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Londra vissuta dagli Italiani ...

Bounds Green

Sintesi

Bounds Green è una stazione della metropolitana (Piccadilly Line) che ricade a stento nel London Borough of Haringey, essendo assai prossima al confine col London Borough of Enfield. Pertanto, l'area circostante è divisa tra le due Municipalità londinesi. Inoltre, porzioni di Bounds Green sono anche note come New Southgate, di cui la maggior parte si trova nella seconda Municipalità citata.

Distanza dal centro: 7.8 miglia.

Attrattiva: scarsa.

Descrizione dell'area attorno alla stazione

Uscendo dalla caratteristica stazione di Bounds Green, siete all'incrocio tra Bounds Green Road (direzione nord-ovest/sud-est) con Brownlow Road (direzione nord-est) e Durnsford Road (direzione sud-ovest). Siete molto prossimi, verso est, alla stazione di Bowes Park. Nell'area nulla sembra essere meritevole di cenno, tranne, forse, dopo aver superato il pub The Ranelagh ed una piazzetta delimitata da Warwick Road, una stretta striscia di verde che fiancheggia verso nord il tratto superiore della citata Bounds Green Road, chiamata Tewkesbury Terrace, dove, trovate su entrambi i lati delle tipiche casette monofamiliari ad un piano.

Toponimo

Il nome si ritrova per la prima volta nel 1365 come "le Boundes" (Ancient deeds - unpublished - in the Public Record Office) ed identicamente nel 1383 (Inquisitiones post mortem, 4 volumi - Record Commission, Londra 1806-1828). Successivamente, si legge "Boundsgrene" (1608, Land Revenue - Miscellaneous Books - Public Record Office, volumi 220, 262), "Bounds" (1659, Prob. 11/295 - P.C.C. 496 Pell, will of Thomas Cranaway), "Bounds Green" (1822). In merito al significato del termine, la prima parte dovrebbe discendere dalla Famiglia Bo(u)nde, i cui componenti John le Bonde e Walter le Bounde risultano citati in documenti locali dal XIII secolo (v. paragrafo storico), o comunque, dall'ex Bounds Green Farm vicino a Cline Road, a circa 500 metri a nord-est dalla stazione della metropolitana di Bounds Green. La seconda parte, invece, deriva dalla parola del Middle English "grene" (Inglese Monderno = "Green, parco o spazio verde comune in un villaggio), ancora parzialmente esistente, corrispondente alla terra comune su entrambi i lati di Bounds Green Road, che si estende per circa 2 acri, essendo circoscritto da Warwick Road, The Drive, Tewkesbury Terrace e Bounds Green Brook a nord della A406 North Circular Road. Nel 1965, la gestione di tale terra comune venne trasferita dal soppresso Municipal Borough of Wood Green al neo costituito London Borough of Haringey. Pertanto, la parola si traduce come "‘Spazio verde nel villaggio associato alla Famiglia chiamata Bo(u)nde".

Storia

Informazioni fondamentali sulla Storia dell'area si ritrovano in "SVRVAY OF LONDON. Conteyning the Originall, Antiquity, Increase, Moderne estate, and description of that City, written in the yeare 1598, by Iohn Stow Citizen of London. Since by the same Author increased, with diuers rare notes of Antiquity, and published in the yeare, 1603. Also an Apologie (or defence) against the opinion of some men, concerning that Citie, the greatnesse thereof. With an Appendix, contayning in Latine libelium de situ & nobilitate Londini: Written by William Fitzstephen, in the raigne of Henry the second. Imprinted by Iohn Windet, Printer to the hono rable Citie of London" (1603); sono fornite da Lawrence Hendriks in "The London Charterhouse, its monks and its martyrs, with a short account of the English Carthusians after the dissolution" (1889); da William H. St. John Hope in "The history of the London Charterhouse from its foundation until the suppression of the monastery" (1925); E. M. Thompson in "The Carthusian Order in England" (1930); David Knowles - W. F. Grimes in "Charterhouse: the medieval Foundation in the light of recent Discoveries" (1954); da "A History of the County of Middlesex: Volume 1, Physique, Archaeology, Domesday, Ecclesiastical Organization, the Jews, Religious Houses, Education of Working Classes To 1870, Private Education From Sixteenth Century" (1969), alla voce "Religious Houses: House of Carthusian monks" (pagine 159-169); da A. P. Baggs - Diane K. Bolton - Eileen P. Scarff - G. C. Tyack in "A History of the County of Middlesex: Volume 5, Hendon, Kingsbury, Great Stanmore, Little Stanmore, Edmonton Enfield, Monken Hadley, South Mimms, Tottenham" (1976), alle voci "Edmonton: Introduction" (pagine 130-133), "Edmonton: Communications" (pagine 133-137), "Tottenham: Communications" (pagine 309-313), "Tottenham: Growth before 1850" (pagine 313-317), "Tottenham: Growth after 1850" (317-324), "Tottenham: Other estates" (330-333), "Tottenham: Economic history" (333-339), "Tottenham: Public services" (pagine 345-348), "Tottenham: Churches" (pagine 348-355), "Tottenham: Roman catholicism" (pagine 355-356), "Tottenham: Education" (pagine 364-376); da A. P. Baggs - Diane K. Bolton - M. A. Hicks - R. B. Pugh in "A History of the County of Middlesex: Volume 6, Friern Barnet, Finchley, Hornsey With Highgate" (1980), alle voci "Friern Barnet: Introduction" (pagine 6-15), "Friern Barnet: Public services" (pagine 27-29), "Finchley: Public services" (pagine 79-82), che traduciamo e sintetizziamo liberamente. Inoltre, informazioni specifiche e molto limitate sono fornite da A. P. Baggs - Diane K. Bolton - Eileen P. Scarff. - G. C. Tyack in "A History of the County of Middlesex: Volume 5, Hendon, Kingsbury, Great Stanmore, Little Stanmore, Edmonton Enfield, Monken Hadley, South Mimms, Tottenham" (1976), alle voci "Edmonton: Economic history" (pagine 161-172), "Tottenham: Introduction" (pagine 307-309), "Tottenham: Protestant nonconformity" (pagine); da A. P. Baggs - Diane K. Bolton - M. A. Hicks - R. B. Pugh in "A History of the County of Middlesex: Volume 6, Friern Barnet, Finchley, Hornsey With Highgate" (1980), alle voci "Friern Barnet: Other estates" (pagine 17-23) e "Hornsey, including Highgate: Introduction" (pagine 101-103). 

1. Premessa

All'inizio del paragrafo dedicato alla Storia di Bounds Green, leggerete della "London Charterhouse", di cui si rende necessario tratteggiare l'esistenza. Richiameremo quanto lucidamente illustrato da John (Johanne) Stow nel suo celebre "Survey of London" (cit.), da cui estraiamo una serie di passi (che riporteremo in corsivo tra virgolette) che uniamo secondo una sequenza logica (con l'avvertenza che ci siamo rifatti all'edizione aggornata nel 1720 da John Strype). Se necessario, integreremo qualche passaggio con ulteriori informazioni.

1.1 London Charterhouse

Walter de Manny (o Mauny) fu un soldato di ventura, "di nascita straniera", che svolse un importante ruolo nelle Guerre Scozzesi di Eduardo III e la cui esperienza nei combattimenti sul mare apportarono grandi vantaggi al Re, che nel 1337, lo pose al comando della flotta Inglese. "Charter House. Questa Casa egli fondò in questa Occasione: Un grande Pestilenza entrò in questa Isola, cominciando nel Dorsetshire, poi procedette in Devonshire, Somerset, Gloucestershire ed Oxfordshire, e alla fine raggiunse Londra, e si diffuse in tutta l'Inghilterra; debilitando talmente le Persone, che a stento rimasero in vita la decima parte delle persone di ogni sorta; ed i Cimiteri non erano sufficienti per ricevere i Morti, ma gli Uomini furono costretti ad individuare determinati Campi per le Sepolture: Allora Ralph Stratford, Vescovo di Londra, nell'Anno 1348 comprò un pezzo di Terra, chiamato No Mans Land, che recimtò con un muro di mattoni, e destinò alla Sepoltura dei Morti, edificò quindi una adeguata Cappella, che ora è allargata, e realizzò casa di abitazione: e questo Lotto di sepoltura è diventato un bel Giardino, mantenendo il vecchio Nome di Pardon Churchyard. Dopo ciò nell'anno 1349, detto Sir Walter Manny, in Relazione al Pericolo che poteva ricorrere in questo momento di così Grande Pestilenza ed Infezione, comprò tredici Acri ed un Pezzo di di Terra, adiacente alla suddetta No Mans Land, e che giaceva in un luogo chiamato Spittle Croft (ndr Spital Crof di Smithfield, fondato nel 1123), perché apparteneva all'Ospedale di San Bartolomeo (ndr St. Bartholomew's Spital), da allora chiamato New Church Haw, e fece in modo che fosse consacrato dal detto Vescovo di Londra per l'uso di Sepolture.". John Stow non lo scrive, ma aggiungiamo che il citato Walter de Manny concordò col Maestro e dai Fratelli dell'Ospedale di San Bartolomeo un importo annuo di dodici Marchi, con l'intesa che gli sarebbe stato concesso il pieno possesso allorquando avrebbe potuto dare in permuta all'Ospedale una proprietà di pari valore.  "Nel Lotto di Terreno vennero (in quell'anno) più di 50000 persone sepolte, come ho letto nelle Concessioni di Edoardo III. Ho anche visto e letto una Iscrizione fissa su di una Croce di Pietra, qualche tempo insistente nello stesso Cimitero e riportante le seguenti Parole: Anno Domini, 1349. Regnante magna Pesilentia, consecratum fuit hoc Cœmiterium, in quo & infra septa præsentis Monasterij, sepulta fuerunt Mortuorum corpora, plusquam quinquaginta millia, præter alia multa ab hinc usque ad præsens; quorum animabus propitietur Deus, Amen." (Anno del Signore, 1349. Infuria una grande Peste. Questo Cimitero è stato consacrato; in cui, ed all'interno dei confini del presente Monastero, sono stati sepolti i corpi die morti, più di 50000: oltre a molti altri da allora ad oggi: delle cui anime Dio abbia pietà. Amen). Nel 1370, i 13 acri citati di "Spital Croft" o, come era stato ridenominato, New Church Haw (essendo stata realizzata una Cappella ed un Eremo), vennero trasferiti a Manny ed altri dal citato Ospedale di San Bartolomeo, unitamentre ad circa 3 acri ulteriori di terra a nord del blocco principale. Nel 1371, Sir Walter Manny e di Michael Northburg, Vescovo di Londra, donarono questo terreno (unitamente all'altro Lotto di Terra, con la Cappella, e Case lì costruite per la loro Abitazione) per la fondazione a Smithfield, poco a nord-ovest della cinta muraria, della "London Charterhouse" (Anglicizzazione di "La Grande Chartreuse"), un Monastero Certosino, che Sir Walter Manny volle fosse chiamato ""Il Saluto" (Casa del Saluto della Madre di Dio). Tale fondazione rappresentò soltanto l'epilogo di una serie prolungata di negoziati e cambiamenti del progetto iniziale. Giusto a titolo di completezza, anche se non rileva ai fini di questa pagina web, aggiugiamo che la London Charterhouse venne chiusa nel 1537 all'atto della Soppressione dei Monasteri a seguito della Riforma di Enrico VIII. Tuttavia, poiché i Monaci opposero resistenza allo scioglimento, vennero trattati con estrema durezza: il Priore, John Houghton, venne impiccato e squartato a Tyburn e dieci monaci vennero rinchiusi nella prigione di Newgate: nove morirono di fame, mentre il decimo venne ucciso tre anni dopo a Tower Hill. Essi vengono chiamati "Martiri Certosini". Importanti frammenti rimangono di questo periodo monastico, anche se il sito fu in gran parte ricostruito dopo il 1545 come "courtyard house", cioè, una grande casa la cui parte principale circonda il cortile centrale.

1. 2. Eventi storici di rilievo

Bounds Green faceva parte della Contea del Middlesex e rientrava in Tottenham. La citata "London Charterhouse" possedeva una tenuta chiamata "Bounds e Woodleigh", ai confini di Tottenham ed Edmonton, che aveva tratto la sua origine da terreni posseduti da Thomas, figlio di John Bonde o le Bounde (v. Toponimo). Nel 1337-1338, Thomas comprò una casa ed un terreno ad Edmonton da Alice King e nel 1342, li trasmise, unitamente ad altre terre ereditate dal padre in entrambe le Parishes (Edmonton e Tottenham) al fratello Simon. Successivamente, esse passarono a Gilbert Fox nel 1357-1358, a William Fordham nel 1360-1361, a James Walsh e Gilbert Neel e poi a John Ollescamp, un Follatore di tessuti di Londra, nel 1364, e da Ollescamp a John Cambridge, un Pescivendolo, in 1371. Cambridge, che comprò anche Arnolds e altre terre, trasferì la proprietà a William Walworth ed altri, dai quali passò al Re, che nel 1378, la concesse ai Certosini. Il Priore, debitore frequentemente inadempiente presso le Corti di Daubeneys verso la fine del XIV secolo, nel 1463, possedeva circa 126 acri di boschi e 20 acri di altre terre; i boschi comprendevano Bounds Wood ed Austredding a Tottenham e boschi maggiori e minori chiamati Arnolds (la moderna Arnos Grove) ad Edmonton, mentre i campi giacevano interamente a Tottenham. Nel 1543, cinque anni dopo la soppressione del Priorato, Charterhouse Wood venne concesso a Sir John Williams e Sir Edward North (entrambi divennero, poi, Lord). A quell'epoca, esso comprendeva 60 acri ad ovest di Bounds Green, adiacenti la proprietà di Edmonton del Capitolo di San Paolo a Bowes Heath. Nel 1565, Lord Roger North, figlio del citato Sir Edward, trasmise i boschi a Sir Thomas Wroth in 1565. Un sottile strato di terreno argilloso di origine alluvionale, adatto per la produzione di mattoni, segue il corso del Torrente Bounds Green (che scorre in direzione ovest-est a nord della stazione di Bounds Green). Ulteriormente a sud, tale Torrente scorre lungo la linea della North Circular Road a Southgate. Nel 1519, due ponti chiamati "Ruffins Bridge" e "Stone Bridge" erano deteriorati; nel 1765, "Queen's Bridge" doveva essere riparato. Nel 1783 e nel 1846, i Torrenti Blackett e Bounds Green inondarono la strada con spruzzi d'acqua. In origine, Bounds Green nacque come popolare luogo di sosta notturna per i viaggiatori, essendo ubicato nell'allora periferia di Londra, poco prima del pagamento del pedaggio a Turnpike Lane. Nel 1754, sul lato meridionale di Bounds Green Lane, non c'erano case, salvo Nightingale Hall, due edifici all'estremità nord-occidentale, di fronte alla lunga striscia che costituiva Bounds Green, e Tottenham Wood Farm vicino alla parte superiore di Muswell Hill. Tra il 1783 ed il 1846, a sud del Torrente Bounds Green c'era soltanto Coppetts Farm. Sino alla fine del XIX secolo, Bounds Green rimase un piccolo borgo agricolo, con poche case, una taverna e una fornace per la produzione di mattoni. Wood Green (a sud di Bounds Green) iniziò a crescere ma non vicino al vecchio Common, nè vicino alla sua nuova stazione, ma a nord della Chiesa, nel triangolo tra Green Lanes e Bounds Green Lane. In contrasto con le file di ville che conducevano fuori al lato settentrionale di Bounds Green Lane, l'edificazione sul lato meridionale fu limitata ad un gruppo di fronte alla Chiesa ed alla citata Nightingale Hall di fronte a Commerce Road. Più a ovest, gli unici edifici erano a Bounds Green, che possedeva alcune case, una taverna, ed una fabbrica di mattoni, e a Tottenham Wood Farm, che veniva avvicinato da un sentiero da Muswell Hill in Hornsey. Nel 1844, venne consacrata una Cappella di servizio dedicata a St Michael a Wood Green; quando venne eretta, la struttura si trovava in mezzo ai campi tra Bounds Green Lane e Green Lanes (poi Bounds Green Road e High Road). Venne progettata da Sir Gilbert Scott e W. B. Moffat a navata unica ed un corto Presbiterio. I danni da cedimenti causarono la sua chiusura temporanea negli anni '50 del XIX secolo e, presumibilmente, originarono una denunzia a mezzo stampa nel 1863 che, Wood Green, con la sua popolazione in rapida crescita, era servita da "una Chiesetta storpia con le stampelle". Nel 1865, l'edificio fu ricostruito con una navata navate progettata da Henry Curzon. Un nuovo presbiterio, anche da Curzon, fu costruito nel 1869-1870, una torre a sud-est fu aggiunta nel 1873-1874, in gran parte a spese di Samuel page del Chitts Hill, ed una guglia nel 1887. St. Michael's divenne una Cappella distrettuale, tratta dalla Parish genitrice, nel 1866, con il Vicario di Tottenham come Patrono. Il problema dello smaltimento delle acque reflue e della realizzazione di una rete fognaria divenne sempre più impellente con l'espansione urbana, dato che vi erano spazi d'acqua all'aperto e corsi d'acqua inquinati e molte case erano prive delle fogne, essendo all'origine di tante malattie, come ad esempio, il colera. Il Torrente Pymme a Southgate era ritenuto in grado di avvelenare tutti i paraggi con i liquami ricevuti dal suo affluente Torrente Bounds Green, sino a quando nel 1856 la pressione dell'opinione pubblica assicurò un sistema fognario adeguato per l'impianto di trattamento di Colney Hatch, visto che la situazione era divenuta grave, dato che le fogne esistenti erano piene, le nuove case richiedevano altri pozzi neri. Nel 1869, i gabinetti vennero resi obbligatori per tutte le case. Nel 1870, Lee Conservancy Board ancora si lamentò per le acque reflue provenienti dal Torrente Bounds Green, mentre le Autorità di Finchley accusavano quelle di Colney Hatch del continuo inquinamento del Torrente Bounds Green. Nel 1875, ancora vi era della dispersione di liquami, anche se furono ritenuti poco inquinati. Nel 1870-1872, l'Imperial Gazetteer of England and Wales di John Marius Wilson descriveva Bounds Green come segue: "a locality in Middlesex; adjacent o the New river and to the Great Northern railway, 1 mile SE of Colney Hatch r. station. It has a post office under Colney Hatch, London, N.". Nel 1888, la Scuola primaria di Bounds Green iniziò con classi ospitate nella Shaftesbury Hall di metallo a Carlton Road. Nel 1895, venne sostituita da una nuova scuola a Bounds Green Road, dove i più grandi occupavano un edificio ed i più piccoli un altro. Il Dipartimento dedicato a questi ultimi, in breve tempo, acquisì una grande reputazione, per cui, presto, ottenne il beneficio delle ispezioni govenative, mentre i genitori venivano invitati a presenziare le lezioni in corso. Le case periferiche iniziarono a comparire con l'espansione verso l'esterno di Wood Green. La "mission Church" di St. Peter, a carico di St. Michael-at-Bowes (Southgate), venne istituita nel 1883, all'intersezione di Bounds Green Road e Brownlow Road. Un edificio in mattoni in Primo Stile Inglese, con presbiterio e la navata, in seguito, St. Gabriel's, fu trasformato in sala parrocchiale nel 1906, in occasione della consacrazione di una parte di una nuova Chiesa sul lato meridionale di Bounds Green Road. In quello stesso anno, venne realizzata una Cappella distrettuale consolidata formata da St. Michael's, Wood Green, St. Michael-at-Bowes, St. Paul's, New Southgate. La nuova Chiesa, progettata da E. B. Carter, era di mattoni rossi ricoperti di pietra, in stile tardo-gotico; dopo la consacrazione della sua parte terminale orientale nel 1915, era formata da una navata, coro e la Cappella a sud-est, il tutto intonacato internamente. Gli arredi comprendevano un pulpito del XIX secolo, un leggio, e un Coro di St. Paul (Great Portland Street), e una antica Croce processionale, di progettazione russa ma di origine sconosciuta, che era stata data alla Missione di San Pietro. Una Sala parrocchiale ad ovest, all'angolo di Durnsford Road, fu aperta nel 1937. Nel 1895, a Bounds Green Road, su un terreno comprato dai Commissari Ecclesiastici, venne aperto l'Ospedale di Wood Green e Southgate, progettato come un piccolo edificio di mattoni e tegole, con 8 posti letto per pazienti provenienti da Wood Green, Hornsey, e Southgate. Nel 1903, le Sorelle della Provvidenza, dalla Francia, comprarono la loro prima sede inglese affittando una casa a Ruskin Road (Tottenham). Incoraggiate dal Reverendo John Nicholson, di St. Paul (Wood Green), si trasferirono a Broseley Villas a Bounds Green Road, dove nel 1905, aprirono una Scuola. Nel 1907, si trasferirono di nuovo in due grandi case a Stuart Crescent, dove poi affittato due altre case e, nel 1921, comprarono Brabançonne, una casa in un vasto terreno all'incrocio tra Wood Green High Road ed Earlham Grove. Nel 1926, con la costruzione di una nuova Scuola, Brabançonne divenne un Convento per Suore. Nel 1907, Metropolitan Electric Tramways Co. introdusse un servizio di tram da Bounds Green a New Southgate (esteso a North Finchley nel 1909). Molte residue case eduardiane derivarono dalla conseguente espansione edilizia. Nel 1911, una "Church Hall", progettata da J. S. Alder, venne costruita sul lato meridionale di Bounds Green Road. Nel 1914, venne aperta una stazione dei Pompieri a Bounds Green Road. Nel 1920, a Bounds Green si producevano mattoni smaltati e tegole. Nel 1921, Standard Bottle Co. iniziò a produrre contenitori di vetro a Bounds Green e così continuò sino al 1971, quando venne acquisita da Heenan Beddow. Nel 1932, l'apertura della stazione di Bounds Green, lungo la London Electric Railway (oggi Piccadilly Line), completò l'edificazione suburbana dell'area locale in precedenza nota come Bowes Park (ora il nome è limitato alla zona che circoscrive l'omonima stazione). Al pari di altre stazioni lungo questa linea, la stazione di Bounds Green venne progettata da Charles Holden, anche se il suo aspetto appare molto più angolare delle altre. Nonostante il numero delle bombe esplosive tedesche cadute a Bounds Green tra il 7 ottobre 1940 ed il 6 giugno 1941 non sia stato eccessivo (se paragonato ad altre zone), che furono solo 36, quella caduta nell'ottobre 1940 uccise ben 17 persone che erano rifugiate nella galleria della stazione ed altre 4 che erano in una casa nelle vicinanze. Negli anni precedenti e successivi alla Seconda Guerra Mondiale, vennero impiantate delle fabbriche a Bounds Green, in un primo momento, individualmente, come nel 1951, quando Brantwood e le sue fabbriche si erano estese verso est a Willoughby Lane ed avevano iniziato verso nord-est lungo Cline Road a Bounds Green, poi in una zona industriale, creata negli anni '60 del XX secolo, dove c'erano 39 fabbriche nel 1970 ed i lavori di costruzione erano ancora in essere nel 1973. Alla fine degli anni '70 del XX secolo, un vecchio magazzino fu trasformato per essere usato dal Middlesex Polytechnic (ora Middlesex University). Tale edificio ha subito successivamente un ulteriore cambio di destinazione, in appartamenti residenziali. Altrove, laddove vi erano gli ex stabilimenti industriali, sono state realizzate delle abitazioni. Dal punto di vista etnico, va sottolineata la tendenza di Bounds Green a divenire sempe più un'area residenziale periferica multietnica: dal principio degli anni '80 del XX secolo, infatti, a Bounds Green si è concentrata un crescente numero di residenti Greci, Turchi ed Asiatici, anche se ciò ha rappresentato semplicemente una nuova dislocazione di comunità che già erano consolidate a breve distanza, circa un paio di miglia verso sud-est. Il massiccio afflusso di stranieri trova riflesso negli iscritti della Scuola di Bounds Green, che per circa la metà parla l'Inglese come seconda lingua. Un'altra minoranza cospicuamente rappresentata nella Scuola è data dai Congolesi.

Haringey- Visita guidata

La caratteristica stazione di Bounds Green

La caratteristica stazione di Bounds Green

Bounds Green Road

Bounds Green Road

The Ranelagh - Pub

The Ranelagh - Pub

Piazzetta delimitata da Warwick Road

Piazzetta delimitata da Warwick Road

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