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Londra vissuta dagli Italiani ...

Stockwell

Sintesi

Stockwell è una stazione della metropolitana (Victoria Line, Northern Line). E' un'area ad alta presenza di gente di colore e Portoghesi. Infatti, ci è nota come zona "Afro-Portoghese".

Distanza dal centro: 2,9 miglia.

Attrattiva: scarsa.

Descrizione dell'area attorno alla stazione

Uscendo dalla stazione della metropolitana, vi trovate su di uno spazioso marciapiede. Siete sull'ampia Clapham Road, proprio all'incrocio con South Lambeth Road. Guardandovi attorno, vedete edifici abbastanza simili, con predominanza di costruzioni in mattoni rossi, ma non mancano palazzi di tipo diverso.

Toponimo

Il nome si ritrova come "Stokewell" (1197, 1256, 1293), "Stocwell(e)" (1225, 1241, 1255, 1279), "Stokwell(e)" (1247, 1310. 1329), "Stockwell" (1289), "Stockewell" (1294). Si tratta di un nome composto che forse deriva dall'Old English "stocc " (tronco d'albero) o "stoc" (bosco) e "wella" (pozzo, in Inglese moderno, "Well"), per cui, significherebbe "Sorgente o corso d'acqua nei pressi di un tronco di un albero o bosco".

Storia

1. Eventi storici di rilievo

Informazioni sul Manor di Stockwell e sulla storia originaria e successiva di Stockwell si trovano sotto la voce "Vauxhall and South Lambeth: Introduction and Vauxhall Manor", in "Survey of London: Volume 26, Lambeth: Southern Area" (London, 1956), pagine 57-59; sotto la voce "Stockwell: Stockwell Manor", in "Survey of London: Volume 26, Lambeth: Southern Area" (1956), pagine 81-82; in "The Victoria History of The County of Surrey" Volume 4 (1912), pagine 56–57: sono fornite da Edward Walford, alla voce "Stockwell and Kennington", in "Old and New London: Volume 6" (1878), pagine 327-341; sotto la voce "Vauxhall and South Lambeth: The commons", in "Survey of London: Volume 26, Lambeth: Southern Area" (1956), pagine 61-62. In "Toponimo", avete letto che la prima volta che si ritrova il nome di questo sito è nel 1197. Stockwell Green (di cui leggete in un punto successivo), rappresentò il cuore dell'insediamento, con la Manor House sul lato settentrionale, il pozzo publico nell'angolo suo-occidentale. I pubs più antichi furono The Swan, The Plough e The Old Queen’s Head. La citata Manor House venne abbattuta verso il 1755 e venne costruita una nuova villa, che, però, ebbe breve vita, meno di un secolo, proprio durante il tempo in cui Stockwell si trasformò da una serie di vivai con la tipica dispersione di grandi case in una nascente urbanizzazione di ville. Dopo il 1838, William Cox di Kennington iniziò ad edificare Stockwell Park sotto forma di tenuta di alta classe, a cui seguirono altri costruttori, che modificarono il tema. Molte delle ville erano a schiera o altrimenti meno addossate. Nel 1840, come apprendiamo dal "Kalendar of Amusements" di Colburn, la Società degli Arcieri di Albion tenne la loro prima grande giornata campale, per contendersi la fascia di Capitano e Generale per il mese e Stockwell Park fu il luogo di incontro. Si riferisce che "si comincia all'una, si mangia e beve alle sette, e "the light fantastic toes are agitating at ten o'clock.". Molte Istituzioni pubbliche e filantrofiche giunsero qui negli anni '60 del XIX secolo, compresi un Orfanatrofio ed un College. Le anguste Cappelle vennero rimopiazzate da comode Chiese. Stockwell Green venne edificato negli anni '70, nonostante le opposizioni presentate nei Tribunali. Nel 1870-1872, l'Imperial Gazetteer of England and Wales di John Marius Wilson descrive Stockwell come segue: "a chapelry in Lambeth parish, Surrey; on the Metropolitan Extension railway, between Camberwell and Clapham, 3 miles SSW of St. Paul's, London. It forms a suburb to the metropolis; and has post-offices‡ under London SW, and two r. stations. Pop. in 1861, 7,265. Houses, 1,217. The manor belonged to the Crown; and passed to the Earls of Devon, the Chutes, and the Thorneycrofts. The living is a vicarage in the diocese of Winchester. Value, £400. Patron, the Incumbent of Kennington-St. Mark. The church was built in 1840. There are two other churches, in the patronage of trustees. There are also three dissenting chapels, a proprietory grammar-school, national schools, and a British school.". Stockwell divenne il capolinea meridionale della prima linea della metropolitana in profondità di Londra nel 1890, solo dopo la Seconda Guerra Mondiale il paesaggio venne nuovamente trasformato, questa volta per la costruzione di diverse grandi proprietà comunali. Purtroppo, il 22 luglio 2005, Stockwell acquisì notorietà per un errore della Polizia, che confuse Jean Charles de Menezes, un Elettricista brasiliano, con uno degli autori dei falliti attentati terroristici con bombe su tre treni della metropolitana ed un torpedone (bus). Quando il Brasiliano stava per salire su di un treno della metropolitana, i poliziotti lo spararono sette volte a breve distanza senza intimargli alcunché.

2 Il Manor di Stockwell

Il Manor di Stockwell era molto più esteso (verso sud) rispetto all'attuale relativamente piccola area denominata "Stockwell". Tale Manor era a forma di diamante. Il suo confine settentrionale è incerto. Quello orientale, probabilmente andava da un punto a nord di Durand Gardens in Clapham Road all'incrocio tra Stockwell Park Road e Groveway e giù Stockwell Park Road. Il confine occidentale, probabilmente, seguiva il confine meridionale del Vauxhall Manor lungo Lansdowne Way e Wandsworth Road e successivamente, il confine tra le Parishes Battersea e Lambeth a Clapham Road. Il confine meridionale del Manor di Stockwell era lambito dalle attuali Brixton Road e Brixton Hill ad est e da Bedford Road e Lyham Road ad ovest. Una piccola sezione staccata del Manor si trovava sul lato nord-occidentale di Wandsworth Road. Il Manor di Stockwell ed il Manor di Vauxall, come entità separate, scaturirono dalla divisione del South Lambeth Manor, per cui, si rende necessario approfondire tale punto. Una concessione di terreni a fatta da William de Redvers al principio del XIII secolo ed il fatto che Isabel de Fortibus (che, come sorella di Baldwin de Redver, teneva il South Lambeth Manor) fosse morta a Stockwell nel 1293, suggeriscono che, a tale data, Stockwell fosse parte del citato South Lambeth Manor. Tuttavia, verso il 1294, Stockwell doveva essere un Manor separato. Infatti, ponendo assieme prove frammentarie, sembra potersi ritenere che sino alla fine del XIII secolo, il Manor di South Lambeth della Famiglia de Redvers comprendeva le aree oggi chiamate Vauxhall e Stockwell, come pure terreni a Streatham e Mitcham. Tale citato Manor venne diviso subito dopo essere andato nelle mani del Re nel 1293 (da qui la sua scomparsa come Manor), con la nascita del Manor di Vauxhall (che comprendeva terreni in Streatham e Mitcham) e del Manor di Stockwell. Tuttavia, a dispetto del fatto che Stockwell avesse acquisito lo status di Manor alla fine del XIII secolo, come abbiamo appena visto, ed al fatto che un documento del 1294 ed un'inchiesta del 1326 citino Corti tenute a Stockwell, le Corti del Manor di Vauxall imposero la loro giurisdizione su Stockwell per diversi secoli. Infatti, non solo 1326, una rendita era dovuta dallo Stockwell Manor a favore di "View of Frank Pledge" (sistema obbligatorio di condivisione della responsabilità legale normalmente comprendente dieci nuclei familiari) di Vauxhall, ma in aggiunta, era ancora dovuta nel 1528–1529. Non è possibile stabilire se i "Lords" di Stockwell riconoscessero la giurisdizione della Corte di Vauxhall, dato che l'unico documento relativo al Manor di una Corte indipendente tenuta per "Stockwellis" è relativo ad una "Court Baron" e "View of Frank Pledge" tenuta nel 1626 da Sir George Chute, poi Lord del Manor. In esso, sono rilevate l'elezione di un "Head-Borough", "Ale-Conner" e "Constable", sebbene, prima di tale data i "Tithing men" e dopo tale data, "Head-Boroughs" e "Constables" erano eleti per "Stockwell liberty" alle "Views of Frank Pledge" tenute a Vauxhall. Tale prova, seppure frammentaria, conferma che Stockwell e Vauxhall erano originariamente legati abbastanza strettamente affinché la loro associazione continuasse, sia pure debolmente, sino al XIX secolo. In aggiunta, sostiene l'ipotesi che formavano assieme l'antico Manor di South Lambeth. Inoltre, nel 1722, il Diacono ed il Capitolo di Canterbury richiesti da questa Corte di mettere nuove scorte sia a Stockwell che a Vauxhall. Persino nel 1814, quando occorreva un nuovo stagno a Stockwell, fu il citato "View of Frank Pledge" di Vauxhall che ne ordinò la erezione, sebbene in tale occasione, la responsabilità delle sua erezione venne posta sulla "Lady" dello Stockwell Manor. Ad ogni modo, tornando indietro ed ordinando gli eventi storici, alla fine del XV secolo, Stockwell Manor, insieme a Levehurst, Bodley, Upgrove e Scarlettes (le ultime tre corrispondenti alle attuali Tulse Hill e Brockwell Park) e parte dei Manors di Vauxhall e Lambeth, erano tenuti da Sir John Leigh (Legh). Poco prima della sua morte, nel 1523, fece costruire una Cappella nella Parish Church (in cui lui e sua moglie vennero seppelliti) ed una seconda Cappella a Stockwell. Nel suo testamento, lasciò istruzioni affinché la Cappella di Stockwell fosse riparata tramite i profitti e le entrate dei Manors di Stockwell e Levehurst e lasciò in eredità 66s. 8d. annui per il Cappellano e 53s. 4d. per gli ornamenti; due paramenti dovevano essere ricavati dalla sua toga di velluto di pelo, con le croci dalla sua giacca di velluto cremisi (rosso vivo). L'erede di Sir John Leigh fu il suo omonimo nipote John Leigh, il quale, nel 1543, scambiò i Manors di Stockwell e Levehurst col Re per altre proprietà. Stockwell venne tenuta dalla Corona sino al 1555, quando venne concesso ad Anthony Browne, Primo Visconte Montagu "for the better support of the estate and rank of a viscount",  per i servizi resi alla Regina Maria durante la rivolta del Duca di Northumberland e Sir Thomas Wyatt; la rendita da pagare ammontava a £8 12s. 11d. Ad Anthony Browne successe suo nipote, il Secondo Visconte Montagu, che vendette il Manor nel 1598 a George Chute di Brede (Sussex). Dalla vendita vennero esclusi 30 acri chiamati "Great" o "Little Crowlands", 7 acri chiamati "Paradise", la Cappella di Stockwell, una fucina e terre occupate da "Jukes", nonché il bosco di Stockwell. Alcuni di tali ultimi beni citati corrispondono a certe terre che furono fittate per lungo periodo dal Secondo Visconte Montagu prima di vendere il Manor. Nel 1580, egli fittò la Manor House, con parte di "Crowlands" ed altro, al Londinese Henry Store, commerciante di legna, per 1.000 anni e, nel 1586, concesse in fitto circa 44 acres per 2.000 anni ai Londinesi John Pynder (Pindar) e John Thrayle, vinificatori. Anche John e/o Thomas Norton ebbero il fitto di una parte del Manor. La maggior parte di tali diritti di fitto vennero acquistati da Francis Gofton, che dopo averli ipotecati, li vendette nel 1640, in tre lotti a Richard Rundell di Stockwell, Guardia reale, Edmond Dent, di South Lambeth, e Samuel Lewes, sarto londinese. Prima di morire, George Chute destinò il Manor a Sir George Chute, uno dei suoi più giovani figli, il quale divenne Cavaliere nel 1608 e morì nel 1649. Nel suo testamento, espresse la volontà di essere sepolto nella navata centrale di St. Mary's di Lambeth, dove i suoi avi, Lords dello Stockwell Manor, avevano il dirito di essere sepolti, presumibilmente nella Cappella Leigh Chapel. Il figlio di Sir George, anch'egli George Chute, di Stockwell e Streatham, ereditò il Manor, ma, nel 1683, vendette 76 acri a John Howland di Streatham. La sorella di questi, Elizabeth, moglie di Wriothesley, Duca di Bedford, ereditò la tenuta del padre ed alla sua morte (di lei) questa passò nelle mani dei discendenti di suo marito. Il resto del Manor continuò ad essere tenuto dalla Famiglia Chute sino al 1699, quando gli amministratori della Famiglia lo vendettero a Sir John Thornycroft, il quale, alla sua morte, lo lasciò in amministrazione a sua figlia Elizabeth, moglie del Generale Roger Peter Handasyd e solo uno shilling a suo figlio John "undutiful obstinate and rebellious". Tuttavia, quando John Thornycroft Junior fece il suo testamento, nel 1739, lasciò la tenuta del padre ad Henry Forster di Southwark, distillatore, e cinque anni dopo, sua sorella Elizabeth dovette pagare 630 sterline per riottenere la proprietà. A quel tempo, suo fratello veniva descritto prigioniero della "King's Bench Prison". Nel 1773, il Manor di Stockwell apparteneva a Henshaw Thornycroft. Nel 1781, Edward Thornycroft, allora proprietario del Manor, vendette circa 30 acri a Benjamin Robertson di Stockwell, sul lato occidentale di Stockwell Road. La tenuta è citata in un estratto di un documento, mentre un atto del 1778 fa comprendere che il citato Benjamin Robertson aveva già acquistato un'altra parte della Manor prima del 1781. Questo potrebbe corrispondere a Stockwell Park Crescent e parte di Stockwell Park Road, che John Bedwell, nipote ed erede di Robertson, vendette nel 1806. La restante maggior parte del Manor nelle mani della Famiglia Thornycroft fu venduta in un'asta di 14 lotti nel 1802; comprendeva tutti i terreni a sud di Ferndale Road ed alcuni limitrofi sul lato settentrionale. Probabilmente, gli ultimi pezzi del Manor ad essere ceduti furono Stockwell Green e Stockwell Common, che vennero venduti all'incirca nello stesso periodo dell'asta, a William Lambert, che così divenne Lord del Manor

3. Il villaggio di Stockwell: Stochwell Green e Stockwell Chapel

Nel 1809, Priscilla Wakefield, nel suo "Perambulations of London", scrive che Stockwell era ancora un piccolo villaggio rurale. Il sito conservò il suo carattere di ritiro rustico ancora per dei decenni. Infatti, nel "Chimney Corner Companion" è riportato il racconto divertente di un abitante dell'East End di Londra, il quale, munito di fucile, il 1 settembre 1825, insieme ad un amico, aveva fatto colazione presso "The Swan" di Stockwell. Questi, si diressero verso i distretti del Kent, via Brixton verso Blackheath, "senza incontrare nulla al di là di zigoli gialli e passeri". In passato, Stockweel vantava il suo "Green". Tuttavia, col passare del tempo, era diventato un ricordo del passato, dato che gli edifici avevano rapidamente preso il posto di quel poco che era rimasto di quelle che una volta erano i suoi vicoli ombrosi e siepi. Corrispondeva allo spazio triangolare sul lato occidentale della strada maestra, quasi di fronte a The Swan. Sul lato occidentale di Stockwell Green, scrive Allen, in "History of Surrey", "c'è una vecchia casa, ora (ndr 1829) occupata da un macellaio, in cui il Signor Nichols dice che Thomas, Lord Cromwell, visse. Manca tuttavia la prova", egli aggiunge, " che tale persona abbia risieduto qui o nella limitrofa Manor House.". All'estremo orientale di London Road o di ciò che prima era chiamata Bedford Private Road e vicino allo spazio triangolare un tempo chiamato "The Green", si trovava St. Andrew's Church. Tale edificio, noto origianariamente come Stockwell Chapel, nel 1829 veniva descritto come ""un edificio di mattoni, con una torretta ed una campana". La Cappella venne costruita verso il 1767, su un pezzo di terra donato dal Duca di Bedford. Nel 1810 e poi nel 1868, venne ampliata e grandemente modificata, con la spesa di 3.400 sterline e consacrata in quell'anno nel giorno di San Barnabas, sotto il titolo di "St. Andrew". Subito dopo, venne assegnato alla nuova Chiesa, un distretto consolidato tratto dalle nuove Parishes di St. Mark (Kennington) e St. Matthew (Brixton). La maggior parte delle terre comuni del Manor di Vauxall si trovavano a Mitcham e Streatham, solo tre acri e mezzo ricadevano in South Lambeth. Nel 1806, il Dicono ed il Capitolo richiesero a John Middleton di censire i terreni incolti del Manor. Nella relazione si afferma che la recinzione sarebbe stata avversata da "persone di Londra, che vivono in case signorili che fronteggiano le terre comuni"; e per evitare le conseguenti reazioni e la spesa per ottenere una legge del Parlamento, Egli suggerì che il Diacono ed il Capitolo concedessero piccoli pezzi di tali terre incolte a tali persone affinché le circoscrivessero e coltivassero. Era solo necessario il consenso dell' "Homage". John Middleton, inoltre, sottolineò che i tre ettari e mezzo di South Lambeth Common, delimitati da Lansdowne Way, Clapham Road e South Lambeth Road, erano stati rinchiusi con pali e ringhiere da parte di persone che vivevano nei paraggi, che semplicemente possedevano bestiame sui terreni, sebbene, essendo tutti abitanti dello Stockwell Manor, non avevano il diritto di farlo. John Middleton suggeriva la rimozione dei pali e delle ringhiere per impedire agli "occupanti abusivi" di acquisire diritti sulla terra. I suoi suggerimenti vennero seguiti, e nel 1817, Edward Shewell di Stockwell venne ammesso in qualità di affittuario ai tre ettari e mezzo, a condizione che la terra fosse coltivata e non edificata, tranne la costruzione di una casa di giardiniere. Nel 1838, John Notley di Clapham Road, costruttore, venne ammesso come affittuario, e cinque anni più tardi, ottenne l'eliminazione della restrizione edilizia, cosicché coprì il terreno con case. Il piccolo triangolo al cui vertice si vede nelle mappe del tempo un orologio-torre era l'unica parte del Common rimasta inedificata. Osservando tale mappa, si vede dall'altro lato del triangolo una piccola strada detta Stockwell Terrace (per la presenza di 8 case a schiera = terraced houses), in precedenza denominata Stockwell Crescent. Tali case vennero costruite sul Common subito dopo il 1843 da John Notley. Presentavano ammezzati, tre piani ed attico, erano fatte di mattoni gialli con con piani terra stuccati, che circodavano le finestre del primo piano. Gli stucchi si propagavano tranne che sulle case terminali (numeri 1 e 8). Nel 1852, con esagerazione poetica, Thomas Miller scrive che il "little fairy green" prima di "The Swan"a Stockwell, "is now no more". Edward Walford, nel libro indicato all'inizio, quindi nel 1878, scrive "Stockwell si trova sulla destra mentre viaggiamo lungo Clapham Road sulla via di ritorno verso la Metropoli".

3. Stockwell gost (Il fantasma di Stockwell)

Nel 1778, il sito venne messo in subbuglio dall'apparizione di quello che venne chiamato "Stockwell Ghost", la cui notorietà spaventò questo villaggio allora isolato ed i suoi dintorni. La storia ci viene raccontata da Charles Mackay, nelle sue "Extraordinary Popular Delusions": "La Signora Golding, un'anziana persona, che viveva sola con una domestica, Anne Robinson, fu intensamente sorpresa, la sera del 12, nell'osservare una straordinaria agitazione tra le sue stoviglie. Tazze e piattini sbattevano giù per il camino; pentole e padelle vorticavano verso il basso o attraverso le finestre; e prosciutti, formaggi e pezzi di pane si disponevano sul pavimento come se il diavolo ne avesse preso possesso. Questa, almeno, fu la conclusione a cui pervenne la Signora Golding; la quale, essendo molto preoccupata, invitò alcuni dei suoi vicini di casa a stare con lei e proteggerla dal Diavolo. La loro presenza, però, non mise fine alla cosa, e, in breve tempo, ogni stanza della casa divenne cosparsa di frammenti. Infine, le sedie ed i tavoli risultarono uniti nel tumulto; e le cose sembravano così gravi ed inspiegabili che i vicini, temendo che la casa stessa sarebbe stata avvinta da un sommovimento, lasciarono la povera signora Golding ad affrontare la situazione da sola. Questa protestò solennemente verso il fantasma e lo esortò ad andarsene, ma poiché la distruzione proseguiva intensa come prima, la signora Golding, finalmente, decise di lasciare la casa. Si rifugiò in una casa dei paraggi, con la sua camieriera Anne Robinson. Tuttavia, i bicchieri e le stoviglie, immediatamente, finirono per essere oggetto della stessa persecuzione, per cui, il proprietario dovete chiederle di andarsene. La Signora, così, fu costretta a tornare nella sua casa, subendo il problema per alcuni altri giorni, quando iniziò a sospettare che Anne Robinson fosse la causa di tutto il male, per cui, la licenziò. Immediatamente, tutti gli eventi straordinari cessarono e non si ripresentarono più, circostanza, che, comunque, non è di per sé sufficiente ad individuare la reale causa. Molto tempo dopo, però, Anne Robinson confessò l'intero affare al Reverendo Brayfield. Questi confidò la storia al Signor Hone, il quale pubblicò la spiegazione del mistero. Sembra che Anna fosse ansiosa di avere una casa vuota per portare avanti un intrigo con il suo amante, e ricorse a questo trucco per raggiungre il suo scopo. Mise la porcellana sugli scaffali in modo tale che podesse cadere al minimo movimento; e lei attaccò anche dei crini ad altri articoli, in modo che potesse scuoterli da una stanza adiacente senza essere vista da alcuno. Lei era estremamente abile in questo genere di lavoro che si sarebbe rivelata un formidabile rivale per molti giocolieri professionisti. Una spiegazione completa di tutta la vicenda può essere trovata in "Hone's Every-day Book". Gli scherzi del fantasma sono anche descritti anche così dettagliatamente da Sir Walter Scott, nel suo libro "Demonology and Witchcraft" (Demonologia e Stregoneria) che non vi è alcuna necessità di ripeterli qui più minutamente.".

Lambeth - Visita guidata

L'incrocio tra Clapham Road e Lambeth Road

L'incrocio tra Clapham Road e South Lambeth Road

Edifici di vario tipo

Edifici di vario tipo

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