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Londra vissuta dagli Italiani ...

Bethnal Green

Sintesi

Bethnal Green è una stazione della metropolitana (Central Line) e ferroviaria (Greater Anglia). La potete utilizzare per visitare Columbia Road Flower Market (ritenuto il più vivo bazar botanico londinese), sebbene le stazioni di Hoxton (London Borough of Hackney) e Shoreditch High Street (all'interno di questo London Borough of Tower Hamlets, ma a ridosso del confine col London Borough of Hackney) siano più vicine.

Distanza dal centro: 4,1 miglia.

Attrattiva: scarsa, anzi, sino a poco tempo fa, avremmo scritto nulla e vi avremmo suggerito di spendere il vostro tempo visitando altre zone di Londra. Tuttavia, Bethnal Green sta rapidamente "cambiando volto". Un tempo, infatti, era una zona tetra e pericolosa, mentre oggi, solo in alcuni punti particolari occorre "prestare maggiore attenzione e cautela", dato che l'apertura di negozi, hotel, gallerie d'arte, locali vari, che ha fatto crescere il valore degli immobili, ha accellerato la trasformazione dell'area, su cui, comunque, rimaniamo negativi.

Descrizione dell'area attorno alla stazione

Se si esce dalla stazione metropolitana, all'incrocio, avete le seguenti possibilità: 1. andare verso ovest, seguendo Bethnal Green Road, camminando sino a quando sulla sinistra trovate St Mattew's Row, entrandovi ed inoltrandovi sino a St Mattew Church. Ritornate nel punto dove avete svoltato a sinistra, andando questa volta a destra, in Turin Street e poi in Gosset Street, sino a trovare il "magico" Columbia Road Flower Market, che a noi piace moltissimo; 2. andare verso sud, attraversando, trovate Bethnal Green Gardens; 3. andare verso nord, attraversando, trovando prima St John on Bethnal Green, poi Museum Gardens, poi Albert & Victoria Museum of Childhood e proseguendo, girando a destra in Old Ford Road, raggiungete Victoria Park. Se, invece, si esce dalla stazione ferroviaria, a nord siete vicini a Weavers Fields.

Toponimo

Il nome compare per la prima volta nel XII-XIII secolo come "Blithehale" o "Blythenhale". Successivamente, si legge "Blithenhale" (1341, 1389), "Blythenhale" (1389), "Blethenalegrene" (1443), "Bleten Hall Green" (1480), "Blythenhale" (1550), "Bleten Hall Green" (1550), "Bednalgrene" (1568), "Blethenal Green" (1598), "Blethenhal Green" (1603), "Bednal Greene" (1603), "Bethnal Green" (1642), "Bethnal Greene" (1657), "Bednall-green" (1663), "Bethnal Green" (1703, 1746). Come si vede, nel corso dei secoli, il toponimo divenne "Bethan Hall Green", pronunziato localmente come "Beth'n 'all Green, per si trasformò in "Bednall-green", come scriveva Samuel Pepys nel suo "Diary". Poi, la "D" venne addolcita in "Th", il che spiega il passaggio all'attuale dizione "Bethnal Green". Passando al significato del nome, la sua interpretazione non è univoca. In genere, si ritiene che la parola derivi dalle parole dell'Anglo-Sassone "Healh" (angolo, nicchia, posto riparato) e "Blithe" (gioioso, allegro), oppure dal nome di una persona chiamata "Blītha" o "Blithhelm" o "Blithhere" o "Blithmund", per cui, potrebbe essere inteso alternativamente, come "presso l'angolo felice" oppure "Angolo riparato di una terra appartenente ad un uomo con uno dei nomi suindicati". Tuttavia, come anticipato, esiste anche un'altra intepretazione dell'origine del Toponimo fornita da Daniel Lysons, alla voce "Bethnal Green", in "The Environs of London: Volume 2, County of Middlesex" (1795), pagine 27-38: "Bethna" potrebbe essere una alterazione di "Bathon-Hall", che era la residenza della Famiglia de Bathon o de Bathonia, che possedeva considerevoli proprietà a Stepney durante il Regno di Eduardo I (1272 - 1307). Alice de Bathon morì durante il Regno del citato Eduardo I subendo la confisca di due "Messuages" (case usate per residenza piuttosto che per affari, con annesse costruzioni più piccole, come capanne o fienili, che appartenevano ad una costruzione principale, tipo casa o fattoria e terra destinata a suo servizio) a Stepney, mentre suo figlio John de Bathonia, morì il diciannovesimo anno del Regno di Eduardo I.

Storia

La storia dell'area sino al 1836 è ottimamente illustrata alla voce "Bethnal Green: Settlement and Building to 1836", in "A History of the County of Middlesex: Volume 11, Stepney, Bethnal Green" (1998), pagine 91-95. Utili integrazioni ed approfondimenti sono forniti da Walter Thornbury, alla voce "Bethnal Green", in "Old and New London: Volume 2" (1878), pagine 146-149; da Daniel Lysons, alla voce "Bethnal Green", in "The Environs of London: Volume 2, County of Middlesex" (1795), pagine 27-38; alla voce "Bethnal Green: The Centre, Bethnal Green Road", in "A History of the County of Middlesex: Volume 11, Stepney, Bethnal Green" (1998), pagine 114-117: alla voce "Bethnal Green: The Parish Church", in "A History of the County of Middlesex: Volume 11, Stepney, Bethnal Green" (1998), pagine 212-217; da G. F. Vale, in "Old Bethnal Green" (1934), che traduciamo e sintetizziamo liberamente.

1. Eventi storici di rilievo

I reperti archeologici di epoca remota sono scarsi e non sono tali giustificare l'esistenza di insediamenti molto antichi: nell'area, una moneta dell'Età del Ferro in prossimità di una possibile strada attraverso Victoria Park, allontanandoci dall'area, verso sud-ovest, una bara romana probabilmente parte di un Cimitero a Spitalfields, nonché delle perline sassoni a Brick Lane, forse associate ad un insediamento a Whitechapel. Era un'area coperta dalla palude e dalla foresta, Bishopswood, che esistette ad est sino al XVI secolo. In epoca Anglo-Sassone, Bethnal Green era un borgo agrario nell'antica Parish di Stepney, una vasta area che comprendeva Hackney e Bromley-by-Bow e che ricadeva sotto la giurisdizione del Vescovo di Londra. Tale area era incentrata attorno alla Chiesa, che verso il 952, il Vescovo di Londra traformò da vecchia struttura di legno, in struttura di pietra, dedicandola a "Tutti i Santi" (All Saints). Nel 1029, a seguito della Canonizzazione di St Dunstan, la Chiesa venne ribattezzata "St Dunstan and All Saints". L'ottima qualità del suolo, una volta ripulito dagli alberi, spiega perché la maggior parte del "Demesne" (terreni trattenuti dal Lord del Manor per suo uso e sostentamento e non dati ad affittuari) del Manor di Stepney si trovava a Bethnal Green. Tranne Bishop's Hall, forse un casino di caccia, non c'è traccia di un insediamento medioevale fuori al "Green". Anche se i possedimenti contadini predominavano, vi erano tenute private, comprese le frazioni che si estendevano al di là di Bethnal Green, ed alcuni residenti ebbero uno status più elevato a partire dal XII secolo. Dal citato secolo e dal successivo XIII secolo, è documentato l'insediamento di Blithehale o Blythenhale, che era un borgo che iniziò a crescere attorno al sito dell'attuale stazione della metropolitana. Sir Thomas Cobham era un proprietario terriero nel 1388, così come John Potter (morto nel 1388), che visse in una "villa"' e la cui famiglia rimase qui sino 1520 o oltre. Il "Green" era il "Common" del Villaggio e le case medioevali, per la maggior parte cottages, erano raggruppate attorno ad esso, soprattutto a nord e ad est. A partire dal XVI secolo, Bethnal Green rappresentò un rifugio di campagna per i Mercanti, Avvocati e Cortigiani di Londra, i quali risiedevano soprattutto in due case sul lato est del "Green": Corner House (della Famiglia Pyott) e Kirby's Castle. Tra gli altri abitanti c'erano Edward Grey, Lord Powis (1533-1544/9), il Sindaco Sir Richard Gresham (morto il 21 febbraio 1549), padre di Sir Thomas Gresham (1519 – 21 November 1579, il costruttore del Royal Exchange) e la sua vedova Isabel (morta nel 1565), Sir John Gates (morto nel 1553), il Cancelliere del Ducato di Lancaster, Alice (morta nel 1554), vedova di Peter Sterkye, Commerciante di tessuti, William Dawkes (morto nel 1555), Commerciante di tessuti, William Palmer (morto nel 1627), Merciaio, Thomas Parmiter, Mercante Sarto (verso il 1650), e John Harwood, Mercante (1666). Robert Catesby (morto nel 1605), il cospiratore del Complotto "Gunpowder", è stato associato ad una casa di proprietà di Lady Gray "in an out-place" a Bethnal Green. Il vegetariano eccentrico religioso Crab Roger (morto nel 1680) trascorse gli ultimi anni a Bethnal Green come un eremita. Quelli che possedevano proprietà comprendevano John Pyke, Orafo (1526), Sir William Cordell, "Master of the Rolls" (1564), William Baynes (morto nel 1595), Merciaio, William Rider, Commerciante di tessuti (1581), George Barrows, Mercante Sarto (circa 1615), Richard Hunt, Merciaio (1652), e Samuel Bartlett, Amministratore civile della Chiesa di Bethnal Green. Nuovi insediamenti crebbero dal XVI secolo, di solito frutto di "invasioni" dai distretti limitrofi. All'inizio del XVII secolo, Bethnal Green aveva una classe media in proporzione più grande di qualunque altro borgo di Stepney, tranne Mile End. Negli anni '50 del XVII secolo, le vendite del "Demesne" (terreni trattenuti dal Lord del Manor per suo uso e sostentamento e non dati ad affittuari) crearono diversi terreni di proprietà. Solo i più piccoli lotti vennero comprati da persone del luogo, dato che la maggior parte degli acquirenti erano Mercanti londinesi che prendevano i terreni per attività agricole o il giardinaggio, fino a che i tempi non erano maturi per fittare, o, più raramente, vendere ai costruttori. La tempistica era di solito determinata dalla vicinanza ad insediamenti esistenti e alle strade principali, le cui facciate venivano costruite prima che le nuove strade venissero costruite dietro. La maggior parte dell'urbanizzazione avvenne in isolamento, producendo un tracciato stradale spiegabile solo con i confini delle singole proprietà. Si trattò di edificazione su piccola scala, soprattutto all'inizio, e spesso effettuata da uomini descritti come Muratori, Stuccatori e, probabilmente più numerosi, Falegnami. Molte vecchie case, stando a quanto riportava il "Builder" del 28 gennaio 1871, alla pagina 69, erano deteriorate dall'acqua e dal fatto che metà erano costruite in legno, sebbene i mattoni rappresentassero il principale materiale da costruzione. Tali mattoni erano solitamente prodotti localmente, creando un paesaggio con crateri. I Costruttori spesso vivevano dove stavano lavorando. Alcuni erano James Waddilove, William Causdell, John May Evans e William Timmins (sostenne Joseph Merceron, che operava nella Parish, noto per essere corrotto). Un altro costruttore di successo fu David Wilmot, che iniziò come Operaio, come riferisce "The Times" del 30 settembre, 1788, il quale ottenne dei fitti di lungo periodo nel 1761 ed entrò in politica locale nel 1764, lasciando la maggior parte dei suoi interessi nell'edilizia a John Wilmot, presumibilmente il figlio, dal 1770. Wilmot divenne un nemico del già citato corrotto Merceron e fu accusato, nel 1788, di emettere citazioni per il mancato pagamento dei canoni di locazione di affitti esorbitanti, laddove egli pagava solo la metà delle rendite delle sue case, come riporta "The Times" del 27 settembre 1788. La maggior parte delle nuove case, con facciate di soli 13-19 piedi, venivano costruite in prevalenza per i Tessitori che si diffusero da Spitalfields. Alcuni Tessitori erano Maestri abbastanza agiati, come Thomas Norton (morto nel 1683), la cui casa aveva cinque camere, James Church (morto nel 1686) e Thomas Jones, con proprietà intorno al "Green" (1688-1720). William Lee (morto nel 1720), un Tintore, aveva una casa con undici camere e Thomas Price (morto nel 1745) ne aveva una in fitto a Virgin Row, due case ad Edmonton e denaro dato in prestito sotto forma di mutuo. Cottages con ampie finestre al primo piano, per Tessitori più poveri, sopravvissero su Red Cow e Willetts Estates sino al 1950. Sino al tardo XVII secolo, Bethnal Green fu il più piccolo e meno importante borgo di Stepney, spesso accoppiato a ed inferiore di Mile End. Nel 1663, Bethnal Green fu valutato 37 sterline, contro 67 per Mile End, mentre nel 1664, la valutazione fu di 15 sterline contro 26 per Mile End. Nel 1664. c'erano 215 case a Bethnal Green elencate per la "hearth tax", tassa che si pagava per ogni stufa o camino possedutil. Quasi il 60 per cento, erano piccole, valutate per uno o due elementi impositivi, mentre c'erano solo quattro case grandi, valutate per 11, 12, 14 e 16 elementi impositivi; il più grande era Kirby's Castle, mentre Bishop's Hall sembra essere stata omessa dall'elencazione. Nel 1674, c'erano 280 case, elencate a Bethnal Green, Back Lane, Shoreditch Side e Collier Row. Otto avevano più di 11 elementi impositivi ed una casa, presumibilmente Bishop's Hall, ne aveva 30. Case da 3 a 10 elementi impositivi erano aumentate a formare quasi ili 60%. Nel 1685, Bethnal Green fu valutato 1 £ 14s. 6d. e Mile End £ 1 9s. 3d. Nel 1694, le valutazioni erano elencate sotto Bethnal Green, Bishop's Hall, Grove Street, Dog Row, Brick Lane, St. John Street, Carter's Rent, George Street, Ass ParK, Anchor Street, York Street, Cock Lane, Club Row, Castle Street e Virginia Row. Va sottolineato che sino al XVIII secolo, Bethnal Green rimase sostanzialmente un piccolo borgo rurale nella Parish di Stepney, fuori dalle porte orientali delle mura della City of London, ma abbastanza vicino da essere descritto come uno dei borghi della Torre di Londra a cui si imponeva la fornitura di uomini da utilizzare come soldati in detta Torre. A partire dal principio del XVII secolo, per l'effetto congiunto dell'espansione suburbana di Londra e della crescita dei Docks, l'area vide un notevole incremento della popolazione, il che, per motivi amministrativi, richiese la necessità di staccare le varie parti di Stepney, creando delle Parish separate. Per quanto attiene specificamente a Bethnal Green, la separazione avvenne nel 1743, quando una legge del Parlamento autorizzò la sua costituzione come distinta Parish. Tale decisione venne contestata dai costruttori che avevano recentemente stipulato fitti di lungo periodo per "un gran numero di case" e speso ingenti somme per convertirli in case popolari. La maggior parte delle case fittate a meno di 10 sterline annue era costituita da due o tre caseggiati e i costruttori, come l'imbianchino ed il Merciaio che avevano contratti di locazione di 62 case nella Byde Estate nel 1745 o i locatari nella Carter Estate a Hare Marsh nella metà del XVIII secolo, erano stipati in abitazioni sui cortili dei giardini esistenti. Le fortune del settore della seta (v. paragrafo dedicato agli Ugonotti) influenzarono il ritmo e il tipo di costruzioni. La popolazione crebbe da 8.496 persone nel 1711 a circa 15.000 nel 1743, ma molte famiglie, di cui ve ne erano 1.416 nel 1711, non avevano una casa propria. Una dichiarazione esagerata nel 1738 che c'erano 800 case con 7-10 famiglie ciascuna probabilmente dimostra semplicemente che molti edifici erano stati suddivisi. Nel 1743, si vedeva come i poveri avevano soppiantato "better sort of people": Kirby's Castle, sin dal 1700, aveva probabilmente cessato di ospitare gente agiata e nel 1726 era diventato un Manicomio, mentre Corner House, sebbene ricostruita dopo la sua occupazione da parte di un ricco Mercante, alla fine del XVII secolo, aveva residenti meno importanti rispetto a prima. Benjamin Godfrey (morto nel 1758), un Medico quacchero che affittò la Austen Estate, visse in Castle Street. William Caslon, che inventò il carattere tipografico che porta il suo cognome, morì nella sua casa di Bethnal Green nel 1766. La piccola nobiltà e pochi ricchi Ebrei vivevano ancora intorno al "Green" nel XVIII e XIX secolo, quando forti squilibri nella distribuzione della ricchezza crearono problemi acuti nell'amministrazione locale. Nel corso degli anni '50 e '60 del XVIII secolo, il "Vestry" tentò, generalmente senza successo, di ricavare tassi più alti dalle case fittate e nel 1763, si diceva che un terzo di tutte le case erano affittate a poche persone che fittavano a loro volta a Tessitori specializzatii e simili, sia appartamenti separati che alloggi ammobiliati. Nel 1743, con 1.800 case, c'era una media di 8,3 persone per una casa. Il miglioramento delle condizioni durante il periodo degli Spitalfields Acts (1773-1824) sono mostrati da una media di 1,5 famiglie o 6,2 persone in una casa nel 1801 e di 1,3 e 5,8 famiglie, 5,6 e 5,7, rispettivamente persone nel 1811, 1821, e il 1831. Infatti, proprio gli Spitalfields Acts accellerarono il ritmo di crescita urbana e vennero edificati diversi lotti. Nel 1795, 3.500 case, la maggior parte delle quali erano state edificate negli ultimi tre anni, coprivano 250 acri.  Le costruzioni erano estese verso est su entrambi i lati di Church Street e Bethnal Green Road e su diverse "Estates" su entrambi i lati. Comprendevano nuovi insediamenti in Hackney Road e Cambridge Heath e nelle zone sino ad allora vuote del "Green", soprattutto lungo Green Street.  Nel 1801, c'erano 3.586 case abitate, nel 1811 erano diventate 5.715, quando l'espansione si ebbe soprattutto nella parte della Parish confinante con Hackney, nel 1821 erano 8.095, nel 1831 erano 10.877. Entro il 1812, lo sviluppo urbano lineare era completo lungo Cambridge Road e Bethnal Green Road e virtualmente completo lungo Hackney Road e Green Street fino al Canale.  Nel 1826, era rimasto poco spazio libero tra gli insediamenti, tranne a nord-est, il cuore della "Bishops' Hall Estate" e ad est a Broomfields. Nel 1887, il "Gazetteer of the British Isles" di John Bartholomew descriveva Bethnal Green come segue: "parl. bor. and par. with ry. sta., Middlesex, in E. of London, 755 ac., pop. 126,961;. the parl. bor., created 1885, returns 2 members -- 2 divisions, viz., North-East and South-West, 1 member for each division.". Quello che era un piacevole borgo rurale che aveva attratto ricchi residenti due secoli prima, era divenuto il distretto più povero in Epoca Vittoriana, tanto che Kark Marx lo descrisse come "notorious district" per lo sfruttamento del lavoro minorile. Dagli anni '60 del XIX secolo, i Filantropi Angela Burdett-Coutts e George Peabody fecero costruire delle solide, anche se sconfortanti case popolari per i poveri. Una meridiana in "Vallance Road Recretion Grounds" segna il punto in cui William Booth iniziò la sua predicazione all'aperto, prima di fondare l'Esercito della Salvezza nel 1878. Il lavoro di sradicare i bassifondi venne ripreso nel 1900 dall'appena creato Metropolitan Borough of Bethnal Green, che costruì anche biblioteche e lavatoi. La stazione della metropolitana di Bethnal Green patì il peggior disastro civile durante la Seconda Guerra Mondiale, dato che 173 persone, di cui 62 bambini, perirono nella calca nel rifugio durante un attacco aereo tedesco del marzo 1943. La tragedia fu dovuta al fatto che erano stati installati a Victoria Park una serie di nuovi lanciarazzi antiaerei per contrastare le incursioni aeree tedesche. Stante il segreto di guerra, i residenti non ne vennero informati e, quando i lanciarazzi vennero usati per la prima volta, il loro rumore assordante intimorì gli abitanti, che pensarono che si trattasse di una nuova arma segreta tedesca. Tutti si precipitarono nei rifugi: purtroppo, qualcuno inciampò nelle scale e rotolando a terra, creò una sorta di catena, con le conseguenze suindicate. La riqualificazione operata al termine del Secondo Conflitto Mondiale eliminò le baraccopoli ed i siti distrutti dalle bombe, ma ruppe i rapporti di vicinato di lungo periodo. Il locale Council, con una decisione creativa ma criticata, risolse il problema facendo erigere gruppi di grattacieli nella speranza che le vecchie comunità potessero essere ricostruite "verticalmente". I due più pericolosi criminali londinesi, i gemelli Kray, vissero a Vallance Road in una casa che venne denominata "Fort Vallance". Dal Tardo XIX secolo, Bethnal Green è divenuta una scacchiera di progetti comunali e di associazione per abitazioni. Negli ultimi anni, alcune delle poche terrazze vittoriane residue hanno acquisito maggiore valore, con una comunità artistica formatasi lungo il confine con Shoreditch. Da un punto di vista amministrativo, dopo la separazione da Stepney nel 1743, per formare la Parish di Bethnal Green, l'area divenne parte di Londra nel 1855 e della Contea di Londra nel 1889. La Parish poi divenne il Metropolitan Borough of Bethnal Green nel 1900. Infine, nel 1965, con la creazione della Greater London, Bethnal Green venne assorbito nell'attuale London Borough of Tower Hamlets. Dal punto di vista economico, la storia di Bethnal Green ha visto il passaggio dall'agricoltura la cui produzione serviva la City of London, all'orticoltura, alla tessitura ed industria leggera, quest'ultima ormai scomparsa. Invece, da un punto di vista etnico, se, come abbiamo visto, in passato, nei secoli XVI e XVII, qui giunsero "a frotte" gli Ugonotti, oggi, gli immigrati sono massicciamente provenienti dall'Asia, tanto che oggi, quasi la metà dei residenti di Bethnal Green provengono dal Bangladesh o discendono da persone di tale origine, tanto che dal 1999, in Weaver's Field si celebra "Baishakhi Mela" i festeggiamenti del nuovo anno. Il secondo gruppo etnico è rappresentato dai Bianchi Britannici, che costituiscono circa un terzo della popolazione. Altri gruppi sono formati da Africani di colore, Caraibici di colore e Somali.

2. La leggenda del mendicante cieco di Bethnal Green

Bethnal Green emerse dall'oscurità come scenario di una Ballata medioevale "The Blind Beggar of Bednall Green" (Il mendicante cieco di Bethnal Green), anche nota come "Bessee the Beggar’s Daughter of Bednall Green", che venne scritta probabilmente durante il Regno di Elisabetta I (1558 - 1603) e successivamente abbellita. Lo stemma di Bethnal Green deriva proprio da tale racconto. La ballata venne inclusa da Thomas Percy in "Reliques of Ancient English Poetry" (1765) e formò oggetto di una commedia di Henry Chettle e John Day (1659) e di un'altra in tre atti di Sheridan Knowles (1834). Stando alla leggenda popolare locale, la bella Bessee, figlia del povero mendicante cieco di Bethnal Green, vantava quattro pretendenti: un Cavaliere, un Avventuriero, un Mercante londinese ed il figlio del locandiere del Queen's Arms di Romford (London Borough of Havering). Bessee disse loro che dovevano ottenere l'autorizzazione del padre. Tutti si ritirarono, tranne il Cavaliere. Il mendicante acconsentì e le fornì "clamorosamente", dato che era apparentemetne povero, una dote di 3000 sterline d'oro e 100 sterline per comprare l'abito da sposa. Secondo la versione di Percy, il mendicante, nel corso della festa di matrimonio, rivelò di essere Henry, figlio del temibile Sir Simon de Montfort, Sesto Conte di Leicester, di essere stato ferito il 4 agosto 1265 durante la Battaglia di Evesham, combattendo a fianco di suo padre, morto nell'evento bellico, di essersi salvato in qaunto trovato tra i morti dalla figlia di un Barone, che aveva venduto i suoi gioielli per sposarlo, d cui aveva avuto la bella Bessee: si era mascherato da mendicante per preservare la sua vita. Tuttavia, lo stesso Thomas Percy sottolineò come tale racconto non fosse genuino (il mendicante potrebbe altrimenti essere stato un uomo che visse nel XV secolo).

Riportiamo un passo della Ballata:

"My father, shee said, is soone to be seene,
The seely blind beggar of Bednall Green,
That daylye sits begging for charitie,
He is the good father of pretty Bessee.

His markes and his tokens are knowen very well,
He alwayes is led with a dogg and a bell;
A seely old man, God knoweth, is hee,
Yet hee is the father of pretty Bessee
."

Sebbene sia probabile che l'Autore possa aver fatto riferimento ad altro sito come residenza del mendicante, la storia sembra aver guadagnato molto credito a Bethnal Green, tanto che la commedia del XVII secolo mostra una conoscenza della topografia locale e dal XVII secolo, la leggenda venne abbellita con una locanda, il mendicante cieco di Bethnal Green (1654), l'individuazione di una antica e bella casa con un muro di pietra (presumibilmente Kirby's Castle), con l'abitazione del mendicante e la figura del mendicante in un medaglione attaccato al personale del Sagrestano (1690). I cartelli stradali di Bethnal Green hanno preservato per secoli la memoria di questa storia; il personale del Sacrestano era vestito secondo la Ballata, gli abitanti, nella prima parte del secolo, erano soliti indicare arditamente una casa antica sul Green come il Palazzo del mendicante cieco e mostravano due torrette speciali come i luoghi in cui aveva depositato i suoi guadagni.

Questa vecchia casa, chiamata Bethnal Green House nell'Ordnance Survey Map del 1703, venne costruita in realtà durante il regno di Elisabetta I (1558 - 1603) da John Kirby, un ricco cittadino di Londra. Fleetwood, "The recorder of London", in una lettera al "Lord Treasurer" (verso il 1578), cita la morte di "John Kirby, che costruì la bella casa su Bethnal Green, la quale casa, alta come un castello, originò alcune rime offensive verso lui e alcuni altri costruttori della città di grandi case, .... cioè Kirby's Castle, and Fisher's Folly; Spinola's Pleasure, and Meggs's Glory". Questa casa fu poi la residenza di Sir Hugh Platt, Autore di "The Garden of Eden", "The Jewell-house of Art and Nature" e di altre opere. Sir William Ryder, vi morì nel morì nel 1669, quando ne era proprietario. La casa appartenne poi a James Stratton, di Hackney, che per molti anni la utilizzò come manicomio, ed ancora, nelle opera, veniva chiamata "Kirby's Castle". Il Pub "The Blind Beggar" al numero 337 di Whitechapel Road - London E1 1BU (a sud della stazione ferroviaria di Bethnal Green e vicino a quella della metropolitana di Whitechapel) trae il nome da questa Ballata ed è reputato essere il luogo dove il mendicante raccoglieva le elemosine.

3. L'immigrazione degli Ugonotti a Bethnal Green

In aggiunta alle Fonti generali per Bethnal Green indicate in precedenza, ulteriori informazioni specifiche relative a questo paragrafo sono fornite da "Register of the French Church of St. Jean Spitalfields" (Huguenot Society XXXIX), pagine XI-XV; "Case Book of La Maison de Charité de Spittlefields 1739-41" (Huguenot Society of London, QS LV); Robin D. Gwynne "Huguenot Heritage" (1985), pagine 171 e 183; Marmory C.F.A. "The Huguenots and their Descendants in East London", East London Papers, XIII:2 (1970–1971), 72–88; Alfred Plummet "The London Weaver's Company" 1600-1970 (1972), pagina 369; George F. Vale "Old Bethnal Green" (1934), pagina 49, che traduciamo e sintetizziamo liberamente. L'immigrazione degli Ugonotti rappresentò una notevole caratteristica del tardo XVII secolo e del XVIII secolo. Uno straniero, Hans Spyer, risultava a Bethnal Green nel 1455 ed un altro, Peter o Petrus Flowerkin, che visse qui negli anni '80 e '90 del XVI secolo, sembra aver lasciato una famiglia, legata ad Anchor Street nel 1694, che rimase sino agli anni '20 del XVIII secolo ed oltre. Due Pittori di quadri da Anversa ed un Tessitore Vallone vivevano a Bethnal Green nel 1635. Cinque nomi di possibile origine ugonotta risultano tra i 215 valutati per l'imposta familiare del 1664. L'afflusso principale, tuttavia, si ebbe dopo la revoca dell'Editto di Nantes nel 1685, che rese illegale la religione protestante in Francia, per cui, un grande numero di Ugonotti fuggì in Inghilterra, la maggior parte dei più ricchi si stabilirono attorno a Spitalfields e Shoreditch, i più poveri attorno a Bethnal Green. Infatti, nel 1694, circa 100 su 520 persone tassate a Bethnal Green erano apparentemente Ugonotti, la maggior parte di loro, nel sud-ovest, dove erano giunti muovendosi da Spitalfields. Gli Ugonotti, che erano principalmente Setaioli, Tessitori, Torcitori di seta, Tintori dalla Normandia e Piccardia, avevano la loro Chiesa, St. Jean o St. John in St. John Street, come pure le loro Associazioni di beneficenza, Società di mutuo soccorso e circoli. Gli Ugonotti vennero gradualmente assimilati, tanto che, nel 1727, in una petizione per una Chiesa Anglicana a Bethnal Green, ben 14 su 103 firmatari erano Ugonotti ed altri due Ebrei Sefarditi. L'Anglicizzazione, come quella dal 1813 al 1819 di un cognome da Lhereux a Happy, a volte mascherava origini francesi. I discendenti degli Ugonotti, comunque, sono stati a lungo associati alla tessitura della seta a Bethnal Green; George Doree (morto nel 1916), un Tessitore di velluto, fu uno degli ultimi. Sebbene numerosi ed economicamente importanti, compresi Renvoize e Merceron che dominavano gli affari locali, gli Ugonotti lasciarono poche tracce sulla Topografia. Erano raramente proprietari e praticamente mai costruttori che potrebbero essere stati ricordati dai nomi delle strade. La depressione nel commercio della seta potrebbe essere stata la causa di un diffuso malcontento. La zona aveva una tradizione di disaffezione politica e religiosa, con un forte sentimento anti-papista che attirò gli Ugonotti. Nel 1642 la folla attaccò la casa del cortigiano Sir Balthazar Gerbier (morto nel 1667), egli stesso figlio di rifugiati Ugonotti che si erano stabiliti in Olanda, perché si pensava che ospitasse dei Sacerdoti. Una ricerca nel 1678 per una macchina da stampa senza licenza scoprì solo un telaio di tessitore di seta, ma nel 1683, un gruppo locale, guidato da Chamberlain e Edward Proby, ex sorvegliante e conduttore della Corner House, venne scoperto mentre si armava contro i sostenitori del Papa. Disturbi sporadici derivanti dalle vicissitudini del settore della seta continuarono sino a quando la situazione migliorò dopo l'approvazione dei primi Spitalfields Acts nel 1773. Disordini latenti persistettero e vennero sfruttati da Joseph Merceron, sino a quando la tessitura venne nuovamente depressa con l'abrogazione degli Atti citati nel 1824, stimolarndo il radicalismo e la criminalità politica e religiosa.

4. St Mattew's Church

La Chiesa venne consactata il 15 luglio 1746. Venne realizzata con mattoni e pietre e presenta una piazza oblunga, con gallerie a nord, sud ed ovest. Il tavolo della comunione si trova all'interno di un incavo all'estremità orientale, dove vi è una piccola torre quadrata. St Mattew's Church venne fatta Canonica con Atto del Parlamento, sebbene non avesse alcuna parte nelle grandi decime, riservate al Brazen-Nose College (Oxford), come "Patrons of the advowson of Stepney", che venivano ricevute dal Rettore di quella Parrocchia. Con lo stesso Atto, si stabilì che gli Amministori della Chiesa ricevesero tutte le piccole decime, le offerte di Pasqua e tutti gli altri tributi nel territorio della Parrocchia, (tranne le "Surplice fees"), da cui essi dovevano pagare al Rettore la somma di 130 l. annue, appropriandosi del rimanente per le riparazioni della Chiesa ed altri usi parrocchiali. La somma di 12l. annue venne riservata al Cancelliere della Parish di Stepney, come equivalente per la perdita che avrebbe potuto sostenere dalla separazione di Bethnal Green da Stepney. Prima dell'emanazione di questo Atto, la Canonica di Stepney era stata divisa da un precedente Atto della Regina Anna in due parti uguali, la quale divisione venne abolita dall'Atto di Giorgio II e si stabilì che la Canonica di Stepney non dovesse essere in futuro ulteriormente suddivisa. Il primo Rettore di St. Matthew Bethnal-Green fu il Reverendo John Brookbank (morto nel 1747, la cui tomba si trova nel Cimitero-Giardino della Chiesa).

5. St John on Bethnal Green

L'East End di Londra registrò un incremento notevole della popolazione dopo la battaglia di Waterloo e la Commissione per le Nuove Chiese, per soddisfare le esigenze di culto di tali nuovi arrivati, previde la costruzione di numerose nuove Chiesa. I citati Commissari diedero incarico all'eminente Architetto Sir John Soane (1753-1837), progettista della Dulwich College Art Gallery, di progettare St John a Bethnal Green, la terza delle sue Chiese londinesi. La prima pietra fu posta il 6 giugno 1826 e venne consacrata dal Vescovo di Londra il 16 ottobre 1828. Nella Chiesa, soprattutto il Vestibolo, scale e la Cripta, sono ottimi esempi dello stile sobrio ed elegante di John Soane. I progetti originali sopravvivono e possono essere visionati presso il Museo di Sir John Soane, mentre delle copie si trovano presso il Dipartimento di Storia Locale della Biblioteca di Tower Hamlets (277 Bancroft Road, Londra E1 4DQ). Il 16 febbraio 1870, il tetto e gli interni vennero distrutti da un incendio, anche se l'estremità occidentale rimase in gran parte integra, come pure le eleganti scale di Soane. L'Architetto incaricato del restauro fu un uomo del posto, William Mundy, che, seguendo la moda neo-gotica del tempo, diede alla Chiesa un tetto a travi e ballatoi in legno. L'edificio riaprì il 25 marzo 1871. A quel tempo, vennero comprate le campane, fuse presso la famosa Fonderia di campane di Whitechapel (Whitechapel Bell Foundry), dove vennero realizzte anche quelle della Cattedrale di San Paolo, dell'Abbazia di Westminster e del "Big Ben". G.F. Nel 1887, Bodley estese. A dispetto di questi interventi successivi, la maggior parte della Chiesa conserva le splendide proporzioni del disegno originale di Soane e la Navata è ancora leggera e ariosa come Egli la progettò. Dalla Guerra Boera sino al 1945, St John's è stata la Chiesa dell' "East London Regiment of the Royal Engineers", un legame attestato da cinque targhe di ottone nella Navata meridionale. Durante la Seconda Guerra Mondiale, una bomba distrusse la Canonica e danneggiò la Chiesa. I servizi liturgici vennero svolti nella Cripta, che funse anche come rifugio antiaereo per parte della Guerra. La Canonica non è venne ricostruita sino al 1969 e, nel frattempo, la terra è stato utilizzato per orti. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, la popolazione di Bethnal Green diminuì e le Parrocchie furono fuse. Nel 1978, venne chiusa St Bartholomew’s Church e venne creata una nuova Parrocchia, "St John with St Bartholomew". Dal 1985, la Chiesa è conosciuta semplicemente come "St John on Bethnal Green". Un programma globale di riparazioni mira a ripristinare le linee incisive e pulite della costruzione originale di Soane ed a garantire la Chiesa resti al centro della vita comunitaria di Bethnal Green.

6. (Victoria & Albert) Museum of Childhood

Nel 1851, William Gladstone, divenuto successivamente Primo Ministro, propose la realizzazione a Bethnal Green di un Museo. Tre figure di spicco locali, Sir Antonio Brady, il Reverendo Septimus Hansard ed il Dottor Millar, comprarono un terreno comune e fecero pressione sul Parlamento per la realizzazione del Museo in loco, che aveva la finalità di mostrare il modo in cui i Vittoriani vedevano il mondo. Tuttavia, la realizzazione del Museo non fu immediata. ll XIX secolo, vide la crescita della società urbana, con una totale mutazione degli stili di vita. Sebbene solo nel 1880 l'istruzione divenne obbligatoria per i bambini di età fino a 10 anni, crebbe la consapevolezza che le persone potessero acculturarsi nel tempo libero visitando musei e gallerie. Il Principe Alberto fu un sostenitore della ricreazione razionale e, a tal fine, contribuì a lanciare i Musei di South Kensington e la zona venne soprannominata "Albertopolis". Successivamente, il 1851 fu l'anno della "Great Exhibition of the Works of Industry of all Nations" finalizzata a mostrare al mondo la conoscenza tecnologica britannica, al cui fine venne realizzato ad Hyde Park il celebre "Crystal Palace", voluto dal Principe Alberto che chiamò Henry Cole a dirigere i lavori, che nel 1852, divenne Sovraintentende per il "Department of Practical Design", ridenominato "Department of Practical Art" nel 1853. Nel frattempo, il nuovo "South Kensington Museum", progettato e realizzato dalla "Charles Young and Company", pur fortemente criticato esteticamente, non solo venne autorizzato, dato che Cole si trovava a Parigi, ma fu un successo, tanto che vennero aggiunte delle strutture permanenti. Per tale ragione, il citato "Department" pensò che occorressero simili Musei nelle restanti zone settentrionali, orientali e meridionali di Londra e nel 1864, estese l'idea ad ogni Distretto. I responsabili per Bethnal Green vennero interessati nel 1868. La costruzione sul lotto di Bethnal Green iniziò sotto la guida architettonica di J W Wild. I lavori vennero svolti dalla "S. Perry and Company" e guidati dal Colonnello Henry Scott, un Ufficiale degli Ingegneri Reali. Il Principe di Galles aprì il Museo di Bethnal Green Museum il 24 giugno 1872. Purtroppo, la carenza di fondì impedì che venisse realizzato l'intero progetto originale di Wild, con, tra l'altro, un giardino, una torre dell'orologio ed una Biblioteca. Purtroppo, le finalità del Museo non vennero chiaramente delineate ed il Museo venne allestito con raccolte provenienti dalla "Great Exhibition", nonché, tra l'altro, da un prestito di oggetti d'arte francesi del XVIII secolo da parte di Sir Richard Wallace (Wallace Collection). In aggiunta, col passare del tempo, i membri della Famiglia reale inziarono a fare donazioni al Museo. La carenza di personale portò alla chiusura del Museo durante la Prima Guerra Mondiale, ritenendo che gli oggetti sarebbero stati più al sicuro in deposito piuttosto che in un Museo aperto. Nel 1922, senza volontà predeterminata, iniziò un lento processo che avrebbe portato al "Museum of Childhood". Arthur Sabin divenne Capo-curatore e venne incaricato di riorganizzare il Museo. Egli notò che spesso vi erano tanti bambini chiassosi ed annoiati, perciò, pensò di renderlo più attraente per loro. A tal fine, creò una classe ed assunse degli insegnanti. Diverse persone, tra cui la Regina Maria, moglie del Re Giorgio V, donarono propri giocattoli. Durante la Seconda Guerra Mondiale e sino al 1950, il Museo venne usato come refettorio per nutrire il pubblico. Alla riapertura, venne nuovamente esposta al pubblico una raccolta di oggetti legati ai bambini e nei due decenni successivi, tale area divenne molto frequentata. Quando nel 1973, Roy Strong, divenne Direttore del "Victoria & Albert Museum", operò dei cambiamenti che portarono alla riapertura, nel 1974, del "Bethnal Green Museum" come "Museum of Childhood": tutte le raccolte legate all'infanzia tenute al sito di South Kensington andarono a Bethnal Green e tutte quelle non legate all'infanzia andarono da Bethnal Green a South Kensington. Nel frattempo, gli oggetti al "Museum of childhood" continuarono a crescere grazie a donazioni da parte di produttori di giocattoli, della BBC, degli Associati, da parte di privati e del Governo. Tra il 2005 ed il 2006, il Museo venne ristrutturato. (Fonte: riduzione ed adattamento di un articolo di Catherine Freeman, 2009, tratto dal sito web del Museo).

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Ne abbiamo trattato nell'ambito di una pagina specifica nell'ambito dei Mercati di Londra.

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Bethnal Green Road

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