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Tooting Bec

Sintesi

Tooting Bec è una stazione della metropolitana (Northern Line). Nel Medioevo, a partire dal 1086, come risulta dal Domesday Book, il Manor di Upper Tooting fu assegnato ai Monaci Benedettini dell'Abbazia di Bec in Normandia, (da cui Tooting Bec), mentre il Manor di Lower Tooting, appartenente ai Monaci Benedettini dell'Abbazia di Chertsey nel Surrey, divenne, nei secoli XII e XIII, proprietà della Famiglia De Gravenel, forse da Graveney nel Kent (da cui Tooting Graveney). Quindi, a rigore, Tooting Bec costituisce la parte settentrionale di Tooting, e perciò è anche detta Upper Tooting. In origine, Upper Tooting era un borgo agricolo formato da circa una dozzina di proprietà raggruppate lungo l'estremità settentrionale di quello che oggi è Upper Tooting Road (mentre Lower Tooting, anch'essa agricola, era focalizzata in prossimità della attuale stazione di Tooting Broadway). Tooting Bec era il nome del Manor, ma non di uno specifico insediamento. Quando la fermata della metropolitana di Upper Tooting venne denominata Tooting Bec, i residenti iniziarono ad utilizzare tale nome per l'area immediatamente a ridosso della stazione, come pure, le mappe tendono distinguere Tooting Bec (immediatamente attorno alla stazione) ed Upper Tooting (la più vasta area nei paraggi), ma, alla luce di quanto abbiamo riportato, ciò non dovrebbe essere, dato che Tooting Bec altro non è che il nome moderno per la forma estesa del sito che soleva essere chiamato Upper Tooting. La trasformazione dei due Villaggi di Tooting in un sobborgo Londinese fu terminata nel 1926, con l'arrivo di quella che oggi è la Northern Line, che stimolò la crescita edilizia, originando l'area multietnica densamente popolata che oggi caratterizza Tooting.

Distanza dal centro: 5,8 miglia.

Attrattiva: discreta.

Descrizione dell'area attorno alla stazione

Due uscite della stazione si contrappongono al quadrivio che forma una sorta di X sulla mappa: se prendete quella dell'uscita più piccola, di fronte a voi, vedete un pub, The Wheatsheaf, e siete fiancheggiati, da un lato, da Stapleton Road, e dall'altro, da Tooting Bec Road; se seguite questa ultima strada animata, raggiungete la stazione di Tooting Broadway. Se, invece, prendete l'uscita più grande, siete tra Trinity Road, Balham High Street, dove vedete Saint Anselm's Catholic Church, ed Upper Tooting Road. Se vi piace il verde, seguite quest'ultima strada sino a Tooting Bec Lido, che potete attraversare in direzione nord, sino a raggiungere l'altro spazio verde Tooting Common, ma siete prossimi alla stazione di Balham.

Toponimo

Il primo documento che fa riferimento a "Totinge" risalirebbe al 727 o addirittura al 675. Il condizionale è d'obbligo, dato che l'originalità dello stesso è fortemente dubitata. Ad ogni modo, indicando l'Abbazia di Chertsey, esso è relativo a Tooting Graveney e non a Tooting Bec, per cui, lo riportiamo nella pagina web di Tooting Broadway, che corrisponde approssimativamente a tale area. I due successivi documenti del 1067 e del 1076-1085 fanno riferimento all'Abbazia di Westminster, per cui si riferiscono, come leggerete, al Manor "scomparso", di cui non è nota la sorte, cioè se sia confluito in Tooting Bec o Tooting Graveney. Nel 1086, il Domesday Book è il primo documento che abbia fatto riferimento a Tooting Bec, ma non citandolo espressamente, visto che distingue quattro Manors, di cui uno successivamente sarebbe diventato di Tooting Bec. Delle successive varianti dell'attuale nome Tooting, soltanto quella del 1255 indica specificamente per la prima volta il nome di quest'area come "Toting(e) de Bek". Poi, il nome dell'area viene indicato come "Toting(e) le Bek" (1263), "Toting(e) Beck" (1316), "Totingbek" (1333), "Totinge beacke" (1595), "Towting-beck" (1675), "Upper Tooting" (1816, Ordnance Survey Map).

In merito all'origine e significato del termine Tooting, non solo, non vi è concordanza tra i vari Interpreti, ma, ci sembra che non si possa accogliere con certezza alcuna delle diverse interpretazioni. A riguardo, basta leggere quanto scrive Daniel Lysons in riferimento a "Teddington": ".... L'etimologia, quale che sia, è la stessa, è probabile, di quella di Tooting nel Surrey. Ing, un prato, si trova molto frequentemente nei nomi dei luoghi derivati dal Sassone. Il significato di Tot, o Tote, che suppongo sia stato descrittivo, non viene in alcun luogo, io penso, definito in modo soddisfacente.", concetto che ripete anche quando tratta specificamente di Tooting": "Non ho trovato alcuna soddifacente origine della parola Tooting, o, come è scritta nel Domesday Book, Totinge. Ing è una terminazione frequente, e significa prato.". Pertanto, prima di riportare le diverse interpretazioni proposte, è utile almeno chiarirsi le idee riportando gli elementi che potrebbero comporre la parola ed i loro significati:

A questo punto, ecco le interpretazioni del nome "Tooting" che abbiamo raccolto:

  1. "Insediamento della Famiglia o dei seguaci di un uomo chiamato Tōta" o "Insediamento della Tribù Sassone Totas o Totingas" (dall'Old English Tōta = nome di persona + -ingas = gente);
  2. "La gente del posto di osservazione" (dall'Old English tōt + -ingas), cioè. look out = scrutare + -ing (prato) + as (di), che si spiegherebbe per l'ubicazione di Tooting all'incrocio (ora Tooting Broadway) di due strade storiche, tra Clapham e Merton, e tra Wandsworth e Mitcham. La storia sembra avvalorare tale interpretazione, dato che come leggerete successivamente, a seguito della Conquista, Guglielmo I Il Conquistatore concesse 38 manors nel Surrey, di cui quello di Tooting a Richard FitzGilbert de Brionne, probabilmente, per proteggere Londra dal lato sud-occidentale, per cui, il nome Tooting potrebbe significare luogo di vedetta. Per giungere a tale interpretazione, però il discorso è lungo e tortuoso; vi riportiamo uno stralcio del ragionamento fatto da William Edward Morden: ".... Nel "Gentleman's Magazine" dal 1779 al 1820, vi sono diverse note sulle origini dei nomi dei luoghi, e tra queste "vi è quella di Tooting, to toot; cioè, to look out (ndr guardare fuori, stare di vedetta o osservazione), or peep out (ndr spuntare, essere visibile). Nel Derbyshire i piselli sono detti to toot; cioè, spuntare dal terreno, da cui il participio tooting. Troviamo anche la parola "tooting" (o "touting") usata per indicare l'atto dell'invito e dell'accompagnamento degli ospiti dai servi a casa del loro padrone, e siamo in grado di comprendere il termine applicato ad un villaggio come questo, situato come è all'estrema periferia di Londra, con due strade principali dal Surrey che si incontrano nel suo centro - un buon punto di osservazione o per quelli che desideravano proteggere i visitatori per le case dei loro padroni (un abbonato sottolinea che nei primi tempi, i commercianti venivano sino a questo luogo remoto per incontrare notabili, touting (ndr sollecitando) in tal modo per gli ordini, da cui Tooting), o persino i banditi e briganti che infestavano le aree verdi e brughiere intorno alla Metropoli. Nella stessa Rivista, nel 1792, uno scrivente sostiene che il nome derivi dal servizio di base del possessore del Manor. il che implicherebbe che un prato (vale a dire, ing) era tenuto per "looking out" (Toot), come era principalmente prateria.";
  3. "Luogo dove vivevano gli schiavi Romani" ("Theou" = schiavo + "ing" prato), anche se tale derivazione proposta da Nathaniel Salmon è criticata da Daniel Lysons, per il fatto che "non sembra avvicinarsi abbastanza alla parola";
  4. "Luogo di smercio di beni vari" : è probabile che alcune persone vivessero nell'area durante l'Epoca Romana, dato che Thane Street, la strada da Londinium (Londra) a Noviomagus Reginorum (Chicester) passava lungo l'attuale Tooting High Street e doveva attraversare il Fiume Graveney: di conseguenza, il sito sarebbe stato il luogo ideale per i locali dove coltivare e vendere bevande e cibarie ai viaggiatori che percorrevano la strada;
  5. Tooting farebbe parte di una "Vena di Drago" (in Inglese "Ley Lines"), una linea, solitamente diritta, che congiunge antichi monumenti e siti preistorici, ritenuti insistere dove esistevano antichi sentieri ed al cui interno sarebbe sprigionata una notevole quantità di energia.

Storia

Informazioni fondamentali sulla Storia dell'area sono fornite da John Stow in "A Survey of London" Volume 1 (1603), alla voce "Towerstreet warde" (nell'edizione "Reprinted rom the Text of 1603", 1908), pagina 131; da Nathaniel Salmon in "Antiquities of Surrey: collected from the most antient records" (1736), pagina 39; si leggono in "Rymer's Foedera Volume 11" (1739-1745), alla voce "Rymer's Foedera with Syllabus: 1462", pagina 488; sono fornite da Daniel Lysons in "The Environs of London: Volume 1, County of Surrey" (1792), alle voci "Streatham" (pagine 478-491), "Tooting" (pagine 497-501), "Appendix: Additions and corrections" (pagine 541-572), in  "The Environs of London: Volume 3, County of Middlesex" (1795), alla voce "Teddington" (pagine 503-516); da Owen Manning - William Bray in "The History and Antiquities of the County of Surrey; Compiled from the Best and Most Authentic Historians, Valuable Records, and Manuscripts in the Public Offices and Libraries, and in Private Hands with a Facsimile Copy of Domesday, Engraved on 13 Plates" Volume III (1814); si leggono in "Valor ecclesiasticus temp. Henr. VIII. auctoritate regia institutus Volume 2" (1814), pagina 48; sono fornite da John Mitchell Kemble in "Codex Diplomaticus Aevi Saxonici" (1845); da William Dugdale in "Monasticon Anglicanum, or, The history of the ancient abbies, and other monasteries, hospitals, cathedral and collegiate churches in England and Wales. With divers French, Irish, and Scotch monasteries formerly relating to England" Volume VI, Parte II (1846), pagina 1053; da Alban Butler in "The Lives of the Fathers, Martyrs, and Other Principal Saints" Volume 4 (1866), alla voce "St Anselm, Confessor, Archbishop of Canterbury", pagine 194-208; da James Thorne in "Handbook to the environs of London, alphabetically arranged" Volume 1 (1876), pagine 589 e 615; si leggono in "Anselm" in "Encyclopædia Britannica" (1878), pagine 91–93; sono fornite da Edward Walford in "Old and New London: Volume 6" (1878), alla voce "'Sydenham, Norwood and Streatham" (pagine 303-319); da Walter de Gray Birch in "Cartularium saxonicum: a collection of charters relating to Anglo-Saxon" Volume I (1885), pagine 64-65; si leggono in "Calendar of the close rolls preserved in the Public Record Office : Edward II" (1895), pagina 484; sono fornite da William Edward Morden in "The History of Tooting-Graveney: Surrey" (1897), pagine XXIX-XXX, 1-2; da Alfred Heales in "The records of Merton priory in the county of Surrey, chiefly from early and unpublished documents" (1898), pagina 135; si leggono in "Index to the Charters and Rolls in the Department of Manuscripts, British Museum (Volume 1, Index Locorum; Volume 2, Religious Houses and other Corporations and Index Locorum for Acquisitions from 1882 to 1900) (1900-1912); sono fornite da Henry Elliot Malden in "The Victoria history of the county of Surrey" (1902), pagina 315; si leggono in "Calendar of Close Rolls, Henry III: Volume 1, 1227-1231" (1902), pagina 110; in "The Victoria History of the County of Surrey" Volume 1 (1902); in "The Victoria history of the county of Surrey" Volume 2 (1905), pagine 129-130; sono fornite da Thomas William Shore in "The Archaeological Remains and Early Historical Associations of Streatham, Tooting and Balham" (1903), pagina 13; da Joseph Armitage Robinson in "Gilbert Crispin, abbot of Westminster: a study of the abbey under Norman rule" (1911), pagine 128 e 142; si leggono in "A History of the County of Surrey: Volume 4" (1912), alla voce "Parishes: Streatham" (pagine 92-102); sono fornite da Lilian J. Redstone in "Survey of London: Volume 12, the Parish of All Hallows Barking, Part I: the Church of All Hallows" (1929), alla voce "The history of All Hallows Church: To c. 1548" (pagine 1-20); si leggono in "A History of the County of Surrey: Volume 2" (1967), alle voci "Religious houses: Introduction" (pagine 54-55) e "Alien house: Priory of Tooting" (pagine 129-130); sono fornite da John Aubrey in "Aubrey's History of Tooting" (ristampa 1991); da Lionel Green in "Lionel Green tells the story of Tooting Bec" (Merton Historical Society, Bullettin 151, settembre 2004, pagina 12); si leggono in Chantries Act ENGLAND (1548) Encyclopaedia Britannica; in "Journal of House of Lords" (1509-1832); in "Journal of the House of Commons" 1547-1830, che traduciamo e sintetizziamo liberamente. Ulteriori informazioni specifiche ma limitate si trovano in "Journal of the House of Lords: Volume 15, 1691-1696" (1767-1830), alla voce "House of Lords Journal Volume 15: 7 February 1695" (pagine 481-482); in  "Journal of the House of Commons: Volume 11, 1693-1697" (1803), alle voci "House of Commons Journal Volume 11: 25 February 1695" (pagine 246-247) e "House of Commons Journal Volume 11: 1 March 1695" (pagine 253-254); in  "Calendar of Wills Proved and Enrolled in the Court of Husting, London: Part 2, 1358-1688" (1890), alla voce "Wills: 21-38 Henry VIII (1529-47)" (pagine 634-651); in "A Descriptive Catalogue of Ancient Deeds: Volume 6" (1915), alla voce "Deeds: C.7101 - C.7200" (pagine 431-443); in "A History of the County of Northampton: Volume 4" (1937), alla voce "Parishes: Faxton" (pagine 167-172). 

1. Eventi storici di rilievo

Tooting Bec insiste lungo Stane Street, una pregressa strada Romana che collegava Londinium (Londra) a  Noviomagus Reginorum (Chichester) a sud-ovest. La Storia di Tooting si comprende soltanto "setacciando" la situazione nel trapasso dalla fine dell'Epoca Sassone (con il Re Eduardo Il Confessore) e l'inizio di quella Normanna (con Guglielmo I Il Conquistatore).

1.1 Dalla dominazione Sassone a quella Normanna

A seguito della Conquista Normanna, Guglielmo I Il Conquistatore concesse il Manor di Tooting, oltre ad altri 37 Manors nel Surrey, probabilmente al fine di proteggere Londra dal sud-occidentale, e ciò, potrebbe essere legato ad uno dei possibili significati di "Tooting", "punto di vedetta". Il mutamento nel possesso dei terreni a seguito dell'Invasione Normanna è ritraibile dal Domesday Book. Tale indagine Normanna riporta quattro "voci" sotto la dizione "Totinges": una certamente si riferisce a Tooting Bec, una è attribuibile ad due Tooting (Bec o Graveney), ma non si sa esattamente a quale, le altre due si riferiscono certamente a Tooting Graveney. La popolazione complessiva di tutte e quattro le voci era pari a 17 nuclei familiari (media).

1.1.1 Manor di Tooting Bec (primo dell'elenco)

A differenza degli altri, questo Manor rientrava nella Parish di Streatham, di cui possiamo conoscere i dati salienti tramite il Domesday Book per il periodo 1066-1086; ma poiché in questo lasso di tempo diversi furono i Manors o tenute registrate come giacenti in tale Parish, per avere un'idea meno confusa di quanto accadde successivamente, è necessario sintetizzare la loro situazione al 1066, al tempo di Eduardo Il Confessore, quando essi erano tenuti da:

1.1.2. Manor dall'incerto destino (terzo dell'elenco)

Rientrava nella Hundred di Brixton. Qui vivevano solo 2 famiglie nel Villaggio, vi erano 4 unità di esenzione e 4 tassate (60-120 acri o 24-48 ettari). Vi erano terreni per 1 aratro e mezzo e 3 acri di prato. Il valore per il Lord era 2 sterline (1066), 1 sterlina (circa 1070), 2 sterline (1086). Nel 1066, il Lord era Swein (o Swain o Sweyne) dell'Essex e l'Overlord il Re Eduardo Il Confessore, nel 1086, il Lord era Otbert (o Odbert) ed il "Tenant-in-chief" era l'Abbazia di San Pietro di Westminster. A quest'ultimo riguardo, però, sussiste un'incertezza, visto che sebbene sembri che questo Manor sia andato al Conte Waltheof dopo la morte di Eduardo Il Conquistatore, e poiché il Conte prese a prestito del danaro per la sua sicurezza da Alnod, un cittadino di Londra, sarebbe stato quest'ultimo a concedere la terra così incamerata all'Abbazia di Westminster, nonostante che una concessione dell'Abbazia mostri che il Manor sia stato concesso ad essa direttamente da Eduardo Il Confessore dopo la morte di Swein. Ad ogni modo, anche se Manor fu confermato da Guglielmo I e da Enrico I, poiché mancano citazioni successive di Tooting tra i possedimenti dell'Abbazia di Westminster, è stato ipotizzato che questo Manor, col passare del tempo, sia stato assorbito dal Manor di Tooting Bec o da quello di Tooting Graveney, o, comuque, si sia fuso con uno dei due. Tale è la posizione sia di Nathaniel Salmon "Sono propenso a credere che vi fossero tre Divisioni a Tooting, dato che vi trovo tre Manors. Quando due di loro furono uniti nell'Abbazia di Bek, essi vennero chiamati insieme Upper Tooting, e questo è chiamato Lower, che per una migliore distinzione ebbe la denominazione di Graveney", che di Daniel Lysons, una prima volta scrivendo "venne unito ad uno degli altri due manors" ed una seconda scrivendo "Questo Manor ... fu probabilmente unito successivamente o a quello di Tooting Bec o a Tooting Graveney", che da William Edward Morden "Questo Manor è supposto essere stato unito o a(l Manor di) Tooting-Bec o al Manor di Tooting-Graveney". Tuttavia, in tempi successivi, Thomas William Shore suggerì che tale Manor fosse stato incluso nel Manor di Battersea e Wandsworth dell'Abbazia di Westminster (e che al tempo in cui scriveva l'Autore, 1903, formava quella parte della Parish di Battersea che confinava con Upper Tooting). Tale ipotesi sembra meglio risolvere il problema determinato dalla scomparsa di tale Manor, e sembrerebbe confermata da una descrizione del XVI secolo delle terre della Signora Anne Brooke che si trovavano a Tooting Bec ed erano delimitate dai terreni dell'Abate di Westminster. 

1.1.3. Terzo Manor (quarto dell'elenco)

Rientrava nella Hundred di Brixton. Vi era una sola famiglia ("unus villanus"), 1 unità di esenzione ed 1 unità tassata, terreni per mezzo aratro, 1 acro di prato ("una acra prati"). Il valore per il Lord era 0.8 sterline (1066) e 0.5 sterline (1086). Nel 1066, il Lord era Osward (Osuuardus) di Norton e l'Overlord il Re Eduardo Il Confessore, nel 1086, il Lord era Haimo, Lo Sceriffo del Surrey, ed il "Tenant-in-chief" l'Abbazia di San Pietro di Chertsey.

1.1.4. Manor di Tooting Graveney (terzo dell'elenco)

Rientrava nella Hundred di Brixton. Nel documento si legge "Totinges de abbe de Certsey". Vi erano 3 famiglie nel Villaggio e 2 piccoli proprietari, vi erano 5.8 unità di esenzione (90-180 acri o 36-72 ettari, in base alla fertilità), terreni per 3 aratri, 4 acri di prato ed una Chiesa (St Nicholas). Il valore per il Lord era 2 sterline (1066), 1 sterlina (circa 1070), 3.5 sterline (1086). Nel 1066, il Lord era l'Abbazia di San Pietro di Chertsey, che nel 1086, era divenuto Haimo, Lo Sceriffo del Surrey, mentre nel 1086, il "Tenant-in-chief" era divenuta la citata Abbazia di San Pietro di Chertsey.

1.2.1 I"Priorati alieni"

"Alien" deriva da parola Greca "Paroikia" che indicava i primi Cristiani che furono costretti ad astenersi dai "costumi nativi" (da tale parola deriva quella inglese "Parish"). I Priorati alieni erano piccole Case Religiose in Inghilterra che dipendevano da altre Case Religiose fuori dell'Inghilterra; solitamente, la Casa-Madre era ubicata in Francia. Tali Priorati alieni furono soggetti all'interferenza della Corona Inglese sin dal 1295, quando vennero sequestrati da Edoardo I allo scoppio della guerra Anglo-Francese, cjhe divenne il precedente, sia di occasione che di metodo, per il futuro. Sino al 1378, i Priorati alieni furono nelle mani della Corona durante quattro periodi di ostilità: 1295-1303, 1324-1327, 1337-1360, e di nuovo dal 1369. Nel 1378, tutti i Monaci nei Priorati alieni furono esplulsi dall'Inghilterra. Considerando l'estensione del Surrey, il numero delle Case Religiose che vennero soppresse fu insolitamente limitato, anche se diverse di loro ebbero significativa importanza. Essi videro la fine nel 1414 con Enrico V: quelli che non erano stati già assegnati con parere conforme del Papa ad altri scopi religiosi, furono, infine, soppressi dal Parlamento di Simon de Montfort (il Parlamento di Leicester), e le loro entrate andarono al Re. La Corona, tuttavia, nella maggior parte dei casi, ne trasferì la proprietà ad altri Monasteri. Nel 1548, Enrico VIII comprese le Scuole nella sua politica di concentrazione e consolidamento dle potere nelle mani dello Stato, prevedendo nel Trentasettesimo Anno del suo Regno, il c.d. "Chantries Act" (Atto di Soppressione delle Cappellanie). Ma Enrico VIII morì il 28 gennaio 1547, ed il Lord Protettore Somerset accellerò il processo di soppressione nel 1548 sotto Edoardo VI, al fine di raccogliere fondi per la Corona, confiscando le tenute delle Chiese per essere utilizzate espressamente a fini di istruzione. Per tale ragione, nel citato anno, i possedimenti di entrambi i Priorati sovracitati scomparvero a seguito della Soppressione delle Cappellanie. Tuttavia, le turbolenze dei tempi, sotto il giovane Eduardo VI e poi sua sorella la Cattolica Romana Maria I, determinarono un diverso impiego dei fondi destinati all'istruzione. Molte scuole primarie e scuole di grammatica scomparvero o tagliarono le attività per mancanza di fondi. Elisabetta I, tuttavia, ascendendo al Trono nel 1558, riprese la politica educativa di Enrico VIII, destinando considerevoli somme all'istruzione, anche se fu sempre possibile applicare le nuove disposizioni a causa dell'opposizione locale ed una certa mancanza di interesse da parte del Clero Anglicano.

1.2.2 Il "Priorato" di Tooting

I Baroni Normanni che acquisirono tanta parte delle terre conquistate avevano legami di sangue e di interesse con la Normandia da cui provenivano, il che spiega il loro desiderio di condividere la loro ricchezza con le Case Religiose dei luoghi di origine. Quando le proprietà inglesi entrarono nel possesso delle Abbazie Normanne, i Monaci costituirono "Celle" in Inghilterra, per proteggere i loro diritti e raccogliere le entrate, che divennero note come "Priorati alieni", che raggiunsero il numero di circa 140. Ad ogni modo, prima del 1086, il Manor di Tooting e la Chiesa di Streatham erano andati all'Abbazia di Bec-Hellouin in Normandia, la quale era stata fondata nel 1034 da un Monaco, Hellouin, appunto (o Herluin o Helluin), che divenne famosa per la Scuola aperta nel 1045 da Lanfranco e proseguita nel 1066 da Anselmo. Si trattò del sito monastico formativo più importante alla fine dell'XI secolo, tanto da condividere la fama con le Alte Scuole di Laon, Orlèans e Parigi. Bec fu costantemente invitata ad inviare i suoi Monaci ad altre comunità, tanto che nel volgere di pochi decenni, vennero create numerose piccole dipendenza sparse in tutta l'Inghilterra. Il sovracitato Anselmo (circa 1033 – 21 aprile 1109), noto, tra gli altri appellativi, come Anselmo di Aosta (dove nacque) ed Anselmo di Bec, in quanto suo secondo Abate, è ritenuto aver visitato Tooting Bec molto prima del 1093, quando subentrò a Lanfranco come Arcivescovo di Cantebury (divenendo "Anselmus Cantuariensis"). Infatti, nel 1063, il Duca Guglielmo (Il Conquistatore) convocò Lanfranco affinchè fungesse da Abate della sua nuova Abbazia di Santo Stefano a Caen, ed Monaci dell'Abazia di Bec-Hellouin, con alcuni dissidenti, in un primo momento, a causa della sua giovinezza, elessero Anselmo come suo sostituto. Dopo quindici anni, nel 1078, Anselmo fu eletto all'unanimità Abate di Bec-Hellouin, a seguito alla morte del suo fondatore, il Monaco-Guerriero Herluin. Anselmo, che è Santo, dà il suo nome alla moderna Chiesa Cattolica St Anselm's Tooting Bec che si trova all'angolo tra Balham High Road e Tooting Bec Road. Una scultura a rilievo di Sant'Anselmo che visita la tribù di Totinges è posta all'esterno della Town Hall di Wadsworth. Anselmo avrebbe visitato il suo Priorato di Tooting Bec nel 1092, un anno prima di morire. Sapete già che la donazione in una certa parte di Upper Tooting, nella Parish di Streatham, fu fatta da Richard de Tonebridge. L'Abbazia di Bec vi collocò alcuni Monaci per gestire le sue proprietà, costituendo una Grangia o piccolo Priorato. Tuttavia, va sottolineato che, sebbene denominato "Priorato", quello di Tooting Bec, al più, fu soltanto una grangia della grande Abbazia Benedettina di Sancta Maria de Bec-Hellouin in Normandia, dato che non ebbe mai più di uno o due Frati oltre al Priore, Francesi, dato che la ragione della loro presenza induceva ad escludere gli Inglesi. Pertanto, non vi sono elementi certi per stabilire l'entità della Casa Religiosa di Tooting: il sito web di St. Anselm's Parish Tooting Bec riporta che "Esaminando i documenti del Manor di Tooting Bec, si vede che i Monaci dell'Abbazia di Bec fondarono il Priorato nel Manor subito dopo il 1066. Sant'Anselmo, che era Abate di Bec, venne per la prima volta nel 1092, e così presumibilmente il Priorato sarebbe stato fondato. Come Abate di Bec, Sant'Anselmo è certo che abbia visitato il suo Priorato per incoraggiare i suoi Fratelli Frati. Anche, avrebbe visitato la Manor House sulla tenuta. Sarebbe perciò vero che con una certa certezza Anselmo passeggiò lungo i confini della Parish dove oggi si trova la grande Chiesa dedicata al suo nome. L'originario edificio del Priorato si tovava nell'area dove si incontrano oggi Hillbury Road, Bedford Hill e Tooting Bec Common.". Tuttavia, accanto ai chi sottolinea le ridottissime dimensioni del Priorato di Tooting Bec ("quello piccolo a Tooting"), vi è chi dubita della sua costituzione ("Le terre concesse dal primo Lord di Clare all'Abbazia di Bec-Hellouin furono tenute per l'Abate da un corpo di Monaci che sembra ad un tempo aver formato un distinto Priorato alieno"), ed effettiva fondazione: "Si ipotizza che i monaci di Bec possano aver stabilito qui un Priorato attorno al quale si saldò un insediamento fusero nel XII secolo, ma se questo è il caso, il suo sito non è stato individuato.". Tuttavia, alla fine degli anni '40 del XV secolo, un tale Thomas Bent viveva in una casa circondata da un fossato che potrebbe essere stato il sito della Cella di Bec, che divenne noto come "Bente". Aggiungiamo anche che essendo la Casa-Madre di Bec-Hellouin (Normandia) formata da Monaci Benedettini, lo stesso doveva essere per la Grangia-Figlia di Tooting Bec. Correttamente ciò è ricordato da Tanner ma anche William Dudgale i quali fanno riferimento ad un Priorato di "Black Monks settled at Tooting", ed anche "Some part of this town (ndr Tooting) being given to the Abbey of Bec, in Normandy .... some Black Monks of that House were fixed there". La Cappella di Streatham, citata nel Domesday Book come pagante 8s. può essere stata la Chiesa o Cappella del Priorato. Nel 1086, sui terreni dell'Abbazia di Bec, c'era bosco che valeva 10 maiali (forse quello di 6 acri chiamato "le Beke" nel 1436). Il 20 luglio 1228, Enrico, Abate di Bec chiese la verifica dei confini della tenuta del Priorato a Tooting e Streatham, contesi da un tale William, che possedeva dei terreni a Mitcham: "Henricus abbas de Becco et Willielmus posuerunt se coram rege super perambulacionem faciendam per xij legales milites inter terram ipsius abbatis in Toting' et terram predicti Willelmi in Micham. Teste rege apud Westmonasterium, xx die Julii." . In Inghilterra, le Case monastiche raccoglievano ammende feudali (multe, diritti, ecc.) e ne riferivano al Cancelliere dello Scacchiere senza formalità quando veniva esibita la rilevante concessione reale. Nel 1234, Enrico III mutò la procedura, al fine di raccogliere fondi. Il diritto fu fatto dipendere da "espressa citazione" di una tale prerogativa in una concessione reale. Il che implicò l'ottenimento di nuove autorizzazioni, con i costi che ne derivavano. Nel 1252, il Priorato di Merton e l'Abbazia di Bec ottennero le necessarie nuove concessioni. Nel 1251, il Priore di Il Priore di "Theuteng" (Tooting) venne nominato dal Papa Innocenzo IV "Conservatore" di certe pensioni da alcune Chiese concesse all'Abate e Convento di Westminster (ed uno dei suoi successori, descritto come Priore di Tooting Bec,  reclamò alcune libertà nel suo Manor più di 70 anni dopo). Dopo il 20 novembre 1258, vi fu un'udienza in cui risultò che l'Abate di Bec aveva nuovamente istituito delle forche nel suo Manor di Tooting: "At the same Assize it was presented that the Abbot of Bec had newly set up gallows in Tooting, but it was not known to the Jury by what warrant". Nel medesimo XIII secolo, le sorti di Bec iniziarono a declinare e dalla fine del secolo, la tenuta dell'Abbazia di Bec a Tooting e Streatham, era generalmente considerata un Manor del Priorato di Ogbourne St George (Wiltshire), la principale Cella dell'Abbazia in Inghilterra, il cui Priore era noto come Supervisore dell'Abate. Nel 1291, le temporalità del Priorato alieno di Ogbourne a Streatham, valutate £ 38s. 8d., probabilmente coincidono con "knight's fee" (unità di terra sufficiente a consentire ad un Cavaliere l'esercizio dei suoi compiti feudali) a Tooting e Streatham rese come tenute dal Priore nel 1314 e 1349, i quali, sebbene descritti in precedenza come due Manors, sembra in quest'epoca essere stati coincidenti con il singolo Manor di Tooting Bec. Nel 1315, si diceva che il Priore di Okeburn teneva il Manor di Tooting (Totynge) Bec e Streatham di Gilbert de Clare, Conte di Gloucester, "by the service of one knight's fee.". Hugh le Despenser, erede del Conte di Gloucester, morì investito della "knight's fee" a Tooting e Streatham, che il Priore di Okeburn teneva per lui. Nel 1322, Bec reclamò le spiritualità della Cappella Tooting e Streatham, e le decime dalle terre demaniali a Tooting, insieme a 2/3 delle decime da terreni dei conduttori, ricevendo, inoltre, 20 scellini (1 sterlina) di pensione da Streatham. Sempre nel 1322, Bec iniziò a rinunziare a possedimenti in Inghilterra, fittando quanto più possibile. Nel 1323, il Manor di Tooting fu affittato a William Roce, prima del 1347, ad Henry Ingleby, e prima del 1359, a Sir David Wollore. William Roce di Tooting era il figlio di Richard Roce o Rouce, il Balivo del Manor di Preston (West Sussex), nel 1308, e poi Balivo o contadino a Tooting. Nel 1312-1314, Richard Roce fittò 10 acri di terre demaniali e due acri di pascoli demaniali. Sin dal 1321, suo figlio William Roce intrattenne rapporti d'affari con l'Abate di Bec; infatti in data 9 agosto si legge: "William de Marisco of Glinde e William Roce of Totyng', acknowledge that they owe to the abbot of Bec Hellouin and the prior of Okenburn,his proctor-general in England, 480l.; to be levied, in default of payment, of their lands and chattels in co. Sussex.". Nel 1323, William Roce ricevette il Manor di Tooting con un fitto novennale, pagando 20 Marchi annui (13,33 sterline). Nel 1339, Egli divenne Cavaliere della Contea del Surrey. Probabilmente, a quel tempo, Tooting Bec era gestita da Ogbourne. Nei Registri dell'Abbazia di Merton, è riportato un resoconto di un processo tra l'Abate di Bec e William Rettore Streatham, nell' 1340, in cui il primo recuperò una casa e 60 acri di terreno, di cui era stato privato. Un altro processo relativo al medesimo sito si svolse nel 1368, tra l'Abate di Tooting Bec e John Whiteman, in cui il primo ebbe nuovamente riconosciute le sue pretese. Verso la metà del XIV secolo, sono documentati due fitti del Manor da parte del Priore di Ogbourne, anche se, nel corso del secolo, ogni tanto, il Manor di Tooting Bec viene descritto come nelle mani del Re a causa della Guerra con la Francia. Nel 1337, l'inizio della Guerra dei Cento Anni fu all'origine del sequestro di molti "Priorati alieni", compreso quello di Ogbourne nel 1394. Il Priore trasferì le proprietà di Tooting Bec al Priorato di Merton, che già possedeva terreni nella Parish, ed il reddito fu appropriato al Cellerario di Merton. Dal 13 dicembre 1394 all'aprile 1422, il Priore di Merton, che già possedeva terreni in questa Parish, ottenne in fitto il Manor di Tooting Bec con tutte le sue pertinenze dall'Abbazia di Bec, gestendo le tenute di Bec, presiedendo le Corti del Manor presso il Priorato (i relativi documenti iniziano il 13 dicembre 1394, sotto il Priore Robert Windsor, sino all'aprile 1403; Michael Kympton va da ottobre 1403 ad ottobre October 1412; John de Romeney da maggio 1413 ad aprile 1422). Il Priore di Merton sembra averlo appropriato all'ufficio del Cellerario, di cui frequente citazione è fatta nei registri delle Corti durante il possesso da parte del Priorato di Merton. A questa data, il Manor di Tooting Bec si estendeva dal Villaggio noto come Tooting, Tooting Bec or Bec (tutti e tre i nomi erano usati per descrivere le decime distinte da quelle di Streatham) dentro Streatham, sebbene gli importi molto più contenuti fatti dall'Esattore delle Decime di Streatham indicano che la parte più importante del Manor si trovava nella zona allora conosciuta come Tooting. Nel 1414, Enrico V sequestrò definitivamente i Priorati alieni e confermò suo fratello John di Lancaster, Duca di Bedford, nel possesso di Tooting Bec. Nel 1425, fu sciolta la Cella di Tooting Bec. John Duca di Bedford, morì il 14 settembre 1436, dopo di che, Tooting Bec fu devoluto ad Enrico VI, come suo nipote ed erede. Subito dopo, Enrico VI lo concesse a John Ardern(e) per dieci anni ad un canone di 19 sterline in affitto. Verso la fine del 1422, il fitto del Manor di Tooting Bec al Priorato di Merton terminò o venne ceduto (l'ultima Corte del Priorato di Merton si tenne il 18 settembre) e la Corona lo fittò a John Ardenne al canone annuo di 19 sterline, che formarono parte della dotazione del Collegio di Eton. Il 24 febbraio 1462, Enrico IV concesse a vita a Laurence Booth, Vescovo di Durham, il Priorato o Manor di "Totyngbeke" nel Surrey, parcella del Priorato di Okeburn, con il diritto di nomina del Rettore (advowson) di Stretham. Il testo è il seguente (evidenziamo gli elementi rilevanti):

Pro Episcopo Dunolmensi.
An. 1. E. 4. Pat. 1. E. 4. p. 4. m. 17.
Rex Omnibus, ad quos &c. Salutem.
Sciatis quòd, de Gratia nostra speciali, Dedimus & Concessimus Laurentio Episcopo Dunolmensi Prioratum sive Manerium nostrum de Totyngbeke in Comitatu Surriae, Parcellam Prioratûs de Okeburn, Cum omnibus suis Membris & Pertinentiis, una cum Advocatione Ecclesiae de Stretham in eodem Comitatu,
Habenda eidem Episcopo, a Quarto Die Martii ultimò praeterito, ad Terminum Vitae ipsius Episcopi, sine aliquo Nobis vel Haeredibus nostris indè reddendo,
In cujus &c.
Teste Rege apud Westmonasterium, vicesimo quarto die Februarii.
Per ipsum Regem, & de Data praedicta, Auctoritate Parliamenti.

La concessione di cui sopra, fu ripresa nel 1464 e nel seguente 1465, Eduardo IV autorizzò John Tiptoft, Conte di Worcester, a fondare una Confraternita per Mastri e Monaci, e diede ai suoi Custodi, che erano Sir Iohn Scot Knight, Thomas Colte, Iohn Tate, Iohn Croke, il "Priorie of Totingbecke" ed il diritto di nomina del Rettore della Parish Church di Stretham nella Contea del Sussex, con tutti i membri e pertinenze, ed una parte del Priorato di Okeborn nel Wiltshire, entrambi "Priorati alieni" e, come riferisce John Stow, "appoynted it to be called the kinges chappell or chantrie, In capella beatae Mariae de Barking", cioè, stabilì che venisse chiamata la Cappella del Re, nella Cappella della Beata Maria di Barking (St. Mary in Allhallows), per il sostentamento dei due Cappellani affinché vi celebrassero servizi divini per il benessere del Re, di sua madre e fratelli, e delle loro anime dopo la morte e per le anime del padre e del fratello e tutti i fedeli defunti, soprattutto quelli che avevano versato il loro sangue per la sua causa. Nel 1468, i rendimenti di atti procedurali e le esecuzioni all'interno del Manor di Tooting Bec furono inclusi con le Corti Manoriali nella concessione ai Cappellani della Cappella Reale di St. Mary Barking. La Cappella fondata e rifondata come Cappella Reale di St. Mary Barking nel 1468, quando il Priorato o Manor di Tooting Bec fu concesso in "franklmoigs" ai due Cappellani poi nominati, fu assicurata al possesso di questa tenuta contro gli "Acts of Resumption" (Atti di Ripresa) nel 1473 e 1485. Nel 1478, Eduardo IV effettuò una concessione vitalizia della carica di Balivo nella "Signoria di Tooting Bec e Streatham" ad uno degli Stallieri della sua Camera, John Sygemond, il quale, alcuni anni dopo, ebbe un contenzioso sfavorevole relativo a terreni a Streatham ed altrove contro Joan, vedova di John Fairfield, di cui era parente ed erede. Nel 1535, è documentato un fitto del "Prioratus de Merton" a "Toting cum Pypesbridge" per l'importo di "XX", supponiamo sterline. Tooting Bec rimase nel possesso della Corporazione dei St. Mary nella Parish di Allhallows Barking sino al 1548, quando andò alla Corona all'atto della confisca delle sue proprietà e venne concesso da Eduardo VI a John Dudley, Conte di Warwick, per 22 anni. Il Conte agiva, probabilmente, per conto di Robert Pakenham e sua moglie, ai quali, poco dopo, Egli sembra abbia trasferito i suoi diritti. Alla sua morte, nel 1552, il Manor andò al suo omonimo figlio ed erede Robert Pakenham, che morì nel 1595, qualche mese dopo aver trasferito Tooting Bec a William Walton e Francis Aunger, forse suoi creditori ipotecari, dato che il diritto sul Manor sembra essere stato mantenuto da suo figlio ed erede Henry Pakenham, il quale, unitamente ai citati William e Francis, nel 1599, fu autorizzato a venderlo a Giles Howland (suo fratello, Richard era Vescovo di Peterborough). Alla sua morte, nel 1608, Sir Giles era Lord di Tooting Bec, trasmettendolo a suo figlio ed erede John Howland. Nel 1621, un fitto del "Manor o fattoria di Totting Beck" era tenuto da Robert Brooke (la cui Famiglia fu affittuaria del Manor durante il XV secolo). Da Sir John Howland, che aggiunse Leigham Court alla tenuta di Streatham di suo padre e subì un recupero di Tooting Bec con la moglie Cecilia nel 1627, il Manor fu venduto nel 1648 al fratello minore Geoffrey. Sette anni dopo, nel 1655, Geoffrey Howland fece un accordo con i suoi eredi del suo Manor di Tooting Bec, che successivamente andò tramite suo figlio John Howland, a sua sorella ed unica erede Elizabeth. Nel 1695, Ella divenne la moglie di Wriothesley, l'unico figlio di William Lord Russeli e sua moglie Rachel, ed erede apparente, dopo l'esecuzione di suo padre nel 1683, di suo nonno William Russell, Conte e dal 1694, Duca di Bedford. Al matrimonio di suo nipote, allora solo quindicenne, il Duca ricevette il titolo aggiuntivo di Barone Howland di Streatham, con resto agli eredi maschi di Wriothesley ed Elizabeth. Nel 1711, l'anno successivo alla morte del marito, Elizabeth Howland, allora vedova Duchessa di Bedford, fece un accordo sul Manor di Tooting Bec. Il Manor di Tooting Bec andò alla fine al suo quarto figlio, John, che, nel 1732, successe al suo fratello più anziano nel titolo e nella tenuta di Famiglia, e con loro del Manor di Tooting Bec. Dopo la sua morte nel 1771, la sua vedova sembra averlo tenuto sino alla maggiore età di suo nipote ed erede Francis, Duca di Bedford, Lord nel 1787, il quale, nel 1802, vendette il Manor a Thomas Graham di Cumberland, che aveva sposato Elizabeth Davenport di Clapham, da cui, probabilmente il Manor andò alla Famiglia Borradaile (legata ai Lloyds, i Banchieri). Richardson Borradaile comprò la Manor House (sembra essere Russel House) con del terrerno da Lord William Russell nel 1816,  ed era Lord del Manor unitamente a Maximilian Richard Kymer nel 1822. Nel 1843, ventuno anni dopo, Maximilian possedeva con William e George Borradaile, ma venne succeduto nel 1847 dalla sua vedova Mary Anne Kymer e Robert Hudson. Quest'ultimo possedeva il Manor con William Borradaile ed Henry Willis nel 1864. Nove anni dopo, nel 1873, quando tutte le tenute, con l'eccezione di un acro di terra fiduciaria appartenente ai poveri di Streatham, furono affrancate, Tooting Bec venne acquisita dalla Metropolitan Board of Works, e nel 1889, entrò nel possesso del London County Council. Concludiamo questo lungo punto sul Priorato di Tooting Bec aggiungendo che col Manor di Tooting Bec della Famiglia Clare sembra essere stata associata una unità di terra a Balham che apparteneva al Manor di Clapham tenuto dalla Famiglia Mandeville. Essa andò a Geoffrey, un figlio del Conte Eustace di Boulogne tramite il suo matrimonio con una figlia di Geoffrey de Mandeville e fu concesso da lui e suo figlio William all'Abbazia di Bec. Il loro dono fu successivamente confermato dal figlio di William, Faramus di Boulogne. Poiché non ricorre posteriore citazione di tale tenuta, sembra possibile che sia stata assorbita nelle altre terre di Streatham dell'Abbazia di Bec (e può essere rappresentata dalle terre e case a Balham che il Duca di Bedford teneva nel 1802 con il Manor di Tooting Bec). 

1.3 Manor House

La Manor House degli Howland era ancora nota nel 1655 come "Colbrands", da un tal William Colbrand, che nel 1394 aveva iniziato a costruire una nuova casa sui suoi possedimenti. Questa era stata ricostruita prima del suo acquisto nel 1550 da Sir Richard Sackville, la cui vedova, come Marchesa di Winchester, la vendette ventisette anni dopo al Dottor Robert Forth. La Tradizione riporta che la Casa sarebbe appartenuta alla Regina Elisabetta I (che regnò dal 1558 al 1603). Ma la cosa fu posta in dubbio:

Successivamente, la Casa dovette essere ricostruita nuovamente, dato che Daniel Lysons riporta anche che "La Manor House, che è situata all'angolo di Streatham Common, lungo la strada per Croydon, è ampia, ma non contiene alcunché di rilevante. Fu probabilmente ricostruita da Sir Giles Howland (ndr che l'aveva comprata nel 1599, anche se potrebbe essere stata ricostruita una seconda volta prima di essere comprata da Sir Giles), il cui stemma e quello di sua moglie (ndr Elizabeth, figlia di Sir John Rivers), si trovano su due torrette di mattoni, che sembrano aver formato il grande ingresso della casa.". La Casa andò successivamente ai Duchi di Bedford, quando veniva descritta come "una bella vecchia Villa di Mattoni". Si dice che venne data da Francis, Duca di Bedford, a suo fratello Lord William Russell verso il 1789, ed abbattuta da Lord Deerhurst, poi Conte di Coventry, che la comprò da lui ed al suo posto costruì una villa. I complessi residenziali di Bedford Park e Coventry Park si trovavano sul sito.

1.4 Dal XVI secolo ai nostri giorni

Dal XVI secolo, Tooting Bec fu il più grande villaggio della Parish di Streatham. Già sapete che il Manor fu posseduto da diversi Monasteri e privati, prima e dopo la Riforma Protestante, finendo tra i vasti possedimenti dell'area del Duca di Bedford. Nel 1600, Elisabetta I visitò Tooting ed alcuni alberi di quercia lungo Doctor Johnson Avenue si dice che siano stati piantati in suo onore. Lo stesso Samuel Johnson frequentava la Casa della Famiglia Thrale a Streatham Park ad Upper Tooting. Nel 1848, "A Topographical Dictionary of England" descriveva "Tooting, Upper" come segue: "a hamlet, in the parish of Streatham, union of Wandsworth, E. division of Brixton hundred and of the county of Surrey, 6¾ miles (S. S. W.) from London. This village, which is also designated Tooting-Beck, is well sheltered from the north winds; and the salubrity of the air, the purity of the water, and its dry gravelly soil, have made it the residence of several respectable families. In that part adjoining Balham-Hill, a hamlet in the same parish, is a proprietary episcopal chapel, built by the inhabitants, at an expense of nearly £7000, about the year 1806, and since greatly enlarged; it will accommodate about 1000 persons: over the altar is a painted window.". Nel 1855, venne costuita Holy Trinity Upper Tooting Church a Trinity Road, come edificio di pezzi di pietra di Bath nello stile della fine del XIII secolo. Nel 1873, il "Metropolitan Board of Works" comprò Tooting Bec Common. Nel 1876, James Thorne scriveva che "Upper Tooting contiene parecchi palazzi e numerose ville". Sino agli anni '80 del XIX secolo, Tooting rimase un piccolo villaggio del Surrey. Da allora, iniziò la sua trasformazione in un sobborgo londinese. Nel 1887, il Gazetteer of the British Isles di John Bartholomew descriveva Tooting come segue: "ry. sta., Surrey, 2 miles E. of Wimbledon.". Nel 1888, fu fondato "Tooting Bec Golf Club", che scomparve negli anni '20 del XX secolo. L'espansione edilizia di Tooting Bec fu frenata dallo scarso drenaggio sino a quando il problema venne risolto alla fine del XIX secolo, quando la villa di maggiori dimensioni era Park Holme, forse insistente sul sito della Manor House medioevale. Nel 1900, Tooting Bec entrò a far parte del London Borough of Wandsworth. Nel 1903, fu costruito l'Ospedale psichiatrico di Tooting Bec, sul sito di un'altra costruzione, anch'essa chiamata Manor House, in assenza di una giustificazione storica del nome. Nel 1906, aprì Tooting Bec Lido, dove venne creato contestualmente il Circolo Natatorio di Londra Meridionale. Si tratta ancora oggi della più grande piscina di acqua dolce d'Inghilterra ed una delle più incantevoli strutture per tempo libero nella zona meridionale di Londra. Nei due primi decenni del XX secolo, molte belle ville, tra cui Park Hill, Lynwood House, Elmwood Housem, vennero abbattute per fare spazio a strade affiancate da case a schiera. Nel 1924, Park Holme fu abbattuta e sostituita da Bell Estate, che trasse il suo nome dall'ultima proprietaria della Casa, Eliza Bell. Il 13 settembre 1926, venne aperta la stazione di Tooting Bec, originariamente come Trinity Road (Tooting Bec), una delle tante progettata da Charles Holden (l'attuale denominazione le venne data il 1 ottobre 1950). Durante la Seconda Guerra Mondiale, dal 7 ottobre 1940 al 6 giugno 1941, Tooting venne colpita da 17 bombe tedesche altamente esplosive. Nel 1995, fu chiuso l'Ospedale psichiatrico di Tooting Bec ed il sito fu riqualificato da Fairview Homes come Heritage Park, con circa un migliaio di case. Gli amanti della musica, sappiano che il gruppo rock Finlandese "Hanoi Rocks" celebrò la sua esperienza di vita nell'area al principio degli anni '80 del XX con la canzone "Tooting Bec Wreck", che dura ben 6 minuti e 12 secondi.

Wandsworth - Visita guidata

L'uscita su Stapleton Road

L'uscita su Stapleton Road

Stapleton Road

Stapleton Road

L'uscita su Tooting Bec Road

L'uscita su Tooting Bec Road

Tooting Bec Road

Tooting Bec Road

L'uscita all'angolo con Trinity Road

L'uscita all'angolo con Trinity Road

Balham High Road

Balham High Road

Upper Tooting Road

Upper Tooting Road

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