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Woodmansterne

Sintesi

Woodmansterne è una stazione ferroviaria che rientra per poco nel London Borough of Croydon, dato che si trova a qualche centinaia di metri dal confine sia colla contea del Surrey (verso sud-ovest), che col London Borough of Sutton (verso nord). Essa serve un insediamento lineare lungo due strade principali, St. Andrew's Road (a nord) e Chipsted Valley Road (a sud), circondato dal verde e prossimo a due altri insediamenti, Chipstead (a sud-ovest) e Coulsdon (ad est).

Distanza dal centro: 15 miglia.

Attrattiva: scarsa. L'area ci appare come una delle tante estreme zone periferiche Londinesi, con verde e casette, ma nulla di particolare.

Descrizione dell'area attorno alla stazione

Arrivati alla stazione, dovete salire le scale per raggiungere la cima del passaggio pedonale che consente di passare da un binario all'altro, e perciò, di raggiungere una delle due strade principali indicate nella sintesi. Trovate un cartello che vi indica le possibili direzioni: Clock House Farm, Woodcote Green e Wallington (su St. Andrews Road), ed i torpedoni (autobus) verso Coulsdon, Purley, Croydon, Woodmansterne, Banstead ed Epsom. Se andate verso sud, entrate in Woodstock Road, una strada in leggera discesa, vedete una zona residenziale con casette tipiche, al cui termine, trovate Chipstead Valley Road, mentre se andate verso nord, seguendo un percorso delimitato, raggiungete St. Andrew's Road. Procedendo verso nord-ovest, a circa 1 miglio, trovate la Chiesa di St. Peter, con nei paraggi due spazi verdi, Woodmansterne Park Recreation Ground e Clockhouse Recreation Ground.

Toponimo

Il nome dell'area ricorre per la prima volta nel 1086 nel Domesday Book (v. parte Storica), dove viene anomalamente indicato come "Odemerestor". Successivamente, si legge "Wudemaresthorne" (1174), "Wudemareschorn" (XII secolo), "Wodemeresthorn" (9 luglio 1272), "Wudmannesthorne" (XIII secolo), "Wodemarsthorn" (10 marzo 1350), "Wodmersthorne", "Wodemansterne" e "Wodemansthorne" (XIV secolo), "Wodemannesterne" e "Woodmerstorne" (XVI secolo) e, poco dopo, "Woodmanstone". Come si vede, nettamente differenziata è la prima versione dalle successive, anche se, in entrambi i casi è arduo individuarne il significato, che resta incerto. Considerando la versione originaria, somma dei nomi dell'Old English "Ode" (Bosco) + "Mere" (Stagno) + "Tor" (Collina), andrebbe tradotto come il villaggio sulla "collina degli stagni del bosco" (effettivamente Woodmansterne era un Villaggio situato su una collina boscosa con diversi stagni), considerando le versioni successive, somma dei nomi dell'Old English "Wudu" (Bosco o legna) + "Mære" (Confine, e, nei nomi dei campi, crinale non arato per prevenire l'erosione del suolo o contrassegnare una divisione su terra comune) + Nome personale + "þorn" (Albero di Biancospino), potrebbe tradursi come "L'albero di Biancospino di Wudumaer" o "Albero di Biancospino ai margini del bosco".

Storia

Informazioni fondamentali sulla Storia dell'area sono forniti da William Dugdale in "Monasticon Anglicanum, or, The history of the ancient abbies, and other monasteries, hospitals, cathedral and collegiate churches in England and Wales. With divers French, Irish, and Scotch monasteries formerly relating to England" (1693); da Edward Wedlake Brayley - John Britton in "A Topographical History of Surrey" (1841), Volume IV (pagine 46-51); si leggono in "A Topographical Dictionary of England" (1848), alla voce "Woodmansterne (St. Peter)", pagine 657-661; in "Alumni Oxonienses 1500-1714" (1891), in "Calendar of the Patent Rolls preserved in the Public Record Office Edward III 1338-1340 Volume IV" (1898), pagina 490; in "The Victoria history of the county of Surrey" Volume 1 (1902); sono fornite da Walter Johnson - William Wright in "Neolithic man in North-East Surrey" (1903); si leggono in "Calendar of Inquisitions Post Mortem: Volume 2, Edward I" (1906), alla voce "Inquisitions Post Mortem, Edward I, File 4'" (pagine 31-43), punto 43; in "A History of the County of London: Volume 1, London Within the Bars, Westminster and Southwark" (1909), alla voce "Austin canons: Priory of Southwark" (pagine 480-484); in "A History of the County of Surrey: Volume 4" (1912), alle voci "The hundred of Wallington: Introduction and map" (pagina 163) e "Parishes: Woodmansterne" (pagine 246-250); sono fornite da J. E. E. S. Sharp - A. E. Stamp in "Calendar of Inquisitions Post Mortem: Volume 4, Edward I" (1913), alle voci "Inquisitions Post Mortem, Edward I, File 111" (pagine 121-130) e "Addenda to Calendar of Inquisitions, Vol. I" (pagine 344-347); in "A Descriptive Catalogue of Ancient Deeds: Volume 6" (1915), pagine 537-553 (voce C. 7902); sono fornite da J. E. E. S. Sharp - E. G. Atkinson - J. J. O'Reilly - G. J. Morris' in "Calendar of Inquisitions Post Mortem: Volume 9, Edward III (London, 1916)", alla voce "Inquisitions Post Mortem, Edward III, Files 105 and 106"; si leggono in "A History of the County of Surrey: Volume 3" (1911), alla voce "Parishes: Chipstead" (pagine 189-196); sono fornite da Maskelyne - H. C. Maxwell Lyte in "Calendar of Inquisitions Post Mortem: Series 2, Volume 2, Henry VII" (1915), alla voce "Inquisitions Post Mortem, Henry VII, Entries 151-200" (pagine 103-132); da M. C. B. Dawes in "Calendar of Inquisitions Post Mortem: Volume 11, Edward III" (1935), alla voce "Inquisitions Post Mortem, Edward III, File 181" (pagine 438-452); da A. E. Stamp - J. B. W. Chapman - Cyril Flower - M. C. B. Dawes - L. C. Hector in "Calendar of Inquisitions Post Mortem: Volume 14, Edward III" (1952), alla voce "Index of Persons and Places: W" (pagine 527-544), voce 209; da M. C. B. Dawes - M. R. Devine - H. E. Jones - M. J. Post in "Calendar of Inquisitions Post Mortem: Volume 16, Richard II (1974), alla voce "Inquisitions Post Mortem, Richard II, File 66" (pagine 390-407); si leggono in "A History of the County of Surrey: Volume 2" (1967), alla voce "Houses of Austin canons: Priory of Southwark" (pagine 107-112); sono fornite da J. L. Kirby in "Calendar of Inquisitions Post Mortem: Volume 18, Henry IV" (1987), alla voce "Inquisitions Post Mortem, Henry IV, Entries 741-803" (pagine 244-268); da A. D. Mills in "A Dictionary of British Place Names" (2011); "Old Woodmasterne - A Brief History of Woodmasterne" (Woodmansterne Residents), che traduciamo e sintetizziamo liberamente. Chi volesse approfondire la tematica, legga: Roger Packham "Coulsdon, Chipstead and Woodmansterne Photographic Memory"; Woodmasterne "A Brief Historical Account" e "Early Banstead" (Banstead History Research Group); D.W. Busfield "A History of the Surrey Village of Woodmansterne" (1987). Per approfondimenti specifici in merito alla Famiglia Lambert: "Journal of the House of Lords Volume 34, 1774-1776" (1767-1830), alle voci "February 1775, 21-28" (pagine 322-333), "March 1775, 1-10" (pagine 333-348), "March 1775, 21-31" (363-383), "April 1775, 11-20" (pagine 399-412).

1. Eventi storici di rilievo

Data la lunghezza della trattazione, al fine di agevolare la lettura, distinguiamo la trattazione in paragrafi:

1.1 Preistoria - Romani- Sassoni

Molti strumenti Neolitici vennero rinvenuti a Woodmansterne e dintorni da Johnson e Wright, tra cui una scure e scaglie di selce, mentre certe depressioni individuate potrebbero corrispondere a cerchi di capanne. Ciò viene ritenuto la prova dell'esistenza di insediamenti nel Neolitico, nell'Età del Ferro e del Bronzo, nonché l'occupazione Romana ed Anglo-Sassone. Prima dell'Invasione Normanna (1066), sembra potersi desumere che già esistesse una Chiesa di legno. 

1.2 Normanni

Durante il Medioevo, i terreni di Woodmansterne furono posseduti principalmente dalla Chiesa, dal Lord del Manor e da diversi proprietari terrieri. Woodmasterne rientrava nella Hundred di Wallington nella Contea del Surrey, unitamente ad Addington, Chaldon, Coulsdon, Croydon, Sanderstead, Beddington, Carshalton, Cheam, Mitcham, Morden and Sutton (i quali ancora sarebbero ancora apparsi come Parishes in questa Hundred nel 1831). Al tempo del Domesday Book (1086), la popolazione totale sommava a 31 nuclei familiari (dato ampio), di cui 1 nel Villaggio, 12 nei cottages, 18 di servi, le unità tassabili 15 (dato molto ampio). Vi era terra per 3 aratri, con 2 gruppi di lavoro del Lord e 3 di uomini liberi, 4 acri di prati, boschi per nutrire 10 maiali, 1 mulino del valore di 1.0 ed 1 Chiesa. Il valore per il Lord era 10 sterline (1066), 5 sterline (circa 1070), 8 sterline (1086). Nel 1066, il Lord era Azur di Slindon, l'Overlord Eduardo Il Confessore, nel 1086, il Lord era Richard de Tonbridge, Lord di Clare e figlio del Conte Gilbert, che era anche "Tenant-en-Chief". La Chiesa sui terreni di Richard de Clare di cui sopra fu concessa al Convento di St. Mary Overy di Southwark da Nigel de Mowbray durante il Regno di Enrico I (1100-1135).

1.3 XIII secolo

Il 9 luglio del Primo anno del Regno di Eduardo I (1272), abbiamo individuato un documento relativo prova di età di John, figlio di Hugh de Vyvon[ia], in cui si legge di Woodmansterne: Richard de Shefton concorda e dichiara di sapere l'età, dato che Egli era con Henry de Aulton, allora domestico di William le Fort, fratello del detto Hugh, a "Wodemeresthorn" ne Surrey, il giovedì in quella settimana di Pentecoste quando arrivò la notizia (supponiamo della sua nascita); e sua madre morì nel seguente giorno della Festa di San Giovanni Battista. In una inquisition post-mortem del 27 giugno del Trentaduesimo Anno del Regno di Eduardo I (1272-1307) relativa a Fulk De Archiaco si legge del Manor di "Wodemeresthorn", di cui si indica l'estensione, tenuto (sembra di capire) in base all'eredità di Mabel, per qualche tempo sua moglie, per il Conte di Gloucester. Aymer (Adomarus) de Archiaco, 25 anni, è figlio ed erede prossimo della detta Mabel.  Maud de Kyme, defunta, ex moglie di William de Fortibus, padre della citata Mabel, ebbe in dote mentre viveva la terza parte dell'intero Manor, e lo teneva per i detti Fulk e Mabel come doaria (cioè, deteneva a vita), il cui regresso appartenendo ai detti eredi di Mabel. Il sovracitato Convento di St. Mary Overy di Southwark, probabilmente, corrispondeva danaro a qualche Ecclesiastico sotto forma di pensione annuale, poiché un Parroco a Woodmansterne è menzionato nel 1298, durante il Regno di Eduardo I (1272-1307) e nel 1340, durante il Regno di Eduardo III (1327-1377) e tra le ricevute del Convento citate nel Valor Ecclesiasticus vi è una pensione di 20s. dal Rettore di Woodmansterne. Inoltre, nel 1292, Woodmansterne aveva stretti legami con i Monaci di Bec in Normandia, pagando una parte annuale delle entrate della Parish Church a questo tranquillo insediamento monastico, accettata come culla della cultura Anglo-Normanna e dello sviluppo religioso.

1.4 XIV-XV secoli

Succesivamente, nell'ambito del paragrafo dedicato al "Manor di Woodmansterne", della Famiglia Beauchamp, la quale nel 1301 possedeva una proprietà che successivamente si disse "Manor di Chipstead", che apparteneva a John de Beauchamp, ma era detenuta da sua madre Cecilia, figlia di William de Vivonia. Ella non morì prima del 1321 e, qualche anno prima, ebbe un contenzioso con William Inge in merito al Manor di Woodmansterne, che sembra aver coinvolto anche la sua Tenuta di Chipstead, dato che William Inge ottenne una concessione di libera caccia nelle sue (di Lui) terre demaniali di Woodemansterne, Chipstead, ed Ewell nel 1314. Tuttavia, come leggerete successivamente, Cecilia deve aver vinto la causa, dato che la proprietà di Woodmansterne, alla fine, rimase alla Famiglia Beauchamp. Un interessante documento è una Inquisition post-mortem tenuta a Kingston upon Thames il 20 giugno del Trentottesimo Anno del Regno di Eduardo III (1327-1377), relativo a Cecily Beaucamp, in cui si legge relativamente a "Wodemarsthorn" che la defunta vi possedeva "Una residenza principale, 100 acri di terra arabile, di cui 70 acri può essere seminato ogni anno e 66 acri sono stati seminati quest'anno da Peter atte Wode, il contadino di Cecily, prima della sua morte, 4 1 / 2a. 1 / 2r. di prati, tenuti per il Manor di Gatton dal servizio di 16d. annuale a St. Peter's Chains, 100 acri per pascoli per pecore, 76 acri di bosco che furono tagliati due anni prima della morte di Cecily e può essere tagliato solo ogni venti anni, 33s. 6 3/4 di canone da parte di Inquilini liberi e 8 servi, affitti di 16 galline il Giorno di San Martino e 40 uova a Pasqua, lavoro del valore di 14s. 8d. annuale, e Corti del valore di 2s. annuali, tenuto per tutta la vita per dono di John de Bello Campo del Somerset, con regresso al detto John ed ai suoi eredi. I locali sono tenuti per l'erede del Conte di Gloucester .... , importo non noto, e vengono addebitati in 8d. annuali al Priore di Merton. Vengono citati anche altri possedimenti. La defunta Cecily Beaucamp risulta essere morta il 7 maggio del Trentottottesimo Anno del Regno di Eduardo III (1327-1377). John Muryet, figlio di John Muryet, Cavaliere, minorenne sotto la tutela del Re, diciottenne il successivo giorno della Natitività della Beata Vergine Mariaag, fu uno dei suoi eredi; e Cecily de Bello Campo, sorella di John de Bello Campo del Somerset, da poco deceduto, di 30 anni e più, fu un altro erede delle sue proprietà. Nel Quarantasettesimo Anno del Regno di Enrico III (1327-1377), in una inquisition post-mortem relativa a Richard de Clare, Conte di Gloucester ed Hereford, si legge "Wodmerston", mentre in quella del 22 gennaio dello stesso anno tenuta a Guldeforde, relativa ad Edward le Despenser, Cavaliere, si legge che "Wodemeresthorn" è tenuta dalla Signora de Inge e dalla sorella e dagli eredi di John de Bello Campo. In una inquisition post-mortem tenuta a Kersalton, martedì vigilia del Giorno di San Bartolomeo, nel Quattordicesimo Anno del Regno di Riccardo II (1377-1399), relativa a Nicholas Carreu, morto il 17 agosto, tra i vari possedimenti, si legge in merito a "Wodemersthorn" che possedeva per concessione di Richard Freman, Cappellano, un terreno chiamato "Chacumbe", tenuto come del Manor di Kersalton, "Le Hoo", tenuta da William Bryan, Cavaliere, come del suo Manor di Wodemersthorn, una terza parte del Manor di Wodemersthorn, nelle Parishes di Wodemersthorn e Nuttefeld, tenuto per l'Onore di Gloucester. Suo figlio omonimo Nicholas Carreu, di 30 anni e più, fu il suo erede. L'8 gennaio 1403, in un'altra Inquisition post-mortem, tenuta a Reigate in merito al defunto Hugh Quecche, morto il 1 novembre, si legge dei suoi vari possedimenti, tra cui quelli a Chipstead e Woodmansterne, ed in particolare, un caseggiato chiamato "Eyehurst" del Manor di Woodmansterne, canone non noto, ma del valore annuale di 53s. 4d. Joan, sua figlia ed erede, aveva 26 anni e più.

XVI-XVIII secoli

Nei secoli XVI, XVII e XVIII, il Villaggio di Woodmasterne rimase alqanto piccolo e rurale, con le pecore che pascolavano nei terreni bassi e nei boschi: "La Parish era un tempo essenzialmente un sentiero per pecore; il nome è mantenuto in due ritenuti diritti di passaggio, ed in 'Sheep (ndr pecora) Farm' (pronunciato Ship Farm, e così scritto sulla mappa dell'ordinanza).". In una inquisition post-mortem del 5 febbraio del Quattordicesimo Anno del Regno di Enrico VII (1485-1509), relativa a William Skynner, sil egge che un tal Richard Skynner, suo padre, fu privato del Manor di "Wodemerstorne", parte di un Manor, diritto di nomina del Rettore ed un terreno chiamato "Purbright". Pertanto, con concessione del 4 dicembre del Settimo Anno del sovracitato Regno, Enrico VII aveva infeudato John Leygh, Henry Frowyk, Ralph Leygh, Edmund Denny, John Skynner, John Welbek, Thomas Burges e William Hungate, di ciò, a spirito del Manor di Wodemerstorne all'uso del detto Richard ed Agnes, sua moglie, per il periodo della loro vita in sopravvivenza, e del residuo, per l'uso del detto Richard, per il termine della sua vita, con regresso all'uso di detto William Skynner ed Isabel, sua moglie e degli eredi di William; ed in seguito, il detto Richard morì ed Agnes gli sopravvisse, essendo allora ancora in vita; e la detta Isabella, moglie di William, ed il detto William erano egualmente morti; ed il detto William Hungate e William Burges egualmente erano deceduti, ed il detto John Leygh, e gli altri, sopravvissero a loro ed ancora erano infeudatii all'uso di William Skynner e dei suoi eredi. La moglie di William William Skynner, morì senza eredi propri, per cui, Agnes, divenuta moglie di Bartholomew Chalener ed Elizabeth, moglie di John Scott erano sue sorelle ed eredi, maggiorenni. La data di morte del de-cuius fu l'11 agosto del Tredicesimo Anno del Regno di Enrico VII. Con un accordo datato 12 febbraio del Quarantacinquesimo Anno del Regno di Elisabetta I (1558-1603), da una parte, Richard Bancrofte di Londra, e John Bowyer di Asheton (presso Northampton), e dall'altra, Rose Huntley di Woodmansterne, vedova, convengono di trasferire al matrimonio del detto Richard con Agnes, figlia della detta Rose, alla detta Rose per l'uso della detta Agnes (per il periodo che dovesse sopravvivere al futuro marito), rre del valore di 20 sterline annue ed ulteriori terreni del valore di 20 sterline annue prima del 24 giugno 1607. In contropartita, detta Rose consegnerà ai detti Bancrofte e Bowyer .... situati a Woodmansterne. Nella lista degli "Alumni Oxonienses", cioè, degli studenti dell'Università di Oxford, si trovano diversi riferimenti ai Rettori di Woodmasterne: Denison John, nel 1610 e poi sino alla sua morte (sepolto lì il 1 febbraio 1628-1629), Pope Thomas, nel 1613, Hampton John, nel 1646, Fryer Joseph, nel 1673, Morse Samuel, 1690.

XIX secolo

Nel 1842, venne fondata la Scuola di Woodmansterne. Nel 1848, in "A Topographical Dictionary of England", Woodmansterne (St. Peter) viene descritta come segue: "a parish, in the union of Croydon, First division of the hundred of Wallington, E. division of Surrey, 5 miles (E. by S.) from Epsom; containing 269 inhabitants. This parish, also called Woodmanstone or Woodmansthorne, comprises by measurement 1553 acres, of which 1099 are arable, 196 meadow and pasture, 118 woodland, and 91 down. The surface is elevated, richly embellished ¦with wood, and enlivened with several pools of water, one of which, near the church, is named Mere Pond. In the grounds of the Oaks, at one time an inn, but converted into a hunting-seat by Gen. Burgoyne, is an old beech-tree remarkable for its boughs having grown fast to one another. Shortes House, in the parish; is a very ancient building with curiously-carved wainscoting. The living is a rectory, valued in the king's books at £11. 7. 6., and in the patronage of the Crown; net income, £301. The church is a neat edifice.". Nel 1870-1872, l'Imperial Gazetteer of England and Wales di John Marius Wilson descriveva Woodmansterne, allora nel Surrey, come segue: "a parish in Croydon district, Surrey; 2½ miles S of Carshalton r. station. It has a post-office under Epsom. Acres, 5,190. Real property, £2,474. Pop., 271. Houses, 49. Oaks, which once belonged to the Earls of Derby, and gave name to the Oaks stakes at Epsom, is now the seat of J. Smith, Esq. Stagbury, is the seat of the Walpole family. The living is a rectory in the diocese of Winchester. Value, £375.* Patron, the Lord Chancellor. The church is good; and there are a national school and charities £16.". Nel 1887, il Gazetteer of the British Isles di John Bartholomew descriveva Woodmansterne come segue: "par., Surrey, 2½ miles S. of Carshalton, 1591 ac., pop. 30(5.".

XX secolo

Nel 1912, il Villaggio di Woodmansterne, per la sua posizione elevata e la distanza dalla ferrovia, rimaneva notevolmente rurale; soltanto verso Smitham Bottom le case cresciute numerose vicino alla stazione di Purley, salivano sulla collina in parte della Parish di Woodmansterne, la quale era piccola "adagiata sui Chalk Downs. Misura circa 2 miglia e mezzo da nord a sud, e un miglio da est a ovest, e contiene 1591 ettari. Il villaggio si trova su una stretta striscia di argilla sovrapposta al gesso, ma il carattere del luogo è quello di una Parish in discesa. La parte più alta di essa, tra il villaggio ed il confine con Banstead, è di 500 piedi o più sopra il mare; i paraggi della Chiesa sono ben oltre 400 piedi. Solo a sud-est, il terreno scende rapidamente sino a Chipstead Bottom ed il suo seguito Smitham Bottom, che ora è una depressione secca nel gesso. Sembra che non ci siano corsi d'acqua; l'acqua è raggiunta da pozzi profondi, e sull'argilla vicino alla Chiesa si trova l'acqua nello Stagno Mere.".

2. Manor di Woodmansterne

Dal "Toponimo", sapete che prima della Conquista Normanna (1066), il Manor di Woodmansterne era tenuto da Azor (o Azur) di Slindon per Eduardo Il Confessore, mentre al tempo del Domesday Book (1086), il Lord era Richard, figlio del Conte Gilbert, che era anche "Tenant-en-Chief". La Signoria del Manor continuò presso la Famiglia Clare, che però, in una data remota, sub-infeudò il Manor di Woodmansterne. Da una concessione dell'ultima parte del Regno di Enrico II (1154-1189) risulta che Gilbert, figlio di William de Pudendane, possedeva terreni a Woodmansterne che aveva ereditato da Godfrey de Delce, il primo sub-conduttore che risulta documentato, il quale, probabilmente, era un conduttore nel 1205 a Woodmansterne, che sosteneva di possedere per l'Onore di Clare. I suoi diritti sembrano essere stati contestati da William Malet, il cui padre Gilbert Malet è menzionato come possessore di terreni a Woodmansterne nello stesso periodo di Gilbert de Pudendane. William Malet dovrebbe aver posseduto il Manor verso il 1230, poiché in una concessione del 1230-1240 concesse all'Ospedale di San Tommaso Martire di Southwark un canone di 40 s. per i servizi di un Cappellano affinché pregasse per le anime della sua Famiglia; tale canone doveva essere prelevato dalle entrate di mulino ad Hakburgh, ed in caso di insufficienza, stabilì che la differenza derivasse dal suo Manor di Woodmansterne. La figlia di William, Mabel, sposò Hugh de Vivonia, che fu privato del Manor, ma il loro secondogenito Guglielmo de Fortibus o le Fort riuscì, e nel 1252-1253 ad avere una concessione di libera caccia, che gli fu confermata nel 1268-1269. Egli sposò Matilda, figlia di William de Ferrers, Conte di Derby, e vedova di William de Kyme, che attraverso sua madre discendeva dalla Famiglia de Clare. Egli morì tra il 1268 e il 1278 e lasciò quattro figlie. Di queste, Mabel sposò Fulk de Archiac e ereditò 2/3 del Manor di Woodmansterne, 1/3 rimanente fu assegnato a Matilda, come parte della sua dote, con reversione agli eredi di Mabel. Nel 1278-1279, Fulk de Archiac reclamò come appartenenti da tempo immemorabile al suo Manor di Woodmansterne, i diritti di responsabilità comuni, le Corti relative al pane e birra, sedia (alla fine di una tavola, in cui un colpevole era legato e poi immerso in acqua come punizione), diritto di libera caccia concesso da Enrico III (1327-1377). Fulk de Archiac morì prima del 1304, ed alla sua Inquisition post-mortem risultò che Egli possedeva il Manor di Woodmansterne per diritto di moglie, allora deceduta. Suo figlio Adomar, allora di venticinque anni, ebbe qualche difficoltà nell'affermare il suo diritto alla proprietà di suo padre, poiché era nato al di là del mare e la sua vera età non poteva essere accertata (vedasi la parte Storica), ma il Re, alla fine, accettò il suo omaggio. Adomar de Archiac morì verso il 1314. Evidenziamo in neretto tale anno, dato che, a tal punto, la situazione non è chiara, dato che nel 1314, Gilbert de Clare, Conte di Hertford e Gloucester, fu ucciso nella Battaglia di Bannockburn; non lasciò prole, e le sue proprietà furono divise tra le sue tre sorelle, mentre le sue Contee tornarono alla Corona. Woodmansterne cadde nella quota ereditaria della sorella Eleanor, la maggiore, che sposò Hugh le Despenser; il figlio maggiore Hugh morì senza figli e gli succedette il figlio di suo fratello Edward le Despenser, che era il Lord del Manor di Woodmansterne alla sua morte nel 1375. Il figlio ed erede di Edward le Despenser, Thomas, fu nominato Conte Gloucester da Riccardo II, ma perse i diritti civili ed i suoi diritti confiscati dalla Corona, sotto Enrico IV, anche se sembra che la sua proprietà sia passata a sua figlia Isabel, che divenne la seconda moglie di Richard Beauchamp, Quinto Conte di Warwick; Ella era l'Overlord del Manor di Woodmansterne alla sua morte nel 1439. Henry, il loro unico figlio, morì nel 1445 e le sue proprietà passarono alla sorella Anne, moglie di Richard Nevill, che divenne Conte di Warwick secondo il diritto della moglie. Fu ucciso a Barnet combattendo contro Eduardo IV e le sue proprietà acquisite dalla Corona. Tuttavia, tornando alla data evidenziata in neretto, risulta anche che alla morte del sovracitato Adomar de Archiac, nel 1314, gli successe il fratello Fulk, ma sua zia Cecilia de Beauchamp, una delle figlie di Matilde de Kyme, reclamò il Manor ed ottenne un documento di entrata, datato 4 agosto 1314. Lo Sceriffo del Surrey, un amico di Fulk, modificò la data al giorno 14, e durante i dieci giorni aggiunti, Fulk trasmise il Manor a Sir William Inge, che ottenne una concessione di libera caccia per sé e per i suoi eredi, ma Egli compare come posssessore del Manor nella Inquisition post-mortem del Conte di Gloucester, che porta la data di due mesi dopo la morte di quest'ultimo. Può darsi che William Inge sia morto senza figli. Comunque, Cecilia de Beauchamp riuscì certamente ad ottenere il possesso, poiché morì tenendo il Manor nel 1321, lasciando un figlio ed erede John, di 40 anni. Egli era stato convocato in Parlamento nel 1299 come Lord Beauchamp de Somerset e morì nel 1336. Suo nipote John, morì senza prole nel 1361 (tutto o parte del Manor di Woodmansterne fu tenuto a vita per concessione di John de Beauchamp da un'altra Cecilia de Beauchamp, morta nel 1365), che lasciò due eredi:

3. La Famiglia Lambert

Nelle nostre ricerche abbiamo trovato diversi riferimenti a tale Famiglia, pertanto, ne operiamo un approfondimento. A 3/4 di miglio a nord della Chiesa (ubicata a sud-est del Villaggio), si trovava "The Oaks" o "Lambert's Oaks", così chiamata dall'antica Famiglia Lambert, insedidatasi a Woodmansterne e nei suoi paraggi sin dal XIV secolo. Jeffrey Lambert, figlio maggiore di John Lambert (settimo del nome, morto nel 1533), antenato dei Lambert di Banstead, lasciò la sua Tenuta di Woodmansterne al suo quarto figlio Roger, che prestò servizio nei Paesi Bassi sotto il Conte di Leicester. Egli morì nel 1617. Il suo pronipote Roger Lambert, un Monarchico, che si impoverì nella Guerra Civile Inglese, vendette la Tenuta nel nel 1661 a Jeffrey Lambert di Banstead, il suo cugino di secondo grado, una volta rimosso. Nel 1759, il Conte di Derby acquistò il contratto d'affitto allora detenuto da suo genero Sir John Burgoyne, il Generale che si arrese a Saratoga. Suo nipote, il successivo Conte, comprò la Tenuta nel 1788 da William Lambert, pronipote di Jeffrey. Egli usò la casa come una casino di caccia e da corsa, e le famose lotterie di Derby ed Oaks nacquero qui. Nel 1834, la Tenuta fu venduta a Sir Charles Gray, ed in seguito, al Signor Smith, essendo al principio del XIX secolo, degli eredi di Harry B. James. Un'altra Tenuta della Famiglia Lambert a Woodmasterne fu "Shortes Place. Al principio del XIV secolo, Adam a Lye possedeva un terreno chiamato "Shorteslond", che trasmise ad Henry de la Colcharde e Robert de la Colcharde, e questi a Reginald le Forester, il quale lo vendette ad Adam de St. Alban, e suo figlio John de St. Alban lo vendette nel 1370, a Robert Coces o Cotes. Rimase di questa Famiglia sino al 1513, quando John, figlio di Richard Cotes, vendette la Tenuta a John Lambert. Essendo un Monarchico, si impoverì, e Roger, l'allora proprietario, vendette "Shortes" a Jeffrey Lambert di Burgh a Banstead. Al principio del XIX secolo, William Lambert, Giudice nel Servizio Civile Inglese (figlio di William Lambert, che vendette "The Oaks"), fece abbattere la vecchia casa chiamata "Shortes Place", ubicata in un piccolo parco di fronte alla Chiesa, e vendette la proprietà a John Lambert di Garratt's Hall a Banstead. Il Pittore Constable visitò spesso Woodmansterne come ospite del Signor Lambert, a cui fece diversi ritratti. La fucina di Oaks è indicata come il luogo in cui dipinse il suo celebre "White Horse" (Cavallo bianco). Diversi riferimenti alla Famiglia Lambert si trovano nel Giornale della Camera dei Lords, che abbiamo indicato, in precedenza, come spunti di approfondimento.

Croydon - Visita guidata

Il cartello con la scritta "Woodmansterne" che trovate alla stazione

Il cartello con la scritta "Woodmansterne" che trovate alla stazione

Salendo le scale, raggiungete il passaggio pedonale tra le due piattaforme

Salendo le scale, raggiungete il passaggio pedonale tra le due piattaforme

Il cartello che vi indica le possibili destinazioni

Il cartello che vi indica le possibili destinazioni

Woodstock Road

Woodstock Road

Percorso delimitato

Percorso delimitato

St. Andrew's Road

St. Andrew's Road

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