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Londra vissuta dagli Italiani ...

Orpington

Sintesi

Orpington è una stazione ferroviaria che serve una zona del London Borough of Bromley che a lungo ha disputato la supremazia dell'area con St. Mary Cray. Presenti resti preistorici, romani e medioevali.

Distanza dal centro: 15 miglia.

Attrattiva: da un punto di vista storico, notevole.

Descrizione dell'area attorno alla stazione

Uscendo dalla stazione, avete davanti a voi un grande piazzale, di fronte al quale vedete una piccola costruzione che ospita Crofton Roman Villa (v. paragrafo specifico), delimitata a sud da Crofton Road (il nome discende dal Manor di Crofton, v. paragrafo specifico). Seguite la strada in direzione orientale, cioè, andando verso sinistra, visto che il centro si trova da quella parte. La strada cambia nome, diventando Station Road. Arrivati alla rotatoria, su cui insiste un imponente Monumento ai Caduti, avete raggiunto la strada principale, l'animata High Street, con edifici non alti su entrambi i lati, con, ovviamente, a livello stradale, negozi. Seguite la strada per tutta la sua lunghezza, sino a raggiungere Priory Gardens, dove trovate All Saints' Orpington, uno stagno e quanto resta (malandato) del Priorato di Orpington.

Toponimo

Il nome ricorre per la prima volta nel 1032 (o 1035) in un atto che, col consenso del Re Canuto e della sua Regina Ælfgife sancisce il passaggio delle terre possedute da Eadsige, il loro Prete, in sei località del Kent, tra cui quella di Orpedingtune" (che Egli comprò con 8 marchi di argento bianco, per peso, per il bene della sua anima), al Monastero della Chiesa di Cristo a Canterbury. Riportiamo il testo in Old English, evidenziando gli elementi salienti, facendolo seguire dalla traduzione:

+ Her swutelaþ on þysan gewrite hu Cnut cyng 7 Ælfgifu seo hlæfdige geuþan Eadsige heora preost ða he gecyrde to munece þæt he moste ateon þæt land æt Apoldre swa him sylfan leofast wære. Þa sealde he hit into Cristes-cyrican þæt Godes ðeowum for his sawle, 7 he hit gebohte þæt æt þam hirede his dæg 7 Ædwines mid feower pundan, on þæt forwyrd þæt man gelyste ælce geare into Cristes-cirican .iii. wæga cyses of þam lande 7 þreo gebind æles, 7 æfter his deg 7 Ædwines gange þæt lande into Cristes-cirican, mid mete 7 mid mannan eal swa hit þænne gegodod sy, for Eadsiges sawle. 7 he gebohte þæt land at Werhornan æt ðam hirede his dage 7 Eadwines, eac mid feower pundan. Ðænne gaþ þæt land forð mid þam oþran æfter his dæge 7 Edwines into Cristes-cirican mid ðære tilþe þe þar þænne on si, 7 þæt land on his dæg æt Berwican ðe he geearnode æt his hlaford Cnute cynge. 7 he geunn eac þæs landes æt Orpedingtune on his dæge for his sawle into Cristes-cyrican ðam Godes ðeowum to scrudland, ðe he gebohte mid hundeahtigan marcan hwites seolfres be hustinges gewihte. 7 he geun eac ðæs landes æt Palstre 7 æt Wihtriceshamme æfter his dæge 7 Edwines forð mid ðam oþrum ðam Godes ðeowum to fostorlande for his sawle. Ðises cwides he geunn ðam hirede to þam forwyrdan þæt hi æfre hine wel healdan, 7 him holde beon on life 7 after life, 7 gif hi mid ænegan unrede wið hine ðas forwyrd tobrecan, þænne stande hit on his agenan gewealde hu he siþþan his agen ateon wille. Ðises is to gewitnesse Cnut cyng 7 Ælfgifu seo hlædige 7 Æðelnoð arcebiscop 7 Ælfstan abbod 7 se hired æt S. Augustine 7 Brihtric geounga 7 Æþelric bigenga 7 Þorð Þurkilles nefa 7 Tofi 7 Ælfwine preost 7 Eadwold preost 7 ealle ðæs cynges rædesmen. 7 þissa gewrita synda .iii., an is æt Cristes-cyrican 7 an æt S. Augustine 7 an hæfþ Eadsige mid him sylfan.

+ Qui si dichiara in questo documento come Re Canuto e la Regina Ælfgifu concessero ad Eadsige il loro Prete, quando divenne Monaco, affinché potesse disporre della tenuta di Appledore nella maniera che più gli aggradasse. Poi Egli la diede alla Chiesa di Cristo ai Servi di Dio per la sua anima, e lo riacquistò dalla Comunità per la morte sua e di di Eadwine per quattro sterline, a condizione che ogni anno venissero pagati tre tipi di formaggio e tre gruppi di anguille alla Chiesa di Cristo dalla Tenuta; e dopo la morte sua e di Eadwine, la Tenuta sarebbe passata alla Chiesa di Cristo, con "la carne e gli uomini" come può essere fornita, per l'anima di Eadsige. Ed Egli comprò la Tenuta di Warehorne dalla Comunità per questo giorno e quello di Eadwine medesimamente per quattro sterline, e che la Tenuta debba andare alla Chiesa di Cristo unitamente ad altro dopo la morte sua e di Eadwine con i raccolti agricoli che a quel tempo dovessero essere su di essa. E [Egli concede] la Tenuta di Berwick in questo giorno, che ottenne dal suo Lord, il Re Canuto; ed anche Egli concede in questo giorno per la sua anima la Tenuta di Orpington - alla Chiesa di Cristo come terra di abbigliamento per i Servi di Dio - che Egli acquistò per ottanta marchi di argento 'bianco' secondo il peso [uniforme]. Ed inoltre concede le Tenute di Palstre e Wittersham, dopo la morte sua e di Eadwine, poi con gli altri a nome della sua anima, come proprietà per il sostentamento dei Servi di Dio. Egli effettua questo trasferimento alla Comunità a consizione che essi lo sostengano e siano fedeli a lui durante la sua vita e dopo. E se per mezzo di qualunque malvagio avversario essi dovessero rompere questo accordo con lui, allora, sarà in suo o potere disporre della sua proprietà legittima. Testimoniano questo atto: Re Canuto e la Regina Ælfgifu e l'Arcivescovo Æthelnoth e l'Abate Ælfstan e la Comunità di Sant'Agostino e Brithric Il Giovane e Æthelric Bigga e Thored, nipote di Thurkell, e Tofi ed il Prete Ælfwine ed il Prete Eadwold e tutti i Consiglieri del Re. Vi sono tre copie dell'atto: una è alla Chiesa di Cristo; ed una a Sant'Agostino; ed una l'ha lo stesso Eadsige.

La seconda ricorrenza del nome si ha come "Orpintun" ed "Orpunton" nel 1086 (Domesday Book). Successivamente, si legge "Orpington" (1226), "Arpington" (circa 1762). In merito al significato del termine, generalmente, si ritiene che si tratti di un nome composto formato dalle parole dell'Old English "Orped" (nome di persona personale che significa attivo, audace) + connettore mediale "ing" + tūn, che viene tradotto come "Fattoria o Tenuta associata ad un uomo chiamato Orped". Di diverso avviso fu Edward Hasted: "Il nome di questo posto è modificato dal suo originale, che era Dorpentune, un nome parzialmente Britannico e parzialmente Sassone, che significa, il villaggio, o strada, dove la sorgente o fonte di acqua nasce. Nel Domesday è chiamato Orpintun, e negli antichi atti e concessioni, Orpyntone, and Orpedingtune.".

Storia

Informazioni fondamentali sulla Storia dell'area sono fornite da Edward Hasted in diversi contributi: "The History and Topographical Survey of the County of Kent: Containing the Antient and Present State of It, Civil and Ecclesiastical; Collected from Public Records, and Other the Best Authorities, Both Manuscript and Printed: and Illustrated with Maps, Views of Antiquities, Seats of the Nobility and Gentry" (1778), pagine 133-134; in "The History and Topographical Survey of the County of Kent: Volume 2" (1797), alle voci "The hundred of Ruxley: Introduction" (pagine 1-2), "Parishes: Farnborough" (pagine 46-53), "Parishes: Chelsfield" (pagine 83-97), "Parishes: Orpington" (pagine 97-112), "Parishes: St Mary Cray" (pagine 112-125); si leggono in "Journal of the House of Commons: Volume 6, 1648-1651" (1802), alla voce "House of Commons Journal Volume 6: 19 September 1648" (pagine 21-24); in  "A Topographical Dictionary of England" (1848), alla voce "Orpington"; in "Calendar of State Papers Domestic: James I, 1611-18" (1858), alla voce "James 1 - volume 88: July 1616" (pagine 378-389);  in "Calendar of State Papers Domestic: Charles II, 1661-2" (1861), alla voce "Charles II - volume 52: March 1662" (pagine 294-328); in "A Descriptive Catalogue of Ancient Deeds: Volume 1" (1890), alla voce "Deeds: C.1 - C.100', (pagine 287-395, punto. C. 73); in "A Descriptive Catalogue of Ancient Deeds: Volume 1" (1890), alla voce "Deeds: C.101 - C.200" (pagine 395-405, punto C. 125); in "Calendar of Close Rolls, Edward II: Volume 1, 1307-1313" (1892), alla voce "Close Rolls, Edward II: April 1310" (pagine 254-257); in "A Descriptive Catalogue of Ancient Deeds: Volume 3" (1900), alla voce "Deeds: C.3701 - C.3764" (pagine 399-406, punto C. 3702); in "Calendar of Letter-Books of the City of London: C, 1291-1309" (1901), alla voce "Folio lii b"; in "Calendar of Close Rolls, Henry III: Volume 2, 1231-1234" (1905), alla voce "Close Rolls, July 1234" (pagine 569-579); in "Records of the Worshipful Company of Carpenters Volume I: Apprentices' Entry Books 1654-1694" (1913), alle voci 'Book 1: 1667" (punto 46) e "Book 2: 1677" (pagine 153-155); "A Descriptive Catalogue of Ancient Deeds: Volume 6" (1915), alla voce "Deeds: C.5001 - C.5100" (pagine 159-173, punto C. 5029); in "Calendar of Close Rolls, Henry IV: Volume 1, 1399-1402" (1927), alla voce "Close Rolls, Henry IV: May 1402" (pagine 563-565.); in "Calendar of the Plea and Memoranda Rolls of the City of London: Volume 3, 1381-1412" (1932), alla voce "Roll A 29: 1388-89" (pagine 148-169, Membr. 2 b); in "Fasti Ecclesiae Anglicanae 1300-1541: Volume 5, St Paul's, London" (1963), alla voce "Prebendaries: Caddington Major" (pagine 23-25); sono fornite da A. K. McHardy in "The Church in London, 1375-1392" (1977), alla voce "Acta of William Courtenay, Bishop of London: Dec 1378 - Oct 1381 (numero 602); da J. L. Kirby in "Calendar of Inquisitions Post Mortem: Volume 19, Henry IV" (1992), alla voce "Inquisitions Post Mortem, Henry IV, Entries 201-254" (pagine 65-84, punto 232) ed in "Calendar of Inquisitions Post Mortem: Volume 20, Henry V" (1995), alla voce "Inquisitions Post Mortem, Henry V, Entries 151-203" (pagine 50-64, punto 157); da Hannes Kleineke in "Borough Market Privileges: the Hinterland of Medieval London, C.1400" (2006), alla voce "Market Privileges 1401-1410"; da Anthony Emery in "Greater Medieval Houses of England and Wales, 1300–1500: Volume 3, Southern England" (2006), pagina 384; da Jonathan Mackman - Matthew Stevens, in "Court of Common Pleas: the National Archives, Cp40 1399-1500" (2010), alla voce "CP40/574: Trinity term 1404"; da A. D. Mills in "A Dictionary of London Place-Names" (2011) e "A Dictionary of British Place Names" (2011); si leggono in "Brewer's Dictionary of London Phrase & Fable" (2011); sono fornite da Phil Waller "Around Orpington Through Time" (2013); si leggono in "The Upper Cray Valley 500,00BC – AD 1603" (Orpington and District Archaeological Society); sono fornite da Michael Meekums in "Roman Bath House" (Orpington and District Archaeological Society); da John Pentlow "All Saints' Church Orpington History"; si leggono in "History of Orpington" (IDEAL HOMES:A HISTORY OF SOUTH-EAST LONDON SUBURBS); si leggono in "Crofton Roman Villa, Orpington" (The Lost City of London Before the Great Fire of 1666); in "Orpington Early History" (Orpington and District Archaeological Society); in "Article 1 - A brief summary of Orpington" (Orpington History.org), che traduciamo e sintetizziamo liberamente. Limitati approfondimenti specifici sono forniti da Edward Hasted in "The History and Topographical Survey of the County of Kent: Volume 2" (1797), alle voci "Parishes: Hayes" (pagine 22-29), "Parishes: Nockholt" (pagine 78-83), "Parishes: Downe" (pagine 54-59), "Parishes: Kingsdown" (pagine 475-493), "Parishes: Lullingstone" (pagine 539-552), in "The History and Topographical Survey of the County of Kent: Volume 3" (1797), alla voce "Parishes: Hever" (pagine 190-202); in "The History and Topographical Survey of the County of Kent: Volume 5" (1798), alla voce "Parishes: East Peckham" (pagine 91-106),  in "The History and Topographical Survey of the County of Kent: Volume 9" (1800), alla voce "Parishes: Harbledowne" (pagine 7-21); da Daniel Lysons in "The Environs of London: Volume 4, Counties of Herts, Essex and Kent" (1796), alla voce "Hayes" (pagine 494-499). Chi volesse approfondire la tematica legga: Dorothy Cox "The Book of Orpington" (1983); Brian Philp "The Crofton Roman Villa at Orpington" (1992, Kent Arcaeological Rescue Unit).

1. Eventi storici di rilievo

L'abbondanza delle Fonti, da un lato, ci ha indotto ha una notevole selezione delle informazioni, dall'altro, consiglia la suddivisione della trattazione in paragrafi, in modo da semplificare la lettura:

1.1 Preistoria

Il Fiume Cray nasce ad Orpington, scorrendo in direzione nord-orientale, per unirsi, poi, col Fiume Darent e confluire nel Tamigi. Il corso d'acqua costituì sin da epoche remote un sito di insediamento, per cui, la Valle del Fiume Cray o Valle Superiore dle Fiume Cray, viene, talvolta, impiegato in riferimento all'area del primo insediamento intorno ad Orpington.

1.1.1 Paleolitico (Antica Età della Pietra): 500.000 A.C. - circa 8.000 A.C.

Nell'area di Orpington, esattamente nella Valle Superiore del Fiume Cray, furono rinvenuti i primi resti di attività umana risalenti al Paleolitico. In tale Era, le persone vivevano riunite in piccoli gruppi ed erano comunità di cacciatori di mammiferi, pesci ed uccelli, sia per cibarsi, che per difendersi dalle intemperie e dal freddo. Inoltre, mangiavano anche piante commestibili, frutta e bacche. Legno, ossa, corna, pietra e selce costituivano la materia prima per ricavare utensili ed armi. Poche asce di selce rinvenute a Green Street Green - in passato, "Grenstrete", che significa strada coperta da erba, nel XIX secolo, divenne "Greenstead Green (a meno di 2 miglia a sud della stazione di Orpington, ma più vicino a quella di Chelsfield, dove furono rinvenuti anche scheletri di mammut ed ippopotami) e Ramsden (a circa 1,5 miglia a nord della stazione di Orpington) costituiscono le uniche prove della remota presenza stabile nell'area.

1.1.2 Mesolitico (Età intermedia della Pietra): circa 8.000 A.C. - circa 4.500 A.C.

Durante quest'Era, le persone erano dedite alla caccia ed alla raccolta delle risorse che la Natura offriva, giovandosi di nuovi tipi di attrezzi ed armi: piccole lame di pietra (microliti) montate in pezzi di legno per realizzare come arpioni e frecce, incisori per lavorare le ossa, la legna, come pure, raschietti, assi ed asce. Tali attrezzi furono rinvenuti in tutta la Valle del Fiume Cray, a Crockenhill, Ruxley, Orpington e Farnborough. Durante uno scavo effettuato nei Giardini del Priorato di Orpington, vennero rinvenuti oltre 3350 pezzi di pietra focaia, di cui un'alta percentuale lavorata.

1.1.3 Neolitico (Nuova Età della Pietra): 4.500 A.C. - circa 3.200 A.C.

Piccoli gruppi di coloni cominciarono ad arrivare in Gran Bretagna dall'Europa verso il 4.500 A.C., introducendo un nuovo modo di vivere che avrebbe avuto un profondo e duraturo impatto sul paesaggio, trattandosi di agricoltori, i quali avevano portato con sé animali addomesticati e piante. Pertanto, avvalendosi di pietra di selce ed asce di pietra abbattettero i boschi, provocando anche ad incendi, in modo da creare spazio per le loro coltivazioni di grano ed orzo e pascolare il loro bestiame, formato da pecore e maiali. Per la caccia e la guerra, continuarono ad utilizzare archie e frecce. Inoltre, i nuovi arrivati introdussero la produzione della ceramica. Prove della venuta di tali gruppi di agricoltori nell'area di Orpington (Valle Superiore del Fiume Cray) è limitata a pietre focaie ed attrezzi di pietra (ritrovati lungo il Fiume Cray da St Paul's Cray ad Orpington, Green Street Green e Farnborough).

1.1.4 Neolitico Tardo-Prima Età del Bronzo: circa 3.200 A.C. - circa 1.200 A.C.

In tale Era, continuò ad essere attuata un tipo di agricoltura mista. Molto importante è l'esistanza di prove della regolarizzazione della proprietà della terra e della realizzazione di confini formali dei terreni. Iniziarono ad apparire le fattorie, nuovi tipi di ceramica Britannica, mentre altri chiamati "Beakers" (a forma di coppa) furono introdotti dall'Olanda e dalla Renania (regione della Germania Occidentale attraversata dal Fiume Reno, soprattutto la parte che si trova ad occidente del Fiume). Un frammento di tale tipo di ceramica fu trovato a St Mary Cray ed un'ascia di bronzo piatta fu rinvenuta a Petts Wood.

1.1.5 Tarda Età del Bronzo: circa 1.200 A.C. - circa 700 A.C.

La diffusione di nuovi centri di produzione e distribuzione di nuovi tipi di lavori del bronzo, si unirono alla crescita di lavori del metallo, rendendo disponibili nuovi tipi di utensili ed armi. Verso la fine di quest'Era, alcune parti dell'Inghilterra meridionale furono riorganizzate in zone più vaste all'interno di estesi confini formali, suggerendo che la proprietà della terra era nelle mani di un piccolo numero di individui o di comunità influenti. Sebbene non sia stata trovata alcuna prova di insediamenti nell'area di Orpington, furono rinvenuti quantitativi di utensili di pietra e bronzo, insieme a ceramiche di questo periodo, in tutta la Valle Superiore del Fiume Cray.

1.1.6 Età del Ferro: circa 700 A.C. - 43 D.C.

L'attività agricola costituiva ancora l'attività fondamentale. Esistevano piccole fattorie sparse nel Paese e la crescita della popolazione sottraeva spazio ai terreni agricoli, originando problemi sociali. Per proteggersi, i capi dell'Età del Ferro costruirono dei forti sulle colline dove la gente poteva rifugiarsi con gli animali o immagazzinare il grano e altri beni con cui commerciare. Il ferro divenne prontamente disponibile e fu usato realizzare attrezzi ed armi. Le città cominciarono a svilupparsi nell'area sud-orientale della Britannia e vi fu un aumento della specializzazione produttiva, con persone che diventavano, ad esempio, vasai, falegnami e fabbri, e la moneta cominciò ad essere coniatae. A Holwood, Keston, c'è notevole forte su una collina dell'Età del Ferro. Fossati, ceramica e monete di questo periodo furono rinvenute anche da Ruxley, St Mary Cray sino a Farnborough.

1.2.1 Romani: 43-410

I Romani portarono in Gran Bretagna le loro conoscenze relative all'edilizia stradale, consentendo al loro Esercito di potersi spostare velocemente. Vennero costruite nuove città ed il commercio crebbe rapidamente. Londinium (nella City of London) divenne la capitale della Britannia Romana e crebbe come porto dove le merci, come il vino, l'olio d'oliva per cucina e come combustibile per lampade, le spille e anche le macine, venivano importate ed esportate come mai si era visto in tale Paese sino a quel momento. Nelle campagne, i ricchi proprietari terrieri costruirono ville, grandi edifici realizzati con pietra e piastrelle locali, con tetti con tegole, e riscaldamento sotto al pavimento e pavimenti mosaicati. Un certo numero di insediamenti romani (ville comprese) sorsero nell'area a St. Pauls Cray, Fordcroft (dove un bagno romano è occasionalmente aperto al pubblico), Orpington (Crofton Roman Villa aperta in certi periodi, a cui abbiamo dedicato il paragrafo successivo) ed a Ramsden. A St. Mary Cray, venne rinvenuto dalla Oprington and District Archaeology Society un seccatore di mais ed un tracciato. Molti manufatti Romani furono rinvenuti nell'area di Orpington, costituiti, ad esempio, da ceramiche, lampade, monete, spille, anelli, chiavi e vetro. La ceramica, oltre ad essere di produzione locale, giungeva da Colchester e veniva importata dalla Gallia (Francia).

1.2.2 Crofton Roman Villa

Uscendo dalla stazione, notate una piccola costruzione con un cartello che indica la presenza di "Crofton Roman Villa", una villa Romana costruita nella prima metà del II secolo, visto che già era abitata nel 140, per essere ricostruita tra la fine del II secolo e l'inizio del III secolo, venendo rimodellata e parzialmente abbandonata, a causa delle vicende locali, alla fine del III secolo, per essere definitivamente abbandonata tra la fine del IV secolo ed il principio del V. Con molta probabilità, l'azione degli agenti atmosferici combinata alla forza di gravità, col passare dei secoli, comportò il seppellimento di tale sito ad opera dei detriti di roccia scesi lungo i fianchi della collina, che venne riscoperto solo durante la costruzione di un percorso nel 1926 (quando ci si rese conto non solo di aver arrecato involontariamente danni ingenti durante quei lavori, ma che già ne erano stati provocati altri in precedenza, durante la costruzione di un taglio ferroviario nel XIX secolo). Negli anni '20 e '50 del XX secolo, vennero effettuati dei parziali scavi archeologici, mentre un progamma completo fu attuato nel 1988, che, finalmente, rivelò l'importanza della villa, con l'avvio di lavori per preservarla. Tra il 1990 ed il 1992 venne realizzata una struttura di copertura, in cui si possono ammirare delle parti importanti della villa (di circa 40 metri x 15 metri).  Le mura esterne della villa erano di pietra, il tetto con tegole e le finestre smaltate. Almeno alcune delle pareti interne delle sue 16 stanze, risalenti a vari periodi di tempo, furono intonacate e verniciate, e almeno alcuni dei suoi pavimenti tessellati e riscaldati da ipocausti (impianto di riscaldamento realizzato dai Romani che consisteva nel far circolare in intercapedini, sotto il pavimento e nelle pareti, aria calda proveniente dal forno), e si è ipotizzato che vi fosse una sala da bagno riscaldata, unita ad un delle estremità danneggiate della villa o in un appendice staccata). Piccoli reperti di rilievo del sito della villa, di cui molti sono esposti in loco, comprendono diverse migliaia di vassoi, alcuni locali e alcuni altri importati dalla Gallia, dalla Renania o dal Mediterraneo. nonché un numero relativamente esiguo di monete, la cui data più tarda risale all'Imperatore di Arcadius (395-408).

1.3 Anglo-Sassoni: 410-1066

Con l'abbandono del territorio da parte dei Romani, venne meno non solo l'Esercito, ma anche l'amministrazione, per cui, non affluì più danaro, che scomparve dalla circolazione, il che determinò la scomparsa della produzione di beni il cui acquisto dipendeva dalla disponibilità di monete. A partire dalla seconda metà del V secolo, la venuta di nuove genti, dall'attuale Danimarca, Germania settentrionale ed Olanda, Angli, Sassoni, Juti, Frisoni, comportò il cambiamento del tradizionale modo di vita romano dei Britannici. La vita si incentrò su piccoli insediamenti agricoli di case di incorniciate di legno con capanne associate. La Orpington and Districti Archaeology Society effettuò scavi su una di queste capanne a St. Mary Cray e, dall'altro lato del Fiume Cray, fu rinvenuto un Cimitero Anglo-Sassone a Fordcroft. Numerose concessioni Anglo-Sassoni citano siti nell'area del Fiume Cray-Orpington, come Craeges aewhna (Sorgente del Fiume Cray), Chislehurst, Crofton ed Orpington (come avete letto nel "Toponimo".

1.4 Normanni: 1066-1154

Dal "Toponimo", sapete che la prima citazione di "Orpedingtune" risale al 1032 e che la seconda "Orpintun" ed "Orpunton" al 1086 nel Domesday Book. Secondo i dati riportati in tale fondamentale Indagine Normanna, La "Lathe of Sutton-at-Hone" comprendeva gran parte della Contea del Kent e una buona fetta dell'attuale Londra sud-orientale, comprendendo gli attuali Dartford, Bexley, Greenwich, Bromley, Lewisham, Sevenoaks. All'interno di tale "Lathe" o "Lath", vi erano diverse "Hundreds", tra cui quella di "Helmestrei", nome usato nel Domesday Book (1086), ma perduto prima del Regno di Eduardo I, dato che nel Settimo Anno di quel Regno venne chiamato col presente nome, Hundred di Rokesley altrimenti Ruxley, quando il Re e l'Arcivescovo di Canterbury erano i suoi Lords. Sommando i dati del Domesday Book relativi alla popolazione, "i conti non tornano" nel senso che la popolazione totale è indicata come 44,5 nuclei familiari (molto ampia); tuttavia, se si fa la somma delle famiglie relative alle due voci di cui sopra, si ottiene un valore superiore: Orpintun (46 famiglie nel villaggio, 25 di piccoli proprietari), Orpinton (4 nel villaggio, 1 di piccolo proprietario, 4 di servi). Lo stesso discorso vale per le unità tassate, in totale 2,3 (ma i dati singoli danno una somma maggiore: Orpintun 3, Orpinton 0,8). La situzione specifica per i due siti era la seguente: Orpintun: vi erano 2 gruppi di lavoro di aratri del Lord e gruppi di 23 uomini, 10 acri di prati, boschi per nutrire 50 maiali, 3 mulini, valore 0£.81s. 2d. Chiese. Il valore per il Lord era 15 sterline (1066), 8 sterline (circa 1070), 25 sterline (1086). Nel 1066, il Lord era l'Arcivescovo della Chiesa di Cristo (Christ Church) di Canterbury, che nel 1086, era ancora il Lord (ma unitamente a Deormann di Londra), nonché il "Tenant-in-chief"; Orpinton: vi erano 1 gruppo di lavoro di aratri del Lord e mezzo di uomini, 3 acri di prati, boschi per nutrire 11 maiali. Il valore per il Lord era 2 sterline (1066), 1 sterlina (circa 1070), 2,5 sterline (1086). Nel 1066, il Lord era un uomo libero, nel 1086, il Lord era Mauger, mentre il "Tenant-in-chief" l'Arcivescovo della Chiesa di Cristo di Canterbury. Sin dal Regno di Re Canuto (1014-1035), il sito della Chiesa di Tutti i Santi (All Saints) fu sede di innumerevoli battesimi, matrimoni e funerali. Il terreno su cui l'antica Chiesa venne edificata fu dato ai Monaci nel 1035, ma la struttura si pensa sia stata effettivamente costruita soltanto nella prima parte del XII secolo per cui, è di origine Normanna (la dominazione Normanna iniziò nel 1066 e terminò nel 1154), a dispetto del fatto che in molti si ostinino a riportarne l'origine Sassone. Verso il 1200, la Chiesa venne rimodellata ed il Priorato costruito nei pressi prima del 1270, venendo ampliato e migliorato nei due secoli successivi, fungendo sia da residenza del Rettore e dei Cappellani, che come luogo di sosta notturna per i Priori della Cattedrale di Canterbury. La maggior parte della popolazione continuò a vivere in campagna, all'interno di piccoli insediamenti di case fatte di legno. Le tenute rientranti nei manors (feudi) rappresentarono una caratteristica del tempo, sia che appartenessero ad un Nobile proprietario terriero, che alla Chiesa. Molte delle Parish Churches di legno vennero rifatte con pietre. Il citato Domesday Book, oltre ad Orpington, nell'area cita Ruxley, (St Pauls) Cray, Crofton, Chelsfield, South Cray e Sentlinge (St Mary Cray). Degli scavi compiuti dalla Orpington and District Archaeology Society presso il Manor circondato da fossato di Scadbury dimostrò che l'occupazione del sito risale al principio del XIII secolo.

1.5 Parte restante del Medioevo

Nel Regno di Enrico III (1216-1272), nel luglio 1234, si ha un documento in cui si legge "in comitatu Kancie, aramiaverunt versus Henricum personam de Orpington 'de tenemento in Orpington', quod cum per sacramentum suum quod inde fecerunt ...". Da una "Inquisition post-mortem" effettuata ad Hockynden (un Manor ricadente in parte in St. Mary Cray, ed in parte in Paul's Cray e Sutton at Hone), nel Secondo Anno del Regno di Eduardo I (1272-1307), risulta che Isabella de Monte Alto, possedeva per il Priore della Chiesa di Cristo di Canterbury, un caseggiato e 42 acri ad Hokinden, pagando un canone annuo di 10s. 11d., ed essendo tenuta ad arare, falciare e trasportare i prodotti agricoli di alcuni terreni del Priore alla sua Grangia di Orpington, ed altri servizi. Nel Tredicesimo Anno del Regno di Eduardo I (1272-1307), William de Chellesfeld, che fu Sceriffo della Contea del Kent nel Quindicesimo, Sedicesimo e Diciassettesimo Anno, ebbe una concessione di libera caccia per le sue terre di Chelsfield, ed a Halstede, Shoreham, (K)Nockholt, Orpington. Nel Quindicesimo Anno del Regno di Eduardo I (1272-1307), la Chiesa di Orpington fu valutata 60 marchi ed il suo Vicariato 8 marchi. In una "Litera Archiepiscopi Cant' missa off' London' de cutando custod' pontis.", datata a "Croingdone", il Settimo Giorno delle Idi di Gennaio 1300, Walter de Hull, un fittavolo delle proprietà della Chiesa di Canterbury ad "Orpingtone", per "pontage" (una tassa per l'uso di un ponte; una tassa pagata per la manutenzione e riparazione di un ponte o ponti), viene citato ad apparire successivo giorno giudiziario alla Festa di Santa Ilaria. Nel Regno di Eduardo II (1307-1327), esattamente il 1 aprile 1310, si ha l'iscrizione della ricevuta di Gaucelin Pagani, Supervisore del Maestro Reymund de Pinibus, Rettore della Chiesa di Orpington, da parte di Sir John de Hoo. Il sabato dopo l'Elevazione della Santa Croce, nel Tredicesimo Anno del Regno di Eduardo III (1327-1377), si ha una concessione da parte di John Aunfrey de "la Doune" a Richard, figlio di Ralph Will[em] dello stesso luogo di un pezzo di terra coltivabile contenente 3 "virgatas" (1/4 di una unità, all'incirca corrispondente a 30 acri) a "la Doune" in un campo chiamato "Homfeldisden" che si snodava sulla strada da Orpington alla Chiesa di "la Doune". Il mercoledì dopo il Giorno di San Barnaba Apostolo, nel Diciannovesimo Anno del Regno di Eduardo III (1327-1377), si ha una concessione da parte di Roger de Portebergge e sua moglie Alice ad Agnes, vedova di Richard de Godintone, di tutti i terreni e case ed altro che essi ereditarono per diritto della citata Alice dopo la morte del detto Richard, suo fratello, a Chelesfeld, Orp[ington], e St. Mary's Creye. Testimoni: Sir Otho de Grandissono, Cavaliere, ed altri (citati). William, Vescovo di Londra, agendo su incarico di Simon, Arcivescovo di Canterbury, datato 21 febbraio 1379, effettuò lo scambio tra John Draycote, Vicario di "Orpynton", nell'immediata giurisdizione dell'Arcivescovo di Canterbury, e William Amory Rettore di Chignall St James (Chickenhale Jamys), Diocesi di Londra. Manor di Fulham, 24 febbraio 1379. Nel Regno di Enrico IV (1399-1413), si ha un atto del 1399-1402, con testimone un tal John, in cui si legge in Orpington, "Seintemariecraye" e "Paulynescraye" ed altrove " ... in una casa con giardino adiacente e pertinenze in Orpington". Il 15 febbraio 1402, si ha una proscrizione di legge ad Orpington nel Kent nei confronti di John Vygerons, Pasticciere di Londra, per non essere apparso a rispondere a John Wallere di Orpington per un debito di 40 scellini. Nel periodo della Trinità 1404, in un Tribunale di diritto comune, si ha un giudizio relativo ad una violazione di domicilio, con effrazione, in armi, e furto di beni: John Edmond accusa Hugh Liversegge ed Edward per aver usato la forza e le armi per violare la sua recinzione e la sua casa ad Orpington e St. Mary Cray, nel Kent, dove uccisero un cavallo del valore di 100 scellini, trafugarono beni del valore di 10 sterline, ed assalirono e terrorizzarono talmente i suoi uomini e servi, che essi non lavorarono le sue terre ed impedirono lo svolgimento dei suoi affari dal 4 marzo 1402 al 1 maggio 1402. I beni trafugati erano: legna, panni di lino e lana, vasi e piatti di ottone e rame, altri utensili per uso domestico, un contenitore con documenti, scritti, munimenti, affitti e altri memorandum. Il danneggiato richiese un risarcimento dei danni di 40 sterline. In una "Inquisition post-mortem" tenuta a Dartford il 1 ottobre 1414, relativa a Juliana, vedova di Robert Bealknap, Cavaliere, in riferimento ad un atto del 24 luglio 1414, si legge che Ella possedeva, a vita, il Manor di Sandlings, che si estendeva in Orpington, St. Paul’s Cray, St. Mary Cray, Chislehurst, Chelsfield e Sevington, per concessione di Nicholas Bonde, Cavaliere, a lei ed al suo defunto marito Robert, con autorizzazione Reale, e successivo regresso a Thomas, il loro figlio ed eredi, John, un altro figlio ed eredi, e gli eredi di Robert. Thomas e John morirono senza eredi. La defunta morì il 22 luglio, Hamo figlio ed erede di Robert e Juliana aveva 24 anni e più. Il 17 ottobre 1461, Diciottesimo Anno del Regno di Eduardo IV (1461-1470 e 1470-1471), si ha una concessione da Thomas Jetor, di Chellesfeld, e Walter Staple, di "Orpyngton", a Robert Rypon, di Lee, Guardia, e Robert Payne, di Farneborough, di tutte le case ed altro nelle Parishes di Orpington e Farnborough che appartennero in precedenza a Richard Couper, ed anche delle case ed altro a Crofton in Orpington che Thomas Couper Il Giovanee, recentemente aveva comprato da William Girdeler, di St. Mary Cray. Durante il Medioevo, e non solo in quest'ultima parte, la maggior parte dell'area di Orpington e della Valla del Fiume Cray fu coltivata o lasciata a bosco, con Manor Houses e case coloniche ubicate lungo praticamente l'intero corso del Fiume. Dal Tardo Medioevo, iniziò la rivalità tra Orpington e St. Mary Cray quale principale centro dell'area, ma nessuna delle due si sviluppò significativamente sino al XIX secolo.

1.6 Epoca Tudor: 1485-1603

Le città crebbero e le industrie manifatturiere produssero più beni, che venivano scambiati in tutto il Paese e all'estero. La crescita della popolazione cittadina comportò la richiesta di maggior cibo. La maggior parte dei frutti per il mercato di Londra proveniva dalla Contea del Kent. Nell'area di Orpington, nonostante non siano stati costruiti nuovi edifici importanti, durante questo periodo, la popolazione crebbe, come accadde per i vari villaggi già esistenti.

1.7 XVII secolo

Nei "Fasti Ecclesiae Anglicane", in riferimento a John Brech (1406-1418), si legge: "Royal gr. 26 Sept. 1406 ... Adm. by bp. s.d. ... Exch. 7 July 1418 with Henry Merston for ch. of Orpington, Kent". Nei Calendari dei Documenti di Stato Interni, nel Regno di Giacomo I (1603-1625), relativamente ai giorni 16 e 17 luglio 1616, viene riportato un contratto di fitto da Hen. Philippes, di Orpington nel Kent a Thomas Hartley, di Londra, relativo ad una casa, terra ed altro ad Orpington, prevedendosi un canone di 28 sterline. Tra i numerosi atti della Camera dei Comuni in cui si legge di persone o accadimenti relativi ad Orpington, segnaliamo quello del 19 settembre 1648, relativo ad un'Ordinanza per la concessione di un perdono a Richard Spencer di Orpington, nella Contea del Kent, per violazioni da lui commesse; si ordina il dissequestro del suo patrimonio e si ordina l'esecuzione dell'Ordinanza, prevendendo che "".... questa Casa accetta la Somma di 300 Sterline ...". Nei Documenti della "Worshipful Company of Carpenters", nell'anno 1667, si legge "Johannes Wiles filius Egidii Wiles de& Orpington in Com Kanc. laborer po: se appren Roberto Day de St mary Ax pro 7 ann a die dat", dove, se "Com Kanc" = Contea del Kent, allora, "Orpington" citata è quella della nostra pagina web. Durante il Regno di Carlo II (1660-1685), nel marzo 1662, nel Calendario dei Documenti di Stato Interni si legge di un tal Richard Spencer, di Orpington nel Kent, in riferimento al rinnovo di un fitto nel medesimo luogo, per 20 marchi annui. Il "Februarij 6° 1677", nei documenti della "Worshipful Company of Carpenters", si legge "Johannes Staple filius Johannis Staple de Orpington in Com Kanc pon se Apprenticum willo. Gray Civi & Carpentar London pro septem annis a Dat.", dove, se "Com Kanc" = Contea del Kent, allora, "Orpington" citata è quella della nostra pagina web.

1.8 XVIII secolo

In tale periodo, St. Mary Cray fu il principale centro dell'area e la sua High Street possiede alcuni dei più antichi edifici dell'area. Le grandi tenute agricole, il commercio leggero e l'industria leggera rappresentavrono le principali attività economiche. St. Mary Cray aveva un regolare mercato, industrie della carta e fonderie di campane, mentre Orpington era ancora un piccolo villaggio di campagna, circondato da piccole aziende agricole, campi di luppolo e frutteti. Nel 1797, Edward Hasted scriveva: "Questa Parish è molto ampia. Il villaggio, di una certa lunghezza, e molto popoloso, si trova nella valle, con la Chiesa, la casa del Signor Carew sul suo lato orientale; vicino al quale, a nord, vi è la casa di Barkhart. Sulle colline, all'estremità orientale della Parish, vi è East-hall; ed a quella occidentale, tra i boschi, il Manor di Croston. A Newell, poco più a ovest del villaggio, il Fiume Cray, così chiamato dalla parola Sassone Crecca, che indica un piccolo ruscello o un rivuleto, nasce, e corre da lì a quasi nord, passa attraverso le varie Parishes di Cray (a cui dà il nome) a Bexley e Crayford, dove attraversa la London Road e poi si unisce al Fiume Darent sotto la città di Dartford, confluisce in un canale con quel corso d'acqua nel Tamigi, quasi di fronte a Purfleet nell'Essex. Una piccola parte di questa Parish è nella Libertà del Ducato di Lancaster, ed il resto in quella dell'Arcivescovo di Canterbury, a cui appartiene il Manor di Orpington.".

1.9 XIX secolo

Al pari di tante altre zone, la metà del XIX secolo, con la ferrovia, rappresentò il cambiamento per Orpington. La ferrovia, però, servì prima St. Mary Cray, per la precisione la London Chatham and Dover Railway (LCDR) che realizzò la sua linea da Victoria alla Contea del Kent (su cui insiste l'attuale stazione di St. Mary Cray). Essendovi, a quel tempo, un'accesa concorrenza tra Società ferroviarie, si attivò anche la South Eastern Railway (SER), la cui linea da Londra raggiunse Chislehurst nel 1865 ed Orpington nel 1868, lungo il percorso a Sevenoaks e Tonbridge. La linea ferrata rese accessibile la Valle di Orpington a Londra, in maniera più rapida della linea della citata LCDR, "avvicinando" anche i porti di Dover e Ramsgate e le località estive di Hastings e St Leonards-on-Sea. La combinazione di tecniche agricole rivoluzionarie e la facilità di trasporto di merci verso il sud-est consentirono alle grandi aziende agricole di Orpington di prosperare, che, negli anni '80 del XIX secolo, erano Tripes Farm (ancora in esercizio), specializzata nell'allevamento dei maiali (era famosa nel Regno Unito e nell'Europa settentrionale per le salsicce), Cooks Farm (dove si trova Ridgeway Crescent), specializzata in polli ed uova e famosa per "Buff Orpington" (un tipo di pollo ancora oggi famoso nel mondo), Hewitt's Farm (ancora in esercizio), specializzata in frutta e prodotti agricoli (era famosa per le mele del Kent e per il luppolo e faceva parte di quella che un tempo era una primaria azienda agricola europea), Viner's Farm (ha cessato l'attività da non molto), anch'essa specializzata in frutta e prodotti agricoli (a Farnborough e costituì sostazialmente il motivo per cui la gente vi viveva, risalendo la sua origine al XVII secolo). Si trattò di grossi datori di lavoro dell'area. La ricchezza assicurata all'Economia locale, consentì la realizzazione delle prime Manor Houses intorno alla città. Mayfield, Goddington, Broom Hill ed altre cominciarono a modellare i terreni. La maggior parte degli edifici di Orpington risale agli inizi del XIX secolo. Nel 1848, "A Topographical Dictionary of England" descriveva Orpington (All Saints) come segue: "a parish, in the union of Bromley, hundred of Ruxley, lathe of Sutton-atHone, W. division of Kent, 3 miles (S. by W.) from Foot's-Cray; containing 907 inhabitants. The parish comprises 3502 acres, of which 840 are in wood: the river Cray has its source here. The living is a discharged vicarage, with that of St. Mary Cray annexed, valued in the king's books at £11. 10. 5.; patron, the Rector. The rectory is a sinecure, valued in the king's books at £30. 14. 4½.; patron, the Archbishop of Canterbury. The tithes of Orpington and St. Mary Cray have been commuted for £1181 payable to the rector, and £380 payable to the vicar; the rector has 78 acres of glebe, and the vicar one acre. There is a place of worship for Independents. Queen Elizabeth was splendidly entertained at the manor-house in 1573.". Nel 1870-1872, l'Imperial Gazetteer of England and Wales di John Marius Wilson descriveva Orpington, allora nella Contea del Kent, come segue. "a village and a parish in Bromley district, Kent. The village stands adjacent to a station ofits own name, on the Direct Tunbridge railway, 4 miles S E of Bromley; is a pleasant place; and has a post-office under Bromley, Kent, and a fair on Holy Thursday. The parish contains also the hamlet of Crofton, and com.prises 3, 477 acres. ... Real property, £6, 142. Pop. in 1851, 1, 203; in 1861, 1, 727. Houses, 320. The increase of pop. arose from the operations of a building society. The property is divided among a few. The manor of Great Orpington belongs to Sir P. H. Dyke, Bart.; and that of Little Orpington, to J. G. Stapelton, Esq. Crofton Hall is the seat of Sir R. M. Bromley; Crofton House, of J. F. Skeggs, Esq.; Aynscombe House, of A. Jackson, Esq.; the Priory, ofBarry, Esq.; and Bark Hart, of H. D. Francis, Esq. Hops and all kinds offruit are plentifully grown. The springs are so numerous as frequently to flood the village. Brickmaking iscarried on. The living is a vicarage in the dio. of Canterbury; and, till 1868, was united with St. Mary Cray. Value, £420.* Patron, the Archbishop of Canterbury. The church is mainly early English; includes Normanportions; and has a low embattled tower. There are a British school, and charities £39. Queen Elizabeth wasentertained at Bark Hart, in 1573, by Sir P. Hart.". Nel 1887, il Gazetteer of the British Isles di John Bartholomew descriveva Orpington come segue: "par. and vil. with ry. sta., Kent, Smiles SE. of Chislehurst and 8½ miles NW. of Sevenoaks, S517 ac., pop. 3050; P.O.". Sino alla fine del XIX secolo, si tenne una Fiera annuale su White Hart Meadow (a circa 1 miglio a nord-est della stazione di Orpington), dove William Cook, un allevatore di polli che viveva a Waldon Manor, sviluppò e presentò per primo, nel 1894, i già citati polli, che acquisirono in breve tempo popolarità per la eccellente qualità della carne, ma persero competitività non appena il mercato della carne arrostita crebbe, in parte a causa della loro pelle eccessivamente pallida. Le costruzioni realizzate durante il XIX secolo consistettero principalmente nel rimpiazzamento di edifici esistenti, soprattutto lungo High Street

1.10 XX secolo

Nel 1904, la realizzazione di una stazione più grande e di servizi ferroviari migliorati, spinse i Costruttori edili a comprare quanta più terra possibile ad est della ferrovia e la vera suburbanizzazione si realizzò dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale, durante la quale, la Provincia Canadese dell'Ontario finanziò la costruzione di un Ospedale militare che divenne, poi, l'Ospedale di Orpington. La realizzazione di case crebbe nei Tardi anni '20 e negli anni '30 del XX secolo, con strade alberate frangivento disposte in tutte le direzioni. High Street mutò "volto", trasformandosi da sonnecchiosa strada principale da villagigo a centro commerciale periferico dodato dei suoi cinema. Durante la Seconda Guerra Mondiale, tra il 7 ottobre 1940 ed il 6 giugno 1941, Orpington fu colpito da 34 bombe tedesche altamente esplosive. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il sobborgo di Orpington crebbe raggiungendo i villaggi limitrofi ed una grande complesso residenziale comunale fu costruito, e recentemente ricostruito, ai margini della cinura verde di Ramsden. Alla fine degli anni '50 del XX secolo, venne consacrata una molto più grande All Saints', con la Chiesa medievale che divenne una sua Cappella anteriore, mentre il Priorato fu collegato ad una nuova biblioteca. Nel 1965, con la creazione della Greater London, Orpington venne inclusa nel London Borough of Bromley, avendo sino a quel momento fatto parte della Conte del Kent, quando l'amministrazione locale faceva capo al Distretto Urbano di Orpington. Al principio degli anni '70 del XX secolo, molti dei negozi vittoriani di High Street andarono perduti per la realizzazione di un centro commerciale, ad est di High Street, insieme ad uffici, un ulteriore centro di istruzione (ora campus del Bromley College) e una centrale di polizia.

1.11 XXI secolo

Oggi, Orpington appare come un vecchio sobborgo londinese di pendolari, dove spicca l'antico Priorato, un edificio medioevale di legno che venne ricostruito nel 1290 con pietra, e poi, successivamente, ampliato nel 1393 e 1471. Nel XVII secolo, venne meno l'uso religioso e venne venduto a privati, che aggiunsero una parte in legno, non più esistente. Fu comprato nel 1947 dal Distretto Urbano di Orpington e destinato a museo, ma nel 2015, per motivi economici, fu chiuso. Da visitare il parco con lo stagno da cui nasce il Fiume Cray. Oltre al centro commerciale, vi è anche un centro ricreativo, con piscine, campi sportivi ed altri servizi. I mutamenti di Orpington sono evidenti confrontando le mappe del 1860 e del 1961. Dal punto di vista etnico-demografico-religioso, ad Orpington, vivono più donne che uomini, la cui religione prevalente è quella Cristiana (con minoranze musulmane), molti sono i professionisti, ammistrativi e segretarie, l'età media è superiore a 40 anni, la maggior parte dei residenti è sposata, ma una buona percentuale convive, sia con persone di sesso opposto che dello stesso sesso. Tra le minoranze, si segnalano Scozzesi e Cinesi.

2.1 Manor di Orpington (Orpington Magna o Great Orpington)

Una piccola parte di tale Parish rientrava nella Libertà del Ducato di Lancaster, mentre la restante in quella della dell'Arcivescovo di Canterbury, a cui apparteneva il Manor di Orpington, chiamato anche Orpington Magna o Great Orpington, che si estendeva anche sulle Parishes di Hayes, Downe, (K)Nockholt e St. Mary Cray, che erano considerate sue appendici. Dal "Toponimo" sapete che il nome ricorre per la prima volta nel 1032 (o 1035) in un atto che, col consenso del Re Canuto e della sua Regina Ælfgife, sancisce il passaggio delle terre possedute da Eadsige, il loro Prete, in sei località del Kent, tra cui quella di Orpedingtune" (che Egli comprò con 8 marchi di argento bianco, per peso, per il bene della sua anima), al Monastero della Chiesa di Cristo a Canterbury. Odo, vescovo di Baieux, il fratellastro del Re e Conte del Kent, tra atti di tirannia e di oppressione che commise, per la grandezza del suo potere, sequestrò numerosi Manors e possedimenti appartenenti alle Chiese di Canterbury e Rochester, aggiungendoli ai suoi domini. Alla prima sottrasse il Manor di Orpington, che però, non soffrì a lungo, dato che la promozione di Lanfranc al Vescovato di Canterbury, nella Sala dell'Arcivescovo Stigand, costrinse Odo a restituire alle due Chiese ciò che aveva loro sottratto, in una solenne assemblea giudiziaria di tutta la Contea, convocata per ordine speciale del Re a tale scopo, nell'anno 1076, a Pinenden Heath, durante la quale furono confermate ad entrambi gli Arcivescovi le relative libertà e pertinennti Chiese. L'Arcivescovo Lanfranc, tra le varie norme che introdusse per il futuro buon governo di questo Monastero, fece una divisione dei Manors e dei possedimenti della sua Chiesa, dato che, prima di ciò, l'Arcivescovo ed i suoi Monaci vivevano insieme come una famiglia ed avevano le loro entrate in comune; una parte delle quali Egli assegnò per il mantenimento di se stesso e dei suoi successori nell'Arcivescovado, l'altra ai Monaci per la loro sussistenza, vestiti ed altri usi necessari del loro Monastero, nella proporzione riportata nel Domesday Book, sotto i Titoli generali di ciascuno. Al tempo del Re Enrico II (1154-1189), il Sub-Priore ed i Monaci della Chiesa di Cristo (Christ Church) di Canterbury rivolsero al Re una petizione in occasione di una controversia tra loro e l'Arcivescovo Baldwin, affermando che l'Arcivescovo Theodore, eletto nel 668, aveva diviso le terre appartenenti alla Chiesa tra se stesso ed il Monastero, assegnando a ciascuno la rispettiva quota; e che secondo l'Arcivescovo Lanfranc, la ragione di tale divisione fu che, quando i Normanni, dopo aver conquistato l'Inghilterra, avevano sequestrato tutte le terre della Chiesa, il Re Guglielmo Il Conquistatore le restituì, su richiesta di Lanfranc, ripristinandole a ciascuna Chiesa che l'aveva posseduta in precedenza; ma conservando per sé ciò che era stato posseduto dai suoi predecessori. In tale ripartizione, il Manor di Orpington andò nella quota dei Monaci, come è conformemente riportato, sotto il titolo della terra dei Monaci dell'Arcivescovo nel Domesday Book, i cui dati già conoscete, ma a conferma, aggiungiamo che, all'inizio, l'Indagine Normanna riporta "L'Arcivescovo di Canterbury possiede Orpintun ... Ci sono due Chiese". Il Re Giovanni Senza Terra (1199-1216), nel Settimo Anno del suo Regno, concesse al Priore ed ai Monaci un mercato settimanale, da tenersi di mercoledì, nel Manor di Orpington. Il Re Eduardo II (1307-1327), nel Decimo Anno del suo Regno, concesse e confermò loro ed ai loro successori, per sempre, la libera caccia nelle loro terre demaniali che rientravano in Orpington nel tempo di suo nonno. Nel 1471, William Selling, eletto Priore di "Christ Church", effettuò notevoli miglioramenti ai parecchi Manors che appartenevano alla sua Chiesa, soprattutto agli appartamenti del Priore in questo Manor. Nella quale condizione continuò sino alla Soppressione di questo grande Monastero, nel Trentunesimo Anno del Regno di Enrico VIII (1509-1547), quando venne consegnato nelle mani dei Commissari del Re dall'allora Priore Thomas Goldwell, e dal Convento, unitamente ai Manors, terre ed entrate che ad esso pertinenti, che vennero tutte confermate al Re ed ai suoi eredi, da una legge che venne emanata appositamente per tale scopo. Tuttavia, la Corona tenne il Manor di Orpington brevemente, visto che lo concesse, con relative pertinenze, nelle Parishes e borghi di Orpington, Okeholt, St. Mary Cray, Lynkill, Downe, Heze, tra altri siti, nel Trentaduesimo Anno del Regno citato, a Percival Hart, di Lullingstone, al canone annuo di 100 scellini, 1 penny, 3 farthings, da tenere "in capite". Da questi andò in linea diretta a Percival Hart, di Lullingstone, che lasciò soltanto una figlia come erede. Ella portò il Manor e pertinenze in dote matrimoniale al suo secondo marito, Sir Thomas Dyke, di Horeham (Sussex), il cui unico figlio superstite, Sir John Dixon Dyke, di Lullingstone, posedeva il Manor di Orpington nel 1797. Sir Percival Hart, Cavaliere del Corpo (di Guardia) di Enrico VIII, destinatario del Manor di Orpington come sopra visto, costruì un immobile in questa Parish, in cui egli intrattenne grandemente Elisabetta I, il 22 di luglio 1573, la quale, all'atto del suo arrivo, fu accolta da una ninfa, che impersonava il genio della casa. Poi, la scena si spostò, e da diverse camere che, come erano costruite, rappresentavano una corteccia (bark) o nave ed un conflitto marino, fu esposta alla sua visione. La Regina fu talmente colpita, che quando andò via, per perpetuare la memoria sia del proprietario che dell'intrattenimento, diede alla casa il nome di Bark-Hart, nome con cui veniva ancora chiamata alla fine del XVIII secolo, quando apparteneva in parte a Sir John Dixon Dyke, di Lullingstone, precedentemente menzionato. I cavalli della Regina riposarono presso le stalle di "Anchor and Hope Inn", lungo la High Street di Orpington

2.2 Mayfield Place (Little Orpington alias Mayfield)

Tale piccolo Manor corrisponde al sito dove la zona centrale di Orpington venne costlruita successivamente. Era detto anche Little Orpington, alias Mayfield, il quale ultimo nome, anche Mayvil, il più antico e corretto, derivava da una Famiglia che lo possedette anticamente, come risulta da antichi documenti. Philip de Malevill, o Mayvil, come il nome era scritto comunemente, possedette tale Manor nei secoli XII e XIII, al tempo del Regno di Giovanni Senza Terra per Richard de Rokesley, che lo teneva per l'Arcivescovo di Canterbury; Malgerius de Rokesle, antenato di Richard, lo possedette, a sua volta, per l'Arcivescovo, al tempo di Guglielmo Il Conquistatore (1066-1087), come risulta dal Domesday Book, dove appunto si legge che "Malgerius possiede per l'Arcivescovo 3 unità ad Orpington". Rinviamo alle indicazioni bibliografiche per la storia completa di tale Manor.

2.3 Manor di Crofton

Nel Ventunesimo Anno del Regno di Eduardo I (1272-1307), "Tubbenden" (un antico luogo nella Parish di Farnborough, i cui demani rientravano in parte in essa, ed in parte in quella di Orpington), apparteneva ad una Famiglia di tale nome, visto che da un atto risulta che Gilbert Saundre di Croston, ad Orpington, trasmise diversi lotti di terra a John de Tubbenden di Ferneborough, ed ai suoi figli. Il 25 agosto del Diciannovesimo Anno del Regno di Eduardo IV (1461-1470 e 1471-1483), a Crofton, si ha una concessione da Nicholas Lathell, e John Clerk, Cittadino e Salumiere di Londra, a Robert Praty, Cappellano, di 6 lotti di terra e bosco a Gunnepende, nel territorio di Crofton, nella Parish di Orpington. La Manor House, successivamente chiamata "Crawton", si trovava nel mezzo di boschi, a circa un miglio e mezzo in direzione occidentale dalla strada di Orpington. Si diceva che Crofton fosse stato un tempo una Parish e che la Casa fosse stata distrutta da un incendio, cosa possibile. Le fondamenta sparse della Casa, che l'aratro lavorando la terra aveva rivelato, dimostravano che, in passato, era stato un luogo una certa dimensione e rilevanza. Rinviamo alle indicazioni bibliografiche per la storia completa di tale Manor.

2.4 Manor di Easthall

Era così chiamato per la sua prossimità al confine orientale (east) della Parish, sebbene la maggior parte dei terreni relativi rientrassero in St. Mary Cray. Il 15 gennaio 1389, si ha un traferimento di tutti i diritti da parte di John Wantynge, figlio di Sibil, sorella di Robert Hamull, Cittadino, di cui è erede, a William de Briene, Cavaliere, suoi eredi e assegnatari e altre persone che detengono il Manor di Esthall nel Kent, e rivendicando allo stesso Manor e ad una casa, un mulino, 4 carucates (carucate = unità di terreno che un aratro trainato da otto buoi nel Medioevo era ritenuto lavorabile in un'annata agraria) di terra, 13 ettari di prato, 60 acri di bosco, 10 sterline di affitti annuali e un affitto in natura di 120 galline e 400 uova, ad Esthall, Crei St Mary, Orpinton, Doune, Codham, Okeholte, Hese, Farneburgh, Pintham e Frenigham, nel Kent, che il detto Robert, suo zio, aveva acquistato da Richard de Esthall e sua moglie Margaret. In una "Inquisition post-mortem", che se non abbiamo errato ad interpretare si riferisce a Philippa, moglie di Henry Lescrop, di Masham, Cavaliere, effettuata a Dartford il 16 aprile 1407, si legge che la defunta, tra l'altro, possedeva il Manor di East Hall, nonché, rendite di 16s. 3d. ad Hever e 12 acri di pascolo a St. Mary Cray, del Priore di Christ Church di Canterbury, in "socage" del suo Manor di Orpington, del valore annuale di 6 sterlne. Rinviamo alle indicazioni bibliografiche per la storia completa di tale Manor.

Bromley - Visita guidata

Stazione di Orpington

Stazione di Orpington

Crofton Roman Villa

Crofton Roman Villa

Crofton Road

Crofton Road

Station Road

Station Road

Monumento ai Caduti

Monumento ai Caduti

High Street

High Street

Il cancello di accesso a Priory Gardens

Il cancello di accesso a Priory Gardens

All Saints con il tipico Cimitero-giardino

All Saints con il tipico Cimitero-giardino

Priorato di Orpington

Priorato di Orpington

Priory Gardens

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Lo stagno a Priory Gardens

Lo stagno a Priory Gardens

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