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Londra vissuta dagli Italiani ...

Waterloo

Sintesi

Waterloo è una stazione della metropolitana (Bakerloo Line, Northern Line, Jubilee Line, Waterloo & City Line) ed un'importantissima stazione ferroviaria. E' più o meno equidistante tra due famosi ponti londinesi, Waterloo Bridge (nord-est) e Westminster Bridge (a sud-est).

Distanza dal centro: 1 miglio.

Attrattiva: notevole.

Descrizione dell'area attorno alla stazione

Uscendo dalla stazione della metropolitana, dirigetevi verso il Tamigi, cioè, verso ovest, in modo da raggiungere lo spazio verde Jubilee Gardens, dominato dal London Eye. Potete passeggiare vedendo il Fiume lungo The Queen's Walk. Se andate verso nord, avete a "portata di piede" alcune attrazioni londinesi, Southbank Centre e National Theatre. Se andatre verso sud, potete vedere il bel County Hall. Se successivamente, doveste raggiungere la stazione ferroviaria e doveste sentirvi stanchi, potete raggiungere i vicini spazi verdi Waterloo Millennium Green e Ufford Street Recreation Ground, sapendo, però, che, soprattutto il secondo, è piccolo e scarsamente interessante.

Toponimo

Il nome fa riferimento alla celebre Battaglia svoltasi il 18 giugno 1815, nel Belgio, per l'esattezza nel territorio del villaggio di Mont-Saint-Jean, a pochi chilometri a sud di Waterloo. Napoleone Bonaparte era fuggito nel marzo del citato anno dall'esilio dell'Isola d'Elba. Attaccò furiosamente a più riprese l'esercito Britannico guidato del Duca di Wellington. Ma proprio quando sembrava che la vittoria gli arridesse, giunsero i Prussiani del Feldmaresciallo Gebhard Leberecht Von Blücher. Napoleone venne sconfitto ed inviato nel suo esilio definitivo nell'Isola di Sant'Elena.

Storia

Informazioni sulla storia dell'area si trovano alla voce "Waterloo Bridge", in "Survey of London: Volume 23, Lambeth: South Bank and Vauxhall" (1951), pagine 23-24, nonché alla voce "Waterloo Road", pagine 25-31, che traduciamo e sintetizziamo liberamente.

1. Eventi storici di rilievo

La stazione ferroviaria di Waterloo venne aperta nel 1848. Da tale momento, l'area attorno alla stazione e Lower Marsh divenne conosciuta come "Waterloo". Nel 1870-1872, l' Imperial Gazetteer of England and Wales di John Marius Wilson descriveva Waterloo come segue: "WATERLOO ROAD (First and Second), two sub-districts in Lambeth district, Surrey; on the river Thames, 1 miles SW by W of St. Paul's, London. The First comprises the part of the original chapelry of W.-St. John lying eastward of W.-road; and the Second, the part between W.-road and Westminster-Bridge-road. Acres of the First, 91; of which 23 are water. Pop. in 1851, 14,088; in 1861, 15,269. Houses, 1,736. Acres of the Second, 142; of which 43 are water. Pop. in 1851, 18,348; in 1861, 18,640. ... Houses, 2,179. W.-road proper is a line of street-thoroughfare from the Thames, at right angles with it, south-south-eastward to the Borough-road. W.-bridge spans the Thames on a line with W.-road; was built in 1811-7, at a cost of more than £1,000,000; has a level road way 1,326 feet long, with elegant granite balustrades; comprises 9 elliptical arches each 120 feet in span; and is approached, on the Surrey side, by an artificial inclined plane upon 40 arches,-on the Middlesex side, by an artificial road on 16 arches. W. station, or the terminus of the South-western railway, is on the W side of W.-road, near the bridge; and has been noticed in our article on London. W. and Whitehall railway is a railway on the pneumatic principle, ¾ mile long, from W. station to Charing-Cross; and was authorized in 1865.".

2. Il primo "Waterloo Bridge"

Sino al principio del XIX secolo, tra i ponti di Westminster (ad ovest) e London Bridge (ad est), c'era soltanto un altro ponte, quello di Blackfriars. La costruzione di Westminster Bridge innescò lo sviluppo edilizio di Lambeth e nel 1809, le prospettive erano sufficientemente rosee da incoraggiare una società commerciale ad ottenere un Atto del Parlamento per un ponte a pagamento, da chiamarsi "Strand Bridge", che collegasse Westminster con Lambeth. Il sito dove realizarlo fu il punto dove il Tamigi piega bruscamente verso est, prevedendosi una strada di accesso sul lato sud dall'Obelisco all'intersezione tra Westminster Bridge Road e Blackfriars Road. L'Ingegnere John Rennie venne della progettazione e la prima pietra del ponte venne posta l'11 ottobre 1811. A dispetto del fatto che l'Atto sovracitato fosse gà eccezionalmente lungo e dettagliato, vennero ottenuti altri due Atti nel 1813 e 1816, prima che il ponte venisse terminato. Il secondo di questi Atti stabilì che il nome del ponte dovesse essere cambiato in "Waterloo Bridge", come "ricordo duraturo della brillante e decisiva vittoria conseguita dalle Forze di Sua Maestà, unitamente ad i suoi Alleati, il 18 giugno 1815.". Il ponte venne inaugurato dal Principe Reggente nel 1817, il secondo anniversario della Battaglia di Waterloo. Il costo della struttura fu 618.000 sterline, mentre il costo totale del ponte e degli approcci fu 937.391 11s 6d. . Come speculazione commerciale, l'iniziativa fu ben lungi dall'essere un successo, dal momento che, al fine di evitare il pagamento del pedaggio, molte persone, che altrimenti avrebbero usato il ponte, facevano una deviazione per attraversare il Tamigi da Blackfriars Bridge o Westminster Bridge, che, invece, erano transitabili gratuitamente. Nel 1887, col "Metropolitan Toll Bridges Act", Waterloo Bridge venne comprato dal Metropolitan Board of Works per la somma di 474.200 sterline, di modo che, il suo attraversamento divenne gratuito. Il ponte era di granito grigio della Cornovaglia, con nove archi ellittici con una campata di 120 piedi; la lunghezza totale tra i pilastri era 1.240 piedi. La larghezza tra i parapetti era 42 piedi. Gli approcci, costruiti su archi di mattoni, si estendevano, sulla riva nord, quasi al livello dello Strand, sulla riva sud, erano inclinati fino al livello di York Road. La continuità delle balaustre e degli archi su ogni lato del ponte era interrotta da feritoie rettangolari, le quali avevano solidi parapetti ed insistevano su colonne doriche accoppiate sopra rostri. Lo stile semplice ed austero del ponte si armonizzava con quello della Somerset House (dall'altro lato del ponte) e formava un primo piano per la veduta dalla cupola di St. Paul's. Lo scultore italiano Canova lo descrisse come "il più bel ponte d'Europa". Nel 1882-1884, vennero effettuati dei lavori per proteggere le fondamenta che iniziavano ad essere erose dall'azione del Tamigi. Nel 1923, problemi nel molo sul lato di Lambeth relativi all'arco centrale e avvallamenti nel parapetto e carreggiata palesavano che la struttura era in condizioni pericolose. I rimedi adottati furono infruttuosi, tanto che il ponte venne chiuso al traffico l'11 maggio 1924. Venne costruito un ponte temporaneo ed i successivi dieci anni videro la disputa in merito al destino del vecchio ponte. Tre erano le alternative serie: 1. rafforzare e riparare il ponte e realizzare un moderno ponte a Charing Cross; 2. ricostruire il vecchio ponte seguendo il vecchio stile ma più solido in modo da poter sopportare un maggior volume di traffico; 3. rimpiazzare il vecchio ponte con uno nuovo. Nel 1934, finalmente, il London County Council decise di procedere alla costruzione di un moderno ponte, ma soltanto nel 1936 il Parlamento autorizzò il Council a raccogliere i fondi necessari.

3. Il secondo "Waterloo Bridge"

Il nuovo ponte venne parzialmente aperto al traffico nel 1942, ma l'apertura formale si ebbe nel 1945. Il costo fu approssimativamente di 1 milione di sterline. La demolizione del vecchio ponte e la progettazione del nuovo furono date agli Ingegneri Rendel, Palmer e Tritton, unitamente all'Ingegnere-capo del Council, Sir Peirson Frank. Sir Giles Gilbert Scott funse da "collaborating Architect". Il nuovo ponte di Waterloo fu progettato secondo semplici linee e senza ornamenti. Venne realizzato in cemento armato con rivestimenti di pietra di Portland e granito grigio della Cornovaglia, che venne ricavato dalla muratura del vecchio ponte. Con cinque campate superficiali, ciascuna di circa 250 piedi, presentava un ponte a travi sostenuto da due file di archi. Ogni linea di archi, in effetti, era un fascio continuo a profondità variabile. Sopra le bande cornicione zigrinate del cornicione, su ciascuna delle superfici esterne piane a livello stradale si presentavano semplici ringhiere ed illuminazione tipica. Il ponte ha una carreggiata di 58 piedi per sei corsie di traffico, con marciapiede di 11 piedi per lato. Del primo ponte di John Rennie, restano le fondamenta che fanno parte del muro terrapieno sul lato settentrionale e vi è un monumento a Rennie costituito da due colonne doriche e balaustre del vecchio ponte al pilastro sud. Ancora residua l'arco ellittico ricoperto di pietre che si estende su Belvedere Road e fa parte dell'approccio merdionale, dato che gli approcci furono riutilizzati quando il nuovo ponte venne costruito. Sia il vecchio che il nuovo ponte vennero progettati con scalinate a ciascuna estremità che dà accesso al fiume.

4. Cuper's Gardens

L'approccio immediato a Waterloo Bridge venne realizzato su di uno spazio che per molti anni aveva formto parte di un famoso parco di divertimenti, noto come Cuper's (o Cupid's) Gardens. Il sito faceva parte originariamente di una zona paludosa "Lambeth Marshe", che costituiva la punta settentrionale dell'antica Parish di Lambeth (Lambeth Marshe venne prosciugata nel XVIII secolo e se ne serba traccia nella toponomastica in Lower Marsh). Nel tardo Medioevo, apparteneva ai Conti di Arundel e nel 1559, venne venduto da Thomas, Duca di Norfolk, con Norfolk House ed altri beni a Lambeth a Richard Garthe e John Dyster, sotto la descrizione di "three acres of medowe" in "the bishopp of Canterburyes marshe". Nel corso dei seguenti trenta anni, cambiò proprietà diverse volte, e nel 1589, Thomas Cure, che possedeva le terre demaniali di Paris Garden Manor, lo vendette a Richard Hanburie, cittadino e orafo di Londra. Il terreno venne poi descritto come tre ettari usati come giardino posseduto da Richard Amore. Nel 1634, Augustine Skinner, che aveva acquisito la proprietà dal suo matrimonio, vendette a Thomas, Conte di Arundel,, proprietario di cospicue proprietà nel Paris Garden Manor, come pure della Arundel House sul lato opposto del Tamigi. Arundel la fittò a Abraham Boydell Cuper, che era stato dipendente nella sua casa, e questi o suo figlio, lo aprì come parco pubblico di divertimenti. Nel 1680, Thomas Bedford comprò il terreno in amministrazione per Sir Leoline Jenkins. Quest'ultimo, che era stato presidente del Jesus College di Oxford, dal 1661 al 1673, morì nel 1685 e lasciò in eredità al College sia questa terra e "Hopes" più ad ovest lungo Narrow Wall Stretto Muro. Nel 1686, Bodwyn Cuper comprò un fitto per i terreni limitrofi, estesi 7 acri, dall'Arcivescovo di Canterbury  ed ampliò i Giardini. Nel 1708, E. Hatton (in "A new view of London") descrisse i "pleasant Gardens and Walks with Bowling greens … whither many of the Westerly part of the Town resort for Diversion in the Summer Season.".  Nel 1738, i Giardini e la Feathers Tavern vennero rilevati da Ephraim Evans, che fece tanto per renderli più attraenti. Tra le altre cose, W. Wroth, in "The London pleasure gardens of the 18th century" (1896), ci informa che egli costruì uno spazio destinato alla musica dove installò un organo di Bridge. Ephraim Evants morì nel 1740, ma i Giardini continuarono a prosperare sotto la gestione della sua vedova. Tra il 1740 ed il 1752, i Giardini vennero pubblicizzati molto sui giornali. Ad esempio, una pubblicità pubblicata il 30 giugno 1741, riportava: "Cuper's Gardens. This is to acquaint all Gentlemen and Ladies, that this present Saturday, the 25th instant, will be performed several curious Pieces of Musick, composed by Mr. Handel, Sig. Hasse, Mr. Arne, Mr. Burgess, etc., in which will be introduced the celebrated Fire-Musick, as originally composed by Mr. Handel … the Fireworks consisting of Fire-Wheels, Fountains, large Sky-Rockets, with an Addition of the Fire-Pump, etc., made by the ingenious Mr. Worman … played off from the Top of the Orchestra by Mr. Worman himself … The Widow Evans hopes, that as her Endeavours are to oblige the Town, they will favour her Gardens with their Company; and particular Care will be taken there shall be better Attendance, and more commodious Reception for the Company.". Negli ultimi anni, i Giardini che avevano sempre attratto i borseggiatori ed altre persone poco raccomandabili, a dispetto dell'ammissione a pagamento di uno scellino, formò oggetto di un divieto dettato da un Atto finalizzato a "meglio prevenire furti e rapine e per disciplinare i luoghi di intrattenimento pubblico". Per pochi anni, la Vedova Evans continuò a gestire il sito come un "tea garden" non autorizzato collegato alla Feathers Tavern, con occasionali concerti serali e fuochi d'artificio aperti solo ai paganti, ma, nel 1760, vi fu la chiusura. Nel 1761, era nelle mani del Jesus College, che vendette il piombo del tetto della "Great House" ed abbattette alcuni degli alberi. La casa vicino all'entrata e altri fabbricati annessi vennero destinate complessi di appartamenti ed il terreno venne fittato temporaneamente ad un certo Signor Pillford. Nel 1762, Mark Beaufoy, descritto come commerciante di aceto, ottenne un fitto ventennale dei locali con il permesso di abbattere la casa e di utilizzare i materiali per erigere delle altre. Egli distillava sia vino che aceto, stando alle fiorite parole di Thomas Pennant (Some account of London, Seconda edizione 1791). Tra i documenti della sua ditta, c'è una lettera di Mark Beaufoy, datata 28 gennaio 1756, "Vinegar Yard, Cuper's Gardens". Altri documenti suggeriscono che egli fosse lì ancora da prima.

Lambeth - Visita guidata

Particolare del portale d'ingresso della stazione ferroviaria

Particolare del portale d'ingresso della stazione ferroviaria

London Eye e London Eye Pier

London Eye e London Eye Pier

County Hall

County Hall

National Theatre di notte

National Theatre di notte

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