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Londra vissuta dagli Italiani ...

Cannon Street

Sintesi

Cannon Street è una stazione della metropolitana (Circle Line, District Line) e ferroviaria (Southeastern). Vicino ad essa, trovate la celebre ed enigmatica "London Stone".

Distanza dal centro: 1,9 miglia.

Attrattiva: discreta, maggiore se si considera che è molto vicina ad altre stazioni prossime a siti di elevato interesse.

Descrizione dell'area attorno alla stazione

Uscendo dalla stazione della metropolitana o ferroviaria (affiancate), non potete fare a meno di osservare la facciata moderna della stazione, una combinazione vistosa di metallo e vetro. Davanti a voi avete Cannon Street: se andate a destra, raggiungete la stazione di Monument, se andate a sinistra, la Cattedrale di San Paolo. Seppure interessanti, le due destinazioni suindicate possono attendere qualche minuto: attraversate la strada, andate a destra ed osservate una nicchia incastonata in un palazzo: si tratta della London Stone.

Toponimo

Il nome originario dell'area fu "Candelwrichstrete" (1180-1187). Nel corso dei secoli, tale denominazione ha subito in continuazione delle piccole variazioni: "Candelewrithstre"(1183), "Candelwrichstrete" (circa 1185), "Candelwrithestrate" (circa 1190), "Candelwrictestrate" (1199-1216), "Candewyllestrate" (1199-1216), "Candelwritestrate" (1199-1216), "Kandelwrihtestrate", "Cande(wille)strate", "Kandelwrithtestrate", "Kandelwiccestrate" (1241), "Candelwiccestrate" (1259), "Candelwrihcestrate", "Kandelwricgstrate", "Kandelwycestrate", "Candelwryhttestrate" (1271-1272), "Candelwryhtstrate" (1272-1273), "Kandelwrictestrete", "Kandelwickstrate" (1275), "Candelwriste-strete", "Candelwestrete", "Candelwrihttestrate", "Candelwekstrate" (1281), "Candlewystrate" (1282), "Candelwer-strate", "Candelwertstrete" (1298), "Candelwykestrete" (1345), "Candelwykstrete" (1372), "Candelwyestrete" (1377), "Candelwylwykstrete", "Canwikstrete", "Canwykstrete" o "Canwyke strete" (circa 1430), "Canyngesstrete" (1480). Il nuovo nome comincia a formarsi in Epoca Elisabettiana (1558-1603) come "Canninge Street", anche se le vecchie forme continuano ad esistere come "Candlewright" o "Candlewicke strete". Tuttavia, alla metà del XVII secolo, troviamo "Canning Street near London Stone" (1647-1648), chiamata comunemente "Candlewick". L'attuale nome "Cannon Street", che si ritrova per la prima volta nel dicembre 1666 (esattamente come "Canon Street" in "Survey of the City After the Great Fire of 1666" di John Leake), è una semplice alterazione del nome originario nelle sue varie varianti, dovuto al dialetto locale Cockney. Il nome ricorre identicamente nel 1697 (Calendar of the Sessions Books, ed. W. J. Hardy, 1689 - 1709). Sotto la forma di "La Rue du Canon" nel 1701 (The Returns of Aliens in London, ed. R. E. and E. F. Kirk - Huguenot Society 10, 4 vols., 1900-1908) si fa riferimento ad una strada nell'allora Borough of Stepney. Era la stessa strada? In merito all'etimologia della denominazione originaria, John Stow (1525-1605), in "Suvery of London" (1598), pagina 195, così si esprime: "Candlewright .... or Candlewick street, took that name (as may be supposed) either of chandlers, or makers of candles, both of wax and tallow; for candlewright is a maker of candles, or of wick, which is the cotton or yarn thereof; or otherwise wike which is the place where they used to work them.". Quindi, la Strada avrebbe tratto il nome dai commercianti (Chandlers) o produttori di candele (candela = Candles), di cera e sego (grasso animale), dato che "Candlewright" è un produttore di candele o di "weeke", che è il cotone o il filo (della candela); o altrimenti "wike", che è il luogo dove erano soliti lavorarle. "Wrich", "wricte", "wrihte" sono le prime forme. "Wyce" non ricorre sino alla metà del XIII secolo. Le informazioni di Stow sono riprese da John Entick in "A new and accurate history and survey of London, Westminster, Southwark and Places Adjcent" (1766), Volume 4, Capitolo X, pagine 3-4, il quale aggiunge anche l'informazione relativa al cambio di denominazione della strada dopo il Grande Incendio di Londra e la dispersione dei candelieri in altri luoghi della City: "Candlewick, or Candlewick-Street, alias Candlewright-Street-Ward, as it is found in ancient records, takes its name from a street occupied, or chiefly inhabited by candle-wrights, or candle-makers, both in tallow and wax; a very profitable business in the days of popish superstition ..... That street, at least the name of that street, called Candlewick, is absorbed and lost since the fire of London: for which we have substituted the name of Cannon-Street: the candlewrights being burnt out, disperded, and, like other tradermen, settled in different part of the city and its liberties.". Di certo, al principio del XIV secolo, qui c'erano dei commercianti di candele: vengono, infatti, nei documenti sono citati of John le Chaundeler de Candelwykstrete (1305), John le Cierger de Kandelwikstrate (1311), Matthew le Chaundeler de Candelwykestrete (1326).

Storia

Utili informazioni sulla storia dell'area sono fornite da John Stow in "Survey of London" (1598); da John Entick in "A new and accurate history and survey of London, Westminster, Southwark and Places Adjcent" (1766), Volume 4, Capitolo X, pagine 3-4; da Henry A. Harben, alla voce "Candlewick Ward - Card Court", in "A Dictionary of London" (1918); alla voce "Friaries: The friars of the Sack", in "A History of the County of London: Volume 1, London Within the Bars, Westminster and Southwark" (1909), pagine 513-514; da Eneas Mackenzie, alla voce "Religious houses: The friars of the sack", in "Historical Account of Newcastle-Upon-Tyne Including the Borough of Gateshead" (1827), pagine 130-131; da Michael Prestwich in "Thirteenth Century England VI: Proceedings of the Durham Conference 1995" (1997); da Francis Grose in "The Antiquities of England and Wales", Volume 1 (1783); da Martin Luther in "A Commentary on the Psalms Called Psalms of Degrees ...." (1819); da Jean C. Cooper in "Dictionary of Christianity" (1996); da Henry Benjamin Wheatley in "The Story of London" (1909), pagine 366-367; alla voce "Wills: 1 Edward I (1272-3)", in "Calendar of Wills Proved and Enrolled in the Court of Husting, London: Part 1, 1258-1358" (1889), pagine 12-14; da Walter Thornbury, alla voce "Cannon Street", in "Old and New London: Volume 1" (1878), pagine 544-550 ed alla voce "Cannon Street tributaries and East Cheap", in "Old and New London: Volume 1" (1878), pagine 550-565; da John Clark, alla voce "Jack Cade at London Stone" in "Transactions of London and Middlesex Archaeological Society n. 58" (2007), pagine 169-89 ed alla voce "London Stone: Stone of Brutus or fetish stone - making the myth" in "Folklore" n. 121 (2010), pagine 38-60, fermo restando che gli elementi essenziali di tali due articoli ed altre informazioni sulla London Stone sono fornite da John Clark in un file pdf reperibile su Internet  denominato "London Stone"; da Thomas Tanner, in "Notitia Monastica: or, an account of all the abbies, priories, and houses of friers, heretofore in England and Wales; and also of all the colleges and hospitals founded before A.D. MDXL" (1695, ristampata con aggiunte dal figlio John Tanner nel 1744 e, poi ancora ristampata con ulteriori integrazioni da James Nasmith nel 1787); da Matthæus Parisiensis (inglesizzato in Matthew Paris o anche Matthew of Paris) in "Chronica Majora" (1250-1259); da D'Blossiers Tovey, in "Anglia Judaica, Or, The History and Antiquities of the Jews in England" (1738), alla pagina 192.

Per semplificare la lettura, distinguiamo i seguenti punti:

1. Eventi storici di rilievo

Al tempo di Eduardo I, esattamente nel 1272-1273, nel testamento di Gillebert de Tanyngtone (o Gilbert de Tanyngton), Cappellano, si legge che questi lascia in eredità case in Candelwrihttestrate, nella Parish di St. Mary Abbechurche (o Abchurch) ai "Brethren of the Penance of Jesus Christ" (Fratelli della Penitenza di Gesù Cristo), "Pueros suos", a condizione che essi mantengano un altare votivo per il bene della sua anima. Avete letto che, di certo, al principio del XIV secolo, qui c'erano dei commercianti di candele, indicati nei documenti come John le Chaundeler de Candelwykstrete (1305), John le Cierger de Kandelwikstrate (1311), Matthew le Chaundeler de Candelwykestrete (1326). Ed ancora oggi, a distanza di secoli, una società specializzata nella lavorazione della cera, "The Worshipful Company of Wax Chandlers", opera a Wax Chandlers Hall, al numero 6 di Gresham Street, a solo mezzo miglio da qui. In un documento del 1372, vengono fornite istruzioni relative all'acquisto di stoffa di "Candelwykstrete" per la realizzazione di cappotti e cappe. Nel 1345, viene citata la "Fraternity of Burellers of Candelwykestrete". Il Dottor Sharpe dice che era famosa per la sua stoffa al tempo di Enrico VI (1422-1461, 1470-1471) e che era un tempo il centro del commercio della stoffa. Nella "Descrizione dell'area attorno alla stazione", abbiamo sottolineato il fatto che Canon Street colleghi Monument (ad est) con la Cattedrale di San Paolo (ad ovest) per una lunghezza di mezzo miglio (800 metri), sviluppandosi parallelamente al Tamigi, circa 250 metri a nord di esso. In tal modo, riproduce il percorso dell'antica pista lungo il Fiume che correva lungo il Tamigi verso lo Strand. Tuttavia, in origine, Candlewick Street o Cannon Street non andava oltre Walbrook. Nel 1853-1854, si decise di estenderla verso ovest, in modo da servire la Cattedrale di San Paolo. A tal fine, venne rimossa la sottile linea di strade conosciute come Great St. Thomas Apostle, Basing Lane, Little Friday Street, Great Distaff Lane, Chequer Yard, Hand Court, l'estremità meridionale di Bush Lane, Plumbers' Hall, Wingoose Alley, Turnwheel Lane (a sud di Cannon Street, rimossa verso il 1865: John Stow la descrive come "a little lane with a turnepike in the middest thereof, and in the same a proper parish church called S. Mary Bothaw"), il lato occidentale di All Hallows Lane, Double Hood Court, Steelyard Stairs and Court. Al tempo stesso, la strada venne ampliata. Tale prolungamento venne inizialmente e sino al 1866 chiamato Cannon Street West, per poi darsi a tutta la strada il nome di Cannon Street. Nel 1840, mentre si scavava nei pressi della stazione di Cannon Street, esattamente a Bush Lane, per costruire le fogne, vennero scoperti antichi resti di ampie mura appartenenti ad un edificio pre-romano, forse, una specie di palazzo. Nel 1850, tra le rovine di un edificio romano, ad undici piedi di profondità, in Nicholas Lane, vicino Cannon Street, venne trovata una grande lastra, con l'iscrizione "Num. CÆs. Prov. Brita" (Numini Cœsaris Provincia Britannia). Nel 1852, vicino a Basing Lane, New Cannon Street, vennero rinvenuti un marciapiede a tasselli, vasi di Samo, urne funerarie, lampade, navi romane da dodici a venti piedi di profondità. L'apertura della Cannon Street Extension Railway, nel settembre 1866, fornì un collegamento con Charing Cross e London Bridge, e, attraverso di essa, con l' intero sistema sudorientale. Nel Gazetteer of the British Isles di John Bartholomew del 1887, Cannon Street viene definita semplicemente come nuovo "City terminus of South-Eastern Railway" (che in origine andava in London Bridge). La British Rail ricostruì il ponte nel 1981 e un blocco di uffici venne poi costruito sopra la stazione nello stesso decennio. Segnaliamo che oggi nell'area che circonda Cannon Street vi è una delle più elevate concentrazioni di pubs della City of London.

2. I "Frates Saccati" a Candelwrihttestrate

In "Storia" avete letto che al tempo di Eduardo I, esattamente nel 1272-1273, nel testamento di Gillebert de Tanyngtone (o Gilbert de Tanyngton), Cappellano, si legge che questi lascia in eredità case in Candelwrihttestrate, nella Parish di St. Mary Abbechurche (o Abchurch) ai "Brethren of the Penance of Jesus Christ" (Fratelli della Penitenza di Gesù Cristo), "Pueros suos", a condizione che essi mantengano un altare votivo per il bene della sua anima. Ma chi erano tali Frati? L'Ordine dei Frati del Sacco venne fondato da un novizio espulso in Provenza, quando si teneva il Consiglio generale di Lione nel 1245 e fu confermato da Papa Niccolò IV. Il termine latino, probabilmente, non dirà nulla ad un Inglese, anche perché i Frati suindicati vennero denominati in diversi modi, Innanzitutto, Thomas Tanner (1674 – 1735), un Antiquario Inglese e Prelato, in "Notitia Monastica: or, an account of all the abbies, priories, and houses of friers, heretofore in England and Wales; and also of all the colleges and hospitals founded before A.D. MDXL" (1695, ristampata con aggiunte dal figlio John Tanner nel 1744 e, poi ancora ristampata con ulteriori integrazioni da James Nasmith nel 1787), riporta che la denominazione "ortodossa" era "Friars of the Penance of Jesus Christ". Venivano anche chiamati "Frates de Penitencia". Tuttavia, erano comunemente chiamati "Frates de Sacco", "Frates Saccati", "Friars of the Sac" o "Friars of the Sack". Tali ultime simili denominazioni si ricollegavano, alternativamente, o alla forma dei loro saii o al materiale usato per realizarli (erano ricavati da grezzo tessuto di crine scuro). L'espressione "to wear sackcloth and ashes" metaforicamente indica la contrizione e penitenza, un'allusione all'antico costume ebreo per esprimere umiltà davanti a Dio, indossando un vestito grezzo ricavato normalmente dal tessuto sovraindicato (umile "abbigliamento" appropriato per le cerimonie religiose, il lutto, la penitenza, ecc.) e di cospargersi con la cenere. La presenza dei Frati Saccati è riferita da Matthæus Parisiensis (circa 1200 – 1259), inglesizzato in Matthew Paris o anche Matthew of Paris, Monaco Benedettino dell'Abbazia di St. Albans, Storico, nel manoscritto "Chronica Majora", scritto in Latino tra il 1250 ed il 1259. Riportiamo i dati dell'edizione "Matthaei Parisiensis, Monachi Sancti Albani Chronica Majora (1883) Volume V". Negli eventi dell'anno 1257, alla pagina 612 si legge: "Quidam frates novi et incogniti ordinis Londinias venerunt. Quidam novus ordo fratrum Londoniis apparuit et incognitus, papale tamen autenticum palam ostendentium, ita ut tot confusio videretur."; Alla pagina 621 "De quodam novo ordine in Anglia. Et eodem tempore novus ordo apparuit Londiniis de quibusdam fratribus ignotis et non praevisis, qui, quia saccis incedebant induti, frates saccati vocabantur.". Quindi, i Frati Saccati apparvero per la prima volta a Londra nel 1257, dove vennero ricevuti e raccomandati da Peter di Tewkesbury nel Capitolo dei Francescani, ricevendo da 100 "Marks" da Enrico III per l'acquisto di un Convento. John Stow nel suo "Survey of London" (1598), riporta che, inizialmente, i Frati Saccati si stabilirono in una casa luogo vicino a Ældresgate (Aldersgate) fuori la Porta, ma nel 1270, scambiarono tale sito con terreni nella City (che il Re, nel 1272, ampliò con una ulteriore donazione), trasferendosi a Coleman Street. Tra il 1265 ed il settembre 1271 (Sharpe, Cal. of Letter Bk. C, 61), i Frati Saccati comprarono dalla Regina Eleanor, allora "warden of London Bridge", per la somma di 60 "marks" ed il mantenimento di un altare votivo di Richard le Kew, alcuni caseggiati in Colcherdistrete, nella Parish di St. Olave in the Jewry (quartiere ebraico) e di St. Margaret de Loth-bury. La Casa era presieduta da Priori. Purtroppo, non se ne conoscono i nomi. Tali Frati Saccati avevano una Chiesa di fronte all'Hospital of St. Thomas of Acon in "Colchurche Strete". Doveva essere vicino ad una Sinagoga, dato che nel 1271–1272, si diceva che erano disturbati nelle loro devozioni per l'ululato degli Ebrei nella loro Chiesa. Infatti, D'Blossiers Tovey, in "Anglia Judaica, Or, The History and Antiquities of the Jews in England" (1738), alla pagina 192, scrive: "they were not able to make the Body of Christ in Quiet". Per rimediare, Enrico III (che regnò dal 1216 al 1272) diede la Sinagoga ai Frati Saccati per aumentare la loro Casa, mentre, mentre autorizzò gli Ebrei privati della loro a costruirne un'altra, ordinò loro di essere meno nocivi ai Frati Saccati. Gli Ebrei vennero poi espulsi dall'Inghilterra nel 1290 dal Re Eduardo I (sarebbe stato lui, secondo altre Fonti ad effettuare la donazione della Sinagoga, che si trovava sul lato meridionale di Lothbury, all'angolo settentrionale della vecchia Jewry, la comunità ebraica). I Frati Saccati facevano parte degli Ordini Minori dei Mendicanti, i quali erano legati da un voto di povertà assoluta e la dedizione ad un modo di vita ascetico. Essi vivevano come fece Gesù Cristo, rinunziando ai beni materiali e viaggiando per il mondo a predicare. Per la loro sopravvivenza dipendevano dalle elemosine, per tale ragione, si dissero "Mendicanti", dal Latino "Mendicare", che significa, appunto, "chiedere l'elemosina". Il loro motto era "Sibi soli vivere sed et aliis proficere" (Non vivere solo per se stessi ma per servire gli altri). Tuttavia, sembra che ai Frati Saccati, nel cui Ordine erano permessi entrambi i sessi, anche se sposati, si consentiva mantenere proprietà. I suoi membri erano considerate persone ecclesiastiche, ma non è certo che abbiano goduto dei privilegi religiosi. Nonostante la soppressione degli Ordini minori dei Mendicanti da parte del Concilio di Lione nel 1274, la piccola comunità di Londra riuscì a sostenersi per qualche altro anno, tanto da figurare nei "wardrobe accounts" del XXVIII anno del Regno di Eduardo I, al 12 marzo: "to the Friars of the Sack by Friar Edmund de Dover there, 19s.". Tuttavia, le condizioni dei Frati non dovevano affatto essere fiorenti, tanto che nel marzo 1305, il Re autorizzò i Frati a realizzare la loro Cappella a Robert Fitzwalter, che doveva farsi responsabile di un altare votivo di due Cappellani per le anime di Eleanor, defunta Regina, antenati del Re ed altri (Robert Fitzwalter, l'anno precedente, nel 1304, aveva richiesto tale autorizzazione al Re). L'Ordine, da quanto visto, ebbe breve continuità a Londra e dopo la sua abolizione (da parte di Papa Gregorio X nel 1274) durò poco. Tuttavia, alcuni membri rimasero in Inghilterra sino al 1317.

3. London Stone

Ne abbiamo trattato nell'ambito di una pagina specifica trattando della Storia di Londra.

4. St. Swithin's Church

St Swithin's si trovava nell'angolo sud-occidentale di St Swithin's Lane. La Chiesa vantava notevole antichità, essendo documentato il nome del Parroco nel 1331. Sir John Hind (o Hend), Sindaco, nel 1391 e 1404, nel 1420, fece ricostruire sia la Chiesa che il Campanile, entrambi di dimesioni maggiori rispetto a quelle originarie. Egli fu un benefattore a tali fini, come apparviva nel suo stemma nelle finestre di vetro, persino nella loro parte superiore, dove si trova in un campo d'argento, un azzurro capo, un "leone passante" argenteo, un "Cheveron" azzurro, tre "Escalops" argentee. Egli giaceva sepolto nel corpo di questa Chiesa, con una bella pietra fiera su di lui, ma le lastre e le iscrizioni erano divenute illegibili. Roger Depham, "Alderman", Thomas Aylesbourgh, William Neve e Matilda Caxton , fondarono delle cappelle, dove furono sepolti; John Butler, Commerciante di tessuti, uno degli Sceriffi (1420); Ralph Jecoline, Sindaco, un benefattore, fu sepolto in una bella tomba; William White, Commerciante di tessuti, uno degli Sceriffi (1482) ed altri ancora. Al 1561, risale "Civitas Londinum", una mappa di Londra con vista a "volo d'uccello" che mostra in maniera dettagliata edifici e strade, anche se nessuna delle mappe originarie è giunta sino a noi, mentre disponiamo di una successiva versione modificata, stampata nel 1633. La Mappa è nota com e "Mappa di Agas", perché venne attribuita erroneamnete a Ralph Agas (circa 1540-1621). Osservando la Mappa, si individua un piccolo rettangolo tra Saint Swithin's Lane e Wallbrook, sotto il gruppo di consontanti nb nell'etichetta Londonſton. La London Stone, in origine, si trovava sul lato meridionale di Candlewick Street, di fronte alla parte terminale occidentale di St Swithin’s, nota come "St Swithin in Candlewick Street" (nel 1597, si legge "St Swithin at London Stone", divenuta la sua denominazione abituale). Nella metà del XVIII secolo, si decise di allargare Candlewick Street in modo da poter gestire il traffico crescente che la attraversava. La London Stone ostruiva i movimenti dei veicoli, per cui, il 13 dicembre 1742, si decise di spostarla sul lato settentrionale della strada e di collocarla sul marciapiede contro il muro della Chiesa progettata da Wren, St Swithin, che proprio per la pietra si disse St Swithin London-Stone. La Chiesa sorse sul sito di una pregressa che era stata distrutta dal Grande Incendio del 1666. Nel 1798, la London Stone venne rimossa "perchè provocava fastidio". Thomas Maiden, un Antiquario locale e Tipografo, che viveva in una casa vicina, in Sherborne Lane, era un sostenitore appassionato e ha protestò contro la decisione, sostenendo che doveva essere conservata a causa della sua importanza. Le sue argomentazioni furono convincenti, per cui, la Pietra venne ricollocata, ma a 35 piedi dalla sua posizione originale in mezzo alla strada, incastonata nella parete meridionale della Chiesa di St Swithin, piuttosto che contro di essa presumibilmente perché avrebbe arrecato meno fastidio. Nel 1828, la Pietra venne incorporata nel muro meridionale in una nicchia protettiva di pietra. Nel 1869, la London and Middlesex Archaeological Society decise di "proteggere meglio" la Pietra e decise di predisporre una griglia di ferro "per la protezione più attenta e la trasmissione alle future generazioni". Sul muro della Chiesa sopra di essa, venne posta una targa in Inglese e Latino per ricordare tale azione. La Salters' Company aveva in passato il diritto di presentazione di questa Chiesa, ma lo vendette. Gli interni presentavano forma irregolare e scomoda, a causa dell'intrusione del Campanile nell'angolo nord-occidentale. Il soffitto, una cupola ottagonale, era decorato con ghirlande e nastri. Nel 1839, il Signor Godwin descrisse un'immensa cassa di risonanza sopra il Pulpito ed una pala d'altare di quercia scolpita, arricchita da due figure in legno di Mosè e di Aronne. C'era una lastra dedicata al Signor Stephen Winmill, ventiquattro anni impiegato della Parrocchia. C'era una tavoletta commemorativa del Signor Francis Kemble e le sue due mogli, con il seguente distico:

"Life makes the soul dependent on the dust;
Death gives her wings to mount above the spheres."

Gli angoli nella parte superiore della spoglia Torre quadrata erano smussati fuori per permettere una breve cuspide ottagonaled e una balaustra ottagonale.

Le seguenti iscrizioni vennero citatae da Strype:

John Rogers, Died 1576.
"Like thee I was sometime,
But now am turned to dust;
As thou at length, O earth and slime,
Returne to ashes must.
Of the Company of Clothworkers
A brother I became;
A long time in the Livery
I lived of the same.
Then Death that deadly stroke did give,
Which now my joys doth frame.
In Christ I dyed, by Christ to live;
John Rogers was my name.
My loving wife and children two
My place behind supply;
God grant them living so to doe,
That they in him may dye."

George Bolles, Lord Mayor Of London, Died 1632.
"He possessed Earth as he might Heaven possesse;
Wise to doe right, but never to oppresse.
His charity was better felt than knowne,
For when he gave there was no trumpet blowne.
What more can be comprized in one man's fame,
To crown a soule, and leave a living name?"

Dopo il Grande Incendio del 1666, da un lato, la Parish di St. Mary Bothaw fu unita a quella di St. Swithin, dall'altro, St. Swithin's venne ricostruita su progetto di Wren.

La Chiesa venne sventrata dai bombardamenti tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale, che la bruciarono. Tuttavia, il muro esterno meridionale che ospitava la London Stone rimase in piedi per molti anni. La Pietra venne collocata temporaneamente nel Guildhall Museum, affinché fosse custodita al sicuro. La Chiesa venne demolita nel 1960-1962, per essere rimpiazzata da un edificio per uffici. Mentre si scavavano le fondamenta, si rinvenne uno strato bruciato risalente al tempo della Regina Celtica Boudicea (che aveva combattuto i Romani nel I secolo), delineando probabilmente l'importanza del sito anche prima della costruzione della Chiesa (già documentata nel XIV secolo, ma probabilmente anteriore). La Pietra venne messa nello stesso posto che aveva precedentemente occupato, nel centro della facciata del nuovo edificio, in prossimità della precedente nicchia di pietra. Oggi, la Chiesa viene ricordata dalla Toponomastica con Swithin's Lane (London EC4N 8AD), che al tempo di John Stow presentava su ambi i lati belle case.

City of London - Visita guidata

La stazione di Cannon Street (ingresso metropolitana)

La stazione di Cannon Street (ingresso metropolitana)

Stazione di Cannon Street (particolare della facciata)

Stazione di Cannon Street (particolare della facciata)

Edificio moderno lungo Cannon Street

Edificio moderno lungo Cannon Street

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