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Enfield Chase

Sintesi

Enfield Chase è la terzultima stazione ferroviaria settentrionale (First Capital Connect) del London Borough of Enfield prima di entrare nell'Hertfordshire. Tale area, un tempo totalmente coperta da boschi, divenne una riserva reale di caccia dei cervi. Per secoli, l'area fu posseduta, prima dalla Famiglia de Mandeville, poi de Bohoun, anche se gli abitanti dei Manors di Enfield ed Edmonton reclamarono diritti comuni.

Distanza dal centro: 12,8 miglia.

Attrattiva: buona.

Descrizione dell'area attorno alla stazione

Uscendo dalla stazione, l'unica ragione che vi può spingere verso ovest, lungo Windmill Hill, è quella di raggiungere St. Mary Magdalene's Church Enfield Chase, a circa mezzo miglio di distanza. L'edificio, a parte l'importanza religiosa, ha importanza "topograficamente", dato che ormai, Enfield Chase non costituisce più "tecnicamente" un "luogo", ma ciò nonostante, la Chiesa ne mantiene il "titolo". Tornate alla stazione, passate sotto il ponte della ferrovia ed indirizzatevi senza indugio verso est, seguendo l'altro tratto di Windmill Hill, dato che quella è la direzione per raggiungere il centro di Enfield, servito dalla stazione di Enfield Town. Appena vedete sulla sinistra un giardino col Monumento dei Caduti, che si trova nella parte terminale meridionale di Chase Green Gardens, siete entrati in Enfield.

Toponimo

Per quanto attiene specificamente al toponimo "Enfield", rinviamo alla pagina dedicata ad Enfield Town. Limitatamente ad Enfield Chase, il nome si ritrova per la prima volta nel 1325 come "Enefeld Chacee", il 13 dicembre 1325, nell'ordine emanato da Eduardo II (conservato nei "Close Rolls" del 1325-1326), indirizzato a Robert de Hungerford, ultimo Custode del Manor di "Enefeld" nel Middlesex, in merito alla supplica da parte di Richard de Pouns (Pounz), Custode del Parco di Enfield, rivolta al Re ed al suo Consiglio, di cui abbiamo parlato trattando della Storia dell'area. Successivamente, il nome si ritrova come "Chace of Enefelde" (1373), "Endefelde Chace" (1530), "Enfielde Chace" (1542). In merito al significato del termine, relativamente alla prima parte "Enfield" si rinvia a quanto riportato in merito ad Enfield Town, mentre per quanto attiene a "Chase", si tratta di una parola derivante dal Middle English "Chace", che designa un appezzamento impiegato per l'allevamento e la caccia di animali selvatici.

Storia

Le informazioni fondamentali sulla Storia dell'area si ritrovano in due documenti riportati in "Calendar of the Close Rolls preserved in the Public Record Office; prepared under the superintendence ot the Deputy Keeper of the Records Edward II A.D. 1324-1327 (1898)", pagine 217-218 (membrana 33) e pagin 439 e seguenti (membrana 16); sono fornite da Daniel Lysons, in "The Environs of London: Volume 2, County of Middlesex (1795)", alla voce "Enfield", pagine (278-334); in "A History of the County of Middlesex: Volume 2, General; Ashford, East Bedfont With Hatton, Feltham, Hampton With Hampton Wick, Hanworth, Laleham, Littleton (1911)", alla voce "Forestry" (pagine 223-251), che traduciamo e sintetizziamo liberamente. Chi volesse approfondire la tematica, legga: "House of Commons Journal Volume 6: 14 May 1650", in "Journal of the House of Commons: Volume 6, 1648-1651" (1802), pagine 411-412; "House of Commons Journal Volume 7: 27 November 1652", in "Journal of the House of Commons: Volume 7, 1651-1660" (1802), pagina 222; "House of Lords Journal Volume 6: 6 October 1643", in "Journal of the House of Lords: Volume 6, 1643" (1767-1830), pagina 244; "House of Lords Journal Volume 63: 29 March 1831", in "Journal of the House of Lords: Volume 63, 1830-1831" pagine 390-395; "House of Lords Journal Volume 63: 31 March 1831", in "Journal of the House of Lords: Volume 63, 1830-1831", pagine 403-404; "House of Lords Journal Volume 63: 22 April 1831", in "Journal of the House of Lords: Volume 63, 1830-1831", pagine509-512; "Volume 257: Miscellaneous, 1726", in "Calendar of Treasury Papers, Volume 6, 1720-1728" (1889), pagine 428-436; "Cecil Papers: 1613", in "Calendar of the Cecil Papers in Hatfield House: Volume 22, 1612-1668" (1971), pagine 9-14; "Cecil Papers: July-December 1618", in "Calendar of the Cecil Papers in Hatfield House: Volume 22, 1612-1668" (1971), pagine 77-82; "Cecil Papers: 1648", in "Calendar of the Cecil Papers in Hatfield House: Volume 22, 1612-1668" (1971), pagine 402-415; "Cecil Papers: 1650", in "Calendar of the Cecil Papers in Hatfield House: Volume 22, 1612-1668" (1971), pagine 419-423; "A History of the County of Middlesex: Volume 2, General; Ashford, East Bedfont With Hatton, Feltham, Hampton With Hampton Wick, Hanworth, Laleham, Littleton (1911)", alle voci "Social and economic history: Appendix 3" (pagina 109), "Sport, ancient and modern: Introduction" (pagine 253-258), "Sport, ancient and modern: Hunting, staghounds" (pagine 260-262), "Sport, ancient and modern: Racing" (pagine 263-265); "A History of the County of Middlesex: Volume 5, Hendon, Kingsbury, Great Stanmore, Little Stanmore, Edmonton Enfield, Monken Hadley, South Mimms, Tottenham (1976)", alle voci "Monken Hadley: Church" (pagine 267-269), "South Mimms: Social life" (pagine 293-294), "South Mimms: Charities" (pagine 306-307), "Enfield: Social life" (pagine 239-241) "South Mimms: Manors" (pagine 282-285), "Enfield: Charities for the poor" (pagine 257-260); Daniel Lysons "The Environs of London: Volume 2, County of Middlesex (1795)" alle voci "Edmonton" (pagine 249-277) ed "Hadley" (pagine 517-526); "A History of the County of Hertford: Volume 2" ( 1908), alla voce "Parishes: East Barnet" (pagine 337-342). 

1. Eventi storici di rilievo

Per secoli, ad Enfield, nella sezione nord-orientale della Contea del Middlesex, al confine con la Foresta dell'Essex di Waltham, prevalse la Foresta del Middlesex. Già nell'XI secolo, ad Enfield veniva citato un Parco e nel successivo XII secolo, al tempo di Enrico III, nei documenti, si legge che il Re ottenne scandole di rovere da questo Parco da utilizzare per il tetto di alcune delle Case Reali di Westminster. Subito a nord del Villaggio, si trovava un ampio tratto di terreno definito "Enfield Chase", che comprendeva porzioni delle contigue Parishes di Edmonton, Hadley, e South Mimms. Si estendeva per circa 8 miglia mezzo da est ad ovest, e da 3 miglia ed un quarto a 6 miglia da nord a sud. Un "Chase" era, come una foresta, non recintata e solo definita da limiti e confini; ma poteva essere tenuta da un soggetto. I reati commessi al suo interno venivano, di regola, puniti con il Diritto comune e non dalla Giurisdizione della Foresta. Per certi versi, Enfield Chase assomigliava a Cranborne Chase (Wiltshire e Dorset), così celebrata nel ovest dell'Inghilterra. Cranborne aveva i suoi confini esterni e interni, e allo stesso modo, ad Enfield, c'era l'antico Great Park (a volte chiamato le Frith o Parcus intrinsecus), mentre al di fuori di esso, a nord-est ed ovest, si estendeva il più vasto parco esterno (Outer Park o Parcus extrinsecus). Tale distinzione si ritrova, ad esempio, in un Atto di Eduardo III (1307-1327) datato 22 agosto 1324, diretto a Richard de Pouns (Pounz), Custode del Parco di "Enefeld", con cui gli si ordina di consentire al Priore dell'Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme di Clerkenwell (ad Fontem Clericorum) di Londra di prendere cinque cervi tra il Solstizio estivo (21 giugno, giorno dell'anno con il periodo più lungo di luce) e la Festa di San Michele (29 settembre) e cinque cerve tra la Festa di San Michele (29 settembre) e la Quaresima ogni anno (periodo di penitenza di quaranta giorni in preparazione della Pasqua, dal mercoledì delle Ceneri al Sabato Santo), o personalmente o dai suoi uomini, con arcieri o cani a suo piacimento nel Parco esterno di "Enefeld", come era solito fare prima dell'appropriazione di quel Parco da parte del Re, secondo quanto quanto Egli apprese da una indagine effettuata da Humphrey de Waleden e Henry de Edenestowe in presenza del detto Custode ed Edmund de Cheigny, Custode delle terre incamerate nella Contea del Middlesex, secondo cui una concessione in tal senso era stata concessa in passato da William de Mandewilla, qualche tempo Conte dell'Essex e Lord del suddetto Parco, ai Fratelli del sudetto Ospedale in merito al Parco esterno di "Enefeld" da tempo immemorabile, sino al momento in cui il Parco era andato nelle mani del Re per la decadenza di Humphrey de Bohoun, ultimo Conte dell'Hereford e dell'Essex e Lord di quel Parco, prendendoli come sopra a spese del Priore, e non nel Parco interno, chiamato "Le Frith". Si chiarisce che il Priore era stato ostacolato dal poter prendere cervi e cerve dai Custodi del Parco, dal momento della suddetta confisca, perché i Custodi non avevano alcun ordine dal Re a riguardo. Infine, si statuisce che il Parco è sempre stato un membro del Manor di "Enefeld" che fu sempre tenuto col Parco del Re prima della sua appropriazione.  Il nome "Chase" applicato ad Enfield ricorre in un ordine datato 13 dicembre 1325, emanato da Eduardo II (conservato nei "Close Rolls" del 1325-1326), indirizzato a Robert de Hungerford, ultimo Custode del Manor di "Enefeld" nel Middlesex, in merito alla supplica da parte del già citato Richard de Pouns (Pounz), Custode del Parco di Enfield, rivolta al Re ed al suo Consiglio, affermando che Humphrey de Bohun, ultimo Conte dell'Essex, gli aveva concesso a vita la custodia del Parco e del "Chase" del suo Manor di Enfield, ricevendo annualmente 15 "quarters" di segale e 30s. per i salari per sé e per i suoi sei uomini per manutenere il Parco, ma che da quando il Manor era andato al Re per la decadenza del Conte egli aveva ricevuto dal Custode del Manor la segale, ma non danaro. Il Re incaricò William de Leycestria, John de Crosseby, Thomas de Sibthorp e Robert de Kelleseye affinchè indagassero sulla questione alla presenza del Custode delle terre requisite in quella Contea; i primi tre, alla presenza di Edmund de Flete, Custode delle terre requisite, accertarono che effettivamente le cose stavano come sosteneva Richard, per cui, il Re ordinò che gli fossero dati i 30s. di sua spettanza. Naturalmente, non possiamo riportare tutti gli atti relativi ad Enfield Chase, di cui alcuni ne abbiamo segnalato in precedenza in merito agli approfondimenti suggeriti; per cui, ci limitiamo a segnalarne alcuni. Nel settembre 1530, tra i documenti ufficiali di Stato di Enrico VIII, vengono riportate le spese del Consiglio privato del Re, che comprendono il pagamento di 30s. alla guardia forestale ed ai due Custodi di "Endefelde Chace". Le etichette delle ingiunzioni di pagamento con la firma del Re dell'anno 1535 contengono uno dei Custodi di Waltham Forest ed Enfield Chase per aver ucciso un cervo e sei cervi per l'Ambasciatore dell'Imperatore. Nel 1542, la Corona emanò un "Decreto per i "Comoners of Enfielde Chace". Nel Preambolo, si afferma che il Decreto venne emanato a causa delle lamentele continue, non solo contro i Custodi ed affittuari del "Chase", ma anche contro i confinanti, in merito al cattivo utilizzo e distruzione dei boschi e dei cervi, come pure per altre violazioni e torti da loro commessi. Pertanto, il Re ordinò al Conte di Southampton, Cancelliere del Ducato di Lancaster, con alcuni del Consiglio del Ducato, di indagare in merito e di relazionare in merito alle lagnanze. ll risultato del rapporto fu la proposizione di una serie di ordinanze disposte secondo trentadue punti, di cui quanto segue è un estratto di quelli salienti: i conduttori dovevano liberare i suini affinchè si nutrissero nel bosco dalla Festa di San Michele (29 settembre) alla Festa di San Martino (11 novembre); i maiali sul "Chase" dovevano essere inanellati e marchiati dietro il pagamento di 12d, la metà per il Re e metà all'Informatore; non erano ammessi maiali nel mese della riproduzione, in cui la caccia era proibita; tutti i maiali dovevano portare il marchio del proprietario e quello del Re; i maiali dei confinanti potevano entrare per un quarto di miglio e non oltre; i Custodi non potevano tenere suini, né era consentito l'ingresso di suini estranei; il Maestro del Gioco, il Guardiano e gli Ufficiali giudiziari mantenevano le loro "feewood" come prima; nessuno poteva vendere legno del bosco di Enfield Chase ad estranei o a Londra; nessun conduttore o abitante poteva tagliare legna per uso personale, salvo che non gli fosse stato stato assegnato dal Custode del Bosco; non erano ammessi recinti per maiali, e se esistenti, andavano abbattuti; gli animali con le corna di due anni o più andavano marcati dal Guardiano del Bosco; gli animali estranei trovati nel "Chase" dovevano essere rinchiusi sino a quando non fosse stata pagata la multa fissata dall'Amministatore. L'ultima intimazione proibiva che venissero portati nel "Chase" qualunque tipo di "gancio, accetta, ascia o qualsiasi altro attrezzo tagliente di sorta" sotto pena del pagamento di 12d. L'ordine finale imponeva un'ammenda insolitamente pesante di 3s. 4d. su ogni tale "come raccogliere rami verdi da vendere a Londra da qualsiasi parte del Chace". Vi sono anche alcuni brevi riferimenti alla caccia durante il lungo Regno di Elisabetta I. Nel 1575, John Turnpenny e William Killingworth vennero colti mentre cacciavano nel Chase di Enfield di Sua Maestà, ma furono rilasciati dietro rilascio di cauzione. Anzi, si ipotizza che quando ancora Elisabetta era Principessa, spesso cacciasse sul Chase, dopo che suo fratello Eduardo VI, nel 1547, le donò la tenuta di West Lodge Park. La Mappa di Christopher Sexton del 1575 mostra due Parchi ed il "Chase" di Enfield, come pure i Parchi di "Mariburne" (Marylebone) ed Hyde. Il legname del "Chase" viene citato una curiosa petizione presentata verso il 1585 alla Regina Elisabetta I da John Taylor, che chiedeva l'autorizzazione per l'esportazione di 400 botti di birra all'anno per dodici anni in assenza di imposte doganali. Il richiedente dichiarava che di aver servito la Regina e suo padre al di là dei mari nelle guerre, e non aveva ricevuto ancuna ricompensa, tranne una trentina di carichi di legna da Enfield Chase, del valore di 30s. L'Indagine di John Norden sulla Contea del 1596, è piena di lodi sui parchi nobili e ben alberati del Middlesex, e ne enumera dieci che appartenevano a Sua Maestà, e cioè St. James's, Hyde, Marylebone, Hunsworth, Hemton, Hampton Court (2), Enfield (2) e Twickenham. In particolare, trattando di Enfield Chase, John Norden la descrisse come "un deserto solitario, ma dotato di non meno di 3.000 cervi". In riferimento ai due Parchi di Enfield, come abbiamo anticipato all'inizio, uno era l'antico "Great Park" o "le Frith" (Parcus intrinsecus), da cui i limiti esterni del Chase si irradiavano. L'indagine del 1650 mostra l'area del Parco di 553 acri, di cui 74 erano nella Parish di Edmonton; le querce in numero di 1246, oltre 397 marcate per la Marina; ed il carpine ed altri 508 alberi. L'altro Parco era "The New Park" o "Little Park", limitrofo ad Enfield House (preso fuori dal Chase), che fu trasferito alla Corona dal Conte di Rutland. Fu qui che i figli di Enrico VIII, Edward ed Elizabeth, risiedettero a lungo. Questo Parco, di 375 acri, nel 1641, fu venduto da Carlo I al Conte di Pembroke. Nel novembre 1600, venne fatta una conta di tutti i cervi fuori da Enfield Chase, nei Baliaggi ad ovest, est e sud; nell'accertamento fatto ad Allhallowtide (1590-1600), il numero totale era stato di 45 cervi e 18 cerve. Durante il Regno di Giacomo I (1603-1625), le notizie di questa riserva reale diventano più frequenti. Nell'aprile 1603, venne inviato un rapporto al Segretario Cecil in merito ad un assembramento di donne a White Webb, su Enfield Chase, per mantenere il diritto relativo al legname del "Chase" affinché non venisse portato fuori da Enfield, ma bruciato nella locale Casa Reale, oppure dato ai poveri. Nel luglio 1608, venne emesso un mandato di pagamento a favore di John West, Custode del West Bayly Wall ad Enfield Chase, per 30 sterline annue per la fornitura di fieno per i cervi (West morì nel 1639, per cui, Carlo I concesse tale mansione a Ralph Potter, alle medesime condizioni); la rilevante somma indica l'intenzione di mantenere un notevole numero di daini. Nel 1611, Giacomo I diede assicurazione sotto il suo segno manuale in risposta ad una rimostranza dei Cavalieri e dei Signori dell'Hertfordshire, che non avrebbe disonorato il suo "Chase" recintando ulteriori terreni; nonostante, ciò, tra i Commissari del Re e degli affittuari venne stipulato un accordo relativo alla recinsione di 120 acri. Ne 1612, venne emesso un mandato di pagamento di 200 sterline a Sir Robert Wroth e Sir John Brett da distribuire tra questi affittuari come preteso per un diritto nelle terre incolte di Enfield Chase, che erano state assorbite per ingrandire Theobalds Park. Nell'agosto 1616, William Graves, di East Barnet, sotto penale di 20 sterline, si obbligò ad essere serio e fedele nella custodia del "king's game and venery" nel "Chase" di Enfield nella Contea del Middlesex. L'anno seguente, Sir Nicholas Salter, Guardiano del Bosco del "Chase" ricevette l'ordine di consegnare alberi, con cime e rami, per le riparazioni all'interno del "Chase". Vi furono molti problemi sul "Chase" durante il periodo del "Commonwealth", termine usato in Inghilterra in riferimento alla Repubblica che rimpiazzò la Monarchia dopo la Guerra Civile Inglese, nei periodi 1649–1653 e 1659–1660, sotto il comando di Oliver Cromwell e suo figlio e successore Richard. In particolare, i problemi riguardarono l'uccisione e la cattura dei cervi e la distruzione del legname. Nel giugno 1649, il Consiglio di Stato scrisse al Conte di Salisbury, nel giugno 1649, sostenendo che non vi fosse modo migliore di reprimere tali disturbi che agendo contro i rivoltosi in forza del Diritto Comune. I principali personaggi erano conosciuti, e qualora fossero stati incriminati, pesantemente multati, e la punizione rapidamente applicata, non avrebbero, forse, avuto più desiderato i cervi. Pertanto, venne ordinato al Conte di agire contro tutti i trasgressori noti nelle prossime Sessioni o Assisi. Il seguente novembre 1649, il Consiglio dovette trattare l'appropriazione indebita di alberi ad alto fusto segnalati su Enfield Chase per l'uso dell'Ammiragliato. Dopo la morte di Carlo I, avvenuta per decapitazione il 30 gennaio 1649, il "Chase" venne requisito come terra della Corona. Nel 1650, la Camera dei Comuni ordinò che venisse effettuata un'indagine su di esso, da cui risultò che la sua estensione era di 7904 acri ed il valore i £4.742 8s. annue, i cervi erano 1501 (notevolmente diminuiti durante la Guerra Civile, valutati 150 sterline), il legno di quercia, relativo ai 2.500 alberi contrassegnati dalla Marina, 2.100 sterline, ed i carpini ed altro legname a 12.000 sterline. Sul "Chase" insistevano tre Casotti (Lodges) chiamati East Bailey, West Bailey e South Bailey. Nell'indagine del 1650, i primi due furono denominati Potter's Lodge e Dighton's Lodge, dai nomi dei Sotto-Custodi che vi abitavano nel 1635; il terzo era denominato Norris Lodge, probabilmente per il medesimo motivo. Nel mese di novembre 1652, si decise di vendere Enfield Chase in lotti per pronta cassa, per cui, vi furono diversi acquirenti; una sua parte considerevole venne recintata e vennero costruite diverse case. Nel 1654, venne presentata una relazione secondo cui vi era la distruzione del bosco ad Enfield Chase per un valore di 2.000 sterline; i migliori alberi vennero abbattuti ed il legno venduto a prezzi molto bassi. Il 30 agosto, 1654, venne approvata un'ordinanza per la vendita immediata in contanti di un terzo di Enfield Chase. Con il ricavato di questa vendita, e di altri terreni forestali in Nottinghamshire e Staffordshire, sarebbero stati pagati gli arretrati dei pagamenti ai vari ufficiali e soldati. Tutti questi eventi degli ultimi anni appena riepilogati originarono un notevole malcontento tra i "commoners", tanto che un gruppo di persone, rivendicando i diritti comuni, si aggregò nel mese di luglio 1659, minacciando di abbattere le case e di distruggere le recinsioni. Vennero inviate quattro schiere di soldati, che, però, furono lungi dall'essere in grado di sopprimere la rivolta, e gli insorti sequestrarono nove persone e le portarono davanti al Giudice di Pace, che ne ordinò la reclusione a Newgate. A seguito di tale situazione, vennero presentate alla Camera dei Comuni due petizioni, una dagli Ufficiali dell'Esercito e da altri che avevano acquistato le terre sul "Chase", un'altra dagli abitanti di Enfield, Edmonton e dintorni che vi reclamavano l'esistenza di diritti comuni. Entrambe le petizioni furono rimesse ad un comitato, che ordinò che le sue risoluzioni venissero lette nella Parish Church di Enfield il successivo "Giorno del Signore" (domenica). Il 18 luglio, venne ordinato ai soldati di rimanere prigionieri sotto la custodia del Maresciallo dell'Esercito, e poiché sarebbe stata altamente probabile una prosecuzione della rivolta, venne ordinato agli Sceriffi del Middlesex di sopprimerla con l'aiuto dell'Esercito. Dopo la Restaurazione della Monarchia, il "Chase" (la riserva di caccia) venne ripristinata, vennero impiantati degli alberi e furono reintrodotti i cervi. Tra i documenti (Court Rolls del Public Record Office) vi sono un gran numero di rotoli e documenti relativi al Manor di Enfield, relativi al periodo 1653-1716. La Corona ricevette numerose richieste per la carica di Custode dei diversi sentieri del "Chase". Nel mese di agosto 1660, il Capitano Thomas Pott fu nominato Custode di Westbury Walk, e nel mese di ottobre, il Capitano William Barker ottenne la medesima carica per South Baily Walk. Samuel Norris, Custode di East Walk, richiese di essere confermato in tale funzione per tutta la vita, che aveva iniziato svolgere ventiquattro anni prima, dopo aver servito la Corona per trenta anni, ma veniva disturbato dall'usurpatore Signor Hall, che richiedeva un riconoscimento dal Re. Alla fine, Norris vide la sua richiesta soddisfatta e la nomina di Hall fu revocata. Nel 1660, Lord Charles Gerard fu nominato Guardia Forestale e Capo Custode del "Chase" e Parco di Enfield, in quanto il conte di Salisbury, ultimo a svolgere tali funzioni, ne venne escluso per la distruzione del bosco e dei cervi, e per la decadenza degli edifici. Non molto tempo dopo la Restaurazione, gli affittuari e gli abitanti del Manor di Enfield richiesero l'emanazione di un provvedimento parlamentare per rinchiudere i loro campi comuni, introducendo una tassa di 20s. per acro per un fondo per far lavorare i poveri; essi affermarono che 200 o 300 famiglie povere si erano trasferite da quella parte ed avevano costruito cottages sul "Chase" durante i tumulti e stavano ricavando i mezzi di sostentamento distruggendo e vendendo il legno del bosco. Nel gennaio 1662, si cercò di ripopolare il "Chase" con nuovi cervi. Venne emesso un ordine nei confronti dei "Masters of the Buck Hounds and of the Toils" di prendere tali cervi dai parchi del Conte dell'Essex, della Signora Sadler, del Signor Butler e Sir Henry Blunt, e di portarli ad Enfield Chase o altrove, come ordinato da Lord Gerard. In una Corte dell'11 giugno, 1679, vi furono diversi provvedimenti per reati sulla caccia. William Sherwood di South Mimms fu multato 20s. per il taglio e il trasporto via cespugli e furze di Enfield Chase a più riprese; altri due trasgressori sono stati multati 6S. 8d. ciascuno per il taglio e il trasporto via sottobosco; gli altri due, 3s. 4d. ogni; e 5s William Ducke per il trasporto di giovani alberi. L'11 giugno 1679, presso una Corte del Manor vi furono diverse dichiarazioni giurate in merito a reati sul "Chase". William Sherwood di South Mimms fu multato 20s. per aver tagliato e portato via da Enfield Chase, a più riprese, cespugli e ginestre spinose; altri due trasgressori vennero multati 6S. 8d. ciascuno per il taglio e il trasporto di sottobosco; gli altri due, 3s. 4d. Nell'indagine sul Manor di Enfield del 1686 risulta che in un'indagine precedente il "Chase" era risultato pari a 7600 acri, di cui 500 acri, nel frattempo, erano stati racchiusi in Theobalds Park. I documenti di una Corte Baronale del 1689 sono estremamente interessanti, dato che forniscono utili indicazioni in merito a consuetudini nel "Chase": la giuria sostenne che gli affittuari e gli abitanti di Enfield, tra le altre cose, richiesero che venisse trovata una persona in grado di andare per il "Chase" per occupare randagi da allora in poi dopo un avvertimento dato dal Custode del Bosco e dal Bailivo del Manor; anche il diritto di prendere cespugli nel "Chase" per recintare i propri terreni nela Parish, dietro nomina del Custode del Bosco, al prezzo di 8d.; il diritto di prendere cespugli, pali, ed erica, senza nomina dal Custode del Bosco o dal Custode del Chase, per le recinzioni che si affacciano sulla "Chase", senza pagare nulla per lo stesso. Poi, la Giuria sostenne che gli affittuari del Manor, da tempo immemorabile, avevano tutti gli alberi così vicini ai loro terreni che un cavallo e un branco non erano in grado di passarvi attraverso; che gli affittuari avevano legname sufficiente per riparare le loro case fuori del "Chase", qualora non ne avessero avuto nei loro stessi terreni; che gli affittuari e tutti i cittadini comuni avevano argilla, ghiaia e felce per i loro usi necessari; che gli inquilini, da tempo immemorabile, ricevevano un carico di legna il giorno di San Giorgio, essendo il giorno, per i loro dolori, che i custodi abbattevano annualmente sul "Chase" dei cervi; anche legna come era necessaria per il loro combustibile al vecchio prezzo consuetudinario di 8d.; anche alberi decaduti ed invecchiati a 2s. il carico; anche il legno marcio, mele selvatiche, ghiande e le radici di alberi abbattuti per il carburante necessario, senza il pagamento; e che i "commoners" potevano indicare il bestiame che ritenevano adeguato, senza limitazione, sul "Chase". In aggiunta, il legname del "Chase" doveva essere fornito per ponti pubblici e per le rotaie all'interno del Manor. In base agli usi, gli affittuari ricevevano ogni anno dall'Amministratore un cervo ed una cerva nelle loro rispettive stagioni. Un'altra consuetudine interessante era che tutti gli affittuari erano autorizzati a piantare alberi per la salvaguardia delle loro case, e che loro ed i loro eredi avevano il diritto al taglio di tali alberi. Nel 1766, venne abbattuta la più grande quercia che si trovava sul "Chase": il tronco misurava 30 piedi di lunghezza e conteneva circa tre tonnellate di legname, il diametro della fine della cima era 3 piedi. Il prezzo ricavato fu di sole 10 sterline. Nel 1777, un atto del Parlamento smembrò Enfield Chase, assegnando lotti alle varie Parishes citate in precedenza ed individui che rivendicavano i diritti comuni (definiti in una indagine del 1650 quali diritto di pascolo, diritto di nutrizione dei maiali, di raccogliere rami verdi per guarnire le case, le spine per le recinzioni, di raccogliere sotto gli alberi le mele selvatiche e le ghiande). In tale occasione, il Signor Richardson effettuò un'accurata indagine, da cui risultò che, comprese le strade, casotti e sconfinamenti, il "Chase" conteneva "8349 Acres, 1 Rood, 30 Perches", così ripartiti:


  Acres. Roods. Perches.
Al Re 3218 2 20
Ai Casotti 313 0 3
Da essere affrancato 6 2 1
Ai titolari di decime 519 0 32
Al Manor di Oldfold 36 3 24
Al proprietario di Old Park 30 0 15
Alla Parish di South Mims 1026 0 3
Alla Pparish di Hadley 240 0 0
Alla Parish di Edmonton 1231 2 6
Alla Parish di Enfield 1732 2 6

 

N.B. 1 rood (rd) = 40 perches (p), 1 acre = 4 roods, 1 acre = 0.404686ha (4046,86mq)

I lotti di Hadley, South Mims, (a cui apparteneva il Manor di Oldfold) ed Edmonton, vennero annessi con il provvedimento di cui sopra a quelle Parishes, per cui, residuavano 5824 acri nella Parish di Enfield, per cui, l'intera estensione della Parish era circa 12.250 acri. I primi tentativi di migliorare il "Chase" dopo la suddivisione di cui sopra, non produssero risultati significativi e solo successivamente, si conseguirono grandi progressi nella sua coltivazione. In un primo momento, i maggiori ostacoli furono rappresentati dalla difficoltà di tagliare proficuamente il bosco (dato che al tempo della recinsione, ad eccezione di quello delle querce, il legname aveva una bassa valutazione di mercato), nonché dalla povertà del suolo, che, per la maggior parte, era costituito da un sottile stato di ghiaia mescolato con argilla. Sappiamo, però, a quali metodi si ricorse per arricchirlo, sulla base di commenti ed osservazioni comunicate al Consiglio dell'Agricoltura da Thomas James, di North Lodge sul "Chase", essendo il risultato di vari esperimenti provati da lui stesso: drenaggio, livellamento e cottura, e concimazione con "marle" (roccia sedimentaria non consolidata o terreno composto di argilla e calce, in passato utilizzati come fertilizzante), che, nel giro di pochi anni, furono trovati sul "Chase" in grande abbondanza e qualità molto fine. L'utilizzo di tale concime venne applicato con successo sorprendente. Nel 1870-72, l'Imperial Gazetteer of England and Wales di John Marius Wilson descriveva Enfield Chase come segue: "ENFIELD CHASE and ENFIELD HIGHWAY, two hamlets in Enfield parish, Middlesex. The latter has a post office under Ponder's End, London N.". Durante la Seconda Guerra Mondiale, tra il 7 ottobre 1940 ed il 6 giugno 1941, il "Chase" venne colpito da 98 bombe esplosive ed 1 mina paracadutata tedesca.

Enfield - Visita guidata

Targa che ci indica la direzione per uscire dalla stazione

Targa che ci indica la direzione per uscire dalla stazione

La piccola stazione di Enfield Chase

La piccola stazione di Enfield Chase

Il ponte della ferrovia

Il ponte della ferrovia

Windmill Hill

Windmill Hill

Chase Green Gardens

Chase Green Gardens

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