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Londra vissuta dagli Italiani ...

Seven Sisters

Sintesi

Seven Sisters è una stazione della metropolitana (Victoria Line), della Overground ed una stazione ferroviaria. In origine, quest'area era denominata "Page Greene", di cui resta traccia in un piccolo spazio verde vicino alla metropolitana ed è lì che la Tradizione ricollega la nascita dell'attuale nome "Seven Sisters (Sette Sorelle) (v. "Toponimo").

Distanza dal centro: 6,4 miglia.

Attrattiva: scarsa.

Descrizione dell'area attorno alla stazione

Uscendo dall'uscita della stazione che dà su Seven Sisters Road, sulla destra, vedete il ponte della metropolitana, mentre sulla sinistra, trovate il solito contesto suburbano londinese, con casette a due piani con negozi a livello stradale (se attraversate, trovate solo casette residenziali in stile "relativamente" moderno). Proseguite da questo lato, lasciando sulla sinistra prima Westerfield Road e poi Suffield Road, in modo da raggiungere l'ampia e frequentata High Road, dove trovate un'altra uscita della metropolitana. Proseguendo diritto, troverete (sulla sinistra) lo spazio verde Tottenham Green. Se, invece, vi fermate al primo incrocio, sulla destra, trovate Broad Lane, dove vedete delle casette caratteristiche di fronte ad un piccolo spazio verde, Page Green Common (che è il sito rilevante per il Toponimo e la Storia dell'area), e sulla sinistra, West Green Road.

Toponimo

Sulla Mappa di Tottenham del 1619 del Conte del Dorset, l'area viene indicata come "Page Greene". Successivamente, si legge "7 Sesters" (1754, John Rocque, An exact Survey of the Cities of London, Westminster and Southwark and the country c. 10 miles round, 1741-5; 1746, John Rocque, A plan of the Cities of London and Westminster; 1754, John Rocque, A Topographical Map of the County of Middlesex), "Seven Sisters" (1805 Ordnance Survey Map). Edward Walford, nel Quinto Volume di "Old and New London" (1878), riporta che "The Seven Sisters" era l'insegna di due pubs di Tottenham. Di fronte a quello di Page Green, vicino all'ingresso del Villaggio, vennero piantati sette olmi a cerchio, con un albero di noce nel mezzo (nel prosieguo leggerete le ipotesi avanzate a riguardo). Egli riporta anche una immagine, in cui si distinguono i sette olmi (ma non si vede il noce centrale, dato che era morto in precedenza, non più tardi del 1790). Seven Sisters Road, scrive, trasse il nome da tali alberi. Egli riporta la Tradizione secondo cui un Martire (ndr Protestante) venne bruciato sul luogo dove gli alberi erano stati originariamente piantati più di 500 anni prima (ndr verso il 1350, o anche prima, dato che J.W. Couchman in "Reminescences of Tottenham", nel 1909, scrisse: "gli alberi nel 1818 potevano essere considerati avere più di 300 anni"), anche se sottolinea come tale Tradizione andasse verificata, quindi, non era suffragata da prove. Inoltre, informa che gli alberi del suo tempo non erano gli originari, che erano stati rimpiazzati da pochi anni (leggerete successivamente, la prima volta nel 1852 e poi nel 1886). Ulteriori informazioni, anche anteriori a quelle riportate da Walford, si leggono in "A Topographical Dictionary of England" (1848), alla voce "Tottenham (All Saints)". Innanzitutto, veniamo a sapere ancora più esattamente la posizione degli alberi: "All'ingresso di Page Green, sul lato orientale della strada principale" (ndr dove  l'attuale Seven Sisters Road, costruita nel 1831–1833, incrocia la romana Ermine Street), i quali formavano un "gruppo circolare di alberi di elmo degno di nota nel centro dei quali vi era in precedenza un albero di noce" (quindi, non esisteva più). A questo punto, viene riportata un'altra informazione: "stando alla Tradizione, (ndr il noce) non aveva mai aumentato la sua dimensione, sebbene avesse continuato a produrre foglie.". Infine, leggiamo altre due importanti dati: "questi alberi sembrano aver raggiunto la loro piena crescita nel 1631", anche se "non esiste alcun racconto autentico che spieghi la ragione per cui furono piantati.". Pertanto, pur avendo chiarito abbastanza il "quadro generale", rimane ignota la ragione che indusse a piantare quegli alberi, anche se è certo che i sette olmi esistessero nei secoli XVII e XVIII ed erano ancora in vita nel 1833, quando diedero il loro nome a Seven Sisters Road, allora terminata, per fornire migliore accesso da Tottenham a Westminster. In mancanza di "solidi appigli", sembra venirci in soccorso una consuetudine locale. In prossimità della stazione della metropolitana, verso nord-est, nella zona centrale di una striscia verde quasi insignificante, ancora oggi denominata "Page Green Common", di cui trovate sulla sinistra una fotografia tra quelle proposte, si vedono dei carpini in circolo nel centro dello spazio verde. Essi vennero piantati nel 1996 da cinque famiglie locali ognuna caratterizzata da sette sorelle. Siamo anche riusciti a scovare la ragione dell'impianto di carpini al posto degli olmi. La newsletter del giugno 1997 di "TREE TRUST for HARINGEY", nell'articolo "THE SEVEN SISTERS PLANTING Seven Sisters old and new" così riporta: ".... essendo stati gli 'originari' alberi rimpiazzati parecchie volte - mai efficacemente, come risulta dai relativamente brevi periodi tra i successive reimpianti. Ciò indusse Tree Trust for Haringey a ricreare il cerchio originale di sette alberi come suo primo progetto. Vi furono molte discussioni in merito agli alberi più adatti da piantare; la malattia dell'olmo olandese, portò ad escludere (ndr il reimpianto degli) olmi; le querce giganteggierebbero nello spazio verde una volta cresciuti, (per cui) non sarebbero particolarmente felici di crescere in un ristretto cerchio o dell'inquinamento locale. Neanche la ciliegia nativa della sarebbe a suo agio con l'argilla come si trova a Page Green (e non) vivrebbe a lungo. (Per tale ragione), abbiamo prescelto il Carpino. E' nativo della Gran Bretagna, faceva parte dei boschi naturali che un tempo dominarono tutto il Nord di Londra, è allo stesso tempo, resistente all'inquinamento ed alla siccità, si adatta all'argilla, (essendo) molto attraente e di lunga durata ....". L'episodio narrato della messa a dimora di sette alberi da parte di sette sorelle non fu un evento sporadico, ma l'ultimo anello di una lunga catena che consolida una Tradizione antica di secoli, sebbene nessuna targa la commemori e soltanto delle piastrelle nella vicina metropolitana, opera di Hans Unger, la ricordino. Andando a ritroso nel tempo, iniziamo dal 1955, quando in presenza delle telecamere della BBC, che ripresero l'intero evento, ognuna delle sette sorelle della Famiglia Basten piantò ufficialmente un pioppo italiano, anche se non vennero interrati insieme, non a cerchio, ma in due gruppi, uno di quattro ad un estremo di Page Green e tre all'altro. Andando ancora a ritroso, troviamo un articolo del 1886 in "The Tottenham Herald" che evidenziava "una interessante Cerimonia a Tottenham", che si tenne il 2 marzo, descivendo come, nonostante la pessima giornata di marzo, con terreno fangoso, "soffice come il burro", a seguito di giorni di pioggia e neve, ben 2000 persone fossero state presenti, pur affondando nella melma sino alle caviglie. Un enorme applauso venne diretto alla volta di ciascuna sorella (Rose, Alice, Amy, Edith, Julia, Georgina, Matilda) della Famiglia Hibbert (l'unica di Tottenham, a quel tempo, ad avere sette figlie e nessun figlio) che aveva contribuito all'impianto di uno degli alberi, che rimpiazzarono quelli, come leggerete tra poco, piantati nel 1852. Questi, stando ad un giornale del tempo, erano ormai "sei tronchi venerabili e appassiti", quindi, uno già non esisteva più. Furono fatti dei discorsi, ad ogni sorella venne regalata una spilla a forma vanga, ed, infine, si fece una festa ufficiale nel vicino Seven Sisters Hotel. A questo punto, si rivela "inquietante", quasi "profetico" un estratto di una letttera conservata presso il Centro di Storia Locale di Islington, che riporta che la strada fu "detta aver preso il nome da sette alberi, che furono piantati da sette sorelle, una delle quali storpia. Degli alberi, sono supposti essere cresciuti diritti, ed il settimo di essere stato deformato, essendo stato piantato dalla storpia". Questo passo fa comprendere gli eventi successivi: nel corso degli anni, le ragazze tornarono a vedere gli alberi messi a dimora, tranne Matilda. Stando ad una successiva intervista, la sorella, indicando il suo albero secco, esclamò "io sono quella condannata". Purtroppo, il suo presentimento si avverò, poiché morì nel 1900. Ogni anno, le sei sorelle superstiti, continuarono a raggrupparsi attorno agli olmi, di cui cinque risultavano morti nel 1928, quando tre delle ancora viventi sorelle Hibbert vennero incaricate di ricomporre i mancanti. Le sei sorelle supestiti continuarono a riunirsi almeno sino al 1937, portando con sè le spille commemorative originali e palette utilizzate nel 1886. Una di queste forcelle è ancora in mostra presso Bruce Castle Museum a Tottenham. Infine, come anticipato, giungiamo finalmente all'evento che diede origine alla Tradizione, al 1852, quando avvenne il primo rimpiazzo degli alberi piantati all'incirca 500 anni prima, quindi, quelli originari, ormai in uno stato pietoso, che venne effettuato dalle sette sorelle della Famiglia di J. McRae. Concludendo, nel corso dei secoli, la posizione dei Sette Olmi è mutata, visto che non sono sempre stati piantati nel medesimo punto. Lo spostamento può essere visualizzato partendo dalla già citata Mappa di Tottenham del 1619 del Conte del Dorset. Vengono mostrate in corrispondenza dell'attuale estremità occidentale di Page Green Common, all'incrocio tra Broad Lane ed High Road. Con i profondi cambiamenti della zona a seguito dell'urbanizzazione, i sette olmi vennero spostati verso est e le meppe dell'epoca indicano che mantennero tale nuova posizione sino al 1955. Sapete, infine, della messa a dimora nella parte centrale di Page Green Common dei sette carpini nel 1996.

Storia

Informazioni fondamentali sulla Storia dell'area sono fornite da William Bedwell in "A Briefe Description of the Towne of Tottenham" (1631); da Edward Walford in "Old and New London: Volume 5" (1878), alle voci "The northern suburbs: Holloway" (pagina 373, pagina 380) e "The northern suburbs: Tottenham and Edmonton" (pagine 548-569), si leggono in "A Topographical Dictionary of England" (1848), alla voce "Tottenham (All Saints)"; sono fornite da J. W. Couchman in "Reminiscences of Tottenham" (1909); da Fisk Fred in "History of Tottenham in the County of Middlesex containing slections from the writings of Bedwell, Lord Colerane, Oldfield and Dyson together with other historical information forming a history of the parish from the earliest time to the present" (1913); da W. J. Roe in "Ancient Tottenham" (1950); da A. P. Baggs - Diane K. Bolton - Eileen P. Scarff - G. C. Tyack in "A History of the County of Middlesex: Volume 5: Hendon, Kingsbury, Great Stanmore, Little Stanmore, Edmonton Enfield, Monken Hadley, South Mimms, Tottenham" (1976), alle voci "Tottenham: Growth before 1850" (pagine 313-317), "Tottenham: Manors" (pagine 324-330), "Tottenham: Churches" (pagine 348-355); da Robert Hare "THE SEVEN SISTERS PLANTING - Seven Sisters old and new (TREE TRUST for HARINGEY Newsletter (giugno 1997); da Mary Cosh in "A History of Islington"  (2005); da Steve Roud in "London Lore: The legends and traditions of the world's most vibrant city" (2010); da Alan Swain in "SEVEN SISTERS - A HISTORY" (febbraio 2012); da Lilia Prier Tisdall in "Seven Sisters Stories" (Journal of Islington Archaeology and History Society 1/2014); da Matt Brown in "Who Were The Seven Sisters?" (2014, londonist.com), che traduciamo e sintetizziamo liberamente.

1. Eventi storici di rilievo

Seven Sisters si trova sul percorso dell'antica importante strada romana Ermine Street, che collegava Londinium (nella City of London) con Eboracum (York). In Epoca Normanna, l'area rientrò nel Manor di Tottenham e fu tenuta, forse dal 1065, da Waltheof, Conte di Northumbria, ultimo dei grandi Conti Anglo-Sassoni e figlio di Siward di Northumbria. Nel 1086, dieci anni dopo l'esecuzione di Waltheof, Tottenham era tenuto dalla sua vedova, Contessa Judith, figlia di Adelize, sorella di Guglielmo I Il Conquistatore. Nel Medioevo, attorno a Page Green, crebbe un insediemanto ed in maniera crescente il bosco venne abbattuto per lasciar spazio all'agricoltura. La prima mappa di Tottenham venne elaborata dal Conte del Dorset nel 1619, quando Tottenham era un villaggio in aperta campagna, quindi, l'area era rurale con poche case sparse. Si tratta di una mappa atipica, dato che presenta un orientamento da sud a nord, piuttosto che da nord a sud, come facciamo oggi (vi suggeriamo di comprarne una copia presso Bruce Castle Museum, dato che è davvero fatta bene e costa poche sterline). Se si osserva tale Mappa, si notano degli alberi disposti in circolo (senza nome) all'estremità occidentale di Page Green: è questa la prima prova dell'esistenza dei citati "Seven Sisters". Il Reverendo William Bedwell (1561–1632), fu Vicario di Tottenham (High Cross) dal 1607 alla sua morte nel 1632. Sulla sua tomba, nella Parish Church di All Saints, si legge "Here lyes interred in this chancel Mr. William Bedwell, sometime vicar of this church, and one of King James's translators of the Bible, and for the Easterne tongues as learned a man as most lived in these moderne times. Aged 70. Dyed May the 5th, 1632.". Egli fu anche uno Storico e scrisse il primo libro di storia locale intitolato "A Briefe Description of the Towne of Tottenham" (1631), dove riporta degli alberi di cui si è detto nel "Toponimo" come di una delle Tre Meraviglie di Tottenham, confermando quanto avete già letto sinora: "The first of this rank is a walnutte tree; standing in the middest of a tuft of elms, set in the manner of a circle, beneath the Hermitage, on the end of Page Green, by the middle of Stone Bridge. This tree hath these many yeares stod there, and it is obserued yearely to liue and beare leaus, and yet to stand at a stay, that is to growe neither greater nor higher. The people do commonly tell the reason to bee, for that there was one burnt upon that place, for the profession of the Gospell. But who it was and where it should be done, they cannot tell and I finde no such thing in our stories vpon record, and therefore I do not tell this for a truthe". Ad ogni modo, sembra che gli alberi, a quel tempo, avessero raggiunto la loro piena crescita, dato che Fred Fisk in "The History of Tottenham in the County of Middlesex" (1913), alla pagina 88 tratta di "Seven Sisters' Trees", cioè, degli Alberi di Seven Sisters, riportando che un Corrispondente dell'Oracle nel 1876, mentre indagava in merito alla storia originaria di questi alberi, ottenne come risposta che erano floridi al tempo del sovracitato Reverendo William Bedwelli (quindi, dal 1607 alla sua morte nel 1632). Ad ogni modo, nonostante le tante informazioni raccolte, resta incerta l'origine degli alberi, il che fece nascere diversi miti, tra cui ricordiamo:

Quel che è certo, comunque, è che dalle ipotesi si passa alla Storia documentata dal XVIII secolo, quando, come avete letto in precedenza, pur scomparendo il centrale albero di noce (sapete non più tardi del 1790), è documentata l'esistenza dei sette olmi, chiamati "The Seven Sisters" nel 1732. Nel 1830, poi, troviamo l'immagine di cui già avete letto, quando vengono descritti come in piedi contro la pietra indicante la distanza di cinque miglia dala Chiesa di Shoreditch. E già sapete anche che divennero un assai noto punto di riferimento, tanto che quando venne terminata la strada per dare un migliore accesso da Tottenham a Westminster, nel 1833, essa venne denominata "Seven Sisters Road". Lungo di essa vennero costruite grandi ville (alcune con giardini con la parte posteriore su New River), come Suffield Lodge, Seven Sisters House e Grove Place. Purtroppo, queste belle costruzioni e le altre dell'area vennero abbattute entro il terzo quarto del XIX secolo, a causa dell'espansione di Londra in Epoca Vittoriana. Il nome dell'area venne consolidato nel 1872 dall'apertura della stazione dei treni Seven Sisters lungo la Great Eastern Railway che portò in breve tempo case a schiera a due piani lungo le strade di nuova costruzione, al posto delle precedenti ville borghesi disperse. Nel 1870-1872, l'Imperial Gazetteer of England and Wales di John Marius Wilson descriveva Seven Sisters come segue:"a hamlet in Tottenham parish, Middlesex; in the S vicinity of Tottenham Cross, and near the London and Hitchin railway, N N E of St. Paul's, London. It has a station on the railway, and a recently erected Independent iron chapel.". Nel 1887, il Gazetteer of the British Isles di John Bartholomew descriveva Seven Sisters come segue: "ry. sta., Tottenham par., Middlesex, 4½ miles N. of Liverpool Street Station, London.". Durante la prima metà del XX secolo, non grande fu la cura verso molte delle case vittoriane, che si deteriorarono, tanto che alcune vennero abbattute dopo la Seconda Guerra Mondiale, durante la quale, tra il 7 ottobre 1940 ed il 6 giugno 1941, Seven Sisters fu colpita da 25 bombe altamente esplosive tedesche. Nel 1968, la fermata della metropolitana di Seven Sisters iniziò a fungere da stazione di interscambio lungo la Victoria Line. Nei decenni successivi, l'Amministrazione di Haringey realizzò diversi piccoli edifici. Oggi, Seven Sisters è un'area statisticamente "deprived" (depressa), multietnica, dove i Bianchi sono in prevalenza (2/3 Britannici), ma crescono le minoranze etniche (20% di colore, Africani o Caraibici, o di colore Britannici, con Turchi e Polacchi in aumento). Nelle Scuole elementari di Seven Sisters la maggior parte degli alunni proviene da minoranze etniche. La povertà dell'area trova riflesso nei bassi fitti che si pagano nei pressi della stazione, anche se questa ha comunque spinto verso l'alto i prezzi delle case.

Haringey- Visita guidata

L'uscita della stazione che dà su Seven Sisters Road

L'uscita della stazione che dà su Seven Sisters Road

Il ponte della metropolitana, che vedete sulla destra dell'uscita

Il ponte della metropolitana, che vedete sulla destra dell'uscita

Seven Sisters Road

Seven Sisters Road

Suffield Road

Suffield Road

High Road

High Road

L'uscita della metropolitana lungo High Road

L'uscita della metropolitana lungo High Road

In fondo, si vede Broad Lane

In fondo, si vede Broad Lane

Page Green Common

Page Green Common

West Green Road

West Green Road

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