www.italianialondra.it

Londra vissuta dagli Italiani ...

Caledonian Road & Barnsbury

Sintesi

Caledonian Road & Barnsbury è una stazione della Overground che serve un'area che costituì un primordiale esempio di "gentrification", termine usato per indicare il processo di restauro, ammodernamento e ricostruzione di proprietà urbane degradate operato da persone della classe media o da persone ricche, che, spesso, provoca il trasferimento altrove dei residenti a basso reddito, non più in grado di vivere in una zona a costosità crescente. Vi è un misto di vecchie case a schiera e piazze, unitamente ad alcuni edifici municipali.

Distanza dal centro: 3 miglia.

Attrattiva: scarsa. L'area è uno dei tanti sobborghi londinesi, anche se, apparentemente, migliore di tanti altri .....

Descrizione dell'area attorno alla stazione

Per uscire dalla stazione, o meglio dalle piattaforme dove i binari sono "albergati", attraversate lo stretto passaggio, raggiungendo Offord Street, sul ci lato si trova una Microbirreria, Hammerton Brewery, che fa incrocio con Offord Road. Proseguendo diritto entrate in Crescent Street. Le due strade parallele (direzione nord-sud) sono Caledonian Road (verso ovest) ed Hemingford Road (verso est). Davanti a voi avete una strada a mezzaluna, per questo denominata Thornhill Crescent, delimitata alla base da Bridgeman Road. All'interno della mezzaluna trovate St. Andrew's Church, dall'altro lato, accanto allo spazio verde Thornhill Square, trovate West Islington Library. Andando sempre verso sud, troverete la strada sbarrata dal Regentì's Canal. Dall'altro lato della stazione, trovate la Prigione di Pentonville.

Toponimo

Per quanto attiene a "Caledonian Road", al fine di evitare inutili ripetizioni, rinviamo alla pagina Caledonian Road. Pertanto, in questa sede, trattiamo solo di "Barnsbury". Il nome si ritrova per la prima volta nel 1274 come "villa de Iseldon Berners, Iseldon Berneris maner". Successivamente, si legge "maner' of Iseldon otherwise Bernersbury (1406), "Berner(e)sbury" (1418, 1436), Berners maner in Islesdon (1422), "Bernardysbury (circa 1475), "Barnersbury" (1492) "Bernersbury otherwise Iseldon Berners otherwise Barnardesbury (1541), "Barnesbury" (1543). In merito al significato del termine, è un alterazione dell'originario nome "Isledon" (forma precoce di Islington, secondo l'ortografia del XIII secolo) + "Bernes" (Famiglia Berners, potenti Lords medioevali che ottennero la proprietà di una grande parte di Islington dopo la Conquista Normanna) + "Maner" (Feudo), a cui venne successivamente aggiunta la parola del Middle English "Bury". Pertanto, si può tradurre come "Feudo ad Islington della Famiglia Bernes" (cognome derivante da "Bernires" in Calvados, Francia). Già prima del 1176 e 1253, Lords chiamati Ralph de Berners effettuarono concessioni (v. paragrafo storico). Del vasto Manor locale della Famiglia Bernes del XIII secolo (v. paragrafo specifico), l'attuale Barnsbury ne copre soltanto una piccola porzione.

Storia

Informazioni fondamentali sulla Storia dell'area sono fornite da William Fitz Stephen in "Una descrizione di Londra" (Prefazione a "Vita Sancti Thomae") circa 1173-1174; da William Dudgale in "Monasticon Anglicanum, or, The history of the ancient abbies, and other monasteries, hospitals, cathedral and collegiate churches in England and Wales. With divers French, Irish, and Scotch monasteries formerly relating to England" (1693); da Daniel Lysons "The Environs of London: Volume 2, County of Middlesex"(1795); da Thomas Edlyne Tomlins in "Yseldon. A Perambulation of Islington and its environs" (1844); da John Nelson in "The History and Antiquities of the Parish of Islington, in the County of Middlesex: Including Biographical Sketches of the Most Eminent and Remarkable Inhabitants, with some account of several objects of interest in the adjoining Parishes" (1829), pagine 97-101; si leggono in "Journal of the House of Lords: Volume 16, 1696-1701" (London, 1767-1830), alla voce "House of Lords Journal Volume 16: 22 December 1699" (pagine 488-489); in "Chronica Jocelini de Brakelonda: de rebus gestis Samsonis abbatis monasterii Sancti Edmund" (1840), pagine 142 e 147; sono fornite da Walter Thornbury in "Old and New London: Volume 2" (1878), alla voce "Highbury, Upper Holloway and King's Cross" (pagine 273-279); si leggono in "A Calendar To the Feet of Fines For London and Middlesex: Volume 2, Henry VII - 12 Elizabeth" (1893), alla voce "London and Middlesex Fines: Henry VII', pagine 5, 17, 63; in "A Calendar To the Feet of Fines For London and Middlesex: Volume 2, Henry VII - 12 Elizabeth2 (1893), alla voce "London and Middlesex Fines: Mary", pagina 87; in "A Calendar To the Feet of Fines For London and Middlesex: Volume 2, Henry VII - 12 Elizabeth" (1893), alla voce "London and Middlesex Fines: 1-12 Elizabeth", pagina 155; nei "Middlesex County Records. Calendar of Sessions Books 1689-1709" (1905), alle voci "Sessions Books: 1690" (pagine 1-26), "Sessions Books: 1693" (pagine 93 e 99), "Sessions Books: 1695" (133, 137), "Sessions Books: 1697" (pagina 178), "Sessions Books: 1698" (pagina 187), "Sessions Books: 1699" (pagina 202); in "A History of the County of Middlesex: Volume 2, General; Ashford, East Bedfont With Hatton, Feltham, Hampton With Hampton Wick, Hanworth, Laleham, Littleton, ed. William Page" (1911), alla voce "Ancient earthworks" (pagine 1-14); sono fornite da A. J. Robertson in "Anglo-Saxon Charters" (1939, 1956, 2009); da A. Webb in "The Records of St. Bartholomew's Priory and St. Bartholomew the Great, West Smithfield: Volume 1" (1921), alle voci "Introductory: The monastery" (pagine 1-18), "The founder: To 1123" (pagine 37-55), "The twelfth century: Six Royal Charters" (pagine 100-105), "Possessions of the priory: Outside London" (pagine 321-365), "The Bodleian Rental: Outside London" (pagine 428-464); da J. E. B. Gover - A. Mawer - F. M. Stenton, con la collaborazione di S. J. Madge in "The Place-Names of Middlesex, apart from the City of London" (1942); da E. Stamp - J. B. W. Chapman - Cyril Flower - M. C. B. Dawes - L. C. Hector in "Calendar of Inquisitions Post Mortem: Volume 14, Edward III" (1952), voce 246 pagina 255; da Ruth Glass in "London: Aspects of Change" (1964); si leggono in "A History of the County of Middlesex: Volume 1, Physique, Archaeology, Domesday, Ecclesiastical Organization, the Jews, Religious Houses, Education of Working Classes To 1870, Private Education From Sixteenth Century" (1969), alla voce "Domesday Survey: Translation of the Text" (pagine 119-129); sono fornite da Anne Power in "A Battle Lost: Barnsbury 1972" (1972, London Friends House); da J. Pitt in "Gentrification in Islington" (1977); da A. P. Baggs - Diane K. Bolton - Patricia E. C. Croot in "A History of the County of Middlesex: Volume 8, Islington and Stoke Newington Parishes" (1985), alle voci "Islington: Growth" (pagine 9-19), "Islington: Growth, Barnsbury and King's Cross" (pagine 24-29), "Islington: Manors" (pagine 51-57), "Islington: Economic history" (pagine 69-76; da Derek Keene - Peter Earle - Craig Spence - Janet Barnes in "Four Shillings in the Pound Aid 1693/4: the City of London, the City of Westminster, Middlesex", alla voe "Middlesex, Islington (St Mary), Barnsbury Liberty" (1992); da J. L. Kirby in "Calendar of Inquisitions Post Mortem: Volume 20, Henry V" (1995), alla voce "Inquisitions Post Mortem, Henry V, Entries 654-699", voce 694; si leggono in "A History of the County of Middlesex: Volume 11, Stepney, Bethnal Green" (1998), alla voce "Stepney: Manors and Estates" (pagine 19-52); sono fornite da Tim Butler - Loretta Lees in "Super-Gentrification in Barnsbury, London: Globalization and Gentrifying Global Elites at the Neighbourhood Level" (Transactions of the Institute of British Geographers New Series, Vol. 31, Numero 4, dicembre 2006, pagine 467-487; da Jonathan Mackman - Matthew Stevens in "Court of Common Pleas: the National Archives, Cp40 1399-1500" (2010), alla voce "CP40/566: Trinity term 1402"; da A. D. Mills in "A Dictionary of London Place-Names" (2010) ed in "A Dictionary of British Place Names" (2011); si leggono in "Brewer's Dictionary of London Phrase & Fable" (2011); sono fornite da Loretta Lees - Tom Slater - Elvin Wyly Routledge in "Gentrification" (2013); si leggono in "Barnsbury Local History Trail" (Islington Local History Centre), che traduciamo e sintetizziamo liberamente. Chi volesse approfondire la tematica, legga: il già citato A. P. Baggs - Diane K. Bolton - Patricia E. C. Croot in "A History of the County of Middlesex: Volume 8, Islington and Stoke Newington Parishes" (1985), alle tante voci diverse da quelle indicate in precedenza; "London Hearth Tax: City of London and Middlesex, 1666" (2011), alla voce "Hearth Tax: Middlesex 1666, Upper Barnsbury Liberty"; Mary Cosh  "An Historical Walk Through Barnsbury" (1981, Islington Archaeology and History Society).

1. Eventi storici di rilievo

Per quanto attiene a "Caledonian Road", al fine di evitare inutili ripetizioni, rinviamo alla pagina Caledonian Road. Pertanto, in questa sede, trattiamo solo di "Barnsbury". Ad Islington, vennero rinvenuti attrezzi Neolitici, oltre a ceramiche e monete romane, anche se le due lapidi romane scoperte nei secoli XVIII e XIX erano, probabilmente, importazioni piuttosto che prove di insediamento. Abbiamo trovato diversi riferimenti ad un ipotetico accampamento Romano in riferimento al sito circondato da un fossato ad ovest di Barnsbury Square. Tuttavia, probabilmente, esso era relativo ad una Manor House medioevale (v. paragrafo specifico), piuttosto che un accampamento Romano. Ecco, infatti, come liquida la questione John Nelson (op. cit. pagina 99): "Sui demani dal lato della strada, alla pietra del terzo miglio, si trova un sito circondato da fossato, occupato senza alcun dubbio nei primi tempi da una Manor House, di cui non sono rimaste tracce per i tempi passati. (ndr Thomas) Starling nella sua mappa incisa della Parish (ndr 1818), ha senza l'autorità per il suo originale, descritto questo fossato come i resti di un accampamento Romano, e con eguale assurdità designato 'un'antica Via Romana' il sentiero comune per carretti del fieno, attraveso i campi tra questo sito e Maiden-lane ...". Dai documenti di Epoca Anglo-Sassone sappiamo che, verso l'anno 1000, gli insediamenti di "Gislandune" (Islington) e Tollandune (Tollington), i quali fornirono ciascuno due uomini per una nave, si trovavano su tenute del Vescovo di Londra e del Capitolo di San Paolo, prima della Conquista Normanna del 1066, essi possedevano la maggior parte dei terreni. Nel 1086, sulle tenute di Islington venivano riportati 27 uomini ed altri 29 su quelle del Vescovo, che, probabilmente, rientravano in Islington, compresi i possedimenti della Famiglia Berners (che, dal "Toponimo" sapete essere stati a lungo la Famiglia dominante dell'area). Va rilevato che, sebbene nel 1086 Hugh de Berners possedesse boschi per 150 maiali, valutati 3s. 6d., ed a Tollington, boschi per 60 maiali, valutati 5s., per quel che attiene specificamente a Barnsbury, durante il Medioevo, non viene citato alcun bosco. Il citato Hugh de Bernes, era uno degli affittuari indicati dal Domesday Book, e possedeva le 5 unità che vent'anni prima, nel 1066, al tempo di Eduardo il Confessore, erano divise tra Sired, Canonico di San Paolo ed i Canonici come demanio (identificati, successivamente, come i Manors di Islington di Barnsbury e, probabilmente, Canonbury). Infatti, i nomi di altri insediamenti comparvero soltanto nel XIII secolo e nel XIV secolo, riferiti, però, a Manors piuttosto che a borghi: Bernersbury, Neweton Berewe o Hey-bury, Canonesbury. A questo punto, ci dobbiamo soffermare su Priorato di St. Bartholomew di West Smithfield, dato che, come leggerete, usufruì di numerose donazioni, tra cui quelle della locale Famiglia Berners. Non vi sono dubbi che il Priorato di St. Bartholomew di West Smithfield sia stato da Rahere, dato che il "Libro della Fondazione" lo prova: inoltre, il Re Giovanni Senza Terra, in una concessione del 1204, riferisce di "Rahere il primo Priore della suddetta Chiesa che lo fondò", ed ancora, Enrico IIII, in una concessione del 1227 ripete la stessa affermazione. Il Priorato di St. Bartholomew, dalla sua fondazione (1123) alla sua soppressione (1539) fu uno dei più importanti Monasteri nella City of London. Nel 1123, vennero fondate la Chiesa monastica e l'Ospedale di St. Bartholomew; la prima, per Canonici regolari dell'ordine di Sant'Agostino era governata da un Priore; l'Ospedale per il sollievo dei malati poveri era gestito da un Maestro che seguiva la medesima regola. Rahere, il fondatore, frequentava la Corte di Enrico I, dove era un cortigiano rispettoso, anche se non si è riuscito a stabilire se appartenesse ad un Ordine religioso. Tuttavia, egli subì la conversione, probabilmente dopo che il Re perse il figlio sulla nave "White Ship" attraversando il Canale della Manica nel 1120. Allora, rinunciò alla sua vita frivola e si recò in pellegrinaggio a Roma, dove si ammalò e promise che se si fosse ripreso, avrebbe "eretto un ospedale per il sostentamento dei poveri". Mentre era sulla via di casa, ebbe la visione di San Bartolomeo Apostolo, che gli disse che doveva raggiungere Londra e fondare una Chiesa a Smithfield. Conformemente a questo comando, fondò la Chiesa e, in base al suo voto, fondò l'Ospedale. Il Priorato di St. Bartholomew fu uno dei tanti Monasteri all'interno ed all'esterno delle mura della City of London e fu uno dei più più ricchi, nonché il più importante. Senza alcun dubbio, fu anche una delle Fondazioni più antiche della City of London, dato che la Cattedrale di San Paolo risale a circa il 610, St. Martin's le Grand a circa il 700 (sebbene la Chiesa Collegiata fu fondata soltanto nel 1056, St. Peter's Cornhill, probabilmente la più anticha Parish Church di Londra, stando alla Tradizione, fu fondata durante il II secolo, St. Gregory by St. Paul's nel IX secolo, St. Alban's (Wood Street), nel X secolo, St. Mary de Arcubus, o Bow Church, nell'XI secolo, St. Mildred's Poultry, è anche molto antica, St. John's Chapel nella "White Tower" fu, probabilmente, iniziata nel 1078. Fitz Stephen, scrivendo all'incirca nel 1174, riporta che vi erano 13 grandi Chiese Conventuali a Londra, senza, però, citarle per nome, William Dugdale ne cita solo 9. L'importanza di St. Bartholomew's si evidenzia ricordando che, quando Simon de Montfort, dopo aver catturato Enrico III e suo figlio Eduardo nella battaglia di Lewes del 1264, convocò il famoso Parlamento del 1265, incluse tra i Vescovi, gli Abati ed i Priori, il Priore di St. Bartholomew's, che era John Bacun. Tra i ventisette anni intercorrenti tra il 1174 ed il 1201, durante i quali non ci sono registrazioni dei nomi dei Priori, con un'eccezione, vi furono numerose concessioni aggiuntive, sia dal Re Enrico che dal Re Riccardo. Così, alla presenza dei testimoni, Richard, Vescovo di Winchester (1174–1188), B., Vescovo di Ely (che si intende come Geoffrey Ridel, 1174–1189), J(ohn), Vescovo di Norwich (John di Oxford, 1175–1200), il Vescovo Richard de Luci (morto nel 1179), Earl Albericus (Aubrey de Vere, reso Conte di Oxford subito dopo il 1142 e morto nel 1194), Simon de Beauchamp, Geoffrey de Sai, Gervasse de Canvilla (del Priorato di Canvell, Stafford), in una concessione priva di data, ma attribuibile all'incirca al 1176, Enrico II, a Westminster, elenca e conferma in "simple frankalmoign" tutti i doni fatti alla Chiesa da Enrico I ed altri. Mettendo assieme di dati di cui sopra, si può ascrivere tale concessione tra il 1175, quando il Vescovo di Norwich venne consacrato, ed il 1179, quando morì Richard de Luci. Tra le donazioni riportate nella concessione, vi quella prima dell'anno 1176, al Priore ed il Convento di St. Bartholomew di West Smithfield, da Ralph de Berners una concessione del valore (solidatas) di 10 scellini (di canone) ad "Isledun" (Islington) e sempre dallo stesso Raph de Berners di mezza unità a Peltend, un sito che non si riesce più ad individuare. Nel 1306, in un contratto di fitto in Latino, così si fa riferimento alla tenuta di cui sopra: "In Comitatu Midd', Hundredo de Odelston', Episcopatu London', et Archidiaconatu London'. Iseldon'. Ibi habent dicti prior et Conventus quoddam Manerium vocatum Iseldon, quod tenent de Edmundo de Berners pro iiij s. solvendis ad festum Sancti Michaelis et Pascha, pro omni servicio, salvo forinceco servicio inde debito, videlicet, ij s. ix d. ob. quad., solvendis annuatim Episcopo London', de quo dictus Edmundus tenet ad Custodiam Castri de Stertford ad tres terminos infrascriptos, videlicet, die sancti Andree Apostoli xj d. quad. Et die Annunciacionis beate Marie virginis xj d. quad. Et die Natiuitatis beate Marie virginis xj d. quad. Quod servicium dictus Edmundus usus est percipere ad dictos terminos, et ulterius solvere Ballivo Episcopi. Et tenetur dictum Manerium pro octava parte unius feodi Militis de Edmundo predicto. Et nullum habent ibi visum quia omnes tenentes sui sunt in visu Episcopi London' apud Stebenhede.". La traduzione, per la parte che interessa, è a grande linee la seguente: "Islington. Là detti Priore e Convento possiedono un Manor chiamato Iseldon (ndr Islington) che tengono per Edmundo de Berners (ndr il figlio di Ralph) per 4 scellini da pagarsi alla Festa di San Michele e Pasqua per ogni servizio tranne quello esterno dovuto da lì, vale a dire, 2s. 9¾d. pagabili annualmente al Vescovo di Londra, di cui detto Edmondo tiene a custodia il Castello di Stertford (ndr Bishop's Stortford), .... ed il Manor è detenuto da detto Edmondo per l'ottava parte di una 'knight's fee' e non hanno alcuna visione lì perché tutti i suoi inquilini sono in vista del Vescovo di Londra a Stebenhede (ndr Stepney)". Ma risulta dai documenti che Ralph de Berners, alla sua morte (1297), disponeva del Manor di Iseldon, tenuto sotto il Vescovo di Londra tramite un servizio simile. E questo Manor, noto più tardi come Berners o Bernersbury (ora Barnsbury), continuò a far capo a questa Famiglia per diverse generazioni; per cui, si può supporre che Ralph abbia diviso il Manor, sia per quanto riguarda le terre, che i diritti manoriali (una divisione possibile sino al 1285, ma non dopo). La proprietà acquisita dalla Famiglia Berners era appartenuta ai Vescovi di Londra sin dalla Conquista Normanna (1066), dato che Guglielmo I Il Conquistatore reintegrò i Canonici di San Paolo terre ad Islington di cui si diceva fossero stati ingiustamente privati. Tre anni prima, il Decano ed il Capitolo di San Paolo rivendicarono numerose privative relative al loro Manor di Islington, e la medesima cosa fece il Vescovo di Londra in merito a Stepney, che, nel 1349, comprendeva Barnsbury e Canonbury. Nel 1297, Barnsbury aveva 180 acri di terre coltivabili e 5 acri di prati in demanio, quando i 48 affittuari consuetudinari erano tenuti ad provvedere annualmente alla fienagione ed al raccolto. Diversi siti circondati da fossati indicano la presenza di rilevanti case medioevali. Nel 1297, Barnsbury Manor House (v. paragrafo specifico) insisteva probabilmente sul lato occidentale di Barnsbury Square, anche se, non viene più citata da dopo il 1388, quando appariva in rovina. In un Tribunale di Diritto comune, nel periodo della Trinità del 1402, si discusse una causa relativa a ripetute violazioni di domicilio avvenute a Barnsbury, con scasso e furto di beni, subite da Richard Aleyn, Mandriano, a partire dall'11 settembre 1397 sino al 9 ottobre del medesimo anno, da parte di Richard Burgh, il quale trafugò merci e beni mobili del valore di 40 sterline, per la precisione, 40 quarti di fagioli, 20 quarti di piselli, 50 quarti d'avena, 12 carrelli di avena in covoni, 14 carrelli di fieno, 12 carrelli di paglia e 6 coperte. Veniva chiesto un risarcimento del danno per 100m. L'accusato si presentò in persona, difendendosi. Vi fu una prima proroga del processo all'Ottavo Giorno della Festa di San Michele del 1402, ed una seconda per la Quindicina di Pasqua del 1403. L'Avvocato difensore era Richard Lavington. In riferimento ad un procedimento del 6 dicembre 1417 relativo a Richard Berners, con relativa "Inquisition post-mortem" del 4 marzo 1418, si rilevò che Egli teneva il Manor di Barnsbury ad Islington nel suo demanio come quota di Richard, Vescovo di Londra, come quarta parte di una "knight's fee", valore annuo 12 sterline. La morte sopravvenne il 6 agosto 1412. Margery, sua figlia, ed erede, aveva 7 anni il 24 ottobre precedente. Thomas Lewkenore, Cavaliere, e Philippa, sua moglie, ex moglie di Richard, possedevano una terza parte in dote, e ancora traevano i profitti. Il Vescovo di Londra aveva due parti e traeva i profitti. Nel Terzo Anno del Regno di Enrico VII (1485-1509), vi è un documento in cui compaiono Richard, Vescovo di Winchester, Charles Somerset, Lord de Harbard, George Nevell, Lord de Burgavenne, Sir Edward Pongngys, Cavaliere, Sir Henry Merney, Cavaliere, Sir Thomas Ingelfeld, Cavaliere, e Sir Andrew Wyndsore, Cavaliere, Sir William Sandys, Cavaliere, Margery, sua moglie, in riferimento ai Manors di Chelchyche e "Barnardbury", con pertinenze in Chelchyche, "Barnardbury", ed "Iselyngton", nella Contea del Middlesex, nonché pertinenze a Cokham e Benfeld, nella Contea del Berkshire, con garanzia contro John, Abate di Westminster. Nel Diciottesimo Anno del Regno di Enrico VII (1485-1509), vi è un documento in cui compaiono William, Vescovo di Lincoln, Sir William Hody, Cavaliere, Sir John Shaa, Cavaliere, Hugh Oldom, Ecclesiastico, Humphrey Conyngesby, William Cope, John Cutte, Nicholas Compton, e Sir John Bourghchier, di Berners, Cavaliere, facendosi riferimento al Manor di Bernersbury", con pertinenze ad "Islyngton".  Nel Trentaduesimo Anno del Regno di Enrico VII (1485-1509), vi è un documento in cui compaiono Robert Fowler e Sir William Sandes, Cavaliere, Lord Sandes e Thomas Sandes, figlio ed erede apparente del citato William, facendosi riferimento al Manor di "Bernersbury, altrimenti Iseldon Berners, altrimenti Barnardesbury", e pertinenze ad "Iseldon, altrimenti Islynton Holwey" ed "Hyghgate". Nel 1510, gli Assaggiatori di birra di Islington si presentarono per "view of frankpledge" a Stepney ed il Capi Municipali per Barnsbury e Canonbury pagarono un'ammenda. Le Taverne contribuirono alla crescita di Islington: nel 1553, c'erano 15 gestori di locali autorizzati ad Islington, distinti da Holloway. La maggior parte delle locande e degli altri edifici lungo le strade principali erano affitti dei Manors di Barnsbury, Highbury, Canonbury e dei Manors prebendari; costruzioni medioevali, chiamate "homestalls", probabilmente erano insistite su tali siti. Nel Primo Anno del Regno di Maria I (1553-1558), vi è un documento in cui compaiono William Staunford e sua moglie Alice, e Thomas Fowler e sua moglie Alice, in riferimento a locali ad "Iseldon altrimenti Islington", "Iseldon Barners", "Holowaye, altrimenti Netherholowaye", e "Barnersbery". Nel Secondo e Terzo Anno del Regno di Maria I (1553-1558), vi è un documento in cui compaiono William Bromefeld e Sir Thomas Cornewaleys, Cavaliere, Anne, sua moglie, in riferimento al Manor di Barnes e locali nelle Parishes di St. Botolph fuori Algate, "Whitechappell", St. Catherine, vicino Londra, e "Stepnethe, altrimenti Stebenhethe". Nell'Undicesimo Anno del Regno di Maria I (1553-1558), esattamente a Pasqua, vi è un documento in cui compaiono John Kytchyn e Roger Carewe, Alice, sua moglie, Robert Staunford, in riferimento a locali ad "Iseldon, altrimenti Iselington", "Nither Hollowaye", "Bernersbery". In riferimento alla fine del XVII secolo, analizzando i documenti della Contea del Middlesex, per la precisione i "Session Books", abbiamo trovato che Barnsbury, che rientrava nella Parish di St. Mary di Islington, si divideva in Lower Barnsbury ed Upper Barnsbury. Ecco quanto abbiamo scoperto:

Il 22 dicembre 1699, nel Giornale della Camera dei Lords, si legge di una petizione di Dalby Thomas, di Low Leighton, nella Contea dell'Essex, il quale richiede una legge che gli consenta di vendere la terza parte indivisa di diversi vicoli e terrreni, lotti o tali ritenuti, del "Manor di Barnsbury, alias Barnard's Bury", ad Islington, nella Contea del Middlesex, pare al fine di definire un'altra tenuta, di maggior valore, per i medesimi usi, e tutte le parti interessate fornirono il consenso: per tale ragione, venne ordinato dai Lords riuniti in Parlamento, che venga emanato un atto come richiesto dal petizioniere. Lungo Upper Street, a nord di Cut Throat Lane (successivamente Barnsbury Street) si trovava una casa indipendente, costruita tra il 1716 ed il 1719, occupata nel 1735 da Jacob Harvey. Per la fine del XVIII secolo, Barnsbury, al pari di altre zone di Islington, veniva ritenuto da persone relativamente abbienti un sobborgo rurale interessante; esse intendevano trasferirsi dalla piccola City of London e dall'industrale Clerkenwell. Ciò perché Barnsbury era vicino ad esse ed vantava un avviato commercio locale, rappresentando, inoltre, il primo luogo dove i viaggiatori potevano sostare nel loro viaggio da Londra verso il nord; a ciò si aggiungeva il rilevante trasporto di prodotti agricoli e di bestiame verso il vicino mercato di Smithfield. Cooksfield, sul lato occidentale di Upper Street, tra Park Street e Barnsbury Street, che copriva 5 acri e mezzo, nel 1806, divenne un vivaio gestito da un Signor Townsend, che affittò anche 2 acri in Frog Lane. Dopo il 1810, l'attività venne rilevata da George Smith, finché verso il 1827, Thomas Cubitt vi edificò sopra. Nel 1810, c'erano dei cottages su terra inclusa in un accordo edilizio. Cinque case, già realizzate su mezzo acro escluse dall'accordo, probabilmente, formarono il principio di Barnsbury Terrace, lungo Back Road, sopra il sentiero poi noto come Barnsbury Park. Barnsbury Place in Upper Street fu costruita prima del 1811, sul giardino di Harvey's House, e terreni posteriori vennero presi per Church Missionary College, progettato da William Brooks e costruito nel in 1824. Un altro rilevante cambiamento fu l'ampliamento di Upper Street, tra la parte verde e la Chiesa Unitaria sul lato orientale e tra Waterloo Terrace e Barnsbury Street ad ovest. Nel 1811, se non abbiamo errato ad interpretare, i preesistenti Manors vennero frazionati in sei distretti, tra cui, per quello che qui interessa, Upper Barnsbury e Lower Barnsbury. Entro il 1817, due strade che collegavano Back Road con Upper Street avevano edifici a schiera: Park Street era quasi completamente ripiena, Barnsbury Street aveva solo un piccolo edificio sul lato settentrionale. Il resto della zona tra le due direttrici nord-sud era per lo più ancora campi. La grande fattoria casearia Laycock era all'estremità settentrionale, una fabbrica di cartoni era stata costruita verso sud di fronte al posteriore Cloudesley Place, e tra le Park Street e Barnsbury Street si trovava un grande vivaio. Ad ogni modo, sino agli anni '20 del XIX secolo, vi furono dei problemi legali che impedirono la realizzazione di edifici sui terreni, e ciò, notevolmente in ritardo rispetto alle aree vicine, come, ad esempio, Canonbury. Negli anni '20 del XIX secolo, vennero costruite delle ville sul lato settentrionale di Barnsbury Park. Nel 1824, vennero concessi dei contratti di fitto a Samuel Dallman per case in Barnsbury Terrace. Negli anni '30 del XIX secolo, un eccentrico Francese, chiamato Baume, diede vita ad un'iniziativa che ebbe breve durata, Barnsbury Park Community, un progetto cooperativo con una fattoria e un collegio, realizzato da Sarti e Ciabattini radicali. Una Scuola privata e la Cappella e Scuola sul lato meridionale di Barnsbury Street, est ed ovest delle strade in Milner Square, furono completate rispettivamente nel 1831 e 1835. Altrove, le file di case a schiera furono destinate ad ospitare un ceto più basso rispetto a quello preventivato dai Costruttori, specialmente quando la costruzione delle ferrovie spinse i più abbienti a fuggire in periferie più lontane. Molte case più grandi vennero suddivise per occupazione multipla, o addirittura trasformate in fabbriche. Nel 1833-1835, quanto rimaneva sul lato meridionale di Barnsbury Park fu fittato ed entro il 1834, Mountfort House, su parte del sito con fossato della Manor House era pronto per essere fittata. Thomas e Richard Carpenter, venditori di bestiame, nel 1831, stipularono un breve contratto di fito, ma nel 1839, Richard ne stipulò uno edilizio (locativo) della maggior parte di Lonsdale Square e pochi lotti in Barnsbury Street, sul lato settentrionale di Gibson Estate e di St. George's Terrace a sud. Sei altri Costruttori stipularono fitti sulla tenuta, tra cui Louis England, che ebbe quasi tutta Barnsbury Street ed alcuni lotti in St. George's Terrace. Barnsbury Street (numeri dispari 73-111 e pari 28-62) fu pronta per prima nel 1840, seguita da St. George's Terrace (successivi numeri 91-107 e 111-125 di Richmond Avenue) entro il 1841, mentre la piazza fu completata nel 1845. Nel 1841, l'area tra Liverpool Road e Thornhill Road si stava riempiendo rapidamente, ma il resto di Barnsbury rimaneva ampiamente vuoto. Cloudesley Square e le sue strade adiacenti erano quasi riempite, come lo erano Barnsbury Park e strade limitrofe sulla Barnfield Estate. Negli anni '40 del XIX secolo, vi erano ancora alcuni piccoli allevatori di mucche. Un Signor Briggs aveva locali nella parte posteriore di Clifton Place (Holloway Road), dove le sue mucche furono portate a figliare; George Smith aveva un cortile per le mucca e teneva 19 mucche dietro Claremont Row (Barnsbury Mews). La Prigione di Pentonville, a dispetto del nome, non si trova a Pentonville, ma a Barnsbury. La sua costruzione iniziò il 10 aprile 1840 e venne terminata nel 1842, con una spesa complessiva pari a £84.186 12s. 2d. Dal 1840, si insediò a Barnsbury la classe media Ebraica, anche se, al tempo dell'apertura di una Sinagoga, nel 1868, già era iniziato il suo esodo verso Highbury. Entro la metà degli anni '50 del XIX secolo, la restante parte di Barnsbury era quasi completamente riempita. Barnsbury Square venne progettata con ville bifamiliari tra Mountfort House e Thornhill Road ed in Mountfort Crescent a nord della Casa. Si edificò sul lato meridionale di Mountfort Terrace ed alcune ville dietro la Casa; tutte furono completate entro il 1848. A sud di Barnsbury Square, terra che era stata occupata da vivai, nel 1848, era il sito di Richmond Crescent e Richmond Terrace sul lato settentrionale di Richmond Avenue e una continuazione di Ripplevale Grove da circa il 1853, ma la parte centrale di Lofting Road fu terminata solo negli anni '60 del XIX secolo. Spazi aperti rimanevano anchee verso Upper Street. Le case nelle piazze, nelle strade principali come Caledonian Road, Liverpool Road, Hemingford Road, Richmond Road, ed in altri gruppi come Barnsbury Park, Richmond Crescent, Albion Grove, erano della classe media: significative case a schiera di tre o quattro piani con piano terra ed attico, o ville indipendenti e bifamiliari, generalmente stuccate, con verande. Lo status sociale di molte strade declinò rapidamente, non fu lo stesso per le piazze che matennero il loro status più a lungo, essendo autosufficienti e spesso tagliate fuori dal resto del quartiere da cancelli. In generale, però, ad ovest di Caledonian Road, i forni delle piastrelle e l'inquinamento delle industrie di "Belle Isle" al principio degli anni '50 del XIX secolo esasperarono i proprietari di case che si erano trasferiti per godere dell'aria fresca. I problemi furono accresciuti dallo scarso drenaggio. Le case Great William Street e Little William Street erano caratterizzate da seminterrati umidi e dalle acque di scarico che attraversavano le pareti; lontano ad est, una fogna aperta dietro Mountfort Terrace e Lofting Road, oggetto di lamentazioni nel 1848, era ancora un pericolo per la salute nel 1853. In Storey Street cumuli di rifiuti dei costruttori impedirono la pavimentazione persino dopo diversi anni dopo che le case erano state occupate. Molti dei difetti, non esclusivi di Barnsbury, furono il risultato di una rapida crescita e scoraggiarono la permanenza di quelli che potevano permettersi di allontanarsi. Gli occupanti della maggior parte delle grandi case a schiera che si affacciano sulla Caledonian Road, tra Lyon Street e Copenaghen Street, mutarono da residenti privati a commercianti e artigiani tra l'inizio e la metà degli anni '50 del XIX secolo. In virtù del "Metropolis Management Act", in vigore dal 1856, le Parishes con più di 2000 contribuenti fiscali vennero divise in distretti.  Islington venne divisa in otto: Upper Holloway, Lower Holloway, Highbury, Thornhill, Barnsbury, St. Mary's, Canonbury, St. Peter's. Nel 1887, il Gazetteer of the British Isles di John Bartholomew descriveva Barnsbury, allora rientrante nel Middlesex, come segue: "sta. on N. London Ry., 1 mile N. of King's Cross sta., London, Middlesex.". Islington si trovava nella cintura di produzione vittoriana di Londra, che si basava principalmente su piccole officine, spesso specializzate in una fase di produzione e raggruppate in distretti che servivano l'un l'altro. L'ingegneria di precisione nei metalli leggeri, con gioielli e metalli preziosi, era concentrata tra Clerkenwell a Barnsbury ed Holloway, e dalla metà del XX secolo si era diversificata in una varietà commerciale di ingegneria e metalli. Ulteriore case di Artigiani vennero costruite nel 1902 all'angolo tra Thornhill Road e Barnsbury dalla East End Dwellings Co. e chiamate Thornhill Houses. La costruzione di case municipali iniziò nell'area poco prima della Seconda Guerra Mondiale con la realizzazione di Barnsbury Estate, di 4 acri e mezzo, vicino a Pentonville da parte del London County Council nel 1936 per alleviare l'eccessivo sovraffollamento. I bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale distrussero molte case, in particolare a nord di Copenaghen Street e ad ovest di Caledonian Road, di modo che, le Autorità iniziarono a ricostruire su vasta scala. Durante la Seconda Guerra Mondiale, tra il 7 ottobre 1940 ed il 6 giugno 1941, Barnsbury venne colpita da 48 bombe tedesche altamente esplosive ed 1 mina paracadutata. Barnsbury Estate fu estesa in diverse fasi per riempire l'area tra Barnsbury Road e Caledonian a sud di Copenhagen Street, mentre il nord delle strade tra Barnsbury Road e Matilda Street vennero eliminate in modo da creare spazi aperti che molto erano necessari. Dagli anni '60 del XX secolo, Islington cominciò a tornare ad attrarre le classi medie, di conseguenza, fu interrotto il declino prolungato di Barnsbury. Infatti, i giovani professionisti cominciarono a rinnovare le fatiscenti Tarde Case Giorgiane. "The Barnsbury Association" venne costituita nel 1964 da nuovi residenti della classe media e produsse uno schema per chiudere gran parte della zona all'attraversamente del traffico. I prezzi delle case a Barnsbury aumentarono in fretta che altrove: nel 1972 il prezzo medio era più che triplicato della media nel 1966 e dopo la designazione di Barnsbury come Area di miglioramento generale nel 1972, essa subito aumentò a quattro volte. Il risultato è che gli speculatori di proprietà e gli agenti immobiliari esercitarono pressioni sugli inquilini non protetti, soprattutto immigrati di colore in stanze arredate, a trasferirsi; gli inquilini regolari ricevettero offerte di denaro o alloggio alternativo, o furono minacciati di azione giudiziaria. Molti andarono in alloggi temporanei sino alla loro ricollocazione da parte delle locali Autorità, o in aree sconnesse come Westbourne Road e Upper Holloway, e molte famiglie avevano collegamenti di lunga data con l'area che furono rotti. Quindi, negli anni '70, alcuni tra gli edifici in peggior stato vennero demoliti, e vennero costruite nuove case sia da parte della Barnsbury Housing Association che delle locali Autorità. Tra le persone che vennero a vivere qui, rientra Tony Blair, prima di diventare Ministro. La trasformazione di Barnsbury alimentò molti articoli di giornali e la politica locale negli anni '80. Si disse che Barnsbury avesse rappresentato il primo caso londinese di "gentrification", termine con cui, nel 1964, la Sociologa Inglese Ruth Glass fece riferimento alle mutazioni fisiche e sociali che subisce un'area a seguito dell'arrivo di un nuovo gruppo della classe media (miglioramento fisico degli immobili, loro passaggio da affitti a proprietà piena, crescita dei prezzi, allontanamento della classe operaia allora residente con la nuova classe media). Tuttavia, va osservato che, a quel tempo, già Barnsbury era preponderantemente abitata dalla classe media, Nel 1983, Barnsbury conservava molti edifici del principio del XIX secolo in piazze e terrazze unificate, rendendolo attraente per il gusto attuale. La parte tra la Milner Square e Thornhill Square era quasi piena con le case originali, o con spazi aperti dove erano state eliminate, diventando un'area di conservazione. Oltre alle poche ville sopravvissute intorno a Barnsbury Square, la maggior parte delle case sono stuccate e nello stile classico restrittivo una volta comune in tutta Londra, ma due delle piazze si distinguono architettonicamente.

2. Manor di Barnsbury

Questo paragrafo completa la parte storica, integrando le informazioni sul Manor di Barnsbury. Ulteriori infomazioni aggiuntive, ma molto specifiche, sono fornite da A. P. Baggs - Diane K. Bolton - Patricia E. C Croot in "A History of the County of Middlesex: Volume 8, Islington and Stoke Newington Parishes" (1985), alla voce "Islington: Other estates" (pagine 57-69).  Chiamato anche "Bernersbury" o "Isledon Bernes", il Manor di Barnsbury trasse origine da 5 unità che, nel 1086, Hugh de Berners (Berneres) possedeva per il Vescovo di Londra, e che nel 1066, erano divise a metà tra Sired, Canonico di San Paolo (che poteva dare la sua parte e venderla a chi voleva, senza necessità di richiedere l'autorizzazione del Vescovo) ed i Canonici come demanio (de dominico victu suo). Abbiamo trovato un riferimento ulteriore al citato Sired, in riferimento ad un altro Manor da lui posseduto nella Hudred di "Osuluestane" (Ossultone), esattamente a "Stibenhed" (Stepney), che poteva vendere a chi gli aggradava; tuttavia, il Vescovo di Londra reclamò che fosse di sua spettanza (reclamat se habere debere). Si trattava di 4 unità a cui ne vennero aggiunti altrove 53 acri, che il citato Hugh de Berneres usurpò (occupavit super) ai Canonici di San Paolo ed aggiunse (apposuit) a questo Manor, come attestato dalla Hundred (testante hund'). Ad ogni modo, sebbene le cinque unità di cui all'inizio vennero riportate come ubicata e Stepney, non vi è dubbio che fossero ubicate ad Islington, dove Lords chiamati Ralph de Berners effettuarono concessioni prima del 1176 e 1253 e, nel XIV secolo, vi erano affittuari soggetti alla "view of frankpledge" (sistema di responsabilità comune, secondo cui, ciascun membro del gruppo, dieci uomini, era responsabile della condotta degli altri, con la certezza che qualora un membro avesse violato la Legge, sarebbe stato condotto in Tribunale) di Stepney. Prima del 1220, Sir William Berners possedette terreni ad Islington, quando la vedova Beatrice reclamò dal figlio di William, Sir Ralph Berners, di Berners Roding (Essex), un terzo delle terre libere di suo marito ad Islington e Sir Ralph fu invitato ad assolvere il servizio che William aveva dovuto al Vescovo per un caseggiato libero lì. Probabilmente, nel 1242-1243, era suo figlio Sir Ralph a tenere 1/2 di "Knight's fee" ad Islington. Il figlio di quest'ultimo, anche Sir Ralph de Berners (morto nel 1297), di West Horsley (Surrey), Custode della Torre di Londra, alla sua morte, possedeva il Manor di "Iseldon" del Vescovo per 1/2 "Knight's fee", fitto e "suit" presso la Corte trisettimanale del Vescovo presso il suo Castello di Stortford. Il citato Manor era formato da una casa, con cortile, pertinenze e terreni, 185 acri, affitti di conduttori da locatari liberi, un affitto straniero di un paio di speroni dorati del caseggiato di Sir Thomas de Meuse, di East Smithfield, affitti e lavori di 48 affituari consuetudinari e periquisiti di Corte. Tale Manor, chiamato in successivi atti "Berners" o "Bernersbury" continuò ad appartenere alla medesima Famiglia per diverse generazioni. Il Manor andò al figlio di Sir Ralph, Sir Edmund, e nel 1303, si consolidò su lui e sua moglie Amice. Nel 1316, Edmund possedeva ancora 1/2 di "knight's fee" alla morte di Amice, ed andò a John (morto verso il 1341), figlio di Edmund. Entro il 1353, il figlio di John, Sir John Berners (morto nel 1361) possedeva la "fee", in precedenza posseduta da sua madre Elizabeth. Dopo la morte di Sir John, John Chichester, Consigliere comunale di Londra, possedette per otto anni, seguito da John de Kingsford. Entrambi possedettero in base ad un titolo ignoto, mentre il figlio di John Bernes, James, era minorenne, e nel 1375, il Manor fu preso nelle mani del Re, finché non fosse stato adeguatamente destinato. In riferimento al testamento di John Berners, Cavaliere, che, se non abbiamo malinteso, riporta la data dell'8 novembre del Quarantanovesimo Anno del Regno di Eduardo III (1327-1377), la relativa Inquisition post-mortem tenuta a Westminster, il martedì dopo il Giorno di Santa Caterina, nel medesimo anno, riporta che il Manor di Berners, tenuto per il Vescovo di Londra (in chief), come pure il suo Castello di Stortford, con servizio di 10s. ogni anno per la custodia di detto Castello, presenza ogni tre settimane presso la Corte del Vescovo presso il detto Castello, e un affitto di 5 scellino ogni anno al Manor del Vescovo chiamato "Stebenhyth" (Stepney). Data di morte e erede come sopra. John Chichestre, cittadino e Consigliere di Londra, possedette il Manor per otto anni dopo la sua morte (del citato John), ma i giurati non sapevano a quale titolo; e da allora, John de Kyngesfold ne ebbe il possesso, ma anche in questo caso, i giurati ne ignoravano il titolo. Nel 1386, Sir James Berners lo possedeva, ma ne fu privato nel 1388 a causa della sua messa in stato di accusa. Allora, il Manor, formato da un caseggiato in rovina, 243 acri di terra, fitti e lavori, nel 1389, fu concesso a John Innocent e John Nottingham, impiegati del Re, per dieci anni pagando 20 marchi annui. Tuttavia, nel 1391, si scoprì che la tutela del figlio di James ed erede, Richard, dovevano andare al Vescovo, riservando alla Corona la tassa semplice quando il lascito fosse terminato. Sir Richard de Berners morì nel 1396 possedendo il Manor di Berners in Iseldon, valutato 24 sterline. James, suo figlio, ed erede, era minorenne, avendo 14 anni. Nel 1405-1406, il Manor, detto essere tenuto "in chief" (come tenant-in-chief, di nomina Regia), andò a Richard Berners (morto nel 1412) e sua moglie Isabel. Philippa, la vedova di Richard Berners (morta nel 1421) ed il suo nuovo marito Sir Thomas Lewknor (o Lewkner) tennero 1/3 del Manor come dote di Lei (1417), mentre il Vescovo tenne i 2/3 come Tutore di Margery, figlia ed erede di Richard, sebbene vi fosse confusione tra chi fosse l'Overlord, per cui, nel 1418, i 2/3 citati, unitamente ad altri terreni di Berners, furono concessi temporaneamente a persone nominate dal Re. Nel 1421, l'intera tenuta passò a Margery, a quel tempo moglie di John Ferriby, e venne confermato che non veniva tenuta per il Re. Nel 1428, 1/2 di "knight's fee" era tenuta da John Ferriby, e nel 1435, Margery e John trasmisero il Manor a feudatari. Nel 1441, dopo che Ferriby morì senza eredi, Margery sposò Sir John Bourchier, Lord Berners per diritto di moglie (morto nel 1474). Nel 1475, alla morte di Margery, il Manor passò a suo nipote John Bourchier, Lord Berners (morto nel 1533),  il quale, nel 1502, lo vendette a Sir Reynold Bray (morto nel 1503). Bray lasciò le sue terre al nipote Edmund Bray, ma in un accordo del 1510, Barnsbury rientrò tra le terre assegnate alla nipote di Sir Reynold, Margery (morta nel 1539), moglie di Sir William (poi Lord) Sandys. Nel 1539, Lord Sandys e suo figlio Thomas, erede di Margery, vendettero il Manor, valutato 30 sterline annue, a Robert Fowler, Vice-Tesoriere di Calais, il cui cugino ed erede William Fowler di Steeping Parva (Linconshire), nel 1542, lo vendette a Thomas Fowler (quale fosse la relazione tra i due è ignota), Ufficiale di Dogana a Calais e "Merchant of the Staple" ("The Company of Merchants of the Staple of England", "The Merchants of the Staple", o anche ""The Merchant Staplers", è una Società Inglese incorporata per Concessione Reale nel 1319, per cui, è la Corporazione mercantile più antica d'Inghilterra, che tratta lana, pelli, piombo e stagno, e che controllò l'esportazione della lana verso l'Europa durante il Tardo Medioevo. Le sue origini risalgono alla fine del XIII secolo, se non addirittura prima). Il citato Thomas Fowler, morto nel 1556, lasciò il Manor a suo figlio Edmund, lasciando alla sua vedova Alice, in aggiunta alla sua dote, la sua casa di Islington, vita natural durante, nonché ogni profitto rinveniente dal Manor, oltre 60 sterline annue, concesse ad Edmund nel 1552.  Nel 1560, Alice era ancora in vita, mentre Edmund morì lasciando il suo bambino Thomas come erede. Thomas (morto nel 1625) destinò il Manor, tranne tre lotti, alla sua vedova Dorothy, a vita, con il resto al figlio Sir Thomas (morto nel 1656). Egli, nel 1646, comprò dal Parlamento il diritto del Vescovo sul Manor ed 1/2 di "knight's fee", che comprendeva, tra l'altro, un piccolo affitto, multe, diritti di Corte manoriale e giurisdizione in merito alle responsabilità comuni (view of frankpledge).  Nel 1660, i diritti non sembrano essere ritornati al Vescovo. Nel 1656, il Manor andò a Sarah, figlia maggiore di Thomas Fowler (vedova di Sir Thomas Fisher). Dopo la sua morte verso il 1666, il Manor passò al suo figlio più anziano, Sir Thomas Fisher (morto nel 1670), al figlio di questi, Sir Thomas (morto nel 1671), e poi al secondo figlio di Sarah, Sir Richard Fisher (morto nel 1707). Poiché quest'ultimo morì senza figli, i suoi terreni passarono a Sir Thomas Halton (morto nel 1726), figlio di sua sorella Ursula, e poi al figlio di Sir Thomas, Sir William (morto nel 1754), che lasciò il Manor in amministrazione per il suo figlioccio e consanguineo William Tufnell.  William, che assunse ili cognome Jolliffe all'atto di ereditare un altra tenuta, venne succeduto nel 1797 da suo fratello George Tufnell, Membro del Parlamento (morto nel 1798), e poi dal più anziano dei figli di George, William (morto nel 1809).  Nel 1804, parte del demanio venne attribuito alla moglie di William, Mary Carleton.  Il più anziano dei figli di  William, il Politico Henry Tufnell, morl nel 1854, lasciando un bambino, Henry Archibald Tufnell (morto nel 1898).  Ad H. A. Tufnell successe il Luogotenente Edward Tufnell (morto nel 1909), la cui vedova Ellen Bertha mantenne un fitto vitalizio su parte del Manor ed i cui amministratori erano i Lords nel 1925, quando terminano i libri della Corte Manoriale. Dopo il 1925, non è tracciata la sequenza della successione del Manor.

3. Manor House

L'unica costruzione medioevale documentata nell'area è la Manor House, citata nel 1297, ma già in rovina nel 1388.  Non vi sono prove che i Lords vivessero nella Parish prima di Thomas Fowler (morto nel 1556): le Famiglie Fowler e Fisher possedevano ville vicino Lower Street, che erano fitti di altri Manors. Pertanto, probabilmente, non venne abitata dopo il XIV secolo. La Manor House, probabilmente, occupava il sito circondato da fossato che che si trovava su ciò che successivamente rappresentò il lavo occidentale di Barnsbury Square sino agli anni '20 del XIX secolo, e fu venduto con altro demanio nel XVII secolo. Vendite di demanio vennero fatte negl anni '50 del XVI secolo e tra il 1654 ed il 1678,  che, probabimente, rappresentarono tutto il demanio originario. Tuttavia, la terra del Lord venne incrementata da una tenuta in proprietà chiamata "Brewhouse" ed alcuni fitti che giunsero alla Famiglia Fisher al principio del XVII secool, e da allora fu nota come "Barnsbury demesne". Nel 1637, era formata da un caseggiato e circa 50 acri, con 55 acri di terreni in fitto, ma nel 1755, era pari a 136 acri. Forse a seguito di aggiunte con contatti di fitto, e circa 120 acri nel 1822 e 1862, quando i "Private Acts" permisero agli Amminstratori dei Tufnell di stipulare contratti di fitto edificatori; esso forma il sito di Tufnell Park. La tenuta includeva un fossato sul lato meridionale di Holloway Road, vicino alla posteriore Tufnell Park Road, che venne fittato a John Warminger, Carpentiere, nel 1725 con la casa che Warminger aveva costruito da poco all'interno del fossato. Tale Casa, o un'altra vicino al fossato, era nota come Manor Farm o Manor House nel XIX secolo ed aveva formato parte del demanio della fattoria nel 1804, 1822, 1862. La casa vicino al fossato, nel 1851, venne occupata dalla Manor House School.

Islington- Visita guidata

Lo stretto passaggio cui tramite raggiungete i binari della stazione

Lo stretto passaggio cui tramite raggiungete i binari della stazione

Offord Street

Offord Street

Offord Road

Offord Road

Caledonian Road

Caledonian Road

Hemingford Road

Hemingford Road

Thornhill Crescent

Thornhill Crescent

St. Andrew's

St. Andrew's

Thornhill Crescent

Thornhill Crescent

Thornhill Square

Thornhill Square

West Islington Library

West Islington Library

© Copyright | Mappa | Legale | info@italianialondra.it