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Londra vissuta dagli Italiani ...

Pimlico

Sintesi

Pimlico è una stazione della metropolitana (Victoria Line). E'un'area che conosciamo bene per averci vissuto quattro mesi.

Distanza dal centro: 1,7 miglia.

Attrattiva: notevole. Colpisce lo sguardo l'architettura "Stile Regency" (ndr del principio del XIX secolo quando Giorgio IV era Principe Reggente), che segue da vicino lo stile neo-classico giorgiano, aggiungendo un tocco di eleganza e luminosità. In aggiunta, la passeggiata lungo il Tamigi è piacevole, l'atmosfera rilassata. Se vi stancate, potete fermarvi in diversi spazi verdi o mangiare e bere birra in uno dei pubs dell'area.

Descrizione dell'area attorno alla stazione

Uscendo dalla stazione della metropolitana ed aggirandovi nei paraggi, avete l'immediata percezione di trovarvi in una "buona zona", impressione che migliora soprattutto andando verso est. Infatti, imboccate Bessborough Street e Drummond Gate e raggiungete lo spazio verde Bessborough Gardens, superare (non attraversate) Vauxall Bridge Road (altrimenti andate dall'altra parte del Fiume alla stazione di Vauxall) e passeggiate lungo Millbank. Siete a contatto col Fiume, non a caso, trovate sulla vostra strada Riverside Walk Gardens. A questo punto, all'incrocio tra Millbank e Atterbury Street trovate l'imponente Tate Britain, una tappa obbligata per il visitatore di Londra. Alle sue spalle, trovate Millbank Gardens, da cui potete raggiungere St John's Gardens, a distanza intermedia rispetto alla stazione di Westminster, o Vincent Square, se andate verso la stazione Victoria. Tornati alla stazione di Pimlico, andate verso nord, imboccando Belgrave Road, trovando sulla sinistra prima Warwick Square, poi Ecclestone Square (prossima a Victoria). In alternativa, andate ad ovest, in Lupus Street, trovando St Saviour's e la Pimlico Library, oppure verso sud, raggiungendo St George's Square Gardens, Grosvenor Road e Pimlico Gardens.

Toponimo

Il nome, riferito all'odierna località, si ritrova come “Pimlico” (1626), "Pimplico" (1630, 1664, 1681), "Pimlico" 1741-1745, 1754). Incerta è l'origine del nome, per cui, cerchiamo di chiarire il punto. Partiamo da quanto scrisse Edward Walford (1823-97), in "Old and New London", Volume 5 (1878), per poi integrare e chiarire le sue affermazioni: "Il nome Pimlico è chiaramente di derivazione straniera, ed ha disorientato non poco i Topografi. Gifford (ndr William), in una nota contenuta in "The Works of Ben Jonson" (1816), scrive che "Pimlico è talvolta riferito ad una persona, e non improbabilmente può essere stato il proprietario di una birreria una volta famosa per una ale (ndr tipo di birra) di particolare descrizione;" e sappiamo, dagli "Old Plays" di Dodsley" e dagli scritti di Ben Jonson, che c'era un'altra Pimlico a Hoxton, o (come il luogo era allora chiamato) Hogsdon, dove, infatti, al giorno presente c'è una "Pimlico Walk." E' evidente, da un riferimento in "The Alchemist" di Ben Jonson, che il luogo così chiamato a 'Hogsdon' era un luogo di svago di non grande reputazione, e frequentato costantemente da ogni genere di persone, da Cavalieri, donne, e gentildonne (ndr istruite), giù da sguadrine:

'Gallants, men, and women,
And of all sorts, tag-rag, been seen to flock here,
In these ten weeks, as to a second Hogsdon,
In days of Pimlico.'

In un'altra opera all'incirca dello stesso periodo un nobile cavaliere è rappresentato inviare sua figlia a Pimlico 'per andare a prendere (ndr e portare) una spina di Derby ale.' E' probabile, perciò, che in precedenza il distretto giacente tra Chelsea e St. James's Park dovrebbe aver tratto il nome da una somiglianza casuale a quello di Hoxton. E questa supposizione è confermata da Isaac Reed, che racconta, negli 'Old Plays' di Dodsley che 'un posto vicino Chelsey è ancora chiamato Pimlico, e si era ridotto negli ultimi anni allo stesso livello del precedente a Hogsdon.' Si può aggiungere che Pimlico è ancora celebrato per le sue ales, e che il distretto non è citato col nome di Pimlico in nessun documento esistente prima dell'anno 1626.".

Questo estratto indica che Pimlico era un nome usato a "Hogsdon", oggi, chiamata Hoxton, dove si trovavano dei giardini pubblici molto frequentati per evitare le strade sovraffollate della City of London. Le "Newes from Hogsdon" (1598) riportano il seguente invito: "Have at thee, then, my merrie boyes, and beg for old Ben Pimlico’s nut-browne ale." Questo breve passo è illuminante ed è chiarito da E. Cobham Brewer (1810–1897), in "Dictionary of Phrase and Fable" (1898): Pimlico "..... Stando alla Tradizione, trasse il suo nome da Ben Pimlico, famoso per la sua 'nut-brown ale' (ndr birra di color nocciola). I suoi tea-gardens, tuttavia erano vicino Hoxton, e la strada era chiamata Pimlico Path (ndr attuale Hoxton Street), cosi che ciò che oggi è chiamato Pimlico venne così denominato per la popolarità del luogo di svago di Hoxton." Ed infatti, "Pimlico Path" viene citata da Ben Johnson in "Bartholomew Fair" (1614). Infine, in merito all'ipotizzata origine straniera del nome Pimlico (come nome di famiglia, non di luogo), un argomento in tale direzione è stato sviluppato dal Prof. Richard Coates nel 1998 (ndr Direttore onorario del Survey of the English Place-Names sino al 2003), secondo cui deriverebbe da " Pamlico" o "Pamticough", Indiani del Nord America che vivevano lungo le rive del Fiume Pamlico, in prossimità dell'infruttuoso insediamento di Sir Walter Ralegh, in Virginia, fondato nel 1585-1587. L'insuccesso dei primi coloni potrebbe aver spinto alcuni a ritornare in Inghilterra con Drake nel 1586. Il nome indiano Pamlico o Pemlico potrebbe essere stato attribuito ad uno dei tanti coloni come soprannome, che se lo sarebbe portato dietro con sé in Inghilterra. In tal caso, si trattava del padre di Ben o proprio Ben? Non lo sappiamo! Facciamo notare che è stata proposta anche un'altra spiegazione: il nome si riferirrebbe ad una bevanda locale, la cui ricetta è andata perduta nel tempo.

Storia

Per semplificare la lettura, distinguiamo i seguenti punti:

1. Eventi storici di rilievo

Rifacendoci a quanto riportato nel "Toponimo", sappiamo che nel tardo XVI secolo, un proprietario o gestore di pub chiamato Ben Pimlico aveva una taverna ad Hoxton, dove serviva una "nut-browne ale", la cui bontà la fece conoscere in tutta Londra. La nota alehouse di Hoxton, nel 1609, era chiamata "Pimlyco" o  "Pimlico". Si trattava di una taverna frequentata dalle persone che lavoravano o frequentavano i primi due teatri fondati nei paraggi, The Theatre, aperto nel 1576 (abbattuto nel 1598 e ricostruito come The Globe a Southwark) e The Curtain, costruito nel 1577 e caduto in disuso nel 1625. Un indice di tale rinomanza è il numero dei riferimenti al Pimlico di Hogsdon (= Hoxton) nelle commedie del primo XVII secolo di Thomas Dekker, Ben Jonson ed altri. La sua esistenza è ancora richiamata da una piccola strada chiamata Pimlico Walk ad Hoxton. Il nome "Pimlico" (distretto, non uomo) riferito alla differente area a cui fa riferimento questa pagina web risulta da documenti dal 1626 (riferito ad un gruppo di miseri cottages chiamati "Neat Houses" attorno ai Ranelagh Gardens): non si sa se Ben Pimlico avesse permesso ad altri di sfruttare il suo nome o se comunque altri speculassero sulla sua fama. Ad ogni modo, il nome potrebbe essere stato copiato da un pub o da taverna vicino alla stazione Victoria, per poi estendersi a denominare l’area attorno ad essa. Il già citato Edward Walford (1823-97), in "Old and New London", Volume 5 (1878), ricorda che durante il Regno di Carlo I (1625 - 1649), Peter Cunningham scrive che "Pimlico era quasi totalmente disabitata, né è inserita nei libri contabili di St. Martin's (a cui apparteneva) sino all'anno 1680, quando il Conte di Arlington — in precedenza rilevato come residente in Mulberry Gardens — viene rilevato, sebbene vivente ancora nella stessa casa, sotto la voce di Pimlico. Dopo soli sette anni, nel 1687, solo quattro persone risultano vivere a Pimlico - il Duca di Grafton, Lady Stafford, Thomas Wilkins, ed il Dott. Crispin. Il Duca di Grafton, avendo sposato l'unica figlia del Conte di Arlington, risiedeva nella Arlington House; e Lady Stafford in quella che allora e da lungo tempo era nota come Tart Hall." La Arlington House è quella che sarebbe stata sviluppata in Buckingham Palace. In questa pagina web ci limitiamo a trattare dell'area circostante la stazione della metropolitana di Pimlico, quindi, una zona limitata. Tuttavia, a rigore, il distretto di Pimlico è molto vasto, visto che abbraccia l'intera Belgravia, come pure lo spazio da Buckingham Palace Road al Tamigi per prolungarsi sino a Chelsea. Tale ultimo tratto comprende Grosvenor Road ed il sub-distretto delle piazze, case terrazzate e strade di Eccleston. Francis Coghlan, in una mappa allegata a "Pocket Picture of London and its environs" (1834) mostra che tutta l'area di Pimlico tra Vauxhall Bridge Road e Chelsea (ora Buckingham Palace) Road, appare non edificata, tranne la presenza di pochi cottages sparsi e pochi isolati di case vicino al Tamigi; i restanti spazi sono ancora giardini e terreni incolti, intersecati dal Grosvenor Canal, la cui testa, formante un immenso bacino, è ora coperta interamente dalla stazione ferroviaria di Vittoria. Pertanto, la mancata edificazione sino al XIX secolo di Pimlico (in senso lato) dipendeva dal fatto che l'area era paludosa. Il carattere ancora rurale alla data suindicata si ricava dal fatto che una rilevante parte dello spazio tra le due strade citate viene descritto come "osier beds" (Osier = salice da vimini, una pianta flessibile che ama l'umidità), mentre una strada trafficata diritta che collega le due strade è denominata Willow Walk. Oggi, i citati "osier beds" sono coperti da Eccleston Square e da un certo numero di piccole strade limitrofe, mentre "Willow Walk" è occupata da negozi e uffici, oggi nota come Warwick Street. Nel 1825, l'imprenditore edile Thomas Cubitt (1788 -1855) venne incaricato da Lord Grosvenor di edificare Pimlico. Questi riempì i terreni paludosi dell'area e delle zone ad ovest (Eaton Square, Belgrave Square, Chester Square and Wilton Crescent, dette "Five Fields") trasportando tonnellate di terra secca per innalzare il livello del suolo di Pimlico ricavata durante lo scavo di St Katharine’s Docks vicino alla Torre di Londra. Lo schema urbano usato da Cubitt a Pimlico fu quello di una griglia di belle case terrazzate stuccate, che già aveva impiegato a Belgravia nelle "Five Fields", ma qui applicata in modo meno "grandioso". Le case più ampie ed opulente si trovavano lungo St. George's Drive e Belgrave Road, le due strade principali, e le piazze Eccleston, Warwick e St. George. Un articolo di un giornale del 1877, descriveva Pimlico o "South Belgravia" come: "genteel, sacred to professional men… not rich enough to luxuriate in Belgravia proper, but rich enough to live in private houses - for this is a retired suburb'. Its inhabitants were: 'more lively than in Kensington… and yet a cut above Chelsea, which is only commercial.". Tuttavia, negli anni '90 del XIX secolo, Pimlico era talmente regredita che il Sociologo Charles Booth, nella mappa della povertà di Londra (1899) la descriveva come, forse, uno dei quartieri della classe media più miserevoli di Londra. Quando, nel 1912, il Reverendo Gerald Olivier si trasferì nel quartiere con la famiglia, compreso il giovane Laurence Olivier, per officiare ai Parrochiani di St Saviour, la situazione non doveva essere cambiata di molto. A cavallo delle Due Guerre Mondiali, vennero realizzati diversi edifici, molti abitati da persone legate ai Partiti politici (tra cui Winston Churchill, data la vicinanza di Westminster). Nonostante i danni derivanti dai bombardamenti tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale e nonostante che porzioni esterne di Pimlico siano state ricostruite con moderni caseggiati, la maggior parte del "cuore" del XIX secolo di Pimlico è sopravvissuto ed è oggi protetto dallo status di "Cnservation area". La metropolitana raggiunse Pimlico nel 1972. Oggi, Pimlico colpice per i suoi bei edifici in mattoni e facciate bianche, inseriti in un reticolo stradale regolare. Sembra di aggirarsi in un'area signorile, con giardini, Chiese, casette, pubs, negozietti, mercati locali. Ad incrementare l'attrattività dell'area c'è la vicinanza del Tate Britain, a Millbank.

2. Millbank Gardens

Ne abbiamo trattato in una pagina web specifica nell'ambito dei Parchi e Giardini di Londra.

City of Westminster - Visita guidata

Una delle uscite della stazione della metropolitana

Una delle uscite della stazione della metropolitana

Bell'esempio di stile degli edifici di Pimlico

Bell'esempio di stile degli edifici di Pimlico

Bessborough Gardens

Bessborough Gardens

Lupus Street

Lupus Street

St Saviour's

St Saviour's

St George's Square Gardens

St George's Square Gardens

Pimlico Gardens

Pimlico Gardens

Il 24 che porta a Pimlico

Il 24 che porta a Pimlico

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