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Londra vissuta dagli Italiani ...

Ravenscourt Park

Sintesi

Ravenscourt Park è una stazione della metropolitana (District Line). In passato, l'area si chiamava Palingswick (termine lievemente alterato in varie circostanze). Il nome storico dell'area si ritrova ancora oggi in Paddenswick Road, la strada che scorre lungo il confine nord-orientale del Parco.

Distanza dal centro: 5,4 miglia.

Attrattiva: discreta.

Descrizione dell'area attorno alla stazione

Uscendo dalla stazione della metropolitana, tramite Ravenscourt Road, andando a destra, verso nord, raggiungete l'omonimo Ravenscourt Park. Dopo aver gironzolato nel Parco e magari sostato, tornate indietro lungo la stessa Ravenscourt Road, incrociando King Street, andando a sinistra, proseguendo sempre in Ravenscourt Road, sino a lambire il Tamigi in Upper Mall. Se andate a destra, verso ovest, trovate un paio di pubs prima dello spazio verde Upper Mall Open Space, se andata a sinistra, verso est, raggiungete lo spazio verde Hammermsmith Creek, nei cui pressi vedete alcuni pubs tra cui The Dove, di cui vedete l'insegna tra le foto proposte. A titolo di curiosità, sappiate che era uno dei luoghi di riposo preferiti di James Thomson e, stando alla Tradizione locale, fu proprio qui che egli trasse parte dell'ispirazione in merito alla poesia "The Seasons". Questi era solito fare lunghissime passeggiate lungo il Fiume. Tuttavia, una volta, sentendosi stanco ed accaldato, prese una barca per andare a Kew: tale decisione fu fatale, dato che il vento gli procurò un raffreddore che degenerò, tanto che pochi giorni dopo, morì, due settimane prima di compiere 49 anni.

Toponimo

Il nome si ritrova come "Palyngewyk" (1270), "Pallyngwyk" (1307), "Palengewyk" (1319, 1408, 1455), "Pallingwike" (1377), "Paningewik" (1274), "Paningewyk" (1274), "Paleswyk juxta Fuleham" (1294), "Pallyngeswyk" (1380), "Palyngeswyke" (1487), "Palyngewyk" (1495, 1502), "Palenswyke otherwise Padenswyke" (1547), "Paddyngeswyke" (1553), "Paddingwyke" (1593), "Padingwick" (1675), "Paddingswick" (1765), "Ravenscourt" (1765), "Padderswick Green" (1819), "Raven's Court" (1819).

Storia

Le origini medioevali di Ravenscourt Park derivano dalla tenuta (Estate) e villa (Manor House) di Palingswick (o Paddenswick), situati sul sito, di cui si ha prima documentazione nel XIII secolo. Molto approfondita è la ricerca sulla storia dell'area riportata in Survey of London, Volume 6, Hammersmith, edito da James Bird and Philip Norman (1915), alle pagine 98 - 113. Rappresenta la fonte principale relativa a questa pagina, anche se, i libri di altri Autori, citati mano a mano, forniscono numerose informazioni integrative. Ciò premesso, il nome "Palingswick" si ritrova frequentemente in vecchi documenti per designare una località: il 6 febbraio del quarantasettesimo anno del Regno di Eduardo III (1372-1373), in un atto emesso a "Palingswick", con cui William de Gresleye rilascia a Ploufeld e Vincent tutte le pretese che aveva su certi terreni nello Yorkshire; nel quinto anno del Regno di Enrico IV (1403–1404), nei "Fulham Court Rolls" si legge di un fazzoletto di terra chiamato "Frythes" a "Palengewyk"; nel terzo anno del Regno di Enrico V (1415–1416) si cita "Westfeld" a "Palengwyk"; nel quinto anno del Regno di Enrico V (1417–1418) si legge "Schepecroft" a "Palengewyk"; nel trentatreesimo anno del Regno di Enrico VI (1454–1455) si cita "Segrymeshaugh" a "Palengewyk"; nel primo anno del Regno di Riccardo III (1483–1484) si citano sei acri e mezzo in "Litel-Northcroft" a "Palyngewick"; nel 1550, si cita una proprietà chiamata "Northebroke" a "Palyngieywyke" e, probabilmente, il termine è usato anche nel cinquantaquattresimo anno del Regno di Enrico III (1269-1270), nel caso di John, figlio di Nicholas "de Palyngewyk". Passiamo, ora, alla storia del Manor di Palingswick (talvolta alterato in Paddenswick), oltre che della Manor House. Charles James Fèret in "Fulham Old and New, being an Exhaustive History of the Ancient Parish of Fulham" (1900), Volume I, pagina 12, si sofferma sul Domesday Book (1086) su una proprietà di Fulchered formata da cinque unità tassabili ed appartenente al Vescovo di Londra, riportata immediatamente alla descrizione di Fulham: "In eadem villa (ndr Fulham) tenet Fulchered de epo. Londoniae V hid." L'Autore ipotizza che si trattasse di quello che successivamente si sarebbe detto Manor di Palingswick. Tuttavia, non solo non vi sono prove a sostegno della tesi, ma questa è per giunta improbabile, dato che cinque unità tassabili costituivano un Manor molto più ampio di Palingswick. Nel XIII secolo, la Manor house era circondata da un fossato con acqua che proveniva dal Torrente Brook (il laghetto al centro del Parco ne è il residuo). La prima menzione certa del Manor risale al 1373. Nella prima parte dell'anno, William de Gresleye, John Ploufeld e John Vincent di Londra, concessero a John Bernes, cittadino di Londra, William Mulsho, Edward de Chirdestoke, John de Freton e Robert Broun, di Warwick, tra altre proprietà, i Manors di "Gonyldesbury" e "Palyngeswick," un caseggiato a "Braynford" e "omnia alia terras, tenementa, redditus et servicia" che in precedenza appartenevano a John de Northwych, Orefice, nella Parish di Fulham. La concessione effettata "apud Palyngeswych" porta la data del 15 gennaio del quarantasettesimo anno del Regno di Eduardo III (1372–1373). Tuttavia, sette anni dopo, in una concessione a Wlliam of Windsor, la proprietà viene descritta come i Manors di Gonyldesbury e Pallyngeswyk con pertinenze e "quedam alia" (= certe altre) terre ed edifici, prati, pascoli e servizi con pertinenze, che appartenevano a John de Northwych, di Londra, e venivano chiamate "Northbrokes" nella Parish di Fulham. Il che fa intuire che solo Northbrooks era appartenuta a John of Norwich, ciò che sembra essere confermato da altri dati. Nel 1372, Gresleye, Ploufeld e Vincent comprarono da John Flemmyng di Norwich e da sua moglie Margaret una casa residenziale, 80 acri di prati ed una rendita con pertinenze a Fulham per 13s. 4d. Poiché Gunnersbury si estendeva per 140 acri di terra arabile e Palingswick per 40, è chiaro che l'atto non può riferirsi ai due Manors di Gunnersbury e Palingswick, più Northbrooks. Northbrooks sembra corrispondere alla descrizione fatta nei Fulham Court Rolls del 1462, come "il possedimento appartenente ultimamente a John Northbrook" e se era così, coincide probabilmente con la proprietà di cui sopra, formata da una casa residenziale, 80 acri di prati ed una rendita con pertinenze a Fulham per 13s. 4d. comprata da John Flemyng di Norwich, Orafo, e sua moglie Margaret, da John de Northbrok e sua moglie Margaret nel 1356–1357. La descrizione di questa proprietà mostra con notevole probabilità la coincidenza della proprietà comprata da Gresleye, Ploufeld e Vincent nel 1372, per cui, si può ritenere che l'acquisto interessò soltanto Northbrooks; del resto, la storia di Northbrooks per la maggior parte fu distinta dal Manor di Palingswick. Qualora John of Norwich avesse posseduto Palingswick e Gunnersbury, unitamente a Northbrooks, avrebbero formato oggetto di un'unica vendita, per cui, è più probabile che John non possedette mai né Palingswick, né Gunnersbury. Gli acquirenti del Manor nel 1373, John Bernes e suoi colleghi probabilmente agivano come fiduciari di Alice Perrers, che possedeva la proprietà poco dopo. Non si sa esattamente l'origine di Alice, forse fu un membro della Famiglia Perrers. In tal caso, la inimicizia di lungo corso della sua Famiglia con l'Abbazia di St. Albans spiegherebbe l'affermazione fatta dal Cronista dell'Abbazia secondo cui sarebbe stata la figlia un di Piastrellista di Henney ed una domestica. La prima vicenda nota della sua vita risale a poco prima dell'ottobre 1366, quando divenne "domicella camerae Reginae", al servizio della Regina Filippa, moglie di Eduardo III. E' possibile che nello stesso anno divenne amante del Re. In tale anno, ebbe un dono annuo di due barili di vino della Guascogna per il suo lungo servizio alla Regina Filippa. Certamente, la sua relazione con Eduardo III si ebbe durante la vita di Filippa. Gradualmente, conquistò una grande influenza sul Re, ricevendo notevoli donazioni di Manors e gioielli, ma anche molta impopolarità. Molte accuse le vennero rivolte, tra cui quella di interferire col corso della Giustizia, addirittura di apparire sui banchi a Westminster, al fine di influenzare i Giudici. Nel 1376, vi fu una petizione al Re del Parlamento contro di lei, informandolo che era sposata a William di Windsor. Venne emanata un'ordinanza che proibiva alle donne di entrare nelle Corti di Giustizia, sulla cui base venne allontanata e le furono confiscati i beni. Venne accusata di aver fattò uscire di senno il Re usando erbe ed arti magiche: "Ales allued the Kynge to her unlawfull love, or els, as I may trulyer say, into madness. . . . the kynge and Ales by whiche with the powre and force of herbes, and hys conjurations in places, he mayde that Ales colde obteyne of the kynge what she wolde". Pertanto, si ordinò la cattura di Alice, il che avvenne a "Palang Wyke" o "Palange Wyk", cioè, a Palingswick. Il 26 dicembre 1377, lo Sceriffo di Londra ordinò la vendita delle sue cose e beni mobili al miglior prezzo conseguibile, e se suo marito, William di Windsor, avesse pagato un prezzo maggiore, gli si poteva consentire di comprarle. L'indagine sulle proprietà di Alice in fatta in occasione della confisca indica che possedeva terreni ed edifici del Vescovo di Londra nella Parish di Fulham "apud Pallyngwick". Il Manor era ben costruito, con saloni, cucine, stalle, fattorie, cancelli, due giardini del valore di 18d. (il frutteto era stato abbattuto dal vento), 40 acri di terra arabile, 60 acri di pascoli sparsi ed un acro e mezzo di prati. All'epoca della confisca delle sue proprietà nel 1377, Palingswick venne concessa a Sir Richard de Abberbury, dato che nel secondo anno di Riccardo II (1378–1379), gli venne indirizzato un ordine affinchè facesse un accordo col Tesoriere in merito al Manor di "Palyngwyke" e pezzi di terra a "Northbroke" e "Gornyngesbury," altrimenti le proprietà sarebbero tornate nelle mani del Re. Alice, però, tornò subito a Corte ed assistette il Re durante la sua ultima malattia. I racconti in merito al suo comportamento variano. Il Chronicon Angliae riferisce che quando la sua voce venne meno, lei asportò gli anelli dalle dita e lo lasciò morire da solo, tranne la presenza di un Prete. Venne condannata ancora dal Primo Parlamento di Riccardo II, ma nel 1379, la sentenza venne revocata. Morì tra la fine del 1400 ed il principio del 1401. Il suo testamento porta la data del 20 agosto 1400 e venne aperto il 3 febbraio 1401. Va ricordato che i due Manors di Palingswick and Gunnersbury risultavano uniti: 1. nell'acquisto per conto di Alice Perrers; 2. nella concessione a Richard of Abberbury: 3. nella concessione a William de Windsor. Quando Palingswick ricompare alla morte di Sir Thomas Frowyk, è ancora accoppiato a Gunnersbury. Per cui, è lecito ipotizzare che i due siano stati posseduti assieme durante tutto il secolo intermedio e perciò ciò che viene accertato per la proprietà di Gunnersbury, durante tale periodo, puà considerarsi come una fonte addizionale di informazione per Palingswick. Per cui, poiché nel suo testamento, datato 8 aprile 1459, Henry Frowyk, padre di Sir Thomas, fa riferimento a "omnia uscilmenta, vasa, utensilia, apparatus et necessaria mea infra manerium de Goneldesbury", ne segue che probabilmente anche Palingswick appartenesse alla Famiglia Frowyk prima del 1459. Tuttavia, tale Famiglia aveva legami con Gunnersbury da molto tempo prima. Nel 1389–1390, un accordo finale venne fatto tra, da un lato, John Shordych Senior, John Shordych, Junor, John Roulond, John Herny, Geoffrey Martyn, John Newman, John Gauche, John Bernes e, dall'altro, Thomas Charlton e sua moglie Alice, del Manor di "Gunnyldesbury". Con tale atto, Alice rinunziava a favore dei suoi eredi, per cui, Gunnersbury a quel tempo, apparteneva ad Alice Charlton, che era la madre di Henry Frowyk, il cui padre, il vecchio Henry, era morto nel 1384, per cui, si può ipotizzare che Gunnersbury (e quindi Palingswick) andarono nelle mani della Famiglia Frowyk prima del 1390. I Fulham Court Rolls non forniscono informazioni precise in merito all'appartenenza al medesimo proprietario di Gunnersbury e Palingswick nel corso del periodo di cui sopra. Tuttavia, negli stessi documenti, nel 1409, si fa riferimento a Thomas Charlton in relazione a a "Palengewykgrove". Può darsi che si trattasse di terre comuni del Manor di Fulham senza relazione col Manor di Palingswick, ma non c'è prova che Egli possedesse tali terre. La cosa più probabile è che ciò rappresenti un ulteriore indizio che Palingswick fosse nelle mani di Charlton. Naturalmente, suo marito Thomas Charlton veniva visto come il proprietario. Nel 1414–1415, probabilmente dopo la morte di sua madre, il nome di Henry Frowyk ricorre come proprietario della terra citata al confine di due terre comuni a Westcroft. Il Manor di Palingswick comprendeva diversi acri di terra a Westcroft e, sebbene potrebbe essere che la terra di Frowyk fosse terra comune del Manor di Fulham, che successivamente certamente comprò, tuttavia non c'è documento tra gli esistenti "Rolls" in merito a tali terre già da Frowk usate, sembra più probabile che sia un'altra indicazione che la Famiglia Frowyk possedette Palingswick da tempi lontani. Ad ogni modo, dalla data citata in avanti, il loro nome ricorre frequentemente nei Court Rolls. Quindi, considerando gli eventi di cui sopra, pur in assenza di prove, si può ipotizzare che Palingswick (unitamente a Gunnersbury) era nelle mani della Famiglia Frowyk sin dal 1390. Henry Frowyk, il Vecchio, morì nel 1384, lasciando sua moglie Alice, che poi sposò Thomas Charlton, come esecutrice testamentaria. E' altamente probabile che la proprietà venne acquistata prima della morte di Henry Frowyk; in tal caso, venne forse venduta da William de Windsor, tra il 1380 ed il 1384. Alice Charlton sopravvisse al suo secondo marito e morì qualche tempo dopo tra il 1412 ed il 1416. Palingswick e Gunnersbury, dovrebbero essere andati al suo secondo figlio, Henry, mentre il primo figlio, Thomas, subentrò nella tenuta di South Mimms. Henry Frowyk fu una persona importante, divenendo più volte sia membro del Parlamento che Sindaco. Morì nel 1459-1460, lasciando un solo figlio, Thomas, il quale morì il 26 settembre 1485, possedendo i Manors di Gonelsbury, Palyngeswyke e Buttlers, nonché altre estese proprietà. Proprio poco prima, nel 1484–1485, nella descrizione di certe terre nel Manor di Fulham si indica uno dei confini come "la terra di Palyngewick, ora di Sir Thomas Frowyk". Venne sepolto nella Cappella di Sant'Anna di Ealing. Ebbe due figli, Henry e Thomas ed una figlia Isabella.  Non vi è prova che né lui, né suo padre avessero vissuto mai a Palingswick, essendo Gunnersbury la loro residenza. Poco si sa del figlio più vecchio, Sir Henry Frowyk, nato nel 1447, che ereditò Palingswick. In base alle consuetudini del Manor, il possesso andò al figlio più giovane Thomas. Sir Henry ebbe dalla prima moglie una figlia, Margaret, dalla seconda due figli, Thomas ed Henry, e due figlie, Elizabeth e Mary. Morì il 3 ottobre 1505, venendo sepolto ad Ealing, avendo i Manors di Gonelbury, Palynswyke e Botelers. Tali proprietà erano state affidate a degli Amministratori fiduciari. Nel testamento, si legge di una casa "vocatum le ferme de Padeswyk". Suo figlio Thomas aveva solo 14 anni quando Egli morì. Sposò Agnes ed i citati Amministatori fiduciari trasferirono la proprietà nelle loro mani, compresa Palingswick, ad atri Amministratori ad uso della giovane coppia. Thomas morì il 15 novembre 1513, senza prole. Suo fratello Henry aveva allora 16 anni. Sposò dopo pochi anni la moglie del suo defunto fratello, ma non sopravvisse a lungo, visto che morì il 5 settembre 1520. Lasciò tutti i suoi beni alla moglie, con regresso a favore di sua sorella Elizabeth, moglie di John Spelman. Nel 1547, venne effettuata una divisione della proprietà dei Frowyk, a seguito della quale il Manor di Palingswick andò alla citata Elizabeth Spelman. Successivamente, il Manor, incluso in "certeyn of my landes and tenements lying in the Countie of Middlesex", a cui Elizabeth Spelman nel suo testamento fa riferimento, andò al Londinese John Payne: "heretofore barganyd and sold to John Payne of London." Il trasferimento venne effettuato apparentemente nel 1548–1549, dato che, in base ai  Fulham Court Rolls, la Signora Spelman venne multata nel 1548, mentre a Whitsuntide, nel 1549, determinati terreni a Westcroft, indicati come confine, vengono riferiti come "ultimamente della Signora Elizabeth Spylman, ora di John Payne". La Signora Spelman morì probabilmente nel 1557 (il suo testamento porta la data del 30 ottobre 1556 e venne aperto il 10 febbraio 1557). Il citato John Payne morì il 26 aprile 1573,  lasciando al suo figlio William, tra l'altro, il Manor di Palenswicke".  Il fatto che abbia risieduto a Palingswick può ricavarsi dal seguente passo del suo testamento: "Furthermore my will and entent is that my saied wief shall have for her owne use and commoditie one upper chamber called the grene chamber in my house at Pallenswicke aforesaied, with bedd and hanginges thereunto belonginge of the best sorte. And also one other chamber in the saied house mete for her servauntes. With free lybertie into the gardein there at hir pleasure during all suche tyme as my saied wief shall kepe her selffe widowe and no longer.". Anche William Payne dovette risiedere a Palingswick, dato che viene indicato come "di" Palingswick, non solo nel suo testamento, ma anche nell'iscrizione sulla sua tomba nella Fulham Church ed in un accordo matrimoniale datato 4 giugno 1577. In aggiunta, il suo testamento contiene un legato a Sir Francis Castilion relativo a "a square tree stone, which standeth in my garden at Pallenswicke, in the corner neere unto the mote." William Payne morì nella prima parte del 1626. Alla sua morte, il Manor passò a suo nipote John Payne, il quale venne definito "of Pallenswick in Hammersmith" che venne eletto nel Parlamento per St. Ives nel 1628. Dopo poco, un accordo familiare, oltre al Manor di Pallenswick, confermò a John, oltre anche il Manor di Garton (Yorkshire), ed altri immobili, terreni e boschi e pertinenze a Fulham, Chiswick ed Acton, per tutta la sua vita, con regresso a favore di sua moglie Eleanor a vita, e regresso alla sua morte al loro figlio William ed ai suoi eredi maschi. Il 20 maggio 1631, John, Eleanor and William Payne vendettero al Londinese Richard Gurnard tutto il Manor di Pallingswick con pertinenze che si trovavano a Fullham, Cheeswicke ed Acton. A tal punto, la Manor House di Pallingswick e pertinenze andarono a Sir Richard Gurney (o Gurnard, nato a Croydon nel 1577). Fece fortuna col commercio e carriera, divenendo Sindaco nel 1641, anche se poi cadde "politicamente" in disgrazia e venne imprigionato nella Torre di Londra. Per le precarie condizioni di salute, il 22 luglio 1646, gli si consentì di beneficiare di una cura per sei settimane presso Tunbridge Waters. Morì il 6 ottobre 1647, ma non è chiaro se finì i suoi giorni ancora rinchiuso nella Torre, dato che, da un lato Clarendon, in "History of the Rebellion, V., pagina 424, scrive che rimase nella Torre "almost to his death", mentre la sorella di Richard dichiarò che aveva sofferto cinque anni di prigionia "dying in prison" (Committee for Compounding Cases, 1643–6, p. 859). Comunque, non solo non vi è prova che Richard Gurney avesse mai vissuto a Palingswick, ma in aggiunta, dopo solo sei mesi dall'acquisto (26 novembre 1631), vendette a Francis Finch ed altri una porzione della proprietà compresa la Manor House di Pallingswick e pertinenze. Successivamente, il Manor andò al cugino di Finch, Sir John Finch, Barone di Fordwych (e figlio di Sir Henry Finch), per cui conto probabilmente venne condotta la transazione di cui sopra. John sembra essere presente a Palingswick nel 1635. Fu membro del Parlamento e Procuratore Generale della Regina. Nel 1628, venne eletto "Relatore" della House of Commons, sostenne il Re tanto da entrare in conflitto con la maggior parte della House. Ebbe responsabilità finanziarie, venne accusato e si rifuggiò in Olanda. Per cui, la sua tenuta venne sequestrata. Il 24 marzo 1644–1645, la Commisione per il Sequestro relazionò sulla richiesta di Mabel Finch (la seconda moglie di Sir John), che richiedeva una concessione sulle tenute del marito, da cui si rileva che la proprietà comprendeva, tra l'altro, case e terreni a Pallingsworth nella Contea del Middlesex "vallewed at the yearely rent of fortie pounds". Successivamente, Sir John Finch richiese di poter porre rimedio alla sua violazione per aver abbandonato il Paese senza autorizzazione. Dai dettagli presentati da lui risulta che Egli "is seised of an estate for his life of and in ye Mannor of Pallingswick in . . Fulham . . . of ye yearly value, over and above a quit rent of 7s. 6d. issueing out of it, £39 12s. 6d. Out of which he craves allowance of £400 debt to one Mr. Berisford for which he saith ye Mannor of Pallingswick is extended, but produceth no proof thereof." Il 9 agosto 1649, gli venne comminata una ammenda di £1.678 12s. 6d., in modo da regolare la sua posizione. Nel 1650, anno in cui la Manor House venne ricostruita, vendette il Manor di Palingswick a Maximilian Bard. Questi dovrebbe aver effettivamente vissuto a Palingswick ed occupato la Manor House, visto che nella Hearth Tax Assessment del 1666, "Alderman Beard" viene tassato per 20 "hearths".  Sembra, comunque, che dopo il 1653, la sua residenza principale sia stata a Caversfield. Maximilian Bart morì nel 1660. Il suo figlio più anziano, Thomas, infatti, stando a Buckingham, era "of Hammersmith, after of Caversfield" ed uno degli ultimii figli, Samuel, venne sepolto, nel 1669, ad Hammersmith. Il che sembra implicare che Thomas risiedeva a Palingswick durante una parte della vita del padre. D'altro lato, uno dei figli più giovani di Maximilian Bart, Nathaniel, possedette certamente la Manor House. Il 9-10 maggio 1710, lui e sua moglie Persiana Bard, vendettero a Robert Perryman di Leicester Fields, tra l'altro, la Manor House di Paleingswicke ed edifici, cortili, stalle, fienili, case dei piccioni, frutteti, giardini, due campi dell'estensione stimata di 4 acri "lyeing next adjoyning to the moate encloseing the seid mannor house on the backside of the said mannor house", prima posseduti da Conte di Clarendon, ma poi da Lord Cornbury, da quel momento occupati da Thomas Shipton, il suo assegnatario. Di quest'ultimo nulla si sa, mentre le due persone precedenti dovrebbero essere rispettivamente il Secondo Conte di Claredon, morto nel 1709, a cui successe suo figlio, Edward Hyde, Terzo Conte di Clarendon, nato nel 1661. Edward morì nel 1723, notevolmente indebitato, ma ebbe una sepoltura di rilievo nell'Abbazia di Westminster nella Cripta dei suoi antenati, il cui buon nome aveva così menomato. Non vi sono elementi in merito alla sua residenza a Palingswick, sebbene la residenza della sua Famiglia ad Hammersmith si riscontri nei registri della Parish, che citano Flora, figlia di Lord Cornbury, alla data del 6 febbraio 1701–1702, come ricorda Thomas Faulkner in History and Antiquities of the Parish of Hammersmith, alla pagina 202. Oggetto dell'atto di cui sopra fu anche un acro di terra chiamato Great Walk, circondato da grandi alberi d'alto fusto usati per strada o passaggio dalla detta Manor House alla strada principale meridionale che va da Londra a Brentford, unitamente ad una casa in stile Somerset costruita su tale strada e che raggiunge la citata strada principale, essendo parte dei locali comprati da Maximilian Bard ed andati al citato Nathaniel detto "of Caversfield". Questi morì nel 1713, mentre sua moglie Persiana Bard nel 1739. Robert Perryman, che aveva comprato la casa da Nathaniel Bard, chiaramente risiedette lì, dato che dopo la sua morte viene descritto come "late of Pallenswick in the towneship of Hammersmith". Il 7 ottobre 1717, suo figlio Robert, Mercante, vendette a John Birch. Questi lasciò le sue tenute (estates) alla sua più giovane figlia, Sarah, a patto che sposasse suo cugino John, il quale dopo aver fatto carriera legale e politica, nel 1732, venne espulso dalla House of Commons per corruzione, morendo nel 1735. La sua residenza a Palingswick è attestata dai Middlesex Sessions Books relativi ad una deduta tenuta a Westminster nell'aprile 1719: "The mansion house of John Birch, esquire, at Palingswick, near Hammersmith, in the parish of Fulham, is certified for a place of meeting of Protestant dissenters.". L'11 dicembre 1727 John Birch vendette la Manor House "called Pellensweek" a John Oyles di Poplar, mentre il 25 maggio 1732, la proprietà venne trasferita a Obadiah Marryat, di Boswell Court, St. Clement Danes. Il 19 gennaio 1732–1733, venne effettuata una ulteriore vendita e la Manor House divenne di proprietà di Alured Popple di Whitehall. Il 4-5 dicembre 1746, Mary Popple, vedova di Alured, Ruth Selwyn e Henry Popple vendettero una parte della Palingswick Estate a Thomas Corbett di St. Martin-in-the-Fields, il quale ricostruì la Manor House, ridenominandola Ravenscourt dal nome dell'uccello (Raven = Corvo imperiale) sullo stemma della Famiglia. Nel 1747, l'acquirente comprò anche una ulteriore porzione della Palingswick Estate. Thomas Corbett morì nel 1751. Nel suo testamento diede istruzioni relative alla vendita della casa, terre, edifici ed altro che aveva comprato a Pallinswick. Particolari in merito ci vengono forniti da Thomas Faulkner in History and Antiquities of the Parish of Hammersmith, pagina 375, che cita una inserzione nel Morning Advertiser del 1754 che annunzia la vendita ad asta del "manor of Paddinswick at Hammersmith . . . late the estate of Thomas Corbett, Esq., secretary to the Admiralty, deceased." La casa è detta essere "in the finest repair, and improved with every conveniency that can be desired . . the gardens elegantly laid out, and the whole calculated to give delight.". Comunque, parte degli 80 ettari della Estate vennero fittati a contadini. Nello stesso 1754, Thomas Powell, legatario per le proprietà di Thomas Corbett vendette ad Arthur Weaver la Manor House di chiamata Paddingwick, altrimenti Pallenswick, col fossato ed altro, tra cui costruzioni, fienili, stalle, cortili, dipendenze, frutteti, giardini e pertinenze contenenti "3 acres 36 perches". Una speciale menzione viene fatta in merito ad una stalla per mucche, dalla forma di tempio, ubicata nel prato adiacente al lungo sentiero. La proprietà passò da Arthur Weaver ad Edward Weaver, suo zio ed erede e da questi, nel 1759, venne comprata da Henry Dagge, il quale dovrebbe aver fittato al Conte di Northington. Manca, infatti, una prova di ciò, però, in una lettera scritta dal citato Conte da Hammersmith il 7 gennaio 1762, si legge che "Lord Chancellor presents his comps to the Duke of Newcastle and is obliged to him for his kind Inquiry. He has been confined with the gout in his Head ever since Christmas Day till yesterday, when he flattered himself that the Fit was going off. But he is very indifferent to-day". Robert Henley, Primo Conte di Northington, era nato nel 1708 ed aveva fatto carriera legale, divenendo ricco grazie al matrimonio del 1743 ed alla morte del suo fratello maggiore nel 1745, che gli trasmise le tenute appartenute al loro padre. Fu anche membro del Parlamento e Portavoce della House of Lords. Tra il 1749 ed il 1768, visse in tre differenti case di Lincoln's Inn Fields e solo per una parte del tempo sembra anche aver avuto casa ad Hammersmith, probabilmente Palingswick. Ad ogni modo, il possesso della casa fu breve, visto che nella vendita della proprietà nel 1765, non si fa menzione di alcun fitto. Egli morì il 14 gennaio 1772. L'8 febbraio 1765, Henry Dagge vendette a John Dorville, di Soho Square la Manor House, "now commonly called . . . Ravenscourt, and formerly . . . known by the name of Paddingswick alias Paddenswick, with the moat enclosing the same ....". Nel 1812, vi fu l'acquisto della casa e della tenuta da parte di George Scott, che visse a Ravenscourt dal 1812 al 1859. Era un Imprenditore edile ed un Filantropo, che vendette progressivamente pezzi della sua terra per la realizzazione di edifici, richiedendo alti livelli di architettura ed edilizia. Nel 1830, le case erano 78, che divennero 330 nel 1845. Al tempo stesso, migliorò il Parco, aggiungendo giardini fioriti, ricorrendo al paesaggista Humphry Repton. Alcune delle nuove case vennero prontamente abbattute durante la costruzione della ferrovia che tagliò la parte meridionale della tenuta. La stazione aprì nel 1877 e venne denominata Shaftesbury Road nei primi undici anni della sua esistenza. Il 20 novembre 1887, gli eredi della Famiglia Scott vendettero 32 acri di terreno ad un imprenditore edile per fini edificatori. Stando a quello che si diceva al tempo, si sarebbero dovuti edificare degli edifici per la classe lavoratrice. Per evitare ciò, da un lato, si tentò di ricomprare la proprietà tramite una sottoscrizione pubblica, dall'altro, si fece appello per i fondi necessari al Metropolitan Board of Works. Entrambe le iniziative fallirono, principalmente per il prezzo richiesto dal nuovo proprietario, pari a 70.000 sterline. Per fortuna, i contratti di fitto relativi alla fila di case indipendenti ed a schiera chiamate Ravenscourt Park, verso sud dal numero civico 23, prevedevano una clausola che dava ai conduttori il diritto di vietare l'edificazione di fronte alle loro facciate, che si estendeva quasi a metà del bel viale di olmi che correva a nord e sud del lato orientale della tenuta. Il nuovo proprietario cercò di superare l'ostacolo comprando per contenute somme di contante il diritto dei conduttori. Ciò avrebbe compromesso il Parco come spazio aperto. Ne venne a conoscenza il Signor Burchett, che si recò dal Signor Dethbridge dell'Hermitage, per sapere come evitare o differire la cosa. Era evidente che non sarebbe servito a nulla appellarsi alla generosità delle persone o alla maggior parte dei condutori, dato che anche se qualche conduttore avesse rifiutato di vendere il proprio diritto, ciò non avrebbe evitato l'edificazione di fronte alle case dei rimanenti. Pertanto, i due Signori citati si accordarono ad essere pronti a vendere i loro diritti di proibizione, ma a non meno di 1.000 sterline ciascuno. Poiché le offerte già accettate da altri conduttori ed altri, probabilmente, erano pari ad un decimo di tale somma, Burchett e Dethbridge conseguirono esattamente il loro scopo: gli altri conduttori che ancora possedevano il loro diritto ritennero che anche a loro spettassero 1.000 sterline, rifiutando ogni offerta inferiore. Ciò bloccò la speculazione edilizia, richiedendosi una somma aggiuntiva tra 10.000 e 12.000 sterline, il che indusse il nuovo proprietario a negoziare ed alla fine, il 20 novembre 1887, questi accettò di ridurre le sue pretese per vendere a 58.000 sterline, il prezzo del passaggio al Metropolitan Board of Works, la metà del quale fornito dal Vestry of Hammersmith. Il Parco fu salvo. Il che, nel 1898, permise a W.H. Hudson, in Birds in London, di scrivere "To my mind this indeed is the most beautiful park in London". Nel 1889, Ravenscourt House ospitò la prima biblioteca pubblica di Hammersmith. Dal 1918, parte della Ravenscourt House venne usato come tubercolosario. Il Queen Charlotte's Hospital, poi fuso col Chelsea Hospital, aprì nel 1929, in una grande casa vittoriana sul lato occidentale del Parco. Due anni dopo, il Royal Masonic Hospital rimpiazzò alcune case vicine. Venne ridenominato Ravenscourt Park Hospital. Il sito del Queens Charlotte's Hospital venne trasformato per fini edilizi, con edifici, un centro sociale, negozi, centro medico. La Villa denominata Ravenscourt venne usata come biblioteca pubblica nei suoi ultimi anni, quando venne seriamente danneggiata dai bombardamenti tedeschi del 1941, che ne richiesero la demolizione (oggi residuano solo le stalle, spesso indicate come Ravenscourt Park Tea House, oggi ospitano la Caffetteria del Parco). Nel 1974, Ravenscourt Park divenne "Conservation area"; di conseguenza, i progetti relativi all'abbattimento delle vecchie case in Paddenswick Road vennero messi da parte. Metà degli abitanti di Ravenscourt Park sono liberi (single) ed approssimativamente il medesimo numero ha un'istruzione universitaria. Tra le tante minoranze etniche presenti, spicca quella Polacca, che ha anche un centro culturale a King Street e negozi nel circondario. Il 5 luglio 2008, nel Parco venne inaugurato un monumento alla memoria di Giles Hart, un Ingegnere e Sindacalista perito nell'attacco terroristico del 7 luglio 2005.

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Tamigi

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Upper Mall

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Bella colomba (= Dove) sull'insegna del pub omonimo

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