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Londra vissuta dagli Italiani ...

Hoxton

Sintesi

Hoxton è una stazione della Overground che rientra a stento nel London Borough of Hackney, trovandosi a ridosso (verso sud-est) del confine col London Borough of Tower Hamlets. Questa situazione di confine, in realtà, caratterizza da sempre quest'area, compresa tradizionalmente nella Parish di St. Leonard di "Shordyche", ma, talvolta, in quella di Hackney. L'area fu famosa nel XIX secolo per i Teatri e si caratterizzò per essere un distretto della classe operaia, mentre oggi, si segnala per la tecnologia digitale all'avanguardia. Da visitare Geffrye Museum (v. paragrafo specifico) ed Hoxton (Street) Market (v. paragrafo specifico).

Distanza dal centro: 3,3 miglia.

Attrattiva: è difficile esprimere un giudizio oggettivo, molto dipende dai vostri interessi.

Descrizione dell'area attorno alla stazione

Uscendo dalla stazione, avete a vista una commistione di nuovo e vecchio. Siete in Geffrye Street, dove vedete architettura moderna e vecchia. Andate verso sinistra, raggiungendo Cremer Street, dominata dal ponte ferroviario, girate a destra ed entrate in Kingsland Road. Sulla destra, vedete il Geffrye Museum, con l'antistante giardino. Hoxton è tutta l'area che fronteggia (verso ovest) il Museo. Per avere un'idea dell'area, raggiungete Hoxton Street, poi, verso ovest, la Chiesa di St John's Hoxton, verso nord, lo spazio verde Shoreditch Park.

Toponimo

Il nome è documentato per la prima volta come "Hochestone" nel 1086 nel Domesday Book, dove ricorre due volte, in due distinte voci, la cui popolazione totale era pari a 26 nuclei familiari (dato rilevante) e 4 unità tassabili (dato medio), come segue: 1. "Hochestone" (prima voce): vi erano 3 unità tassabili, 7 nuclei familiari nel Villaggio e 16 nei cottages, terra per 3 aratri: il valore per il Lord era 3 sterline (1066), 2,8 (circa 1070 e 1086). Nel 1066, il Lord erano i Canonici di San Paolo di Londra, nel 1086, il Lord era rappresentato da sette abitanti del Villaggio, mentre il "Tenant-in-chief" era il Vescovo di Londra (San Paolo); 2. "Hochestone" (seconda voce). vi era 1 unità tassabile, 3 nuclei familiari nel Villaggio, terra per 1 aratro; il valore per il Lord era 1 sterline (1066 e 1086). Nel 1066, il Lord erano i Canonici di San Paolo di Londra, nel 1086, tre abitanti del Villaggio, mentre il "Tenant-in-chief" era egualmente il Vescovo di Londra (San Paolo). Successivamente, si legge "Hocston" (1221), "Hoxton(e) (circa 1250, 1291, 1322, 1362), "Hoggeston" (1352, 1443, 1500), "Hogeston" (1370, 1371), "Hoggesdon" (1501), "Hoggston" (1503), "Hogeston alias Hocston"(1504), "Hogesdon" (1528), "Hockeston" (1545), "Hogston"(1546), "Hogsdon" (1546), "Hoggeston alias Hoggesdon" (1553), "Hockesdon" (1593), "Hogsden" (1593), "Hodgson" (1610), "Hogesdon alias Hoxton" (1625), "Haxton" (1745). In merito al significato del termine, potrebbe trattarsi di un nome composto dell'Old English formato da "Hōc" (nome personale) + "tūn" (recinto fortificato, villaggio, manor), per cui, si tradurrebbe con "Fattoria o recinto di un uomo chiamato Hōc" (o Hoch o Hocq). Tuttavia, Edward Walford scrive che "L'origine del nome di Hoxton è qualcosa avvolta nell'oscurità. Il sito fu precedentemente talvolta chiamato Hogsdon .... ed Hog Lane, in Norton Folgate, in prossimità, porterebbe alla conclusione che è stato così chiamato in conseguenza del numero di maiali (ndr "Hog" = Maiale, Porco) che potrebbero essere stati allevati lì; ma questo sembra dubbio, poiché nelle registrazioni del 'Domesday' troviamo il nome del luogo inserito come Hocheston, ed in un contratto di affitto del tempo di Edoardo III è menzionato come Hoggeston.".

Storia

Data l'abbondanza di Fonti e Bibliografia, abbiamo dovuto operare una loro notevole selezione. Informazioni fondamentali sulla Storia dell'area sono fornite da John Stow in "A Survey of London. Reprinted From the Text of 1603" (1908), alla voce "The Suburbs without the walls" (pagine 69-91); da Simeon Monachus Dunelmensis ed altri in "Historiae Anglicanae Scriptores X" (1652); da Henry Ellis in "The History and Antiquities of the Parish of St. Leonard Shoreditch, and Liberty of Norton Folgate, in the Suburbs of London" (1798); da Edward Walford in "Old and New London: Volume 5" (1878), alle voci "Pimlico" (pagine 39-49) e "The northern suburbs: Hoxton, Kingsland and Dalston" (pagine 524-530); si leggono in "Middlesex County Records: Volume 1, 1550-1603" (1886), alle voci "Middlesex Sessions Rolls: 1587" (pagine 169-175) e "Middlesex Sessions Rolls: 1593" (pagine 211-219); in "Middlesex County Records: Volume 2, 1603-25" (1887), alla voce "Middlesex Sessions Rolls: 1616" (pagine 119-126); in "Middlesex County Records: Volume 3, 1625-67" (1888), alla voce "Middlesex Sessions Rolls: 1629" (pagine 25-30); in "Calendar of Wills Proved and Enrolled in the Court of Husting, London: Part 2, 1358-1688" (1890), alla voce "Wills: 13 Richard II (1389-90)" (pagine 273-278); in "A Calendar To the Feet of Fines For London and Middlesex: Volume 1, Richard I - Richard III" (1892), alla voce "London and Middlesex Fines: Edward IV" (pagine 202-212); in "A Calendar To the Feet of Fines For London and Middlesex: Volume 2, Henry VII - 12 Elizabeth" (1893), alle voci "London and Middlesex Fines: Henry VIII" (pagine 16-68), "London and Middlesex Fines: Philip and Mary" (pagine 89-105), "London and Middlesex Fines: Edward VI" (pagine 68-86); in "Calendar of Papal Registers Relating To Great Britain and Ireland: Volume 2, 1305-1342" (1895), alla voce "Regesta 96: 1329-1330" (pagine 320-324); in "Middlesex County Records. Calendar of Sessions Books 1689-1709" (1905), alla voce "Sessions Books: 1705" (pagine 279-294); in "A History of the County of Middlesex: Volume 2, General; Ashford, East Bedfont With Hatton, Feltham, Hampton With Hampton Wick, Hanworth, Laleham, Littleton" (1911), alla voce "Industries: Introduction" (pagine 121-132); in "A Descriptive Catalogue of Ancient Deeds: Volume 6" (1915), alla voce "Deeds: C.4301 - C.4400" (pagine 66-78=, punto C. 4350; in "Survey of London: Volume 8, Shoreditch" (1922), alle voci "Historical introduction: General" (pagine 1-5), "Historical introduction: Hoxton, east of Kingsland Road" (pagine 40-47), "Historical introduction: Hoxton, to the west of Hoxton Street" (pagine 72-88), "Historical introduction: Moorfields" (pagine 88-90); sono fornite da J. E. B. Gover - A. Mawer - F. M. Stenton, con la collaborazione di S. J. Madge in "The Place-Names of Middlesex, apart from the City of London" (1942); si leggono in "Fasti Ecclesiae Anglicanae 1300-1541: Volume 5, St Paul's, London" (1963), alle voci "Prebendaries: Hoxton" (pagine 41-42), "Prebendaries: Mora" (pagine 47-49), "Appendix: Names of prebends of St Paul's" (pagina 72); in "Fasti Ecclesiae Anglicanae 1066-1300: Volume 1, St. Paul's, London" (1968), alle voci "Deans of St Paul's" (pagine 4-8), "Archdeacons: Middlesex" (pagine 14-17), "Treasurers" (pagine 21-22), "Precentors" (pagine 22-25), "Prebendaries: Hoxton" (pagine 55-56), "Canons whose prebends cannot be identified: (ii) who held unidentified prebend(s) in addition to known ones" (pagine 89-91), "Canons whose prebends cannot be identified: (iii) to whom no prebends can be assigned" (pagine 91-96); in "Fasti Ecclesiae Anglicanae 1541-1857: Volume 1, St. Paul's, London" (1969), alla voce "Prebendaries: Hoxton" (pagine 38-40); in "A History of the County of Middlesex: Volume 1, Physique, Archaeology, Domesday, Ecclesiastical Organization, the Jews, Religious Houses, Education of Working Classes To 1870, Private Education From Sixteenth Century" (1969), alle voci "Domesday Survey: Appendix I" (pagine 130-132), "Domesday Survey: Appendix II" (pagine 132-135), "Domesday Survey: Appendix III" (pagine 135-138); sono fornite da A. P. Baggs - Diane K. Bolton - M. A. Hicks - R. B. Pugh in "A History of the County of Middlesex: Volume 6, Friern Barnet, Finchley, Hornsey With Highgate" (1980), alla voce "Ossulstone Hundred" (pagine 1-5); si leggono in "Chamber Accounts of the Sixteenth Century" (1984), alla voce "Appendix: Artificers, Suppliers etc. of goods, 1563-77" (pagine 121-123), voce 303 d.; in "A History of the County of Middlesex: Volume 11, Stepney, Bethnal Green" (1998), alla voce "Stepney: Manors and Estates" (pagine 19-52); sono fornite da Nancy Cox - Karin Dannehl in "Dictionary of Traded Goods and Commodities 1550-1820" (2007), alla voce "Water - Waters"; da A. D. Mills in "A Dictionary of London Place-Names" (2010) e "A Dictionary of British Place Names" (2011); si leggono in "Brewer's Dictionary of London Phrase & Fable" (2011); sono fornite da Chris in "The History of Hoxton - Duels, Shakespeare, Art and Industry" (4 settembre 2015, peachproperties); che traduciamo e sintonizziamo liberamente. Ulteriori informazioni si leggono in "A Topographical Dictionary of England" (1848), alla voce "Hoxton (St. John the Baptist), pagine 566-569; in "Survey of London: Volume 8, Shoreditch" (1922), alle voci Historical introduction: Hoxton, between Kingsland Road and Hoxton Street" (pagine 47-72) e "Historical introduction: Hoxton, to the west of Hoxton Street" (pagine 72-88); in "A Descriptive Catalogue of Ancient Deeds: Volume 1" (1890), alla voce "Deeds: A.1701 - A.1800" (pagine 199-214), voce A. 1741. Chi volesse approfondire la tematica, legga: Christopher Miele "Hoxton Architecture and History Over Five Centuries" (1993, Hackney Society); Bryan Magee "A Hoxton Childhood, Clouds Of Glory" (2004); Margaret Willes "Horticultural Hoxton" (Hackney Walks Numero 11, Hackney Society).

1. Eventi storici di rilievo

Per agevolare la lettura, suddividiamo la trattazione in paragrafi:

1.1 Hoxton nella Parish di Shoreditch

Durante il Medioevo, una grande parte della Parish di Shoreditch appartenne ad Istituzioni Religiose: il Priorato Agostiniano di Holywell era situato all'interno della Parish e possedeva una considerevoli proprietà al suo interno; il Priorato di St. Mary Spital era appena al di fuori, ma possedeva una porzione di Shoreditch meridionale ad est della strada principale e la maggior parte di Haggerston. Una porzione di terra su entrambi i lati della strada principale, a sud della Chiesa, apparteneva al Manor di Stepney, collegato al Vescovato di Londra, ed il Manor di Bammes (che era, tuttavia, principalmente, se non interamente, situato in Hackney) era un sub-Manor di Stepney; il Decano ed il Capitolo di San Paolo tennero i Manors prebendiali di Finsbury (o Holywell), Norton Folgate, Eald Street, Wenlock's Barn ed Hoxton, tutti contenuti interamente o parzialmente nella Parish di Shoreditch.

1.2 Domesday Book e San Paolo di Londra

Avete appena letto, come del resto già sapevate dal "Toponimo", che quest'area fece parte del Manor di Hoxton appartenente alla Cattedrale di San Paolo di Londra. Infatti, Nel 1086, le due voci "Hochestone" riportate nel Domesday Book facevano parte della Hundred di Ossulstone all'interno della Contea del Middlesex. La citata Indagine Normanna riporta nel periodo 1066-1086, tra i Lords, i Canonici di San Paolo di Londra e come "Tenant-in-chief", il Vescovo di Londra (San Paolo). Il legame di Hoxton con tali membri del Clero è durato a lungo, visto che scorrendo "Fasti Ecclesiae Anglicanae" (cit.) vengono elencati molti personaggi legati ad Hoxton (ci siamo limitati a riportare i legami più antichi, ma, come potete ricavare dalla Bibliografia riportata, è possibile indagare nei secoli successivi):

1.3 XII-XIV secoli

Nel 1221, dal "Toponimo", sapete che vi è la seconda ricorrenza del nome dell'area come "Hocston", in riferimento ad un atto relativo all'accordo finale tra Geoffrey de Verley e Peter de Hocston. Nelle Calende di luglio del 1330, ad Avignone, il Papa Giovanni XXII (1316-1334) emanò un atto diretto ad Edmund, figlio di William Trousel, Cavaliere, prevedendo l'Ufficio di un Canonico di York, con riserva di una prebenda; nonostante che Egli avesse un Canonico di Londra e prebenda di Hoxton, ed avesse tenuto l'Arcidiaconato del Middlesex, vuoto per la morte di Robert de Baldok, che, apprendendolo, fu riservato al Papa, e (riteniamo Edmund) era pronto a dimettersi, senza pregiudizio per la sua aspettativa di una dignità nella Chiesa di Londra. Nel Tredicesimo Anno del Regno di Riccardo II (1377-1399), il lunedì successivo alla Festa di San Giacomo Apostolo (25 luglio 1390), presso la Corte di Husting di Londra, viene provato ed inscitto il testamento di John Philippot, Cavaliere e Sindaco di Londra (morto nel 1384), prevedendosi, tra l'altro, che il sito chiamato "Hoggeston" (Hoxton), nel Middlesex, vada a sua moglie, a vita, con regresso, in coda ai suoi figli, Thomas ed Edward (v. paragrafo Manor di Hoxton)

1.4 XV secolo

L'area si caratterizzava per la presenza di campi paludosi fuori delle mura della City of London. Nel 1415, il Sindaco di Londra ordinò l'abbattimento delle mura verso Moorfields e la costruzione di una Porta chiamata Moorgate "per agevolare i cittadini che percorrevano quella via sulle strade rialzate verso Islington e Hoxton", all'epoca, come riportato, ancora campi paludosi. Tale informazione ci viene fornita dallo Storico Johh Stow (Survey cit.). Riteniamo utile riportare l'intero passo: "Fensbery fields & Morefieldes an vnprofitable ground.This fielde of old time was called the More. As appeareth by the Charter of William Conqueror to the Colledge of S. Martin declaring a running water to passe into the Citie from the same More. Also Fitzstephen writeth of this More, saying thus: When the great Fenne or More, which watereth the walles on the north side is frozen, &c. This Fen or More field stretching from the wall of the City betwixt Bishopsgate and the posterne called Cripples gate to Fensbery, and to Holy, well, continued a wast and vnprofitable ground a long time, so that the same was all letten for foure markes the yeare, in the raigne of Edward the 2: but in the yeare 1415. the 3. of Henry the 5. Thomas FawconerMayor, as I haue shewed, caused the wall of the Citty to be broken toward the said More, and builded the Posterne called Moregate, for the ease of the Cittizens to walke that waye vppon Causeyes towardes Iseldon and Hoxton: moreouer he caused the ditches of the Citie, and other the ditches from Soers ditch to Deepe ditch, by Bethelem into the More ditch, to be new cast and cleansed, by meanes whereof the sayde Fenne or More was greatly dreyned and dryed: but shortly after, to wit in 1477, Raph Ioceline Mayor, for repayring the Wall of the Cittie, caused the sayde More to bee searched for Clay and Bricke to bee brente there, &c. by which meanes this fielde was made the worse for a long time.". Nel settembre 1450, vi è un atto tra un Cittadino e Conciatore di Londra e Richard Hert di Hoxton nel Middlesex, William Towcestre, Fabbro, e William Gregory il Giovane. L'area divenne un luogo popolare per gli abitanti della Città per prendere un poco d'aria fresca e partecipare alle attività del tempo libero; infatti, entro l'Epoca Tudor, ed approssimativamente tra il 1450 ed il 1500, l'area era divenuta un centro di intrattenimento, con un certo numero di giardini pubblici, come Pimlico Pleasure Gardens (ricordati da una targa), vicino a quello che ora è Hoxton Street (ad ovest della stazione di Hoxton). I campi erano spesso usati dagli Arcieri per affinare la loro tecnica ("The Copperplate Map of London", una primordiale mappa stampata su vasta scala della City of London e suoi immediati paraggi, realizzata nel secolo successivo, tra il 1553 ed il 1559, giunta a noi solo in parte, pare 3 su 15 pezzi, mostra ancora degli Arcieri a Spitalfields e Finsbury Fields). Durante il Regno di Eduardo IV (1461-1470 e 1471-1483) abbiamo individuato due transazioni con cui vennero composte delle controversie e registrate presso le competenti Corti: la prima, nel Quarto Anno del citato Regno, in cui compaiono William Sharp, Richard Churcheman, John Herying, John Roket ed Edith, sua moglie, in riferimento a locali ad Hoxton, la seconda, nel Dodicesimo Anno di quel Regno, in cui risultano Robert Hareyong, William Hale, Andrew Caumond e Matilda, sua moglie, sempre in riferimento a locali ad Hoxton, aggiungendosi che faceva parte della Parish di St. Leonard di "Shordyche". Inoltre, il 5 agosto del Sesto Anno del citato Regno, si ha una concessione da parte di Thomas Rye e sua moglie Elizabeth a William Hale e Simon Kyngforth di un caseggiato, un granaio, un giardino ed un piccolo podere di 1 acro ad Hoxton, nella Parish di "Shordyche", tra la terra del defunto Richard Riche, in quel momento di Thomas Riche, che si trovava sulla strada da "Shordych" a Ware, e sulla strada chiamata "Hoxtonstrete", che insieme a Beatrice Mathewe, già moglie di William Mathewe, deceduti, possedevano per infeudamento di Richard Riche, Cittadino e Mercante di Londra, William Hungreford, John Whitbarugh e John Hareyonge.

1.5 XVI secolo

In tale secolo, ad Hoxton un vecchio ruscello era noto come Flood Ditch (nel XIX secolo, lo era come Walbrook Sewer, la cui parte superiore era ancora non interrata nel 1843). Il corso d'acqua andava da un punto vicino al futuro incrocio tra Eagle Wharf Road e Cropley Street, con un percorso irregolare sino all'incrocio tra le future Wenlock Street e New North Road, e quindi, lungo quest'ultima arteria sino a Old Street. Il suo antico corso non è noto ulteriormente, ma ci sono indicazioni abbastanza chiare che seguiva, in larga misura, il tracciato della moderna City Road. Corrisponderebbe quindi al ramo occidentale di Walbrook. Secondo le Mappe di Ogilby e Morgan, il ramo orientale si dirigeva verso est in direzione di Norton Folgate, a una certa distanza a nord dell'Ospedale di Bethlehem (Betlemme), ubicato originariamente vicino Bishopsgate, giusto fuori le mura della City of London. Tranne poche case all'estremità meridionale di Kingsland Road, la popolazione del Villaggio di Hoxton, nei tempi antichi, sembra essere stata concentrata lungo la strada del Villaggio, Hoxton Street. Durante il Regno di Enrico VII (1485-1509), esattamente nel 1503-1504, si ha un atto tra un tal Barbour di Hoxton nel Middlesex, e sua moglie Helen, a Thomas ed altri soggetti della cui identità non siamo certi (es. William Claver di Hyghgate nel Middlesex, Guardia Reale). Durante il Regno di Enrico VIII (1509-1547), abbiamo individuato diverse transazioni: nel Sesto Anno del citato Regno, sembra il Giorno di San Michele, relativa a Thomas Burgoyn e Thomas Wygard ed Emma, sua moglie, in riferimento a locali ad Hoxton, nella Parish di St. Leonard a "Shordyche"; nel Settimo Anno di quel Regno, sembra il Giorno della Trinità, relativa a Robert Blakwall, George Blakwall, figliio ed erede apparente del citato Robert, John Castell, George Rolle, John Cole e Margaret, sua moglie, in riferimento a locali ad Hoxton; nel Diciasettesimo Anno di quel Regno, sembra il Giorno della Trinità, relativamente a Sir Thomas Seymour, Cavaliere, Robert Dormer, Scudiero, William Walsyngham, Gentiluomo, Sir John Raynesford, Cavaliere, Henry Terell, Scudiero, John Williams ed Elizabeth, sua moglie, John Goodwyn e Katherine, sua moglie, in riferimento a locali in "Shordyche", Hoxton, "Fynnesbury"; nel Diciannovesimo Anno di quel Regno, sembra il Giorno di San Michele, relativa a Richard Austen, Rowland Hill, Simon Rice, John Goodwyn e Catherine, sua moglie, in riferimento a locali con una birreria in "Shordyche" ed Hoxton, con garanzia John, Abate di Westminster; ancora nel Diciannovesimo Anno di quel Regno, relativa a William Marlat, John Edwardys, Matthew Dale, John Chapman, William Johns ed Angela, sua moglie, in riferimento a locali ad Hoxton; nel Ventesimo Anno di quel Regno, relativa a Sir Thomas More, Cavaliere, Richard Staverton Il Vecchio, Stephen Ponchon, John Arnolde, in riferimento a locali ad Hoxton; nel Ventunesimo Anno di quel Regno, relativa a Richard Collyer, John Gowge, Richard Jervis. John Appleyerd, Thomas Cacher e Matilda, sua moglie, una delle figlie ed eredi di William Toppisfeld, Thomas Unsted ed Isabella, sua moglie, un'altra figlia del citato William, in riferimento a locali ad Hoxton, nella Parish di St. Leonard di "Shordyche"; nel Ventiquattresimo Anno di quel Regno, sembra il Giorno di San Michele, relativa a Nicholas Serle, Thomas Armerer, Laurence Serle, Thomas Austen, John Williams ed Elizabeth, sua moglie, in riferimento a terreni ad Hoxton e "Fynnesbury" (quest'ultimo nella Parish di St. Giles without Crepulgate), nel Trentesimo Anno di quel Regno, sembra il Giorno di San Michele, relativa a Richard Harreyong, Gentiluomo, John Chaunterell ed Aveline, sua moglie, George Kelefett, di Londra, Merciaio, in riferimento a locali ad Hoxton, con garanzia contro William, Abate di Westminster; nel Trentaseiesimo Anno di quel Regno, a Pasqua, relativa a
Stephen Waldyng e sua moglie Alice, William Sewster, Gentiluomo, e Joan, sua moglie, in riferimento a locali ad Hoxton, "Totenham", " Schordiche"; ancora nel Trentaseiesimo Anno di quel Regno, sempre a Pasqua, relativa a John Aleyn ed Elizabeth, sua moglie, William Sewster, Gentiluomo, e Joan, sua moglie, in riferimento a locali ad Hoxton, "Totenham", "Shordiche". Inoltre, lo Storico John Stow, nel suo celebre "Survey of London" pubblicato giusto tra la fine del XVI secolo e l'inizio del XVII secolo, riporta delle informazioni in merito alla recinzione di terre comuni e la reazione da parte dei cittadini, traendole da quanto scritto in precedenza da Edward Hall o Halle (circa 1498-1547), lo Storico Inglese la cui Cronaca fu una delle principali fonti delle commedie storiche di William Shakespeare. Estraiamo il passo che fornisce l'informazione: "E ora riguardo alle recinzioni di terre comuni di questa Città ... Edwarde Hall scrisse una nota nel suo tempo, una testimonianza nel Quinto o Sesto Anno del Regno di Enrico VIII. Prima di questo tempo Egli dice, gli abitanti delle cittadine vicino Londra, come Islington, Hoxton, Shoreditch ed altre, avevano talmente recintato i campi comuni con siepi e fossati, che né i giovani uomini della City potevano passare, né le persone anziane potevano passeggiare per loro piacere in quei campi, ma che i loro archi e le loro frecce fossero portati via o rotte, o le persone oneste arrestate o incriminate: dicendo che nessun Londinese poteva uscire dalla City, tranne che per le strade elevate. Tale situazione fece lagnare talmente i Londinesi, che improvvisamente un gran numero della City si riunì in una mattinata, e un tal Turner in uno strano cappotto andò a piangere attraverso la City, sciabole e spade, sciabole e spade: così tante persone seguirono che era una meraviglia vedere, ed in un breve spazio, tutte le siepi attorno alla City furono abbattute, ed i fossati riempiti, ed ogni cosa sistemata, tale fu la diligenza di questi lavoratori: il Consiglio del Re, avendo notizia di tale assembramento di persone, venne a Gray Friers (ndr abbiamo trovato questo riferimento altrove, che dovrebbe indicare il sito: "Le Gray Fryers extra muros Stanford") e mandò a chiamare il Sindaco e il Consiglio della City per aver conoscenza dei fatti, che dichiarò i danni e fastidi arrecati ai Cittadini, ed ai loro diritti, che sebbene non volessero apparire disordinati per rimediare, tuttavia, le persone comuni ed i giovani non potevano essere tenute così per porre rimedio allo stesso. Quando il Consiglio del Re ebbe ascoltato la loro risposta, dissimulò la questione ed ordinò al Sindaco di fare in modo che non venisse tentata alcuna altra cosa, e che avrebbe immediatamente dovuto chiamare a casa il tipo più giovane: il quale avendo rapidamente soddisfatto il loro desiderio, tornò a casa davanti al Consiglio del Re ed il Sindaco se ne andò senza altre parole: dopo di che (a detta di Hall) questi campi non vennero più recintati: ma ora Io vedo la cosa in situazione peggiore che mai, a causa della recinzione per realizzare Giardini, dove sono state costruite molte belle case estive, e come in altri luoghi dei sobborghi ...". Nel 1546, ad Hoxton risultavano esistere delle condutture o tubi che alimentavano serbatoi o cisterne d'acqua. Durante il Regno di Eduardo VI (1547-1553) abbiamo individuato diverse transazioni con cui vennero risolte delle controversie: nel Secondo e Terzo anno del citato Regno, relativa a Sir Clement Smyth, Cavaliere, Thomas Curteis ed Henry Serle ed Alice, sua moglie, in riferimento al Manor di Wyke (Wick), e locali a "Wyke", "Hackeney", "Stebenheth", "Hoxton alias Hoggeston", "Islyngton", "Shordyche", ed diritto di nomina del Rettore (advowson) della Cappella nella Parish Church di "Shordyche", nella Contea del Middlesex, nonchè locali nelle Contee di Cambridge e dell'Essex; nel Terzo Anno del citato Regno, a Pasqua, relativa a John Foxton, Hugh Robertson ed Anne, sua moglie, in riferimento a locali ad  Hoxton, con regresso a favore di William Austen; ancora nel Terzo Anno di quel Regno, relativa a Thomas Armerar, Gentiluomo, Thomas Marrowe, Scudiero, ed Alice, sua moglie, in riferimento a locali in "Shoredyche Strete", "Hunteshill", "Nichollfeld", Hoxton; nel Quarto Anno di quel Regno, sembra il Giorno di San Michele, relativa ad Hugh Robertson ed Anne, sua moglie, Edmund Smyth ed Alice, sua moglie, in riferimento a locali ad Hoxton; ancora nel Quarto Anno di quel Regno, relativa a Thomas Burdock ed Agnes, sua moglie, William Wynde e John Hopkyns, in riferimento a locali ad Hoxton, nella Parish di St. Leonard; nel Quinto Anno di quel Regno, a Pasqua, relativa a William Merett ed Alice, sua moglie, Thomas Ellryngton, Scudiero, e Beatrice, sua moglie, in riferimento a locali ad Hoxton. Durante il Regno di Maria I e Filippo (1553-1558, "Jure uxoris dal 1554), abbiamo individuato diverse transazioni con cui vennero risolte delle controversie: nel Terzo e Quarto Anno di quel Regno, relativa a William Austen, Hugh Robertson ed Anne, sua moglie, relativa a locali ad Hoxton, nella Parish di "Shordyche"; ancora nel Terzo e Quarto Anno di quel Regno, a Pasqua, relativa a Roger Harreyonge ed Anne Armorer, vedova, Thomas Marrowe, Scudiero, ed Alice, sua moglie, in riferimento a terreni ad Hoxton, nella Parish di St. Leonard di "Shordyche", con menzione di Margaret Hareyonge, vedova; ancora nel Terzo e Quarto Anno di quel Regno, a Pasqua, relativa a Thomas Haddon ed Alice, sua moglie, Thomas Marrow, Scudiero, ed Alice, sua moglie, in riferimento a locali ad Hoxton, nella Parish di St. Leonard di "Shordyche", ancora con menzione di Margaret Hareyonge, vedova; ancora nel Terzo e Quarto Anno di quel Regno, a Pasqua, relativa John Duck e Cecilia, sua moglie, Thomas Marrowe, Scudiero, ed Alice, sua moglie, relativa a locali ad Hoxton nella Parish di St. Leonard di "Shordyche", con ulteriore citazione di Margaret Hareyonge, vedova (da cui deduciamo che i locali relativi alle ultime transazioni fossero i medesimi). Nel 1561, John Drayner (o Dragoner) di Hoxton, Commerciante di vestiti, fu multato per aver scavato un fossato ed averlo circondato con una siepe a Stebbenhithe Close. Hoxton divenne famoso per attività teatrali; era noto che Shakespeare (1564-1616) si aggirasse per queste parti. Alcune grandi Manor Houses sorsero anche in questo periodo per fornire aria di campagna agli Ambasciatori ed ai Cortigiani. Infatti, Hoxton Street conteneva diverse buone case, e, nei primi tempi, le residenze di gente agiata e di persone importanti. L'Ambaasciatore Portoghese viveva qui nel 1568, anche se non è stata individuata la specifica casa. Nel 1575-1576, in riferimento alle attività produttive, specificamente relativamete ai Mattoni, viene elencato Richard Austen di "Hogeston" (Hoxton), nel Middlesex, aggiungendosi che era "Moneyer", cioè , dedito all'attività di coniazione delle monete. Durante il Regno di Elisabetta I (1558-1603) abbiamo trovato traccia di alcuni atti ufficiali: il 20 Marzo del Ventinovesimo Anno di quel Regno, viene emanato un provvedimento contro molte persone che non avevano frequentavano Chiesa, Cappella o altro luogo di comune preghiera per diversi mesi, tra cui Robert Wilford di Hoxton, nel Middlesex, Scudiero, e sua moglie Mary; il 1 giugno del Trentacinquesimo Anno di quel Regno, vi è una inquisition post-mortem, tenuta ad Hoxton, nel Middlesex, in riferimento al corpo di una giovane bambina, ivi trovata morta, con verdetto che Jane Little, poi di Hoxton nel Middlesex, zitella non convivente, aveva partorito segretamente detta bambina, vivente al momento della nascita, su un certo campo chiamato "Common Field", ma immediatamente, l'aveva uccisa sotterrandola in un buco nel citato campo. Si dichiarò "colpevole" e venne condannata a morte per impiccagione il 1 luglio seguente; sempre nel medesimo Trentacinquesimo Anno di quel Regno, il 20 agosto, il Giorno di San Michele, si ha il riconoscimento, davanti a Richard Young, Scudiero, di John Nowell della Parish "de le Mynorites medicinæ doctor" e Thomas Beale di Norton-folgate nel Middlesex, Macellaio, nella somma di 20 sterline a testa, e di Edward Payne di Hoxton, Gentiluomo, della somma di 40 sterline; viene disposta l'apparizione di Edward alla successiva Sessione di Pace da tenersi nel Middlesex, e nel frattempo, gli viene ordinato un comportamento pacifico verso tutte le persone. Lo Storico John Stow, nel suo celebre "Survey of London" pubblicato giusto tra la fine del XVI secolo e l'inizio del XVII secolo, dedicò spazio, tra l'altro, anche ai "Sobborghi fuori delle mura" (The Suburbes without the Walles of the said Citie), in cui cita anche Hoxton; pertanto, riteniamo utile estrarre qualche passo: "Hoxton. A sinistra, si trova Ealdestreete, che raggiunge West Stone Crosse, su contro l'estremità settentronale di Golding Lane, e così alla fine di Goswell Streete. Sulla destra di questa Ealdestreete, non lontano da Shoreditch, ma sul lato settentrionale di esso, c'è Hoxton, un grande strada con case su entrambi i lati, ed è una Prebenda appartenente alla Chiesa di Powles a Londra, ma della Parish di Shoreditch. Sul lato destro, dietro la Chiesa di Shoreditch verso Hackney, vi sono delle case costruite successivamente su terra comune, dato che era una discarica, ma quelle case appartengono alla Parish di Stepney. Sull'altro lato della strada principale da Bishopsegate e Hounds Ditch si trova The Dolphin, una Taverna comune per accogliere i viaggiatori, poi una casa costlruita dal L. Iohn Powlet, poi Fishers Folly, e così su all'estremità occidentale di Berwardes Lane, vi è una serie continua di piccoli cottages, poi l'Ospedale chiamato S. Mary Spittle within the Barres, di cui ho trattato nel Distretto di Bishopsgate. ...".

1.6 XVII secolo

Edward Walford ricorda che "Una sorgente medicinale fu scoperta ad Hoxton nel XVII secolo, scavando la cantina per una casa vicino a Charles Square; ma non sembra aver raggiunto alcuna eminenza o reputazione.". In passato, l'area acquisì una certa celebrità per la presenza di una nota Taverna o Birreria, chiamata "Pimlico", ivi esistente, indicata da Ben Jonson, Dodsley e altri in opere del XVII secolo. Il nome "Pimlico" è tenuto in memoria da Pimlico Walk, vicino all'incrocio tra New North Road e Pitfield Street (a 0,4 miglia ad ovest della stazione di Hoxton). Edward Walford fornisce lumi a riguardo: "Il nome Pimlico è chiaramente di origine straniera, ed ha lasciato non poco perplessi i Topografi. Gifford, in una nota nella sua edizione di Ben Jonson, ci dice che 'Pimlico è a volte considerato come una persona, e forse non è improbabile che sia stato il padrone di una casa una volta famosa per la birra di una particolare descrizione'; e sappiamo, dalle 'Vecchie Commedie' di Dodsley, e dagli scritti di Ben Jonson, che c'era un altro Pimlico ad Hoxton, o (come si chiamava allora il posto) Hogsdon, dove, in effetti, sino ai giorni nostri c'è una 'Pimlico Walk' ". È evidente, da un riferimento a "L'alchimista" di Ben Jonson, che il luogo così chiamato a 'Hogsdon' era un luogo di svago di non buona reputazione, e costantemente frequentato da tutti i tipi di persone, da cavalieri, signore e gentildonne, sino alle prostitute. In un'altra commedia di all'incirca il medesimo periodo viene rappresentato un degno cavaliere che manda sua figlia a Pimlico 'a prendere una spina di Birra Derby'. È antecedentemente, quindi, probabile che il quartiere compreso tra Chelsea e St. James's Park abbia tratto il nome da una somiglianza accidentale con i suoi antipodi ad Hoxton. E questa supposizione è confermata da Isaac Reed, che ci dice, nelle 'Vecchie Commedie" di Dodsley, che 'un luogo vicino a Chelsea è ancora chiamato Pimlico, ed in questi pochi anni è dovenuto allo stesso livello del pregresso ad Hogsdon'. Il 21 gennaio del 1616, Tredicesimo Anno del Regno di Giacomo I (1603-1625), ad Hoxton, nel Middlesex, John Collyn, di Hoxton, rubò "decem pecias auri vocatas Kinge James his unites ad valenciam cujuslibet earum viginti et duorum solidorum", un cavallo castrato grigio da 20 sterline, ed una cavalla color ippocastano del valore di 80 scellini, dei beni mobili e soldi di Sir George Southcotte cavaliere. John Collyn si dichiarò "Non colpevole" e venne prosciolto, con atto del 20 febbraio seguente. Nel 1621, Thomas Drayner morì possedendo il Manor tenuto per il Manor di Stepney e valutato 3 sterline, e di proprietà ad Hoxton dove visse. Il 1 marzo 1629, Quarto Anno del Regno di Carlo I (1625-1649), vi fu un provvedimento contro diverse persone, tra cui Edward Clay di Hoxton, Muratore, per non essere andato in Chiesa per un mese.

1.7 XVIII secolo

Nel 1705, abbiamo individuato tre atti relativi a provvedimenti di Corti: 1. gennaio 1705, ordine di licenziamento di Thomas Puckle dal servire come Capo della Municipalità della Libertà di Hoxton, nella Parish di St. Leonard di Shoreditch, poiché "egli è molto anziano ed infermo nel corpo, e non dovrebbe essere scelto"; 2. febbraio 1705, ordine a certi Giudici di prendere i conti di Abraham Arlidge e Thomas Field, Fiduciari di alcune case e giardini ad Hogsden (Hoxton), nella Parish di St. Leonard di Shoreditch (acquistati in nome di diversi abitanti della Libertà di Saffron Hill, Hatton Garden, ed Ely Rents, nella Parish di St. Andrew di Holborn, in affidamento per i poveri della detta Libertà, e relativo a denaro e titoli da loro ricevuti come multe da parte degli abitanti che desiderano essere dispensati dal servizio di Uffici della Parish); 3. aprile 1705, ordine ad Abraham Arlidge e Thomas Field, falsi Amministratori di alcune case e giardini a Hogsden (Hoxton) nella Parish di St. Leonard di Shoreditch, appartenenti alla Libertà di Saffron Hill, Hatton Garden ed Ely Rents, acquistati in nome di molti abitanti della detta Libertà, da consegnare agli Amministratori civili della Chiesa, ecc., della Libertà la somma di 27 sterline rimaste nelle loro mani, e anche una nota per 18 sterline data da Richard Hinde. La disputa era stata deferita a determinati Giudici. I falsi Amministratori affermarono che i locali di Hogsden (Hoxton) erano assai malandati, e che tutti tranne 40 (?) delle 27 sterline erano state spese in riparazioni necessarie. I Giudici riferirono che i Fiduciari avevano ricevuto l'affitto per i locali che sarebbe dovuto essere stato speso per riparazioni, che potevano fare poco o nulla delle ricevute e delle bollette presentate dai Fiduciari; che il 27 sterline erano destinate al sollievo immediato dei poveri; e che la maggior parte delle riparazioni erano state fatte sin dal primo ordine della Corte. Al 1709, possono ricollegarsi i dettagli di Hoxton Square, una delle prime piazze-giardino di Londra. Essa venne originariamente realizzata come giardino centrale relativo ad un nuovo sviluppo edilizio su pregressi campi. Le oriigni di Hoxton Square vanno ricollegate alla Famiglia Austen, Sir Samuel Beckett (Sceriffo della City of London nel 1697) e Robert Hackshaw (un proprietario navale e Mercante di Londra). Si pensa che Hoxton Square sia stata originariamente ispirata da Bloomsbury Square, terminata nel 1664. Hoxton Square, concepita originariamente come piazza residenziale, nel successivo XIX secolo, divenne il cuore del commercio di mobili di Shoreditch, ed i giardini anteriori furono trasformati in laboratori. Il suo profilo è rimasto relativamente immutato, visto che recenti restauri hanno prestato molta attenzione alle sue radici storiche. Il 31 ottobre 1778, Robert Barron di Hoxton ottenne un brevetto (numero 1200) per un lucchetto "molto più sicuro di qualsiasi altro fatto finora", consentendo ai produttori di lucchetti e casseforti del Middlesex di fare del loro meglio per garantire la grande ricchezza della Metropoli.

1.8 XIX secolo

Hoxton ospitò il celebre Teatro Britannia, che Chales Dickens addirittura paragonò alla "Scala" di Milano. Venne realizzato nel 1858, divenendo uno dei maggiori edifici di intrattenimento nell'Epoca Vittoriana (dopo essere stato trasformato in cinema nel 1923, fu successivamente abbattuto dopo aver patito danni durante la Seconda Guerra Mondiale). Nel 1870-1872, l'Imperial Gazetteer of England and Wales di John Marius Wilson descriveva Hoxton come segue: "a quondam hamlet, seven chapelries, and two sub-districts.". Nel 1878, Edward Walford scriveva che "Hoxton, che giace sul lato occidentale di Kingsland Road, ed a nord i Old Street Road, ora inclusa nella Parish di Shoreditch, era precedentemente .... ritenuta parte di Hackney.". L'Autore aggiungeva che Hoxton aveva perso da tempo "ogni pretesa di un carattere rurale o pensionistico.". Nel 1887, il Gazetteer of the British Isles di John Bartholomew descriveva Hoxton, allora nel Middlesex, come segue: "district of London, partly in Hackney and St Luke pars., but chiefly in Shoreditch par., Middlesex, pop. 47,489.".

1.9 XX secolo

Fiori artificiali venivano fatti ad Hoxton e De Beauvoir Tonw, così come da alcuni lavoratori nell'East End. Si trattava di un commercio stagionale, e soggetto anche a molte irregolarità dai capricci della moda. Durante la Seconda Guerra Mondiale, tra il 7 ottobre 1940 ed il 6 giugno 1941, Hoxton fu colpito da 63 bombe tedesche altamente esplosive e 3 mine paracadutate. Dopo il Conflitto, le case a schiera vennero sostituite da edifici a torre, ma nella sostanza, lo scenario "bassifondiano" non cambiò.

1.10 XIX secolo

Sebbene sin dal 1993 Hoxton fosse stata identificata come sede di una stazione della metropolitana, essa venne aperta soltanto il 27 aprile 2010, però, della Overground. Nonostante il recente arrivo di Creativi di vario tipo, Hoxton mantiene il suo carattere andato perduto nella maggior parte della Londra interna.

2. Manor di Hoxton

Era ubicato prevalentemente in Hackney, anche se "una parte di esso sembra essere stata inclusa in qualche tempo nella Parish di Shoreditch". La prima citazione precisa individuata si trova in un contratto datato 6 ottobre 1351, relativo ad un fitto da Sir John "de la Aspale" a Thomas Harewold di "tout son manoir de Hoggeston one les appurtenances en la paroche de Hakeneye." (quindi, nel 1351, il Manor di Hoxton viene descritto come "nella Parish di Hackney). Esso era stato apparentemente acquistato con altre proprietà da Robert de Aspale nel 1305-1306 da John e Maud Birtecurte ("... de uno mesuagio, uno molendino, 161 acris terre, 6½ acris prati, et 33s. 4d. redditus, cum pertinenciis, in Hakeney, Isseldon, Shordich, et Totenham ..."; garanzia è data per conto degli eredi di Maud. Sir John "de la Aspale" morì il 28 settembre 1355, ed il successivo riferimento al Manor di Hoxton risale al 1370-1371, quando era nelle mani di Elizabeth de Aspale, sua vedova (accordo finale tra Elizabeth de Aspale ed altri, e Gilbert de Aspale e attribuzione del diritto nel Manor di "Hogeston" (Hoxton) ad Elizabeth dagli altri querelanti). Un contratto datato 29 ottobre 1372, mostra che il Manor di "Hoggeston" (Hoxton) e altri locali, tutti fittati al Priorato di St. Mary Spital per 10 anni dalla Festa di San Michele 1371, furono venduti da Elizabeth a Nicholas Brembre, John Birlyngham e Thomas Creyk, John de Stodeye (Vinaio, che possedeva terreni a Stepney, Whitechapel ed Hackney); tuttavia, quest'ultimo acquistò il Manor di Hoxton (a Shoreditch e Hackney) nel 1372 (ipotizziamo rilevando quote dagli altri suindicati). Con testamento datato 22 marzo 1375, John de Stodeye lasciò la maggior parte della sua proprietà da dividere equamente tra le sue quattro figlie ed i loro mariti: 1. Ydonea e Nicholas Brembre, la cui quota, poco dopo l'esecuzione di Nicholas Brembre nel 1388, fu trasferita ai suoi cognati, John Fitznichol e Henry Vanner, visto che sembra che Ydonea non ebbe figli; 2. Margery e Henry Vanner, il quale ultimo pagò il canone ridotto alla Santa Trinità e stabilì la sua parte nel 1394; 3. Joan, che in seguito sposò Thomas Goodlake; 3. Margaret e John Philpot (o Phillepot o Phelipot), morto nel 1384, il quale con dei codicilli al suo testamento (aggiunzioni o supplementi che spiegano, modificano o revocano un testamento o parte di esso) nel 1381, provato nel 1389, stabilì; a. che Margaret sua figlia avrebbe dovuto avere tutte le terre e le case in precedenza appartenenti a John de Stodeye, dopo la morte di Margaret, sua moglie; b. che Margaret sua moglie avrebbe tenuto il sito chiamato "Hoggeston" (Hoxton), a vita, con il regreso ai suoi figli, Thomas ed Edward. La deduzione che si pul trarre è che Hoxton non faceva parte delle terre di John de Stodeye, altrimenti sarebbe stato naturale collegarlo con la vendita da Elizabeth de Aspale a John de Stodeye e altri sopra menzionati. La inquisition post-mortem di Philpot riporta che il Manor di "Hoggesdon" (Hoxton) era tenuto per il Vescovo di Londra e continuò nelle mani della Famiglia Philpot fino al 20 giugno 1634, quando Sir John Philpot lo trasferì a Sir William Whitmore, Sir Samuel Sawyer e William Gibson, apparentemente come Fiduciari di Sir George Whitmore (rilascio di Henry Philpot del 22 ottobre 1638). In tale transazione, esso è descritto come "Il Manor o Signoria di Bames", nome, in precedenza, comparso per la prima volta nel 1509-1510, quando Peter Philpot, figlio ed erede di Sir John Philpot, aveva rivendicato la proprietà delle terre di suo padre, tra cui "il Manor di Hoggeston otherwais callid Bams". Ciò, in effetti, esclude la teoria secondo cui il nome derivi dalla circostanza che la Manor House sia stata costruita intorno al 1540 da due Mercanti Spagnoli di nome Balms: non si conosce la reale origine del nome, ma è possibile che derivi dalla Famiglia Bamme, illustri cittadini londinesi alla fine del XIV secolo e nel XV secolo, uno dei quali potrebbe averlo occupato per qualche tempo. William Whitmore, con testamento datato 6 agosto 1593, aveva lasciato a sua moglie Anne la fattoria chiamata "Balmes" ubicata nelle Parishes di Hackney, Shoreditch e Tottenham; un atto del 1607 tra Sir Geo. Philpot ed il Conte di Southampton ed altri riguarda, tra l'altro, i Manors di "Bames" e Mile End ad Hoxton, Shoreditch, Hackney, Stepney, ecc.; la inquisition post-mortem di Sir Geo. Philpot del 22 maggio 1623 riferisce il Manor di "Bames  alias Hoggesdon" nelle Parishes di Hoxton (?), Shoreditch ed Hackney e la medesima descrizione viene fornita nella Indagine delle sue proprietà nella "Court of Wards" (costituita durante il Regno di Enrico VIII per amministrare il sistema di quote feudali, si occupò della riscossione delle entrate, nonche ebbe in carico questioni legali e di proprietà). Dal precedentemente indicato Sir George Whitmore, il Manor di Hoxton discese sino a William Whitmore, dopo la cui morte, fu venduto, il 21 gennaio 1687, dai suoi Fiduciari (Conte di Craven, Conte di Powis ed altri) a Richard de Beauvoir; il contratto contiene una dettagliata descrizione della proprietà. Nel corso del XVIII secolo, il Manor rimase in possesso della Famiglia De Beauvoir; nel 1745, la sola porzione della proprietà ricadente in Shoreditch corrispondeva a due campi indicati nella mappa di Chassereau "Bevoir Esq.", nessuno dei quali faceva parte del Manor originario (Bevoir Esq. unitamente a Benson, Esq., nei primi tempi, costituivano in tutto o in parte un campo chiamato Millfield; con contratto datato 5 ottobre 1627, tra Thomas Kempe e Randolph Crewe, ecc., relativo a 3/4 di una "recinzione di terra contenente ... 4 acri giacenti in un certo terreno chiamato Mill Feild in Hoggesdon ..... qualche volta in possesso od occupazione di William Rolfe ... ed ora o in precedenza di Thomas Coatcs.". L'altro quarto fu comprato nel 1634 da Anne Suthes. L'ultima "Benson Esq." può essere tracciata come segue: i mutuo ipotecario di William Merrett a Paul Pope del 1 luglio 1558 comprendeva "una recinzione ad Hoxton contentente ... 4 acri di terra ... giacenti a Bammes Gate e confinanti con il viottolo chiamato Bammes Lane [Whitmore Road] sul lato orientale, sopra le terre di John Jermyn, 'monyer', ad ovest, sulle terre del Lord North a nord ... e sopra il viottolo chiamato Hyde Lane a sud.". Fu venduta da Richard Merrett a George Whitmore il 25 gennaio 1630-1631 e così andò, con il Manor di Bammes, a Richard de Beauvoir. È segnato sulla Mappa di Chassereau come "Bevoir, Esq." Del campo rimanente segnato "Ashley, Esq." Non si sa nulla). Concludiamo aggiungendo che il 15 gennaio 1736, Charles Il Giovane fece un accordo che, tra l'altro, comprendeva "tutto quel Manor o reputato Manor di Hoxton alias Hoggesdon", comprendente Pitfield (lunga elencazione della sua composizione con dimora residenziale, fattoria con fienile e stalla per buoi, terreni vari, prati e pascoli); orbene, è certo che tale proprietà, descritta come "Manor o reputato Manor di Hoxton ...", certamente "non era il Manor di Hoxton, e, in effetti, non sembra essere stato affatto un Manor:".

3. Balmes House - Famiglie Tyssen e De Beauvoir

In passato, Hoxton vantava di almeno una villa di una certa importanza; questa era Balmes House, definita nei vecchi scritti Bawmes o Baulmes. Nella prima parte del XVII secolo, la vecchia casa fu ricostruita su una scala di grande magnificenza da Sir George Whitmore, che era Sindaco di Londra, e un considerevole sofferente per la sua lealtà a Carlo I. La villa fu acquistata circa cinquanta anni dopo da Richard de Beauvoir, un gentiluomo di Guernsey, che visse lì in grande stile. Gli stranieri visitavano la villa come una delle attrazioni di Londra e veniva indicata come uno sito memorabile in opere francesi e tedesche sull'Architettura e sul Paesaggio. Alla fine del XVIII secolo, era circondata da un fossato attraversato da ponti levatoi, e c'erano bellissimi giardini, irrigati dai corsi d'acqua da Canonbury Fields. Ma i progressi del tempo hanno comportato strani cambiamenti in Baumes; e alla fine la "vecchia casa di Hoxton", come veniva popolarmente chiamata - un malinconico edificio squallido coperto di tegole, chiuso da alte mura - venne ad essere occupato come un manicomio privato. Nella seconda metà del XIX secolo, l'edificio fu demolito; ma Whitmore Bridge conservava la memoria dell'ospitale Consigliere comunale dell'Epoca Stuart, e l'elegante De Beauvoir Town, a portata di mano, era un bel memoriale del suo successore nello splendore di Baumes. I campi vicino al vecchio edificio sembrano essere stati precedentemente utilizzati dalla "Artillery Company" come luogo di esercitazioni. Un interesse malinconico si lega ai campi da queste parti, dal fatto che fu in uno di loro che Ben Jonson uccise in un duello Gabriel Spenser, il giocatore. Quasi tutta la terra intorno a questa parte apparteneva (1878) alle Famiglie Tyssen e De Beauvoir, alle quali, ed alle loro connessioni ed alleanze, vennero intitolate strade, piazze e case a schiera, in una successione quasi infinita. Un distretto, infatti, è collettivamente chiamato De Beauvoir Town (parte di questo quartiere che si trova sul lato settentrionale di Hoxton, che si estende dal Regent's Canal a sud a Ball's Pond Road a nord, e da Kingsland Road ad est a New North Road e Canonbury a ovest. Il suo centro è formato da De Beauvoir Square, a nord-est della stazione di Hoxton, più vicina alla stazione di Haggerston, che è circondata da una serie di piccole strade e case a schiera. La Chiesa di St. Peter, nell'angolo sud-occidentale della piazza, è un edificio pseudo-gotico, costruito verso il 1830). I Tyssen erano precedentemente Mercanti a Flushing, in Olanda, ma verso il Regno di Giacomo II si stabiirono a Londra e furono naturalizzati. Come molti altri Mercanti della City of London a quel tempo, sembrano aver fissato la loro dimora a Hackney e Shacklewell, e molti di loro furono sepolti nella Chiesa di Hackney. Francis Tyssen, di Shacklewell, sposò Rachel, la figlia più giovane di Richard de Beauvoir, di Guernsey, e successivamente di Baumes, come menzionato sopra; e alla sua morte, nel 1717, fu sepolto a Hackney "con grande pompa funebre" dai suoi fratelli Mercanti, che avevano deciso di onorare la sua memoria. Il suo corpo giaceva nella Sala dei Fabbri (da cui possiamo dedurre che era davvero molto ricco), circondato da una magnifica esposizione di candeliere da parete e trofei di metallo, oro ed argento. Successivamente, il cadavere fu portato alla Chiesa di Hackney con una grande processione di cavalli e fanti, e un seguito così abbondante, che il Conte di Suffolk, Vice-Maresciallo, si allarmò per i privilegi funebri delle persone di qualità, e pubblicò un avviso nella Gazzetta per sottolineare che l'ostentazione "aveva superato di gran lunga la qualità del defunto, essendo solo un gentiluomo privato", e che "i funerali delle persone ignobili non dovrebbero essere esibiti con tali trofei d'onore che appartengono solo ai pari e alle persone del Reame." I funerali devono essere stati davvero grandiosi, dato che costarono 2.000 sterline, una grossa somma in quei giorni. Tre giorni dopo che Tyssen era stato deposto nella tomba con così tanto sfarzo, la sua vedova era confinata con un figlio, l'erede della grande proprietà. Questo suo unico figlio, Francis John Tyssen, Lord del Manor di Hackney, morì nel 1781, lasciando una figlia, che successivamente trasferì la proprietà per matrimonio agli Amhurst, di Rochester. Alla fine del XVIII secolo, a seguito del fallimento degli eredi maschi, la proprietà passò, tramite il matrimonio di un'ereditiera, a William George Daniel, di Foley House, Kent, e Westbrook, Dorset, che quindi assunse, per segno reale, manuale, il cognome e lo stemma dei Tyssen. Il suo figlio maggiore, che ereditò il Manor di Hackney, prese il nome aggiuntivo di Amhurst, un nome dato a una delle principali arterie che collegavano la strada principale di Hackney con la strada principale a Stoke Newington.

3. Geffrye Museum

Ubicato al numero 136 di Kingsland Road, immediatamente a ridosso dell'uscita della stazione di Hoxton, la sua struttura trae il nome da Sir Robert Geffrye, originario della Cornovaglia, che con testamento datato 10 febbraio 1703-1704, tra l'altro, dispose che una parte del suo patrimonio reale e personale andasse alla "Ironmongers' Company" affinché acquistasse un pezzo di terra per un Ospizio. Il 25 marzo 1712, l'Istituzione acquistò da Richard Longford (probabilmente il creditore ipotecario) ed Henry Hunt un appezzamento di terreno occupato da John Jewkes, 390 piedi da nord a sud e 187 piedi da est ad ovest. Il confine settentrionale è dato come terreno appartenente ad Henry Hunt, e quello meridionale è descritto come "in parte un pezzo di terreno appartenente alla detta Henery Hunt", ed in parte su un pezzo di terreno concesso o destinato ad essere concesso dal detto Richard Longford ed Henery Hunt a o per l'uso della "Drapers' Company.". Verso il 1715, fu costruito l'Ospizio con una spesa di 4.500 sterline, ed il 29 marzo 1716 l'Istituzione acquistò da John Jewkes un altro pezzo di terreno immediatamente a nord, avendo una facciata sulla strada principale di 20 piedi, una larghezza nella parte posteriore di 38 piedi e una profondità di 187 piedi. In seguito, fu usato come luogo di sepoltura. Chi fosse interessato alla storia della struttura, legga "Survey of London: Volume 8, Shoreditch" (1922), alla voce "The Geffrye Museum" (pagine 128-131). La visita all''Ospizio ristrutturato fornisce uno "squarcio" sulla vita dei poveri e degli anziani di Londra negli anni tra il 1780 e il 1880. Il Museo è circondato da giardini del XVIII secolo, offrendo una tranquilla oasi verde nel centro di Londra.

4. Hoxton (Street) Market

Fondato nel 1687, Hoxton Market è il più antico mercato di strada di Hackney. Vi si respira "l'atmosfera" dell'East End. Il Mercato è stato recentemente trasformato ed ora vi trovate bancarelle dall'aspetto rinnovato. Importante è il ruolo che ha svolto nella costruzione di una forte comunità ed economia locale, consentendo di esporre i prodotti locali. Le Autorità locali spingono affinchè il Mercato si caratterizzi per l'offerta di prodotti artigianali originali e cibo da strada.

Hackney - Visita guidata

La stazione di Hoxton

La stazione di Hoxton

Geffrye Street (verso destra)

Geffrye Street (verso destra)

Geffrye Street (verso sinistra)

Geffrye Street (verso sinistra)

Cremer Street

Cremer Street

Ponte ferroviario

Ponte ferroviario

Kingsland Road

Kingsland Road

Geffrye Museum con l'antistante giardino

Geffrye Museum con l'antistante giardino

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