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Londra vissuta dagli Italiani ...

Belvedere

Sintesi

Belvedere è una stazione ferroviaria (Southeastern) situata in prossimità del confine col Royal Borough of Greenwich. In passato, l'area era denominata Lesnes (o Lessness) e, oltre ad un bosco, era nota per un Convento, l'Abbazia di West-Wood (poi di Lesnes), le cui rovine rappresentano la maggiore attrazione dell'area (anche se si trovano molto più vicine alla stazione di Abbey Wood). Si distingue tra Upper Belvedere (la zona più elegante, con una bella Chiesa ed alcune belle ville Vittoriane ed Eduardiane di mattoni, nonché bei pubs, ristoranti e negozi al dettaglio), e Lower Belvedere (corrispondente all'antico Villaggio di Picardy, più piccolo e più industriale).

Distanza dal centro: 15,5 miglia.

Attrattiva: discreta, considerando i ruderi dell'Abbazia di Lesnes.

Descrizione dell'area attorno alla stazione

Uscendo dalla stazione, siete in Station Road. Andate verso sud, raggiungendo l'incrocio con Picardy Street, dove vedete delle anonime e basse costruzioni a mattoni rossi. Nei paraggi, trovate il pub The Belvedere. Girate a destra, seguendo la strada verso ovest, continuando in Gilbert Road e poi Abbey Road, in tutto per poco più di un miglio: raggiungete le rovine dell'Abbazia di Lesnes, la principale attrazione dell'area, ma siete molto vicini alla stazione di Abbey Wood (nel Royal Borough of Greenwich). Tornati quasi al punto di partenza, dove si incontrano Picardy Road e Lower Road, (nei pressi delle già citate Picardy Street e Station Road), vi trovate nella parte meno interessante, Lower Belvedere, dove un tempo insisteva, lungo il Tamigi, il Villaggio di Picardy, un insediamento di case a schiera per operai che lavoravano nelle vicine fabbriche e moli. Seguite Picardy Road verso sud per tutta la sua lunghezza sino a che diventa Nuxley Road: siete giunti alla Parish Church of All Saints, realizzata nel 1853-1861 come Cappella privata di Sir Culling Eardley-Eardley.

Toponimo

Lessness Heath era terra comune di pascolo per i contadini di Erith, ma già nel 1654 è documentata un'antica tenuta, denominata "Belvedere Estate", su cui insisteva una Casa, abbattuta e ricostruita due volte, sia pure non nello stesso sito, ma a breve distanza, e che si ritrova per la prima volta denominata "Belvedere House" nel 1765. La Villa si trovava in posizione panoramica sul Tamigi sul lato orientale di Lessness Heath, circa a mezzo miglio ad ovest della Chiesa di Erith. La storia della Casa è lunga, per cui, rimandiamo il Lettore al paragrafo specifico.

Storia

Informazioni fondamentali sulla Storia dell'area si ritrovano in "The Historical Works of Gervase of Canterbury: the chronicle of the reigns of Stephen Henry II, and Richard I by Gervase, Monk of Canterbury" (1879), pagine 277 e 293; Iohannes (John) Thorpe "Registrum Roffense or, A Collection of Antient Records, Charters, and Instruments of Divers Kinds: necessary for illustrating the Ecclesiastical History and Antiquities of the Diocese and Cathedral Church of Rochester" (1769) pagina 335; William Dudgale "Monasticon Anglicanum, or, The history of the ancient abbies, and other monasteries, hospitals, cathedral and collegiate churches in England and Wales. With divers French, Irish, and Scotch monasteries formerly relating to England, volume 2" (1693), pagine 301, 302; Alfred William Clapham "Lesnes Abbey in the parish of Erith, Kent; being the complete report of the investigations, architectural and historical, carried out by the Works Committee of the Woolwich Antiquarian Society during the years 1909-1913" (1915); Henry Wharton, "Anglia Sacra", Parte Prima (1691); Registri Episcopali di Rochester; "Letters and Papers, Foreign and Domestic, Henry VIII, Volume 4, 1524-1530" (1875); Edward Hasted "The History and Topographical Survey of the County of Kent: Volume 2 (1797), voci "The hundred of Little and Lesnes: Introduction" (pagina 184) e "'Parishes: Erith' (pagine 227-263); "A Topographical Dictionary of England" (1848), voce Lessness (pagine 68-74); che traduciamo e sintetizziamo liberamente. Una sintesi di quanto ritraibile dalle Fonti e Libri di cui sopra si ritrova in Lily Knowles "Prehistory in the Belvedere region", (senza Autore) "Lesnes Abbey", (senza Autore) "Belvedere", reperibili su Internet. Chi volesse approfondire la tematica, legga: GLC "Lesnes Abbey a short history and guide" (1968); John A. Prichard, Belvedere and Bostall: A Brief History" (1994); Darrell Spurgeon "Discover Crayford and Erith: A Comprehensive Guide to Crayford, Slade Green, Erith, Belvedere, Abbey Wood and Thamesmead" (1995).

1. Eventi storici di rilievo

Al fine di agevolare la lettura, distinguiamo i seguenti punti:

1.1 Archeologia

Le prove raccolte durante indagini archeologiche suggeriscono la presenza di insediamenti nell'area di Belvedere sin da epoche remote: durante il Paleolitico (circa 500.000 A.C. - circa 9.000 A.C.), Mesolitico (circa 9.000 A.C. - 4.300 A.C.), Neolitico (circa 4.300 A.C. - 2.000 A.C.), Età del Bronzo (2.000 A.C. - 650 A.C), Età del Ferro (650 A.C - 43). Sul sito dei Crossness Sewage Works (di cui leggerete successivamente), furono rinvenuti dei frammenti di nocciolo e betulla, la cui datazione venne attribuita al Paleolitico. Inoltre, in associazione con frammenti di legno, vennero trovate ossa di animali, molluschi terrestri e marini, nonché manufatti. Inoltre, vi sono prove rilevanti relative ad un insediamento nel Mesolitico, come un ampio insieme di selci scolpite del Meseolitico venne ritrovato durante la costruzione di Bronze Way, in una zona a nord-ovest di Cimitero di St. John's. Inoltre, nei già citati Crossness Sewage Worksa fu rinvenuto un punteruolo di ossa del Mesolitico tra due strati di torba. In aggiunta, prove di un sito di lavorazione della selce fu documentato lungo Norman Road sotto depositi di torba. Vennero raccolti ben 147 campioni ambientali, 3.190 pezzi di lavori di selce, nonché 51,4 chilogrammi di selce bruciata. La selce lavorata comprendeva 365 lame, 80 nuclei, 19 frammenti di nuclei, 15 fiocchi di ringiovanimento di nuclei, 13 asce di selce terminanti a scalpello e con bordo tagliente e diritto e con lavorazione bifacciali, nonchè 31 utensili, tra cui, microliti, frammenti, un grande punteruolo, e una scure di selce rotta terminante a scalpello e con bordo tagliente e diritto e con lavorazione bifacciale. La datazione al radiocarbonio della torba che sigillava la sabbia contenente questi artefatti di selce indica una gamma di oscillazione tra il 4.670 A.C. ed il 4.230 A.C. Inoltre, a Norman Park su Picardy Manorway, nel 1997, venne rinvenuta una lama rotta di selce crestata rotto, la cui datazione oscilla tra il Mesolitico ed il Neolitico. Si tratta, nel complesso, di prove che suggeriscono l'esistenza di un insediamento nel Mesolitico. Allo stesso modo, a Belvedere vennero scoperti oggetti neolitici. Ad esempio, vasellame neolitico fu documentato verso la parte meridionale di Crabtree Manorway. Altri esempi di ceramica neolitica sono stati recuperati in forma di una scodella carenata ed altri due frammenti da un recipiente separato. Durante i lavori di scavo di un fosso, venne rinvenuta anche una barca di legno approssimativamente a forma di canoa stimata del Neolitico, come pure, ome un'ascia di selce e raschietto recuperati dalla barca, ed un'altra ascia o scalpello trovato nelle immediate vicinanze. Tuttavia, in tempi più vicini a noi, si è pensato che la barca risalga all'Età del Bronzo, mentre l'ascia ed il raschietto sono stati identificati come falsi. Inoltre, vennero recuperati reperti dell'età del bronzo. Due vasi di ceramica (bicchieri), trovati a sud di Belvedere, sono ritenuti risalire alla transizione tra la fine del Neolitico e la Prima Età del Bronzo. Inoltre, una possibile carriola di bronzo (luogo di sepoltura) si trova vicino a Belvedere.

1.2 Dal Domesday Book ai nostri giorni

Ai tempi del Domesday Book (1086), l'attuale Belvedere rientrava nella Hundred di Litelai (Litlelee), nome che manteneva al tempo di Eduardo I (1272-1307), che ne era il Lord. Nel Ventesimo anno del Regno di Eduardo III (1327-1377), in relazione all'esazione di quaranta scellini per ogni "knights fee", tale Hundred rispose per una quota è mezzo. Durante il Regno di Enrico IV (1399-1413), si ritrova denominata come Hundred di Little e Lesnes, quest'ultimo sito indidcato nel Domesday Book come "Loisness", altro non era che il nome di una delle due metà in cui la Hundred era divisa. E proprio in questa seconda metà, originariamente denominata "Loisness" (1086), "Lesnes" o "Lessness", si trovava l'attuale Belvedere. Sotto la Brughiera (Heath) di Lessness, un tempo, esisteva una florida comunità agricola incentrata sull'Abbazia di Lesnes. Tuttavia, una serie continua di inondazioni delle Paludi (Belvedere Marshes) tra il 1230 ed il 1240 e nuovamente nel 1527, la Pestilenza del 1348-1350, nonché e la soppressione del Monastero, avvenuta nel 1525, affievolirono di molto la citata comunità agricola. Nel 1572 e nel 1611, il Parlamento approvò delle leggi volte alla bonifica delle Paludi (Belvedere Marshes). Nel 1622, un gruppo di proprietari terrieri guidato da Sir Thomas Thinne si accordò al fine di recuperare 586 acri nel "Great Breach" inondato dal 1527, il che permise la coltura più intensiva della Palude. A tal punto, la Storia dell'area è dominata da Belvedere House, di cui abbiamo trattato in un paragrafo specifico. Nel 1815, Lessness Heath venne recintata per la produzione di grano, visto che i prezzi erano cresciuti a causa dellle Guerre Napoleoniche. La maggioranza andò in proprietà a Lord Eardley. Tuttavia, la pace determinò la caduta dei i prezzi, rendendo antieconomica la coltura di questi terreni marginali. Il Villaggio, gradualmente crebbe attorno le strade principali che attraversavano la Brughiera (Heath): molte strade e sentieri si intersecavano in quest'area, tra cui cui Heron Hill (proveniente da Belvedere Marshes, le Paludi), la strada Woolwich-Erith (ora Woolwich Road) e la strada Bexley-Bexleyheath, in precedenza nota come Bexley Road (ora Nuxley Road). A poco a poco, il Villaggio si consolidò nel triangolo formato da Woolwich Road (da Erith), Nuxley Road (da Bexleyheath) e l'appena costruita Albert Road, in cima al quale insisteva All Saints' Church (Chiesa di Ognissanti), costruita da Sir Culling Eardley ed inaugurata nel 1853. Poichè nel 1849 la ferrovia aveva raggiunto l'area, nel 1856, in vista dell'arrivo di frotte di pendolari, Sir Culling preparò il futuro sviluppo residenziale dei suoi terreni di Lessness Heath. Nel 1859, venne aperta la stazione di Belvedere a Lower Belvedere (nella parte inferiore di Picardy Road), una porzione dell'insediamento staccata dal Villaggio principale e raggiungibile attraverso Heron Hill e Picardy Road. Ad ogni modo, tanto Upper Belvedere che Lower Belvedere trassero vantaggio dalla strada ferrata. Da allora, l'area si sviluppò con celerità, trasformandosi nell'area periferica che è oggi. Da un punto di vista storico, la zona di Belvedere era sempre stata legata ad Erith, di modo che, la locale amministrazione in Epoca Vittoriana mantenne tale legame quando il Consiglio Locale della Salute, e poi il Consiglio del Distretto Urbano, presero in carico la gestione dell'area. Tuttavia, mentre Upper Belvedere divenne una zona molto ambita dai pendolari benestanti (alcune grandi ville costruite per questi nuovi residenti ancora sopravvivono in aree come West Heath e Bostall Heath), Lower Belvedere attirò un numero inferiore e meno ricco di persone, probabilmente, non solo per la vicinanza alla Palude, ma anche e, forse, soprattutto, per la presenza di Crossness Sewage Works (impianto di depurazione dei liquami), aperti nel 1862-1865: sino a quel tempo, i liquami dell'area circostante venivano scaricati nel Tamigi senza essere depurati. L'impianto suindicato rientrava nel nuovo sistema fognario e di impianti di trattamento ideato da Sir Joseph Bazalgette, a quel tempo, Ingegnere capo del "Metropolitan Board of Works" (Ente Comunale dei Lavori Pubblici) finalizzato a risolvere i gravi problemi igienico-sanitari di Londra. Tale soluzione avrebbe migliorato notevolmente la salute dei Londinesi e la loro resistenza alle epidemie di colera e tifo, molto frequenti nella metà del XIX secolo. Il meccanismo escogitato era semplice: i motori in azione raccoglievano i liquami dai canali di scolo e li trattenevano sino al termine dell'alta marea, di modo che, quando venivano pompati nel Tamigi, la marea ritirandosi li avrebbe trascinati in mare. Nel 1870-1872, l'Imperial Gazetteer of England and Wales di John Marius Wilson descriveva Belvedere come segue: "BELVIDERE, a station on the North Kent railway, 13 ¼. miles W of London Bridge. Belvidere House, in its vicinity, near the Thames, is the seat of Sir Culling Eardley, Bart.; and contains a choice collection of pictures.". Nel 1887, il Gazetteer of the British Isles di John Bartholomew descriveva Belvedere come segue: "eccl. dist. with ry. sta.. Erith par., W. Kent, on river Thames, 14 miles W. of London, pop. 3481; P.O., T.O.". Dagli anni '90 del XIX secolo agli anni '50 del XX secolo, gran parte della palude intorno alla stazione fu occupata da viaggiatori e zingari, nonostante i ripetuti tentativi delle Autorità locali di allontanarli. Tuttavia, la comunità di Lower Belvedere crebbe significativamente grazie alle industrie ubicate lungo il Tamigi. Nel 1904, venne aperta una Scuola pubblica su St Augustine’s Road in 1904, anche se St Augustine’s Church venne costruita solo nel 1915. A lungo, per la gran parte, l'area non cambiò, tranne durante gli anni '30 del XX secolo, durante il quali la zona di Bostall Heath visse un periodo di crescita. Durante la Seconda Guerra Mondiale, Belvedere patì sia la vicinanza al Tamigi, che i piloti tedeschi usavano come guida, che al Royal Arsenal di Woolwich, che, ovviamente, costituiva un obiettivo importante: ciò spiega l'elevato numero di ordigni tedeschi che colpirono Belvedere tra il 7 ottobre 1940 ed il 6 giugno 1941: 34 bombe esplosive e 2 mine paracadutate. Ciò impose, terminato il Conflitto, la riqualificazione delle aree colpite. Le grandi ville lungo la strada per Woolwich e dintorni vennero progressimamente abbattute o suddivise in appartamenti per soddisfare le richieste meno esigenti dei proprietari degli anni '60 delle case. Allo stesso modo, i negozi vittoriani di Nuxley Road vennero in gran parte convertiti o ricostruiti per soddisfare i gusti più moderni. Tuttavia, la parte centrale dell'area lungo Nuxley Road da All Saints' Church conserva un'atmosfera da villaggio, dando ancora la possibilità di immaginare come doveva sembrare questa comunità semi-rurale vittoriana. Dal punto di vista amminstrativo, Belvedere rientrava nella Contea del Kent e formò parte del Municipal Borough of Erith, prima di essere assorbito dal London Borough of Bexley, quando venne costitituita la Greater London, nel 1965. Come per la maggior parte della periferia londinese sud-orientale, i residenti sono in prevalenza Bianchi; una piccola minoranza è di origine Indiana, prevalentemente "Sikhs".

2. L'espansione di Belvedere attraverso le mappe

Riteniamo utile fornire un approfondimento in merito alla crescita dell'area, segnalando le mappe di riferimento:

2.1 Mappa del 1588

A parte l'anomalia rappresentata dal fatto che la mappa è capovolta, cioè, dà il Nord in basso ed il Sud in alto, essa è imporante perché è la prima mappa documentata dell'area dove oggi insiste Belvedere. Si tratta del corso del Tamigi tra Erithe (Erith) e Woolwiche (Woolwich), nel cui mezzo, si individuano "the Great Breache" e "the little Breache", di cui avrete nozione quando leggerete il paragrafo dedicato a "Belvedere Estate - Belvedere House".

2.2 Mappa del 1769

Si vede un'ansa del Tamigi dopo Woolwich (ad ovest). A ridosso del Fiume vi è la palude (The Marshes) e sotto di essa, "Lesne(s) Hundred", come a quel tempo era nota l'area oggi detta Belvedere.

2.3 Mappa del 1797

Si vede l'ansa del Tamigi, questa volta con Erith ad est. Ancora una volta, a ridosso del Fiume si vede la Palude (Marshes), ma, ormai, comincia a delinearsi un reticolo di strade che la delimita orizzontalmenta da est ad ovest, sotto cui, a destra si vede Belvedere e a sinistra l'Abbazia di Lesnes, entrambe attorniate (sembra da alberi).

2.4 Mappa del 1862

Ad Lessness Heath, si vede All Saints Church e Erith Villas allineate lungo la medesima strada, la quale verso ovest culmina in un quadrivio, già urbanizzato.

2.5 Mappa del 1876

Rientra nel piano finalizzato a parcellizzare Eardley Estate in lotti edificabili, per la realizzazione di ville. Si legge ancora Lessness Heath e si vedono All Saints Church e le case allineate lungo Erith Road, ma, ormai, l'area è assai urbanizzata, anzi, totalmente, lungo Bexley Road, Woolwich Road ed Essenden Road.

2.6 Ordnance Survey Map del 1897

Mostra Belvedere (così denominata) dopo la prima fase del suo sviluppo. Si vedono case a schiera lungo Bexley Road, tra All Saints Church e la Cappella Battista. Sia la Chiesa che la Cappella vennero realizzate con l'aiuto di Sir Culling Eardley, proprietario di Lessness Heath, che abitava a Belvedere House, la casa che si nota a nord-est della mappa. Inoltre, vi sono alcune graziose ville adiacenti Belvedere Park destinate ai residenti della classe media.

2.7 Ordnance Survey Map del 1933

Mostra Belvedere dopo la seconda fase del suo sviluppo. Gli Imprenditori edili hanno focalizzato il loro interesse sui terreni a nord del Villaggio, dove si scende verso Erith Marshes (Paludi) e ad ovest di Bexley Road nella valle formata dal Torrente Bedonwell. "The Royal Institution Alfred", una casa per Marinai in pensione, occupa Belvedere House nell'angolo nord-orientale della mappa.

2.8 Mappa del 1952

Mostra Belvedere (così denominata) e si notano gli ampi lotti di terreno a Picardy Road ed Upper Park Road e dintorni, ora suddivisi tra Regents Square, Heathdene Drive, Gideon Close, ecc.

2.9 Mappa anni '60 del XX secolo

Ormai, l'area di Belvedere è fittamente urbanizzata, anche se a nord, insiste ancora una vasta area inedificata corrispondente alle paludi (Marshes).

3. Abbazia di West-Wood (o di Lesnes o Lessness)

Ne abbiamo trattato nell'ambito della pagina dedicata alla limitrofa Abbey Wood, a cui rimandiamo.

4. Belvedere Estate - Belvedere House

Il nome dell'area discende da una Casa, esistente nel 1654, abbattuta e ricostruita due volte, sia pure non nello stesso sito, ma a breve distanza, che si trovava nella Belvedere Estate, e che si ritrova per la prima volta denominata "Belvedere House" nel 1765

4.1 Prima Casa

Thomas Cawstin, un produttore di ruote di Welling, che possedeva proprietà ad Erith e Bexley, nel 1654, acquistò dal Conte di Northampton (la cui Famiglia Compton era Lord del Manor di Erith) due campi denominati "Great Brights" e "Little Brights", unitamente a due case (vendute da un'altra importante Famiglia di Erith, Turner) vicine ad uno di loro e vicine alla strada "dalle Paludi a Lessness Heath", in un luogo noto come "Blinks Hill". Una delle due case citate venne abbattuta nel 1689. Quella rimanente, che ci interessa, era occupata da Richard Turner, che nello stesso anno, la comprò dalla Famiglia Cawstin, unitamente ai due campi suindicati "Great Brights" e "Little Brights" per 160 sterline. Successivamente, fittò questa proprietà a Richard Ducy, inquilino nel 1705, quando Turner morì, lasciandola a William, il figlio più giovane. Un affittuario successivo, Charles King, venne seguito nel 1729 da John Bonnell, un Mercante di Londra, che in quell'anno stipulò un contratto di affitto di lungo periodo sia per la casa che per i terreni. Egli migliorò la Casa e l'arredò generosamente, ma sembra che si espose troppo finanziariamente, tanto da dover cedere il suo contratto di locazione dopo soli otto anni al suo creditore ipotecario. Ed uno degli atti ipotecari è molto importante, dato che contiene un elenco dell'arredamento della Casa nel 1735 ed indica il numero delle stanze. Al piano terra, c'erano l'ingresso col portico, un salone, una sala di intrattenimento, una cucina ed uffici. Al primo piano, c'erano quattro camere da letto, uno spogliatoio ed un armadio. Nel tetto, vi erano anche alcune soffitte. Era una costruzioni di dimensioni contenute, rispetto a quella che l'avrebbe rimpiazzata successivamente. Tuttavia, era arredata con gusto con tavoli e sedie di noce o mogano, una spinetta di Keene, ricchi tendaggi, 22 dipinti, 65 stampe e molte altre opere d'arte. Il creditore ipotecario di John Bonnell era Thomas Hayley, di Bedford Row a London. Nel 1737, Bonnell gli doveva ben oltre 500 sterline, e nel dicembre di quell'anno Hayley pagò a Bonnell non solo circa 300 sterline (più del debito ipotecario per i restanti 41 anni del contratto di locazione), ma anche alla Famiglia Turner 600 sterline. Ora, poiché Richard Turner aveva comprato la proprietà nel 1689 per 160 sterline, la conclusione che se ne può trarre è che o Bonnel aveva fatto notevoli miglioramanenti alla Casa o che vennero coinvolti terreni di maggiore estensione. .

4.2 Seconda Casa

Avete appena letto che Thomas Harley entrò in possesso della Casa nel 1737, che fece subito abbattere e ricostruire a poca distanza, in modo sfruttare la nuova posizione panoramica sul Tamigi (e sull'Essex all'orizzonte, oltre il Fiume) che il terreno in pendio offriva. Una vecchia stampa mostra la Casa, che appare in uno stile non molto diverso dalla successiva Belvedere House, ma di dimensioni significativamente minori. Tuttavia, Hayley non la tenne a lungo, visto che nel 1743, la tenuta passò a Lord Baltimore per 2.050 sterline, dopo complesse negoziazioni. L'acquirente aggiunse a tale possedimento alcune altre proprietà adiacenti; inoltre, convertì il fienile e cottage in una rimessa per carrozze e stalla. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1751, l'ereditiera, nel 1752, trasmise la sua tenuta a Sampson Gideon, un Finanziere molto ricco che aveva raccolto fondi per il governo al tempo della Rivolta giacobita del 1745. Gideon pagò 5.250 sterline, un prezzo che comprendeva l'acquisto di alcuni dei beni mobili ed effetti. Per cui, è lecito ipotizzare che almeno alcuni di mobili e opere d'arte di Bonnell trasferiti nella nuova casa dopo la sua ricostruzione siano rientrati tra quelli acquisiti da Gideon. Questi aggiunse prontamente aggiunse alla sua nuova tenuta delle comodità. Ad ottobre, Egli la Corte del locale Manor lo accusò di recintare terreni tratti dalla strada principale e comuni e nel ricavare tappeto erboso dalle terre comuni. Hasted scrisse che Gideon migliorò notevolmente la proprietà, senza però fornire particolari delle modifiche. Sampson Gideon morì nel 1762.

4.3 Terza Casa

Il figlio di Sampson Gideon repentinamente incaricò James Stuart, un Architetto di tendenza, di ricostruire una Casa di dimensioni molto superiori. Stuart fece abbattere la Casa costruita da Hayley, mantenendo però la cosiddetta "Camera d'oro" (Gold Room), che stando ad un racconto, non corrispondeva ad una porzione dell'antecedente Casa, ma una sofisticata aggiunta voluta da Lord Baltimore per ricevere Giorgio II. Le fotografie mostrano che, in generale, lo schema e le proporzioni di tale aggiunta seguirono il progetto del tipo di villa che si ritrovava in altre Case locali, come Danson Park e l'ex Footscray Place. L'Architetto James Stuart aveva visitato la Grecia e era chiamato "Ateniese" per la parte che svolse nella produzione di un lavoro influente sulle antichità di Atene. Tuttavia, ben poco di Greco vi fu nella nuova Casa. Infatti, venne descritta da Walford e Thorne come "un bell'esempio del classico italiano di moda al tempo della sua costruzione", e tale posizione poco appassionata venne ripresa da un osservatore anonimo che "rincarò la dose", definendola "una grande villa di mattoni con l'esterno poco attraente"; Greenwood scrisse del suo "bel portico di pietra sostenuto da sei colonne sottili in stile ionico", ma anche lui ed altri ancora apparivano delusi in merito all'interno della costruzione, mentre apparivano entusiasti della sua posizione elevata che permetteva di godere di vaste vedute sul Tamigi. A conferme delle critiche mossele, stampe e fotografie mostrano la Casa come un edificio imponente, ma monotono. Conteneva una preziosa collezione di dipinti. A tale costruzione si diede il nome "Belvedere", che ricorre in un documento per la prima volta nel 1765. Il figlio di Sampson Gideon, che aveva commissonato all'Architetto James Stuart il rifacimento della Casa, era stato nominato Baronetto nel 1759, quando era ancora uno studente. In realtà, si volle omaggiare suo padre, ma il Governo ritenne che, politicamente, fosse poco saggio conferire il titolo ad un Ebreo. Successivamente, nel 1789, da Baronetto venne "promosso", nel 1789 a Barone Eardley di Spalding. Quindi, Lord Eardley si attivò per l'emanazione di una legge parlamentare che consentisse la recinzione delle terre comuni di Erith. Come risultato, nel 1815, quando la legge venne attuata, ottenne 32 acri di terra su Lessness Heath. Alla sua morte, la tenuta passò a Lord Say e Sele, (un capo politico "Whig", partito sostenitore della Monarchia costituzionale), che aveva sposato Maria, la figlia di Eardley. Egli morì nel 1844, seguito dal suo figlo scapolo nel 1847. La Casa andò poi a Sir Culling Eardley, figlio di Charlotte, la seconda figlia di Lord Eardley. Per i suoi ammiratori, Sir Culling fu "un filantropo religioso", mentre per i suoi avversari "un fabbricante di fuochi d'artificio protestanti". Si battè senza sosta per la libertà di religione, tanto da fondare sia una Chiesa anglicana (All Saints a Belvedere), che Cappella Battista (a Nuxley Road) nella sua tenuta. La costruzione di Crossness Sewage Works, di cui avete letto nella "Storia" (impianti di trattamento dei liquami) gli fece abbandonare Belvedere House e destinare i terreni circostanti alla creazione di un sobborgo, collegato a Londra tramite la North Kent Railway. Nel 1864, alla sua morte, la tenuta fu frazionata e la Belvedere House venne venduta alla Shipwrecked Mariners' Society (Compagnia dei Marinai Naufraghi) come "Casa per i Marinai. Infine, nel 1959, la Casa venne abbattuta.

Bexley - Visita guidata

La stazione di Belvedere

La stazione di Belvedere

Costruzioni basse a Picardy Street

Costruzioni basse a Picardy Street

Il pub The Belvedere

Il pub The Belvedere

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