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Londra vissuta dagli Italiani ...

Enfield Town

Sintesi

Enfield Town è una stazione della Overground che serve l'omonima area, chiamata anche semplicemente Enfield.

Distanza dal centro: 12,1 miglia.

Attrattiva: buona.

Descrizione dell'area attorno alla stazione

Uscendo dalla stazione, siete su Southbury Road. L'impressione non è delle migliori, ma non fatevi ingannare, state per raggiungere una zona molto interessante. Andate a sinistra, in modo da raggiungere l'incrocio con London Road (verso sud), The Town (verso ovest) e Silver Street (verso nord). Imboccata l'ultima strada citata e raggiungete St Andrew's Church. Tornati all'incrocio, proseguite lungo la citata The Town, che diventa Church Street. Prima di superare l'incrocio con Cecil Road (sulla sinistra) e Little Park Gardens (su cui domina Trinity Church), osservate il giardino su cui domina Enfield Town Library. Proseguite e subito dopo aver lasciato Gentlemen's Row sulla sinistra, trovate il piccolo corso d'acqua New River, lungo cui oltre ad un giardino, si fanno notare delle belle casette. Continuate superando l'incrocio tra Old Park Avenue (sulla sinistra) e Chase Side (sulla destra), entrando in Windmill Hill. Sulla destra avete un giardino con il Monumento ai Caduti. Se proseguite diritto, raggiungete la vicina stazione di Enfield Chase.

Toponimo

Il nome si ritrova per la prima volta nel 1086 come "Enefelde" (nome usato anche nel 1393) nel Domesday Book. Dall'Indagine Normanna sappiamo che l'area era molto abitata per quei tempi, ospitando ben 114 famiglie (quindi, all'incirca 114 x 5 = 570 persone), formate da 57 nel Villaggio, 20 piccoli proprietari, 6 servi, 1 Prete e 30 che vivevano nei cottages. Vennero individuate 30 unità tassabili. Oltre ai terreni del Lord, vi erano terreni per 24 aratri, boschi per nutrire 2000 maiali, 1 mulino, attività ittiche e terreni pertinenti ad una Chiesa (valutati 1/4 di unità tassabile). Il valore per il Lord era 50 sterline (1066), 20 sterline (circa 1070), 50 sterline (1086). Il Lord nel 1066 era Esger "the Constable" (l'Overlord era il Re Eduardo Il Confessore), il Lord nel 1086 era Geoffrey de Mandeville (che era anche "Tenant-in-chief).Il nome si ritrova anche come "Enefeld", sempre nel 1086 (ed ancora nel 1393). Successivamente, si legge "Enesfeud" e "Enesfued" (XIII secolo), "Ainefeld" (1205, 1230), "Einefeld" (1214), "Eynefeud" (1235), "Eynfeud" (1275), "Enfeld" (1293), "Endfelde" (1323), "Enefeud" e "Enefeldgrene" (1420), "Ennefeld" (1452), "Envill" (1460), "Envilde" (1507), "Endefeld" (1523), "Endefeild" (1535), "Enveld" (1538), "Enfild" (1564), "Endfield" (1638). Va notato che John Norden sostenne che l'antico nome del sito sia stato "Ensen" o "Insen", cosa non confermata da alcun Autore di rilievo. In merito al significato del termine, non vi è dubbio che si tratti di una parola composta. Tuttavia, mentre non è chiaro quale sia la prima parte della parola, potendo derivare, alternativamente, da un nome personale dell'Old English "Ēana" oppure dalla parola dell'Old English "ēan" (agnello), è indubbio che la sua seconda parte derivi dalla parola dell'Old English "Feld" (aperta campagna, terreno sgombro, es. terra senza alberi ricavata abbattendo parte della vasta area di bosco che in seguito sarebbe diventata Enfield Chase - al contrario di foresta, una superficie piana al contrario di collina, terra senza edifici, terra coltivabile), per cui, in definitiva, i due significati possibili sono: Ēana" + feld (terra aperta appartenente ad un uomo chiamato Ēana) oppure ēan + feld (terra aperta dove sono allevati o tenuti gli agnelli).

Storia

Le informazioni fondamentali sulla Storia dell'area sono fornite da Henry William Carless Davis - Robert Jowitt Whitwell - Johnson, Charles in "Regesta regum anglo-normannorum, 1066-1154" (1913) pagina 332; da John Norden in "Speculum Britanniæ: an historical and chorographical description of Middlesex and Hartfordshire" (1723); si ritrovano in "An Inventory of the Historical Monuments in Middlesex" (1937), alla voce "Sectional Preface" pagine XXIII-XXXIII; in  "A History of the County of Middlesex: Volume 2, General; Ashford, East Bedfont With Hatton, Feltham, Hampton With Hampton Wick, Hanworth, Laleham, Littleton" (1911) alla voce "Ancient earthworks" pagine 1-14; sono fornite da  A. P. Baggs - Diane K. Bolton - Eileen P. Scarff - G. C. Tyack in "A History of the County of Middlesex: Volume 5, Hendon, Kingsbury, Great Stanmore, Little Stanmore, Edmonton Enfield, Monken Hadley, South Mimms, Tottenham" (1976), alle voci "Edmonton Hundred" (pagine 128-129), "Enfield: Growth before 1850" (pagine 212-218), "Enfield: Economic history" (pagine 232-239), che traduciamo e sintetizziamo liberamente. Chi volesse approfondire la tematica, legga: Daniel Lysons "The Environs of London: Volume 2, County of Middlesex" (1795) alla voce "Enfield" pagine 278-334; Daniel Lysons "Table of population of Middlesex", in "The Environs of London: Volume 3, County of Middlesex" (1795), pagine 642-644; "A History of the County of Essex: Volume 4" (1956) alla voce "Little Laver: Manors" pagine 98-100; "London Hearth Tax: City of London and Middlesex, 1666 (2011) alla voce "Hearth Tax: Middlesex 1666, Enfield"; "An Inventory of the Historical Monuments in Middlesex (1937) alla voce "Enfield" pagine 20-25;  "A Topographical Dictionary of England" (1848) alla voce "Enfield St Andrew's" pagine 173-177; Graham Dalling - Valerie Carter "Enfield Town" (1988); David Pam "A Victorian Suburb. A History of Enfield (1992); Edward Ford - George H. Hodson "A History of Enfield in the County of Middlesex (1873);  "A History of the County of Middlesex: Volume 1, Physique, Archaeology, Domesday, Ecclesiastical Organization, the Jews, Religious Houses, Education of Working Classes To 1870, Private Education From Sixteenth Century" (1969) alla voce "Schools: Enfield Grammar School" pagine 294-296;  A. P. Baggs - Diane K. Bolton - Eileen P. Scarff -G. C. Tyack "A History of the County of Middlesex: Volume 5, Hendon, Kingsbury, Great Stanmore, Little Stanmore, Edmonton Enfield, Monken Hadley, South Mimms, Tottenham" (1976) alle voci "Enfield: Introduction" (pagine 207-208), "Enfield: Communications" (pagine 208-212), "Enfield: Growth after 1850" (pagine 218-224), "Enfield: Manors" (pagine 224-229), "Enfield: Other estates" (pagine 229-232), "Enfield: Social life" (pagine 239-241), "Enfield: Local government" (pagine 241-243), "Enfield: Public services" (pagine 243-245), "Enfield: Churches" (pagine 245-249), "Enfield: Roman catholicism" (pagina 249), "Enfield: Protestant nonconformity" (pagina 250-253), "Enfield: Judaism" (pagina 253), "Enfield: Education" (pagine 253-257), "Enfield: Charities for the poor" (pagine 257-260). 

1. Eventi storici di rilievo

Data la lunghezza della trattazione, distinguiamo i seguenti punti:

1.1 Scavi archeologici e fossati

Reperti romani di data incerta vennero rinvenuti nei pressi del Torrente Salmon dove si trova Enfield Golf Club. A circa tre miglia a sud-ovest della stazione di Enfield Town, ad Old Park, si trova il più esteso frammento nel Middlesex di un accampamento, sia pure in parte demolito a seguito della realizzazione, più di due secoli fa, di un giardino di una casa all'interno del circuito dell'accampamento, classificato come "recinto difensivo semplice" (Classe C: recinsioni rettangolari o altrimenti semplici, comprendenti forti e villaggi del Periodo Romano-Britannico). L'accampamento era circolare, ma, in cima ad una bassa collina, rimangono i resti (settentrionali, occidentali e sud-occidentali) poco più che semicircolari. La porzione esistente è costituita da un baluardo ed un fossato. Il baluardo sale dal livello del suolo a sud e rapidamente raggiunge un'altezza di 5 piedi; nel mezzo del lato occidentale sale a 8 piedi calando un poco verso nord e si alza di nuovo verso la sua conclusione a nord-est. Il baluardo è ampio ed un percorso fu creato sulla parte superiore, probabilmente a scapito di una maggiore altezza originale, che è ora di circa 2 piedi sopra la zona interna, tranne a nord, dove il baluardo rimane nettamente sopra il livello del suolo, che è lo stesso sia internamente che esternamente in questo posto. Un percorso taglia il baluardo a nord-est, ma una piccola parte di questo rimane sul lato orientale del percorso. Il piano dei lavori in prossimità del percorso è in perfetta armonia con un ingresso originale tra un baluardo rivolto verso l'interno (contenente un corpo di guardia all'interno della curva) ed una piattaforma ottenuta con l'allargamento del baluardo; allo stesso tempo, tale modifica potrebbe essere stata fatta quando la casa sovracitata venne costruita, dove potrebbe essere stato ricavato un sentiero, e tramite la rimozione del terreno dalla zona interna, venne posto un gazebo nel giardino sul sito di una possibile cella di guardia. Intorno a nord-ovest, si trova una parte di una copertura, profonda da 3 a 4 piedi, che fu sollevata sopra la sua profondità originale per formare un percorso di ghiaia. A sud-est, si trova un laghetto moderno, alimentato da una sorgente nella sua parte settentrionale, in un punto che sarebbe immediatamente al di fuori del circuito originale del baluardo, e perciò, nel fossato. In tal modo, i costruttori dell'accampamento possono aver fornito una sorta di bacino-serbatoio, in aggiunta alla rete idrica. Un argine sul versante nord-est dello stagno è moderno. Inoltre, si segnala la presenza di "fossati di case coloniche e relative pertinenze" (Classe F: che abbondano in alcuni distretti di pianura; sono costituiti da semplici recinti formate in isole artificiali circondate da fossati d'acqua), non tutti ancora esistenti: 1. "Durants Arbour", a mezzo miglio a nord di Ponders End, era il nome della Manor House (Casa padronale) della famiglia Durant nel XIV secolo. Il nome è sopravvissuto alla casa e si applicava ad un grande fossato quadrato con il ponte sul lato nord-orientale; 2. un largo fossato, un tempo situato a sud-est della stazione di Enfield Town, che venne dapprima riempito al principio del XX secolo, per poi edificarvi; 3. ad ovest di Old Park Farm, un fossato a forma di diamante che circonda una piccola altura. Nella parte terminale occidentale vi è un taglio attraverso il fossato, cui tramite esso è alimentato da un piccolo corso d'acqua che confluisce nel Fiume Lea; 4. A nord-est della stazione di Enfield Lock, a Plantation Farm, vi è un fossato quadrangolare attraversato da due ponti, rispettivamente, sui lati meridionale ed orientale; 5. "Camlet Moat", a Moat Wood, a nord di Trent Park ed a sud di Enfield Chase, un largo fossato, a pianta rettangolare, con entrata sul lato orientale. Al principio del XX secolo, la Casa era già stata abbattuta da molto tempo. Al tempo di Sir Walter Scott (1771–1832), doveva avere un aspetto simile, dato che Egli scrive di un luogo "poco più di un tumulo, in parte circondato da un fossato", da cui deriva il nome di "Camlet Moat".

1.2 Dal Domesday Book (1086) ad oltre la fine del Medioevo

La Hundred di Edmonton, che si trovava ad est del Fiume Lea, nell'angolo nord-orientale della Contea del Middlesex ed era delimitata a nord dall'Hertfordshire, nel 1086, comprendeva i Manors di Enfield, Tottenham e Edmonton, con il "Berewick" (porzione staccata di terra che apparteneva ad un Manor ed era riservata per l'uso del Lord) di South Mimms, che presumibilmente includeva Monken Hadley. Le componenti della Hundred difficilmente variarono dopo la data indicata. Alla data del 1086, la maggior parte della Parish sembra essere stata coperta da boschi, parte dei quale erano già stati recintati come parco, il quale, probabilmente, era l'area nota nel 1324 come "le Frith" o "Inner park" (Parcus intrinsecus) e successivamente chiamato "Old Park" per distinguerlo dal molto più esteso Enfield Chase. Nel 1223, il Parco, era stato racchiuso all'interno di una palizzata ed era stato esteso quasi al confine settentrionale della Parish alla "Porta de Catthal" (Cattle Gate). Nel 1326, tale nuovo Parco esterno veniva chiamato "Chase", ma in seguito, venne definito, talvolta, "Enfield Wood". Nel 1572, copriva l'intera metà occidentale della Parish e vi si accedeva, dal lato orientale, tramite quattro Porte: Park, Parsonage Lane, Phipps Hatch, Mores Hatch. Nel 1656, due ulteriori Porte, alla fine di New Lane (poi Lavender Hill) ed a Whitewebbs, conducevano nel "Chase" da est, quando c'erano entrate da nord a Cattle Gate, Hook Gate, Coopers Lane Gate, da ovest a Potters Bar e Monken Hadley, e da sud a Bourne Gate, Southgate, Hammonds Hook Gate. Carterhatch Lane sembra conservae il nome di una pregressa Porta, suggerendo che il "Chase", un tempo, poteva essere stato esteso ad est dei confini documentati nel 1572. Nel 1611, 500 acri a nord-est del "Chase" vennero inclusi in Theobalds Park (Hertfordshire)  e nel 1650, l'area totale era stimata in 7.904 acri.  Nel 1658, il confine orientale del "Chase" era segnato dai confini occidentali e settentrionali di Old Park sino a Park Gate, ad ovest della Chiesa. Da lì, seguiva la posteriore Gentleman's Row, Chase Side e Bridadier Hill, attraversando il Torrente Maiden, correndo lungo la linea di Flash Road ed intorno al bordo orientale di Whitewebbs Estate. Passando ad ovest, seguiva Whitewebbs Park Road e Theobalds Park Road per incontrare il confine della Contea a Cattle Gate. Non vi furono ulteriori modifiche sino a quando il "Chase" venne suddiviso nel 1779 (il provvedimento venne emanato nel 1777), essendo in precedenza, fallito un tentativo analogo durante l'Interregno a causa della Restaurazione.  A parte i tre Casotti (Lodges) di cui abbiamo parlato in Enfield Chase, costruiti per Custodi, ma convertiti in sedi signorili, il "Chase" era praticamente disabitato. Nel 1593, conteneva solo cervi, il cui numero dal 1724 venne ridotto dai bracconieri. Nel 1676, il diarista John Evelyn fu colpito dal fatto che un così gran tratto nei pressi di Londra era ancora privo di edifici, tranne le tre citate costruzioni, essendo "'il resto un deserto solitario frequentato da non meno di 3.000 cervi". Le accuse di stregoneria tra il 1591 e il 1615, probabilmente furono generate da incontri sospetti tenuti nel "Chase", dove venne scoperta una Cappella attrezzata per messe nere. Nel 1666, si diceva che Plotter si nascondeva nei boschi e che bande di ladri fossero qui in agguato nel 1742.

1.3 Dal Medioevo ai nostri giorni

L'insediamento medievale era concentrato nella parte orientale della Parish, tra le alture boscose di Enfield Chase e le paludi presso il Fiume Lea. I campi arabili comuni vennero documentati per la prima volta nel XIII secolo e, dal 1572, occupavano ben oltre la metà delle terre coltivate, per lo più nelle zone basse ad est della strada che attraversava Enfield Town per Forty Hill e Bull's Cross. Immediatamente adiacenti al Fiume Lea, vi erano le paludi comuni, utilizzate per il pascolo. Le tre più settentrionali, Rammey Marsh, Widl Marsh e Mill Marsh, erano così chiamate nel XIV secolo. A sud, vi erano Leathersey Marsh, citata nel 1484, e South Marsh, citata nel 1419. Nel XVI secolo, le recinsioni riguardarono principalmente i margini della zona centrale dei campi comuni: vicino ad Enfield Town, ad ovest di Baker Street, ad est di Ponders End, e nel nord-est della Parish nei pressi di Painters Lane. Dopo ulteriori recinsioni, venne approvata una legge nel 1801 e messa in vigore nel 1803, che copriva tutta la parte orientale della Parish ad est dell'ex "Chase", insieme a quella parte del "Chase" che era stato assegnato alla Parish nel 1777. Con poche eccezioni, comprese le Manor Houses (Case padronali) nella parte orientale della Parish, l'insediamento medievale insisteva sulle principali strade da da nord a sud. Nel 1572, la maggior parte delle persone vivevano in villaggi o borghi lungo la strada che attraversava Enfield Town o vicino al "Chase" o lungo Hertford Road, che andava su terreni più bassi e pianeggianti, mentre i campi intermedi rimasero pressoché disabitati sino alla fine del XIX secolo (Mappa del Middlesex di John Roque del 1754, Mappa di Enfield del 1803, O.S. Maps 1868 e 1897). Verso il 1600, vennero costruite molte case non autorizzate: nel 1605, si diceva che oltre 60 case fossero state realizzate negli ultimi 50 anni e di più ne apparsvero entro il 1618. Nel 1664, vi erano 562 case, 200 delle quali nel distretto di Enfield Green, che conteneva Enfield Town. Gli altri quattro distretti che allora fungevano da unità di governo locale erano Bull's Cross, con 144 case, Green Street (altrimenti Horsepool Stones o Enfield Highway), con 100, Ponders End, con 58, e Parsonage, con 50. Nei secoli XV e XVI, vivevano ad Enfield molti produttori di malto, prima che la prosperità locale venisse minata dalla legge del 1571 per il miglioramento del Fiume Lea. Almeno dal XVI secolo, grandi case vennero costruite per le famiglie attratte dalla accessibilità di Enfield da Londra e le sue connessioni reali. Nel 1664, nove case avevano 10 o più famiglie. Nel XVIII secolo, la Parish continuò ad essere un luogo residenziale alla moda e nel 1832, veniva notato per i suoi numerosi bei siti, la maggior parte all'interno o intorno Enfield Town e le strade al suo nord. "The Green", che si trovava a sud di St Andrew's Church, costituì un punto di concentrazione originario delle attività della Parish, con lo svolgimento di mercati e fiere sin dal 1303. In breve tempo, tale "Green", dal XVI secolo, già dal 1364, iniziò ad essere circondato da case e taverne. Whitelocks Lane portava lì nel 1511. A sud del "Green" si trovava la Manor House (Casa padronale), in seguito nota come Enfield Palace, mentre nei paraggi, altre grandi case del XVI secolo comprendevano The Vine, citata nel 1562, Greyhound Inn si trovava sul lato orientale del "Green" nel 1596; come un edificio di mattoni di inizio del XVII secolo con frontoni "olandesi", poi servito come una sala da Sacrestia e Corte forense ma fu demolita nel 1897. King's Head, demolito poco dopo il 1897, era stato costruito sul lato settentrionale del "Green" entro iil 1670 e "The George" si trovava sul lato veridionale nel 1666. C'era una "School House" ad ovest del Cimitero della Chiesa nel 1572, che nel 1972, sopravviveva come edificio di mattoni rossi, parte di "Enfield Grammar School". Molta proprietà venne distrutta da incendio nel 1657. Enfield Town iniziò ad assumere la sua moderna configurazione come piazza mercantile dopo che venne fondato un mercato nel 1632 (sul sito de "The Vine"), che costituì il volano per lo sviluppo del moderno schema stradale, con edifici abitativi che repentinamente vennero costruiti lungo Church Street, Silver Street e London Road.  Nel 1670, vi era la struttura per il mercato, una croce, un sito per il peso delle mercanzie, sei negozi sul lato ovest e ventiquattro bancarelle nella piazza del mercato. Nel 1764, esisteva una pompa. Entro il 1656, Enfield Town si era estesa verso ovest lungo Church Lane fino al "Chase", verso nord lungo Silver Street, e verso sud lungo London Road. La maggior parte delle grandi case dei secoli XVI e XVII, come Redlingtons, citata nel 1641, furono in seguito demolite, anche se alcune sopravvivevano in Church Street nel XIX secolo. Burleigh House venne costruita verso il 1700 ad ovest della Piazza del mercato, ma fu rimpiazzata subito dopo il 1913 da un cinema, con negozi lungo il fronte-strda. Chaseside House, un grande edificio stuccato sul lato sud di Church Street, fu eretto verso il 1830 da James Farrer Steadman sul sito di una precedente casa, ma anch'essa successivamente fece spazio a negozi. The Rising Sun Inn si trovava nelle vicinanze nel 1752 ed fu sostituito da negozi nel 1933. L'area racchiusa da Church Street, Silver Street, e The New River non solo non venne mai totalmente edificata, ma, in aggiunta, nel 1754, la maggior parte era ancora coperta da un terreno privato e frutteti, e nel 1972, a parte alcune file di case del XIX secolo e le case del Tardo XIX secolo, fu in gran parte destinata a campi sportivi delle scuole. Nel 1572, a nord di Park Gate, c'erano case sul confine del "Chase". Una apparteneva a Sir Francis Wroth ed un'altra, quella di un certo Signor Fortescue, potrebbe aver occupato il sito della grande Fortescue Hall, in pannelli di legno, del 1608 e demolita nel 1816. Tra le piccole case in pannelli di legno dei secoli XVI e XVII, vi era quella in cui Charles Lamb, lo Scrittore, andò a vivere nel 1825. Nel 1972, la Casa, al numero 17, aveva ancora una facciata intonacata del XVIII secolo. Nel XVIII secolo, alcune case di mattoni vennero costruite nei paraggi, quando il percorso di fronte al "Chase" divenne noto come Gentleman's Row. Esse comprendevano l'ex Little Park, a sud, un grande edificio con un frontone centrale ed ali postume, nel 1974, occupate dal Council, ed all'estremità settentrionale dell "Row", Archway House, un edificio con frontone di mattoni grigi all'incirca del 1750, attraverso il quale un arco portava a Love Row (in seguito Holly Walk). Gentleman's Row fronteggiava Chase Green un residuo del "Chase" conservato come spazio aperto quando la Parish venne recintata nel 1803. Nel 1656, degli edifici si concentravano all'incrocio tra Chase Side e New Lane (in seguito Lancaster Road) e da 1754, si estendevano in modo intermittente da Parsonage Lane verso nord a Phipps Hatch Gate. Alcune piccole case e negozi del XVIII ed inizio XIX secolo sopravvivono a Chase Side e nella la sua continuazione settentrionale, Brigadier Hill. The Holly Bush Inn era documentato nel 1752 ed una grande casa di legno nella parte inferiore di Brigadier Hill è del XVIII secolo. Altre grandi case più in alto sulla collina, tra cui Cedars, Brigadier House e Warwick House sono state demolite. Sino alla fine del XVIII secolo, a nord di Gentleman's Row, gli edifici erano scarsi. Alcune case sul bordo de "Chase" includevano, nel 1572, un cottage chiamato Wolfes e, nel 1608, un altro chiamato Goddards. Entro il 1656, più case erano state costruite, e dal 1686, la zona era conosciuta come Chase Side. Al principio del XVIII secolo, lì venne costruita Ivy House, vicino ad uno stagno, in un angolo di Parsonage Lane, e demolita dopo un incendio verso il 1900. Alla recinsione del "Chase", Chase Side divenne una strada ed edifici, tra cui una Cappella indipendente ed il superstite numero 60, costruiti sul suo lato occidentale per fronteggiare edifici più vecchi est. Case del principio del XIX secolo comprendevano due altre case di Charles Lamb: The Poplars 1827-1829, e Westwood Cottage. Gloucester Place, una casa a schiera sul lato occidentale della strada, risale al 1823 ed altri cottage sul lato opposto sono coevi. Ad ovest di Chase Side, Gordon House fu costruita sul "Chase" vicino alla cima di Gordon Hill. Chase Lodge, a sud, fu costruita dopo la recinsione del "Chase". Apparteneva nel 1834 a T. Cotton, poi a Thomas Holt White, un Commentatore di Shakespeare, da cui Holtwhite's Hill trasse il nome, e fu demolita poco prima del 1911. A dispetto della vacuità del "Chase", sino alla fine del XIX secolo, Enfield ebbe più abitanti di Edmonton o Tottenham. Nel 1547, la Parish aveva 1.000 persone che ricevevano la Comunione e 1642, 496 maschi adulti effettuarono il giuramento della Fede Protestante. Nel 1676, c'erano 1489 Conformisti, 1 Papista, e 10 altri anti-Conformisti. La popolazione aumentò da 5581 persone nel 1801 a 6636 nel 1811 e 8227 nel 1821, ma da allora in poi, crebbe meno rapidamente per raggiungere 9453 nel 1851. Enfield Town era l'area più popolosa nel 1642, con 179 maschi adulti, seguita da Bull's Cross con 112, Horsepool Stones (altrimenti Green Street o Enfield Highway) con 97, Ponders End con 65, e Parsonage con 43. Nel 1811, quando c'erano solo quattro divisioni, ben 3055 persone erano a Enfield Town, che comprendeva Baker Street, Clay Hill, ed il bordo orientale di Chase Side; 1698 vivevanoo in Green Street e Ponders End, nel sud-est della Parish, 1048 nel Chase e 835 in Bull's Cross. Nel XVIII secolo, delle belle case punteggiavano i campi circostanti ed il percorso di fronte al "Chase" a ovest divenne noto come Gentleman's Row. Nonostante Enfield venisse descritta nel 1806 come lo scheletro di una cittadina commerciale, il mercato del principio del XIX secolo veniva mostrato come una piazza affollata, con molti edifici adibiti a negozi. La Casa del Mercato in legno ottagonale fu sostituita nel 1826 da una Croce gotica di pietra, parti della quale vennero spostate sui terreni di Myddelton House nel 1904, quando venne costruito un edificio di mercato a pianta ottagonale su colonne corinzie su progetto di Sydney W. Cranfield. La maggior parte degli edifici più antichi della piazza fu abbattuta nel Tardo XIX secolo. Il Reverendo John Ryland aprì una Scuola a Nags Head Road, dove studiò il Poeta John Keats. Nel 1849, la Scuola divenne la stazione di Enfield. Qui insisteva sin dalla fine del XVII secolo una casa detta essere stata il luogo di nascita di Isaac D'Israeli, padre di Benjamin Disraeli. Venne abbattuta nel 1872, anche se la bella facciata di mattoni, un tempo attribuita a Sir Christopher Wren, venne smontata e ricomposta presso il South Kensington Museum. Al suo posto, venne costruita una stazione di mattoni con annessa la casa Capostazione ed un piazzale recintato. Tuttavia, il viaggio di 45 minuti per Londra costituiva ancora un deterrente per i potenziali pendolari, tanto che la crescita significativa si ebbe solo con l'introduzione delle tariffe per operai, accompagnata da un percorso più breve per la città negli anni '70 del XIX secolo, quando venne ricostruita la stazione. Nel 1870-1872, l'Imperial Gazetteer of England and Wales di John Marius Wilson descirveva Enfield come segue: "a small town, a parish, and a sub-district, in Edmonton district, Middlesex. The town stands on the New river at the terminus of a branch of the Eastern Counties railway, near Ermine-street, 2 miles NNW of Lower Edmonton, and 10 N by E of St. Paul's, London. It is divided into three quarters, -Town, Green-street, and Bulls Cross; has a railway station with telegraph, a post office under London, N., a chief inn, and a modern market-cross; and is a seat of petty sessions, and a polling-place. A weekly market is held on Saturday; and fairs on 23 Sept. and 30 Nov. The parish includes also the hamlets of Botany-Bay, Bulls Cross, Enfield Chase, Enfield Highway, and Ponders End. Acres, 12, 460. Real property, £55, 678. Pop. in 1851, 9, 453; in 1861, 12, 424. Houses, 2, 310. Much of the surface is main part of the quondam forest of Enfield chase. This was anciently a wooded tract, well stocked with deer, measuring 8, 349 acres in area, and 21 miles in circuit, and extending to the river Lea. It was known at Domesday as Enefelde, -as was also the manor; it was held, along with the manor, by Geoffrey de Mandeville; and it passed to the Bohuns and the Crown. It was broken up during the civil wars in the time of Charles I., -its timber cut down, its deer destroyed, its land parcelled out into small farms; and after the Restoration it was once more enforested, -was reenclosed, replanted, and restocked with deer; but in 1779, by act of parliament, it was again disforested, and its land laid out for cultivation. A stream, called Enfield wash, rises in the chase, and falls into the river Lea. In the town are remains of a palace in which it is said Edward VI. once held his court; which Elizabeth made her abode before she became queen; which she visited at several periods of her reign, to enjoy shooting in the chase; and which afterwards was inhabited by Uvedale the botanist. Elsynge Hall, or Worcesters, an extinct seat of the Tiptofts, the Lovells, and the Cecils, also was visited by Edward VI. and Elizabeth. Forty Hall, or Fortees, a mansion built by Inigo Jones, was a seat of the Wolstenholmes, and passed to the Meyers. Trent Place was built by Jebb the physician; and passed to the Bevans. A mansion at Ponders End was a seat of the Earls of Lincoln. Beech-Hill House was occupied by Russell, the East Indian historian. White Webbs House was associated with the gunpowder plot. Durants belonged to the Stringers, and was the residence of Jeffreys. The South Lodge of Enfield chase was held by the Earl of Chatham; the East Lodge was a seat of Lord Loughborough; and the West Lodge was held, in the time of Charles II., by Secretary Coventry. Edmund Calamy and the antiquary Gough were residents in the parish; Bishop Wickham was a native; and the Earl of Strafford takes from it the title of Viscount. A cedar, now about 16 feet in girth, was planted by Uvedale. Roman urns, tiles, and coins have been found. The government factory of small arms at Enfield Lock is partly in the parish; and an extension of its works was the cause of the increase of population between 1851 and 1861. Corn mills are of ancient origin; and the tanning of leather was a long time carried on. The living is a vicarage in the diocese of London. Value, £1, 174.* Patron, Trinity College, Cambridge. The church is of the 14th century; belonged to Saffron-Walden abbey; had a chantry, which was converted into a vestry; and contains some fine old monuments. The vicarages of St. James-Enfield-Highway, Jesus' Chapel-Forty-Hill, and St. John Baptist, and the p. curacy of Trent, are separate benefices; and the first was constituted in 1833, the second in 1845, the third in 1867. Value of St. James' living, £300; of Jesus' Chapel, £118; of St. John Baptist, not reported. Patron of all three, the Vicar of Enfield. There are chapels for Independents, Wesleyans, Primitive Methodists, and Roman Catholics. Wilson's charity for six men has £163; King James' charity has £100; and other charities have £712. The parish contains one of two workhouses of the Edmonton district, a school of industry for forty girls, and national and British schools. The sub-district is conterminate with the parish.". Nel 1887, il Gazetteer of the British Isles di John Bartholomew descriveva Enfield come segue: "market town and par. with ry. sta., Middlesex, on New River, 10 m. N. of London, 12,653 ac., pop. 19,104; P.O., T.O.; also P.O., T.O., at Enfield Highway; P.O., T.O., at Enfield Lock; and P.O. at Enfield Wash; 1 Bank, 1 newspaper. Market-day, Saturday. Enfield belonged to the Crown till the time of James I., and has remains of an ancient royal palace. Enfield Chase;was disforested in the 18th century, and is now occupied by the villas of London traders. Enfield Lock is the seat of the Government small-arms factory, and gave name to the once famous "Enfield Rifle.". Alla fine del XIX secolo, la maggior parte degli edifici più vecchi di Enfield venne abbattuta, di modo che, il centro cominciò ad assumere la sua fisionomia stradale. Tra gli edifici superstiti, quelli più graziosi corrispondono all'insieme di Case Georgiane e Primo-Vittoriane a Gentleman's Row. Il grande magazzino Pearsons, fondato nel 1903, si trasferì nel 1928 nella sua sede attuale sul sito della Manor House di Enfield. Durante la Seconda Guerra Mondiale, tra il 7 ottobre 1940 ed il 6 giugno 1941, su Enfield Highway (Hertford Road- Green street) caddero 17 bombe esplosive tedesche. Nel 1957, venne abbattuta la stazione di Enfield costruita un secolo prima e rimpiazzata dall'attuale edificio progettato dall'Architetto delle British Railways H. H. Powell. Il cambiamento di maggior momento dei tempi più vicini a noi fu rappresentato dall'edificio a dodici piani Tower Point alla fine degli anni '60 del XX secolo, che fu profondamente ristrutturato nel 2005, con mutamento di destinazione da uffici a residenze. Nel 2006, venne aperta una struttura commerciale chiamata Palace Exchange ed il già citato Pearsons venne ampliato in modo da esservi collegato. Da un punto di vista amministrativo, Enfield Town rientrò nella Contea del Middlesex e venne inglobata nel London Borough of Enfield all'atto della creazione della Greater London nel 1965. Oggi, Enfield Town è la parte più esclusiva di tutto il distretto di Enfield, dove gli adulti con laurea sono più numerosi di quelli senza titoli e le famiglie con due vetture sopravanzano quelle che ne sono prive.

2. Manor di Enfield

Già sapete che nel 1066, il Manor di Enfield era tenuto da Ansgar "the Constable" e nel 1086, da Geoffrey de Mandeville. Passò al figlio di Geoffrey, William, a suo nipote Geoffrey, Conte dell'Essex (morto nel 1144), e poi, di seguito, ai figli del Conte Ernulf, Geoffrey, Conte dell'Essex (morto nel 1166), e William, Conte dell'Essex (morto nel 1189). A William succedette sua zia Beatrice de Say, ma nel 1190, le terre furono concesse a Geoffrey Fitz Piers, che aveva sposato sua nipote Beatrice, e che è fu nominato Conte dell'Essex nel 1199. Nel 1213, gli successe il figlio Geoffrey, che prese il nome Mandeville ed era in possesso di Enfield, come parte dell'Onore di Mandeville, nel 1214. Il più giovane Geoffrey venne succeduto nel 1216 dal fratello William, che morì senza eredi nel 1227. Nello stesso anno, il Manor venne concesso a Christine, vedova di William, quando sposò Raymond de Burgh, ma morì senza figli nel 1232, dopo di che il possesso venne concesso a Roger di Dauntsey, secondo marito Maud, ultima sorella superstite di William de Mandeville, Contessa di Hereford, in attesa di una decisione sulla loro causa per il divorzio. L'intitolazione delle terre di Maud venne, infine, concessa a Roger di Dauntsey poco prima della morte della moglie nel 1236, dopo di che, fu concessa al figlio di Maud ed erede, Humphrey de Bohun, Conte dell'Hereford e dell'Essex, che ottenne una conferma della concessione del Manor di Enfield nel 1266. Nel 1275, gli successe suo nipote Humphrey, a cui successe il figlio omonimo nel 1298. Nel 1299, il Manor, come parte dell'Onore di Mandeville corrispondeva 1/4 di "knight's fee", e nel 1302, fu incluso in un accordo relativo al matrimonio del Conte con Elizabeth, figlia di Eduardo I. Nel 1322, ad Humphrey successe il figlio Giovanni (morto nel 1336), minorenne, per cui, sino alla maggiore età, il Manor fu tenuto dal Re, dopo il 1325, dal Vescovo di Exeter. A John successe il fratello Humphrey (morto nel 1361), il cui cui nipote e successore Humphrey raggiunse la maggiore età nel 1363 e morì nel 1373 senza eredi maschi, di modo che il Manor fu assegnato in dote alla sua vedova Joan (morta nel 1419). Dopo la sua morte, andò ad Enrico V, il cui padre, come Conte di Derby, nel 1384, aveva sposato Mary, la figlia più giovane e coerede di Humphrey, ultimo de Bohun, Conte di Hereford. Nel 1421, con una spartizione finale delle proprietà del Conte Humphrey tra i discendenti delle sue figlie, il Manor venne assegnato al Re, che nel 1422, lo concesse in dote alla Regina Catherine. Dopo il 1421, il Manor rimase con il Ducato di Lancaster, tranne durante l'Interregno. Enfield fu successivamente concessa in dote durante il XV secolo a Margherita d'Angiò, moglie di Enrico VI, ed Elizabeth Woodville, moglie di Edoardo IV. Nel 1550, fu concesso da Eduardo VI alla sorella Elizabeth per tutta la vita. Nel 1484, fu affittato e spesso lo fu in seguito; il contratto di locazione fu acquisito nel 1742 da James Brydges, Duca di Chandos (morto nel 1744) e rimase alla sua famiglia fino al 1795.

3. Manor Houses

Nel 1299, esisteva una residenza con pertinenze ed una colombaia e, nel 1347, il Conte di Hereford venne autorizzato a merlare la sua Manor House. Una casa chiamata Manor di Camelot, presumibilmente a Camlet Moat ad Enfield Chase, venne abbattuta nel 1440 per reperire fondi per riparare il Castello di Hertford; a parte le fondazioni di un ponte sul fossato (moat), non è stata scoperta alcuna traccia di un edificio.  Un'altra casa, chiamata Manor House, venne fittata nel 1439, quando delle stanze sopra e vicino alla porta di ingresso furono riservate al Re. Enrico VIII dimorò ad Enfield, presumibilmente nella Manor House nel 1520 e nel 1527, ma le successive visite reali sembrano aver riguardato Elsing Hall, la Manor House di Worcesters, che andò nelle mani del Ducato di Lancaster nel 1539. Nel 1572, la Manor House, che si trovava vicino ad Enfield Green, nei pressi del moderno "market-place", era occupata da John Taylor, insieme ad una casa con fossato chiamata Lockstones Hall,  che nel 1582, venne fittata ad Henry Middlemore. Sembra che si tratti della costruzione nota dopo la fine del XVIII secolo come Enfield Palace, una struttura a capanna a due piani del XVI secolo, con un blocco centrale ed ali, le cui pareti erano decorate con le iniziali " E.R." (per Elisabetta I o Eduardo VI). Anche se la Manor House venne fittata nel 1635, con la maggior parte del demanio, a Sir Thomas Trevor (1586-1656), Giudice, una sua parte fu utilizzata come scuola privata da circa il 1670 sino alla fine del XIX secolo. Nel 1787, residuavano uno stagno, ampi giardini e parte del cortile del Palazzo. La casa era stata notevolmente ridotta nelle dimensioni entro il 1792, ed in seguito, venne parzialmente rifatta la facciata, nel 1823, ma gli interni mantenevano "vestigia di antico splendore". Nel 1876, l''edificio aveva case e negozi e fu demolito nel 1928, dopo aver funto da Ufficio postale e poi come Circolo conservatore, per far posto ad una estensione dei grandi magazzini di Pearson. Una stanza con pannelli, però, fu nuovamente ricostruita in una dependance al numero 5 di Gentleman's Row; contiene un soffitto in gesso elaborato ed un camino di pietra di alta qualità, entrambi arricchiti con emblemi Tudor.

4. St Andrew's Parish Church Enfield Town

Non si sa quando venne eretta per la prima volta la Chiesa. Tuttavia, vi sono due elementi che inducono a ritenere l'esistenza di una struttura relgiosa sin da tempi remoti: 1. in Epoca Sassone, un Manor di Enfield era chiamato "Churchbury"; 2. nel Domesday Book del 1086, si legge di un Prete che possedeva 30 acri di terra ad Enfield. La presenza di un Prete a quella data, dovrebbe logicamente accoppiarsi a quella di una Chiesa. Tuttavia, nessuna prova suffraga inequivocabilmente i due elementi che daterebbero la Chiesa all'Epoca Sassone o Normanna. Occorre attendere il 1136 per trovare il primo riferimento scritto relativo all'esistenza della Parish Church di Enfield, quando St Andrew's, unitamente ad un certo numero di Parishes contigue, andò al Monastero di Walden (ora Saffron Walden) nell'Essex, come si legge nel testo Latino della concessione: "Stephanus rex Angl[orum] archiepiscopis episcopis abbatibus comitibus justic(iis) vice- comitibus baronibus ministris et omnibus fidelibus suis Francis et Anglis totius Anglie salutem. Sciatis quia concede et confirmo illam donationem quam comes Gaufridus fecit deo et ecclesie Sancti Jacobi de Waledena et monachis ibidem deo servientibus de ecclesiis de Eadelinetone et de Enefelda et de Seabrithesworda et de Waltham et de omnibus ecclesiis suis de toto dominio suo sicut ille deliberabantur et de omnibus decimis et terris et molen- dinis et piscariis de dominiis suis. Quare volo et firmiter precipio quod ecclesia predicla et monachi prefati hec omnia predicta habeant et teneant bene et in pace libere et quiete in bosco in piano in pratis et pasturis in aquis et molendinis et piscariis, in ecclesiis et terris et omnibus aliis rebus et pannagiis cum saca et socna et tol et theam et infangenetheof, et cum omnibus aliis consuetudinibus sicut comes Gaufridus illas eis dedit et concessit et carta sua confirmavit. T(estibus) Roberto de V(er), et Willelmo Mart(el), et Ric(ardo) de Vald(er)i. Apud Geldeford(e).". Nel 1190, l'Abate Reginaldo di Walden nominò Robertus primo Vicario di Enfield. Le prime parti note della Chiesa risalgono a partire dagli anni immediatamente successivi alla nomina dell'appena citato Robertus. Una parte della parete orientale della Chiesa e la parete meridionale risalgono a questo periodo, compresa la finestra senza vetri a forma di lancetta nella parete meridionale, che si apre oggi nella "Artillery Chapel". Naturalmente, in origine, tale parete meridionale rappresentava la parete esterna della Chiesa e vi sono persino tracce in questa finestra di apertura delle prese per il quadro di ferro del vetro. All'incirca cinquanta anni dopo, Bartholomew fu il Vicario a cui Godfrey de Beston diede "a Dio ed alla Chiesa di Sant'Andrea, Enfield ed al Vicario Bartolomeo di quella Chiesa e tutti Vicari che gli succederanno" circa due acri di terra con la Casa Canonica su di essa ad est della Chiesa. Non vi è dubbio che la parte più antica dell'attuale Canonica, quella che fronteggia Silver Street, formava l'originale Parsonage House (English Heritage ha confermato che parte del legname in questa parte terminale della Canonica quasi certamemte risalga al XIII secolo). Durante il XIV secolo, la Chiesa venne molto rinnovata ed ampliata, compresa la costruzione di corridoi settentrionali e meridionali (il corridoio meridionale era molto più basso rispetto a quello settentrionale e fu sollevato alla sua altezza attuale solo nel 1824). Anche il Campanile della Chiesa risale al XIV secolo, anche negli anni successivi fu molto restaurato e modificato. Gli archi della Navata risalgono a questo stesso periodo. I banchi di pino vennero collocati nel 1853 dopo molte discussioni e controversie, le platee di rovere nel 1908, come monumento al Vicario di Enfield Hodson (1870-1904), e il dipinto sopra l'arco trionfale nel 1923 come un memoriale per gli uomini di Enfield che sono morti nella prima guerra mondiale ed il dipinto sopra l'Arco trionfale nel 1923 come ricordo degli uomini di Enfield morti nella Prima Guerra Mondiale.

5. Storia economica (in generale)

Già sapete delle risorse disponibili e della loro attribuzione e ripartizione nel 1086, dato che avete letto le informazioni a riguardo al tempo del Domesday Book. Nel 1327, il bestiame sequestrato dallo sceriffo nel Manor di Enfield fu pari a 130 buoi, 154 mucche, 160 manzi, 101 giovenche, e 1680 pecore. Nel 1336, il demanio di Enfield conteneva 420 acri di terre arabili, 63 acri di prati e 39 acri di pascoli. Nella metà del XIV secolo, nel Manor di Enfield vi erano uomini liberi, fittavoli, braccianti e fittavoli liberi da alcune incombenze per aver pagato rendite. Ventidue di quest'ultima categoria, nel 1419, ancora svolgevano alcuni servizi, anche se entro il 1324, il lavoro era stato assunto sul demanio di Enfield per trasportare mais e falciare fieno. Nel 1419, tale categoria di fittavoli, che sembra essere stata soggetta a più servizi rispetto ai braccianti, eseguiva zappatura, trasporto ed in autunno, giorni di lavoro sul terreno del Lord (o un giorno di lavoro in circostanze particolari, come ad esempio, il suo matrimonio o la nascita di un figlio); tuttavia, altri lavori, che includevano trasporto di mais, furono venduti. Nel 1439, quando il demanio fu affittato, i servizi della categoria citata furono venduti a 3¼d. a testa, anche se venivano ancora specificati gli usi relativi al diserbo, sfalcio e lavori di raccolta. Verso ili 1566, John Taylor, un contadino del Manor di Enfield, venne accusato di aver recintato 52 acri di terra incolta, ma la Corte lo trovò incolpevole e statuì che alcuni conduttori di Enfield avevano sperato di costringerlo a far loro coltivare le sue terre. La maggior parte della Parish ad est del "Chase" era divisa in grandi campi arabili liberi, con paludi comuni lungo il Fiume Lea. Nel 1686, le strisce nei campi erano denominate "journeys" ed erano divise tra loro da massi. Ogni Manor aveva delle terre demaniali nei terreni comuni. Nel 1635, il demanio di Enfield comprendeva 78 acri di terre recintati, 432 acri di terre coltivabili e 95 acri di prati nei campi comuni, tutte fittate a William Bowyer; altri 48 acri erano fittati a John Wroth e 87 acri a John Wilford.  Nel 1686, tutte le terre demaniali di Enfield erano fittate a Nicholas Raynton. Nel 1823, si diceva che in passato era stata importante la coltivazione delle mele per la produzione di sidro, anche se, a quel tempo, non residuava alcun frutteto. Al principio del XIX secolo, la lavanda era coltivata su 16 acri nei pressi di Baker Street e veniva ricordata nella parte finale occidentale di New Lane, da Lavender Hill. Nel 1862, erano documentati 15 Orticoltori, la maggior parte nei pressi di Enfield Highway, ma alcuni in Baker Street. Nel 1867, c'erano diversi frutteti ad Enfield Highway e nel 1869, gli orti rappresevano la maggior parte di Connop Estate, nella parte orientale della Parish. Dopo la recinsione, le fattorie vicino al Fiume Lea continuarono ad essere divise tra quelle adite al seminativo e pascolo, anche se i campi formati fuori del vecchio "Common" erano molto grandi rispetto a quelli più ad ovest; una delle aziende agricole del Trinity College di Brimsdown aveva campi di 44 acri e 60 acri nel 1855. Durante la parte successiva del XIX secolo, gli orti invasero sempre più io terreni delle fattorie tra Hertford Road ed il Fiume Lea, sino a quando nel 1900 Enfield veniva detta la Parish principale per il giardinaggio nel nord del Middlesex e la seconda di tutta la Contea. Pomodori e cetrioli erano le principali colture, anche se venivano anche coltivati i fiori e le serre coprivano diverse centinaia di acri. Nel 1920, con l'espansione dell'industria e delle costruzioni in periferia, scomparvero alcuni degli orti intorno Ponders End ed Enfield Highway. Nuovi vivai furono aperti nell'estremo nord-est a Freezy Water e più ad ovest a Crews Hill, ma nel 1934, quelli intorno a Great Cambridge Road stavano lasciando il posto a fabbriche, scuole e case. Nel 1947, l'orticoltura commerciale rappresentava 536 acri, di cui 85 acri erano in serra, e orti e vivai erano limitati alle parti estreme del nord e del nord-est della Parish. Continuarono a diminuire sino a quando nel 1966 ne rimase solo uno di grandi dimensioni Theobalds Park Farm, vicino a Crews Hill, che copriva 140 acri e produceva verdure per i mercati di Londra. Nel 1974, diversi vivai più piccoli sopravvivevano intorno Crews Hill Road. In parte a causa della carenza di lavoro, dopo la Seconda Guerra Mondiale, vi fu un ritorno ai terreni coltivabii. Di 4.803 acri di terreni coltivati 1957, solo 1.868 erano in serra. La coltivazione del mais, tuttavia, si era così allargata, che 467 acri producevano grano, 584 acri orzo e 350 acri colture miste per la trebbiatura. Tra gli allevamenti vi era Glasgow Stud Farm a Crews Hill, occupata da British Bloodstock Agency.

6. Mulini e Fabbriche

Esistevano diversi mulini nella Parish di Enfield, ben oltre l'area di Enfield Town che trattiamo in questa pagina. Nel 1086, un mulino rendeva 10s. Geoffrey de Mandeville, Conte dell'Essex (morto nel 1144), concesse un mulino all'Abate di Walden. Nel 1234-1235, Roger de Canteloup teneva un mulino ad acqua. Nel 1289, gualchiere e mulini per il mais erano tenute da Richard de Plessis sotto l'Abate e successivamente sotto i discendenti del Manor di Durants; nel 1362, uno di loro, fittò a John Garton. Nel 1363, un mulino ad acqua non specificato era tenuto da Humphrey de Bohun, Conte di Hereford. I mulini Durants erano probabilmente sopra o vicino ai siti dei due mulini ad acqua tenuti da Sir Robert Wroth, Lord di Durant nel 1614. Uno dei mulini di Wroth era presumibilmente Enfield Mill, che si trovava nella Palude meridionale ed alla fine del XVI secolo era un edificio a due piani con un tetto di tegole. Nel 1635 era tenuto da John Wroth e nel 1754, era descritto come un mulino per mais. Verso il 1789, gran parte venne, probabilmente, incorporato nel Mulino Wright nei pressi della stazione ferroviaria di Ponders End. Si tratta di un grande mulino con una casa di mattoni adiacente. Nel 1853, conteneva sette paia di macine e poteva macinare 500 sacchi di farina alla settimana; era possibile immagazzinare 1.000 qr. di grano e chiatte di 60 tonnellate potevano essere trascinate accanto ad esso. Un nuovo impianto venne inaugurato nel 1961 per aumentare la produzione a 300 tonnellate settimanalina; nel 1971, produceva sia farina che prodotti alimentari animali. L'altro mulino della Famiglia Wroth apparentemente si trovava nei pressi di Enfield Lock e diede il suo nome a Mill Marsh (palude). Nel 1393, è citata Mill Street. Nel 1653, degli Ufficiali Giudiziari trattarono con John e Henry Wroth circa l'uso della loro fabbrica vicino alla chiusa (Lock) per fare la polvere da sparo, ma non vi fu alcun altro riferimento alla polvere da sparo dopo il 1664 ed il mulino potrebbe essere stato chiuso entro il XVIII secolo. John di Enfield possedeva un mulino nel 1329, che potrebbe essere stato il mulino ad acqua concesso con il Manor di Worcesters alla Principessa Elisabetta nel 1550. La sua posizione è sconosciuta. Nel 1635, un altro mulino ad acqua, vicino al Nuovo Stagno nel "Chase" era tenuto per conto della Corona da John Witherings, ma fu demolito nel 1686. Nel 1284, Henry Frowyk possedeva un mulino a vento ad Enfield, forse nei pressi del sito del mulino a vento di Hadley (sul bordo del "Chase"), che nel 1635, era uno dei due mulini a vento del Manor di Enfield, essendo l'altro a Windmill Hill, ad ovest di Enfield Town, in buone condizioni; in seguito, divenne noto come Enfield Mill e venne dismesso nel 1897, poco prima della sua demolizione. Nel 1754, una fabbrica di pelle si trovava a nord del Mulino Wright, ma scomparve prima di 1845; si potrebbe trattare della fabbrica di lavorazione delle pelli documentata nel 1831. Una cartiera sulle paludi vicino Brimsdown, esistente nel 1776, sembra aver avuto breve durata, come lo fu una gualchiera sul Fiume Lea, citata nel 1805. I due mulini citati nel 1866, uno presso Fernyhill Farm, a nordi Cockfosters, e l'altro, alimentato a vapore, in Turkey Street, erano entrambi scomparsi nel 1896.

7. Mercati e Fiere

Nel 1303, Eduardo I concesse ad Humphrey de Bohun e sua moglie di tenere un mercato settimanale ad Enfield, il lunedì, e due Fiere annuali di tre giorni, da tenersi durante la Festa di Sant'Andrea (30 novembre) e l'Assunsione (15 agosto).  Quest'ultima venne spostata al 23 settembre e nel 1823, veniva descritta come "mere holiday". Nel 1858, era ancora un evento fiorente, anche se venne soppressa nel 1869, su richiesta del Clero, di locali commercianti, importanti cittadini, in quanto, come scriveva lo Storico locale Pete Eyre era diventato "una fonte di immoralità e disordine, ed un fastidio crescente per gli abitanti.". Il Giorno della Fiera di Sant'Andrea divenne una Fiera del formaggio e nel 1823, veniva usato solo per la vendita di cavalli e bestiame, e si teneva ancora nel 1908. Nel 1585, un mercato domenicale della carne vicino alla porta della Chiesa venne contrastato con veemenza dal Clero, che invitò i predicatori a condannarlo e, successivamente, inviò una petizione a Lord Burghley per la sua chiusura. Nel 1586, alcuni parrocchiani ne chiesero il suo mantenimento, affermando che il Curato, Leonard Thickpenny, aveva rovesciato una stalla e minacciato di picchiare il macellaio. Sembra che non ebbero successo, anche se nel 1618, Giacomo I concesse un mercato di sabato a Sir Nicholas Salter ed altri, stabilendo, però che i profitti fossero destinati ai poveri. Il mercato si teneva a sud della Chiesa, sul sito di una casa chiamata "The Vine", comprata dalla Parish nel 1632. I poveri patirono per il suo declino verso la fine del secolo, a causa degli alti prezzi del cibo, e, nonostante due tentativi di rianimarlo, nel 1823, era moribondo. Fu, poi, ripreso con successo e si teneva sul suo vecchio sito di sabato nel 1971 e due volte a settimana a partire dal 1974.

8. Commercio ed Industria

Nel 1393, è documentato un produttore di malto e, dalla fine del XV secolo, diverse persone lavoravano malto proveniente da Royston e Ware (Hertsfordshiere) e lo inviavano su strada a Londra. Alcune famiglie, tra cui il Hunsdons e Cordells, in tal modo, si arricchirono e fecero dei grandi lasciti alla Parish Church. L'importanza di Enfield potrebbe essere in parte derivava dalle esenzioni dei suoi abitanti dal pagamento di imposte (concesse da Riccardo II, confermate da Enrico IV, Enrico VI, Eudardo IV, Elisabetta I, Giacomo I) in particolare, il privilegio confermato nel 1543, dopo che diversi produttori di malto di Enfield avevano avuto pignorati i loro sacchi a Londra. L'apertura alla navigazione del Lea nel 1576, deviò il traffico dalla strada verso il Fiume, evitando Enfield. Nel 1581, un gruppo produttori di malto, incoraggiati da Robert Wroth che possedeva mulini sul Fiume, tagliò le rive e portò pali nel corso d'acqua, e per questo essi vennero molti imprigionati. Nonostante le petizioni a Lord Burghley, il commercio attraverso Enfield diminuì e, 1593, il passaggio di chiatte da Ware a Londra diminuì egualmente. Nel 1615, ancora vivevano dei produttori di malto ad Enfield, ma la loro attività si spense poco dopo. I Conciatori di Enfield furono menzionati per la prima volta nel 1469 e la concia delle pelli da Londra veniva considerata un importante commercio locale nel 1662. Un cantiere per la conciatura si trovava in Church Field nel 1658 ed un altro a Green Street nel 1686. Una conceria rimaneva a Silver Street nel 1828 e, nel 1831, veniva descritta come estesa. Verso il 1800, c'era una fabbrica di produzione della carta a Chase Side, ma era scomparsa dal 1823. Altre attività presenti in varie parti della Parish, nel corso dei secoli, furono la produzione delle tegole, della birra. Relativamente al commerico, verso ili 1795, vi erano due parrucchieri, una modista, un fabbricante di orologi, due produttori di parrucche, un tappezziere, un libraio, una cartoleria, un maestro di scrittura, mentre nel 1832, vi erano un banditore, due chimici, cinque commercianti di lenzuola, due produttori di cappelli di paglia, un rilegatore, tre commercianti di giocattoli, un produttore di carrozze ed un distributore di vino. Con l'espansione degli edifici periferici, i centri commerciali crebbero a Ponders End, Enfield Highway, Enfield Lock e, più tardi, a Cockfosters, ma il centro principale è sempre stato Enfield Town, il cui negozio più importante, Pearson, fu fondato nel 1903 e si trasferì nei suoi locali moderni sul sito della Manor House di Enfield nel 1928; nel 1970, dava lavoro ad oltre 400 persone.

Enfield - Visita guidata

La stazione di Enfield Town

La stazione di Enfield Town

Southbury Road

Southbury Road

London Road

London Road

Edificio caratteristico a The Town

Edificio caratteristico a The Town

St Andrew's Church

St Andrew's Church

Church Street

Church Street

Trinity Church

Trinity Church

Enfield Town Library

Enfield Town Library

New River

New River

Casette lungo New River

Casette lungo New River

Monumento ai Caduti

Monumento ai Caduti

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