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Londra vissuta dagli Italiani ...

Woolwich Dockyard

Sintesi

Woolwich Dockyard è una stazione ferroviaria (Southeastern). In passato, Woolwich era divisa tra una zona a nord del Tamigi (rientrante nell'Essex, oggi denominata North Woolwich e trasferita nel 1965 al London Borough of Newham) ed una zona a sud (rientrante nel Kent, che rappresenta la pozione che nel 1965 venne assorbita dal Royal Borough of Greenwich). Attenzione alla pronunzia: "Woolitch", che è come la sentiamo normalmente, ma anche "Woolidge".

Distanza dal centro: 9,2 miglia.

Attrattiva: pressocché nulla.

Descrizione dell'area attorno alla stazione

Uscendo dalla piccola stazione, vi rendete conto immediatamente di aver raggiunto un sito privo di attrattività. Davanti a voi avete strade anonime, come Belson Road e Bogard Road, affincate da anonime case e piazzette. Osservate Kingsman Street, altrettanto anonima: se andate verso est, raggiungete South Circular Road, ma voi andate verso nord, a sinistra, proseguendo sempre diritto, sino a raggiungere una piazzetta, delimitata da Woolwich Church Street. Andate a destra, sino a raggiungere Church Hill. Seguite tale strada, trovando Saint Mary Magdelene, Woolwich with St. Andrew e lo spazio verde St. Mary's Gardens.

Toponimo

Il nome Woolwich si ritrova per la prima volta nel 918 come "Uuluuich" nell'ambito di una donazione da parte di Elstrudis (forse in Sassone Ælfthryth), figlia del Re Alfredo e moglie di Baldwin II delle Fiandre, e dei suoi figli Arnulfo ed Adelolfo di terreni a Lewisham, Greenwich and Woolwich, allora nel Kent, a favore dell'Abbazia di San Pietro di Gand (Belgio). Il testo è in Latino (abbiamo evidenziato in neretto i riferimenti fondamentali): "In nomine patris et filii et spiritus sancti, sancte et individue trinitatis. Cum omnipotentis patris sapientia eademque et virtus et verbum Dei cuncta essentia constituit, esse ex nichilo solo verbi imperio universaliter omni creature hoc constituit, ut factura sequeretur factorem, et cum jam processissent cuncta valde bona a summo et bono Deo creata, omnia subdidit usui hominis quem in hanc excellentiam constituit, ut consimilem Deo faceret, universisque a se super terram creatis preferret. Sed curve in terris anime et celestium manes degerentes factorem suum ceperunt in pejus ruere, qui nec aliquem intellexerunt ut declinarent a malo et facerent bonum unde ne homo penitus periret quem ipse creavit, Deus hominem induit eumque super celestia exaltavit, sicque redemptio libertatis applausit; preterea documenta dedit quomodo spiritum humilibus et elemosinam facientibus pateret ingressus celestium edium et qualiter de terrenis negotiaremur celestia, 'Thesaurizate', inquiens, 'vobis thesauros in celo'1 Quapropter Ego in Dei nomine Elstrudis clementia domini et non meis meritis comitissa, flagrans amore celestis hereditatis, cupiensque adispisci quandam portiunculam beatitudinis cum hiis qui, patrimoniis suis domino legaliter traditis, celestem pervenerunt ad hereditatem, salubre hoc mihi visum est, ut ex bonis clementi Deo mihi misericorditer collatis, aliquam providerem eterne felicitatis mihi portionem. Idcirco ad monasterium Blandinium, a sancte recordationis patre Amando constructum et in honore principis apostolorum Petri doctorisque gentium Pauli consecratum , ubi et ad presens requiescit venerabilis Christi virgo Amalberga, cum alliis sanctorum pigneribus, dono et contrado Egomet ipsa una cum filiis meis Arnulfo et Adelolfo hereditatem meam Lievesham et Gronewic et Uuluuich, pratis, pascuis, silva, mancipiis quoque et omni integritate supradicte hereditatis. Hec ergo omnia sicut prefata sum ad id venerabile cenobium supra memoratum, pro remedio anime senioris mei Balduini et mee ipsius, filiorumque meorum, trado, transfundo atque transcribo et de jure meo in juris potestatisque dominium ejusdem Sacri cenobii devoveo et delibero, ut ipsi servi Dei a me recipiant et ad proprie utilitatis commodum destinent, atque hereditarie possideant, absque ullius contradictione vel injuria et devotius pro meis predecessorum meorum excessibus omnipotentis domini exorent clementiam. Si vero quod futurum minime credo quispiam de successoribus meis heredibus aut pro heredibus injuriosus contradictor, seu quelibet alia persona extranea huic traditioni mee contraire voluerit et infirmare quod justorum firmatum est fidelium testimonio, in primis quidem S. Trinitatis et beatissime Dei genetricis et perpetue virginis Marie, sanctissimeque virginis Christi Amalberge, deinde omnium sanctorum iram incurrat offensam, et ab universa sancta ecclesia excommunicatus appareat et dampnatione Dathan et Abiron, quos viventes infernus absorbuit, pereat tam ipse quam cuncti qui in perpetuum injuste predictam possessionem possederint , aut per vim sacro memorato cenobio detinuerint, tamen iniqua eorum presumptio non obtineat effectum, magis hec nostra traditio firma permaneat cum astipulatione subnixa. Actum publice territorio Gandensi in monte Blandinio anno verbi incarnati ixc xviii , indictione va, iiio idus septembris, glorioso rege Karolo honeste agente in sceptris Francorum. Regnum autem Anglorum ordinante inclito rege Edwardo, memoratum autem sacrum cenobium regente domno abbate Rodberto. S. ipsius Elstrudis comitisse que hanc traditionem fecit firmarique petiit. S. Arnulfi et Adalulfi comitum, filiorum ipsius. S. Folberti episcopi. S. Bernati archidiaconi. S. Wenemari advocati. Ego quoque Rinardus peccator interfui et notavi atque subscripsi. 1 Matt. 6: 20.". Successivamente, si ritrova come "Wolewych" (964, in una donazione di terre da parte di Re Edgar all'Abbazia di San Pietro di Gand di terreni a Lewisham, Greenwich, Woolwich, Mottingham e Coombe, allora nel Kent), "Wulewic" (1044, in una conferma e concessione di privilegi da parte del Re Eduardo III Il Confessore all'Abate Richard ed all'Abbazia di San Pietro di Gand di terreni Lewisham, Greenwich, Woolwich, Mottingham, Coombe, allora nel Kent, con anche Æschore, forse Ashour, nel Kent, Æffehaga, Wiggenden, Sharrington e Sandhurst, allora nel Kent, e parte di terreni a Londra chiamati Wermanecher). Aggiungiamo che sia Daniel Lysons ("This place in old charters is called Hulviz") che Edward Hasted ("Woolwich ....was called, in the time of the Saxons, Hulviz"), come leggete, sostengono che "Hulviz" fosse un nome usato in passato per designare Woolwich. Tuttavia, non abbiamo trovato traccia di tale nome negli antichi documenti consultati di Epoca Sassone. Un notevole problema si pone in merito alla eventuale citazione di Woolwich nel Domesday Book (1086). Edward Hasted sostiene che "By this name (ndr Hulviz) it is called in the survey of Domesday"; tuttavia, di tale nome non abbiamo trovato riscontro nella citata Indagine Normanna nell'ambito dei 377 luoghi nella Contea del Kent in cui ricadeva allora Woolwich. Successivamente, si legge "Wlewic" (circa 1122-1124, Textus Roffensis, cioè, Textus de Ecclesia Roffensi per Ernulphum Episcopum), "Wulewic" (1227), ma anche Wolwiche, Wollewic. L'interpetazione del termine non è pacifica, tanto che Daniel Lysons dichiara apertamente "Non ho trovato nulla di soddifacente in merito alla sua etimologia", mentre Edward Hasted, riallacciandosi alla radice Sassone da lui sostenuta "Hulviz", scrive che "nel linguaggio di quella nazione, significava "La dimora sull'ansa del fiume". Altra interpretazione è quella di far discendere il nome dalle parole dell'Old English "Wull" (Inglese moderno, Wool = lana) + "Wīc" (dimora, edificio o gruppo di edifici per scopi speciali, fattoria, caseificio, insediamento commerciale o industriale, o, al plurale, borgo o villaggio), per cui, significherebbe "Insediamento (o porto) per il commercio della lana", la quale rappresentava un'importante merce nel Medioevo e che poteva derivare dalle pecore allevate sulle Paludi di Plumstead. Sebbene, sinora, non si sia ritrovato alcun documento che giustifichi tale legame colla lana, si ritiene che sia legato ad altri siti specializzati lungo il Tamigi, ad esempio, Rotherhithe (bovini), Lambeth (agnelli = lambs), Chelsea (gesso = chalk), e, forse, Erith (ghiaia). La seconda parte del nome, "Dockyard", deriva dal cantiere navale lungo il Tamigi, dove vennero realizzate tante navi dal principio del XVI secolo alla fine del XIX secolo. Woolwich Dockyard wenne fondato da Enrico VIII nel 1512 per costruire il suo "fiore all'occhiello", "Henri Grâce à Dieu" (c.d. "Gran Harry"), la nave di maggiori dimensioni del suo tempo. Il sito, per la maggior parte della sua storia, fu noto come "The King's Yard, Woolwich". E' probabile che, al pari della sua corrispondente dall'altro lato del Fiume, Deptford Dockyard, Woolwich Dockyard venne scelto in virtù della sua ubicazione, sulla riva meridionale del Tamigi in prossimità del Palazzo di Greenwich di Enrico VIII. All'epoca della sua massima estensione, occupò un'area di 56 acri a nord di Woolwich Church Street.

Storia

Informazioni fondamentali sulla Storia dell'area si ritrovano nel "Textus Roffensis" (Textus de Ecclesia Roffensi per Ernulphum Episcopum) (circa 1122-1124); sono fornite da Daniel Lysons in "The Environs of London: Volume 4, Counties of Herts, Essex and Kent" (1796), allle voci Woolwich" (pagine 558-569) e "Table of population" (pagine 571-572); da Edward Hasted in "The History and Topographical Survey of the County of Kent: Volume 1" (1797), alle voci "The hundred of Blackheath: Introduction and map" (pagine 339-340) e "Parishes: Woolwich" (pagine 441-454), che traduciamo e sintetizziamo liberamente. Per chi volesse approfondire la tematica, ulteriori informazioni specifiche sono fornite da: Margaret Pelling - Frances White, in "Physicians and Irregular Medical Practitioners in London 1550-1640 Database" (2004), alla voce "WOODHOUSE, Mistress"; si ritrovano in "Journal of the House of Commons: Volume 6, 1648-1651" (1802), alla voce "House of Commons Journal Volume 6: 19 April 1650" (pagine 400-401); in "Survey of London: Volume 10, St. Margaret, Westminster, Part I: Queen Anne's Gate Area" [1926), alla voce "No. 34 Old Queen Street" (pagine 73-74); in "A History of the County of Essex: Volume 5" (1966), alla voce "Economic influences on growth: Local transport" (pagine 21-29); in "Journal of the House of Commons: Volume 85, 1830", alla voce "House of Commons Journal Volume 85: 3 July 1830" (pagine 612-614). 

1. Eventi storici di rilievo

Al fine di evitare di ripetere cose già scritte, rimandiamo, in generale, alla pagina dedicata a Woolwich Arsenal. In questa sede, ci limitiamo a ricordare o aggiungere quanto attiene specificamente a Woolwich Dockyard. Per ragioni ignote, Enrico VIII, nel 1512, decise di creare un cantiere navale reale per la costruzione della nave ammiraglia della sua nuova flotta "Henry Grâce à Dieu", o "Great Harry", che, però, quaranta anni più tardi, nel 1553, andò distrutta in un incendio nel porto. Qui vennero costruite le navi per Sir Francis Drake e Sir Walter Raleigh. Al cantiere navale fece seguito la creazione di un laboratorio per la produzione di corde. Nel 1695, venne creato il Royal Laboratory limitrofo al Woolwich Warren, così chiamato perché, in precedenza, i terreni di una casa Tudor, Tower Place, erano usati per l'allevamento (= warren) domestico. Una mappa del 1746 mostra "The 'King's Yard'" (a sinistra), la vecchia Woolwich (al centro) e "The 'Rope Yard" e Woolwich "Warren" (a destra). Molto bella ed illustrativa, ai nostri fini, è la rappresentazione di Woolwich Dockyard di Nicholas Pocock, risalente al 1790, conservata presso il National Maritime Museum. Vi si vedono, tra l'altro, al centro-destra, la superstite Clock House (allora appena edificata), nell'estrema sinistra, la Parish Church. Evidenti sono i bacini dei cantieri navali, con navi, sembra, in costruzione, o comunque, ancorate. Si notano diversi grossi edifici; tuttavia, alcuni di essi furno semplicemente programmati, ma mai realizzati. Nel 1870-1872, l'Imperial Gazeetteer of England and Wales di John Marius Wilson descriveva Woolwich (ndr oltre quanto abbiamo riportato per Woolwich Arsenal) come segue: "The royal dockyard extends about a mile; comprises outer and inner basins, numerous docks and slips, a mast-house, smithery, hydranlic testing-house for chain-cables and anchors, and rigging, store, and boat-houses; was recently enlarged and improved with spacious granite docks, capable of receiving the largest ships in the navy; and includes a new foundry and boiler-making department, for engines and other fittings of the largest war-steamers. The royal arsenal includes gun-factories, for casting, boring, and drilling pieces of ordnance; a carriage-department for making gun-carriages, pontoon-trains, baggage-waggons, and ambulances; a laboratory for making all kinds of ammunition; and a store department of vast extent, with an average of 28,000 pieces of ordnance, upwards of 4,000,000 of shots and shells, and a vast amount of entrenching tools, gun-carriages, ambulances, saddlery, and other articles for the service of the army and the navy. The royal artillery barracks stand on the top of the hill facing the common; present a frontage of nearly ¼ mile long; contain accommodation for nearly 4,000 men, and stabling for 1,000 horses; and include a riding school, a scientific institution, a military hospital, a small observatory, a mortar and howitzer battery for flagstaff practice, a military repository, and museum. The royal marine barracks stand on the slope of a hill, in the ascent from the dockyard to the common; are spacious and well-ventilated; and have accommodation for a battalion. The navaland marine hospital stands on an eminence contiguous to the marine barracks; was erected in 1858-9; forms a conspicuous and handsome object, as seen from the river; and consists of eight pavilions, connected by a corridor 447 feet long and 13 feet wide. The Herbert military hospital stands on Kidbrook common; was completed in 1866, at a cost of about £250,000; consists of eight pavilions, one of them standing at right angles to the rest, and serving as the entrance and the architectural front; and contains 620 beds for general patients and 28 for prisoners. The royal military academy was built in 1805; educates cadets for the artillery and the engineers; has, on the average, about 200 in attendance; and had, among its professors, Simpson, Hutton, and Gregory. St. Mary's church was rebuilt in 1740. St. John's was built in 1848, at a cost of £4,500. St. Thomas' was built in 1850. Trinity church is plain but spacious. The new garrison church was built in 1863, at a cost of about £16,000; and is in a variety of the Lombardic style. ....". Nel 1887, il Gazeetteer of the British Isles di John Bartholomew descriveva Woolwich (ndr oltre quanto abbiamo riportato per Woolwich Arsenal) come segue: "The dockyard dates from the reign of Henry VIII., but it never attained to first rank among English naval yards. Almost the only buildings of interest are the military establishments, such as the military academy, the Rotunda or military museum, the barracks of the artillery and of the marine and royal engineers, the soldiers' home, the ordnance hospital, and the Herbert hospital on the W. slope of Shooter's Hill. Military exercises and reviews are held on Woolwich Common; and at the practice range, on the marshes to the E., all cannon and new inventions in artillery are proved. There is a ferry from Woolwich pier to North Woolwich. Woolwich returns 1 member to Parliament; it was made a parliamentary borough in 1885, prior to which it was mostly included in the old parliamentary limits of Greenwich.". Oggi, Woolwich è in parte residenziale ed in parte industriale. Le vestigia del suo passato storico sono state restaurate.

2. The Parish Church of St Mary Magdalene

Non lontano dal Tamigi, in Greenlaw Street, si trova Chiesa anglicana dedicata a Santa Maria Maddalena. La struttura originaria venne eretta qualche tempo prima del XII secolo, forse addirittura nel IX secolo, In tale Chiesa c'erano le tombe di John Colin (1397) e William Prene, Rettore, che fondò una Cappella e fece realizzare la torre campanaria (1464). Nel XVIII secolo, la sua guglia elisabettiana (fine XVII secolo) crollò e le fondamenta davano segni di cedimento. Pertanto, tra il 1727 ed il 1740, all'estremità di uno sperone roccioso, in base ad un Atto del Parlamento, venne inclusa tra le cinquanta nuove Chiese da realizzare. Di ciò si trova traccia in "List of churches built" in "The Commissions for Building Fifty New Churches: The Minute Books, 1711-27, A Calendar" (riprodotto dall'Editore M. H. Port. di Londra nel 1986), dove, sotto il titolo "CHURCHES BUILT BY THE COMMISSIONERS FOR BUILDING FIFTY NEW CHURCHES", tra l'altro, si legge "St Mary Magdalen, Woolwich, ? Mattew Spray, 1727-1740". Con uno stanziamento di 3.000 sterline venne costruita una nuova Chiesa, quella attuale, nei pressi di quella medioevale, che venne inaugurata il 9 maggio 1740. Il nome del progettista è ignoto, mentre si sa che la struttura venne materialmente realizzata dall'Architetto Matthew Spray. Il suo cimitero-giardino è divenuto St Mary's Gardens. La Chiesa originaria aveva una navata centrale, con gallerie laterali ed una torre occidentale. L'interno fu realizzato in stile greco, con gallerie nei lati nord, sud ed ovest, sorrette da colonne ioniche. Nel XIX secolo, vennero aggiunte l'Abside di J. O. Scott (risale al 1894, con un fonte battesimale di pietra), il Santuario, la stanza dell'organo e la "Lady Chapel" (contiene la tomba di Henry Maudslay, disegnata dal medesimo). A tale epoca risale anche un pulpito mobile che venne finanziato da una pubblica sottoscrizione in occasione del "Diamond Jubilee" per la Regina Vittoria. Le gallerie ed i corridoi vennero chiusi per ricavare degli uffici ed una caffetteria da Thomas Ford nel 1961, che nel 1965 fece aggiungere una nuova Sagrestia e nel 1967, convertire la Cripta in un circolo giovanile (sigh!). Le mura sono di mattoni, le tegole d'argilla, vi sono elementi in pietra Portland. Le registrazioni dei battesimi, sepolture e matrimoni partono dal 1670.

Greenwich - Visita guidata

Il cartello alla stazione

Il cartello alla stazione

La piccola stazione di Woolwich Dockyard

La piccola stazione di Woolwich Dockyard

Edifici all'angolo di Belson Road (sulla destra) 

Edifici all'angolo di Belson Road (sulla destra)

Kingsman Street

Kingsman Street

Anonima piazzetta

Anonima piazzetta

Woolwich Church Street

Woolwich Church Street

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