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Bexleyheath

Sintesi

Bexleyheath è una stazione ferroviaria (Southeastern) che serve quest'area che in origine si chiamava "Bexley New Town". Sino al principio del XIX secolo, l'attuale centro di Bexleyheath vedeva la presenza soltanto di un albero isolato e di un vecchio mulino. Nella boscaglia pascolavano alcuni bovini ed ovini appartenenti alle fattorie che si trovavano sul margine della Brughiera, anche se la presenza di banditi rendeva pericoloso il suo attraversamento da parte dei viaggiatori del Kent. Oggi, l'area è densamente edificata e rappresenta il centro amministrativo e commerciale del London Borough of Bexley. L'espansione di Bexleyheath lungo Upton Road, avvenuta negli anni '20 e '30 del XX secolo, determinò l'assorbimento di Upton, che, in precedenza, era un borgo medioevale isolato nella Brughiera, con qualche bel cottage ed un paio di pubs.

Distanza dal centro: 12,9 miglia.

Attrattiva: scarsa in generale, anche se il giudizio migliora molto se vi piace l'architettura di Red House (ad Upton) e Danson House (tra Bexleyheath e Welling) e relativo Parco (Danson Park).

Descrizione dell'area attorno alla stazione

Uscendo dalla piccola stazione, seguite Station Road sino ad incrociare Avenue Road. Girate a sinistra e raggiungete Crook Log. Avete tre possibilità: 1. andare a destra, seguendo la strada citata, per raggiungere Danson House e Danson Park; 2. andare a sinistra, entrando in Broadway, e, se vi va di visitare il centro di Bexleyheath, proseguite diritto, trovando anche Central Library e Bexley Tourist Information Centre; 3. se volete vedere Red House, girate in Upton Road e poi in Red House Lane.

Toponimo

Il nome si ritrova per la prima volta nel 1805 come "Bexley New Town" (Ordnance Survey Map), quando l'area residenziale iniziò ad essere realizzata al principio del XIX secolo. Successivamente, si legge "Bexley Heath" (1876, Ordnance Survey Map), "Bexleyheath" (1895). In merito al significato del termine, è chiaramente un composto Bexley + Heath. Se nessun dubbio vi è in merito all'interpretazione della seconda parte (Heath = Brughiera, che originariamente si trovava a nord di Bexley), molto incerta è quella relativa alla prima. Nelle antiche opere si legge "Bekesley" e ciò meglio spiega l'origine del nome che deriverebbe dalle parole "Becc" o "Beke" (corso d'acqua) + "Ley" (pascolo). Nell'814, si legge "Bixley", nel Domesday Book (1086), si legge "Bix", mentre nel Textus de Ecclesia Roffensi per Ernulphum Episcopum (o Textus Roffensis), in Inglese, The Book of the Church of Rochester through Bishop Ernulf (1122 e 1124), si legge "Bixle". Per altri, il nome in Old English era "Byxlea" (Byxe = Albero di bosso - in Latino Buxus - o boschetto di bossi) + Lēah = foresta, bosco, radura, spazio ricavato abbattendo alberi, e successivamente, pascolo, prato) e corrisponderebbe ad un insediamento realizzato in una radura ricavata in un bosco di bossi (arboscello sempreverde della famiglia delle Buxaceae e dal legno durissimo, con piccole foglie ovali, lucide, profumate, usato per formare siepi). Tuttavia, quest'ultima interpretazione è contrastata per il fatto che tali piante difficilmente avrebbero attecchito su questi terreni, visto che si tratta di una famiglia di alberi e cespugli sempreverdi nativa dei tropici e subtropici del Vecchio Mondo e dell'America Centrale).

Storia

Informazioni fondamentali sulla Storia dell'area sono fornite da Edward Hasted in "The History and Topographical Survey of the County of Kent" (1797), Volume 1 (alla voce "General history: Soil and products", pagine 265-271) e Volume 2 (alla voce Parishes: Crayford", pagine 263-285); si leggono in  "A Topographical Dictionary of England" (1848), alla voce "Bexley St. Mary (pagine 228-233); sono fornite dal Rev. F De P Castells iin "Bexleyheath & Welling, Being a Contribution to the History of the District" (1910); da F. Buckland in "Hall Place Bexley" (1953); da J.C.M. Shaw in "Bexley Heath Phenomenon" (1983); da Jan Marsh in "William Morris & Red House: A Collaboration Between Architect and Owner" (2005); da John Mercer in "Bexleyheath: A History" (2012), che traduciamo e sintetizziamo liberamente.

1. Eventi storici di rilievo

La Storia dell'area dovrebbe essere piuttosto antica, potendosi ricollegare ad un percorso rettilineo tra Londra, Canterbury e la Costa, attraverso una zona abbastanza asciutta. E' probabile che la Brughiera fosse stata attraversata da sentieri risalenti al tempo degli antichi Britannici. Successivamente, i Romani costruirono una strada lastricata da Londra a Dover, la moderna Watling Street, che attraversava Bexleyheath leggermente a sud dell'attuale Broadway. Edward Hasted in "The History and Topographical Survey of the County of Kent" riporta che nel 1782 era ancora possibile vedere delle sezioni della vecchia strada romana che attraversavano l'area. Non vi sono prove che i Romani si siano insediati nell'area, anche se vennero rinvenute delle monete e dei gioielli, nonché, nel 1973, venne scoperta un'urna funeraria romana con resti umani. Dopo l'abbandono della Britannia da parte dei Romani (410), la strada continuò ad essere una strada principale. Durante il Medioevo, i pellegrini solcarono la strada per andare a Canterbury per rendere omaggio alla tomba di Thomas A'Becket, come pure durante la Rivolta dei Contadini del 1381 migliaia di ribelli dovrebbero essere passati per Blackheath. Si racconta che la mattina del 1 maggio 1511, Enrico VIII e Caterina d'Aragona sarebbero stati intrattenuti qui da cortigiani vestiti da Robin Hood e suoi compari. Durante la Guerra Civile, la brughiera fu trasformata in un accampamento militare dove vennero acquartierati molti residenti locali. A partire dal XVIII secolo, poiché la zona era molto alberata, prestandosi, perciò, ad agguati, sia di giorno che di notte, la Brughiera iniziò ad essere infestata da banditi e briganti. Come deterrente, venne adottata la pena più dura, visto che la stada fu disseminata di forche. Charles Dickens, nel suo "A Tale of Two Cities", raccontò un tale tipo di "incontro" lungo Dover Road. Sino alla creazione di New Cross Turnpike, la strada che attraversava la brughiera rimase in stato di abbandono. L'organizzazione citata si impegnò a riparare le strade, in cambio di un pedaggio, che veniva incassato ad un cancello lungo Dover Road, dove ora si trovano le principali porte di Danson Park. I viaggiatori potevano sostare presso diverse locande, come "The Golden Lion", "Fox and Hounds" ed una piccola birreria "Ye Olde Crook Log", di cui il più antico sembra essere stato il primo citato, visto che viene riportato in un'indagine del 1739 per il suindicato New Cross Turnpike. The Golden Lion citato, che si trovava nella parte terminale occidentale di Bexleyheath e veniva usata sporadicamente dai locali Magistrati per le loro sessioni, negli anni '20 del XIX secolo, ormai, era divenuta una nota stazione di posta tanto che ben 48 vetture al giorno vi passavano. The Crook Log si ritrova nei libri delle imposte locali sugli immobili di Bexley del 1808, sebbene un riferimento a Crook Log House su un elenco pubblicato dal New Cross Turnpike Trust nel 1738 potrebbe significare che questa locanda già esistesse persino prima del Golden Lion e addirittura potrebbe risalire al 1605. Il nome "Crook Log" viene ricollegato al fatto che l'area a sud della strada sino al 1609 era boscosa ed il legname tagliato veniva venduto come legna da ardere nella City of London. Gli alberi capitozzati divennero "tronchi storti" (croocked logs) di legno molto ricercati per la costruzione delle navi. Così, quando venne costruita un'osteria, si disse "Inn at the Crooked Log" (Locanda presso i tronchi storti). Ad ogni modo, sino al principio della seconda decade del XIX secolo, Bexleyheath era ancora occupato da terreni aperti inadatti per l'agricoltura, e, come già sapete, era attraversato dalla strada per Dover, la strada principale da Londra a Canterbury ed i porti della Manica, ma era un luogo selvaggio ed abbandonato, per giunta, aveva una cattiva reputazione come un covo di banditi. Nel 1797, Edward Hasted scriveva che poche erano nel Regno Unito le brughiere di una certa dimensione e tra queste rientrava Bexley-heath. La storia di Bexleyheath iniziò nel Villaggio di Bexley, precisamente nel pub King's Head. Al fine di impedire che degli occupanti abusivi si insediassero nei loro terreni, acquisendo dei diritti di possesso sull'area della Brughiera a nord del Villaggio, i relativi proprietari si attivarono riuscendo ad ottenere, nel 1814, un provvedimento parlamentare (ancora visibile presso Bexley Local Studies Centre) in base al quale i terreni vennero misurati, divisi legalmente e recintati. Tale atto costituì l'inizio del paese noto allora come "Bexley New Town" ed oggi "Bexleyheath". Nonostante occorsero cinque anni per chiudere la procedura (v. fine paragrafo dedicato all'insediamento degli abusivi sulla Brughiera) nel 1819, il Commissionario non attese il suo termine per concedere alcuni lotti, visto che alcuni dei loro destinatari li avevano già venduti nel 1816. Molti degli acquirenti di tali terreni sulla Brughiera speravano, ovviamente, di guadagnare costruendo case da vendere o affittare. Le statistiche forniscono interessanti dati: una indagine fatta nel 1816 riportava la presenza sulla Brughiera di 12 cottages. Nel 1820, quando fu fatta una nuova valutazione dell'intera Parish, vi erano 18 cottages e 100 case - le quali andavano da un grande cottage ad una villa, come West Lodge (1820) o Oak House (1817, una delle prime e più grandi case ad essere edificata), edifici familiari sulla Brughiera. Quindici anni dopo, in una ulteriore valutazione, il numero di case non era cambiato, ma i cottages erano non meno di 170. La celere crescita sulla Brughiera si vede sulla Mappa del Kent di Greenwood del 1821, dove si nota "Bexley Heath New Town", le cui case erano sparse lungo Dover Road e raggruppate vicino The Golden Lion e la piazza del mercato. Le parti della Brughiera che circondavano il Villaggio erano coltivate a cereali e frutti soprattutto quelli particolarmente morbidi come le fragole, mentre le serre venivano utilizzate per la coltivazione dei fiori. La frutta e fiori venivano spediti a Londra su strada e poi con la ferrovia. Sino agli anni '30 del XX secolo, c'era ancora terreno agricolo nella Brughiera. Il primo annuario disponibile, quello di Pigot del 1832, riporta che a Bexley Heath "un gran numero di buone case sono state recentemente erette qui; e l'ubicazione è considerata una delle più sane, in quanto è una delle più gradevoli, in questa parte del Paese". Sette abitanti vennero classificati come appartenenti alla piccola nobiltà. Vi erano due scuole private, 6 panettieri, 3 fabbri, 5 calzolai, 1 braciere, 3 muratori, 4 macellerie, 2 falegnami, rivenditori 1 venditore di vestiti, 2 fruttivendoli, 4 salumieri, 1 ferramenta, 4 orticoltori, 1 mugnaio, 2 idraulici, 7 commercianti generali, 2 chirurghi, 6 gestori di pub, 2 orologiai, 2 carrai, 1 farmacista e 1 bruciatore carbone. Due uomini, descritti come i progettisti di modelli ed un altro come un pittore di paesaggi, forse lavorarono presso la fabbrica di stampa tessile di Crayford. L'elenco riportato suggerisce che la Brughiera era divenuta una fiorente comunità, anche se fornisce un'idea parziale delle attività lavorative, dato che non cita lavoratori lavoratori qualificati e commercianti, operai e domestici, senza dimenticare che sulla Brughiera convivevano ricchiezza e povertà, come conferma il fatto che nel 1832, il Vicario di Bexley organizzò una serie di celebrazioni di domenica sera sulla Brughiera, durante le quali delle pagnotte di pane venivano distribuite con regolarità ai poveri. L'esistenza di un mulino a vento lungo Erith Road, nell'angolo nord-orientale di Bexleyheath (a dire il vero, allora nella Parish di Crayford), dove si trova oggi il deposito degli autobus, suggerisce la coltivazione del frumento in prossimità della Brughiera. Vi lavorò un Mugnaio di nome John Dann, sino alla sua morte verso il 1836. Esisteva anche Warren Farm, con la sua casa colonica alla fine del sentiero da Gravel Hill, ora Broomfield Road, nota localmente come "Pest House", sembra per il fatto che vi morì una vittima della Grande Pestilenza di Londra del 1665. Nel 1835, una relazione su alcune persone che beneficiavano di pensioni settimanali dalla Parish indicava 43 single persone o famiglie, di cui 12 vivevano sulla Brughiera. Questi erano o anziani ed infermi, o bambini senza genitori. Vi erano, comunque, diversi casi di minore estrema povertà. Un dato rilevante della relazione citata è che fa riferimento "alla fabbrica", cioè, ai lavori di stampa tessile di Crayford, che, pare, desse occupazione a molte delle persone di Bexleyheath. Forse fu la disponibilità di posti di lavoro nell'industria tessile locale che attirò le persone sulla Brughiera in così gran numero. La prima Chiesa sulla Brughiera fu una Cappella di servizio realizzata nel 1836 nei pressi di quella che oggi è Oaklands Road, tramite una sottoscrizione pubblica, favorita da una donazione da parte di Church Building Society. La Cappella venne consacrata dal Vescovo di Canterbury e venne gestita da un curato di St. Mary's Bexley. Ad essa fece seguito un sito permanente di culto, Christchurch, nel 1877, verso la fine terminale occidentale di Broadway. Occorre attendere il 1851 per disporre di dati analitici circa la popolazione sulla Brughiera, quando il censimento offre cifre relative al numero, età, occupazione e luogo di nascita. La popolazione totale di Bexley Heath era di 20.987 persone, comprese quelle che vivevano a Crook Log, appena al di fuori dei confini della zona di cui ci occupiamo, per cui dovremmo ridurre questa cifra a circa 2000. Il numero di persone di cui viene indicata l'occupazione è di 730, (tra cui una lavandaia di 90 anni ed uno spazzacamino di sei anni). Il lavoro più importante era quello svolto nelle aziende del settore della stampa dei tessuti a Crayford, la cui forza-lavoro andava da 1 ad 8 unità. C'erano 10 artisti e designer, 10 tagliablocchi, 34 stampatori di seta o calico (tessuto di cotone di fantasia), 10 assistenti stampatori, 2 tintori, e altri 23. Alcuni altri descritti come stampatori o lavoratori possono anche aver lavorato nel settore tessile. Poi venivano numericamente i domestici, 80, oltre 16 lavandaie e 4 donne delle pulizie. Lo sviluppo della coltura della frutta e dell'orticoltura nel distretto è indicato dal fatto che 19 persone svolgevano tale occupazione, e c'arano anche 9 agricoltori. Il censimento fornisce indicazioni in merito al luogo di nascita: delle 730 persone con lavoro, 37 erano nate a Bexley Heath, 72 a Crayford, 126 a Bexley, 194 in altre parti del Kent, 82 a Londra o nel Middlesex, 203 in altre Contee, 10 in Scozia, 4 in Irlanda, 2 in Galles. Per cui, Bexleyheath era ancora molto una 'New Town' (nuova città): dopo 40 anni dalla sua nascita ufficiale, più dei 2/3 della popolazione lavorativa proveniva da più lontano di Bexley e Crayford. In aggiunta, Bexleyheath aveva cominciato a rivaleggiare con questi vicini in termini dimensionali: i suo 2000 residenti approssimavano i 2500 della vecchia Bexley ed i 2900 di Crayford. Negli anni successivi il 1851, li avrebbe superati entrambi. Nel 1860, Upton era ancora rurale quando William Morris e Philip Webb costruirono Red House. Nel 1870-1872, l'Imperial Gazetteer of England and Wales di John Marius Wilson descriveva "Bexley-heath" come segue: "a village and a chapelry in Bexley parish, Kent. The Village stands 1½ mile NW of Bexley r. station; is modern, pleasant, large, and rapidly increasing; and has a post office under London SE, a market house, a police station, a church with lofty spire, three dissenting chapels, a public library and reading rooms. The chapelry was constituted in 1866. Pop., 2,989. The living is a vicarage. Value, £160. Patron, Viscount Sydney.". Nel 1880, Bexleyheath ebbe il suo primo rappresentante nel Consiglio locale di Bexley, di cui Alfred Bean, il Presidente, era un Ingegnere ferroviario ed imprenditore che si trasferì a Danson Mansion nel 1862 ed unitamente ad altre persone rinomate, come William Morris, aiutò a far crescere il profilo di Bexleyheath. Nel 1882, venne creata una società al fine di costruire un collegamento ferroviario tra Blackheath e Slade Green da congiungersi con la North Kent Line della South Eastern Railway. Nel 1887, venne approvata una legge del Parlamento che autorizzava il collegamento. In tale anno, il Gazetteer of the British Isles di John Bartholomew descriveva "Bexley Heath" come segue "eccl. dist., Bexley par., W. Kent, 1½ mile N. of Bexley vil., pop. 5933; P.O., T.O.". Dopo quattro anni più tardi, dopo molti problemi, iniziarono lavori. Finalmente, il 1 maggio 1895, la linea venne aperta, quindi, molti anni dopo l'apertura delle stazioni di Bexley ed Erith. La stazione pose Bexleyheath a disposizione dei pendolari di Londra, tanto che molte persone vennero a stabilirsi nella zona: ciò significò che, ormai, la fine di Bexleyheath come comunità agricola era ormai segnata. Sino all'apertura della stazione nel 1895, la zona si chiamava ancora Bexley New Town. La stazione venne ubicata a nord-ovest del centro del Villaggio dato che il direttore della ferrovia Robert Kersey possedeva Brampon Place Estate e volle trarre profitto dalla sua urbanizzazione. Ancora nel 1894, però, la zona della Brughiera era Bexley Heath; si decise di unire insieme le parole in modo da richiamare l'atmosfera signorile di Blackheath, piuttosto che la più grezza Dartford Heath. Da allora, l'area è nota come Bexleyheath. Dal 1903, Oak House accolse uffici comunali. Il 1 ottobre 1903, le Autorità pubbliche di Bexley aprirono un servizio di tram da Plumstead via Welling e Bexleyheath al confine di Erith a Northumberland Heath. La crescita di Bexleyheath è evidenziata dalle cifre relative alla popolazione: al tempo delle recinzioni (1814), il numero degli occupanti abusivi sulla Brughiera era approssimativamente qualche centinaio, mentre alla fine del secolo XIX, la popolazione era all'incirca di 6.000 persone, e al censimento del 1931 aveva raggiunto i 14.737 residenti. Il Villaggio divenne il centro del nuovo sviluppo, dove, venne costruita la Torre dell'Orologio, progettata da W. M. Epps e costata 590 sterline, per celebrare l'incoronazione di Giorgio V. La prima pietra venne posta l'8 gennaio 1912. La Torre, alta 31 piedi, presenta quattro quadranti dell'orologio di 40 pollici di diametro. La cerimonia inaugurale, con notevole partecipazione di folla, si tenne mercoledì 17 luglio, 1912. Nella nicchia occidentale della Torre, si trova un busto di Giorgio V e nella nicchia orientale, nel 1997, fu aggiunto un altro busto, quello di William Morris (che viveva in Red House) per celebrare il centenario della sua morte, avvenuta nel 1896. In breve tempo, vennero aperti diversi negozi, attraendo tanti compratori. Al principio degli anni '30 del XX secolo, il Villaggio era ancora concentrato lungo Watling Street, ma alla fine del decennio, il quadro cambiò completamente. La prima grande realizzazione fu Brampton Park Estate, costruita da DC Bowyer, con nuove strade realizzate tra i vecchi sentieri di Brampton Road e Pickford Lane. Edificazioni di più limitata portata vennero realizzate, sempre nel corso degli anni '30, da New Ideal Homesteads nell'area di Pelham Road, dove aveva comprato e raso al suolo nel 1932 Pelham Farm, creando un sito per Pelham Primary School. Nel 1938, tutti i terreni nell'arco di un miglio erano stati edificati. Dagli anni '60, il centro di Bexleyheath fu totalmente ricostruito, tanto che lo Storico locale Malcolm Barr-Hamilton stigmatizzò che "Soltanto la Torre dell'Orologio è sopravvissuta all'assalto spietato della miserabile riqualificazione frammentaria di Bexleyheath". Oak House venne abbattuta e nuovi uffici comunali vennero aperti nel 1980. Oggi, Bexleyheath attrae nuovi residenti per i prezzi delle case ancora accessibili, che si combinano con la possibilità di mandare i figli a studiare in scuole statali di buon livello, senza dimenticare che i pendolari possono raggiungere il centro di Londra in tempi ragionevoli. A ciò va aggiunto anche il fascino dell'architettura di Bexleyheath, che comprende alcune case storiche di rilevanza nazionale, nonché parchi e giardini. Al pari delle aree limitrofe, la popolazione di Bexleyheath è molto meno variegata di Londra intesa come insieme: circa l'80% dei residenti dei distretti di Brampton e Christchurch sono Bianchi Britannici.

2. L'insediamento degli abusivi sulla Brughiera

Già sapete della legge che il Parlamento emanò nel 1814 su richiesta dei proprietari terrieri per contrastare il fenomeno dell'occupazione abusiva della Brughiera, iniziata verso la fine del XVIII secolo, quando delle persone cominciarono ad insediarsi e costruire delle baracche. Era un periodo di diffusa povertà e la Brughiera non era lontana da Londra. Un abbozzo di industria realizzato dagli abusivi fu la realizzazione di scope e spazzole utilizzando la pianta di ginestra che era comune nella Brughiera. Tale occupazione fece guadagnare agli abitanti del luogo il soprannome di "Broom Dashers". Le scope e le spazzole venivano vendute nei villaggi vicini, mentre altro reddito veniva conseguito svolgendo lavori saltuari. Le informazioni su tali persone sono alquanto scarne, dato che esse non si preoccuparono (né potevano) documentare, ovviamente, la loro misera condizione, né qualcuno scrisse su di loro. Tuttavia, disponiamo di un indizio in merito ai luoghi di provenienza dalle registrazioni dei matrimoni della Parish Church, che a quel tempo era St. Mary's (Bexley), che si riscontra solo al tempo del Vicario Reverendo William Green, a partire da quattro anni dopo la sua nomina, cessando dopo la sua morte: le registrazioni, in questo periodo, oltre a fornire il nome dei contraenti e delle loro Parishes e di quella di origine, riportano anche "Sojourner", a partire da un matrimonio celebrato il 16 ottobre 1774. Dopo il 1800, scompare tale aggiunta, riportandosi la Parish di origine. Ora, è chiaro che la spiegazione più logica di "Sojourner" nel contesto che stiamo esaminando è che si trattasse di persone che non solo, dimoravano illegalmente nella Parish, ma in aggiunta, non avevano alcun diritto ad aiuti dalla Parish per la loro indigenza; è ovvio, che in tale categoria rientrassero gli abusivi della brughiera, anche se vi potevano ricadere anche altre persone della Parish. Di conseguenza, qualora, come sembra logico, qualcuna di tale registrazioni dei matrimoni si riferisse agli occupanti abusivi di Bexleyheath, esse rappresentano l'unica prova dei primi insediamenti sulla Brughiera. Ragion per cui, la loro analisi, pur fornendo un quadro parziale ed incompleto della comunità del tempo, comunque, fornisce alcune informazioni utili. Nell'arco di tempo prima evidenziato, 33 anni, i matrimoni relativi ai "Sjourners" furono 47 sul totale di 227, cioè, circa 1/5, una proporzione non trascurabile, che denota che tale comunità sulla Brughiera era consistente, anche ammettendo che alcuni di essi si fossero insediati in altre parti della Parish. In aggiunta, la ricorrenza di tali matrimoni aumentò durante il citato periodo: nei primi 11 anni, ve ne furono 6, nei successivi 11 anni, ve ne furono 14, e negli ultimi 11, divennero 27; per cui, sembra potersi desumere il costante aumento del numero degli occupanti abusivi della Brughiera. Le registrazioni dei matrimoni forniscono ancora ulteriori informazioni: anche se non tutte indicano il luogo di origine dei "Sojourners", alcune lo fanno. In questi casi, aggregando i dati, sappiamo che la maggior parte di essi provenivano dalle Parishes di Woolwich e Dartford. In aggiunta, poiché su 94 persone che contrassero matrimonio, 49 firmarono il loro cognome, mentre 45 fecero una croce, confrontando il dato col totale di periodo, quando 226 firmarono e 228 apposero la croce, se ne deduce che i "Sojourners" erano leggermente meno istruiti dei residenti della Parish. Il dato di maggior rilievo che si trae dal registro dei matrimoni è il numero dei "Sojourners" che contrasse matrimonio a St. Mary's Bexley, dato che se si pone a confronto tale numero con quello di tutta la popolazione della Parish, si può ricavare un'idea, sia pure approssimativa, del numero degli occupanti abusivi della Brughiera: nel 1801, a Bexley vivevano 1441 persone. Nei dieci anni 1797-1806, vi furono 78 matrimoni, di cui 27 riguardarono "Sojourners". Di questi ultimi, 17 furono relativi a matrimoni in cui entrambe le parti erano "Sojourners" e 10 in cui una parte apparteneva a Bexley. Così 112 persone sposate erano Parrocchiani normali e 44 erano "Sojourners". Si può ragionevolmente assumere che le parti che appartenevano ad altre Parishes (solo 4) fossero approssimativamente bilanciate da persone di Bexley che si sposarono in altre chiese. Ora, 44 costituisce il 40% di 112, una notevole proporzione, anche ammettendo che gli abusivi avessero solo un piccolo numero di persone anziane: di conseguenza, sulla Brughiera doveva esserci una consistente baraccopoli. Il che spiega, come già spiegato in precedenza, la pressione dei proprietari terrieri sul Parlamento per l'emanazione del provvediento del 1814 che autorizzò la recinzione della brughiera e la sua suddivisione tra i proprietari locali in grado di provare i loro diritti in virtù di proprietà già possedute nella Parish. Già sapete che occorsero ben cinque anni per attuare la norma; qui ne aggiungiamo la ragione: il Commissario nominato morì poco dopo aver iniziato il lavoro, e la persona scelta per sostiuirlo era già impegnata a risolvere un simile problema a Crayford (il cui provvedimento legislativo simile venne approvato nel 1812). Quindi, finalmente, nel 1819, il nuovo Commissario assegnò gli appezzamenti di terreno di varie dimensioni per non meno di 107 persone. La sua decisione includeva una mappa della Brughiera che riportava i vari lotti con i nomi dei nuovi proprietari, la quale fu la prima grande mappa nota di una qualsiasi parte della Parish di Bexley.

3. La crescita di Bexleyheath tramite mappe e fotografie

L'espansione si apprezza osservando dipinti, mappe e fotografie dell'area.

3.1 Dipinto di John E. Tennant del 1841

A quel tempo, l'area di Bexleyheath era occupata dalla Brughiera. Sulla sinistra, si vede un solco, forse un sentiero, accanto a cui, sulla destra, vi è una persona seduta sul suolo accanto a tre mucche, di cui una è in piedi e le altre due accovacciate. In lontananza, in cima ad una collinetta, si vede uno dei edifici sulla Brughiera, un mulino a vento, che si trovava all'incrocio tra Mayplace Road ed Erith Road. Il luogo appare selvaggio ed abbandonato. Infatti, un secolo prima, nel 1738, "l'albero a Bexley Heath" era stato utilizzato come punto di riferimento in una tabella stampata delle distanze pubblicati da New Cross Turnpike Trust.

3.2 Mappa di Bexleyheath del 1897

Si vedono i cambiamenti che abbiamo indicato nel paragrafo precedente.

3.3 Broadway and Market Place verso il 1900

Si vede Broadway che guarda verso est alla piazza del mercato, al cui centro, si trova il monumento dedicato al Reverendo Pincott, il primo Ministro di Christ Church, noto come "Pincott Memorial". Nel 1911, a causa della costruzione della Torre dell'Orologia approssimativamente nel medesimo luogo, il Monumento venne spostato e si trova fuori Christ Church.

3.4 Mappa di Bexleyheath del 1933

Mostra la crescita nell'Epoca Eduardiana e durante le Due Guerre Mondiali. Nuove case erano state erette a sud di Broadway lungo Oaklands Road, Highland Road ed Albion Road. Compare il nuovo monumento, la Torre dell'Orologio nella Piazza del mercato, per celebrare l'incoronazione di Giorgio V.

3.5 Oakland Road nel 1934

La foto è importante perché mostra la rapidità del ritmo a cui procedeva l'espansione edilizia: si vedono delle case completate ed occupate e la linea di una nuova strada.

4. Upton

Oggi, Upton occupa la parte sud-occidentale di Bexleyheath, ad est di Danson Park, ma la sua storia è assai antica, visto che vi vennero scoperte delle tracce di abitazioni risalenti all'Età del Bronzo. Inoltre, il borgo di Upton aveva origini medioevali. Una costruzione rurale del XVII secolo, un tempo nota come Wye Lodge, sopravvive in forma alquanto alterata su Lion Road. Quando Philip Webb e William Morris costruirono Red House, Upton era ancora un borgo isolato della Brughiera con una manciata di belle case ed un paio di pubs. I due idearono la Casa mentre remavano lungo la Senna durante l'estate del 1858. Tale costruzione, con le sue linee asimmetriche ed informali, rappresenta una delle prime espressioni dei principi "Arts and Crafts" ("Arti e mestieri", movimento artistico sorto come reazione all'industrializzazione galoppante della fine del XIX secolo, che considerava l'Artigianato come valore durevole nel tempo, disprezzando i pessimi prodotti, la scarsa qualità dei materiali ed la confusa mescolanza di stili della produzione industriale. Morris visse in Red House dal 1860 al 1865. Bexley Cottage hospital (ora Upton Centre) aprì al numero 14 di Upton Road nel 1884. Verso la fine del XIX secolo, Bexleyheath iniziò ad estendersi verso Upton a seguito della costruzione di Oaklands Estate a sud di Broadway. La costruzione di case lungo Upton Road alla fine degli anni '20 ed all'inizio degli anni ' 30 del XX secolo, determinò l'incorporazione del borgo di Upton nel sobborgo di Bexleyheath. Nel 1952, l'Architetto Edward Hollamby comprò Red House e la restaurò, rimanendovi a vivere sino alla sua morte nel 1999. Poi, National Trust comprò la proprietà per circa 2 milioni di sterline. Gran parte di Upton rientra in una zona protetta, che tutela non solo Red House, ma anche alcuni cottages limitrofi.

4. Danson House (o Mansion)

Ne abbiamo trattato nell'ambito della pagina dedicata a Welling.

Bexley - Visita guidata

La targa alla stazione con il nome di Bexleyheath

La targa alla stazione con il nome di Bexleyheath

La piccola stazione di Bexleyheath

La piccola stazione di Bexleyheath

Station Road

Station Road

Broadway

Broadway

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