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St. Mary Cray

Sintesi

St. Mary Cray è una stazione ferroviaria che ricade nel London Borough of Bromley, trovandosi a ridosso del confine (verso ovest) col London Borough of Bexley. Inoltre, verso est, non è lontano il confine con la Contea del Kent. Un tempo, l'area si chiamava "South Cray" (o denominazioni simili), costituendo, una delle "Sei Crays", cinque con una Parish Church ed un borgo dimenticato: St. Mary Cray, St. Paul's Cray (o Pauls Cray), Foots Cray, North Cray (Crayford), Barnes Cray (sino all'Epoca Vittoriana, un piccolissimo borgo ad un chilometro a valle di Crayford, dove insistevano non più di sedici case; vi era un impianto di stampa pesanti panni di cotone che attingeva la forza idrica dal Torrente Wansunt, poi riconvertito per a produzione di articoli di gomma, poi feltro ed infine, tappeti. Quest'ultima fabbrica venne abbattuta nel 1890, mentre Barnes Cray House, il vicino edificio di maggiore dimensione, fu abbattuto nel 1933. I resti dell'insediamento furono inglobati da Crayford con la costruzione di un villaggio per favorire la crecita della fabbrica di armamenti Vickers durante il periodo tra il 1915 e il 1919). Ad ogni modo, mentre un tempo, quest'area era vivace e ricca, oggi, a malapena si riescono ad individuare alcuni tratti dell'antico Villaggio, vicino alla Chiesa di St. Mary, essendosi trasformata in un'area industriale ed un distretto residenziale relativamente economico. Dal punto di vista scritturale, va notato che, sovente, si tende erroneamete ad aggiungere la " 's ", scrivendo il nome dell'area come "St. Mary's Cray", influenzati dalla vicina "St Paul's Cray".

Distanza dal centro: 13,9 miglia.

Attrattiva: interessante limitatamente a St. Mary ed i piccoli edifici circostanti (sebbene il ponte della ferrovia disturbi alquanto la prospettiva). Tranne ciò, che ricorda l'aspetto dell'antico Villaggio di "South Cray", il resto è il tipico paesaggio suburbano londinese con casette a due piani con e senza negozi a livello stradale, con l'aggiunta di vasti spazi occupati da centri commerciali

Descrizione dell'area attorno alla stazione

Uscendo dalla stazione, se vi dirigete verso nord, trovate l'incrocio tra Sayes Court Road e Chipperfield Road, con in mezzo Scarlet Close, dove vedete casette a due piani con e senza negozi a livello stradale. Guardate sulla vostra destra ed imboccate la strada in discesa, Station Approach, seguendola sino ad incrociare Cray Avenue, ampia, quasi nel punto in cui è sormontata dal ponte della ferrovia, dove vedete diversi centri commerciali. Attraversate uno di questi e portatevi sulla parallela High Street, fiancheggiata dal Fiume (direzione nord-sud), che potete vedere da Mill Brook Road. Avete raggiunto quanto residua dell'antico Villaggio, e ve ne rendete conto dalla piccola dimensione delle case, ma soprattutto, dalla loro tipologia. Andate verso nord (a sinistra), superate l'incrocio tra Station Road e High Street, raggiungendo St. Mary's Church (che risale principio del XIII secolo, sia pure con successive modifiche, causando il mutamento del nome dell'area da "South Cray" a "St. Mary Cray"). Non potete fare a meno di notare, con disappunto, il Ponte della ferrovia che altera drammaticamente quel poco che resta dell'antico Villaggio, o di ciò che ve ne fa presagire l'antica struttura, visto che vedete numerose casette e lo spazio verde Riverside Gardens lungo il Fiume.

Toponimo

Nell'effettuare le nostre ricerche in merito all'origine del nome dell'area, abbiamo trovato un riferimento ad una prima citazione di questo luogo che sarebbe avvenuta nel 1032, quando il Re Canute concesse dei terreni al Priore di Christ Church (Canterbury), in vari siti, tra cui la vicina Orpington e, stando al citato riferiemento, anche qui. Tuttavia, abbiamo consultato le concessioni Anglo-Sassoni relative a Canute dal 1031 al 1035, e solo una riporta anche un riferimento alla vicina Orpington, ma siamo riusciti ad individuare un eventuale riferimento a quest'area. Pertanto, la prima volta che si ritrova il nome di quest'area è posteriore di poco più di mezzo secolo, risalendo al 1086, quando nel Domesday Book, si legge "Sudcray", un Villaggio rientrante nella Hundred di Helmestrei (nome già perduto prima del Regno di Eduardo I, 1272-1307, visto che nel Settimo Anno veniva già chiamata "Hundred di Rokesley, alias Ruxley"; successivamente, il Kent fu diviso in due Distretti, chiamati solitamente West Kent ed East Kent, che lo dividevano in due parti eguali, che contenevano cinque "Laths" o Grandi Distretti, ed in quella occidentale, cioè nel West Kent, c'era, tra l'altro, la Laths di Sutton-at-Hone, in cui rientrò St. Mary Cray). Tornando all'Indagine Normanna di cui sopra, a quel tempo, la popolazione totale era formata da 21 nuclei familiari (dato rilevante), di cui 14 nel Villaggio, 1 di un piccolo proprietario e 6 di servi. Vi era 1 unità tassabile (dato esiguo), 2 gruppi di lavoro con aratro del Lord e 4 di uomini liberi, 10 acri di prati, bosco per nutrire 10 maiali. Il valore per il Lord era 6 sterine (1066), 4 sterline (circa 1070), 10 sterline (1086). Nel 1066, il Lord era Toli, l'Overlord Eduardo Il Confessore, nel 1086, il Lord era Adam, figlio di Hubert, il "Tenant-in-chief" Odo, Vescovo di Bayeux e fratellastro di Guglielmo I Il Conquistatore. Edward Hasted scriveva "Formalmente chiamato South Cray come l'insediamento più meridionale sul Fiume (ndr nel senso che "Sud", che compare nel Domesday Book, indicava la sua posizione rispetto agli altri Manors che egualmente traevano il nome dal Fiume Cray), trasse successivamente il nome da St. Mary a cui la Chiesa è dedicata."; l'Autore, inoltre, chiariva in altro punto più esattamente "Era anticamente chiamato South Cray, essendo il più meridionale di queste Parishes nei paraggi, che prendono il loro nome dal Fiume Cray; ma così presto, come nel Regno di Eduardo I, esso era noto col suo attuale nome di St. Mary Cray, essendo la sua Chiesa dedicata a St. Mary.". Ma sappiamo che il cambiamento di nome avvenne prima del Regno di Eduardo I (1272-1307), dato che ricorrono i seguenti nomi: "Creye Sancte Marie" (1257), "Seynte Mary Crey" (1270), "Creye Beatæ Mariæ" (1306-1307). In merito al significato del termine, chiarito il senso del nome originario "Sudcray", come pure della prima parte di quello odierno, "St. Mary Cray", resta da spiegare la seconda parte, in merito a cui, riprendiamo ed integriamo quanto scritto per Crayford: dubbio è il significato di "Cray", non essendo certa l'origine, forse la parola Celtica "Crecca(n)" (torrente, rigagnolo, ma anche fresco, pulito), oppure quella Gallese "Craie" (fresche acque), fermo restando che, comunque, la parola Latina "Creta" (gesso) non andrebbe trascurata, visto che il Fiume Cray scorre su un letto di gesso. Per cui, sia pure con dubbio, si può dire che la seconda parte potrebbe essere intesa come "Flusso d'acqua chiaro e veloce", anche se sembra plausibile anche l'interpretazione "Fiume che spesso inonda"; nel complesso, si può rendere come "Tenuta sul Fiume Cray con una Chiesa dedicata a St. Mary".

Storia

Informazioni fondamentali sulla Storia dell'area sono fornite da Edward Hasted in "The History and Topographical Survey of the County of Kent: Volume 1" (1797), alle voci "General history: Divisions of the county" (pagine 250-260) e "General history: Rivers" (pagine 272-293), nonché in "The History and Topographical Survey of the County of Kent: Volume 2" (1797), alle voci "The hundred of Ruxley: Introduction" (pagine 1-2), "Parishes: Orpington" (pagine 97-112), "Parishes: St Mary Cray" (pagine 112-125), "Addenda and corrigenda to volume 2" (pagine 568-578); si leggono in "A Calendar To the Feet of Fines For London and Middlesex: Volume 1, Richard I - Richard III" (1892), alla voce "Fines for divers and other counties: Edward I", punto 335 (pagine 218-221); in "A Descriptive Catalogue of Ancient Deeds: Volume 3" (1900), punto C. 3565 (pagine 374-387); in "A Descriptive Catalogue of Ancient Deeds: Volume 6" (1915), ai punti C. 4466 (pagine 78-91), C. 5656 (pagine 243-256),  C. 5937 (pagine 279-290); sono fornite da J. L. Kirby in "Calendar of Inquisitions Post Mortem: Volume 19, Henry IV" (1992), punto 232 (pagine 65-84) ed in "Calendar of Inquisitions Post Mortem: Volume 20, Henry V" (1995), punto 157 (pagine 50-64); da A. D. Mills in "A Dictionary of London Place-Names" (2010); da Jonathan Mackman - Matthew Stevens in "Court of Common Pleas: the National Archives, Cp40 1399-1500" (2010), alle voci "CP40/574: Trinity term 1404" e ""CP40/741: Easter term 1446"; si leggono in "Brewer's Dictionary of London Phrase & Fable" (2011); in "History of Cray Valley", "History of Cray Valley", "Station, Cray Valley, c. 1905" (Ideal Homes: A History of South-East London Suburbs); John Pateman "Fordcroft" (2010), che traduciamo e sintetizziamo liberamente. Chi volesse approfondire la tematica, legga: Thomas Wilson "An Accurate Description of Bromley: In Kent, Ornamented with Views of the Church and College, Including Every Thing Interesting and Amusing in that Delightful Part of the County, and Five Miles Round, from the Works of Camden, Hasted, Harris, Seymour, Philipot ...." Volume 1 (1797); John Dunkin "Outlines of the History and Antiquities of Bromley, in Kent: Chiefly Extracted from Philipott, Hasted, Lysons, & C" (1815); Charles Freeman "The History, Antiquities, Improvements & c. of the Parish of Bromley, Kent" (1832); Edward Strong "A History of Bromley in Kent, and the Surrounding Neighbourhood, together with an account of Colleges, Their Founders, Benefactors, compiled from the most reliable sources" (1858); George Clinch "Antiquarian jottings; relating to Bromley, Hayes Keston, and West Wickham, in Kent" (1889); Philip Norman "Notes on Bromley and the Neighbourhood" (1900, Archæologica Cantiana XXIV, pagine 139-159); J. Coote "The History of St Mary Cray" (1957); John Blundell "An Illustrated Guide to St Mary Cray and the Upper Cray Valley" (1992, 1999); "Old St. Mary Cray" (Bromley Borough Local History Society).

1. Eventi storici di rilievo

Degli scavi archeologici sono stati effettuati nell'area e dintorni, con il rinvenimento di resti Romani e Sassoni nell'area di Fordcroft. Nel Settimo Anno del Regno di Eduardo I (1272 - 1307), il Priore di Christ Church (Canterbury) reclamò nei confronti di J. de Reygate, ed altri suoi associati, Giudici Itineranti, il privilegio di un mercato nella cittadina di "Crey" con cadenza settimanale, di mercoledì, per tutto il corso dell'anno, e tutti i diritti ad esso inerenti. Tale privilegio venne concesso da Eduardo I e St. Mary Cray divenne una città sede di mercato, uno dei due tenuti durante il Medioevo in questa parte del Kent, svolgendosi l'altro a Bromley. Inoltre, lungo il Fiume Cray, furono attivi numerosi mulini. Nel Trentacinquesimo Anno del Regno di Eduardo I (1272-1307), si legge di Robert de Wilmyndon, e Robert de Hauvill e sua moglie Margery, in riferimento a locali, con un mulino, a "Creye Beatæ Mariæ", Bokhurst, Eynesford, Orpinton, Paulinescreye, nella Contea del Kent, e locali a "Stebbenheth" (Stepney), nella Contea del Middlesex. Nella Trinità del 1404, in una Corte di Diritto comune, si discute in merito alla causa intentata da John E. agisce contro Hugh L. ed Edward L. che avevano usato la forza per violare le sue recinzioni e case di Orpington e St. Mary Cray, nel Kent, dove avevano ucciso un cavallo del valore di 100 scellini, trafugato merci al valore di 10 sterline, aggredendo e minacciando gli uomini ed i servitori di John E., impedendo loro di lavorare e di svolgere le loro attività dal 4 marzo 1402 al 1 maggio 1402. Le merci trafugate erano date da legname; tela di lino e lana; barattoli e piatti in ottone/rame, altri utensili domestici; e un certo scrigno contenente concessioni, scritti, documenti, contratti d'affitto ed altri memoranda. Gli uomini ed i servi aggrediti erano John R. e Nicholas L. John E. rivendicò un risarcimento di 40 sterline. I due accusati si dichiararono innocenti. La causa fu molto complessa, visto che gli accusati richiamarono numerosi fatti pregressi. Il 16 aprile 1407, a Dartford, nel Kent, si tenne una inquisition post-mortem di una Signora (il cognome non è noto), da cui risulta che Ella possedeva, tra l'altro, il Manor di East Hall, che Edward Hasted così definisce: "è un EASTHALL è un Manor qui (ndr Orpington), così chiamato per la sua ubicazione vicino ai confini orientali di questa Parish, sebbene gran parte dei terreni ad esso appartenenti giacciano in St. Mary Cray.". La Signora citata possedeva anche 12 acri di prati in St. Mary Cray, del Priore di Christ Church (Canterbury). Il 1 ottobre 1414, a Dartford, nel Kent, si ha una inquisition post-mortem su un atto del 24 luglio precedente relativo a Juliana (morta il giorno 22), vedova di Robert Bealknap, Cavaliere, da cui risulta che Ella possedeva, a vita, il Manor di Sandlings, che si estendeva in Orpington, St. Paul's Cray, St. Mary Cray, Chislehurst, Chelsfield e Sevington, per concessione di Nicholas Bonde, Cavaliere, a Lei ed al suo defunto marito Robert, fatta con assenso reale, con successivo regresso a Thomas, il loro figlio ed eredi, John, un altro figlio ed eredi, ed gli eredi legittimi di Robert. Thomas e John morirono senza eredi. Il Manor, tranne 7 acri coltivabili e 7 acri di pascoli, era tenuto per il Re "in capo" per "knight's service". Si fa riferimento anche ad Hamo, figlio ed erede di Robert e Juliana, precedentemente non citato. Nel periodo di Pasqua 1446, in una Corte di Diritto Comune, si discute una causa relativa a debiti. Richard Walshe e Robert Maister, assistiti in giudizio dal Procuratore Thomas Hever, affermano che il 4 settembre 1440, John Arnold, Barbiere di Londra, ottenne da loro un presito documentato da cambiale (da pagarsi il 16 aprile 1441, Pasqua), come pure Simon atte Dene, di Chislehurst nel Kent, deceduto, da pagarsi a vista, ma non rispettò il suo impegno, per cui, i creditori reclamano un danno di 20 sterline, esibendo in giudizio la cambiale emessa a St. Mary Cray il 4 settembre 1440, nonché la lettera di autorizzazione relativa al secondo prestito, emessa a St. Mary Cray nel medesimo giorno. Con il consenso dei querelanti, John Arnold ottenne una transazione per l'Ottavo della Trinità, nonché cinque ulteriori autorizzazioni a transigere per l'Ottava del Giorno di San Michele 1447, sempre col consenso dei querelanti. Il 6 gennaio del Quindicesimo Anno del Regno di Eduardo IV (1461-1470 e 1471-1483) si ha una rinuncia da parte di Simon Andrewe e John Andrewe, figli di Philip Andrewe di "Chellesfeld", di Nicholas Lathell di St. Mary Cray, Gentiluomo, Thomas Bledlowe, Asssessore di Londra, e John Stokys e John Clerk, Cittadini e Droghieri di Londra, del loro diritto su 4 acri di terra che era giunta a loro alla morte del loro padre, situata a Chellesfeld, vale a dire a "Gretewestfeld" ed "Alleferlond", 1 acro a 'Asshefeld", mezzo acro a "Whitediche", mezzo acro a 'Litelwestfeld' e mezzo acro a "Northcroft". Il 24 marzo del Ventitreesimo Anno del Regno di Eduardo IV (1461-1470 e 1471-1483), si ha una concessione da parte di Nicholas Lathell e John Clerk, Cittadino e Droghiere di Londra, a John Catesby, Cavaliere, ed Elizabeth, sua moglie, di tutte le loro terre e case ed altro nelle Parishes di Orpington e Farnburgh, che in passato erano di Richard Couper, e nella Parish di Orpington a Crofton, che Thomas Couper Il Giovane aveva da poco acquistato da William Gyrdeler di St. Mary's Cray, con la lettera di procura che autorizzava John Dey e John Norcotes a consegnare il possesso della proprietà della terra. Il 23 giugno del Trentottesimo Anno del Regno di Enrico VI (1422-1461 e 1470-1471), a St. Mary Cray, vi è una concessione, alla presenza dei testimoni Robert Asshley, Walter "a Stabill" ed altri citati, da parte di Thomas Lytley, Cittadino e Droghiere di Londra, a Thomas Bledlowe, Cittadino e Droghiere di Londra, a Thomas Cotys, della Contea del Kent, di tre caseggiati, 320 acri di terra, 3 acri di prati, 40 acri di pascoli, 12 acri di bosco, un affitto di 7s. 7d. e di 4 galline e 60 uova a "Chellesfeld", "Orpyngton" e "Cray Beate Marie" che ebbe per dono da Joan Purchace, vedova. Tra il 1998 ed il 2000, l'Orpington and District Archaeological Society (ODAS) effettuò degli scavi in una casa graticcio (pannelli di legno), Survey House, a St. Mary Cray, che risale al 1510 circa (Survey House). L'Organizzazione citata trovò prove di un edificio ancora precedente sul sito, il che ha consentito di iniziare a costruire un quadro, sebbene ancora incompleto, di come la casa sia stata modificata ed ampliata nel corso della sua lunga storia. Il 7 febbraio del Quindicesimo Anno del Regno di Enrico VIII (1509-1547) si ha il rilascio di una cambiale da parte di John Bagth della Parish di St. Mary Cray, Gentiluomo, e Thomas Cawston della Parish of "Orpyngton" a Thomas, Priore di Christ Church (Canterbury), per 40 Marchi. L'area rimase a lungo rurale ed agricola, e la sua limitata popolazione viveva della coltivazione nelle sue numerose fattorie dove si coltivava frutta e luppolo. Nel XVII secolo, tra le prime industrie insediatesi nella zona, le più famose furono le fonderie di Hodson e Hull, dove furono fuse diverse celebri campane. Christopher Hodson produsse campane per le Cattedrali di Canterbury ed Oxford. In aggiunta, il veloce flusso dell'acqua del Fiume Cray era ideale per la produzione di carta. Una fabbrica di tal tipo, poi parte di "Wiggins Teape", fu attiva da circa il 1806, e stampò banconote e francobolli dal 1860. Il Mercato di St. Mary Cray, di cui avete letto in precedenza, fu interrotto a causa dei danni provocati da una grande tempesta. Tale informazione, unitamente ad altre, ci viene fornita da Edward Hasted, il quale, nel 1797, scriveva: "Questa parish si trova in una valle vicino al Fiume Cray, vicino alla riva occidentale dove ha un popoloso, bel villaggio, formato da strade lunghe all'incirca tre quarti di miglio, con la Chiesa sul suo lato orientale. Il mercato fu proseguito in una Casa-Mercato sino a quando non fu distrutto, tutto tranne il camino, nella grande tempesta, il 26 novembre 1703, da allora fu dismesso, a grande discapito del sito. .... Si tiene qui una fiera il 10 settembre, per i giocattoli ....". In un altro passo, l'Autore citato scriveva: "Il villaggio di St. Mary Cray si estende dal confine settentrionale quasi al confine meridionale della Parish, che è un poco più di mezzo miglio; c'è tuttavia un intervallo tra esso ed il borgo, chiamato Reynold Smith's, dove si uniscono le Parishes di Orpington e St. Mary Cray, formato da circa tredici o quattordici case. Si dice che contenga circa millesettecento acri; il terreno è leggero e privo di gesso.". Nel 1848, "A Topographical Dictionary of England" descriveva "CRAY (St. Mary)", come segue: "a parish, in the union of Bromley, hundred of Ruxley, lathe of Sutton-at-Hone, W. division of Kent, 2 miles (S. by W.) from Foot'sCray; containing 997 inhabitants. The district of the Crays, so called from the river Cray, which runs through it, is reckoned one of the most beautiful tracts in Kent, and produces a vast quantity of birch: it comprehends four parishes, distinguished by their prefixes. St. Mary's had the privilege of a market in the reign of Edward I.; but the market-house having been destroyed by a tempest in 1703, the market has not since been held. The parish consists of 2010 acres, whereof 532 are in wood. The living is annexed to the vicarage of Orpington: the church contains several ancient brasses and some memorials of the Mannings.". Nel 1860, venne aperta la stazione, sul sito dell'attuale parcheggio per auto, come parte del prolungamento della "London, Chatham and Dover Railway" (LCDR) da Rochester a Bickley. Venne prescelto quel sito ai margini di St. Mary e St. Paul's Cray. Nel 1870-1872, l'Imperial Gazetteer of England and Wales di John Marius Wilson descriveva St Mary Cray, allora nel Kent, come segue: "a village and a parish in Bromley district, Kent. The village stands on the rivulet Cray, and on the Mid Kent railway, 4½ miles E by S of Bromley; was once a market-town; includes a number of modern houses; and has a railway station with telegraph, a post office under Foots-Cray, London, S. ... ". Nel 1887, il Gazetteer of the British Isles di John Bartholomew descriveva St Mary Cray come segue: "par. and vil. with ry. sta., Kent, on Cray rivulet, 4½ miles E. of Bromley, 2028 ac., pop. 1906; P.O., T.O.; has paperworks.". L'area rimase rurale sino a dopo l'apertura di Sevenoaks Way nel 1926 (nei pressi della stazione di St. Mary Cray, verso nord-est). Nel 1926, infatti, la realizzazione della tangenziale di Orpington segnò l'inizio della moderna crescita industriale dell'area. La porzione di St. Mary Cray della circonvallazione, chiamata Cray Avenue, ha cancellato Manor Farm. Nel 1936, l'ex essiccatoio per il luppolo della fattoria divenne la prima sede del Produttore di elettricità Morphy Richards. Per diversi anni, una delle attività principali della stazione consistette nello scarico del letame delle stalle di Londra, che veniva utilizzato nei numerosi ortii e frutteti nelle vicinanze. Inoltre, la carta prodotta nelle fabbriche locali della Valle, ovviamente, seguiva la direzione opposta. Nel 1936, la Southern Railway costruì una nuova stazione dall'altra parte della linea, seguendo la rapida crescita dell'area. A quel tempo, iniziarono a circolare i treni elettrici. Durante la Seconda Guerra Mondiale, il Cimitero di Star Lane fu utilizzato per seppellire numerosi Piloti delle Forze aeree della RAF e del Commonwealth, come pure di Piloti Polacchi. Nel 1959, la quadruplicazione della linea ferroviaria, comportò i cambiamenti che conferirono alla stazione di St. Mary Cray il suo attuale aspetto. Gli anni '50 e '60 del XX secolo, furono quelli di maggior sviluppo industriale ed edilizia popolare, cancellando quasi tutte le tracce del Villaggio originale: infatti, se si osserva la Mappa della Cray Valley del 1897 relativa a quest'area, è evidente il suo carattere rurale, con la presenza di terreni coltivati, di poche strade, che sembrano viottoli, e Gray's Farm, mentre la Mappa della Cray Valley di all'incirca il 1960 mostra l'area totalmente urbanizzata. Ad ogni modo, alcune case a schiera Vittoriane e poche case più antiche sopravvivono sulla High Street, tra cui la Latimer Court (circa 1830). La migliore delle vecchie case, Rookery, collassò bruciata nel 1980. Nel 1971, venne fondato "St Mary Cray Action Group". Dal punto di vista amministrativo, St. Mary Cray era un'antica Parish nella Contea del Kent che, dal 1894 fece parte del Distretto Urbano di Bromley, nel 1934, fu inclusa nel Distretto Urbano di Orpington, e nel 1965 nel London Borough of Bromley, all'atto della formazione della Greater London. Oggi, la maggior parte dell'industria si trova tra Cray Avenue ed il Fiume Cray, con abitazioni che si estendono su entrambi i versanti. Se è vero che l'anonimo aspetto di St Mary Cray si ricollega all'austerità del periodo post-bellico, è altrettanto vero che lo sviluppo commerciale non portò alcun miglioramento. I recenti progetti di riqualificazione hanno apportato alcune modifiche salutari ai complessi residenziali, di cui quella di maggior evidenza è stata, nel 2012, la rimozione di due palazzoni residenziali a torre in rovina. L'area ha la sua Biblioteca, degli Edifici di Culto, una Scuola, Uffici postali, un hotel, un punto di Polizia (non vi è più la stazione di Polizia che si trovava nel centro del più basso Villaggio), una sala da tè, punti gastronomici nel Vecchio Villaggio. La stragrande maggioranza dei residenti è Bianca. St. Mary Cray ospita la più vasta comunità Rumena del Regno Unito, come pure di Irlandesi itineranti (in passato, molti lavoratori nomadi venivano impiegati nelle fattorie locali per la coltivazione della frutta e del luppolo). Alta è la percentuale dei divorziati, separati o vedovi. I livelli di istruzione sono bassi.

2. Manors di Ackmere e Sentling

Alla fine del XVIII secolo, esattamente nel 1797, esisteva il Manor di St. Mary Lyng Ockmere, nella Parish di St. Mary Cray, che in precedenza era formato da due distinti Manors, chiamati Ackmere e Sentling, nell'XI secolo entrambi posseduti da Odo, Vescovo di Bayeux e fratellastro del Conquistatore. Il Manor di Ackmere corrispondeva a "Sudcrai", di cui avete letto nel "Toponimo", al tempo del Domesday Book (1086). Il Manor di Sentling corrispondeva a "Sentlinge" e come l'altro Manor, rientrava nella Hundred di Helmestrei, all'interno della "Lath of Sutton-at-Hone" (Lath = Grande Distretto Amminstrativo), nell'ambito della Contea del Kent. La popolazione totale di "Sentlinge" era di 29 nuclei familiari (dato ampio), divisi tra 20 nel Villaggio e 9 di servi. Il valore tassabile era pari a 1,5 unità (dato limitato). Vi era terra per 2 aratri del Lord e 2 aratri di uomini liberi, 6 acri di prati, 20 acri di pascoli, bosco per nutrire 8 maiali, 1 Chiesa. Il valore per il Lord era 8 sterline (1066), 6 sterline (circa 1070), 8 sterline (1086). Nel 1066, il Lord era Bondi o Bonde (Il Poliziotto), l'Overlord l'Arcivescovo di Canterbury, nel 1086, il Lord era Hugh, nipote di Herbert (figlio di Ivo), il "Tenant-in-chief", come già sapete, Odo, Vescovo di Bayeux. Dopo la caduta in disgrazia del Vescovo di Bayeux, nel Diciannovesimo Anno del Regno di Guglielmo I Il Conquistatore (1066-1087), i due Manors di Ackmere e Sentling andarono nel possesso di Jeffry de Peverel, che li tenne "in capite", per Baronia, come del Castello di Dover. Nel Tredicesimo Anno del Regno di Giovanni Senza Terra (1199-1216), i due Manors erano in possesso di John de Mares, che li teneva con simile servizio, succedendogli Thomas de Mares, che aveva accompagnato Riccardo I (1189-1199) in Terra Santa, e fu con lui all'assedio di Acon, nel cui nome i Manors di Ackmere e Sentling continuavano al principio del Regno di Eduardo I (1272-1307), quando passarono a Gregory de Rokesle, il quale, nel Nono Anno di quel Regno, ottenne la conferma di un mercato settimanale di mercoledì, nonché la concessione di una fiera il Giorno dell'Assunzione della Vergine Maria, nel suo Manor di Sentling. Gregory de Rokesle morì possedendo entrambi i Manors nel Ventesimo Anno di questo Regno. Reginald de Rokesle li possedeva "in capite" al tempo della sua morte, nell'Undicesimo Anno del Regno di Eduardo III (1327-1377), come appare dalla inquisition post-mortem effettuata allora, pagando, inoltre, al Guardiano del Castello di Dover 16s. 4d. per ogni settimana in cui avrebbe dovuto vigilare quel sito, pagando anche al Manord di Ospringe una coppia di speroni dorati, partecipando anche alla Corte del Re di Osprings; fu allora che suo nipote Richard, figlio di William de Rokesle, fu il suo erede. Nel Ventesimo Anno di quel Regno, John de Rokesle, Parroco della Chiesa di "Chellesfield", pagò i rispettivi aiuti per loro, con i nomi dei Manors di "Okemore, alias St. Mary Cray" e "Seintlyng", come un unico canone, che Roger de Rokesle prima deteneva per il Re a Seintlying e Okemore, i cui affittuari pagavano sempre al Guardiano del Castello di Dover. I due Manors di Ackmere e Sentling continuarono nel possesso della Famiglia Rokesle sino al termine del Regno di Eduardo III (1327-1377), visto che nel suo Quarantaseiesimo Anno, Reginald de Rokesle morì possedendoli entrambi; subito dopo, essi divennero proprietà di Sir Robert Belknap, Capo della Giustizia dei Tribunali Comuni, il quale, nell'Undicesimo Anno del Regno di Riccardo II (1377-1399), fu privato dei diritti civili e bandito in Irlanda, ma, nonostante ciò, sua moglie Juliana continuò a mantenerne il loro possesso per concessione del Parlamento, e morì possedendoli nel Secondo Anno del Regno di Enrico V (1413-1422), lasciando Sir Hamon Belknap suo figlio ed erede; il quale, con petizione al Parlamento, fu abilitato a succedere in questi Manors, morendo ancora possedendoli nel Settimo Anno del Regno di Enrico VI (1422-1461 e 1470-1471). come fece suo nipote Sir Edward Belknap, nel Dodicesimo Anno del Regno di Enrico VIII (1509-1547). Alla sua morte senza prole, le sue quattro sorelle divennero sue coeredi e ripartendosi le sue proprietà tra di loro, e questi Manors confluirono nella parte di Anne, sposata con Sir Robert Wotton di Bocton Malherb, il quale, per diritto di Lei, ne entrò in possesso. In base alla inquisition post-mortem di suo figlio, Sir Edward Wotton, nel Sesto Anno del Regno di Eduardo VI (1547-1553), sembra che questi Manors furono allora tenuti "in capite"; successivamente, discesero a suo nipote, Sir Edward Wotton, di Bocton Malherb, il quale, nel Primo Anno del Regno di Giacomo I (1603-1625) fu creato Lord Wotton, Barone di Marley in questa Contea del Kent. Gli successe Thomas Lord Wotton, suo figlio ed erede, che morì nel Sesto Anno del Regno di Carlo I (1625-1649), senza eredi maschi, per cui, le sue quattro figlie divennero sue coeredi, e la primogenita, Catharine, portò questo Manors (sia per Sentling che per Ockmere, dato che sembrano essere stati stimati ma come una sola entità) in dote matrimoniale ad Henry Lord Stanhope, figlio ed erede di Philip, Conte di Chesterfield, che morì quando il padre era ancora in vita, lasciando superstiti un figlio, Philip, e due figlie. Catharine, Lady Stanhope, alla morte di suo marito, divenne di nuovo padrona di questo Manor, portandolo in dote al suo secondo marito, John Poliander Kirkhoven, Lord di Hemsleet, in Olanda. In seguito, venne nominata Contessa di Chesterfield a vita, e sposò, in terze nozze, Daniel O'Neale, e morì nel 1667. Dal suo secondo marito ebbe un figlio, Charles Henry, che succedette al padre in questa proprietà, e, nel Secondo Anno del Regno di Carlo II (1660-1685), fu in seguito, grazie alla discendenza di sua madre, nominato Lord Wotton nel Kent, Barone Wotton di Boughton, e nel 1660, fu naturalizzato dal Parlamento. Fu parimenti nominato Conte di Bellamont nel Regno d'Irlanda, e morendo senza figli, fu sepolto nella Chiesa Cattedrale di Canterbury, nel 1683. Morì possedendo questo Manor di St. Mary Cray, alias St. Mary Okemore, che trasferì testamentariamente a suo nipote, Charles Stanhope, secondo figlio di suo fratello Philip prima menzionato, poi Conte di Chesterfield, con diverse limitazioni e "remainders" sul Manor (un diritto su una tenuta che diventa effettivo in possesso solo quando termina un precedente diritto concepito al medesimo tempo; se, tuttavia, il concedente dovesse cedere tutta la sua tenuta ad una serie di persone, non avrebbe mantenuto alcuna reversione nella proprietà: i futuri diritti che egli ha creato erano chiamati "remainder"). Charles Stanhope, sopra menzionato, cambiò il suo cognome in Wotton e possedette questo Manor, ma morì nel 1703, senza alcun figlio, per cui, per quanto sopra appena spiegato, andò a Philip Lord Stanhope, suo fratello maggiore, che, alla morte del padre, nel 1713, successe come Conte di Chesterfield, e morì nel 1726, venendo succeduto nei titoli e proprietà dal figlio maggiore, Philip Dormer Stanhope, Conte di Chesterfield, che lasciò questo Manor di St. Mary Lyng Ockmore a Thomas Borrett, di Shoreham, in questa Contea (Kent), che era stato Protonotario (Alto Impiegato nelle Corti Comuni). Morì possedendo il Manor nel 1751, lasciando due figlie sue coeredi; la maggiore, Susannah, sposò William Glanvill Evelyn, di Ightham; e la più giovane, Martha, sposò il suo parente, Thomas Borrett, di Shoreham, figlio di Trevor Borrett, figlio maggiore di John Borrett, Protonotario, di Elizabeth Trevor, sua seconda moglie; il quale John Borrett, tramite Anne Partridge, sua prima moglie, era padre di Thomas Borrett di Shoreham, padre di Susannah e Martha sopra menzionate. Essi, in forza del diritto delle loro mogli, possedettero congiuntamente questo Manor, in parti indivise, e in seguito, si unirono alla vendita di esso ad Herman Berens, di Kevington, che morì possedendolo nel 1794, ed il suo unico figlio, Joseph Berens, nel 1797, era suo proprietario.

Bromley - Visita guidata

Il percorso recintato che collega i binari all'uscita della stazione

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Chipperfield Road

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Scarlet Close

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Station Approach

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Cray Avenue

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Mill Brook Road - Ponte sul Fiume

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L'incrocio tra Station Road (sinistra) ed High Street (diritto)

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St. Mary's Church

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Il Ponte della ferrovia che altera drammaticamente quel poco che resta dell'antico Villaggio

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Casette

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Riverside Gardens

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Fiume

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