guerra Mondiale, l'Autore descrisse sapientemente il Villaggio tradizionale che proprio allora stava perdendo le sue caratteristiche tipiche. Per quel che attiene alla parte nuova, New Chelsfield, lungo Windsor Drive ha diversi negozi di varia tipologia. Vicino alla stazione, si trova anche un pub, The Chelsfield (noto in precedenza come The Heavy Horse). Vi sono anche Chelsfield Community Centre ed una Chiesa.

2. Tappe dello sviluppo

L'originario insediamento del Villaggio di Chelsfield era ben definito nel XIII secolo. Tuttavia, ci risulta che soltanto dopo diversi secoli esistano delle mappe dettagliate dell'area. Le tappe dello sviluppo degli ultimi secoli possono essere ricostruite analizzando le mappe tra la fine del XVIII e la prima parte del XIX secolo:

2.1 Indagine del 1798

E' la prima mappa dell'intera Parish di Chelsfield divisa in 15 zone ed è accompagnata da un "Terrier" che elenca il proprietario, il conduttore (se esistente), l'uso dei terreni, la somma valutata o decima (in sterline, scellini e pence). Identifica le principali fattorie della Parish a quel tempo, in base al nome, ed i campi, anche se alcuni di questi nomi sono ormai di uso comune. L'indagine è stata trascritta da Geoffrey Copus e può essere reperita sul sito web Chelsfield A Community Archive. I numeri nel "Terrier" corrispondono alle 15 sezioni riportate sulla mappa.

2.2 Mappe delle Decime (circa 1840)

Furono realizzate a seguito della commutazione delle decime nel 1836. Limitatamente ad una sezione della Parish di Chelsfield, relativa al Villaggio di Chelsfield, si ha un'idea abbastanza chiara degli insediamenti abitativi, non concentrati; i numeri sulla mappa corrispondono ai numeri nella tabella allegata che definisce la proprietà della terra ed il suo uso. I dati relativi alla Mappa della Parish di Chelsfield fu trascritto da Geoffrey Copus e Patricia Richardson ed è reperibile sul sito della Kent Archaelogical Society. La maggior parte dei nomi dei campi, il loro proprietario/conduttore del tempo, l'uso del suolo, possono essere identificati seguendo il sistema di numerazione.

3. Chiesa di Chelsfield

In merito all'oggetto del seguente paragrafo sorge un dilemma, dato che Edward Hasted scrive (nel 1797) quanto segue: "CHELSFIELD rientra nella GIURISDIZIONE ECCLESIASTICA della Diocesi di Rochester e del Diaconato di Dartford. La Chiesa è dedicata a St. Mary. E' piccola; consistente di una sola isola, un presbiterio all'estremità orientale, ed una piccola cappella, dedicata a St. John, sul lato meridionale. In questa chiesa, tra gli altri monumenti ed iscrizioni in essa, vi sono i seguenti: nel grande presbiterio, su una pietra tombale prima delle ringhiere, una lastra di ottone, con la figura di un prete, e l'iscrizione in lettera nera, per William Robroke, rettore di questa chiesa, obt. 17 Settembre 1420.". Orbene, quella descritta non può essere l'attuale St Mary's and All Souls "The Parish of Green Street Green and Pratts Bottom", che si trova lungo Worlds End Lane (Orpington BR6 6AG) ad 1 miglio ad ovest rispetto la stazione di Chelsfield, non solo, e non tanto, per il fatto che tale Edificio religioso risale soltanto al 1937, ma soprattutto, perché l'altra Chiesa di Chelsfield, St.Martin-of-Tours, che si trova a poco più di un miglio ad ovest della stazione (5 Church Road Chelsfield, Orpington BR6 7RF), rispecchia i dati di cui sopra: è piccola, presenta la Cappella di St. John sul lato meridionale e, soprattutto, nell'elenco dei suoi Rettori, nel 1417 compare proprio William Robroke (obt. 17 settembre 1420). I Rettori sono documentati sin dal principio del XIV secolo. Quindi, nessun dubbio che si tratti della medesima Chiesa, nessun indizio, però, di quando e perché sia avvenuto il cambiamento di nome. Comunque sia, St. Martin of Tours è molto antica, essendo citata nel Textus Roffensis (Textus de Ecclesia Roffensi per Ernulphum episcopum) datato 1122-1224. Inoltre, pur non essendo citata nel Domesday Book (1086), forse, è addirittura antecedente a tale data, anche se è stata modificata ed ampliata nel corso dei secoli. Le parti più antiche della Chiesa risalgono alla prima parte del XII secolo, in "Primo Stile Inglese" caratterizzato dalle trifore all'estremità orientale. Il vetri di queste finestre furono sostituiti più volte e quelle odierne sono state progettate da Moira Forsythe nei primi anni del 1950, in sostituzione delle vetrate vittoriane distrutte dall'esplosione di una bomba durante la Seconda Guerra Mondiale. Ella fece anche la piccola finestra nella Cappella di St. John (in cui si trova il monumento di Peter Collett, Assessore e Mercante di Londra morto nel 1607), che nel XIII secolo, venne edificata unitamente alla torre ed al suo arco. Un portico fu aggiunto nel XV secolo e l'attuale Sagrestia nel XIX secolo. La Chiesa fu modificata ed ampliata nel corso dei secoli per soddisfare le mutevoli esigenze dei Parrocchiani. Lo schermo in legno alla base dell'arco della torre passava in origine attraverso l'arco trionfale prima che quell'arco fosse ampliato nel 1857, migliorando il collegamento tra il Clero nel Santuario ed i fedeli nei corridoi. I banchi attuali sostituirono i vecchi nel 1886. Nel 2007, venne costruita Brass Crosby Room. Edward Hasted fornisce numerose informazioni specifiche in merito alla Storia della Chiesa (che, come detto, chiama St Mary's), che riportiamo di seguito. Nel Quindicesimo Anno del Regno di Eduardo I (1272-1307), la Chiesa di Chelsfield fu valutata 30 marchi. In una tassazione, durante il Regno di Eduardo III (1327-1377), tale Chiesa è detta essere formata da una costruzione e 50 acri di terra coltivabile, pascoli, boschi, di eredità della Chiesa, unitamente a mezzo marco e sei scellini di pagamento del canone di locazione di assise, e oblazioni consuetudinarie, con piccole decime da con piccole decime da Ecclesiastici e Religiosi, del valore di 60 scellini. Era valutata nei Libri del Re 24l. 14s. e 2d. e le decime annuali 2l. 9s. 5d. Ernulf de Cilesfeld, Lord di "Cilesfeld", diede a Gundulph, Vescovo di Rochester, ed ai Monaci di St. Andrew, l'intera metà delle decime delle sue terre demaniali di Cilesfeld, vale a dire, su mais, agnelli, maiali, formaggi, vitelli, puledri e cavalle, se ve ne fossero state alcune, ed un agricoltore, insieme a 5 acri di terra. In considerazione di ciò, il Vescovo ed i Monaci ricevettero lui e sua moglie, e quelli sotto la sua protezione, tali e tanti di loro che egli poteva scegliere, nella loro Fraternità, cioè, di essere partecipi dei benefici delle loro preghiere; e su ciò essi fissarono una messa annuale per i suoi defunti padre e la madre; il quale dono, a volte, fu confermato da diversi Vescovi di Rochester ed altri. Heimfred, conduttore del sovracitato Ernulf de Cilesfeld, in considerazione di essere stato ammesso a partecipare a benefici simili a quelli suindicati, concesse ai Monaci di St. Andrew le decime del terreno che aveva in Cilesfeld. Thomas Toker, nel 1442, diede al Rettore di St Mary's ed ai suoi successori, 5 acri di terra a Greatfield, che si trovavano sotto la Casa del Parroco in questa Parish. Il Patrocinio di questa Chiesa sembra sempre essere stato stimato come un'appendice del Manor di Chelsfield, e di aver continuato così, finché uno dei discendenti di Thomas Norton, e Lord del Manor, lo vendette ad Adolphus Meetkirk, il quale, verso il 1753, lo passò al Guardiano e Compagni di All Souls College (Oxford), che erano ancora i Patrocinatori nel 1797). La Chiesa di Farnborough era una Cappella di servizio di questa Chiesa. Comparando la tabella relativa ai Patrocinatori e i Rettori della Chiesa di Chelsfield (St Mary's secondo Edward Hasted) con quella riportata dal sito di St Martin of Tours Chelsfield abbiamo la conferma che si tratta della medesima Chiesa, visto che i nomi, a meno di piccole differenze e qualche lieve differenza di anno, generalmente coincidono.

Patrocinatori e Rettori
Patrocinatori Rettori
(o da chi presentato)  
Lords del Manor di Chelsfield John de Rokesle (1345)
Robert de Brun, obt. April 25, 1417.
  William Robroke (1417, 17 settembre 1420)
  Richard Bonan (1442)
  William Gybbins (16 settembre 1576)
  George Smith (1576, 22 maggio 1626)
  George Smith (19 marzo 1646)
  George Smith (20 luglio 1650)
  Robert Mills (1650, 1692)
  Michael Petty (16 febbraio 1692, 28 giugno 1751.
Adolphus Meetkirk Charles Meetkirk (marzo 1774)
College di All Souls di Oxford Thomas Sandford (aprile 1774, 1781)
  John Long (1781)

4.1 La Parish di Chelsfield ed i suoi quattro Manors

L'esatta specificazione dei confini dell'antica Parish di Chelsfield non è agevole; essa copriva oltre 3.000 acri dalla forma anomala, che andavano da Ben Hill a nord sino ad oltre il Villaggio di Cudham a sud, e comprendeva i borghi di Pratts Bottom e parte di Green Street Green. Il Manor di Chelsfield copriva tutta quest'area ed entrava notevolmente in Farnborough, mentre i Manors di Goddington, Hewitts e Norsted avevano possedimenti dispersi attraverso la Parish. Abbiamo già trattato del Manor di Chelsfield nell'ambito dell'introduzione storica, pertanto, ci concentriamo sui restanti tre Manors:

4.1.1 Manor di Goddington

Si trattava di un piccolo Manor, che anticamente fu una delle sedi di una Famiglia con lo stesso nome, che possedeva un'altra villa a Great Chart in questa stessa Contea. Simon de Godyngton tenne questo sito durante il Regno di Eduardo I (1272-1307). Il suo discendente, William, figlio di John de Godyngton, pagò "respective aid" per questo Manor nel Ventesimo Anno del Regno di Eduardo III (1327-1377), come tassa, che Simon de Godyngton teneva prima a Chellesfeld, per Henry di Scozia, e lui per Simon Monteforte. Nel Venticinquesimo e nel Ventiseiesimo Anno di tale Regno fu elevata una multa da Henry, Duca di Lancaster (Lord) ed Henry di Scozia (conduttore del Manor) per tre "knights fees" che quest'ultimo teneva per il Duca a Chellesfeld, Farnburgh e Strode. Alan de Godyngton possedeva il Manor nel Terzo Anno del Regno di Enrico IV (1399-1413) ed allora pagò "aid" per esso al matrimonio di Blanch, la sorella più anziana del Re, come una "knight's fee", posseduta come sopra citato. Quando questa Famiglia si estinse a Chelsfield, questo Manor passò in possesso alla Famiglia Poyning; e Robert, il figlio minore di Lord Robert Poyning, morì possedendolo nel Nono Anno del Regno di Eduardo IV (1461-1470), lasciano Edward, suo figlio, che fu una persona attiva e divenne un esperto soldato; ed essendo stato fedele ad Henry, Conte di Richmond, nel tempo delle sue angosce, dopo la vittoria di Bosworth-field, in cui detto Conte raggiunse la Corona, lo scelse come uno dei membri del suo Consiglio Privato, e fu molto favorito sia da lui che da Enrico VIII (1509-1547), divenendo Governatore del Castello di Dover, Cavaliere della Giarrettiera, e Lord Guardiano dei Cinque porti. Morì di peste nel Quattordicesimo Anno di quest'ultimo Regno. Dalla moglie Elizabeth, figlia di Sir John Scott, ebbe solo un figlio, John, morto quando Edward Poyning era ancora vivo, anche lasciò molti figli naturali (che galoppino!!!), per cui, le sue Tenute tornarono alla Corona. Tale tenuta andò alla Famiglia Haddon, di notevole importanza, tanto che negli antichi documenti e negli stemmi dell'aristocrazia terriera del Kent, era sempre citata con l'aggiunta di Haddon del Kent, o di Godynton del Kent. Uno uno dei membri di tale Famiglia possedette il Manor di Goddington verso la metà del medesimo Regno e così continuò per diverse generazioni, sino alla parte finale del XVII secolo, quando passò nel possesso della Famiglia Styles, e verso il 1701, era proprietà di James Styles, da cui andò al figlio John Styles, che la trasferì verso il 1736 alla Signora Mary Aynscomb, col nome e descrizione del Manor di Goddington, alias Gouldington, che insisteva in diverse Parishes di Chelsfield, Orpington e St. Mary Cray; il cui figlio, William Aynscomb, lo trasferì a James Harris, il quale, nel 1797, era il possessore e vi risiedeva. Una Corte baronale si teneva in questo Manor ed i suoi conduttori erano tutti inquilini liberi.

4.1.2 Manor di Hewitts

Chiamato anche Hewat's o Hewit's, era un altro piccolo Manor locale, i cui proprietari, in passato, avevano quel cognome. Jeffry de Hewat lo possedeva nel Regno di Enrico III (1216-1272), come appare da antichi documenti senza data del tempo, dopo di che, per molte discendenze, fu di proprietà della Famiglia Petley, in origine, della vicina Parish di Downe, dai quali venne devoluto ad un ramo più giovane di quella Famiglia, che si stabilì a Moulsoe, in questa Parish; un membro dei quali, William Petle (come a quel tempo si scriveva il cognome) di Chelsfield, figura come testimone di un atto di John Coldigate di Coldigate, una fattoria, ad Halsted, che reca la data dell'Undicesimo Anno del Regno di Enrico IV (1399-1413). Dopo diverse generazioni che diedero questo cognome al Manor, passò da Edward Petley a Thomas Petley di Filston, a Shoreham, che discendeva allo stesso modo da un ramo cadetto dei Petley di Downe. Egli lo lasciò per testamento al suo unico figlio, dalla sua seconda moglie, Ralph Petley, di Riverhead, il cui discendente Ralph Petley, morendo celibe nel 1751, lasciò in eredità questo Manor a suo cugino, Charles Petley di Rochester, l'unico figlio di John, fratello minore di Thomas Petley, di Riverhead, padre di Ralph Petley di Riverhead, testatore di cui sopra, che lo possedeva alla sua morte, nel 1765, come fece il suo figlio maggiore, Ralph Robert Carter Petley, alla sua morte nel 1788, e la sua vedova, la Signora Elizabeth Petley lo possedeva nel 1797. Ma la casa padronale con le terre, chiamata Hewit's, in questa Parish, fu a lungo separata da questa Famiglia ed appartenne per pochi anni a James Rondeau, che la vendette a John Fuller, che possedeva la casa nel 1797. Una Corte baronale era tenuta in questo Manor, i conduttori possedevano pagando un canone annuale, ed una sorta di tassa di successione come erede nei possedimenti del de cuius da pagare all'Overlord, ed inolte, le migliori bestie vive appartenevano al conduttore.

4.1.3 Manor di Norsted

Era un altro piccolo Manor locale che si estendeva nelle Parishes di Cowdham e Farnborough. Nei tempi antichi, faceva parte di una Tenuta posseduta dalla Famiglia Grandison in questa Parish, e fu venduta da Otho de Grandison a Simon de Francis, un ricco Commerciante di tessuti di Londra. Nel Sedicesimo Anno di quel Regno, Egli fu Sindaco. Servì nel Parlamento per quella Città nel Dodicesimo Anno del Regno di Eduardo III (1327-1377) e fu così benestante, che quando il Re prese a prestito 20.000 Marchi dai cittadini per la sua spedizione in Francia, gli prestò 800 sterline, una grande somma per il tempo. Morì nel Trentaduesimo Anno del Regno di Eduardo III (1327-1377) possedendo questo Manor, oltre che grandi Tenute, soprattutto a Londra e nel Middlesex. Verso il principio del Regno di Enrico IV (1399-1413), questa Famiglia si estinse a Chelsfield, e questo Manor andò in possesso degli Uvedall o Udall, una Famiglia degna di nota e proprietaria di molti terreni nel Surrey, Sussex ed Hampshire, nella prima Contea delle quali, essi risiedettero principalmente. William Uvedall, che fu Sceriffo della Contea del Surrey nell'Ottavo Anno del Regno di Enrico IV (1399-1413), era allora proprietario del Manor; ma nel Sesto anno del Regno di Enrico VI (1422-1461), egli vendette questo Manor a John Shelley di Hall-place a Bexley, i cui antenati si erano stabiliti a Gaysum a Westerham, già a partire dal Regno di Edoardo III (1327-1377). Morì possedendo il Manor nel Ventesimo Anno del primo Regno citato, e fu sepolto, con sua moglie Joane, nella Chiesa di Bexley. Il loro figlio William Shelley, verso la fine del Regno di Enrico VIII lo vendette a John Lennard di Chevening, il cui nonno, Henry Lennard, Lord Dacre, al principio del Regno di Giacomo I (1603-1625) lo vendette alla Signora Wolriche; e lei, morendo, al tempo di Carlo I (1625-1649), lo trasmise al suo consanguineo Signor Skeggs dell'Huntingdonshire; il cui discendente Thomas Skeggs, lo possedeva alla sua morte nel 1739, quando questo Manor andò ai suoi due nipoti Thomas e John Skeggs, il quale ultimo morì minorenne senza eredi. Per cui, l'intera proprietà venne trasmessa a suo fratello superstite Thomas Skeggs, che vi risiedette, e nel 1784, lo vendette a Godfrey Lees Farrant di Widmore, vicino Bromley, e dell'Alta Corte dell'Ammiragliato, la cui unica figlia ed erede, Margaret, sposò George Binsted, dal quale ebbe due figli, George e Thomas. Lui le sopravvisse, e nel 1795, in virtù del desiderio di Elizabeth Farrant di Londra, zitella, sorella del detto Godfrey Lee Farrant, ottenne la licenza del Re per lui e per i suoi eredi di assumere ed usare il cognome e lo stemma del solo Farrant; egli nel 1797 era di Norsted e proprietario di questa Tenuta. Una Corte baronale era tenuta per questo Manor, i cui conduttori pagavano ad ogni morte o vendita, una tassa di successione ed il Lord del Manor acquisiva i migliori animali appartenenti al conduttore deceduto.

Bromley - Visita guidata

La stazione di Chelsfield

La stazione di Chelsfield

Station Approach

Station Approach

The Chelsfield - Pub

The Chelsfield - Pub

Windsor Drive - Negozi

Windsor Drive - Negozi

Chelsfield Methodist Church

Chelsfield Methodist Church

Windsor Drive

Windsor Drive

© Copyright | Mappa | Legale | info@italianialondra.it