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Londra vissuta dagli Italiani ...

Poplar

Sintesi

Poplar è una stazione della Docklands Light Railway (DLR). Storicamente, da un lato, "Poplar" è molto più estesa della limitata area attorno a questa stazione (estendendosi per tutta l'area a nord e nord-est), dall'altro, trattasi di una zona povera dell'East End, dove i progetti di riqualificazione hanno cercato (e continuano a cercare) di migliorare la qualità della vita.

Distanza dal centro: 6,4miglia.

Attrattiva: scarsa.

Descrizione dell'area attorno alla stazione

Uscendo dalla stazione della DLR, anzi, appena uscite dal treno, vi rendete conto di essere in una zona rinnovata. Tutto vi sembra moderno, la stazione, i treni, gli alti edifici che vedete in lontananza, il passaggio pedonale sopraelevato avvolto da una protezione tubolare. Quattro sono le direttrici che potete seguire: 1. verso nord, raggiungendo Tower Hamlets College, Poplar High Street, St. Matthias Church (oggi trasformata in Centro sociale) e lo spazio verde Poplar Recreation Ground; 2. verso sud, dove trovate North Dock e Billingsgate Market; 3. verso ovest, dove raggiungetre Pennyfields, di cui abbiamo già parlato trattando di Westferry; 4. verso est, dove trovate sul lato settentrionale lo spazio verde Robin Hood Gardens e su quello meridionale la stazione di Blackwall.

Toponimo

Il nome compare per la prima volta nel 1327 come "Popler". Successivamente, si ritrova come "Popeler" (1340, 1341), "Populer" (1346, 1547), "Popeler in Stebbenheth" (1350), "Le Popler" (1351), "le Popelere" (1355), "Popiller" (1358), "Popiler" (1362), "Popellier" (1399), "le Popeler" (1443), "Poplar" (1486), "Poppeller" (1535), "Popley" (1542). In merito al significato del termine, John Strype (1643-1737), in "A Survey Of The Cities Of London and Westminster" (1720), un aggiornamento ed integrazione del celebre "Survey of London" di John Stow (1598), alla voce "The Circuit Walk. Poplar and Blackwall.", p. 102, scrive: "Popler or Poplar, is so called from the Multitude of Poplar Trees (which love a moist Soil) growing there in former Times. And there be yet remaining in that Part of the Hamlet which bordereth upon Limehouse, many old Bodies of large Poplars standing, as Testimonials of the Truth of that Etymology.", ponendo a lato "Dr. Josiash Woodward". Quindi, il nome dell'area trarrebbe il nome dai pioppi (in Latino "Pōpulus"), alberi autoctoni che una volta prosperavano sul terreno alluvionale umido accanto alle paludi e che crescevano, in passato, in questa area; in aggiunta, ancora rimanevano in piedi in quella parte del borgo che confinava con Limehouse, molti vecchi tronchi di grandi pioppi, a testimoniare la verità di quell'etimologia. Il Dottor Josiah Woodward, richiamato da John Strype nel suo libro del 1720, sarebbe stato il primo a sostenere tale origine del nome, stando a quanto riporta Henry Benjamin Wheatley (1838-1917), in "London Past and Present: Its History, Associations, and Traditions" (1891), pagina 106: "Dr. Josiah Woodward ... seems to have been the first to call attention to this now generally accepted derivation of the name ...". Tuttavia, Sydney Maddocks in "Poplar in the past" in "The Copartnership Herald", Volume III, numero 32 (ottobre 1933), osserva: It has been generally accepted that the description, Poplar, was due to many trees of the kind commonly so called, which once grew in the locality. A learned resident writing in the early part of the eighteenth century testified to this being the actual case in his day, but this evidence in support is in itself slender, and does not overcome the difficulty implied by the absence of the plural number. Granting the accepted derivation as being true, it would appear more likely that a single specimen of the tree stood and flourished on the rising ground north of the Isle of Dogs (otherwise the Isle of Ducks), and that it was not only visible from afar, but was long held in view by those who passed along the great bend of the river between Limehouse and the Lea mouth.". Giustamente, si fa rilevare, quindi, l'esiguità della prova rappresentata dalla testimonianza, sia pure di una persona erudita del principio del XVIII secolo (che dovrebbe essere il sovracitato Dottor Josiah Woodward), che confermava a quei tempi la presenza dei pioppi nell'area, dato che vi è la difficoltà di spiegare la mancanza del plurale, visto che la zona dovrebbe chiamarsi "Poplars" (Pioppi) e non "Poplar" (Pioppo). Per cui, Sydeney Maddocks conlcude che, ammesso che la derivazione sia corretta, allora, in tal caso, in origine, è più probabile l'esistenza di un pioppo e che successivamente, sul terreno in salita a nord della Isle of Dogs, sarebbero prosperati i pioppi.

Storia

Utili informazioni sulla storia dell'area sono fornite da John Strype (1643-1737), in "A Survey Of The Cities Of London and Westminster" (1720), un aggiornamento ed integrazione del celebre "Survey of London" di John Stow (1598), in "The Circuit Walk. Poplar and Blackwall.", pagina 102; da Henry Benjamin Wheatley (1838-1917), in "London Past and Present: Its History, Associations, and Traditions" (1891), pagina 106; da Sydney Maddocks, alla voce "Poplar in the past" in "The Copartnership Herald", Volume III, numero 32 (ottobre 1933); da Ian Grainger, Christopher Phillpotts in "The Cistercian abbey of St Mary Graces, East Smithfield, London" (2011); dalla "Official Guide to the Metropolitan Borough of Poplar" pubblicata dalla "Authority of the Poplar Borough Council" (1927); in "An Account of the Hamlet of Poplar, in Middlesex" da "The Universal magazine" (per giugno 1795); da T. H. alla voce "The Church of St. Matthias, Poplar" in "The Copartnership Herald", Volune II, numero 16 (giugno 1932). Ulteriori informazioni si trovano alla voce "Poplar High Street: Introduction", in "Survey of London: Volumes 43 and 44, Poplar, Blackwall and Isle of Dogs" (1994), pagine 55-61; alla voce "Poplar New Town: Introduction", in "Survey of London: Volumes 43 and 44, Poplar, Blackwall and Isle of Dogs" (1994), pagine 200-202; alla voce "Public Housing in Poplar: Introduction", in "Survey of London: Volumes 43 and 44, Poplar, Blackwall and Isle of Dogs" (1994), pagina 21, che traduciamo e sintetizziamo liberamente.

1. Eventi storici di rilievo

Nel 1350, in tempo di guerra e pestilenza, un Re di fama, Eduardo III, fondò ad East Smithfields, sul sito di un cimitero pestilenziale, l'Abbazia circestenze di St Mary Graces (Santa Maria delle Grazie). Nel corso di tale XIV secolo, l'obbligo di preservare paludi venne attribuito proprio al neonato Monastero, che si trovava in prossimità della Torre di Londra. Si trattava di un impegno particolarmente oneroso: basti pensare che nel 1449, la marea ruppe gli argini ed inondò un migliaio di acri. Pertanto, si può ipotizzare che il corrispettivo per tale gravoso compito fosse rappresentato, come in casi analoghi, dal possesso di diritti di pascolo sulla palude e su parte dell'altopiano adiacente, detenuti sotto forma di "Copyhold" con il potere di subaffittare. Orbene, proprio in altura, lontano dalla palude, ma non a grande altezza, si formò il nucleo originale del borgo gi Poplar, sebbene nessuno sia in grado di stabilire esattamente quando. Ad ogni modo, in origine, il nome designò un tratto solitario del territorio lontano dai luoghi frequentati. Nel 1499, un tale William Marowe, cittadino di Londra, nel suo testamento, dispone che a condizione che "il suo bosco nel Middlesex e Essex tranne tale come (se rimosso) dovesse deturpare il suo sito a Popler per essere venduto, se necessario, per la riparazione della sua casa circondata da mais a Pety galles, il suo caseggiato in Philpot Lane" (Londra). Questo riferimento suggerisce una casa di campagna ben tenuta e curata e la possibilità che il mais fosse coltivato nelle vicinanze, implicando anche una popolazione, tuttavia dispersa, perché non si può ragionevolmente pensare che un degno cittadino fosse un eremita e vivesse in solitudine. Alla soppressione dei Monasteri, la proprietà di St. Mary Graces (Santa Maria delle Grazie) venne acquisita da Enrico VIII (che regnò dal 1509 al 1547) e la terra fu successivamente concessa a diverse persone soggette all'adempimento degli obblighi di mantenimento degli argini del Fiume e fossati o al pagamento di denaro per condividere la responsabilità. In questo periodo, nell'Inghilterra orientale si agiva attivamente per prosciugare i terreni paludosi. A riguardo, un paragrafo specifico è dedicato alla Famiglia Dethich ed alla Manor House. Dal XVII secolo, Poplar fornì case per i lavoratori presso le banchine che costeggiavano il Fiume da Limehouse attorno all'Isle of Dogs a Blackwall. Divenne uno dei primi distretti multietnici di Londra, con Indiani, Cinesi e Nubiani (Egitto meridionale, Sudan settentrionale). Il Vecchio Ospizio (o Almshouses), fondato nel 1627 (v. paragrafo dedicato a St. Matthias Church), nel 1799, appariva in pessime condizioni, tanto che tre anni dopo venne abbattuto e vennero costruiti nuovi edifici a forma di quadrangolo per ospitare marinai, ed un gruppo di case per Comandanti ed amici. Vi erano pensionati (alcuni uomini, ma per lo più vedove) che godevano di un assegno trimestrale, secondo loro rango o, per le vedove, il ruolo svolto a bordo delle navi dai mariti e 36 bushels di carbone all'anno. Nel 1802, l'apertura dei West India Docks determinò una rapida crescita edilizia, rappresentata principalmente dalla costruzione di schiere di cottages affittati. Sino al 1817, Poplar fu un borgo nella Parish di Stepney. In tale anno, divenne una Parish, e sei anni dopo, All Saints venne consacrata sua Parish Church. Tra gli anni '30 e la metà degli anni '50 del XIX secolo, Poplar Fields, l'area a nord di East India Dock Road, venne edificata come Poplar New Town. Nel tardo XIX secolo, l'area si presentava sovraffollata e povera. Le "Almshouses" realizzate al principio del XIX secolo, vennero abbattute nel 1866. Il loro sito, con il terreno immediatamente dietro di loro, che era stato utilizzato come vivaio per l'uso di quelli che occupano gli edifici, in tutto circa cinque acri, fu acquistato per 12.000 sterline da parte del "Poplar Board of Works" e nel 1867, venne aperto all'uso pubblico come Poplar Recreation Ground, che si vedeva dalle finestre del Copartnership Institute. In 1887, il Gazetteer of the British Isles descrive Poplar come segue: "par. (ry. stations Poplar and Poplar East India Road), Middlesex, on river Thames, between Lime-house reach and Blackwall reach, in E. of London and in bor. of Tower Hamlets, 1164 ac., pop. 55,077; includes Blackwall and the Isle of Dogs, and contains the East India and West India Docks.". Molto più dettagliata è la descrizione fatta dall'Imperial Gazzetter of England and Wales nel 1870-1872, che, per ragioni di spazio, snelliamo: "a parish and a district in Middlesex. The parish is part of the metropolis; lies on the river Thames, between the Limehouse and the Blackwall reaches, 4 miles E of St. Paul's; includes the Isle of Dogs and Blackwall, extending to the influx of the river Lea; is traversed by the Blackwall railway; was given, by William of Wyke-ham, to St. Mary de Grace abbey at Tower Hill; washeld by Charles I., when Prince of Wales; formed part of Stepney parish till 1817; was ecclesiastically cut into Poplar-All Saints and Poplar-Christchurch in 1860; contains the West India docks, the East India docks, and numerous small or private docks; constitutes a prominentsection of the port of London, with large warehouses and other port appliances; carries on ship-building, chaincable-making, steam factory work, wire rope-making, and other employments suited to the wants of a greatport; has, for many years, undergone great and variousimprovements; contains a town hall, three churches, the East India Company's chapel, a number of dissenting chapels of various denominations, the sailors' home and chapel, two endowed schools with £240 and £24 a year, four other public schools, three suites of alms-houses, aworkhouse, and aggregate charities of £379, besides ashare in some at Stepney; and has stations with telegraphs on the Blackwall railway, post-offices‡ and postal pillar-boxes under London E, and a Kpolice station. The docks and other matters connected with shippingare noticed in our account of London. The town hallwas built in 1770, on the site of a previous one; and contains a portrait of the philanthropic ship-builder Green. All Saints church was built in 1821-3, at a cost of £33,077; and has a tower and spire 161 feet high. Christchurch was built in 1860. St. Stephen's church was built in 1866. The East India Company's chapel was originally built in 1650-4; was rebuilt at a comparatively recent period; and contains monuments of the heralds Dethicks, the lexicographer Ainsworth, the Shakespearian commentator Stevens, and two Ridleys, father and son, one of themthe author of " Tales of the Genii." Two Independent chapels date from 1812 and 1814. One Wesleyan chapeldates from 1780; and another, in the decorated English style, was built in 1848, at a cost of £7, 350. The work-house is spacious; and, at the census of 1861, had 488 inmates. The parish comprises 1, 185 acres of land, and 305 of water. Real property, £224, 953. Pop. in 1851, 28, 384; in 1861, 43, 529. Houses, 5, 868. Pop. of the Christchurch section, in 1861, 8, 579. Houses, 1,097. The living of All Saints is a rectory, and the livings of Christchurch and the East India chapel are p. curacies, in the diocese of London. Value of A. S., £632; * of C., £300; * of E. I. chapel, £500. Patron of A. S., Brase-nose College, Oxford; of C., the Bishop of London; of E. I. chapel, the Secretary of State for India. See Blackwall and London. ....". . Il Borough of Poplar (che incluse anche le Parishes di Bromley St. Leonard e St. Mary Stratford Bow), istituito nel 1900, guadagnò in breve tempo la fama di radicalismo politico, soprattutto per la richiesta del Consiglio del lavoro che la ricchezza di Londra dovesse essere distribuita più uniformemente tra le sue parti costitutive. Nel 1922, il Glasgow Herald soprannominò "Poplarism" la determinazione del Borough di alleviare adeguatamente le sofferenze dei suoi poveri; il termine venne generalizzato in riferimento ai Consigli del lavoro spendaccioni. Un monumento nel Recreation Ground attrae l'attenzione del visitatore. Riporta la seguente iscrizione: "In memory of 18 children who were killed by a bomb dropped from a German Aeroplane upon the L.C.C. School, Upper North Street, on 13th June, 1917.". Poplar High Street ospita il più grande Campus del Tower Hamlets College, ma non molto di più in termini di servizi. In effetti, la vera strada principale di Poplar è Chrisp Street (dalla stazione di All Saints alla stazione di Langdon Park), che ha formato oggetto di recenti interventi di riqualificazione, che hanno riguardato anche l'area ora denominata Poplar Riverside (il Fiume è il Lea). La vecchia Poplar Library, edificata nel 1904, ma chiusa nel 1990 e caduta in rovina, ha usufruito di fondi europei ed è stata restaurata, grazie alla HOLTOP, una organizzazione dedicata al salvamento degli edifici storici a rischio per la carenza di investimenti, per essere destinata a "vivaio" delle start-up. L'area di Poplar (in senso lato) è formata prevalentemente da edifici popolari che risalgono agli anni '50 e '70 del XX secolo, in particolare, nella Lansbury Estate. Solo poche strutture, soprattutto Chiese, pubs ed edifici pubblici, sono antecedenti alla Seconda Guerra Mondiale. Le trasformazioni che hanno interessato tanta parte della Isle of Dogs, con la realizzazione di edifici residenziali privati hanno avuto poca possibilità di svilupparsi a Poplar, che, abbiamo sottolineato sin dall'inizio, è abitata in prevalenza da poveri.

2. La Famiglia Dethick (Dericke) e la Manor House

Avete già letto che durante il Regno di Enrico VIII; vennero fatti venire degli Olandesi per svolgere il lavoro a cui erano adusi, la costruzione di dighe ed argini. Può essere a ciò connessa la venuta in Inghilterra di un Olandese, Robert Dericke, che giunse qui con un conterraneo, piccolo proprietario terriero, armaiolo del Re, capostipite della distinta Famiglia Dethick, che visse a Poplar per quasi due secoli. Suo figlio, Sir Gilbert Dethick, nato nel 1519 e morto nel 1584, fu "Garter King-of-Arms" ed impegnato in affari pubblici. Egli venne ricompensato da Enrico VIII con una villa ed un acro di terra a Poplar. Suo figlio Sir William Dethick, nato nel 1543, dopo aver svolto importanti funzioni nel "College of Heralds", successe a suo padre come "Garter King-of-Arms" e venne nominato Cavaliere da Giacomo I. Durante la sua attività, partecipò a diverse missioni con Principi stranieri ed a sfarzose ed imponenti cerimonie. Ma fu un uomo dal temperamento violento e detestato da tutti; durante la sua gioventù, aveva portato su di sé la maledizione dei genitori per aver colpito suo padre ed accoltellato il fratello. Nella successiva generazione, uno dei suoi figli, Henry Dethick, fu un uomo di primo piano negli affari locali. Fu uno dei rappresentanti di Poplar nello "Stepney Vestry" e fu Amministratore civile della Chiesa nel 1639, anno in cui morì. Sposò, il 1 gennaio 1618, Elisabetta, figlia del Capitano Thomas Best, di White Horse Street, che fu un pioniere nella creazione di potere britannico in India. E' importante soffermarci sulla casa dove visse la Famiglia Dethick. La villa divenne la famosa Manor House di Poplar, un titolo che, comunque, non ebbe alcun valore giuridico, dato che non era possibile creare un nuovo Manor con la sua Corte consuetudinaria. Sul suo sito, insisteva al più tardi nel 1810, una vecchia casa di legno, che essendo fatiscente e pericolosa, venne abbattuta. La proprietà, con l'aggiunta di terreno limitrofo, allora, apparteneva alla Signora Wade, la vedova di Jeremiah Wade, una donna molto ospitale e generosa con i poveri. Fece costruire una casa comoda, dove risiedette, che al suo tempo era circondata da un ampio giardino. Una parte di questa venne utilizzata per costruire Wade Street e Shirbutt Street (originariamente Cross Street) ed il raddrizzamento di Hale Street. Un'altra parte del giardino venne acquistata nel 1840 dal defunto Signor George Green, che eresse su di esso una casa canonica per il Ministro della Cappella della Trinità (Trinity Chapel) in East India Dock Road. Cinquant'anni dopo, nel 1892, questa casa venne venduta agli Amministratori delle "Missions to Seamen", che la fecero demolire, per realizzare al suo posto, la loro sede, l'edificio di mattoni rossi, che venne poi comprato dalla Commercial Gas Company. La vecchia Manor House si raggiungeva da Poplar High Street. Sino alla costruzione di East India Dock Road (1806–1812), l'unica strada che attraversava Poplar era la strada rialzata per Limehouse attraverso Penny Fields, o attorno loro tramite Back Lane (poi King Street in High Street) che formavano la linea di comunicazione con Blackwall. L'espressione "andare a Poplar", un tempo, davvero significava andare verso questa strada, perché lì si svolgeva la vita sociale e commerciale. Fuori di questa arteria, poco più di un miglio e mezzo di lunghezza, andava North Street, che, dopo meno di quattrocento yarde, continuava come una tracciato per carretti, finendo per scomparire nei campi. Quando il tempo lo permetteva, gli abitanti raggiungevano Stepney Church (St Dunstan's), dato che non esisteva un luogo di culto a Poplar sino al 1654. Altrimenti, dovevano attraversare la strada rialzata a Limehouse, e da qui tramite Church Lane, che aveva questo nome molto prima che venisse eretta St. Ann's Church. L'aspetto rurale di North Street viene richiamato alla mente quando si fa riferimento ad uno degli uomini importanti di Poplar che viveva in questa strada, che sedeva sullo "Stepney Vestry" all'inizio del XVII secolo: era descritto come "Yeoman", che in Epoca Elisabettiana (I) era un termine utilizzato per designare un piccolo proprietario terriero e contadino.

3. St. Matthias Church, la Chiesa più vecchia di Poplar

Poplar era un borgo di Stepney, per cui, i suoi abitanti erano supposti frequentare la Chiesa di Stepney (St. Dunstan's) per le loro pratiche religiose; ma, al pari di quelli di Bow, che si erano trovati in posizione simile in precedenza, non erano inclini ad utilizzare strade che non erano in buone condizioni e che in inverno si trasformavano in pantani. C'era stata certamente, verso il XV secolo, quella che poteva dirsi una Cappella sulla Isle of Dogs, ma, probabilmente, si trattava di una Cappella privata. In un antico documento relativo a "Stebonhethe" (Stepney) si legge "che a Stebonhethe Marsh (ndr Palude di Stepney), come la Isle of Dogs era allora nota, insisteva solo una casa, la Cappella di Santa Maria (St. Mary), e si crede che si trattasse di un piccolo sito eretto da un eremita per suo uso personale.". Non si sa se successivamente sia stato aperto al pubblico, ma di certo, non esisteva una forma di sostegno per il culto religioso a Poplar. Nel 1627, la Compagnia delle Indie Orientali (East India Company) fondò un Ospizio per l'assistenza di coloro che per il servizio erano mutilati o non erano più in grado di svolgere il lavoro nella Compagnia. Per tale scopo, questa comprò una grande e comoda casa di mattoni con circa tre acri di terre circostanti a Blackwall. Dietro la casa, c'era un bel campo con olmi delicati ed un giardino privato, dove si poteva realizzare una Cappella, lunga novanta piedi e larga trendadue. Nonostante venisse descritta come insistente a Blackwall, in realtà, la proprietà fronteggiava Poplar High Street, da cui vi si accedeva. Nel 1633, in risposta ad una petizione degli abitanti che richiedevano una Cappella, la Compagnia delle Indie Orientali decise che era più giusto adattare e dotare l'Ospizio di adeguati terreni per il sostentamento dei poveri prima di spendere altri soldi in nuove costruzioni. Nel 1642, gli abitanti di Poplar e Blackwall rinnovarono una richiesta che avevano fatto alla Compagnia delle Indie (East India Company) per un pezzo di terra su cui erigere una Cappella ed anche una casa per il celebrante. Il documento afferma anche che il Tribunale stabilì "che il terreno dietro l'Ospizio già costruito venisse concesso per lo scopo .... e che sessanta carichi di pietre fossero dati per realizzare le fondamenta". La Compagnia, poi, effettuò un contributo di 20 sterline annue ed un campo adiacente come giardino. La Cappella, che sarebbe stata denominata "Poplar Chapel", però, non venne costruita sino al 1653-1654. Il costo venne coperto tramite una sottoscrizione pubblica tra i residenti e "grande soddisfazione venne espressa per il fatto che le persone potevano finalmente essere in grado di svolgere i loro compiti religiosi vicino alle proprie porte.". La Cappella, che si ergeva nell'immediate vicinanze di Poplar High Street, essendo piccola, in breve tempo si rivelò inadeguata per le esigenze della sua Congregazione. Nel 1776 la Compagnia delle Indie Orientali, a seguito di un'altra petizione, deliberò nuovamente di concedere un nuovo aiuto, questa volta molto più efficace, in quanto praticamente ricostruì, ampliando considerevolmente la Cappella, che venne rimpiazzata da St. Matthias Church, dove oggi si dice "Poplar Recreation Ground", a metà strada tra Poplar High Street ed East India Dock Road. Venne attribuito al celebrante un salario di 100 sterline, unitamente ad affitti, spese di sepoltura ed altro. Tale edificio religioso, nel 1866, divenne la Chiesa di una Parish ecclesiastica, in splendida posizione, sul retro di Poplar High Street, da cui si guadagnava l'accesso da questo lato. Vi si trovavano diversi monumenti dedicati ad uomini illustri, tra cui, quello di Robert Ainsworth, Autore di un dizionario latino usato da generazioni di studenti (morto nel 1743 ad ottantatre anni), sul quale c'era un epitaffio composto dal medesimo, ed un altro di George Steevens, il Critico shakespeariano e Redattore, che morì a Hampstead (1800), e fu sepolto qui; il suo monumento si deve a Flaxman. Si trova anche una lapide dedicata a George Green, il quale, tuttavia, non è sepolto qui, ma nei terreni della vicina Trinity Chapel. St. Matthias Church è l'unico esempio a Londra di una Chiesa costruita durante il Commonwealth che ancora sopravvive. Il soffitto della Chiesa riporta lo stemma della vecchia Compagnia delle Indie. La provenienza delle otto colonne interne che sorreggono il soffitto, sette delle quai realizzate con massicci tronchi d'albero, è discussa, dato che si diceva che fossero gli "alberi" di East Indiaman, come pure provenissero dal relitto della Grande Armada. Questa ultima ipotesi venne smentita da un documento del British Museum del 1575, che afferma che gli alberi ed i pennoni delle navi dovevano essere dei migliori pini prussiano dalle Fiandre. Dopo un esame da parte di esperti provenienti dai Giardini botanici di Kew, di campioni prelevati dalle colonne, si scoprì che erano di quercia; inoltre, le navi di quella grande flotta erano troppo piccole per trasportare alberi di tale peso e dimensioni. L'esterno fu "vittorianizzato", per cui, l'apparenza inganna. L'edificio è ora utilizzato come un centro sociale. Chi volesse approfondire la tematica, legga la voce "Poplar High Street: The church of St Matthias", in "Survey of London: Volumes 43 and 44, Poplar, Blackwall and Isle of Dogs" (1994), pagine 98-107.

Tower Hamlets - Visita guidata

Il cartello alla stazione di Poplar

Il cartello alla stazione di Poplar

La moderna piattaforma, dominata dal ponte tubolare e dai grattacieli

La moderna piattaforma, dominata dal ponte tubolare e dai grattacieli

Grattacieli

Grattacieli

Treno della DLR

Treno della DLR

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