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Londra vissuta dagli Italiani ...

Balham

Sintesi

Balham è una stazione della metropolitana (Northern Line) e ferroviaria (Southern). Si trova al confine orientale del London Borough of Wandsworth e confina con Streatham Hill, che ricade in gran parte nel limitrofo London Borough of Lambeth.

Distanza dal centro: 5,4 miglia.

Attrattiva: nulla. Si tratta di un'area che non ci piace per niente, pur non potendosi definire orrenda. Di certo, non è attraente.

Descrizione dell'area attorno alla stazione

Uscendo dalla stazione della metropolitana, siete su Balham High Road. Guardandovi attorno, notate il solito contesto suburbano, con casette a due piani e negozi a livello stradale. Di fronte a voi, vedete un cartello stradale che indica alcune delle locali attrazioni. Se andate verso nord-est, raggiungete Hildreth Street, dove si tiene il limitatissimo Hildreth Street Market, mentre se andate verso sud-ovest, trovate Saint Mary And Saint John The Divine. Null'altro, tranne, volendo, la sede dell'Esercito della Salvezza, la Biblioteca pubblica, un grande supermecato.

Toponimo

Il nome si ritrova per la prima volta nel 957 come "Bælgenham" in una concessione Anglo-Sassone (di cui leggete nella "Storia"), in cui il sito viene citato come punto lungo il confine Battersea-Wandsworth. Il nome compare immutato nel 994. Successivamente, si ritrova come "Belgeham" (1076-1084, 1086 Domesday Book, 1330), "Balgeham" (1103, circa 1190), "Balgaham" e "Belgaham" (1107-1119, 1330), "Belghem" (1154-1189), "Balgham" (1255, 1263, 1250-1350), "Balweham" (1351), "Balluhammed" (1401), "Balam" (1472), "Balams" (1542), "Balam mede", "Ballum" (1680, Mappa di Seller della Contea del Surrey). In merito al significato del termine, non è facile definirne l'etimologia. Si tratta di un composto derivante dalle parole dell'Old English "bealg"+ "hamm", in tal caso, significando "Recinzione liscia o arrotondata", oppure, "balg" (arrotondato, rigonfiato, che si adatterebbe la topografia locale di Balham Hill) + "hām" (villaggio, fattoria), oppure, la già citata "hamm" (prato, terra nella curva di un torrente).

Storia

Utili informazioni sulla storia dell'area si ritrovano in "Proceedings of the Battle Conference 2009" C. P. Lewis Boydell & Brewer (2010), pagina 214 di Pamela Taylor; in "The Victoria History of the County of Surrey Volume 1" (1902) pagina 324; in "Calendar of royal documents: William I (n. 1-46)" (al numero 21), in "Westminster Abbey Charters, 1066 - C.1214 London Record Society 25", (1988); sono forniti da Daniel Lysons alla voce "Streatham", in "The Environs of London: Volume 1, County of Surrey" (1792), pagine 478-491; alla voce "Parishes: Streatham", in "A History of the County of Surrey: Volume 4" (1912), pagine 92-102; alla voce "House of Cluniac monks: Abbey of Bermondsey", in "A History of the County of Surrey: Volume 2" (1967), pagine 64-77; sono fornite da Edward Walford, alla voce "Brixton and Clapham", in "Old and New London: Volume 6" (1878), pagine 319-327; si trovano in "Volume 189: March 15-April 30, 1715", in "Calendar of Treasury Papers, Volume 5, 1714-1719" (1883), pagine 90-104; in "Treasury Books and Papers: April 1734", in "Calendar of Treasury Books and Papers, Volume 2, 1731-1734" (1898), pagine 541-550, che traduciamo e sintetizziamo liberamente.

1. Eventi storici di rilievo

La storia di Balham inizia con una concessione Anglo-Sassone, oggi catalogata con la sigla "S 645", che ci è giunta tramite una sua riproduzione scritta a mano nella metà del XII secolo, conservata presso l'Archivio di Westminster. E' relativa ad una donazione fatta nel 957 dal Re Eadwig a Lyfing, suo fedele Ministro, relativa a 9 "mansae" (unità terriere) a Loceresleage(per Lotheresleage, perduta ad Hendon) ed a Tunworth (perduta a Kingsbury), Middlesex. Per la parte che ci interessa, nell'ultima parte del documento, si legge "Ðis synd ða landgemære to . Batriceseie", cioè, "Questi sono i confini a Battersea"; tra questi, viene indicato "bælgenham", l'attuale Balham. Aggiungiamo, che il frequente riferimento a "Mere" (o nello specifico a "russemere"), si concilia perfettamente con la palude coperta di giunchi che caratterizzava l'area nei primi tempi. Una mano ignota del XV secolo ha aggiunto "Telligraphus Regis Edwii de terra de Loþeresley et Tomwerth concessa Liffyno ministro suo.".

1.1 Il testo della concessione Anglo-Sassone del 957

Il testo è in Latino. Nel documento, evidenziamo in neretto gli elementi essenziali.

[I]n nomine Dei et domini nostri Jhesu Christi veri redemptoris mundi .

Anno vero incarnationis Domini . DCCCCLVII . Indictione . XV .

Ego Eadwig . omni creantis disponente clementia Angligenarum omniumque gentium undique secus habitantium Rex divina ductus amore ab eodem Deo et domino nostro populis et tribubus preordinatus in regem anno imperii mei . Secundo . non inmemor fui quomodo . et quam mirabiliter omnia supernus rector firme rationis serie gubernat atque custodit.

Id circo cuidam meo fideli ministro quem vocitant nonnulli noto vocamine . Lyfing . IX . mansas . duobus in locis concedo . illic ubi Anglice dicitur . æt Loceresleage . 7 æt Tuneweorðe .ut habeat ac possideat . quandiu vivat . Et postquam universitatis viam adierit . Cuicunque voluerit heredi derelinquat in eternam hereditatem . Sit autem predictum rus liberum ab omni mundiali obstaculo Cum omnibus ad se rite pertinentibus Campis . Pascuis . Pratis . Silvis .

Sine expeditione et pontis . arcisve instrictione .Si quis autem infringere temptaverit quod absit . Sciat se reum omni hora vite sue et tenebrosum Tartarum non evadere .Istis terminis ambitur predicta tellus .

Þis synd ða land gemære æt loceresleaga 7 æt tuneweorðe . Ærest of tateburnan 7lang mærce on wiðimære þonon 7lang mærce on holen riðe 7lang riðe on sulue ðonon on wiðipol þonon 7lang mærce on wætlingan stræte to ðam tunstallan 7lang stræte oð tunwæorðinga gemære west of wætlinga stræte 7 lang mærce on liuyssac mere ðonon 7lang mærce on ða wicstræte 7lang stræte to ðæs hredes mærce æt Sancte Albane ðonon 7lang mærce on wætlingan stræte suð 7lang stræte on ða deopan fura þonon inon sulh ðonon 7lang mærce to ðara apoldre þonon to ðam gemearceden stocce ðonon eft on tataburnan . 7 se wuda gemæne þe into loceres leage hyrð oð ðæs cinges inwuda . 7 her is se wuda ðe into tune weorde hyrð . of hylfes hæcce innon sulc up æftær sulue on ða holan riðe 7lang riðe on ðæt brade wæter þonon 7lang wætlingan stræte to hylfes hæcce .

+ Ego Eadwig Rex Anglorum prefatam donationem concessi .
+ Ego Eadgar ejusdem Regis fræter CeleriteR consensi . 
+ Ego Oda archiepiscopus cum signo Sancte Crucis roboravi . 
+ Ego Ælfsinus presul agie Crucis impressi. 
+ Ego Byrhthelm . Episcopus Consignavi .
+ Ego Cenwald . Episcopus Adquievi .
+ Ego Oscetel . Episcopus Corroboravi .
+ Ego Osulf . Episcopus Subscripsi .
+ Ego Byrhthelm . Episcopus Non rennui .
+ Ego Aþulf . Episcopus Conclusi .
+ Ego Æþelstan . Dux .
+ Ego Eadmund . Dux .
+ Ego Ælfhere . Dux .
+ Ego Byrhtnoþ . Dux .
+ Ego Æþelsige . Dux .
+ Ego Aþelwold . Dux .
+ Ego Ælfheah . Dux .
+ Ego Ælfsige . Minister .
+ Ego Æthelgeard . Minister .
+ Ego Ælfred . Minister .
+ Ego Ælfheah . Minister .
+ Ego Wulstan . Minister .
+ Ego eadric . Minister .
+ Ego Byrnric . Minister .

Ðis synd ða landgemære to . Batriceseie . Ærst at hegefre . fram hegefre ; to gætenesheale . fram gætenesheale ; to gryndeles syllen . fram gryndeles sylle ; to russemere . fram ryssemere ; to bælgenham . fram bælgenham ; to bernardes byrieles . 7 swa ðanon to þam blachemore ; fram blachemore ; to ðam coppede ðorne ; fram ðam coppede ðorne ; to bænces byri . swa ðonon to bæueriðe . Ealswa feor swa an man mæi mid anen bille ge wurpen . 7 an friman ; mid fif bere cornen . swa eft ongen ; to fugele riðe . ðanon norð into tæmese . be middan stræme . be healfen streame ; eft into hegefre .

Herto ge byreð se wude þe hatte pænge . Seofen milen . And seofen furlang ; and seofen fet embeganges.

1.2 La storia successiva

Balham venne fondata verso l'VIII secolo, quando la maggior parte dell'area era ancora coperta da boschi. Durante il Regno di Eduardo III "Il Confessore" (1042-1066), Balham era tenuta da Eskil, vassallo del Conte Harold. Tra il 1076 e l'aprile 1084, un documento reale di Guglielmo I "Il Conquistatore" informa Walkelin, Vescovo di Winchester, ed i suoi Baroni ed Ufficiali del Surrey che Egli ha confermato all'Abate Vitalis di San Pietro di Westminster tre unità terriere che Geoffrey, figlio del Conte Eustace (di Boulogne) diede per conto di sua moglie Beatrice, con il consenso di Geoffrey de Mandeville: una unità a Balham e le altre a Walton vicino Morden, con quietanza di "murdrum, Geld, et Danegeld". Nel Domesday Book (1086), il Manor di Balham, che sembra essere citato come appendice di Clapham, risulta avere una popolazione assai risicata, comprendendo solo 3 gruppi familiari (quindi, circa 15 persone), che risultano corrispondere ad un abitante del villaggio, ad un piccolo proprietario e ad uno schiavo (riteniamo si tratti di un servo della gleba). Tuttavia, risulta essere tassata più di altri insediamenti similari. La valutazione nel 1066 era pari a 6 sterline, verso il 1070, 1 sterlina e nel 1086, 2 sterline. Riguardo alle risorse, si contavano due terreni agricoli arabili ed 8 acri di pascoli. Nel 1086, il Lord era Geoffrey Orlateile, al tempo stesso "Tenant-in-chief". E' possibile che il suo possesso, non fondato né su una donazione reale, né su di un mandato legale, sia stato di breve durata e che tale tenuta, nell'allora Surrey, andò successivamente a Geoffrey de Mandeville, Lord del Manor di Clapham al tempo del Domesday Book (1086), a cui appartenne parte di Balham nel secolo seguente. Sibyl de Tingria confermò ai Monaci dell'Abbazia di Bec una unità di terra a "Balgham" appartenente al Manor di Clapham, che le era stata data dai suoi antenati. Le due unità di terra che successivamente vennero unite con parte di Streatham nel Manor di Leigham Court (v. paragrafo successivo) appartenevano, nel 1103, a Nigel de Mandeville, che potrebbe essere identificato con il marito di Emma d'Arques, figlia ed erede di William d'Arques di Folkestone. In tale anno, Nigel, col consenso della moglie, diede questa sua tenuta alla Chiesa ed ai Monaci dell'Abbazia di St. Saviour di Bermondsey, donazione confermata da Enrico I ventiquattro anni dopo (l'affetto e il rispetto mostrato verso l'ordine di Cluny dai Re normanni e dai loro discendenti fu particolarmente marcato nel caso di Enrico I, che era considerato dagli Abati di Cluny uno dei loro patrocinatori ed amici più generosi). In aggiunta, in una donazione dell'Abbazia di Bec, dei terreni a Balham furono descritti come parte del Manor di Clapham. Da quel momento (1103), nessuna traccia di Balham, tranne Leigham Court (v. paragrafo specifico), sopravvive sino alla resa dell'Abbazia di Bermondsey nel 1538. Allora, o poco dopo, per concessione o vendita, andò nel possesso di Thomas Cromwell, da cui era stata acquistata acquistata dal Re nel o prima del 1540, quando venne annessa all'onore di Hampton Court. I diritti relativi al Manor, qualunque essi siano stati, rimasero alla Corona, ma la maggior parte di essi, se non tutti, le terre con cui erano associate, 200 acri chiamati "Balhams" e descritti come ubicati nella Signoria di Leigham a Streatham e Balham, ma formanti parte del Manor di  Balham, poi dell'Abbazia di Bermondsey Abbey, vennero fittati nel 1542 a John Symonds di Tooting, Carpentiere, per 21 anni. Un altro contratto di locazione, che doveva entrare in vigore dopo la scadenza del precedente, concesso nel 1550 a Robert Pakenham per un periodo più lungo, fu in seguito annullato. Nel frattempo, il c.d. Manor rimase alla Corona sino al 1556, quando Philip e Mary ne elargirono la concessione vitalizia e la reversione delle terre conosciute come "Balhams" alla vedova Duchessa di Somerset, che morì nell'aprile 1587, e pochi giorni dopo la sua morte, un fitto dei terreni senza il Manor venne concesso ad Edward Williams per 21 anni. Sembrerebbe che questo fitto sia stato successivametne revocato o sospeso, dal momento che venne concessa, prima della fine dell'anno, un'altra locazione dello stesso immobile, questa volta vitalizia, a Peter Symonds ed altri altri membri della sua famiglia. Sino al 1609, non risulta alcun "fresh grant" del Manor, quando il possesso della Famiglia Symonds probabilmente terminò a causa morte; Giacomo I concesse le terre che essi avevano posseduto ed il Manor di Balham a George Salter e John Williams. Sembra che tutto sia stato incluso nella vendita fatta al principio dell'anno seguente a Bernard Hide di "tutto il Manor o tenuta chiamata Balhams contenente 200 acri che si trovano all'interno della Signoria di Leigham nelle Parishes di Streatham e Clapham e certe terre e libertà" e che sino a quel tempo erano note col titolo di Manor of Balham (la formula usata nel contratto ed il risalto dato qui e nei precedenti atti terre chiamate Balhams sembrano suggerire che esse rappresentassero la parte più importante della tenuta). Quando nel 1631 morì Bernard Hide, si è constatò che il suo "Manor chiamato Balhams o Cardinal's Leige" aveva formato parte dell'accordo fatto quattro anni prima sul matrimonio di suo figlio ed erede, l'omonimo Bernard con Hester, figlia di John Trott. Il giovane Bernard rimase nel possesso sino al 1650, quando vendete la tenuta ad Henry Hunter. Da questi e sua moglie Sarah, due anni dopo, Balham passò al fratello di Henry, John Hunter, il cui figlio, anche chiamato John Hunter, lo vendette nel 1700 a John Scrimshire. Nel 1701, la tenuta dovrebbe essere andata alla Famiglia Du Cane, allora rappresentata da Peter Du Cane, la cui moglie Jane, una figlia di Richard Booth, Consigliere comunale di Londra, morì nella sua casa a Clapham nel 1721. Il loro pronipote, un altro Peter Du Cane, con la moglie Phœbe Philips, possedeva Balham nel 1774, e ancora era in possesso di un figlio ed erede, un altro Peter, al più tardi nel 1805; inoltre, la Famiglia Du Cane dovrebbe ancora aver tenuto la tenuta verso il 1840. A titolo di curiosità, indagando su Balham, abbiamo trovato una relazione dei Commissari delle Dogane in merito ad una petizione di John Heather, di Balham, nella Contea del Surrey, datata 14 giugno 1715 in merito ad un suo debito: non vi sono obiezioni al suo ottenimento di una legge del Parlamento che potenzi il potere della Commissione per accettare una composizione delle obbligazioni in cui il richiedente è fideiussore. A distanza di molti anni, si trova un'altra relazione al Tesoro dai Commissari delle accise di Londra, in merito alla petizione del 26 marzo 1734, da parte di William Taylor, Isaac Streatley, Edward Dunstall, James Woolner ed altri, di Wandsworth, nel Surrey, produttori di malto, inquisiti per il commercio di grano in vetture. Il 10 luglio dell'anno precedente, vi è un riferimento a Justice Heather, di Balham (stesso cognome di cui al caso precedente), ai Commissari delle accise. Una mappa della fine del XVIII secolo mostra il Manor di Balham nella sezione settentrionale della Parish di Streatham, con Leigham Estate e Howland Estate nella sezione orientale ed il Manor di Tooting Bec (perché appartenuto in passato all'Abbazia di Bec) ai confini di Tooting Graveney. A Balham, verso la fine del XVIII secolo, molti residenti seguivano la dottrina elaborata da John Wesley (1703-1791), ritenuto il fondatore del movimento Metodista; e fu proprio a Balham, che Egli cenò e dormi presso la casa di un amico meno di una settimana prima di morire nel marzo del 1791. Sino alla metà degli anni '70 del XVIII secolo, Balham rimase un villaggio insignificante accompagnato dalla presenza di palazzi e ville di ricchi mercanti. Fu allora che iniziò lo sviluppo edilizio da Clapham verso Balham Hill. L'urbanizzazione continuò, il che portò alla nascita di negozi, con oltre 20 unità commerciali operanti negli anni '20 del XIX secolo. Seguirono delle ville, spesso con bei giardini, ma questi iniziarono ad essere invasi da case di periferia a seguito dell'arrivo della ferrovia nel 1856. Le case continuarono a svilupparsi verso sud lungo la strada principale. L'anno precedente, Balham era diventata una Parish autonoma, staccandosi da Streatham (St Mary's Church risale al 1808). Nel 1870-1872, l'Imperial Gazetteer of England and Wales di John Marius Wilson descriveva Balham come segue: "a hamlet and a chapelry in Streatham parish, Surrey. The hamlet adjoins the West London and Crystal Palace railway, 4 miles WNW of the Crystal Palace; and has a station on the railway, and a post office‡ under Clapham, London S. A bill was introduced in 1861 for a railway to connect the West London and Crystal Palace railway at or near Balham with the Windsor line of the Southwestern at Putney. The chapelry bears the name of Balham-Hill. Pop., 1,786. The living is a vicarage in the diocese of Winchester. Value, not reported. Patron, the Rector of Streatham.". Nel 1912, la Parish di Streatham, estesa 2823 acri, includeva i distretti di Balham, Manor Park, Roupell Park, Upper Tooting e parte di Brixton Hill. La stazione di Balham, che si deve al progetto di Charles Holden, fu aperta come estensione della Northern Line nel 1926. Durante la Seconda Guerra Mondiale, tra il 6 ottobre 1940 ed il 6 giugno 1941, Balham venne colpita da 25 bombe tedesche.

1.3 Il Manor di Leigham Court

Il Manor poi chiamato "Leigham Court" sembra essere stato formato dal borgo di Balham ed una rilevante parte di Streatham, di cui, però, è alquanto oscura la storia più antica. Probabilmente si trattava della tenuta che un certo Edwin teneva durante il Regno di Eduardo III "Il Confessore" (1042-1066) con la libertà di scegliere il suo Lord.  Questa, che al tempo del Domesday Book (1086) rientrava tra le terre del Vescovo di Bayeux, essendo tenute per lui da Ansgot, e presumibilmente andato alla Corona per la sua decadenza, potrebbe essere entrato in possesso della Famiglia Mandeville, Lords di Clapham e Balham, in possesso anche di Streatham concesso al Priorato di Bermondsey da Ralph de Mandeville, probabilmente nella prima metà del XII secolo. Verso la fine del XIII secolo, tuttavia, i giurati della "Brixton Hundred" descrissero Leigham con i due Manors, una volta reali, di Bermondsey e Dulwich, come dell'antico demanio della Corona, un'affermazione in qualche modo confermata dalla sua associazione nel 1165, con le unità di Southwark e Waddon, entrambe come Dulwich concesse ai Monaci di Bermondsey da Enrico I. Un altro riferimento a questa tenuta può essere tracciata in una lista delle pertinenze del Manor di Bermondsey in cui Reyham, che segue le unità di Southwark, Dulwich e Waddon, è forse un errore per Leigham. Tutti sono descritti come parte del Manor di Bermondsey e, come esso, una parte delle terre del Re concesse ai Monaci. Non rimane alcuna traccia di donazioni reali di terreni a Streatham, ma potrebbe essere stato incluso (come lo fu Rotherhithe) nella concessione di Bermondsey, e un doucmento successivo mostra certamente che il Priore possedeva due unità a Leigham per il Re, che potrebbero essere state ubicate a Balham.

2. 1 Hildreth Street Market

Ne abbiamo trattato nell'ambito di una specifica pagina web trattando dei mercati di Londra.

Wandsworth - Visita guidata

Cartello segnaletico all'uscita della stazione

Cartello segnaletico all'uscita della stazione

Balham High Road

Balham High Road

Tipiche case suburbane, a due piani, con negozi a livello stradale

Tipiche case suburbane, a due piani, con negozi a livello stradale

Hildreth Street Market

Hildreth Street Market

L'edificio dell'Esercito della Salvezza

L'edificio dell'Esercito della Salvezza

Biblioteca pubblica

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