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Londra vissuta dagli Italiani ...

Worcester Park

Sintesi

Worcester Park è una stazione ferroviaria che ricade a stento nel Royal Borough of Kingston upon Thames, trovandosi ad immediato ridosso, pochi metri, dal confine (verso est) col London Borough of Sutton, in cui, però, insiste l'aggregato urbano allineato lungo Central Road. Lo spazio verde omonimo, Worchester Park, è tagliato in due dalla ferrovia, che praticamente funge da confine tra le due citate Municipalità Londinesi, lasciando ad est Sutton e ad ovest Kingston. In aggiunta, l'area suburbana di Worcester Park copre anche la parte più settentrionale del Borough of Epsom and Ewell nella Contea del Surrey. Per coerenza con il criterio generale seguito in tutto il sito, quello dell'ubicazione della stazione/fermata, abbiamo collocato Worchester Park in tale Municipalità, e non in quella in cui ricade l'insediamento. La cosa storicamente rilevante è che l'area si estende su parte dell'antico Villaggio di Cuddington, che Enrico VIII fece radere al suolo nel 1538 per celebrare la nascita dell'erede al Trono, tanto atteso, il futuro Eduardo VI, nell'ottobre 1537, facendo erigere la splendida Nonsuch House (v. paragrafo specifico), poi Worcester House; si trattò del progetto architettonico più ambizioso di Enrico VIII, impiegando le pietre del soppresso e demolito Priorato di Merton, il più importante degli antichi Monasteri di Londra. Enrico VIII non badò a spese, ricorrendo ai migliori Artigiani Europei, molti Italiani, del suo tempo, sottraendoli al Re di Francia, che se ne risentì. Tuttavia, il Palazzo di Nonsuch fu usato pochissimo da Enrico VIII ed i suoi estesi fregi mitologici di stucco sono interpretati come progettati per istruire il figlio, Eduardo VI, nonché per superare i suoi rivali in Europa, specialmente Roma. In realtà, però, fu Elisabetta I ad apprezzare maggiormente Nonsuch, dato che vi trascose molto tempo, venendo seguita da persone della Cultura, tanto che in suo onore, il capolavoro di Thomas Tallis "Spem in Alium", vi fu eseguito per la prima volta. Purtroppo, oggi, del Palazzo di Nonsuch nulla rimane, tranne la memoria, dei dipinti, la sua Storia: tutta la sua struttura e contenuto vennero venduti per pagare gli incredibili debiti di gioco dell'amante di Carlo II, Barbara Contessa di Castlemaine, che in una sola notte perse "una fortuna". Vicino al sito del Palazzo di Nonsuch, insiste Nonsuch Mansion, costruita nel 1802-1806, in stile Neo-Gotico, dall'Architetto Jeffry Wyatt (poi Sir Jeffry Wyattville).

Distanza dal centro: 11,7 miglia.

Attrattiva: scarsa, in generale, dato che trovate il solito sobborgo londinese, anche se migliore di tanti altri, con alcuni spazi verdi. Dal punto di vista storico, idealmente, invece, per quanto avete già letto e quanto leggerete, l'interesse dell'area è notevole!

Descrizione dell'area attorno alla stazione

Uscendo dalla stazione, dopo aver utilizzato le scalinate che vi portano al sottostante livello stradale, raggiungete Central Road nel punto in cui è sovrastata dal ponte della ferrovia. Invece di andare verso destra (nord), passando sotto al ponte ed entrando in Malden Road, andate verso sinistra (sud), fiancheggiando lo spazio verde Worcester Park, attraversato dal Torrente Beverley (che segue Green Lane), dato che da quel lato trovate l'insediamento suburbano, lungo la continuazione di Central Road, con edifici prevalentemente a due piani e negozi a livello stradale, sino al gomito con Cheam Common Road. Già sapete che nessuna speranza avete di trovare gli scomparsi Palazzo di Nonsuch e l'antico Villaggio di Cuddington. Tuttavia, la Toponomastica mantiene, a sud della stazione di Worcester Park, denominazioni che ai due elementi citati si ricollegano: Nonsuch Park, Cuddington Avenue, Cuddington Recreation Ground.

Toponimo

a. Cuddington

La prima ricorrenza del nome dell'area si avrebbe nella concessione del 675 (il documento riporta la data del 727) con cui Frithuwold (Frithenwald o Frithwald), "subregulus" (Vassallo del Re) del Surrey, ed il Vescovo Eorcenwold (Erkenwald) donano all'Abbazia Benedettina di St. Peter di Chertsey (sul Tamigi, a 9 miglia da Windsor ed all'incirca anche da Kingston) numerose proprietà, tra cui 30 unità (mansae) ad Ewell con Cuddington. Ne abbiamo già ampiamente trattato in Beddington Lane, a cui rimandiamo. In questa sede ricordiamo, però, che l'autenticià della concessione è fortemente dubbia, essendo il documento ritenuto falso.

La seconda ricorrenza del nome dell'area si ha il 16 dicembre del 933 nella concessione con cui il Re Athelstan conferma all'Abbazia di Chertsey la precedente concessione data a Kingston-upon-Thames relativa a terreni a Chertsey, Thorpe, Egham, Chobham, Frimley, Weybridge, Woodham in Chertsey, Whone Waldesham (Hundulsham, perso in Weybridge), Getinges (Eaton Farm, Chobham), Molesey, Petersham, Tooting, Streatham, Mitcham, Sutton, Thunderfield, Carshalton (Euualtone), Beddington, Waddington, Coulsdon, Chipstead, Merstham, Chaldon, Banstead con Suthmeresfelda (Canon's Farm, Banstead), Cheam, Cuddington, Ewell, Epsom, Tadworth, Bookham, Effingham, East Clandon, Cobham, Pointers in Cobham, Albury, West Clandon, Byfleet, Dritham, Bisley, tutte nel Surrey, e White Waltham (Berks.). Anche l'autenticità di questa concessione è posta notevolmente in dubbio, ritenendosi "falsa", "frutto di falsificazione", "falsa, il falsificatore potrebbe aver tratto alcune formule da una concessione genuina di Athelstan", "non accettabile nella forma prodotta, anche se lo stile reale probabilmente riflette un uso generale del Regno di Athelstan", con critiche avanzate anche in merito alla forma dei nomi usati nella concessione. Il testo è in Latino (abbiamo evidenziato in neretto le parti salienti, in modo da agevolare la lettura): "[R]egente 7 moderante domino nostro Jhesu Christo imperpetuum . Ego Æthelstanus Rex 7 rector tocius huius Britannie insule largiente domino 7 omnibus sanctis ejus has terras subscriptas eternaliter dono 7 confirmo venerabili familie que est in Certeseye sicut ab antiquis temporibus illi honorabili familie ecclesie prænominate a venerabilibus patribus predecessoribus nostris constitutum 7 confirmatum fuit . Hec autem sunt nomina villularum huius mee donacionis 7 confirmacionis hoc est in loco in quo situm est Monasterium sancti Petri id est in Certeseye . 7 Thorp . 7 Egeham . 7 Chebeham . 7 Fremeley . Weybrugge Wodeham . Whone Waldesham . Getinges . Muleseige . Piterichesham . Totinge . Stretham . Micham . Suttone . cum unresfelda silvatica . Euualtone . Bedintone . Whatindone . Cudredesdone . Chepste'de' . Mestham . Chalvedune . Benstede cum suˇemeresfelda . Cheham . Cudintone . Euuelle . Ebesham . ˝eddeuuerˇe . Bocham . Effingeham . Clendone . Coveham . 7 Pontintone Ældburi 7 duas mansas in altera Clendone . Biflete . Dritham . Busseleghe et Waltham . Et precipio in nomine sancte 7 individue trinitatis . ut hee supranominate terre sint eternaliter libere ab omni jugo terrene servitutis . Volo autem ut quamdiu christianitas permanserit in hac insula sint Monachi de Certeseya mei intercessores ad Deum . Si quis vero hanc meam donacionem et confirmacionem adaugere voluerit adaugeat ei Deus omnipotens premium in regno celorum . Si quis autem minuerit ; minuatur merces ejus hic 7 in regno Dei nisi prius cum satisfactione digna emendaverit . Volo necnon 7 præcipio ut omnes eorum terre . quas antecessores mei seu aliqui alii fideles illis dederunt . in hac eadem libertate permaneant . Hoc vero constitutum fuit et confirmatum in regali villa que anglice Kingestone vocatur Anno dominice incarnacionis . d o . cccc . xxx . iii . Indictione sexta . xvii kl' Januar' cum eorum testimonio quorum nomina infra conscripta videntur .
Ego Æthelstanus rex totius Britannie Dei gratia in regni solio sublimatus signo sancte crucis +
hoc corroboravi 7 confirmavi .
Ego Huwol subregulus subscripsi + .
Ego Wolstan Archiepiscopus subscripsi + .
Ego Elured Episcopus subscripsi . + .
Ego Odda subscripsi + .
".

Il nome ricorre per la terza volta nel 1062, al tempo di Eduardo Il Confessore, il quale confermò all'Abbazia di Chertsey privilegi e terreni, formati da 5 unità (mansae) a Chertsey, 10 a Thorpe, 10 ad Egham, 10 a Chobham, 10 a Petersham, 7 a Tooting con Streatham, 7 a Mitcham e Sutton, 20 a Banstead con Suthmeresfelda (Canon's Farm in Banstead), 20 a Waddington con Coulsdon e Chaldon, 20 a Mertsham, 5 a Chipstead, 20 ad Epsom, 6 a Cuddington, 5 a Tadworth, 20 a Bookham con Effingham, Dritham e Piccingawrthe, 20 a Cobham, 5 ad Esher, 5 ad Apps Court, 10 ad East Clandon, 2 a West Clandon (comprato dall'Abate Wulfwold da Harold, Conte, per 2 Marchi d'oro alla presenza di Eduardo Il Confessore), 4 ad Albury, 6 ad Henley Park, nel Surrey; 10 a White Waltham (Berks.), 8 a Byfleet con Weybridge (Surrey), 2 a Laleham (comprate dall'Abate Wulfwold da Eduardo Il Confessore per 15 Marchi d'argento) ed 1 ad Ashford (Middlesex). Tuttavia, anche tale terza donazione è criticata, essendo ripetutamente ritenuta "falsa", "improbabile di essere autentica nella sua forma presente", "realizzata dal medesimo falsificatore" di altre concessioni, "San Paolo e Chertsey devono essersi accordati per produrre documenti falsi", con altre osservazioni, tra cui quelle relative alle forme dei nomi del luoghi. Pertanto, nessuna delle tre concessioni attinenti a Cuddington a favore dell'Abbazia di Chertsey viene ritenuta autentica. Il testo è in Latino (abbiamo evidenziato gli elementi salienti, per agevolare la lettura): "In nomine Domini nostri Iesu Christi saluatoris. Ea que secundum legem canonicam disposicionem salubriter diffiniuntur, licet solus sermo sufficeret, tamen pro euitanda futuri temporis ambiguitate fidelissimis scripturis et documentis sunt commendanda. Quam ob rem ego Eaduuardus rex, pro eterne retribucionis spe et relaxacione peccaminum meorum ad laudem nominis Domini et ad honorem sancti Petri apostolorum principis, regali auctoritate renouaui atque restauraui libertatem ad monasterium quod Ciroteseg noto nuncupatur onomate, secundum quod prius illam rex Fritheuuoldus et Erkenuualdus episcopus constituere, qui se sub iure hereditario ad prefatum monasterium cum tota substantia ac possessione ad Christo seruiendum commandauerunt, quatinus nobis in commune misericors et clemens rerum conditor ad uicissitudinem huius munificencie et emolumenta largitatis errata piaculorum indulgeat et celestis regni beatitudinem inpendat. Qui etiam prefatus abbas Erkenuualdus illud priuilegium quod hactenus in presento habetur monasterio in Romulea urbe petebat ab Agathone papa aliaque quamplurima priuilegia que nostri antecessores pro redempcione animarum suarum et pro celestis regni desiderio constituerunt in illo monasterio scripta continentur. Hec est interim illa libertas quam ut perpetualiter in sepedicto monasterio permaneant animo libenti constituo, hoc est .v. mansas in situ eiusdem monasterii, .x. etiam æt Torpe, .xv. æt Egeham, x. et Chabbeham, quas ab omni regali tributo liberas esse concedo. Et hanc priuilegii dignitatem confero ut sine impedimento secularium rerum et absque tributo fiscalium negociorum illius loci habitatores liberis mentibus deo soli seruiant et monasticam cenobialis uite disciplinam Christo suffragium largiente regulariter exerceant ac pro statu et prosperitate regni nostri et indulgencia commissorum criminum ante conspectu diuine maiestatis preces fundare conentur et orationum officia frequentantes in ecclesiis pro nostra fragilitate dominum interpellare nitantur. Hec est reliqua uillularum possessio que ad eundem monasterium rite noscitur pertinere, .x. mansas apud Piterichesham, .vii. mansas æt Totinge cum Stratham, .vii. mansas æt Micham et Sudtone, .xx. mansas cum Baenstede et cum Suˇemeresfelda et Hwaetedune, .xx. mansas cum Cuˇredesdune et cum Cealfadune, .xx. apud Mestham', et Chepestede .v. mansas, .xx. mansas æt Ebesham cum .vi. mansas æt Cudintone et cum .v. mansas æt Waedleuurwe, .xx. mansas æt Bocham cum Effingeham et cum Dritham et cum Piccingauurwe, .xx. mansas æt Couenham cum .v. mansas æt Esshere et cum .v. mansas æt Æpse, .x. mansas et Clenedune et in altera Clenedune .ii. mansas quas Wluuoldus abbas emebat ab Haroldo comite cum duobus marcis auri ante Eduuardum regem, .iiii. mansas et Aldeburi, .vi. mansas at Henlea, .x. mansas at Waltham, .viii. mansas et Bifleote cum Weybrigga, .ii. mansas et Laelham quas abbas Wluuoldus emebat ad Æduuardo rege cum .xv. marcis argenti et .i. mansam et Exforde. Hanc ergo libertatem pro peticionem et ammonicionem meorum optimatum meo dilectissimo abbato Wluuoldo qui tunc temporis eidem monasterio prefuit cunctisque successoribus placabili mentis deuocione dictare scribere commendare procuraui. Hoc uero decretum a nobis libenter concessimus taliter confirmaui et seruari decernimus, ut tam nobis uita comite propicia diuinitate regni gubernacula regentibus quam futuris successoribus hereditatis iure regnandi monarchiam tenentibus inextricabile lege firmiter roboretur. Siquis uero hanc libertatem augere uoluerit, adaugeat omnipotens deus sibi longeuam a hoc seculo uitam et post finem istius uite celestis regni iocunditatem. Siquis uero quod non optamus huius decreti singrapham infringere temptauerit, aut aliter quam a nobis statum est mutare studuerit, sit a consorcio Christi ecclesie et a collegio sanctorum hic et in futuro segregatus parsque eius cum auaris rapacibusque ponantur eiusque ligamine se constrictum sciat cui Christus claues regni celestis commendans ait, Tu es Petrus et super hanc petram edificabo ecclesiam meam et tibi dabo claues regni celorum et quodcumque ligaueris super terram erit ligatum et in celis, et quodcumque solueris super terram erit solutum et in celis. Namque adhuc pro ampliori firmitatis testamento omnimodo precipimus atque precipiendo obsecramus ut maneat ista liberta insolubiliter ab omni seculari seruitute ut prediximus exinanita cum omnibus per circuitum ad se rite pertinentibus, campis, pascuis, pratis, siluis, riuulis, tribus exceptis, expedicione pontis arcisue constructione. Iccirco uero huius donacionis munificencia tam firmiter atque immobiliter imperamus quia pro hoc a domino celestis regni beatitudinem accipere speramus, illo largiente cui est honor, potestas et imperium per infinita seculorum secula. Amen. Acta est autem prefata donacio anno dominice incarnacionis .mlxii., indictione .xv., consencientibus hiis testibus quorum uocabula infra caraxata clare patescunt.
Ego Eduuardus Anglorum monarchus hoc donum agye crucis taumate roboraui +.
".

Non si ritrova alcun successivo riferimento che colleghi l'Abbazia di Chertsey con Cuddington (salvo che Ulwin, che nel 1086 possedeva 1 unità a "Codintone", coincida con Ulwin che possedeva Byfleet di Chertsey, e questo potrebbe essere stato il possedimento di Chertsey a Cuddington). Pertanto, il primo riferimento attendibile è il quarto in ordine temporale, del 1086 nel Domesday Book, da cui sappiamo che Cuddington rientrava nella Hundred di Copthorne, nell'ambito della Contea del Surrey. La popolazione totale era formata da 28 nuclei familiari (dato ampio), di cui 11 nel Villaggio, 13 di piccoli proprietari, 4 di servi, con 30 unità tassabili (dato molto grande), terreni per 2 gruppi di lavoro del Lord e 7 di uomini liberi, 1 mulino del valore di 0.16. Il valore per il Lord era 11 sterline (1066), 5 sterline (circa 1070), 9.6 sterline (1086). Nel 1066, il Lord era il Conte Leofwin (fratello più giovane di Harold) e degli uomini liberi, nel 1066, Lords erano Ilbert de Lacye, Lord di Pontefract, Ralph, Restold, Wulfwin, degli uomini liberi ed un altro uomo, mentre il Tenant-in-chief era Odo, Vescovo di Bayeux, Odo, fratellastro di Guglielmo Il Conquistatore, 

b. Nonsuch - Worcester Park

Il nome deriva dalla "Worcester House", fatta costruire da Edward Somerset, Quarto Conte di Worcester (1553-1628), il quale, il 1 dicembre 1606, venne nominato Custode di "Great Park" di Enrico VIII a Nonsuch. La villa si trovava in altura, vicino all'estremità meridionale dell'attuale Royal Avenue (a 0,8 miglia ad ovest della stazione di Worcester Park, in prossimità della Chiesa di St. Mary The Virgin). Il nome "Worcester Park" ricorre nel 1819 (Ordnance Survey Map). Il Parco rimane, ma il magnifico Palazzo di Nonsuch, eretto nel 1538, sul sito del Villaggio di Cuddington, utilizzando pietre del sopresso Monastero di Merton, venne abbattuto alla fine del XVII secolo. "Nonnesuche", che ricorre nel 1538, significa letteralmente "Non tale", cioè, "Nessuno come", quindi, secondo le intenzioni di Enrico VIII, "Senza eguali", "Impareggiabile", e tale reputazione ebbe in base ai racconti del tempo.

Storia

Informazioni fondamentali sulla Storia dell'area si leggono in "Taxatio Ecclesiastica Angliae Et Walliae Auctoritate P. Nicholai IV" (1291); si leggono in "Calendar of Treasury Books, Volume 3, 1669-1672" (1908), alla voce "Entry Book: August 1670", pagine 642-660 (6 agosto e 25 agosto); sono fornite da Daniel Lysons in "The Environs of London: Volume 1, County of Surrey" (1792), alla voce "Malden" (pagine 332-337); si leggono in "Journal of the House of Lords Volume 25, 1737-1741", alle voci "House of Lords Journal Volume 25: May 1737, 1-10" (pagine 100-113), "House of Lords Journal Volume 25: May 1737, 11-20", pagine 113-127 (11 maggio), "House of Lords Journal Volume 25: June 1737, 21-30", pagine 148-151 (21 giugno); sono fornite da Owen Manning-William Bray in "The History and antiquities of the county of Surrey" (1809); si leggono in "Surrey archaeological collections - Relating to the History and the Antiquities of the County - Volume 28" (1858, Surrey Archaeological Society); sono fornite da Walter de Gray Birch in "Cartularium saxonicum: a collection of charters relating to Anglo-Saxon history" (1885); in "A History of the County of Surrey: Volume 3" (1911), alle voci "Parishes: Cuddington" (pagine 266-271), "Parishes: Chertsey" (pagine 403-413), "Parishes: Malden" (pagine 523-525); in "A History of the County of Surrey: Volume 4" (1912), alla voce "Parishes: Cheam" (pagine 194-199); in "A History of the County of Surrey: Volume 2" (1967), alla voce "House of Benedictine monks: Abbey of Chertsey" (pagine 55-64); sono fornite da A. D. Mills in "A Dictionary of London Place-Names" (2010); si leggono in "Brewer's Dictionary of London Phrase & Fable" (2011); da Bartłomiej Gloger in "Nonsuch "zaginiony pałac Henryka VIII Nonsuch – Henry VIII's lost palace" (Architectus 2013 4-36); da Peter Reed - Nancy Blanton in "Nonsuch Palace" (2009, 2017 Epsom and Ewell History Explorer); da Charles Abdy in "Henry VIII, Oatlands and Nonsuch Palace" - Surrey History Volume X 2011 (Surrey Local History Committee, Surrey Archaeological Society); si leggono in "Victoria and Albert Museum acquires earliest depiction of Henry VIII's Nonsuch Palace by Joris Hoefnagel" (16 December 2016); in "Pilgrimage to Nonsuch Palace April 10, 2016" (The British Pilgrimage Trust); in "A History of St Mary's" (The Parish Church of Saint Mary the Virgin, Cuddington); in "Cuddington" e "Nonsuch Palace" (Friends of Nonsuch Palace), che traduciamo e sintetizziamo liberamente.

1. Eventi storici di rilievo

Data la lunghezza della trattazione, è opportuno effettuare inizialmente la sintesi, in modo da guidare il Lettore, avvisandolo che in tale paragrafo comprenderemo i riferimenti essenziali alla Storia del Palazzo di Nonsuch e relativi Parchi, approfondendo, però, il punto nel paragrafo specificamente dedicato al Palazzo citato. Dal "Toponimo" sapete che l'attuale nome dell'area discende dal Quarto Conte di Worcester, nominato nel 1606 custode del "Great Park". L'area fu precedentemente dominata da tale Parco, dal "Little Park" e soprattutto dal Palazzo di Nonsuch di Enrico VIII, il quale aveva sostanzialmente estorto i terreni al Lord del Manor, Sir Richard de Codington , destinandoli a riserve di caccia. In precedenza, esisteva una Manor House sul sito dove successivamente venne costruita la citata Worcester House (oggi sito di Worcester Close), come pure esisteva la Chiesa Medioevale di St. Mary The Virgin, di cui l'attuale non riproduce esattamente il sito originario

1.1 Cuddington

Il sito di Nonsuch fu occupato sin dall'Età della Pietra. Durante l'Epoca Romana, vennero costruite un certo numero di ville, visto che il sito era adatto sia per raggiungere le sorgenti di Epsom Downs, che Stane Street, l'importante strada Romana da Chichester a London Bridge. Il nome del sito divenne noto col nome Anglo-Sassone di Cuddington. Avendo chiarito perché la Storia dell'area derivi dalla trasformazione di Cuddington, partiamo dalle sue origini. Dal "Toponimo", sapete che i primi tre riferimenti a Cuddinton, del 675, 993 e 1062, sono estremamente dubbi, per cui, si ritiene che la prima vera citazione documentata del nome del Villaggio sia "Codintone" nel Domesday Book (1086). Successivamente, si legge "Cudintone" e "Codington" (XIII secolo), "Codynton" o "Codyngton" (XVI secolo). Il nome è ritenuto un composto dell'Old English formato da "Cuda" (nome di un Anglo-Sassone che fondò un insediamento nell'odierno Nonsuch Park) + "Tun" (fattoria, insediamento), per cui si può tradurre come "Fattoria di un uomo chiamato Cuda". E' probabile che la prima Chiesa venne costruita con legno prima della Conquista Normanna (1066), vicino all'angolo destro nel viale in Nonsuch Park. Verso il 1100, venne sostituita da una Chiesa di pietra, che fu ricostruita nel 1250. Al principio del XII secolo, la Chiesa di Cuddington fu concessa da Hugh de Laval a Bernard "the Scribe" in amministrazione per il Priore e Convento di Merton, che la tenne da allora sino alla Soppressione (1538). In base ad una concessione datata tra il 1186 ed il 1198, il Priore e Convento concessero ad un tal Maestro Hamo, il fitto della Chiesa per quattro anni al canone di Marchi d'argento annui. Uno dei famosi residenti di Cuddington, sicuramente il più famoso in questo arco di tempo fu il Fondatore del Collegio di Merton (Oxford), Walter de Merton, che divenne Rettore di Cuddington nel 1232. Nel 1284, il Papa Martino IV, a seguito di una richiesta del Priore e Convento, lamentando povertà, acconsentì loro di appropriarsi della Chiesa per loro uso, riservando, però, un rilevante sostentamento al Vicario, e sufficiente per il pgamento dei doveri ecclesiastici ed altri oneri, consenso confermato con lettere di autorizzazione del 1309. Nella Taxatio Ecclesiastica del 1291 la Chiesa venne valutata £14 13s. 4d. Nel 1311, una Ordinanza episcopale fu emanata per la dotazione di una Canonica, e Low Thomas di Kingston, Sacerdote, attribuito alla medesima. Durante tale XIV secolo, esisteva una essenziale Manor House. Nel 1346, vi fu una contesa giuridica tra il Re ed il Priore di Merton, il Re pretendendo che competesse a lui la designazione alla Canonica per il fatto che l'ultimo Vicario si era dimesso in un momento in cui le temporalità del Monastero erano nelle mani del Re durante la vacanza del Priorato. Il Tribunale diede ragione al Re, attribuendogli l'attribuzione richiesta. Nel 1428, la Chiesa venne esentata dalla tassazione per il fatto che, a quel tempo, non vi erano dieci abitanti nella Parish che possedessero case. Nel XV secolo, la Manor House venne rimpiazzata da una nuova costruzione piacevole. La tenuta comprendeva quattro grandi case coloniche, anche se pare vi fossero pochi affittuari. Nel 1538, alla soppressione del Monastero, la Canonica (ed i terreni annessi per il sostentamento del Rettore) ed il diritto di nomina del Rettore (advowson) furono valutatti 10 sterline, da cui il Vicario riceveva 8 sterline in pagamento monetario di 2 scellini ed un cottage per abitazione. In taale periodo, o subito dopo, i terreni annessi alla Canonica appaiono essere tenuti in fattoria da William Cowper di Westminster e Cecilia sua moglie, che nel 1539 rimise il resto del loro termine nello stesso in considerazione di altre proprietà. La Chiesa medioevale di St. Mary rimase in piedi sino al 1538. A tal punto, Enrico VIII ordinò l'abbattimento della Chiesa (per i successivi 300 anni la Parish rimase senza Chiesa), del Villaggio e della vecchia Manor House per realizzare il Palazzo successivamente noto come Nonsuch ed i suoi due Parchi, "Great Park" o Worcester Park, e "Little Park". Nonostante il Palazzo non fu terminato da Enrico VIII, raggiunse comunque uno splendore tale da far esclamare all'Antiquario John Leland "Hanc quia non habeat similem, laudare Britanni. Saepe solent, nuliique parem cognomine dicunt.". Ecco spiegato il nome del palazzo: "Nonsuch" cioè, era un edificio unico, non ne esisteva uno tale (simile). Dalla sua posizione sembra possibile che la Chiesa ed il villaggio distrutti si trovassero nei paraggi, dato che non vi sono elementi che ne dimostrino l'esistenza sul lato settentrionale delle colline calcaree. Tuttavia, non esiste una mappa più vecchia di quella di Enrico VIII. La Manor Farm insisteva sul gesso e sulla sabbia di Thanet, il che consente di individuare il circondario della vecchia Manor House. Durante il successivo Regno di Eduardo VI (1547-1553), Sir Thomas Cawarden, Custode della "Banqueting House", in conformità con un mandato reale, ospitò "at the Quenes Majestie's House" (presso la Casa di Sua Maestà la Regina), l'Ambasciatore francese, M. de Noailles, e sua moglie. Nel 1556, fu concessa al Conte di Arundel la reversione del fitto di Sir Thomas Cawarden, con la concessione aggiuntiva di "Little Park" e del Palazzo, che, stando a William Camden (Britannia pag. 158) fu completato da Lui. Nel 1559, il Conte ospitò la Regina Elisabetta I, la quale effettuò successivamemente frequenti visite a Nonsuch. Nel 1586, il diritto relativo ai terreni della Canonica e Chiesa abbattute, nonchè il diritto di nomina del Rettore (sdvowson). con le decime del grano, fieneo, ecc, che nel 1571 erano state fittate a Roger Marshall per 21 anni, furono concesse da Elisabetta I a Sir Christopher Hatton, il quale, il giorno seguente, li trasmise a John, Lord Lumley, e da tale data, il diritto sui terreni della Canonica seguirono le sorti del Manor di Cunnington. Nel 1590–1592, Elisabetta I comprò il Palazzo ed il Parco da John, Lord Lumley, erede del Conte di Arundel, in cambio di terreni del valore di 534 sterline. Nel 1599, il Signor Roland White scrisse a Robert Sydney: "Sua Maestà è tornata di nuovo a None-such, che tra tutti gli altri posti gradisce maggiormente"; e fu in occasione di questa visita che il Conte dell'Essex, rientrato dall'Irlanda senza il permesso della Regina, irruppe nella sua camera da letto alle dieci del mattino e, sebbene fosse stato gentilmente ricevuto in quel momento, fu affidato quattro giorni dopo alla custodia del Custode del Grande Sigillo Reale. Lord Lumley fu nominato Custode del Palazzo e di Little Park da Giacomo I (1603-1625), che vi risiedette frequentemente per la caccia e la corsa, che probabilmente si effettuavano a Banstead Downs. Il 1 dicembre 1606, il Conte di Worcester fu nominato Custode di "Great Park" a Nonsuch, da cui senza dubbio trasse il nome Worcester Park, ed il casotto in esso il nome di Worcester House (Lord Lumley ebbe un fitto di Great Park Lodge e morì nel 1609, la Custodia di Worcester Park deve aver coesistito con tale fitto e durata oltre esso, per consentire al nome Worcester Park di rimanere). La Tenuta fu attribuita alla Regina Henrietta Maria per il suo periodo di sopravvivenza al marito, e fu visitata da Carlo I nel 1625, 1629, 1630 e 1632. Nel 1642, la dimora venne definita "la Casa del Conte di Worcester". Durante il Periodo Repubblicano, il Palazzo fu inizialmente affittato ad Algernon Sidney per 150 sterline annue. Poco dopo, il Governo assegnò l'intero sito al Reggimento di Lilburne, allora in Scozia, come garanzia per la paga degli uomini. In una lettera, il Colonnello Robert Lilburne offre al Generale Lambert, a nome del Reggimento, di vendergli Nonsuch. Gli uomini, si pensava, sarebbero stati disposti ad accettare i 12 scellini nella sterlina per le loro obbligazioni. Sicuramente, "Little Park" ed il Palazzo furono acquistati dal Maggiore Generale Lambert, e nel 1654-1656, "Great Park" e Worcester House furono acquistati dal Colonnello Thomas Pride, che morì nel 1658 a Worcester House, la Casa in "Great Park". Nel 1649, venne comminata una singolare punizione a sedici Soldati sedici soldati, processati per aver rubato cervi nel Parco di Worcester: furono condannati a cavalcare il cavallo di legno per un'ora nel cortile del Palazzo di Westminster, con i moschetti legati ai talloni, indossando la pelle di un cervo sulla schiena e le seguenti iscrizioni sui loro petti: "per aver rubato e tentato di rubare con la forza dei cervi". Nel 1650, venne effettuata una indagine ad esso relativa (v. paragrafi Palazzo di Nonsuch) per ordine del Parlamento, quando il Parco, con una casa chiamata Worcester House, venne valutata 550 sterine annue, e fu comprata dal Colonnello Pride. Fu concessa da Carlo II al Signor Robert Long, con un fitto di 99 anni, ma successivamente, fu inclusa nella concessione della Duchessa di Cleveland, e fu venduta dal defunto Duca di Grafton a Sir George Walter. Con la Restaurazione, Nonsuch House ed i Parchi furono riattribuiti alla Regina Henrietta Maria. Nel 1663, la reversione di parte della Tenuta (sotto il nome di Nonsuch Great Park o Worcester Park, terreni chiamati Great Park Meadow, e la villa chiamata Worcester House) fu affittata da Carlo II per un periodo di 99 anni a Sir Robert Long, suo compagno in esilio, ed a questa data, Cancelliere dello Scacchiere; una delle condizioni del contratto di locazione fu che Sir Robert, di tempo in tempo, avrebbe dovuto convertire parte dei terreni in pascoli senza distruggere alberi e cespugli, in modo che lo stesso potesse adattarsi ai cervi nel caso in cui il Re avesse voluto ripristinato il Parco alla sua situazione originaria, mentre Sir Robert era il Custode del Parco, con attribuzione della vegetazione e del pascolo per i maiali. Durante l'anno della peste del 1665, il Palazzo di Nonsuch fu destinato temporaneamente ad uffici della Cancelleria dello Scachiere. Nel 1670, Sir Robert Long richiese che il suo contratto di affitto venisse prolungato per la durata di un'altra vita, rappresentando allo stesso tempo che durante gli ultimi tempi problematici il sito era stato trasformato in aratura, il bosco tutto in rovina, e che Lui, Sir Robert, si era accordato in merito ai diritti della Regina, comprato i Custodi e pagato 2.500 sterline per le riparazioni della Casa. Sir Robert Long morì nel 1673, ed il suo testamento attribuì il suo contratto d'affitto a suo nipote. Ma nel 1670 il Palazzo ed il canone semplice di entrambi i Parchi furono conferiti da Carlo II al Visconte Grandison ed Henry Brounker, in affidamento per Barbara Villiers, Duchessa di Cleveland, che in quell'anno nominata Baronessa di Nonsuch, la quale, per risolvere le sue difficoltà finanziarie, la Casa fu completamente smantellata ed suoi contenuti venduti e nel 1671-1672, dopo la sua distruzione, il suo pregresso "Great Park" , noto come Worcester Park, venne diviso in cinque fattorie, delle quali più di una era evidentemente esistita in precedenza fuori dei confini del Parco. Il sito, tuttavia, esisteva solo di nome, dato che, come detto, non vi era una Parish eccelsiastica; i terreni venivano tassati con Ewell, ma valutati separatamente, con propri Supervisori. La citata Duchessa di Cleveland, soppiantata nei favori di Carlo II dalla Duchessa di Portsmouth, risiedette all'estero nel 1677-1684. Dopo il suo ritorno in Inghilterra, dovrebbe essere stata portata a termine la distruzione totale del Palazzo di Nonsuch. Ella visse sino al 1709. Nel 1710, i Parchi furono occupati da Charles, Duca di Grafton, nipote della Duchessa, il cui figlio, nel 1731, vendette Worcester Park a John Walter, il suo ex Maggiordomo. John Walter morì nel 1745 e gli succedette suo figlio George, in seguito Cavaliere. Quest'ultimo lasciò due figlie, una delle quali morì nubile nel 1749, mentre l'altra sposò il Reverendo Clarke, che vendette al Signor Taylor, da cui passò a William Taylor, che morì nel 1764. Il Signor Taylor organizzò qui un grande fabbrica di polvere da sparo. Il suo erede, William Taylor, costruì una nuova Casa, chiamata Worcester Park, nel 1797. La proprietà rimase a lungo divisa. Nel 1911, Worcester Park House era la residenza della Signorina Wheeler. Little Park fu venduto dal Duca di Grafton nel 1731 a Joseph Thomson, che vi costrì una casa, lasciandola al suo nipote, il Reverendo Joseph Whateley, a patto che egli avesse preso i voti di Sacerdote. Alla morte di Whateley, la Tenuta fu venduta al Signor Farmer, che costruì una nuova Casa, nel 1911 di proprietà del suo discendente, il Capitano William R. G. Farmer. Nel 1792, una rilevante parte di Worcester Park era proprietà di William Taylor, che aveva una concessione di libera caccia nel Parco. Nel 1859, la South Western Railway, da Wimbledon a Letherhead, aprì la stazione di Worcester Park, consentendo di raggiungere Londra in mezz'ora. In "The Avenue", vennero costruite grandi ville ed i nuovi residenti richiesero una Chiesa. Il sito fu individuato a circa due miglia dalla Chiesa medievale, ed una Chiesa temporanea di ferro fu aperta nel 1867, proprio a est dell'attuale edificio. La stazione venne originariamente denominata "Old Malden", per divenire "Worcester Park" nel 1862. Nel 1894, iniziariono i lavori per una Chiesa permanente, progettata dal locale Architetto John Alick Thomas. Il progetto prevedeva una navata con cinque campate, ma negli anni '90 del XX secolo non vi era necessità di una navata di tali dimensioni, per cui, ne vennero realizzate solo tre, con un muro temporaneo occidentale ed un piccolo portico. La maggior parte delle finestre di questa sezione contengono vetrate che risalgono dall'ultimo decennio del XIX secolo al primo decennio del XX secolo, alcune dovute a Clayton e Bell e A. L. Moore. La nuova Chiesa, chiamata Chiesa di St Mary’s Cuddington, fu aperta nel novembre del 1895, e nel 1896, fu dichiarata Parish Church in sostituzione della Chiesa medievale. Per altri 40 anni l'area rimase formata principalmente da terreni agricoli, in gran parte di proprietà della Famiglia Stone e conosciuti come Stoneleigh Estate, ma negli anni '30 del XX secolo, fu sviluppata la maggior parte di Worcester Park (ed il sito ricevette il nome di Cuddington) e Stoneleigh. Parti della Parish di Cuddington furono trasferite nelle nuove Parishes di Stoneleigh e Ruxley Lane, ma la Chiesa era ancora affollata, per cui, nel 1959, vennero aggiunte le ultime due baie sul lato occidentale. In questa parte della Chiesa, ci sono diverse vetrate colorate di Lawrence Lee, le cui opere si trovano anche nella Cattedrale di Coventry. Durante la Seconda Guerra Mondiale, tra il 7 ottobre 1940 ed il 6 giugno 1941, Worcester Park fu colpoito da 26 bombe tedesche altamente esplosive. Nel 1995, si ebbero le utlime modifiche di maggior rilievo per St. Mary's Cuddington, con l'aggiunta di un complesso di sale riunioni all'angolo nord-occidentale, sostituendo le due sale della Chiesa. Tutte e tre le fasi della Chiesa sono di mattoni e pietra focaia. All'incirca i 3/4 dei residenti di Worcester Park sono Bianchi. Tra le minoranze etniche, si segnalano, sia pure con percentuali ridotte, Asiatici o Britannici di origine Asiatica, persone di colore, Cinesi.

2. Manor di Cuddington

Dal "Toponimo", sapete dell'estrema incertezza relativa alle prime tre concessioni relative a Cuddington del 675, 933 e 1062, tutte a favore dell'Abbazia di Chertsey, ritenute false. Come pure già sapete della quarta ricorrenza, quella certa, nel Domesday Book (1086), quando Cuddinton era posseduto dal Ilbert de Laci (o Lacye), Lord di Pontefract per conto di Odo, Vescovo di Bayeux e fratellastro di Guglielmo Il Conquistatore. Alla confisca delle proprietà della Famiglia de Lacye per alto tradimento, quando erano tenute dal figlio di Ilbert, Robert, Cuddington fu conferito da Enrico I ad Hugh de Laval. Nel 1203, Guy de Laval ebbe confiscate le sue proprietà Inglesi per essersi unito al Re Francese contro Giovanni Senza Terra, il quale, nel medesimo anno, concesse Cuddington a William de St. Michael, che restituì a Roger de Lacy, "Constable" di Chester (che aveva reclamato le proprietà del citato Guy per suo diritto ereditario), la medesima fattoria che William aveva usato rendere a Guy. Nel 1233, Laurence de St. Michael possedeva terreni nel Surrey, e nel 1236–1237, Egli risulta come parte di una multa riguardante terreni a Cuddington. Nel 1283, Egli morì (o suo figlio), lasciando una vedova, Margaret, e quattro figli. Laurence, William, Thomas, John, e quattro figlie. Nel 1289, probabilmente, fu il figlio più anziano, Laurence che cercò di recuperare i suoi terreni di Cuddington che erano andati alla Corona. Nel 1331, 1332, 1333, vennero tenute delle Corti nel nome di Thomas de St. Michael, il quale, nel 1333, fissò il Manor su se stesso a vita, e dopo la sua morte, su Laurence, figlio di John de St. Michael e sua moglie Joan e loro eredi. Nel 1337, il Manor era tenuto da Laurence, che appare indifferentemente nei documenti di questo periodo sotto il nome di Codington (Cuddington) o St. Michael, quest'ultimo, tuttavia, ricorre raramente dopo questa data. Nel 1355, Corti vennero tenute nel nome di Sir Simon de Codington (Sceriffo del Surrey nel 1353 e 1362) e sua moglie Katherine. Sir Simon sposò in seconde nozze Idonea, e morì prima del 1378, nel cui anno il Manor fu posto da Fiduciari su Ralph, figlioi di Simon (Sceriffo del Surrey nel 1400) e sua moglie Anne. Nel 1470, il Manor fu ceduto a John Codington da sua madre Margaret, vedova di Thomas Codington. Nel 1538, il Manor fu venduto da Richard Codington e sua moglie Elizabeth ad Enrico VIII, che lo annesse all'Onore di Hampton Court, e iniziò la costruzione del magnifico Palazzo di Nonsuch (v. paragrafi specifici). Nel 1547, un caseggiato e terreni nel Manor di Nonsuch alias Cuddington furono concessi da Eduardo VI a Sir Thomas Cawarden (in quell'anno Sceriffo del Surrey) per 21 anni al canone di £5 5s. 8d. Nel 1550, il citato Sir Thomas Cawarden venne nominato Custode della "King's House" di Nonsuch, chiamata "Banketyng House" nel Parco. Tale "Banqueting House" costituiva una costruzione separata dal Palazzo di Nonsuch, che venne terminata successivamente. Nel 1556, la reversione del fitto di Cawarden (che morì nel 1559, il suo fitto scadeva nel 1568), con l'aggiunta della Villa di Nonsuch o Nonsuch Place, con pertinenze a Nonsuch, Ewell, Cuddington, Cheam, e tutto il Parco chiamato "Little Park" di Nonsuch, fu trasferito ad Henry, Dodicesimo Conte di Arundel, Lord Ciambellano di Enrico VIII e "Lord High Steward" della Casa Reale per Maria I ed Elisabetta I. Il Conte di Arundel morì nel 1580, avendo lasciato in eredità tutti i suoi Manors e terre a suo genero Lord Lumley, sul quale aveva già posto Nonsuch. Lord Lumley morì nel 1609 e gli successe suo nipote, Splandian Lloyd, il quale, morendo senza figli, venne succeduto da suo fratello Henry Lloyd,  il cui nonno, col medesimo nome, morì nel 1704. Robert Lumley Lloyd, figlio di Henry, fu Rettore di Paul's (Covent Garden), e Cappellano del Duca di Bedford, il cui patrocinio Egli riconobbe lasciandogli in eredità tutti i suoi beni nel Surrey, compresa questa Tenuta. Nel 1755, il Manor, i terreni a servizio del Rettore ed il diritto di nomina di questi (advowson) furono venduti dal Duca di Bedford ad Edward Northey di Epsom,  che morì nel 1772, lasciando questa Tenuta a suo figlio William Northey, che morì nel 1808, e fu succeduto da suo cugino William Northey, alla cui morte, la Tenuta passò a suo fratelo, il Reverendo Edward Northey, Canonico di Windsor. Edward Richard Northey, suo figlio, nel 1821, possedeva il Manor, e suo figlio, il Reverendo E. W. Northey, era il Lord del Manor di Cuddinton nel 1911.

3.1 Nonsuch Palace (storia)

Nel 1537, la nascita dell'unico figlio superstite di Enrico VIII, il futuro Eduardo VI, fu all'origine della distruzione di tutto ciò che di storico si trovava nel Manor di Cuddington: per celebrare sia la messa in sicurezza della successione, che il suo Trentesimo anno di Rregno, nel 1538, Enrico "estorse" il citato Manor a Richard ed Elizabeth de Codington, concedendo in cambio il Manor di Ixworth (Suffolk). Tutto ciò al fine di costruire un palazzo che non avrebbe avuto eguali (nel passato e nel futuro) e lo chiamò, coerentemente, "Nonnesuche", cioè, "senza eguali". L'unico ostacolo era costituito dal Priorato di Merton, che proteggeva la Chiesa di St. Mary the Virgin: una settimana prima dell'inizio dei lavori, il Priorato venne soppresso e le sue pietre vennero usate per la costruzione del Palazzo. A tal fine, venne abbattuto interamente il vecchio Villaggio di Cuddington, compresa la vecchia Manor House e la Chiesa di St. Mary the Virgin, in modo da ottenere oltre il citato Palazzo di Nonsuch, anche e due Parchi, "Great Park" e "Little Park"; il primo insisteva ad ovest dell'attuale London Road (circa 911 acri, la maggior parte degli attuali Stoneleigh e Worcester Park), il secondo si trovava ad est della moderna London Road (circa 671 acri, gli attuali terreni tra Ewell e Cheam,. compreso l'attuale Nonsuch Park). Gli spazi complessivi dei terreni del Palazzo di Nonsuch si estendevano oltre il Manor di Cuddington, visto che Enrico VIII comprò anche ulteriori circa 150 acri ciascuno dai Manors di Malden ed Ewell. Il Palazzo di Nonsuch fu concepito come casotto di caccia legato al Palazzo di Hampton Court Palace, di modo che Enrico VIII avrebbe potuto disporre di terreni di caccia da Hampton Court a Walton on the Hill. Tuttavia, Egli decise di costruire un Palazzo per impressionare i Monarchi stranieri, soprattutto Francesco I, il Re di Francia. Il Palazzo di Nonsuch fu costruito sul sito della originaria St. Mary the Virgin Medioevale e gli scavi nel 1959 suggeriscono che tale Chiesa, inizialmente, presentava solo una semplice sala semplice (tecnicamente una navata e un coro indivisi) risalenti al XII secolo. La struttura originaria fu ampliata e quando Enrico VIII comprò il Manor di Cuddington, essa presentava una sorta di torre sulla sua facciata occidentale. Vicino a tale antica Chiesa si trovava la vecchia Manor House, unitamente ad un fienile (di circa 155 piedi per 36 piedi), alcune stalle, un muro, con portineria, formavano un cortile recintato. La proprietà era piccola e ciò trova riscontro nelle dimensioni della Manor House. La stanza principale, la sala, era solo di 24 piedi per 18 piedi. La casa aveva diverse camere da letto, tre soggiorni, sette stanze dei Domestici ed una cucina. Certamente, non mancavano una colombaia, orti con frutteto. Inoltre, vicino alla vecchia Manor House, c'erano quattro fattorie separate complete di casa colonica, fienile e stalla. Il giorno del trentesimo compleanno di Enrico VIII, il 22 aprile 1538, iniziarono i lavori per il Palazzo di Nonsuch, quando un gran numero di operai cominciò a radere al suolo ogni struttura esistente, letteralmente svuotando il sito. Entro il messe di settembre, le fondamenta erano già state realizzate, ma occorsero ben nove anni per realizzare il Palazzo, con 500 operai e dopo soli 7 anni il costo era già ammontato a 24.536 sterline (circa 10 milioni 300.000 sterline ai prezzi del 2008), una spesa di molto superiore a quella del Palazzo di Hampton Court che era costato circa 16.000 sterline, ma era all'incirca tre volte più grande di Nonsuch (il costo giornaliero di un Falegname nel 1538 era 6d. corrispondenti a 123,23 sterline giornaliere ai prezzi del 2008). Al fine di contenere i costi (si fa per dire ....), Enrico VIII fece riciclare le pietre prelevata dal Priorato di Merton che era stato consegnato alla Corona il 29 aprile 1538, a seguito della Soppressione dei Monasteri; i lavori per lo smantellamento del Convento iniziarono entro una settimana, ed in breve tempo, furono trasportate 3.600 tonnellate di pietra. Non è certo che tutto questo materiale di risulta sia stato utilizzato a Nonsuch, tuttavia, ocorsero altri 96 carichi di pietra da Reigate, e 364 carichi di pietra di Liegi e Caen, trasportati da Ditton. Vennero anche utilizzate circa 259.000 tegole da Kingston e Streatham. Sul posto, vennero costruiti forni per mattoni e calce utilizzando cinque carichi di mattoni da Hampton Court. Solo i forni di calce consumarono 89 carichi di calce. Molti materiali da costruzione arrivarono da Londra a Kingston attraverso il Tamigi, tra cui 250.000 chiodi forniti da un solo Ferramentista. Il Surrey e il sud-est di Londra vennero setacciati per raccogliere 1000 carichi di legname che comprendevano 15.000 piedi di assi del pavimento. Va sottolineato che molti degli Operai che lavorarono alla costruzione del Palazzo di Nonsuch erano Italiani, tra cui Nicolas Bellin di Modena, il quale aveva lavorato per il Re di Francia a Fontainebleau, ancora in costruzione, ritenuto responsabile delle ardesie dorate riccamente intagliate che circondavano i rilievi in stucco della Corte Interna e della Facciata Meridionale: il ricorso a valenti Operai Italiani venne fatto proprio per indispettire il Re Francese, il quale chiese il rimpatrio in Francia di Bellin, ma Enrico VIII non lo fece, essendo Bellin Italiano e non Francese. Enrico VIII morì nel 1547 prima che il Palazzo di Nonsuch fossse completato, dato che mancavano ancora le decorazioni esterne. Ad ogni modo, Egli lo visitò soltanto tre volte, due nel 1545, una nell'anno della sua morte. Lo Sceriffo del Surrey, Sir Thomas Cawarden, ottenne un fitto di 21 anni da Eduardo VI (il quale non mostrò grande interesse per il Palazzo di Nonsuch) per una casa ed alcuni terreni nel Manor di Cuddington (talvolta chiamato Nonsuch) nel 1547 al canone di £5.5s.8d (corrispondente a 1.800 sterlne ai prezzi del 2008). Tre anni dopo, Egli divenne Custode della "King's House of Nonsuch", ma sembra che ciò si riferisca alla separata "Banketyng House" con le sue stanze per gli ospiti (essa si trovava a circa 300 yarde a sud-ovest del Palazzo). Nel 1556, il fitto di Cawarden terminò inaspettatamente (forse, confiscato, dato che in quell'anno venne arrestato per cospirazione) e la "King's House", unitamente al Palazzo di Nonsuch e terreni relativi (a Nonsuch, Ewell, Cuddington, Cheam, e Little Park di Nonsuch) furono concessi ad Henry Fitzalan, Dodicesimo Conte di Arundel (e Lord Ciambellano di Enrico VIII) dalla Regina Maria I, in cambio di danaro ed alcune Tenute nel Suffolk. Il Conte di Arundel ebbe solo una figlia, Jane, che sposò John, Lord Lumley. E' sua l'effige con quelle dei suoi tre figli che si vede nella Cappella Lumley vicino alla Chiesa di St Dunstan di Cheam. Col genero citato, il Conte di Arundel fece mettere a dimora fontane e statue sui terreni, noché dipinti nel Palazzo. Dopo la morte dell'Arcivescovo Cranmer sul rogo, il Conte Arundel comprò la sua biblioteca, che costituì la base della Biblioteca di Nonsuch, che sarebbe diventata la seconda più grande di proprietà privata. Il Conte è ritenuto aver completato il Palazzo di Nonsuch, dove intrattenne, nel 1559, la Regina Elisabetta I. Il Conte morì nel 1580, lasciando la maggior parte delle sue proprietà a suo genero Lord Lumley, che creò il primo giardino all'italiana in Inghilterra. La Regina Elisabetta I fece ulteriori visite a Nonsuch, apprezzando l'area, tanto che nel 1590-1592 comprò il Palazzo di Nonsuch e Little Park, in cambio di terre per il valore di 534 sterline (96.500 sterline ai prezzi del 2008). Nel 1599, si diceva che "Sua Maestà è tornata di nuovo a None-such, che è tra tutti il posto che Le piace di più"; e fu in occasione di questa visita che il Conte dell'Essex, rientrato dall'Irlanda senza il permesso della Regina, irruppe nella sua camera da letto alle dieci del mattino e, sebbene fosse stato gentilmente ricevuto in quel momento, fu attribuito quattro giorni alla custodia del "Lord Keeper". Giacomo I, che frequentemente usava il Palazzo per la caccia e le corse, nominò Lord Lumley Custode del Palazzo e di "Little Park". Così il Conte ereditò il Manor e poi lo vendette alla Corona nei primi anni del 1590, solo per essere nominato circa 10 anni dopo per gestire il Manor. Lumley morì nel 1609, e gli successe il nipote, Splandian Lloyd. Nel frattempo, nel dicembre 1606, il Conte di Worcester fu nominato Custode di "Great Park" di Nonsuch. C'era una loggia nel Great Park che divenne nota come Worcester House e il Great Park divenne gradualmente noto come Worcester Park. Il Manor di Cuddington, tranne il Palazzo di Nonsuch ed i due Parchi rimase alla Famiglia Lloyd sino al 1704, quando passò a Robert Lumley Lloyd, Rettore di St. Paul's (Covent Garden) e Cappellano del Duca di Bedford. Alla sua morte, il Cappellano lasciò in eredità il Maniero ed altri lotti di terra nel Surrey, al Duca. Nel 1755, il Manor fu venduto dal Duca ad Edward Northey di Epsom, che anche quell'anno acquistò il Manor di Ewell. Il 19 settembre 1603, Giacomo I attribuì il Palazzo di Nonsuch ed i due Parchi alla sua Regina, Anna di Danimarca, che morì il 2 marzo 1619. Nel 1623, l'anziano e malato Giacomo I stava progettando di far sposare suo figlio Carlo con l'infanta Maria spagnola e propose di usare il Palazzo come parte dell'accordo di nozze. Tuttavia, questo schema fu presto abbandonato a causa di differenze religiose e, poco dopo che Carlo I salì al trono (27 marzo 1625) fu sposato, per procura, alla Principessa Henrietta Maria di Francia l'11 maggio 1625 (e di persona il 13 giugno 1625). Il Palazzo fu ufficialmente trasferito alla Regina Henrietta Maria nel 1626. Carlo I è noto per aver fatto quattro visite a Nonsuch (1625, 1629, 1630 e 1632). Durante la Guerra Civile Inglese, la Regina Henrietta Maria usò il Palazzo di Nonsuch come rifugio, all'atto dell'invasione degli Scozzesi nel 1640, e vi fu solo qualche piccolo scontro presso la "Banqueting House" nel 1649. il Palazzo e le sue tenute furono poi confiscate, insieme ad altri palazzi reali, dai Commissari parlamentari. Inizialmente fu affittato dal Governo ad Algernon Sidney (150 sterline annue). Ma il Governo, per pagare i salari non corrisposti del reggimento del Colonnello Robert Lilburne, decise di dividere la Tenuta: Lilburne offrì il Palazzo di Nonsuch e Little Park al Maggiore Generale Lambert che apparentemente lo comprò a prezzo scontato (gli uomini di Lilburne avrebbero dovuto accettare solo il 60% delle loro retribuzioni non pagate), Great Park e Worcester House furono acquistati nel 1654-1656 dal Colonnello Thomas Pride, morto nel 1658 a Worcester House. Nel 1650, l'indagine Parlamentare su Nonsuch evidenziò che la Tenuta aveva già bisogno di riparazioni. Con la Restaurazione della Monarchia, il Palazzo di Nonsuch ed i due Parchi furono riattribuiti alla Regina Henrietta Maria e, alla sua morte, Nonsuch Great Park (o Worcester Park) e Worcester House furono affittati da Carlo II a Sir Robert Long per 99 anni. Una delle condizioni del contratto fu che Sir Robert dovesse di tempo in tempo convertire parte dei terreni locali in pascoli senza distruggere alberi e cespugli, in modo che lo stesso potesse adattarsi ai cervi nel caso in cui il Re avessere deciso di riportare il Parco al suo stato antecedente. Durante la pestilenza del 1665, il Palazzo di Nonsuch fu rilevato per uffici per l'Erario (v. Diario di Samuel Pepys, 26/71663, 29/9/1665, 20/11/1665 e 28/11/1665) e nel 1670, Sir Robert Long lamentava che Roundheads e il personale del Ministero delle Finanze avevano usato molti degli alberi per combustibile e legname e generalmente trascuravano la proprietà lasciandola in uno stato gravemente fatiscente. Sir Robert Long morì nel 1673, lasciando il contratto d'affitto a suo nipote, ma nonostante ciò, Carlo II cedette la proprietà alla sua amante Barbara Villiers, Duchessa di Cleveland, Contessa di Castlemaine, Contessa di Southampton, che divenne anche Baronessa di Nonsuch. Barbara usò il Palazzo per ricavare risorse finanziarie per rimediare alla sua disastrosa situazione debitoria scaturente da debiti di gioco (avrebbe perso 20.000 sterline, equivalenti a circa 2,6 milioni di sterline ai prezzi del 2008, oltre a gioielli in una sola notte di gioco!!!). Pertanto, Ella chiesse l'autorizzazione a distruggere il Palazzo di Nonsuch, concessa nel 1682. Il Palazzo venne smantellato e venne venduto il suo contenuto. Barbara Villiers sopravvisse a suo figlio, così fu suo nipote, Charles, Secondo Duca di Grafton, ad ereditare la Tenuta ed a sfruttare le sue possibilità monetarie, ipotecando e ri-ipotecando il sito. Nel 1731, la sua situazione era così difficile, che il Parlamento impose la vendita delle sue proprietà nel Surrey. Great Park venne venduto a John Walter, già Maggiordomo di Charles, il citato Secondo Duca di Grafton, e nel 1750, fu venduto in Cancelleria a William Taylor; Little Park, invece, venne venduto a Joseph Thompson, alla cui morte, nel 1743, la Tenuta passò a suo nipote, Joseph Whateley, sotto la condizione che avesse preso gli "Ordini Sacri". Fu suo fratello Thomas che risiedette a Nonsuch, il quale, avendo interesse per il giardinaggio, probabilmente, iniziò a progettare i giardini di Nonsuch. Quando Joseph morì nel 1797, il suo testamento previde la vendita del sito; nel 1799, Little Park fu acquistato da Samuel Farmer, il quale commissionò all'Architetto Jeffry Wyatt (poi Sir Jeffry Wyatville) la progettazione di una villa, che venne costruita nel 1802–1806 , che ancora oggi abbellisce il Parco.

3.2 Nonsuch Palace (descrizione)

L'idea dello splendore di Nonsuch Palace formò oggetto di elegi da parte degli Scrittori del tempo, John Leland (o Leyland) e William Camden, mentre è descritto a lungo da Georg Braun in "Civitates Orbis Terrarum" (in gran parte incisa da Franz Hogenberg). L'indagine del 1650 fornisce una dettagliata descrizione della Casa e dei terreni. L'ammirazione dei Commissari per lo splendido edificio e l'ansia per la sua conservazione possono essere chiaramente intesi attraverso il linguaggio ufficiale asciutto del loro rapporto. La "casa villa padronale reale, comunemente chiamata Nonsuch, consiste in una bella forte e grande struttura di edificio di pietra da taglio di due grandi piani alti, ben lavorati e battuti con pietra e ricoperto di ardesia azzurra, in piedi intorno a un corte lunga 150 piedi e larga 132 piedi, lastricata di pietra, comunemente chiamata Outward Courte (ndr Corte Esterna)" e anche di "un'altra bella e molto curiosa struttura o edificio di due piani di altezza, di cui il piano inferiore è di pietra da taglio buona e ben lavorata ed il superiore di legno, riccamente adornato e decorato e guarnito con varietà di statue, quadri ed altre forme antiche di eccellente arte e lavorazione, e non di piccolo costo; tutto l'edificio giace quasi su una piazza, è coperto di ardesia azzurra, e racchiude una bella e grande corte larga centotrentasette piedi e lunga centosedici piedi, tutta pavimentata con pietra da taglio, comunemente chiamata Inner Court (Corte interna)". Le destinazioni d'uso delle varie stanze sonon note: nel cortile esterno, al pianterreno, c'erano la stanza per la produzione di burro, la cantina dei vini ed altre quindici stanze occupate dai Domestici della Signora Holland, la Governante, gli Uscieri, il Cameriere, il Portiere, lo Stalliere, ed Signor Henry Jermyn. Al primo piano, sono menzionate ventuno sale, tre per la Signora Denbigh, tre per la Signora Holland, una sala da pranzo, un salotto e una camera da letto per la Signora Carlisle, due stanze per i suoi Domestici, quattro stanze per il Ciambellano, Lord Dorset, due per le Assistenti della Regina, due per le Damigelle d'onore e due per la Governante. Si accedeva alla Corte esterna tramite una portineria a tre piani "molto forte e graziosa", con torri merlate agli angoli, e una grande stanza all'ultimo piano "molto piacevole e deliziosa per la prospettiva". Le stanze della Corte Interna, essendo gli appartamenti Reali, erano "molto belle e grandi", molte dei quali rivestite da pannelli e con "ampie luci sia verso l'interno che verso l'esterno", cioè verso la corte e verso il parco. Un'altra portineria si trovava tra le due Corti, un'ascesa di otto gradini portava dall'esterno al cortile interno. Questa guardiola era di pietra da taglio con torrette d'angolo e una torretta con orologio nel mezzo, ed era "di eccellente fattura e un ornamento molto speciale per la casa di Nonsuch". Le stanze del Cortile interno erano, al pianterreno, una camera di guardia, due stanze per la Signora Cary, due per "Madam Nurse" le scale sul retro della Regina, due per la Signora Vautlet, la Costumista della Regina, due per il Dottor "Myerne", due per Signora Conget, due per i Preti della Regina, due per il Maestro del cavallo, due per i vestiti della Regina, due per la Signora Cyvet, due per la "querrier" della Regina, la cucina della Regina, una stanza per il Signor Cooke ed una per i Camerieri della regina. Al primo piano, c'erano la camera della presenza, l'armadio privato, la camera privata, la galleria privata, la camera da letto della Regina, le scale sul retro della Regina, la camera da letto del Re e le scale sul retro, la Cappella della Regina e due stanze per la Marchesa Hambleton. La Corte interna aveva le merlature di legno coperte di piombo, aggiungendo "una grande grazia e un ornamento speciale all'intero edificio", e aveva vaste torrette angolari a est e ovest, alte cinque piani, di legno coperto di piombo, "l'ornamento principale di tutta la casa". Nella torretta occidentale c'era una grande cisterna di piombo, che serviva tutta la casa, compresa una fontana di marmo bianco nella corte interna, sostenuta da due dragoni di ottone, e con un bacino di marmo piombato su tre gradini. Un balcone nel mezzo della galleria privata sembra essere stato appositamente progettato per dare una visione di questa fontana. Oltre a queste due Corti, vi era una terza e più piccola Corte di cucina, limitrofa alla Corte esterna ad ovest. E' descritta anche la configurazione dei terreni. Davanti al Cortile esterno, c'era una balaustra di pietra con un campo da bocce, "con una bella balaustra, corrimano e grate di legno", da cui un viale di alberi portava direttamente al cancello del parco. Il giardino privato, recintato da un muro di mattoni di quattordici piedi, giaceva attorno ed attiguo ai tre esterni della Corte interna ed era diviso in "strettoie, quarti e giravolte disposte a spigolo", alquanto trascurato all'epoca, come era prevedibile, ma facilmente in grado di essere riparato. A nord, giaceva il giardino della cucina, anch'esso circondato da mura, e ad ovest uno spazio vuoto, i suoi alberi furono stati abbattuti da un certo Signor Bond, uno degli appaltatori per la vendita dei beni del defunto Re. A nord dello spazio vuoto, c'era un frutteto. Nel giardino privato, sul lato occidentale della grande torretta all'angolo occidentale della corte interna, c'era una vasca di marmo con un pellicano attraverso il quale veniva fornita l'acqua, e vicino a essa una "piramide" o pinnacolo di marmo a guglia. C'erano anche altre due "piramidi" di marmo chiamate "Fawlcon perches", aventi tra di loro una fontana di marmo bianco incastonata di "sei alberi chiamati alberi neri, i quali alberi non portano frutta, ma solo un fiore molto piacevole". Nella parte più alta del Parco c'era una casa quadrata per banchetti, costruita con tre piani, con tre cantine al piano terra, una sala e tre altre stanze sopra, e al piano superiore cinque stanze, con una lanterna sul tetto. Quasi tutte le stanze erano rivestite di pannelli e ampiamente illuminate, e in ognuno dei quattro angoli della casa c'era un "balcone posto per la prospettiva". La casa del banchetto era circondata da un muro di mattoni con bastioni angolari sporgenti. Questo muro era l'unica parte rimanente nel 1911. C'erano anche un pozzo, "con una ruota per caricare l'acqua", ed un lavatoio vicino. Altri edifici del parco erano la Casa del Custode, con la casa della saettina, per il Guardiano del piattino, ed una casa con un pozzo profondo, le scuderie, "un poco remote sul nord-est", con fienili e pertinenze e la Loggia del Custode. Tutti gli edifici erano in buono stato, e "non adatti ad essere demoliti o abbattuti" ed il valore dei loro materiali venne stimato in 7.020 sterline. Nel 1665, Evelyn riporta dei giardini come "rovinati", e sebbene sottolinei la meravigliosa conservazione dei bassorilievi di gesso, considerando la loro età, Egli implica che stavano perendo. Notevole era l'esborso necessario per riparare la Casa. La descrizione e l'immagine trasmettono l'idea di una magnificenza un poco barbara, sovraccarica di ornamento.

3.3 Palazzo di Nonsuch (immagini)

Giusto per dare un'idea di come poteva essere il magnifico Palazzo di Nonsuch, suggeriamo al Lettore di vedere le alcune serie di sue raffigurazioni:

Kingston upon Thames - Visita guidata

Le scale all'uscita della stazione che vi conducono al livello stradale

Le scale all'uscita della stazione che vi conducono al livello stradale

Il ponte ferroviario che sovrasta Central Road

Il ponte ferroviario che sovrasta Central Road

Malden Road

Malden Road

Worcester Park

Worcester Park

Central Road

Central Road

Cheam Common Road

Cheam Common Road

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