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Londra vissuta dagli Italiani ...

Bromley North

Sintesi

Bromley North è una stazione ferroviaria, la seconda che si incontra entrando nel London Borough of Bromley proveniendo dal contiguo London Borough of Lewisham.

Distanza dal centro: 12,4 miglia.

Attrattiva: discreta.

Descrizione dell'area attorno alla stazione

Uscendo dalla stazione ferroviaria ed avviandosi verso l'animata High Street nella cui parte iniziale si tiene ogni venerdì e sabato il "Bromley Town Centre Market", ci si rende conto che ci troviamo di fronte ad un'area commerciale viva (che prosegue sino a Bromley South). In un angolo, a Market Square, si vede un'antica pompa, Bromley Town Pump, che traeva acqua da un corso d'acqua sotterraneo che ancora oggi arriva in superficie nei vicini Church House Gardens, in cui abbiamo anche visto gironzolare diversi scoiattoli. Altre attrattive sono St Peter & St Paul (Bromley Parish Church) e Queens Gardens.

Toponimo

Il nome dell'area ricorre per la prima volta nell'862 come "Bromleag" in una concessione Anglo-Sassone con cui Æthelberht, Re del Wessex e del Kent dona a Dryhtwaldo, suo Ministro, 10 "aratrorum" a Bromley nel Kent. Al pari di tante concessioni medioevali, l'originalità di tale documento è posta in dubbio, ritenendolo una imitazione del X o XI secolo di un documento del IX secolo, con rilievi sui nomi deli luoghi utilizzati, anche se, se posteriore, fatto su un originale genuino, ma potrebbe essere una copia contemporanea, almeno di prima del 900 (di uno Scriba che scrisse anche altre concessioni) con numerosi rilievi su confini e pascoli dei maiali, anche se vi è chi non pone in dubbio l'originalità del documento, con rilievi sul Latino utilizzato. Il testo è in Latino con indicazione dei confini in Sassone (abbiamo evidenziato i punti salienti in neretto, per agevolare la lettura): "+ Regnante in perpetuum domino nostro Iesu Christo Omnia regna húius labentis uite regnorumque dispensatores ab initio istius sæculi cum uelocitate deficientes ceciderunt ideo fugitiuis ex mortalibus rebus aetærna gaudia promerenda sunt quapropter ego Aeðælberht rex Occidentalium Saxonum séu Cantuariorum cum consensu et consilio episcoporum et principum meorum et æcclesiasticarum et sæcularium pro ætærna redemptione anime mee et criminum meorum obsolutione aliquid que mihi dominus et saluator noster cunctorum largitor bonorum tribuerat statuens donare decreueram, tibi Dryhtwaldo ministro meo dabo et concedo aliquantulum agri id est . x . aratrorum in loco ubi dicitur Bromleag uð hauead et perfruet uita comite et post obitum suum qualicumque heredi sicut illi placatum fuerit relinquat in héreditatem sempiternam, hancque liuertatem prefato ministro meo in eadem prenominato agello deuoto mente donaui ut omnium regalium tributum et exactorum operum et penalium causarum aeternaliter liberabo notis et ignotis maioris minoris id est pratis . pascuis . siluis . fluminibus fontibusue exceptis tribus necessariis causis expeditione et arcis pontisque constructione nunc et deinceps pro me et pro anima mea liberabo Hoc ipsumque omnibus successoribus meis , regibus principibus seu cuiuslibet personis uel dignitatis hominibus in nomine omnipotentis dei obseruare precipio si uero quod non optamus aliquis diabolica instigatus cupiditate insurrexerit qui hoc infringere aut inmutare temptaberit sciat se rationem esse redditurum in die iudicii ante tribunal aeterni iudicis nisi prius digne emendauerit , Hæc sunt etenim termini predicti agelli circumiacentia An norðan fram Ceddanleage to langan leage Bromleagingamearc 7 Liofshema ðanne fram langan leage to ðam wón stocce ðanne fram ðam wón stocce be Modingahemamearce to Cintastiogole ðanne fram Cintastiogole be Modingahemamearce to earnes beame ðanne fram earnes beame Cregsetna haga an easthalfe sced hit to Liowsandene ðanne fram Liowsandene to swelgende ðanne fram swelgende Cregsetna haga to Sioxslihtre ðanne fram Sioxslihtre to Fearnbiorgingamearce Fearnbiorgingamearc hit sced to Cystaningamearce Cystaningamearc hit sced suðan to weardsetle ðanne fram weardsetle Cysstaningamearc to Wichæmamearce ðanne sio westmearc be Wichemamearce ut to Bipplestydæ ðanne fram Bipplestyde, to Acustyde to Bioha\h/hemamearce fram Acustyde to Ceddanleage :- Ðanne belimpoð ðer to ðam londe fif denn an an utwalda . Broccesham ðes dennes nama . 7 ðes oðres dennes nama ; Sængethryg ; Billanora . is ðes ðriddan nama . ðanne twa denn an Gleppanfelda ; Actum est hec mea donatio anno prescripta in loco qui dicitur Willherestrio coram his testibus qui hæc consentientes subscripserunt quorum hic nomina infra tenentur adscripta: / anno dominice incarnationis , dccclxii ,
+ Ego Aeðelberht rex hanc meam donationem signo sancte crucis roboraui 7 subscripsi
+ Ego Ciolnoð archiepiscopus consensi et subscripsi
+ Ego Aeðerred filius regis
+ Ego Aelfred filii regis
+ Ego Aeðælred dux
+ Ego Dryhtwald dux
+ Ego Heremod presbyter
+ Ego Alhhard
+ Ego Mucel minister
+ Ego Egcberht minister
+ Ego Eaduulf minister
+ Ego Æðæluulf minister
+ Ego Signoð minister
+ Ego Eanuulf minister
+ Ego Æsca minister
+ Ego Eastmund minister
+ Ego Orduulf minister
+ Ego Wiohtgar minister
+ Ego Æðelred minister
+ Ego Cynlaf minister
+ Ego Coenwald minister
+ Ego Cuðred minister
+ Ego Uulflaf minister
+ Ego Ælfhere minister
".

Successivamente, si legge "Bronlei" (1086, Domesday Book), "Brambeleg" (1203), "Brembeley" (circa 1220), "Brombelleg" (1251), "Brembeley" e "Brambelheye" (1216, 1307), "Brambele" (1272, 1377), "Brambleley" (1408), "Brameley" e "Bromeley" (1535), "Bromley" (1569). Trattasi di parola composta formata dall'Old English "Brōm" (Middle English "Brome", Inglese moderno "Broom" = cespuglio spinoso o arbusto, ginestra) + "Lēah" (Foresta o bosco, terra terra ricavata dalla foresta, e successivamente, terra per pascoli, prato), per cui il termine significa "Brughiera/terra ricavata dalla foresta dove cresce la ginestra". Sebbene oggi sia meno diffusa che in passato, la presenza nei secoli scorsi di tale tipologia di pianta su tutti gli spazi non coltivati vicino questo sito, sostiene tale interpretazione. Concordemente, Daniel Lysons scrive: "Tale sito è supposto aver derivato il suo nome dalla parola Sassone Brom-leag, che significa un campo o brughiera dove cresce la ginestra; la gran quantità di quella pianta su tutti i terreni incolti attorno alla cittadina, sostengono sufficientemente tale etimologia", come pure Edward Hasted: "Era scritto anticamente in Sassone Bromleag, e Bromleah, in Latino Bromlega; che significa un 'campo o pascolodove cresce la ginestra".

Storia

Informazioni fondamentali sulla Storia dell'area sono fornite da Walter de Gray Birch in "Cartularium Saxonicum: a collection of charters relating to Anglo-Saxon history"; da Edward Hasted in "The History and Topographical Survey of the County of Kent: Volume 1" (1797), alle voci "General history: Roman Kent" (pagine 13-44), "The hundred of Blackheath: Introduction and map" (pagine 339-340), "The hundred of Bromley and Beckenham: Introduction and map" (pagina 527), "Parishes: Bromley" (pagine 550-570); da Daniel Lysons in "The Environs of London: Volume 4, Counties of Herts, Essex and Kent" (1796), alle voci "Bromley" (pagine 307-323) e "Table of population" (pagine 571-572); si leggono in "A Topographical Dictionary of England (1848), alla voce "Bromley (St. Peter And St. Paul)" (pagine 395-400); in "History of the Bromley area" (Bromley Council); in "Bromley North Village Heritage Trail - An illustrated guided walk showing some of the most historic and interesting places in Bromley North" (Bromley Council); in "History of Bromley" (Ideal Homes: A History of South-East London Suburbs), che traduciamo e sintetizziamo liberamente.

1. Eventi storici di rilievo

Per agevolare la lettura, distinguiamo la trattazione in paragrafi:

1.1 Romani

Si pensa che i Romani abbiano costruito un campo a Keston, dove una sorgente naturale, nota come "Caesar's Well" costituisce l'origine del Fiume Ravensbourne. I Romani, infatti, avevano conseguito un problematico e non rilevante successo sui Britannici, i quali, però, nonostante la morte in battaglia di Togodumnus, erano lungi dall'essere scoraggiati, tanto da prepararsi alla vendetta con maggiore furia. Di conseguenza, riporta Edward Hasted, "Plauzio, temendo il peggio, tirò indietro le sue forze, ed avendo cura di assicurarsi le conquiste che aveva già fatto, richiese a Roma che l'Imperatore Claudio venisse in suo aiuto, come gli era stato ordinato di fare, qualora i suoi affari si fossero trovati in una pericolosa situazione. È chiaro, dal racconto di Dion Cassio di questa spedizione, che Plauzio attese l'Imperatore a sud, o lato del Kent del Tamigi. Data il suo timore dei preparativi e dal rancore dei Britannici, è molto probabile che abbia scelto una posizione vantaggiosa per questo scopo, capace di contenere le sue forze, e che, senza dubbio, fortemente trincerò e fortificò. Molti ritengono che il sito del suo accampamento fosse dove si trovano ancora i resti di un campo Romano ed il trinceramento ancora possono vedersi a Kestondown, vicino a Bromley. In effetti, la sua vicinanza al Tamigi, così come le sue dimensioni, la sua forza e molte altre circostanze, inducono a pensare che non potrebbe essere fatto per alcun altro scopo.".

1.2 Sassoni

Dal "Toponimo", sapete che nell'862, Ethelbert, Re del Kent, concesse al Vescovo Eardulph ed alla Chiesa di Rochester, terreni a Bromley. Il Re Edgar, nel Nono Anno del suo Regno, 967, concesse a St. Andrew, ed alla Chiesa di Rochester, certi terreni nel luogo comumemente chamato "Æt Bromleage", contententi 10 unità chiamate dagli abitanti del Kent "sulings", con tutte le libertà e tutti gli emolumenti, eccetto le invasioni respingenti e la riparazione di ponti e fortificazioni, i quali privilegi furono concessi a causa del grande prezzo, che il Vescovo Alfstan aveva pagato per questa terra; non meno di 80 marchi d'oro purissimo, e 6 libbre d'argento, e 30 monete d'oro, oltre al diritto del Re. Alla fine di questa concessione, vi è un elenco dei vari boschi o "derrberries" in Andredreswald o il Weald (= Bosco), la cui merce apparteneva a questa terra di Bromley. Parte di questa terra potrebbe probabilmente essere la stessa che era stata data in precedenza dal Re Ethelbert, dato che nelle donazioni dei Re Sassoni, gli stessi Manors e Tenute sono spesso registrate come date da diversi Re, che avvenivano per dissentioni e contese tra loro, con vari successi, e un tempo, toglievano i possedimenti alla Chiesa, un altro, glieli riconcedevano. Inoltre, si deve osservare che quando differenti Re hanno dato piccoli lotti di terra nella stessa Parish o Manor, come appare in molti casi nei Codicilli Sassoni, si dice che abbiano dato l'intera Parish o Manor e non una piccola parte di esso. Il Re Ethelred, figlio di Edgar, in qualche controversia con il Vescovo di Rochester, devastò le terre che appartenevano alla sua Sede Vescovile, e nel 987, diede al suo ministro Æthelsine (che dietro suo suggerimento aveva tratto diverse Tenute da esso) dieci terre arabili a Bromley. Ma subito dopo, nel 998, Egli, con molta rimorso, alla presenza del Convento di Rochester e della sua principale nobiltà, dichiarò che ciò che aveva fatto derivava dal suggerimento di tale Æthelsine, riattribuendo, poi, alla citata Chiesa 6 terreni arabili a Bromley, insieme con il privilegio del legname nel "Weald" (= Bosco).  A quel tempo, il "Weald" non era soggetto ad alcun Lord o proprietario privato, ma apparteneva interamente al Re, per cui, alla donazione reale di un lotto di terra del "Weald" a qualsiasi persona, nella natura di quello che è da allora chiamato un Manor o Signoria, era la consuetudine tradizionale, per renderla più completa, accoglierla con una concessione aggiuntiva nell'atto, di un diritto di "pannage", o libertà di seminare e tenere i maiali nel "Weald", ma con una restrizione ad una parte specifica di esso: tuttavia, non vi è alcuna concessione così antica alle chiese di Canterbury e Rochester, o al monastero di St. Austin, nei loro registri, di qualsiasi porzione considerevole di terra fuori dal "Weald", senza questa ulteriore libertà. Un tal Birtrick, nobile Sassone, e Elsswithe, sua moglie, di Meopham, nell'allora Contea del Kent, lasciarono in eredità con loro testamento, fatto al tempo di Alfstan, Vescovo di Rochester, che morì nel 984, la loro terra a Bromley, dopo la vita di Britware, al Priorato di St. Andrew a Rochester, come Elsric il loro Lord l'aveva lasciata in eredità a lui ed ai suoi antenati. Un insediamento Anglo-Sassone era ubicato laddove oggi si trova Market Square. Nel X secolo, Bromley venne scelta dai Vescovi di Rochester quale loro base per i visitatori di Londra.

1.2 Normanni

Dopo la Conquista Normanna, nel 1066, Odo, il grande Vescovo di Baieux, fratellastro del Re Guglielmo I Il Conquistatore, si impadronì dei possedimenti della Chiesa di Rochester a Bromley, tra molte altre proprietà che ne facevano parte; ma l'Arcivescovo Lanfronc non gli permise di tenerli a lungo, perché ne rientrò in possesso, nella solenne assemblea di tutta la Contea, tenuta in questa occasione, dal Comando del Re, a Pinenden-heath, nel 1076, ed in seguito le riattribuì al vescovo Gundulph ed alla Chiesa di St. Andrew, la quale donazione fu confermata dall'Arcivescovo Anselm e da molti dei suoi successori. Durante il Regno Euidardo il Confessore (1042-1066), Bromley continuò a essere stimato 6 "sulings". Non sappiamo se tutti e 6 andarono nelle mani del Vescovo di Baieux, anche se, invece, è certo che solo 3 di loro tornarono dopo l'abrogazione di cui sopra alla Chiesa di Rochester. Conformemente, tale Tenuta è riporata, nel Domesday Book, nel 1086, sotto il titolo generale delle terre appartenenti al Vescovo di Rochester: "Bronlei" rientrava nella "Bronlei Hundred", nella grande unità amministrativa "Lath of Sutton at Hone", nell'ambito della Contea del Kent. Il nome della Hundred di Bronlei era ancora usato nel Settimo Anno del Regno di Eduardo I (1272-1307), ma nel Ventesimo Anno del Regno di Eduardo III (1327-1377), vi era stata l'aggiunta del nome "Beckenham", dal nome di una delle due mezze Hundreds in cui tale Hundred di Bromley e Beckenham risultava divisa. Al tempo della sovracitata Indagine Normanna, la popolazione totale era pari a 56 nuclei familiari (dato ampio), di cui 30 nel Villaggio e 26 piccoli proprietari. Le unità tassabli erano 6 (dato ampio), vi erano terreni per 13 aratri, con 2 gruppi di lavoro del Lord ed 11 di uomini liberi, 2 acri di prato, boschi per nutrire 100 maiali ed un mulino del valore di 4 scellini. Il valore per il Lord era 12,5 sterline (1066 , circa 1070), 18 sterline (1086). Nel 1066, il Lord era il Vescovo di St. Andrew di Rochester, che lo era anche nel 1086, quando era anche Tenant-in- chief.

1.3 XII secolo

L'importanza di Bromley discese dal suo antico legame con i Vescovi di Rochester: infatti, molto probabilmente, già subito dopo gli eventi della Conquista Normanna aveva fatto erigere una villa o un palazzo, per sé e per i suoi successori, che, però, sembra essere stata soltanto un'abitazione essenziale ed inopportuna. Almeno al tempo del Vescovo Gualeranus, morto nel 1184, l'edificio era divenuto così rovinoso, che, nel 1185, il suo successore, il Vescovo di Rochester Gilbert de Glanvill (o Glanville) trovò necessario ricostruirlo in maniera più comoda. In vicinanza, vi era una sorgente di acqua ferrosa ritenuta curativa. A poche centinaia di metri, venne costruito un pozzo ed un oratorio dedicato a San Biagio. I successori del Vescovo incoraggiarono i pellegrini a visitare sito, per cui, col tempo si parlò di " Pozzo di San Biagio" (St Blaise’s Well).

1.4 XIII secolo

Nel 1205, il Re Giovanni Senza Terra, concesse alla città l'autorizzazione a tenere un mercato, ancora in funzione, che si specializzò nel commercio della lana. Questo, unitamente alla ubicazione sulla strada principale, Rye (poi Hastings) Road, fece di Bromley un centro naturale per la zona, che divenne in breve tempo l'insediamento più importante del distretto. Nel 1255, il Manor di Bromley fu valutato 23 sterline, nel 1267, 29 £. 3s. 7½d , nel 1291, 32£. 11s. 2d. Nel 1261, Roger Forde, Abate di Glastonbury, uomo di grande Cultura ed eloquenza, fu ucciso nel Palazzo dei Vescovi di Rochester a Bromley, al tempo del Vescovo Laurence de St. Martin, durante il suo viaggio che aveva intrapreso per difendere i diritti della sua Chiesa. Nel Quarantesimo Anno del Regno di Enrico III (1216-1272), alla tasszione dei Manors del Vescovo di Rochester, Bromley, risultò che essendo fittato come terra coltivabile, in affitto annuale, per 23sterline, gli edifici non povaano essere manotenuti, dato che i canoni delle terre coltivabili non ripagavano le spese necessarie; inoltre, gli edifici richiedevano la spesa di 60 scellini annui. Esiste un resoconto, in un manoscritto, del magazzino e dei mobili domestici che sarebbero dovuti rimanere nei vari Manors di questo Vescovado di Rochester, dopo la morte di ciascun Vescovo, e tra gli altri, di questo di "Bromleghe", ma come accadeva in relazione agli altri Manors appartenenti al Vescovo, essendo sotto la custodia dell'Arcivescovo, durante la vacanza della Sede, i beni sovracitravi erano di solito distrutti o persi; ma ora, continua il citato manoscritto, a causa della lunga vacanza di questa Sede, e delle riserve di quella di Roma, saranno tutti cancellati, e non solo questo, ma anche gli edifici stessi probabilmente andranno in rovina, le temporalità saranno diminuite ed i boschi saranno distrutti. Nel Ventunesimo Anno del Regno di Eduardo I (1272-1307). Thomas de Woldham, Vescovo di Rochester, reclamò alcune libertà, vale a dire. il ritorno delle scritture del Re, l'assise del pane e della birra, il diritto di responsabilità comune, ed altro, nel suo Manor di Bromley, come pure dei suoi stessi Inquilini, come quelli del Parroco di quella Parish; e si lamentò che Abel de St. Martin, Parroco di Bromley, aveva provocato, in modo analogo, multe da essere esatte nei confronti degli Inquilini della sua Chiesa, quando accadeva che essi venivano multati alle Assise del Vescovo di Bromley per aver infranto l'assise. Poiché il Vescovo fece riscuotere il dovuto dai suoi Ufficiali giudiziari, i Balivi, gli Inquilini furono puniti due volte per lo stesso inadempimento; dopo di che, in base ad un giuramento, secondo cui il Vescovo aveva diritto a quelle libertà, e che la sua Chiesa le possedeva in base alla sua venuta presso di essa, una Giuria ottenne che il Parroco rimettesse e venne multato con mezzo marco. Nello stesso anno, il Vescovo di Rochester fu convocato per rispondere al Re in un Giudizio, dato che sosteneva di avere alcune prerogative e di avere il ritorno delle scritture del Re, l'assise di pane e birra ed il diritto di responsabilità comuni nel suo Manor di Bromley. Il Vescovo apparve e rivendicò le suddette libertà in questo Manor; e per quanto riguarda il ritorno delle scritture, ecc. disse che il Manor era all'interno della circoscrizione della libertà dell'Arcivescovo e che gli Ufficiali giudiziari del Vescovo ricevevano tale ritorno dalle mani degli Ufficiali giudiziari dell'Arcivescovo. E per quanto riguarda le altre libertà, il Vescovo disse che lui ed i suoi predecessori, da tempo immemorabile, li avevano in questo Manor, e li avevano usati senza interruzione, sul qual punto i Giurati furono col Vescovo. Nel 1297, la Chiesa di Bromley venne tassata per 30 marchi.

1,5 XIV secolo

Nel Quattordicesimo Anno del Regno di Eduardo II (1307-1327), il Vescovo Hamo de Heth fu costretto a vendere il Bosco di Elmsted a "Bromleigh" per 200 marchi, per pagare i debiti che la sua Chiesa aveva contratto, sollecitando i suoi affari alla Corte di Roma. Nel Trentesimo Anno del Regno di Eduardo III (1327-1377), dietro richiesta di John de Shepey, Vescovo di Rochester, i documenti relativi ai Giudizi del punto precedente vennero esemplificati da "Inspeximus", sotto il grande sigillo.

1. 6 XV secolo

Nel Venticinquesimo e Ventiseiesimo Anno del Regno di Enrico VI (1422-1461 e 1470-1471), il Vescovo di Rochester ottenne la più ampia conferma di tutte le precedenti concessioni e libertà, e la concessione di un mercato settimanale nel suo Manor di Bromley, di giovedì, nonché due fiere, una nel Villaggio di Bromley, alla Festa di San Giacomo Apostolo (poi tenuta il 5 agosto) e un'altra all'interno di questo Manor, nel Giorno di St. Blaze (il 3 febbraio, poi il 14 febbraio).

1.7 XVII secolo

Nel 1646, durante la Grande Rivolta, il Parlamento approvò un'ordinanza per l'abolizione degli Arcivescovati e dei Vescovati, ecc. e per gestire le loro terre e proprietà in amministrazione fiduciaria, da disporre secondo la nomina di entrambe le Case dei Comuni e dei Lords; ed un'altra per la loro vendita, per soddisfare i debiti dovuti dallo Stato sulla fede pubblica. In conseguenza del quale, il Manor di Bromley, con le sue pertinenze, come parte dei possedimenti del Vescovado di Rochester, fu venduto nel 1648, ad Augustinc Skinner, per 5665£. 11s. 11d., nella quale situazione rimase sino alla restaurazione del Re Carlo II. nel 1660, quando tornò di nuovo, con il Palazzo, i suoi diritti e proprietario legittimo, nella persona del Dottor John Warner, Vescovo di Rochester, i cui successori continuarono da allora, possedendo, come faceva nel 1797, il Vescovo di questa Diocesi. Tuttavia, nonostante la presenza del Vescovo di Rochester, negli anni '60 del secolo XVII, risultavano solo 129 famiglie, al tempo in cui venne eretto l'ospizio (almshouses) del Bromley College. Nel frattempo, a sud, si era sviluppato un distinto borgo, Bromley Common.

1.8 XVIII secolo

Nel 1754, la riscoperta del Pozzo di San Biagio, fece fiorire Bromley come città termale. Nel Quarto Anno del Regno di Giorgio III (1760-1820) fu approvata una legge relativa all'estinzione dei diritti comuni su certe terre comuni e terreni del Manor e Parish di Bromley. Avete letto del Palazzo dei Vescovi di Rochester, il quale subì ricostruzioni ed ebbe aggiunte nel corso del tempo. Tra i suoi più tardi benefattori, Edward Hasted ricorda "il Vescovo Sprat, che abbattè e riscostruì la Cappella e molto migliiorò i terreni circostanti, ed il Vescovo Atterbury, che fece alcune costosea aggiunte ad esso. Ma il più grande benefattore di esso fu il Vescovo Wilcox, le cui riparazioni degli edifici, e miglioramenti dei giardini e dei terreni intorno alla casa, furono eseguiti con spesa edeleganza. Dopo di che, rimase con poca alterazione sino al defunto Vescovo Thomas, per la sua promozione a questa Sede nel 1774, trovando la casa molto fatiscente, la fece interamente abbattere, ed eresse un piccolo semplice edificio di mattoni sul sito del vecchio Palazzo, che fu completato nel 1776-1777, e fu in seguito, utilizzato da lui, come lo fu nel 1797 dal suo successore, per la sua residenza estiva episcopale. Il Palazzo circondato da un fossato, oggi, forma parte del vasto "Bromley Civic Centre", occupa un sito a circa 1/4 di miglio dal centro del vecchio Villaggio, sulla sommità di una collina, guardando verso Beckenham e Hayes. Una veduta del vecchio palazzo, come appariva nel 1756, fu incisa per la Storia del Kent di Edward Hasted (cit.). Nel 1796, Bromley, stando a Daniel Lysons, aveva 357 case e 1.963 abitanti. Nel 1797, Edward Hasted scrive che "Bromley è una città popolosa e ben costruita; gli edifici del quale sono in continuo aumento. La sua posizione è piacevole e salutare, e tra i suoi abitanti ci sono molte opulenti famiglie di gentiluomini che, insieme al collegio, situato all'estremità settentrionale, la residenza del Vescovo di Rochester vicino ad esso, e il suo mercato ben frequentato, lo sostengono in una condizione molto fiorente.".

1.9 XIX secolo

Nel corso del secolo, continuò ad avere una posizione di rilievo, e per un breve periodo, fu anche una città termale e centro benessere alla moda; tuttavia, due eventi posero a rischio tale suo dominio: 1. nel 1844, i confini della Diocesi vennero cambiati, il che indusse i Vescovi di Rochester ad abbandonare il suo locale Palazzo, che venne venduto a privati; 2. l'arrivo relativamente tardivo della ferrovia nel 1858 (attuale stazione di Bromley South), rese altri centri, come Croydon e Lewisham più interessanti dal punto di vista dello sviluppo. Però, proprio la stazione di Bromley South determinò la costruzione di case, mentre la stazione di Bromley North venne inaugurata nel 1878, determinando la erezione fuori del centro di edifici destinati alla classe media, inclusa "New Bromley" a nord-est (già iniziata negli anni '60), insieme a gruppi di cottages in stile artigianale, mentre case più grandi seguirono lungo London Road in una zona conosciuta come Bromley Park. Pertanto, la crescita del sistema ferroviario trasformò la parte settentrionale del Borough in un dormitorio per Londra, mentre la maggior parte della sezione meridionale rimase aperta campagna. Nel 1848, "A Topographical Dictionary of England" descriveva "Bromley (St. Peter And St. Paul)" come segue: "a markettown and parish, and the head of a union, in the hundred of Bromleyand Beckenham, lathe of Suttonat-Hone, W. division of Kent, 10 miles (S. E.) from London, on the road to Tonbridge; containing 4325 inhabitants. This place, which is supposed to have derived its name from the quantity of broom with which the neighbourhood abounds, was in the eighth century given by Ethelbert, King of Kent, to the bishops of Rochester, in whose possession it remained, with very little interruption, till the recent purchase of an estate in Essex for the see. The episcopal residence had become so ruinous in 1184, that Gilbert de Glanvill was obliged to expend a considerable sum in repairing it. In this palace was found the plot of a conspiracy, of which Sprat, Bishop of Rochester, published an account in 1692. Dr. Thomas, on being appointed to the see, finding the building much decayed, pulled it down, and erected a new palace, which was completed in 1777, and was till recently occupied by the bishops. In the gardens was anciently an oratory, much resorted to on account of certain indulgences granted by Lucas, legate of Pope Sixtus IV., to all who should offer up their devotions there during Pentecost; and near it was a well of mineral water, similar in its properties to the waters at Tonbridge, but more strongly impregnated. This well, in honour of the saint to whom the oratory was dedicated, was called St. Blaze's well, and was for a considerable time in great repute; but the oratory becoming dilapidated after the Reformation, the well was choked up and the efficacy of its waters forgotten, till, being re-opened in 1756, it regained its former celebrity, and became much esteemed for its medicinal quality. The town is pleasantly situated on the north-east side of the river Ravensbourne, and consists principally of one street, extending for a considerable distance along the turnpike-road. The houses are in general neat and well built, especially those in the market-place, in the centre of which is an ancient market-house, supported on wooden pillars; the streets are partially paved and lighted, and the inhabitants are supplied with water from springs. The market, granted to the Bishop of Rochester in 1447, and held on Thursday, has nearly fallen into disuse: fairs are held on Feb. 14th and Aug. 5th, for live-stock. The county magistrates hold a meeting for the division alternately here and at Farnborough, every second fortnight: the powers of the county debt-court of Bromley, established in 1847, extend over the registration-district of Bromley. The parish comprises 4646 acres, and is beautifully situated in a district abounding with varied scenery and objects of deep interest: the soil is fertile; that portion of the land which is arable produces abundant crops, and there are rich pastures, and 334 acres of wood. .....".

1.10 XX secolo

Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, ormani, la zona centrale di Bromley era totalmente urbanizzata, che divenne uno dei centri commerciali più importanti dell'Inghilterra sud-orientale. I cambi successivi sono consistiti semplicemente nella sostituzione di grandi case e costruzioni industriali, con case moderne più piccole ed appartamenti. Bromley Palace venne convertito in una scuola di preparazione degli insegnanti negli anni '30 del XX secolo ed oggi rappresenta il cuore del "Bromley Civic Centre". Durante la Seconda Guerra Mondiale, tra il 7 ottobre 1940 ed il 6 giugno 1941, Bromley Town fu pesantemente colpito dai bombardamenti tedeschi, con 127 bombe esplosive ed 1 mina paracadutata. La Chiesa di St Peter & St Paul, danneggiata dalle bombe, venne ricostruita negli anni '50 del XX secolo. Dal punto di vista amministrativo, nel 1965, venne creato il London Borough of Bromley fondendo i pregressi Boroughs di Beckenham (1935) e Bromley (1093), i Distretti Urbani di Orpington e Penge, nonché il Distretto Urbano di Chislehurst e Sidcup, che, prima del 1965, erano tutti nella Contea del Kent, tranne Penge nel Surrey prima del 1889 e nella Contea di Londra sino al 1900. Nel 1969, Knockholt fu ritrasferito dal London Borough of Bromley alla Contea del Kent. Interventi successivi hanno riguardato la pedonalizzazione della High Street e la costruzione nel 1975 della Biblioteca e del Teatro, mentre, nel 1991, di un Centro commerciale.

1.11 XXI secolo

La tradizionale rivalità commerciale di Bromley con Croydon e Kingston upon Thames è stata danneggiata negli ultimi tempi dall'apertura di un centro commerciale nel Kent (Bluewater).

2. Manor di Bromley

Dal "Toponimo", sapete che Bromley è documentato per la prima volta in una concessione dell'862 come "Bromleag", quando venne donato da Ethelbert, Re del Kent, al Vescovo ed alla Chiesa di Rochester. È probabile che sia stato sottratto a tali Vescovi da qualche futuro Monarca, visto che il Re Edgar, nel 967, per una grossa somma di denaro, concesse al Vescovo Alfstan dieci unità di terra a Bromley, con ampie libertà e privilegi. Suo figlio, Etheldred, non avendo riguardo alla concessione di suo padre, sequestrò questa terra e nel 987 la diede al suo Ministro citato nella Storia; ma in seguito, pentendosi di ciò che aveva fatto, nell'anno 998, nel Convento di Rochester, alla presenza di alcuni dei principali Nobili, restituì al Vescovo sei unità, essendo le stesse, si suppone, che i suoi predecessori avevano goduto in base alla concessione del Re Ethelbert. Dopo la conquista, Odo, Vescovo di Baieux, acquisì questo Manor, ma fu recuperato a Rochester per gli sforzi dell'Arcivescovo Lanfranco, in una solenne assemblea dell'intera Contea, tenuta dal comando del re nel 1076. Nel frattempo, era diminuito di una metà. Da allora, è continuato nel possesso ininterrotto dei Vescovi di Rochester, tranne durante la Ribellione e l'usurpazione di Cromwell nel XVII secolo scorso. Questo Manor fu venduto, nel 1649, ad Augustine Skinner, per la somma di 5665£. 11s. 11d. e continuò nel possesso di tale Famiglia sino alla Restaurazione.

Bromley - Visita guidata

La stazione di Bromley North

La stazione di Bromley North

High Street

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Bromley Town Pump

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Uno scoiattolo a Church House Gardens

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St Peter & St Paul Church

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