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Londra vissuta dagli Italiani ...

Harlesden

Sintesi

Harlesden è una stazione della metropolitana (Bakerloo Line) e della Overground che serve un'area storicamente assai problematica, caratterizzata da tassi di disoccupazione e criminalità molto alti, in passato, uno dei principali centri di smercio di droga, con numerosi omicidi e sparatorie. Ciò spiega l'appellativo di "West Bronx of London" dato ad Harlesden, ma anche "Jamaica Town", per la più alta proporzione di residenti di discendenza Caraibica.

Distanza dal centro: 6,6 miglia.

Attrattiva: nulla.

Descrizione dell'area attorno alla stazione

Uscendo dalla piccola stazione, siete su Acton Lane. Per raggiungere il centro di Harlesden, andate verso sinistra, nella direzione del vicino ponte su cui corre la linea ferrata. Dopo aver lasciato sulla sinistra Mordaunt Road (che fa angolo con Winchelsea Road), passate sotto al ponte e seguite Acton Lane per tutta la sua lunghezza, lasciando sulla vostra sinistra, di seguito, Baker Road, Greenhill Park, Connaught Road, Nicoll Road, sino a vedere sulla destra Willesden County Court. A tal punto, Acton Lane si bipartisce, incrociando Station Road, e trovate The Parish Church of All Souls Harlesden. Avete raggiunto il centro, che attornia il quadrivio che vede High Street davanti a voi, che prosegue come Park Parade, ma mantiene il nome anche se andate verso sud (a destra), mentre se andate verso nord (a sinistra), diventa Manor Park Road.

Toponimo

Il nome si ritrova per la prima volta nel 1086 come "Herulvestune" (Domesday Book). Successivamente, si legge "Herleston" (1195, 1197, 1241 e successivamente sino al 1330), "Herlisdon" (1241-1330), "Herlesdon" (1291), "Harleston" (1365 e successivamente sino al 1795), "Harlesdon" (1564), "Harlesden" (1606), "Holsdon greene" (1650, 1822). In merito al significato del termine, si tratta di una parola composta dell'Old English formata dal nome personale Herewulf + Tūn (Herewulf's Tun), per cui, si traduce come "Fattoria (o tenuta) di un uomo chiamato Herewulf (o Heoruwulf)".

Storia

Informazioni fondamentali sulla Storia dell'area sono fornite da A. J. Robertson in "Anglo-Saxon Charters" (2009): da A. P. Baggs - Diane K. Bolton - M. A. Hicks - R. B. Pugh in "A History of the County of Middlesex: Volume 6, Friern Barnet, Finchley, Hornsey With Highgate" (1980), alla voce "Ossulstone Hundred" (pagine 1-5); si leggono in "A History of the County of Middlesex: Volume 1, Physique, Archaeology, Domesday, Ecclesiastical Organization, the Jews, Religious Houses, Education of Working Classes To 1870, Private Education From Sixteenth Century" (1969), alle voci "Domesday Survey: Translation of the Text" (pagine 119-129), "Domesday Survey: Appendix II" (pagine 132-135), "Domesday Survey: Appendix III" (pagine 135-138), "Index to the translation of the Domesday Survey" (pagine 361-362); sono fornite da George C. Williamson in "Trade Tokens Issued in the Seventeenth Century in England, Wales, and Ireland" Volume 2 (1891); da Diane K. Bolton - Patricia E. C. Croot - M. A. Hicks in "A History of the County of Middlesex: Volume 7, Acton, Chiswick, Ealing and Brentford, West Twyford, Willesden" (1982), alle voci "Willesden: Manors" (pagine 208-216) e "Willesden: Public services" (pagine 232-236); si leggono in "A History of the County of Middlesex: Volume 2, General; Ashford, East Bedfont With Hatton, Feltham, Hampton With Hampton Wick, Hanworth, Laleham, Littleton" (1911), alle voci "Industries: Introduction" (pagine 121-132) e "Forestry" (pagine 223-251); sono fornite da J. T. Gillett in "The History of Willesden" (1964); da V. Leff - G. H. Blunden in "The Willesden Story" (1965); da John Field in "Place-Names of Greater London" (1980); da Adam Spencer in "Britain in Old Photographs - WILLESDEN" (1996); da Len Snow in "Willesden Past" (1994) e "Around Willesden and Wembley" (2002); da Geoffrey Hewlett in "A Brief History of the London Borough of Brent" (2007); da A. D. Mills in "A Dictionary of London Place Names" (2010); si leggono in "Places in Brent Harlesden" (Grange Museum of Community History and Brent Archive). In aggiunta, importanti informazioni relative ai possedimenti della Cattedrale di San Paolo ad Harlesden e dintorni si leggono in "Registrum Statutorum et Consuetudinum Ecclesiae Cathedralis Sancti Pauli Londiniensis" (1873), alla voce "Introduction" (pagine xix-lxviii); sono fornite da Henry A. Harben in "A Dictionary of London" (1918), alla voce "Paul's (St.) Prebends"; si leggono in "Fasti Ecclesiae Anglicanae 1300-1541: Volume 5, St Paul's, London" (1963), alle voci "Prebendaries: Harleston" (pagine 38-39) e "Appendix: Names of prebends of St Paul's" (pagina 72); sono fornite da Susan Kelly in "Charters of St Paul's, London" (2004), che traduciamo e sintetizziamo liberamente. Ulteriori limitate e specifiche informazioni sono fornite da Diane K. Bolton - Patricia E. C. Croot - M. A. Hicks, in "A History of the County of Middlesex: Volume 7, Acton, Chiswick, Ealing and Brentford, West Twyford, Willesden" (1982), alle voci "Acton: Churches" (pagine 35-39) e "Willesden: Local government" (pagine 228-232). 

1. Eventi storici di rilievo

Dal "Toponimo", sapete l'origine Sassone del nome dell'originario insediamento, che venne realizzato su una radura in posizione elevata e ben irrigata ricavata abbattendo il bosco. Sebbene recenti scavi archeologici abbiano individuato poche tracce di tale insediamento, venne comunque rinvenuto un pezzo di ceramica non esattamente identificato che potrebbe risalire al V secolo o al VI secolo. Tra il 924 ed il 939, vi fu una conferma di privilegi e dieci "mansae" in varie località, tra cui Neasden con Willesden nel Middlesex (in cui rientrava Harlesden) da parte di Re Æthelstan al Monastero di San Paolo Apostolo nella City of London; tuttavia, essa è generalmente considerata falsa o, comunque, di dubbia autenticità. Estraiamo dal testo in Latino i dati sovrariportati: ".... ego Adelstanus rex Anglorum ... regali auctoritate renouaui atque restauraui libertatem ad monasterium ipsius statutum in Lundonia ciuitate ... aliaque quamplurima priuilegia que nostri antecessores pro redemptione animarum suarum et pro celestis regni desiderio constituerunt in illo monasterio scripta continentur. Hec est interim illa libertas quam ut perpetualiter in sepedicto monasterio permaneat animo libenti constituo, id est . ...mansas ... .x. ad Neosdune cum Willesdune. .... Deinde huius decreti consentiens testis fuit Adelgarus archipresul <et> Oskytel metropolitanus Eboracensis ecclesie, et Ælfstanus Lundoniensis episcopus, et Aðulf Herefordensis basilice episcopus, et Ælfere dux, et Brihtnoð dux, et Ælfric abbas, et Ælfstan abbas, et alii multi.". Ad ogni modo, sicuramente San Paolo possedeva qui tenute prima della Conquista Normanna. Infatti, un elenco di uomini costituenti l'equipaggio di una nave, a cui viene attribuita la data di circa l'anno 1000, comprende, tra altri luoghi appartenenti alla Chiesa di San Paolo, 4 uomini di Neasden e 3 da "Forth tune", forse identificabile con "Fortune" ad Harlesden, che rimane nella Toponomastica locale come "Fortune Gate" (a nord-est della stazione di Harlesden) e "Fortune Way" (a sud della stazione di Willesden Juncion). Nel 1086, "Herulvestune", citata dal Domesday Book, faceva parte della Hundred di Ossulstone nella Contea del Middlesex. Dall'Indagine Normanna, traiamo importanti dati: la popolazione totale era costituita da 22 nuclei familiari (22 x 5 = 110 persone) di "Villani", quindi, per quel tempo, una comunità numerosa, tassata per 5 unità. Il valore per il Lord era di 4 sterline (1066) e di 1,8 sterline (circa 1070, 1086). C'erano terreni per quattro aratri e boschi per nutrire 100 maiali. Il Lord, sia nel 1066 che nel 1086 erano i Canonici del Monastero di San Paolo, che erano anche "Tenant-in-chief" nel 1086, per cui, il titolo del possesso derivava direttamente da una concessione reale. I Canonici di San Paolo possedevano la vicina Willesden, il Manor di Harlesden, il Manor di Twyford tenuto per loro da un Canonico chiamato Gueri e due unità tassabili a Twyford tenute per conto del Re da un Canonico chiamato Durand. Orbene, mentre la tenuta del citato Gueri divenne il Manor e la Parish di West Twyford, la Parish di Willesden, che comprendeva la tenuta del citato Durand a Twyford ed il Manor di Harlesden, venne divisa in otto "Prebende" (v. approfondimento "I Prebendari di Harlesden"): East Twyford a sud-ovest, Neasden a nord-ovest, Oxgate a nord-est, Harlesden al centro ed a sud, Chambers, Brondesbury, Bounds e Mapesbury ad est. Prima del 1215, Gilbert de Plesseto, Prebendario di Harlesden, concesse tutte le case sulla sua Prebenda vicino alla Chiesa e tutti i terreni posseduti dal suo predecessore a Richard de Camera, Prebendario delle Camere e Rettore. Come risultato, il demanio di Harlesden fu ridotto a Lord's Croft (1acro) e 2 acri nei campi comuni e palude (che con un altro piccolo lotto recintato nel 1823, raggiunse il totale di 4 acri). Il valore del Manor risiedeva nella sua Signoria del borgo di Harlesden e quando i prerequisiti feudali decaddero, come sembrano aver fatto dal Regno di Elisabetta I (1558-1603), il valore del residuo piccolo demanio era alquanto scarso. Dopo il 1438, per un secolo, ad Harlesden, prosperarono le attività legate a mattoni e tegole. Infatti, alla fine del XV secolo, John Maier e sua moglie Agnes produssero tegole per William Code di Harlesden Green al prezzo di 11d. per 1.000 unità. Durante il XVI secolo, Harlesden fu un villaggio a sviluppo lineare con almeno sette case ai margini dello spazio verde che confinava con Harrow Road. Una di queste case era la casa colonica principale della tenuta che All Soul's College di Oxford possedeva qui dal 1474. Pur facendo parte della Parish di Willesden, Harlesden acquisì ben presto una propria separata identità. Nel 1576, l'intero Manor venne fittato per 21 anni ad Edmund Roberts. Nel 1594, Francis Roberts assunse il fitto a vita,  che nel 1649, era tenuto dal suo esecutore Sir William Roberts; dal 1651, per un breve periodo, il Manor o Prebenda di Harlesden fu in mani laiche. Poi, i Commissari parlamentari lo vendettero al citato Sir William Roberts, che, pertanto, mantenne il contratto di locazione dopo la Restaurazione, rinnovandolo nel 1661. Nel XVII secolo, una taverna di Harlesden chiamata "Anchor & Cable" emetteva "trade tokens" (dal XVII al principio del XIX secolo, tali "gettoni" venivano normalmente emessi dai Mercanti nei periodi di elevata scarsità di monete statali al fine di consentire la continuità delle transazioni commerciali. Essi costituivano un impegno alla conversione in merci, ma non necessariamente per la valuta; non ebbero mai riconoscimento ufficiale, ma comunque, erano generalmente diffusi ed accettati). Nel 1674, Harlesden fu fittato a George Hill, probabilmente come fiduciario, per Sir William Roberts citato in precedenza. Il contratto di locazione presumibilmente faceva parte della tenuta di Harlesden che Roberts vendette a Richard Taylor, un vinaio di Londra, a cui, nel 1689, fu fatto un contratto di locazione vitalizio. I contratti di locazione vennero rinnovati a John, figlio di Richard, nel 1717, a John, figlio di John, nel 1729 e 1760, ed al secondo Richard, figlio di John, nel 1771. Richard era ancora vivo nel 1824, ma nel 1835, l'ultimo dei contratti per tre vite raggiunse il suo termine, ed un nuovo contratto di locazione per la vita fu fatto a John Belemore di Harlesden Green. Belemore comprò la piena proprietà a Harlesden Green, che, nel 1887, era ancora nelle mani dei suoi discendenti, quando il lotto dei campi aperti era detenuto dagli Amministratori di James Wright. Nel 1720, 23 persone di Harlesden erano abbastanza ricche per essere soggette alla tassazione. Una casa venne costruita su Lord's Croft ad Harlesden Green, all'incrocio tra Harrow Road (Craven Park Road) e High Street, probabilmente nel XVII secolo (Mappa di Londra di John Rocque del 1746). Un cottage di due stanze venne aggiunto nel 1835 da John Belemore e nel 1847, lo fu un cottage di due piani. Esso era circondato da costruzioni nel 1887 e probabilmente scomparve subito dopo. Dalla metà del XVIII secolo, il villaggio ebbe due taverne, "The Crown", forse il vecchio "Anchor & Cable" e "The Green Man". In quell'epoca, vi erano un certo numero di case coloniche nei frutteti attorno all'area verde ed un numero maggiore di fattorie a nord-ovest. Una rete di strade conduceva a Willesden Green ed Acton. Nel 1823, quando i campi aperti vennero recintati, vi erano circa 30 case, molte delle quali descritte come "desiderabile". Dopo le recinzioni di cui sopra, il Villaggio di Harlesden crebbe lentamente, anche se prima del 1834, attorno allo spazio verde, erano state realizzati dei cottages da parte di Commercianti ed occupati da poveri. Dal 1839, giornalmente, Harlesden venne attraversata dalla carrozza da Londra ad Harrow. Nel Villaggio c'erano un fabbro, un negozio di alimentari, un calzolaio ed una nuova locanda, "Royal Oak", da cui, dal 1855, partiva un servizio di autobus per Londra. Tuttavia, fu solo l'arrivo della ferrovia ad originare la crescita più importante. Nel 1837, la London & Birmingham Railway (che nel 1846, divenne London & North Western Railway) venne costruita a sud del Villaggio. Nel 1840, il Manor o Prebenda di Harlesden andò ai Commissari Ecclesiastici nel 1840, che nel 1847, lo diedero in fitto. Nel 1841, venne aperta una stazione denominata Willesden, ma rimase aperta per poco su Acton Lane, riaprendo nel 1844, ma Willesden Junction la rimpiazzò nel 1866. Nel 1861, anche Hampstead Junction Railway aprì per poco una stazione chiamata Kensal Green & Harlesden, a mezzo miglio ad ovest dell'attuale stazione di Kensal Green. La stazione di Willesden, con sei treni al giorno in ogni direzione, fu l'impulso che causò la Chapel Terrace, di fronte a "The Crown". Essa trasse il nome dalla Cappella Wesleyana Metodista aperta intorno al 1847. Inoltre, le due stazioni stimolarono la costruzione di ville. Tuttavia, fu la nuova stazione di Willesden Junction ad innescare la crescita edilizia. Dal 1869, United Land Company comprò tenute ad Harlesden, dove fu possibile costruire case economiche dato che, ricadendo nella Parish di Willesden, non sottostavano alle rigide norme di pianificazione edilizia londinesi. Però, ciò fu anche fonte di problemi: i contribuenti di Harlesden fecero pressione sulle Autorità di Willesden, un Ente in gran parte rurale che si basava sulle fogne a cielo aperto per i servizi igienico-sanitari, affinché, invece, dotasse il Villaggio di una fogna. Pertanto, nel 1871, si iniziò ad incassare una tassa specifica per realizzare il sistema fognario ad Harlesden; nel 1875 il Consiglio locale divenne l'autorità sanitaria, così che, dal 1877, alcune opere di drenaggio vennero costruite a Stonebridge Park e Nicoll Road ad Harlesden. In merito alla fornitura d'acqua, c'erano solo due o tre pozzi nella Parish nella metà del XIX secolo, uno dei quali nella vicina Willesden Green verso il 1830. La maggior parte delle persone ricorrevano all'acqua piovana incanalata in cisterne e stagni sino a quando, alla fine del XIX secolo iniziò l'erogazione da parte di specifiche aziende. In seguito, vi furono dei serbatio ad Harlesden Road e St. Michael's Road a Cricklewood, dove c'era anche una stazione di pompaggio. La Stazione della Polizia di Stonebridge, nel 1871, venne spostata a Fortune Gate, a nord di Harlesden ed a nord-est della sua stazione, mentre la Stazione di Polizia di Harlesden, nel 1913, venne trasferita nel suo attuale sito, all'incrocio tra Craven Park e West Ella Road. Nel 1870-72, l'Imperial Gazetteer of England and Wales di John Marius Wilson descriveva Harlesden come segue: "a hamlet in Willesden parish, Middlesex; adjacent to the forkings of the railway from London to Kilburn, to Watford, and to Brentford, 1 mile S of Millesden, and 1¼ WNW of Kensal-Green. It has a station on the railway, and a post-office, of the name of Harlesden-Green, under Willesden, London NW.". Nel 1887, il Gazetteer of the British Isles di John Bartholomew descriveva Harlesden come segue: "Harlesden, eccl. dist., Acton, Hammersmith, and Willesden pars., Middlesex, pop. 3418; forms part of Chelsea.". Anche se nel 1876, si leggeva che Harlesden era "interamente spogliato", cosa non vera, nei decenni successivi effettivamente i terreni agricoli furono venduti ai Costruttori edili, alcuni dei quali realizzarono case di qualità per i pendolari, altri cottages a schiera. Ad Harley Road, la London & North Western Railway costruì case per il suo personale. Il numero delle case nella nuova Parish di All Souls' crebbe da 399 (che ospitavano 2.390 persone) nel 1881 a 1.666 (che ospitavano 9.929 persone) nel 1891. A partire dal 1894, ormai, non esisteva più aperta campagna tra Harlesden, Church End e Stonebridge Park, anche se residuavano ancora nell'area dei caseifici. La rapidità di tale espansione pose problemi sanitari per l'inaffidabilità di Costruttori. La fine del XIX rappresentò il periodo di massimo splendore per Harlesden. I residenti appartenevano per la maggior parte alla classe media ad avevano forte senso civico. Il Villaggio aveva nove Chiese e Cappelle, compresa l'imponente Anglicana All Souls' (1879). Dal 1886, vi fu un Convento Cattolico in Crown Hill Road, con annessa Scuola Cattolica per Ragazze dal 1888. Sino al 1901, i Cattolici da Wembley dovettero raggiungere Harlesden per le celebrazioni religiose. Nella metà degli anni '80 del XIX secolo, la presenza di Scuole locali mise Harlesden in conflitto con Willesden, che riteneva la materia di sua competenza. C'erano, inoltre, una Corte giuidiziaria, una piccola Stazione dei Pompieri ed una Biblioteca aperta nel 1894, a Craven Park Road (allora chiamata High Road). Il celebre Orologio del Giubileo (Jubilee Clock) risale al 1888. Venne programmato in origine nel 1886, e l'anno seguente, nel 1887, si decise di usarlo per celebrare il Giubileo della Regina Vittoria. Infatti, non venne eretto sino al 1888, anche se l'iscrizione ingannevolmente riporta che risale all'anno del Giubileo. Nel 1895, l'Amministrazione locale trasformò dei terreni che facevano parte di Roundwood House Estate in un parco, descritti come "26 dei più belli acri attorno a Londra", mentre nel 1896, iniziò a funzionare uno scambio telefonico. Il Filantropo Passmore Edwards fornì i fondi per l'Ospedale che da lui trasse il nome, che venne aperto nel 1893 in Harlesden Road, con 24 posti letto. Venne ampliato nel 1899, e nuovamente dopo la Prima Guerra Mondiale, quando venne ridenominato Willesden General Hospital, e nel 1926, quando aveva letti per 104 pazienti, divenuti 127, nel 1950, per la gestione di casi acuti. Durante il Regno di Eduardo VII (1901-1910), High Street venne ricostruita e nel 1907, venne aperto Willesden Hippodrome, una grande sala di musica. Nello stesso periodo, vennero aperti ad Harlesden diversi cinema. Nel 1907, giunsero ad Harlesden i tram elettrici, migliorando il già eccellente sistema dei trasporti pubblici. I tram trainati da cavalli, i primi nella zona nord-occidentale di Londra, furono operativi sin dal 1888, e dal 1888-1890, c'era un torpedone trainato da cavalli ogni 5 minuiti da Paddington ad Harlesden ed uno ogni 12 minuti da Harlesden a Charing Cross. Nel 1912, la London & North Western Railway costruì una nuova linea elettrificata, aprendo la stazione di Harlesden vicino al sito della vecchia stazione di Willesden. Nel 1917, iniziarono a circolare i treni elettrici per Watford. La ferrovia portò anche l'industria ad Harlesden. Negli anni '80 del XIX secolo, delle piccole aziende aprirono delle fabbriche. Entro il 1890, ad Harlesden si producevano lavatrici, biciclette, liquidi antisettici. Nel 1902, McVitie & Price aprì una fabbrica di biscotti in Waxlow Road (East Twyford), dove nel 1909, lavoravano 1.150 persone (che divenne, nel 1978, la più grande fabbrica di biscotti nel mondo occidentale, con 2.600 dipendenti). Nel 1919, c'erano tre grandi fabbriche ad Acton Lane, compresa la centrale energetica del North Metropolitan Electric Power Supply Company, che nel 1903, iniziò ad operare sotto il controllo della locale Amministrazione. Tale crescita industriale spinse la classe media ad abbandonare gradualmente Harlesden verso il 1890, consentendo alle famiglie degli operai di trasferirsi in case più larghe. Nel 1909, venne fondato Harlesden Working Men's Club (Manor Park Road). Molti dei residenti di Harlesden vivevano in condizioni di notevole povertà. Un articolo del 7 febbraio 1908 in "Willesden Chronicle" citava la "vicinanza alla fame" degli abitanti più poveri di Harlesden, Stonebridge e Lower Place. La povertà, tuttavia, fu l'elemento trainante della rivolta anti-tedesca scoppiata ad Harlesden a seguito dell'affondamento, a largo dell'Irlanda, del piroscafo transatlantico Lusitania nel 1915. A partire da circa le 10,30 di sera, il 12 maggio 1915, fuori al negozio di un fornaio (al numero 269 di High Road, di proprietà di un certo Signor Holm), i disordini si estesero ad altre aree commerciali di Cricklewood, Kilburn e Willesden Green, e ripresero la sera seguente, quando, nonostante la pioggia, diverse centinaia di giovani fracassarono le vetrine dei negozi a Stonebridge. Durante le Due Guerre Mondiali, Harlesden divenne un'area totalmente operaia e nel 1936-1937, l'Amministrazione di Willesden costruì il suo più grande complesso edilizio popolare, Curzon Crescent, tra Harlesden e Church End; entro il 1939, le ultime delle davvero grandi case Vittoriane, Roundwood House e Knowles Tower, furono entrambe demolite da tale Autorità. Durante la Seconda Guerra Mondiale, tra il 7 ottobre 1940 ed il 6 giugno 1941, Harlesden venne colpita da 19 bombe altamente esplosive tedesche e 2 mine paracadutate, meno rispetto ad altre zone di Londra. Nel 1949, Harlesden aveva 3.782 case e 1.121 appartamenti. A dispetto delal riduzione della popolazione, da 39.527 nel 1951 a 26.970 nel 1971, molte parti di Harlesden rimanevano fittamente popolate. Perciò. Harlesden sviluppò una reputazione di luogo spiacevole dove vivere, ma i bisogni abitativi del Dopo-Guerra resero possibile la riqualificazione. Le case prefabbricate di quelli divenuti senza-tetto dai bombardamenti tedeschi rimasero su Harlesden Road sino alla fine degli anni '60 del XX secolo, e tale riqualificazione, compresa la ricostruzione di nuovi appartamenti, dovette attendere gli anni '70. In aggiunta, aumentò anche il traffico, tanto che il suo congestionamento nella metà degli anni '80, fece guadagnare alla città il soprannome di "Orribile Harlesden". Dagli anni '60, la citata Curzon Crescent Estate divenne famosa per la povertà ed il conseguente vandalismo. Nello stesso decennio, l'immigrazione, soprattutto dalle Indie occidentali e dal subcontinente Indiano, alimentò articoli razzisti in un quotidiano nazionale. Ciò originò una risposta rapida da parte dei cittadini di Harlesden, il cui senso comunitario era ancora forte. La scomparsa delle industrie manifatturiere a sud del Brent e la crescita di centri commerciali decentrati, come Brent Cross, colpirono duramente l'occupazione dell'area. A metà degli anni '80, crebbe il prezzi degli immobili. Si temettero davvero disordini sociali in alcuni quartieri. Sin dagli anni '70, perciò, vennero fatti dei piani per costruire nuovi siti commerciali o per rivitalizzare Harlesden in altro modo, uno dei quali fu Harlesden City Challenge. Il già citato Orologio del Giubileo venne rinnovato nel 1997. Nel 1983, vi furono altre iniziative ad Acton Lane ad Harlesden, come Harlesden Plaza e la conversione in un pub del vecchio cinema "Coliseum" (che risaliva al 1912) in Manor Park Road. Oggi, Harlesden costituisce il centro della vasta comunità Afro-Caraibica di Brent ed è divenuto un importante sito per l'industria della musica di colore. Presenti anche minoranze di discendenza Irlandese, Brasiliani ed in misura minore, Portoghesi e Colombiani. I Bianchi, sia Britannici, che di altra origine, sommano a meno del 30% del totale dei residenti.

2. Prebendari di Harlesden

La distinzione tra le terre del Vescovo di Londra e quelle del Capitolo della Cattedrale di San Paolo venne definita prima della Conquista Normanna (1066), e gli inizi del sistema "Prebendario" - dal Latino "praebenda", sostegno o l'indennità accordata dallo Stato ad un privato, un sistema di proprietà comune negli Stati burocratici centralizzati, il Sovrano assegna temporaneamente la terra ad amministratori o esattori delle tasse - sono evidenti negli accordi di Twyford. Il sistema si cristallizzò sotto il Vescovo Maurice (1085-1107) e la lista dei "Prebendari" iniziò soprattutto al principio del XII secolo. I Canonici o Prebendari della Cattedrale di San Paolo erano trenta e con il Vescovo, loro Superiore, costituivano il Capitolo. I Canonici eleggevano sia il Vescovo che il Decano. Ogni Canonico, oltre che la sua parte "communa", aveva una dotazione. Numerosi erano i Manors che formavano la "communa" del Capitolo della Cattedrale. Sebbene gli Statuti della Cattedrale descrivano i trenta Prebendari come formanti col Vescovo "unum corpus", non c'è prova che quest'ultimo condividesse con gli altri parte delle sue entrate o del suo sostentamento. Ad ogni modo, tra le "Prebendal Estates", che comprendevano gran parte degli attuali sobborghi di Londra e delle affollate Parishes della sua parte settentrionale, rientrava anche Harlesden. Nelle nostre ricerche, siamo riusciti ad individuare persino l'elenco dei Prebendari di "Harleston" (Harlesden), che vi riportiamo con qualche informazione aggiuntiva, avvisandovi che comunque sui dati riportati non vi è totale concordanza da parte di quelli che hanno approfondito l'argomento:

Brent - Visita guidata

La piccola stazione di Harlesden

La piccola stazione di Harlesden

In fondo, si intravede il ponte su cui corre la linea ferrata

In fondo, si intravede il ponte su cui corre la linea ferrata

Mordaunt Road

Mordaunt Road

Winchelsea Road

Winchelsea Road

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