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Londra vissuta dagli Italiani ...

King's Cross

Sintesi

King's Cross è una frequentatissima stazione della metropolitana, dato che vi giungono diverse linee (Circle Line, Metropolitan Line, Hammersmith & City Line, Northern Line, Piccadilly Line, Victoria Line). E' anche una stazione ferroviaria (First Capital Connect). In passato, l'area era denominata "Battle Bridge".

Distanza dal centro: 2,4 miglia.

Attrattiva: normale, rilevante se siete interessati alla British Library o ai trasporti.

Descrizione dell'area attorno alla stazione

Uscendo dalla stazione della metropolitana, resa "futuribile" da recenti lavori di ristrutturazione, siete su Euston Road, un'ampia e lunga strada trafficata a tutte le ore del giorno e della notte. Andando in direzione ovest, verso la stazione di Euston, trovate la British Library. Andando verso nord, trovate la stazione ferroviaria di St Pancras International. Andando verso est, nella direzione della stazione di Angel, a metà strada, lungo Pentonville Road, trovate lo spazio verde Joseph Grimaldi Park. Dall'altro lato della strada, inoltrandovi, trovate Holford Gardens. Andando verso sud, invece, seguendo Crestfield Street o la parallela Belgrove Street, raggiungete Argyle Square Gardens. Continuando verso sud, trovate Regent Square Gardens, St George Gardens, St Andrew's Gardens, Calthorpe Project Community Gardens, a distanza intermedia dalla stazione di Russel Square.

Toponimo

In origine, il sito si chiamava "Battle Bridge", come leggete nella "Storia", la quale spiega anche come, nel 1830, il nome venne cambiato nell'attuale "King's Cross". Esiste anche una versione alternativa alla spiegazione del nome originario: sarebbe un'alterazione di "Bradford Bridge", che deriva dal nome "Broad Ford Bridge".

Storia

In questo sito, in origine, si trovava il villaggio di "Battle Bridge". La seconda parte "Bridge" (ponte), derivava dal fatto che c'era un piccolo ponte di mattoni consentiva a Gray's Inn Road di attraversare in questo punto il Fiume Fleet, che oggi scorre ancora nell'area, incanalato in condutture sotterranee. La prima parte Battle" si ricolegherebbe alla Tradizione londinese, secondo cui qui, nel 61, si sarebbe combattuta una grande battaglia tra i militi del Generale romano Gaius Suetonius Paulinus e la Regina degli Icenii (una tribù celtica dell'East Anglia) Boadicea o Boudica. Tale Regina si era unita a Trinovantes dell'Essex contro i Romani come reazione al trattamento che questi facevano della sua gente. Insieme attaccarono, saccheggiarono e distrussero, bruciandoli, nel 60, gli insediamenti romani di Camulodunum (Colchester), Verulamiun (St Albans) e Londinium (Londra). Lo Storico Tacito scrisse che i ribelli britannici "si affrettarono ad uccidere, impiccare, bruciare e crocifiggere ... sino a 70.000 cittadini e britannici romanizzati'. Non vi è concordanza in merito a tale Tradizione londinese, soprattutto per la vicinanza del sito a Londra. Infatti, vi è chi colloca tale evento nelle West Midlands, in qualche luogo lungo Watling Street - High Cross nel Leicestershire, Manduessedum vicino l'attuale Atherstone nel Warwickshire, altri nel Staffordshire o nel Surrey. Nel 1937, un esperto di mitologia e tradizioni popolari celtiche, Lewis Spence, scrisse un libro intitolato "Boadicea, la Regina-Guerriera dei Britannici". Si fondò, però, su elementi non assolutamente certi che gli Storici non avvalorano. Egli concluse che la battaglia si tenne nella valle dove oggi si trovano le stazioni di King's Cross e St Pancras. Addirittura stese una mappa con le posizioni delle truppe romane e britanniche. Un tale Signor Tomlins riteneva che questo fosse stato il luogo di una battaglia anteriore, combattuta al tempo delle prime invasioni danesi. Vi sono comunque argomenti a favore e contro la citata Tradizione londinese. La descrizione del campo di battaglia ci viene fatta dallo Storico romano Publius Cornelius Tacitus (noto semplicemente come Tacito), il quale descrisse i fatti dopo soli cinquanta anni dal loro accadimento. Egli scrisse negli Annali (14,31) che Gaius Suetonius Paulinus "scelse un luogo ristretto (= gola), alle cui spalle vi era una foresta". La Valle del Fiume Fleet, tra le attuali Pentonville Road e Gray's Inn Lane, aveva alle spalle la Grande Foresta del Middlesex, corrispondendo alla descrizione. Tuttavia, Tacito non fece riferimento al Fiume Fleet, che avrebbe rappresentato un importante elemento difensivo per la testa ed i fianchi dell'esercito romano. Il che fa sorgere seri dubbi. L'accampamento romano estivo era vicino a Barnsbury Park (vicino alla stazione ferroviaria di Caledonian Road & Barnsbury), di fronte a Minerva Terrace, in Thornhill Road. Qui sorgeva il "Praetorium", la tenda del Comandante in capo di un esercito in un accampamento improvvisato, che si vedeva da lontano da Caledonian Road, un pozzo ed un canale (nel 1825, vennero qui scoperti reperti rappresentati da teste di freccia e pavimenti a tegola rossa). Un'altra prova venne scoperta nel 1842, rappresentata da un frammento di una iscrizione monumentale romana. Venne ritrovata inserita in un cottage sul lato orientale di Maiden Lane (ndr Maiden Lane, forse Midden o Dunghill Lane, era un'antica strada che portava da Battle Bridge ad Highgate, evitava la collina ed era un tempo la strada principale per i viaggiatori diretti verso nord). Faceva parte della tomba di un Ufficiale della Ventesima Legione Romana, che venne ritrovata in un campo sul lato occidentale della strada che portava al Caledonian Asylum. Tale Legione faceva parte dell'esercito romano di Suetonius Paulinus che combattè contro la citata Boadicea. Suetonius Paulinus era tornato frettolosamente da una campagna di guerra che stava svolgendo in Galles. In apparenza, la battaglia, dovunque combattuta, fu un evento storico importante ed uno degli ultimi grandi sforzi dei Britannici. La sproporzione delle forze era evidente: circa 10.000 militi a disposizione di Gaius Suetonius Paulinus contro 200.000 Britannici (stando allo Storico e Console Lucius, o Claudius, Cassius Dio, erano addirittura 230.000). Le due legioni romane si trovavano al centro, le truppe leggere in prossimità, mentre la cavalleria sui lati destri e sinistri. Boadicea e le sue due sorelle, sulla biga da guerra, richiamava le sue truppe, mentre le mogli dei suoi soldati si trovavano in anello di carri alle spalle del loro esercito, per osservare la battaglia. I Britannici partirono all'attacco con grida selvagge e canti di vittoria. I Romani si armarono di giavellotti e avanzarono contro i nemici a forma di cuneo. I Britannici impazientemente aprirono le loro fila, per circondarli e massacrarli. Le bighe britanniche, armate di falci, crearono grande scompiglio tra i Romani, se nonché Gaius Suetonius Paulinus ordinò ad i suoi militi di puntare solo ai cocchieri. La fila delle carrozze sui cui si trovavano le mogli dei Britannici divenne un'ostruzione alla fuga e fu un massacro: i Britannici, nonostante una caparbia lotta, rimasero in almeno 80.000 sul campo di battaglia, contro i soli 400 morti Romani. Fu il trionfo della tattica e della disciplina romana contro l'impeto britannico. Tacito scrise anche che la Regina Boudica fuggì dal campo di battaglia. Si ritiene normalmente che si sia avvelenata per non essere fatta prigioniera. Ma Tacito non dice dove venne sepolta (Ndr Molte località nell'Essex sostengono di essere il luogo della sua sepoltura). La Leggenda urbana, risalente a dopo la Seconda Guerra Mondiale, tuttavia, narra che sia sepolta sotto il binario 9 o 10 di King's Cross. L'ultima cosa da ricordare in merito alla presenza romana e la Battaglia di Battle Bridge è che nel 1845, sotto le fondamenta di una casa della già citata Maiden Lane venne rinveuta un'urna di ferro, piena di monete d'oro e di argento risalenti al tempo di Costantino. Andando avanti nel tempo, Battle Bridge ricorre in riferimento a diversi episodi. Nella primavera successiva al Grande Incendio di Londra (1666), quindi, nel 1667, tutte le rovine erano coperte da scarole, che si estendevano per acri ed erano prospere, mentre in precedenza, crescevano solo in una zona di Londra e neanche in gran quantità: proprio a Battle Bridge, vicino al "Pinder of Wakefield" (ricordato in una targa datata 1680 che richiama Bagnigee Wells, famose terme del XVIII secolo, vicine a Wells Square), che era un famoso vecchio pub anche chiamato "Pindar of Wakefield" vicino a Gray's Inn Road, aperto nel 1517. Durante il regno di Eduardo VI (1547 - 1553), un mugnaio di Battle Bridge fu messo alla gogna e gli vennero tagliate le orecchie per aver pronunziato parole eversive contro il Duca del Somerset. Nel 1731, John Everett, un brigante, venne impiccato a Tyburn, per aver fermato una vettura a Battle Bridge e derubato delle signore. Tale persona era stato un Sergente che aveva combattuto nelle Fiandre e che sino ad allora aveva gestito una birreria a Old Bailey. Fino allo sviluppo dei trasporti, King's Cross era un'area rurale. Il volano della crescita fu la costruzione di "The New Road" (ora Euston Road) nel 1756. Poi, nel 1820, venne completato il Regent's Canal attraverso l'area, il che stimolò l'urbanizzazione. In prossimità di Battle Bridge, c'era un ammasso di ossa di cavalli che sembrava una collinetta. Inoltre, erano ivi raccolti sporcizia e ceneri. Nel 1826, di fronte a tale sito, si trovava St. Chad's Well, una sorgente di acqua ferruginosa ritenuta utile in caso di attacco di fegato, addominale, tubercolosi. Verso la metà del secolo, tra ottocento e novecento persone al giorno raggiungevano il posto per bere quest'acqua. I giardini vennero sistemati per consentire agli invalidi di effettuare una passeggiata. Giungiamo, finalmente, al cambiamento di nome da Battle Bridge a King's Cross. "King's" si riferisce alla statua del Re Giorgio IV (che regnò dal 1820 al 1830), opera dell'Architetto Stephen Geary, posta su di una struttura quadrata alta sessanta piedi ed ornata da otto colonne in stile dorico, in coppia ad ogni angolo. Alla base della statua si leggeva "Eretto per sottoscrizione in onore di Giorgio IV AD 1830". Il piedistallo conteneva un orologio e sulle colonne d'angolo spiccavano le figure dei Santi Patroni d'Inghilterra, Scozia, Galles ed Irlanda. La statua non doveva essere un granché, dato che non ebbe critiche positive, visto che venne ritenuta "povera", o come si espresse The Illustrated London News, " una non lusinghiera effige di Sua Maestà", mentre Walter Thornbury la considerò "una ridicola struttura ottogonale coronata da un'assurda statua. La stessa statua, che non costa più di 25 sterline, venne costruita con mattoni e malta e terminata in maniera tale da darle l'aspetto di una pietra "almeno agli occhi dei comuni spettatori". L'Architetto era Stephen Geary, che mostrò un modello di "The King's Cross" alla Royal Academy nel 1830. Essa si trovava, e qui veniamo alla seconda parte del nome "Cross", alla confluenza di diverse strade, The New Road (ora Euston Road), Maiden Lane (ora York Way), Pentonville Hill (ora Pentonville Road) e Gray's Inn Road. La statua venne demolita nel 1842, la struttura complessiva nel 1845, come si vede in una raffigurazione in The Illustrated London News del 15 febbraio di quell'anno. Nella struttura, il piano superiore aveva funto da camera oscura, mentre il piano terra aveva svolto diverse funzioni, sala per mostre, stazione di polizia, birreria. Il nome "Battle Bridge" non è scomparso nell'area, visto che si conserva in due strade, Battle Bridge Place e Battle Bridge Road (vicino a St Pancras International), in un edificio Battle Bridge House a Gray's Inn Road, ed in uno specchio d'acqua, Battlebridge Basin, sul Regent's Canal. La Great Northern Railway venne incorporata con un provvedimento del Parlamento, che ricevette l'autorizzazione reale il 26 giugno 1846. La sua funzione principale era quella di collegare York con Londra. Il capitale ammontava a 8.137.800 sterline. Il progetto della stazione di King's Cross venne affidato a Lewis Cubitt, fratello di Thomas Cubitt, il costruttore edile. La facciata era pari a duecentosedici piedi, dietro di essa c'era la biglietteria centrale, con sale di attesa a nord e sud ed una galleria da cui si ammirava la stazione. Non si cercò di elevare la stazione sopra il basso livello a cui si trovava, per cui, la strada ferrata venne costruita sotto il Regent's Canal immediatamente a nord. La nuova stazione aprì il 14 ottobre 1852, anche se i treni comunque transitavano già sin dall'agosto 1850, utilizzando una stazione temporanea a nord di essa. La Regina Vittoria ed il Principe Alberto usarono questa via per andare in Scozia nel 1851. Anche la stazione-merci, estesa quarantacinque acri, era in costruzione nel 1850, era collegata ai bacini di carenaggio (Docks) e gestiva un ampio movimento di carbone. Il costo stimato fu, per la stazione-merci e per la stazione temporanea per i passeggeri 155.504 sterline, mentre, la stazione permanente per i passeggeri 123.500 sterline, e l'hotel, progettato anche da Lewis Cubitt, 30.000 sterline. Nel 1852, si dichiarò che i costi preventivati non erano stati superati. Il tetto, inizialmente, venne fatto con vetri e legno, successivamente, tra il 1869 ed il 1887, venne rimpiazzato da strutture metalliche. Verso il 1875, venne costruita una costruzione a forma di faro, perciò nota come "Lighthouse Building". La stazione di King's Cross è ubicata proprio all'intersezione dove si trovava il monumento di Giorgio IV. Il progettista fu l'Architetto Lewis Cubitt. Il grande terminale, più di quarantacinque acri di terra, venne ricavato abbattendo edifici preesistenti, tra cui il Small-Pox and Fever Hospital (struttura dedicata alla cura della sifilide). Un provvedimento del Parlamento vietò alla ferrovia di giungere a sud di The New Road (ora Euston Road), di modo che le stazioni di King's Cross, St. Pancras, e Euston vennero costruite nei paraggi. King's Cross aprì nel 1850 come stazione temporanea, eretta a nord del Regent's Canal in occasione della Great Exhibition. L'attuale venne inaugurata nel 1852. La costruzione negli anni '60 della bella stazione di St Pancras desclassò King's Cross, che appariva come un edificio molto più modesto. Mentre la linea per King's Cross venne costruita sotto il Regent's Canal, quella per St. Pancras venne realizzata sopra di esso, facendo in modo che i passeggeri da St Pancras salissero le scale per raggiungere la piattaforma. Oggi, l'area è molto movimentata, il che è ovvio, data la presenza dell'importante stazione di King's Cross e della vicina St Pancras International.

Approfondimento: Nuova King's Cross

Camden - Visita guidata

La stazione di King's Cross

La stazione di King's Cross

L'ingresso della stazione

L'ingresso della stazione

Il rimodernato interno di King's Cross

Il rimodernato interno di King's Cross

British Library

British Library

Belgrove Street

Belgrove Street

Argyle Square Gardens

Argyle Square Gardens

St Andrew's Gardens

St Andrew's Gardens

Calthorpe Project Community Gardens

Calthorpe Project Community Gardens

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