www.italianialondra.it

Londra vissuta dagli Italiani ...

Brixton

Sintesi

Brixton è una stazione della metropolitana (Victoria Line) ed una stazione ferroviaria (Southeastern). Dagli anni '40 del XX secolo, quest'area accolse migliaia di Afro-Caraibici che raggiungevano Southampton su navi che avevano attraversato l'Oceano Atlantico, per essere poi inviati a Londra, dove giungevano alla stazione di Waterloo. Si dice che ciò rese Brixton "energetica" e "multiculturale"; tuttavia, quando veniamo qui, di energia ne vediamo poca, mentre relativamente al multiculturalismo, certamente, ma stando alle statistiche nazionali, osservando gli "Ethnic Group", in tale area, i "White", sono divenuti meno del 50%, in giro, prevalgono, come detto, gli Afro-Caraibici. Non a caso, perciò, si fa riferimento a Brixton come "The beacon (= faro) of south London's black community". In passato, il territorio afferente a Brixton era chiamato "Brixton Hundred" o "Hundred of Brixton". Col termine "Hundred" si indicava una antica divisione amministrativa. Al principio dell'XI secolo, Brixton era la più nord-orientale delle quattordici "Hundreds" che formavano la Contea del Surrey. Si trattava di un'ara molto più vasta dell'attuale Brixton, come leggerete nella "Storia".

Distanza dal centro: 3,7 miglia.

Attrattiva: Vi è chi la trova interessante, a noi non piace per niente!

Descrizione dell'area attorno alla stazione

Uscendo dalla stazione della metropolitana, siete su Brixton Road. Andate verso sinistra, cioè verso sud e raggiungete l'incrocio con Electric Avenue, dove si tiene Electric Avenue Market, dove davvero entrate in contatto con la comunità Afro-Caraibica. Terminata la visita, tornate sulla strada principale, proseguendo. Girate a sinistra all'incrocio con Coldharbour Lane, sino a raggiungere Brixton Village Market. Tornate indietro e raggiungete la fine di Brixton Road, che confluisce in Brixton Hill, in prossimità della Brixton Library. Vi trovate di fronte ad uno spazio verde triangolare, St. Mattew's Garden, al cui inizio, trovate Lambeth Town Hall. Se seguite la lunga Brixton Hill, questa è fiancheggiata, sia pure in maniera discontinua, dallo spazio verde Rush Common. Una volta tornati alla stazione, se seguite la strada in direzione nord, cioè andando sulla destra, trovate subito un ponte seguito di seguito da un altro ponte. Unica cosa da segnalare, dopo aver camminato un poco, sulla destra trovate lo spazio verde Max Roach Park.

Toponimo

Il nome si ritrova, inizialmente, in una Concessione di epoca Anglo-Sassone, come "Brixiges stan" (1062). Successivamente, si trova "Brixistane" (1067, 1279), "Brixiestan" e "Brixistan" (1086), "Brixiestan" (1160, 1184, 1194), "Bricsiston" (1169), "Brixistan" (1172), "Bricsieston" (1175), "Brixistan" (1202), "Brixistane" (1225), "Brixiston" (1241), "Brigsistan" (1255, 1263), "Bryxiston" (1293), "Brixton" (1316), "Bryxston" (circa 1530), "Brixon" (1650). Si tratta di un termine composto, la cui prima parte indicherebbe un nome personale dell'Old English, "Beorhtsige", mentre la seconda indica una pietra ("Stone" in Inglese moderno), per cui, il significato dovrebbe essere "Pietra di un uomo chiamato Beorhtsige", probabilmente per indicare un cippo, cioè, una pietra di confine. Tuttavia, poiché, come avete letto all'inizio, qui vi fu una delle antiche "Hundreds" del Surrey, la citata pietra potrebbe corrispondere a quella che indicava il luogo di incontro della "Hundred Court". Graham Gower, in " Brixges Stane, the Meeting Place of the Brixton Hundred in Surrey" (1996), individua tale sito al confine tra i Manors e Parishes di Lambeth, Clapham e Streatham Leigham, specificando anche "Brixi's Stone possibly a Roman milestone, stood near the top of Brixton Hill and today's A24, at the boundary of the three manors and on poor soil unattractive to arable or settlement.". (testo riportato da C. P. Lewis, in "Anglo-Norman Studies - XXXII Proceedings of the Battle Conference 2009", alla pagina 221. Una litografia che mostra "Brixton Hundred" venne realizzata verso il 1760 da Eman Bowen.

Storia

1. Eventi storici di rilievo

Abbiamo scritto all'inizio che il territorio afferente alla "Hundred" di Brixton era molto vasto, più esteso dell'attuale area di Brixton. Informazioni relative alla sua storia sono riportate sotto la voce "The hundred of Brixton: Introduction and map", in "A History of the County of Surrey: Volume 4" (1912), alle pagine 1-2, che traduciamo e sintetizziamo liberamente. I confini della citata "Hundred", probabilmente, non cambiarono a lungo sin dal 1086, quando comprendevano i seguenti luoghi: Battersea, Bermondsey, Camberwell, Hatcham, Lambeth, Walworth, Streatham, Barnes, Merton, Mortlake, Tooting e Wandsworth. Rotherhithe era allora inclusa in Bermondsey, Wimbledon e Putney in Mortlake. Southwark non era compresa sotto la "Hundred" di Brixton  (sembra essere inserita in quella di Kingston, mentre le case di Southwark sono elencate nella "Hundred" in cui parecchi manors, a cui esse sono attaccate, appartengono). Brixton è sempre stata una "Hundred" reale. Nel 1258, vi è una citazione di una Corte di tre settimane. La "Hundred" era concessa a fini agricoli sotto Eduardo I (che regnò dal 1272 al 1307) per 20 scellini annui. Nel 1566, si affermò la consuetudine di obbligare gli alti funzionari della giurisdizione a mantenere l'incarico a vita, ma ciò sembra aver determinato la fuga di alcuni di loro. Nel 1617, l'affidamento della "Hundred" venne concesso a John Champion e William Weneham, per 21 anni, con tutte le pertinenze, le funzioni di amministratore e di ufficiale giudiziario, i profitti delle Corti di giustizia, le "Hundred courts", il controllo del "frankpledge", un sistema medioevale di condivisione obbligatoria della responsabilità tra tutti gli uomini di più di 12 anni, che erano riuniti in gruppi di approssimativamente 10 famiglie, a cui veniva attribuito un capo, che era responsabile di consegnare chi di quel gruppo fosse stato sospettato di un crimine. In caso negativo, tutto il gruppo poteva essere multato. Erano riservate le multe e le ammende in qualsiasi Corte reale tenuta a serbar traccia del procedimento o davanti ai Giudici d'Assise, i Giudici di pace e il Cancelliere del mercato; il canone annuo di £3 6s. 7d. doveva essere reso per tale "Hundred" e quella di Wallington. Nel 1651, tale "Hundred" venne rilevata come tardo possedimento reale. Risulta che la sua amministrazione sia stata fusa con quella di Wallington. Una Corte di giustizia per entrambe le "hundreds" si teneva a Mitcham in Wallington, nei tempi normali, e la sua giurisdizione si estendeva a tutti i paesi o decime che rendevano una multa comune alla "Hundred". Questi, tuttavia, comprendevano a Brixton, solo Clapham e Hatcham, che pagavano rispettivamente 3s. e 10d. annui. Per cui, si dovrebbe concludere che, verso il 1399, l'obbligo di ricorrere lla "Hundred Court" era decaduto o cessato. A tale data, gli Ufficiali giudiziari e quelli incaricati delle decime erano sollevati dalle Corti, chiaramente annuali, ed i loro successori giuravano; gli ufficiali erano multati per inadempienze, ed il disturbo della quiete pubblica era multato. Le Corti che si tenevano ogni tre settimane erano state chiaramente da tempo interrotte, dato che i Controllori asserivano che non potevano sapere se esse avessero mai avuto luogo, ma che credevano che il Lord della Corte di giustizia le avrebbe potuto tenere, se voleva. Le Corti erano tenute dallo Sceriffo che riceveva i profitti delle "Hundreds", che non derivavano da multe comuni, che ammontavano a £6 6s. 8d. annui. Su "Brixton Hill" (nome usato nella Ordnance Survey Map del 1816, ma in precedenza il sito si chiamava "Bristowe Causeway"), negli anni '20 del XVIII secolo venne eretta una forca per giustiziare i briganti che infestavano questa strada principale tra Londra e Croydon. Giungiamo alla costruzione della prigione di Brixton, in merito alla quale, integriamo le informazioni dalla fonte iniziale con quelle riportate alla voce "Stockwell: Brixton Hill area", in "Survey of London: Volume 26, Lambeth: Southern Area" (1956), pagine 100-105. Nel 1818, si decise di ampliare la prigione di Kingston e di costruire due nuove Case di Correzione, una a Guildford ed un'altra a  Brixton. A tal fine, vennero comprati da Florance Young, al prezzo di 400 sterline per acro, circa cinque acri di terra dello Stockwell Manor, che era stato comprato da Christopher Chryssell Hall nel 1802 (un'ulteriore striscia di terra, sul lato occidentale della prigione, sarebbe stata poi comprata nel 1836 dalla Lambeth Waterworks Company). Il sito prescelto per la costruzione si trovava quasi in cima a Brixton Hill, in uno dei luoghi più aperti e salubri nei sobborghi meridionali di Londra. Come quasi tutte le prigioni realizzate tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX, venne progettata come una grezza mezzaluna, con la casa del Direttore nel centro comune. In particolare, il progetto della prigione del Signor Chawner, "County Surveyor",  presentava qualche similitudine con un'altra prigione eretta da poco a Millbank, avendo come caratteristica centrale una costruzione poligonale da cui il Direttore poteva vedere i carcerati al lavoro. Tuttavia, mentre i sei blocchi principali di celle a Millbank erano distribuiti come petali di fiori attorno all'Ufficio del Direttore, quelli a Brixton erano distribuiti a forma di mezzaluna, offrendo la possibilità di un'ulteriore futura espansione, "qualora la crescente depravazione degli Ordini inferiori soggetti alla Contea dovesse essere soggetto a tale gravoso obbligo". L'intera prigione era circondata da un muro con una portineria sul lato settentrionale, che vennero costruiti nel 1819 e quando vennero terminati, venticinque carcerati furono inviati per lavorare nella costruzione di blocchi principali. L'esperimento non fu di successo, dato che tre carcerati fuggirono nel 1820 ed il Direttore venne licenziato. La prigione venne completata nel 1820 e venne denominata "The Surrey House of Correction", poi divenuta Brixton Prison. Conteneva 149 celle singole e 12 doppie, in ciascuna delle quali, però, erano montati tre letti, per cui, potevano essere ospitati 185 detenuti. La volumetria delle singole era pari a 360 piedi cubici, che risultava estremamente sfavorevole se paragonata con i 911 piedi cubici della Prigione di Pentonville, realizzata negli anni 1840–1842. Le stime del costo della costruzione non sono concordanti, dato che Mayhew, citando dati forniti da "The Clerk of the Peace for Surrey", riporta che il costo della terra, della costruzione e la erezione della ruota girevole fu pari a 51.780 sterline, mentre un rapporto presentato alla "Quarter Sessions" nel 1852, riporta che il costo originario della costruzione e degli arredi fu 32.000 sterline, escludendo il costo della terra e della ruota girevole. E' probabile, perciò, che il primo dato comprenda il costo di lavori successivi. Durante la discussione del progetto della prigione, i "Surrey Justices" richiesero il parere del Signor Orridge, Direttore della Nuova Casa di Correzione di Bury St. Edmunds. Lì era stata installata una ruota girevole (tread-mill o treadwheel) verso il 1818 da Sir William Cubitt e nel 1820, questi venne invitato a progettare una simile macchina per la "Brixton House of Correction". Il suo progetto venne approvato dai citati "Surrey Justices" e nel 1821, venne accettata l'offerta di John Penn relativa all'erezione di una ruota girevole e per la sua manutenzione per cinque anni per 2.910 sterline. A Cubitt vennero offerte 400 sterline per il suo servizio. La ruota girevole venne usata per la prima volta nel 1824 e, da allora, sino a quando cessò di essere usata come Casa di correzione, tale prigione fu nota per i lavori forzati; infatti, oltre l'uso della citata ruota per gli uomini, per le donne era previsto la raccolta della stoppa ed il cucito. Irradiati fuori dall'Ufficio del Direttore, nel centro della prigione si trovavano i cortili di aerazione in cui le ruote girevoli erano attivate dai prigionieri. Tali ruote girevoli erano collegate al mulino, che conteneva i macchinari per macinare il grano. Ciascuna ruota poteva essere adattata alla forza del carcerato. A Brixton, lo spazio scavalcato da ogni uomo in un'ora era di 731 yarde. I vantaggi della ruota come metodo di impiego erano considerevoli; i carcerati non avevano bisogno di formazione, non potevano sottrarsi alla loro quota di lavoro, né perdere o mal utilizzare i materiali e c'era lavoro senza fine che poteva essere iniziato o fermato con preavviso.  Ciò nonostante, la ruota girevole venne immediatamente denunciata da alcuni Scrittori come disumana; Thomas Allen, lo Storico di Lambeth, per esempio, scrisse che per le donne era "only fit to be used in the dungeons of the Spanish Inquisition". Il numero dei detenuti fu spesso significativamente superiore al doppio del previsto (185), addirittura nel 1846, quattro detenuti condividevano una cella singola, per cui, divenne insalubre e, a dispetto della sua invidiabile ubicazione, ebbe a lungo la reputazione di essere molto caotico. Quanto appena riferito è inequivocabilmente affermato da Hepworth Dixon, nel suo lavoro sulle "Prigioni di Londra" pubblicato nel 1850: "Any person who knows aught of the working of a gaol system will at once understand why the BrixtonHouse of Correction is disorderly, why it is dirty, and why it is unhealthy, when we say that, instead of 185 prisoners—its full complement—there are within its walls not less than 431. The daily average for 1848 was not less than 382, more than double the number for which there is any accommodation.". Nei tempi più antichi, l'aspetto esteriore della prigione non sembrava poter evitare la fuga dei prigionieri, dato che il muro di cinta era troppo basso. Ed infatti, scrive il già citato Hepworth Dixon, alla data sovracitata "era noto per dare la possibilità di saltare dalla cima senza farsi male; ed infatti, era talmente basso da stimolare in continuazione la fuga; ed i tentativi sono, perciò, non rari", a volta, aggiunge, "come in un caso recente, con conseguenze disastrose. Un uomo era salito sul muro intenzionato a riacquistare la libertà: era osservato ed inseguito dagli ufficiali e dal Direttore. Una quantità di mattoni (sfusi) sono posti sul muro per aumentare la sua altezza, ed hanno fornito all'uomo di armi difensive, con cui ha tenuto a bada i suoi inseguitori. Non vedendo altri mezzi per catturarlo, uno degli Ufficiali (non il Direttore, come si scrisse nei giornali del tempo) gli sparò, ferendolo seriamente. Di primo acchitto, si pensò e così venne scritto, che il disgraziato fosse stato ucciso ma per fortuna, si è rivelato il contrario.". Terminata la nuova prigione di Wandsworth, i citati "Surrey Justices" decisero di vendere Brixton House of Correction e, nel 1852, la offrirono al Governo. Un Ispettore delle prigioni relazionò molto favorevolmente sulla possibilità di utilizzarla come manicomio criminale, ma non se ne fece nulla, e l'8 settebre 1852, la prigione venne venduta all'asta a Sir William Tite, l'Architetto del South Metropolitan Cemetery di Norwood, per la somma di 8.450 sterline. Questi aveva comprato la prigione a fini speculativi, intendendo demolirla e vendere i materiali di risulta. Perciò, era già mentalmente preparato a venderla anche come si trovava al Governo, a patto che avesse conseguito un profitto ragionevole. Per cui, subito dopo l'acquisto, iniziò a negoziare e a novembre, concesse un'opzione di acquisto al Governo per 12.930 sterline. Ma a dicembre, vi fu un cambio di governo, il che, non solo, vanificò l'offerta di William Tite, ma in aggiunta, nel gennaio 1853, il Colonnello Jebb, "Surveyor General of Prisons", si espresse contro l'acquisto della prigione. Nel frattempo, William Tite si era ormai spazientito; pertanto, indisse un'asta da tenersi il 28 febbraio 1853. Lord Palmerston, però, era per introdurre un progetto di legge per l'abolizione parziale del trasporto, che avrebbe richiesto una notevole espansione dell'alloggio in prigione. Il 16 febbraio, il Colonnello Jebb sostenne che la prigione di Brixton poteva rivelarsi molto utile a questo scopo, e nove giorni dopo, venne firmato un accordo provvisorio per l'acquisto del carcere per 13.000 sterline. L'accordo formale porta la data del 14 maggio 1853 e portò a William Tite un profitto di 4.550 sterline. La prigione venne intesa come carcere femminile. Venne costruito un nuovo blocco di celle a ciascun estremo della mezzaluna ed altre aggiunte vennero effettuate nel 1853, comprese una cappela, una lavanderia, bagni, infermeria, cucine e case per gli Ufficiali. Tali modifiche fornirono alloggio per 700 donne. I primi carcerati entraron il 24 novembre 1853. Nuovi vennero confinati nella parte vecchia della prigione "for probationary discipline". Al principio del XIX secolo, la struttura veniva usata per la reclusione di prigionieri non ancora condannati e debitori. Come si ritrae da quanto riportato, la prigione fu, dal punto di vista gestionale, una delle peggiori del Regno Unito, ed il risultato fu che divenne un perfetto scandalo. L'accesso al suo interno fu molto raro, se mai, permesso al mondo esterno e risulta dai documenti che sia stata rifiutata l'ammissione ai membri del Parlamento, persino al Duca di Wellington. Una idea delle sue caratteristiche, tuttavia venne fornita al pubblico da un opuscolo intitolato "A Month at Brixton Treadmill", publicato alcuni anni prima. Nel 1870-1872, l'Imperial Gazetter of England and Wales di John Marius Wilson descrive Brixton come segue: "a metropolitan suburb, five chapelries, a subdistrict, and a hundred, in Surrey. The suburb is in Lambeth parish, 2 miles SSW of St. Paul's, London; extends about 2 miles southward from the vicinity of Kennington: is partly well edificed in contiguity with other suburbs; has a r. station with telegraph on the London, Chatham, and Dover railway, and a station on the line from Ludgate-Hill; has also post offices of B.,‡ B.-Rise,‡ B.-Hill, B.-Road, North B., and Tulse-Hill, under London S.; and contains Drouet's establishment for pauper children, Bailey's asylum for aged females, and the county house of correction. ... The chapelries are B.St. Matthew, constituted in 1824, and subsequently curtailed; B.-St. John, constituted in 1853; B.-Christchurch, in 1856; Tulse-Hill, in 1856; and B.-St. Jude, in 1868. Pop. of B.-St. M., 10,305; of B. St. John, 4,967; of B.-C., 3,776. The livings of St. M., St. John, andare vicarages, and that of St. Jude a p. curacy, in the diocese of London. Value of St. M., £766;* of St. John, £250;* of C., £700;* of St. Jude, not reported. Patron of St. M., the Archbishop; of St. John, W. H. Stone, Esq.; of C., the Rev. J. M 'C. Hussey; of St. Jude, Trustees. Tulse-Hill is separately noticed. St. Matthew's church is a Doric structure, with portico, tower, and spire; and cost £15,192. St. Jude's church is a cruciform edifice, in mixed pointed styles, peculiar and showy; has two porticos and a tower, and was built in 1868. There are chapels for Independents, Lady Huutingdon's Connexion, and Methodists. The subdistrict is in Lambeth district, and conterminate with the chapelry of Brixton-St. Matthew as it was originally constituted. Acres, 1,445. Pop., 20,067. Houses, 3,223. The hundred is cut into two divisions, Eastern and Western. The E. division comprises Lambeth parish, seven other parishes, and part of two others. Acres, 22,186. Pop. in 1851, 314,815. The W. division comprises Wandsworth parish, six other parishes, and part of another. Acres, 7,699. Pop. in 1851, 9,552. Pop. of the entire hundred in 1861, 409,504. Houses, 62,763.". Il "Local Government Act" del 1888 circoscrisse "Brixton Hundred" annettendo alla Contea di Londra tutte le sue Parishes, tranne Barnes, Merton, Mortlake e Wimbledon.  Nel 1965, Brixton venne inclusa nel London Borough of Lambeth.

2. Electric Avenue Market

Ne abbiamo trattato nell'ambito di una specifica pagina web, nell'ambito dei Mercati di Londra.

Lambeth - Visita guidata

All'uscita della stazione della metropolitana

All'uscita della stazione della metropolitana

Electric Avenue Market

Electric Avenue Market

L'ingresso di Brixton Village Market

L'ingresso di Brixton Village Market

Brixton Road in prossimità della sua confluenza in Brixton Hill

Brixton Road in prossimità della sua confluenza in Brixton Hill

© Copyright | Mappa | Legale | info@italianialondra.it