www.italianialondra.it

Londra vissuta dagli Italiani ...

Leyton Midland Road

Sintesi

Leyton Midland Road è una stazione della Overground che serve l'area detta in passato Low Leyton (Low = basso). Il perché fu efficacemente spiegato dallo Storico John Strype (in "A Survey of the Cities of London and Westminster, 1720): "A nord di Stratford Langton, a circa un Miglio e Mezzo, giace la Parish di Low Leighton o Leyton. Il cui Manor o Signoria in passato appartennero all'Abate della detta Stratford .... Questa Parish è bagnata lungo il Lato Occidentale del dolce Fiume Lee o Ley (che confluisce nel Tamigi), che dà al Villaggio il suo Nome. Si trova tutta su un gentile rialzo, che sale per due miglia o più, dal detto Fiume verso est alla piacevole Foresta di Waltham. Dal quale lato si trova un Distretto della Parish, chiamato Leytonstone, piacevolmente e sanamente collocato. Low Leyton situato sul Lato della Collina, in quanto è più basso, quindi è più caldo, ed è protetto dal freddo a Nord dalle Colline della sua Vicina Cittadina di Walthamstow.". Il Fiume Lea marcava il confine occidenale dell'antica Parish, mentre quello settentrionale, condiviso con Walthamstow, correva diritto per 3 miglia dalla Foresta di Epping al Fiume Lea, e la sezione di Lea Bridge Road da Whipps Cross Road a Knotts Green Road potrebbe seguire il tracciato di una strada Romana. Dal XVIII secolo, la maggior parte della palude era stata convertita in fertili terreni agricoli. In tale secolo, i libri del tempo descrivono il Villaggio di Low Leyton come "un bel posto in cui isolarsi da Londra", per giunta "dotato di diverse fiere, ed alcune magnifiche case abitate da vari ricchi Cittadini ed altri Gentiluomini.". Questa bella immagine, però, col passare del tempo andò alquanto deteriorandosi: "Calamità, e la mano del 'miglioratore' moderno hanno avuto un tremendo impatto su Leyton, e poco ora rimane a richiamare il suo antico carattere. Una mappa della Parish pubblicata nel 1777 mostra il villaggio contenere un buon numero di posti importanti. La fatiscenza ha intaccato alcune (costruzioni), il fuoco ne ha distrutto almeno una, e le scarse superstiti si riducono ogni anno a causa del flusso costante dei milioni di Londra. La parte finale dello scorso secolo (ndr XIX) ha visto la scomparsa di Leyton Grange (1861), Leyton Manor House (1884) e Phillibrook House (1889), le tenute in ciascun caso venendo frazionate in lotti edificabili e le case demolite ....".

Distanza dal centro: 7,8 miglia.

Attrattiva: scarsa.

Descrizione dell'area attorno alla stazione

Uscendo dalla stazione, siete sovrastati dall'imponente Ponte su cui corre l'Overground. Vi trovate vicino all'incrocio tra Midland Road e High Road Leyton. Quest'ultima si prolunga in direzione sud-est/nord-ovest, mostrandovi, in prevalenza, il tipico contesto suburbano londinese, con casette ad uno o due piani e negozi a livello stradale. Seguitela, ed una volta raggiunto l'incrocio con Lea Bridge Road, la strada cambia nome in Hoe Street. Proseguendo diritto, raggiungerete la stazione di Walthamstow Central, o deviando prima verso sinistra (ovest), quella di Walthamstow Queen's Road.

Toponimo

"Midland Road" è la strada che affianca la linea della Overground accanto alla stazione. Il nome Leyton si ritrova per la prima volta come "Lugetune" nel 1042-1066, normalmente si riporta circa 1050, ma abbiamo trovato anche un riferimento ad una data esatta, 28 dicembre 1065, anche se non ci sembra di averla letta nell'ambito di una concessione fatta dal Re Eduardo Il Confessore all'Abbazia di Westminster, relativa alla conferma e concessione di privilegi e numerose terre, tra cui Leyton. Come ricorre in tante concessioni, si dubita della sua autenticità: "manifestamente non autentica", "Falsa, ma sembra preservare tradizioni genuine", "Falsa". Il testo è in Latino, molto lungo, da cui abbiamo estratto alcuni passi che abbiamo ritenuto significativi (evidenziamo in neretto i punti più importanti): "In nomine sancte et indiuidue trinitatis patris et filii et spiritus sancti.  Ego Edwardus Ethelredi regis filius, gratia dei Anglorum rex, .... cenobium monachorum in honore sancti Petri apostolorum .... libertatem perpetualiter ei donantes concedimus ... Eodem die renouaui, confirmaui, et emendaui priuilegia que famosissimus auus meus Edgarus, patruusque meus deo amabilis rex et martyr gloriosus Edwardus eiusdem Edgari filius, et sanctissimus pater Dunstanus Cantuariensis archiepiscopus, ac piissimus rex Ethelredus pater meus, illi loco contulerunt; ..... Concessi etiam et confirmaui donationes quae a regibus uel ab aliquibus aliis ante me donate sunt: ... ii. (hidas) in Lugetune ....". Successivamente, si legge "Lygetun(e) (1066), "Ligetune" (1066), "Lei(n)tuna", "Leintunā" (1086), "Leintune" (1086) (Domesday Book), "Leintun(e)" (1157), " Luiton" e "Luyton" (1200-1269, 1223, 1248), "Luton" (1224, 1236), "Leyton" (1224-1258, 1226), "Layton" (1226, 1284), "Leynton" (1254, 1335), "Leitone" (1266), "Leyhton" (1285), "Loynton" (1335), "Leidon" (1400, 1428), "Latoun" (1455), "Leyzton" (1487), "Leighton" (1535, 1597), "Lowe" (1585), "Layton or Leyton called Low Leyton" (1594), "Low Lighton" (1655), "Low Layton" o "Low Leyton" (1805, 1883, Ordnance Survey Map). In merito al significato del termine, si tratta di un nome composto. La prima parte fa riferimento al Fiume Lea (o Lee); tuttavia, non si sa esattamente quale fosse il nome originario e quindi il suo significato: potrebbe essere di origine Celtica, significando "Fiume luminoso" o "Fiume dedicato al Dio Lugus", oppure, come ipotizzò John Kennedy in "History of Leyton, Essex - With maps and illustrations" (1894), alla pagina 1: "Il nome Sassone di questa Parish è Lygan, anche scritto Lygean .... Morant suppone che il nome possa derivare dal Britannico Ihuch, un lago; i bassi terreni da questo sito al Tamigi avendo anticamente formavano una vasta riserva d'acqua, sino a quando fu parzialmente prosciugata dal Re Alfredo nell'anno 896.". La seconda parte della parola deriva dall'Old English) "tūn", che indica una recinzione, un fattoria, un villaggio, una tenuta. Pertanto, il termine può essere tradotto come "Fattoria/Villaggio/Tenuta vicino al Fiume Lea".

Storia

Le informazioni fondamentali sulla Storia dell'area sono fornite da William Dugdale in "Monasticon Anglicanum, or, The history of the ancient abbies, and other monasteries, hospitals, cathedral and collegiate churches in England and Wales. With divers French, Irish, and Scotch monasteries formerly relating to England" (1693); da Richard Newcourt in "Repertorium Ecclesiasticum Parochiale Londinense ....", Volume 2 (1710), pagine 380-382; da John Strype in "A Survey of the Cities of London and Westminster" (1720), che aggiorna ed integra "A Survay of London" di John Stowe (1598, 1603); si leggono in "Rymer's Foedera Volume 8" (1739-1745), alla voce "Rymer's Foedera with Syllabus: January 1400" (pagine 119-124); sono fornite da Philip Morant in "The History and Antiquities of the County of Essex: Compiled from the Best and Most Ancient Historians; from Domesday-book, Inquisitiones Post Mortem, and Other the Most Valuable Records and Mss. &c., the Whole Digested, Improved, Perfected, and Brought Down to the Present Time" Volume 1 (1768), pagina 24; da John Chapman - Peter André in "Mappa dell'Essex (1777), Fogli XVI, XXI; da Daniel Lysons in "The Environs of London: Volume 4, Counties of Herts, Essex and Kent" (1796), alle voci "Leyton" (pagine 158-182), "Walthamstow" (pagine 204-230), "Wansted" (pagine 231-244), "West Ham" (pagine 245-272), "Woodford" (pagine 273-287), "Table of population" (pagine 571-572), "Market gardens in London" (pagine 573-576); da Edward Hasted in "The History and Topographical Survey of the County of Kent: Volume 2" (1797), alla voce "Parishes: Eynsford" (pagine 527-539); da Thomas Kitson Cromwell in "Excursions in the County of Essex" Volume 1 (1818); da Walter Thornbury in "Old and New London: Volume 2" (1878), alla voce "The Tower: (part 2 of 2)" (pagine 77-95); si leggono in "Calendar of Wills Proved and Enrolled in the Court of Husting, London: Part 1, 1258-1358" (1889), alle voci "Wills: 10 Edward I (1281-2)" (pagine 55-60), "Wills: 12 Edward III (1338-9)" (pagine 425-430), "Wills: 26 Edward III (1352-3)" (pagine 656-667); si leggono in "Alumni Oxonienses 1500-1714" (1891), alla voce "Tracie-Tyson" (pagine 1501-1528); in "Middlesex County Records: Volume 4, 1667-88" (1892), alla voce "Sir Baptist Hicks" (pagine 329-349), in "A Calendar To the Feet of Fines For London and Middlesex: Volume 1, Richard I - Richard III" (1892), alle voci "Fines for divers and other counties: Edward I" (pagine 218-221) e "Fines for divers and other counties: Edward III" (pagine 224-230); in "A Calendar To the Feet of Fines For London and Middlesex: Volume 2, Henry VII - 12 Elizabeth" (1893), alla voce "London and Middlesex Fines: Mary" (pagine 86-89); in "A Descriptive Catalogue of Ancient Deeds: Volume 2 (1894), alle voci "Deeds: B.1901 - B.2000" (pagine 242-253) e "Deeds: B.2301 - B.2400" (pagine 286-298); sono fornite da John Kennedy in "History of Leyton, Essex - With maps and illustrations" (1894); da Frederic William Wilkinson in "A History of Leyton" (1897); si leggono iin "Feet of fines for Essex Volume 1" (1899); in "Calendar of Wills Proved and Enrolled in the Court of Husting, London: Part 1, 1258-1358" (1889), alle voci "Wills: 3 Edward III (1329-30)" (pagine 343-355) e "Wills: 31 Edward III (1357-8)" (pagine 694-701); in "Calendar of Letter-Books of the City of London: D, 1309-1314" (1902), alle voci "Folios lxi - lxx" (pagine 157-179) e "Folios xxxi - xl" (pagine 85-106); sono fornite da Edwin Gunn in "Survey of London Monograph 4, the Great House, Leyton" (1903); in "Calendar of Letter-Books of the City of London: E, 1314-1337" (1903), alle voci "Folios lxx b - lxxviii b: May 1318" (pagine 84-93) e "Folios ci - cxi b: March 1319-20" (pagine 117-134); in "Calendar of Treasury Books, Volume 1, 1660-1667" (1904), alla voce "Entry Book: July 1662" (pagine 404-414); in "Letters and Papers, Foreign and Domestic, Henry VIII, Volume 20 Part 1, January-July 1545" (1905), alla voce "Henry VIII: June 1545, 26-30" (pagine 500-532); in  "The Medieval Records of A London City Church St Mary At Hill, 1420-1559" (1905), alla voce "Churchwardens' accounts: 1496-7" (pagine 221-227); in "A Descriptive Catalogue of Ancient Deeds: Volume 5" (1906), alle voci "Deeds: A.11901 - A.12000" (pagine 214-228) e "Deeds: A.13601 - A.13672" (pagine 548-565); in "A History of the County of Essex: Volume 2" (1907), alla voce "Houses of Cistercian monks: Abbey of Stratford Langthorne" (pagine 129-133); in "Letters and Papers, Foreign and Domestic, Henry VIII, Volume 21 Part 1, January-August 1546" (1908), alla voce "Henry VIII: April 1546, 26-30" (pagine 334-359); in  "Calendar of Treasury Books, Volume 3, 1669-1672" (1908), alla voce "Entry Book: September 1672" (pagine 1302-1319) in "A History of the County of London: Volume 1, London Within the Bars, Westminster and Southwark" (1909), alla voce "Austin canons: Priory of Holy Trinity or Christchurch, Aldgate" (pagine 465-475); in "Calendar of Treasury Books, Volume 5, 1676-1679" (1911), alla voce "Entry Book: January 1678, 16-31" (pagine 885-902); in "A Descriptive Catalogue of Ancient Deeds: Volume 6" (1915), alla voce "Deeds: C.5701 - C.5800" (pagine 256-267); in  "Calendar of Treasury Books, Volume 7, 1681-1685" (1916), alla voce "Entry Book: January 1685, 12-20" (pagine 1489-1509); sono fornite da J. E. E. S. Sharp - E. G. Atkinson - J. J. O'Reilly - G. J. Morris, in "Calendar of Inquisitions Post Mortem: Volume 9, Edward III" (1916), alle voci "Inquisitions Post Mortem, Edward III, File 84" (pagine 13-29) e "Inquisitions Post Mortem, Edward III, File 103" (pagine 289-309); da W. H. Weston in  "The Story of Leyton and Leytonstone" (1921); si leggono in "An Inventory of the Historical Monuments in Essex, Volume 2, Central and South west" (1921), alle voci "Sectional Preface" (pagine xxviii-xxxviii) e "Low Leyton" (pagine 166-168); in "Survey of London: Volume 8, Shoreditch (1922), alla voce "The Augustinian Priory of St. John the Baptist, Holywell" (pagine 153-187); sono fornite da Minnie Reddan - Alfred W. Clapham, in "Survey of London: Volume 9, the Parish of St Helen, Bishopsgate, Part I" (1924), alla voce "St. Helen's Bishopsgate: History; pre-Reformation period" (pagine 1-18); si leggono in "Calendar of Treasury Books, Volume 10, 1693-1696" (1935), alle voci "Entry Book: March 1693, 16-20" (pagine 101-109) e "Entry Book: March 1693, 21-25" (pagine 109-127); in  "County of Middlesex. Calendar To the Sessions Records: New Series, Volume 1, 1612-14" (1935), alle voci "Sessions, 1612: 1 and 2 December" (pagine 1-5), "Sessions, 1613: 1 and 2 December" (pagine 261-307), "Sessions, 1614: 5 and 6 May" (pagine 400-452); in "Calendar of Treasury Books, Volume 18, 1703" (1936), alla voce "Warrant Book: July 1703, 1-15" (pagine 322-339); in "County of Middlesex. Calendar To the Sessions Records: New Series, Volume 4, 1616-18" (1941), alla voce "Sessions, 1617: 1 and 2 May" (pagine 120-161); in "Survey of London: Volume 22, Bankside (The Parishes of St. Saviour and Christchurch Southwark)" (1950), alla voce "Hopton Street" (pagine 111-114); in "Two Early London Subsidy Rolls" (1951), alla voce "Subsidy Roll 1319: Tower ward" (pagine 344-350); sono fornite da George Edward Roebuck in "The Story of Walthamstow" (1952); si leggono in "Calendar of Close Rolls, Edward IV, Edward V, Richard III 1476-1485" (1954), alla voce "Close Rolls, Edward IV: 1476-1478" (pagina 92); in "London Possessory Assizes: A Calendar" (1965), alla voce "Calendar of assize rolls: Roll AA" (pagine 1-45); in "A History of the County of Essex: Volume 5" (1966), alle voci "Metropolitan Essex since 1850: Population growth and the built-up area" (pagine 2-9), "Metropolitan Essex since 1919: Suburban growth" (pagine 63-74), "Metropolitan Essex since 1919: The Second World War and after" (pagine 90-92), "The hundred of Becontree: Introduction" (pagine 181-183); in "A History of the County of Middlesex: Volume 1, Physique, Archaeology, Domesday, Ecclesiastical Organization, the Jews, Religious Houses, Education of Working Classes To 1870, Private Education From Sixteenth Century" (1969), alla voce "Religious Houses: Houses of Augustinian canonesses" (pagine 170-182); in "The Cartulary of Holy Trinity, Aldgate" (1971), alla voce "Charters of several parishes" (pagine 199-211); in "A History of the County of Essex: Volume 6" (1973), alle voci "West Ham: Ancient mills" (pagine 89-93), "Leyton: Introduction" (pagine 174-184), "Leyton: Manors and estates" (pagine 184-197), "Leyton: Economic history, marshes and forests" (pagine 197-205), "Leyton: Local government and public services" (pagine 205-214), "Leyton: Parliamentary representation" (pagina 214), "Leyton: Churches" (pagine 214-223), "Walthamstow: Manors" (pagine 253-263), "Wanstead: Manors" (pagine 322-327); sono fornite da A. K. McHardy in "The Church in London, 1375-1392" (1977), alla voce "Acta of William Courtenay, Bishop of London: Dec 1378 - Oct 1381 (nos 598-652)" (pagine 84-92); da< J< . L. Kirby in "Calendar of Inquisitions Post Mortem: Volume 18, Henry IV" (1987), alla voce "Inquisitions Post Mortem, Henry IV, Entries 153-204" (pagine 50-62); da D. J. Keene - Vanessa Harding in "Historical Gazetteer of London Before the Great Fire Cheapside; Parishes of All Hallows Honey Lane, St Martin Pomary, St Mary Le Bow, St Mary Colechurch and St Pancras Soper Lane" (1987), alla voce "St. Pancras Soper Lane 145/3" (pagina 662); si leggono in "London Consistory Court Depositions, 1586-1611: List and Indexes" (1995), alla voce "Depositions: 1610" (pagine 232-272); in "A History of the County of Middlesex: Volume 10, Hackney" (1995), alla voce "Hackney: Economic History" (pagine 92-101); sono fornite da Margaret Pelling - Frances White in "Physicians and Irregular Medical Practitioners in London 1550-1640 Database"(2004), alla voce "JENKINS, Matthew or Matthias"; da David Ian Chapman in "Leyton House and the Walthamstow Slip" (2007) ed in "The Grange - With emphasis on the Lane Family and the Slave Trade" (2007) entrambe edite da "Leyton & Leytonstone Historical Society"; da David Boote in "When Leyton was a Village" (Leyton & Leitonstone Historical Society) 2007, 2013: da Alan Simpson in "Leyton and Leytonstone: Past and Present" (2009); da Jonathan Mackman - Matthew Stevens in "Court of Common Pleas: the National Archives, Cp40 1399-1500" (2010), alla voce "CP40/827: Easter term 1468"; da A. D. Mills in "A Dictionary of London Place-Names" (2010); si leggono in "Brewer's Dictionary of London Phrase & Fable" (2011); sono fornite da S. Brookes - A Reynolds - J. Baker in "The Law of the Land: Finding Early Medieval Assembly Sites" (British Archaeology settembre-ottobre 2011); da David Mills in "A Dictionary of British Place Names" (2011), che traduciamo e sintetizziamo liberamente.

1. Eventi storici di rilievo

L'abbondanza di informazioni in merito alla Storia di Leyton ci ha impegnato a lungo nella "scrematura" dei dati. Data la lunghezza della trattazione, la dividiamo in paragrafi, per agevolare la lettura.

1.1 Preistoria

Leyton sale dalla palude della Valle del Fiume Lea ad oltre 100 piedi, dove raggiungeva, un tempo, i margini della Foresta di Epping. Tra le paludi alluvionali e la Foresta, vi sono terrazze di ghiaia sovrastanti argilla, usata in passato per la produzione di mattoni. Orbene, lungo le citate terrazze, furono rinvenuti attrezzi paleolitici ed ossa fossili, il che dimostra che l'uomo primitivo visse e cacciò a Leyton. In particolare, un residente di Epoca Vittoriana di Hackney, Worthington G. Smith, noto anche come Worthington-Smith, scoprì residui Paleolitici (Prima Età della pietra) allo stesso livello su entrambi i lati del Fiume Lea, visti sul lato orientale a Leyton Street (ora High Road) e vicino a Walnut Tree House (v. paragrafo specifico), con scaglie di pietra "taglienti come coltelli". Dopo l'ultima Era Glaciale, gran parte dell'Inghilterra si coprì di boschi, ma non questi bassi terreni accanto al Fiume Lea, le cui Paludi, però, offrirono opportunità per la pesca, i trasporti, e successivamente, per la coltivazione del fieno, pascoli e forza idrica per i mulini.

1.2 Romani

Oltre a tale parte corrispondente ai terreni più bassi, che sarebbe stata poi detta "Low Leyton", vi era quella più alta, lungo la strada per Epping, che sarebbe chiamata Leytonstone, perché "Stone" corrisponde ad una pietra militare romana lì collocata nei primi tempi. Non vi dovrebbero essere dubbi nel fatto che, durante l'Occupazione Romana della Contea del Middlesex, Leyton sia stata una Stazione Romana, come comprovato dai vari reperti trovati nel corso del tempo all'interno della Parish, in particolare, un Cimitero romano (a sud di Blind Lane) e le fondamenta di una villa romana. Quest'ultima scoperta venne fatta nel 1718, dal Signor Gansell, quando stava allargando il suo giardino vicino alla Manor House (poi The Grange o Leyton Grange, v. paragrafo specifico), in corrispondenza del lato settentrionale del Cimitero-Giardino della Parish Church di St. Mary the Virgin (v. paragrafo specifico), che si trova lungo Church Road. Tale sito fu descritto successivamente, nel 1771, come "tra il Manor ed il Canale, dove adesso si trova il giardino"; il sito insiste da qualche parte nei paraggi di Grange Park Road e Manor Road (a nord della Chiesa), proprio sul bordo orientale delle antiche Paludi di Leyton ed Hackney. Tali rovine Romane furono individuate su un'estensione di 2 acri, ed erano costituite da fondamenta molto grandi e robuste, in un unico luogo, tutto di pietre con notevoli archi, una porta ad arco (all'incirca alta 10 piedi e larga 6 piedi) con gradini sino ad essa, ma riempita abbastanza con ghiaia. In molte fondamenta vi era una grande quantità di tegole Romane e mattoni mescolati con materiali più moderni. Vennero scoperti anche 2 pozzi ed "una grande quantità di legname di quercia, alcuni 8, altri 10 pollici quadrati, incassati insieme come pavimento.". Furono rinvenute anche numerose monete romane, consolari ed imperiali, insieme ad alcune monete d'argento "con caratteri Sassoni". Un racconto successivo parla di "una grande porta ad arco con modanature, e il portale ad un grande cancello alto 9 o 10 piedi, largo 5 o 6 piedi. la parete spessa 4 piedi o più", tutto ad una profondità di 6 piedi. Fondamenta furono anche trovate nei campi arati poi adiacenti il giardino a nord ed ovest, mentre nulla a sud ed est. Se le misure sono corrette, e se, come sembra probabile, il lavoro era davvero Romano, è comunque difficile immaginare il sito, dato che l'arco è troppo grande per quello di un normale forno a ipocausto (sistema di riscaldamento centralizzato di una costruzione, che produceva e faceva circolare aria calda sotto al pavimento di una stanza epoteva anche riscaldare i muri tramite una serie di tubi attraverso i quali passava l'aria calda; tale aria poteva riscaldare i piani superiori), e le cantine, sebbene occasionalmente rinvenute, costituiscono una caratteristica insolita degli edifici romani. Ed ancora, nel XVII secolo, nel Cimitero-Giardino, fu rinvenuta un'urna contenente delle ceneri, e nello scavare buche nella ghiaia, si trovò Cimitero contenente sia sepolture ad incenerazione ed inumazione ulteriormente a sud tra Leyton e Stratford, nei pressi di Ruckholes, sul lato meridionale di Blind Lane, la linea della strada romana da Colchester a Londra. A riguardo, va sottolineato come, se, da un lato, la direzione generale di tale strada, segnata dai guadi di Stratford, Romford, Chelmsford, e Easterford (Kelvedon), non è in dubbio, e deve sempre essere stata la linea principale di comunicazione tra Londra e l'Essex, dall'altro, i dettagli sono spesso oscuri; ad ovest di Romford, è significativo che i siti Romani di Valentines, Wanstead e Leyton giacciano ben a nord della linea della attuale strada, e, forse, la moderna strada principale non segue esattamente la strada romana. Inoltre, appena fuori dai confini meridionali della Parish, a Temple Mills sul Fiume Lea, un sito occupato al principio del XX secolo dalla East London Waterworks, furono rinvenute "una volta che contiene diverse urne" ed un'urna piena di monete da "Giulio Cesare a Costantino I", anche se a quel tempo, non furono catalogati adeguatamente. Inoltre, non furono identificati con certezza i nomi del luoghi di questa parte dell'Essex riportati nel celebre "Itinerarium Antonini Augusti" (del cui Autore si sa assai poco) che indica le stazioni Romane e le distanze lungo le varie strade, per cui, assai incerta è l'identificazione di Leyton (ad esempio, da Camden e Newcourt) con Durolitum (citata nel Nono Itinerario a 15 miglia da Londra, in direzione di Norwich, anche se un'altra lettura indica la distanza a 17 miglia; la linea di questa strada è probabilmente indicata dalla sillaba Strat-in Strat-ford, Leyt-on o Leyt-on-stone = Duro-lit-um.). Per cui, "i numeri apposti non si adattano e la prova è del tutto insufficiente.". Tutte le limitazioni riportate in merito ai rinvenimenti di Epoca Romana, fanno comprendere quanto venne scritto: "Altri siti Romani, di dubbio carattere ricorrono a Chipping Ongar, White Roding, Epping e Leyton.". Una sezione di strada romana venne scoperta vicino a Clyde Place (vicino alla stazione di Leyton Midland Road), con allineamento nord-ovest/sud-est, piuttosto che nord-est/sud-ovest come Capworth Street, la Striscia di Walthamstow e Lea Bridge Road. La "High Stone", vicino al confine orientale della Parish all'incrocio delle strade da Woodford e Woodford Bridge, viene mostrata da una mappa del 1728, come obelisco, restaurato collocato su di un pregresso ceppo, ma è tradizionalmente descritto come una pietra miliare romana. Potrebbe occupare il sito di una strada, se la strada romana da Dunmow a Chigwell continuava sino a Londra, attraversando il Lea, per la presenza di strade rialzate in pietra rinvenute a Leyton fra Temple Mills e Marsh Lane. La Tradizione spiega anche che Leytonstone è la parte di Leyton, che era vicino alla High Stone. Inoltre, nel 1735, nel fare delle buche per piantare un filare di alberi, fu rinvenuto un pavimento Romano che si estendeva per 20 piedi da nord a sud e 16 piedi da est ad ovest. Parecchie urne furono rinvenute a Ruckholt (v. paragrafo specifico), dove, vicino al sito della vecchia Ruckholt House (v. paragrafo specifico) venne trovato un terrapieno quadrato, che racchiudeva un tumulo circolare, che era un antico accampamento romano, così descritto da Thomas Kitson Cromwell in "Excursions in the County of Essex" (1818): "Qui ci sono i resti di un antica trincea, quasi oscurati dagli alberi che sono stati piantati sull'area. Si trova su una piccola altura che sale dal Fiume Lea, e sembra essere costituito da un terrapieno quadrato che ne racchiude uno circolare. Quest'ultimo è di circa trentatre yarde di diametro, circondato da un fossato di circa sei yarde di larghezza: il primo ha tracce di un doppio bastione, diviso da un fossato.". Nel 1783, alcuni operai impiegati a scavare un canale a Temple Mills, trovarono una bara di pietra, in cui furono rinvenuti diversi pezzi di armatura.

1.3 Sassoni

Dal tempo dei Sassoni, Leyton fece parte della Contea dell'Essex. Già sapete del rinvenimento di monete d'argento con caratteri sassoni. La "hundred" era un'unità amministrativa che compare soltanto in documenti a partire dal 957. Leyton si trovava nella "Hundred" di Becontree, la quale occupava l'angolo sud-occidentale della Contea dell'Essex, essendo delimitata a sud dal Tamigi, ad ovest dal Fiume Lea (o Lee), ad est dalla Contea del Middlesex, ed a nord, da altre Hundred (Waltham ed Ongar). In essa, Leyton appare nella sezione nord-occidentale. Al suo interno, vi era una striscia sottile che andava da ovest ad est che apparteneva al Manor di Walthamstow (poi detto Walthamstow Tony o High Hall). Tale Striscia di Walthamstow, non appartenente a Leyton, ma interamente circondata dal suo territorio, era una sorta di corridoio che racchiudeva 98 acri, lungo 3 miglia, la cui ampiezza, molto ristretta, variava da 50 a 100 yarde. La sua origine è incerta, il che spiega l'esistenza di varie Tradizioni a riguardo. Neanche si sa se tale Striscia si sia straccata da Leyton oppure la sezione settentrionale di Leyton da Walthamstow, lasciando tale sottile ricordo a sud.

1.4 Normanni

Nel 1086, la popolazione totale era pari a 51 nuclei familiari (molto numerosa) e le unità tassabili 15,3 (molto ampie), suddivise sotto sei distinte tenute di Leyton:

  1. Unità tassabili 4,5, vi erano 5 case nel villaggio, 6 dei piccoli proprietari, ed una del Prete, vi era un gruppo di lavoratori di un aratro, 40 acri di prati e boschi per nutrire 300 maiali. Il valore per il Lord era 4 sterline (1066) ed 1 sterlina (1086): Nel 1066, il Lord era il Conte Harold, nel 1086, il Lord era Robert figlio di Corbutio (o Corbucion) , che era al tempo stesso "Tenant-in-chief" (aveva avuto la concessione direttamente dal Re);
  2. Unità tassabili 3, 6 case nel villaggio, 1 di un piccolo proprietario, 8 di uomini liberi, vi erano 30 acri di prati e boschi per 10 maiali, il valore per il Lord era 3 sterline (1066), 1 sterline (1086), nel 1066, il Lord corrispondeva ad otto uomini liberi, nel 1086, era Robert figlio di Corbutio, che era anche "Tenant-in-chief". La parte più estesa della Parish, quindi, nel 1086, apparteneva a Robert, figlio di Corbutio, le cui due tenute, divennero insieme il Manor di Leyton (v. paragrafo specifico);
  3. Unità tassabili 3,3, vi era 1 casa nel villaggio, 3 erano di piccoli proprietari ed una di un Prete, un gruppo di lavoratori di un aratro, 30 acri di prato, boschi per 150 maiali, nel 1066, vi erano 60 pecore, a cui, nel 1086, si erano aggiunti 4 maiali, il Capo del Manor era Ramsden, il valore per il Lord era 1.5 sterline (1066), 2 sterline (1086), nel 1066, il Lord era Alsi, nel 1086, il Lord era Hugh de Monfort, che era al tempo stesso "Tenant-in-chief". Tale tenuta risulta essere passata, verso il 1121, al Priorato di Holy Trinity di Aldgate, e successivamente formò il Manor di Cann Hall (Wanstead);
  4. Unità tassabili 3, vi erano 10 case nel villaggio e 2 di piccoli proprietari, vi era un gruppo di lavoratori di un aratro per il Lord due di contadini, vi erano 24 acri di parti e boschi per 30 maiali, nel 1066, vi era 1 pannocchia (supponiamo un campo coltivato) ed 11 maiali, il valore per il Lord era 1 sterlina (1066), 2 sterline (1086), nel 1066, il Lord era Swein Swart, nel 1086, Peter di Valognes (o Valoines), che era anche il "Tenant-in-chief". La storia di tale tenuta è legata a quella del Manor di Ruckholt (v. paragrafo specifico);
  5. Unità tassabile 1, 5 case di piccoli proprietari, 20 acri di prati, 1 mulino, il valore per il Lord era 1.5 sterline (1066), 2 sterline (1086), nel 1066, il Lord era Tosti di Leyton, nel 1086, il Lord era Ralph Baignard (o Baynard), il "Tenant-in-chief" era l'Abbazia di San Pietro di Westminster. Si tratta, probabilmente, della tenuta "vicino a Walthamstow" che l'Abbazia affermò essere stata data da Aelfnoth di Londra, nipote di Swein. In seguito, tale possediento di Ralph Baynard risulta essere stato frazionato. Il mulino rimase tra le proprietà dell'Abbazia almeno sino al XIV secolo, ma era considerato rientrare in West Ham. Un'altra porzione, descritta nel XIII secolo come 15 acri di prato, era parte di un'altra tenuta di Baynard, il Manor di Tothill, poi Bloomsbury (Middlesex), che fu tenuto dalla London Charterhouse dal 1375 alla Soppressione dei Monasteri. Orbene, la citata porzione era chiamata Leyton Made e giaceva nelle Paludi di Walthamstow a nord dell'attuale Lea Bridge Road. Traccia documentale di Leyton Made è data da una "Inquisition post mortem" effettuata a Stratford, il venerdì dopo il Giorno di San Eduardo, nel Ventitreesimo anno del Regno di Eduardo III: a causa della minore età di un tal Roger, John de Padbury ebbe la custodia di un prato chiamato Leyton Made appartenuto a Nicholas de Bedyngfeld, deceduto, per concessione reale, e trasmesso a William de Lavenham, tramite un titolo che la Giuria non conosceva. Tale prato era tenuto per il Re come parte dei terreni ed altro di Blemondesbury. Il defunto era morto il 1 marzo e sua sorella Alice, di più di 10 anni, era la sua erede. Parte del Manor di Baynard può essere diventata la tenuta a Leyton e Walthamstow tenuta nel XV secolo dalla Famiglia Knott, dato che quella tenuta fu garantita contro Westminster quando fu venduta nel 1452;
  6. Unità tassabili 0,5, 2 case di piccoli proprietari, 5 acri di prati, il valore per il Lord era 0.3 sterline (1086), nel 1066, il Lord era un uomo libero, nel 1086, Robert Gernon (o Greno), che era anche "Tenant-in-chief". Probabilmente, questa tenuta venne fusa successivamente nel Manor di Leyton.

I dati di cui sopra suggeriscono che, nel 1086, l'insediamento fosse concentrato principalmente al centro e sud di Leyton, con la parte più fitta del bosco a nord-est. Le sei tenute del Domesday Book sembra che siano state divise, sin dai primi tempi, nei tre Manors di Leyton, Ruckholt e Marks, la cui storia, leggerete successivamente (v. tre paragrafi specifici), e, soprattutto il primo Manor, ebbe diverse interconnessioni con quella della vicina Abbazia Circestenze di Stratford Langthorne, che già abbiamo trattato in Stratford.

1.5 Basso Medioevo

Inizia dall'anno 1000 e termina nel 1492. Avendo già trattato sino al 1086 nel paragrafo precedente, proseguiamo da tale data. Enrico I, nell'Undicesimo Anno del suo Regno (1100-1135) confermò una donazione di terra ubicata a Leyton fatta da Simon de Molins e sua moglie Adelina al Priorato della Holy Trinity o Christchurch di Aldgate. Su di un sito dove nel 1185 non vi era apparentemente alcun mulino, nel 1278, i Cavalieri Templari possedevano un mulino ad acqua a Leyton e, nel 1307-1308 mulini adiacenti sotto lo stesso tetto, uno a Leyton ed uno ad Hackney. Enrico III (1216-1272) confermò una donazione del 998 a favore della Holy Trinity che, tra l'altro, comprendeva dei terreni a Leyton. Durante il suo Regno, abbiamo trovato una donazione da parte di un tal Richard, figlio di Robert di Leyton a favore di Hugh "Filio Roso de ...." effettuata il mercoledì dopo il Giorno della decapitazione di San Giovanni del Regno di Eduardo, ma non è chiaro se si tratti di Eduardo I (1272-1307) o II (1307-1327). A tal punto, giungiamo ad un certificato dell'Arcidiacono di Leicester, Delegato Pontificio, di ciò che accadde davanti ai suoi Commissari, il Sagrestano della Chiesa di Santa Maria del Castello, ed il Maestro Nicola, il suo ufficiale, nella causa in cui comparve personalmente Roelanus, Priore del Convento di Nicholas de "Cornubya" (Cornovaglia), suo Supervisore. Si riporta che la Bolla di Papa Innocenzo "Ad audienciam nostram percenit", datata in Laterano VII Kal. Aprile anno 1, che venne letta. La Commissione dell'Arcidiacono al Sacrestano ed Ufficiale, datata "Leycestre", il martedì dopo la Santa Trinità del 1276, fu letta, impegnandosi a portarli a conoscenza della causa tra detto Rettore, da una parte, e detta Priore e Convento, Thomas David, John Hamund, Lawrence Godhewe, e Maud de Boddele, dall'altra, leggendosi il "libello convencionali" (diffamazione convenzionale) ove vi era una contestazione nei confronti di detto Rettore che aveva richiesto le decime maggiori e minori dal demanio del detto Priore e Convento a "Leytone", nella Parish della Chiesa di St. Mary di "Wanstede"; dopo di che, il suddetto Roelanus, riconosceva che aveva sentito ed ispezionato il tenore di alcuni strumenti, vale a dire, di un accordo già fatto in precedenza, toccando le suddette decime tra il detto Religioso ed und certo suo predecessore, Rettore della stessa Chiesa, con il consenso del Patrocinatore, delle lettere del Vescovo diocesano e del Capitolo di San Paolo di Londra, e di lettere Papali; per cui, era emerso che il detto Priore e Convento avevano diritto di trattenere dette decime, risparmiando ai Rettori per il momento i detti due quarti; il reclamo del Rettore conseguentemente veniva respinto. In un testamento rilasciato a "Leytone", il giovedì successivo dopo la Festa di San Nicola, cioè, il 6 dicembre 1327, John Atte Brok lascia a sua moglie Matilda alcuni caseggiati nella Parish di "St. Olave towards the Tower", ma Matilda, convenuta, rinunzia al canone dei suddetti caseggiati, reclamandone soltanto la piena proprietà. Il 24 gennaio del Dodicesimo anno del Regno di Eduardo III (1327-1377) si ha il rilascio da parte di Gracian le Palmere e Juliana, sua moglie, a Roger de Bedefeld, Matilda, sua moglie, ed al figlio Nicholas, del loro diritto alle terre ed edifici, ecc., concesso al detto Roger e Matilda e il figlio Nicholas, da William Pyket di Londra, a "Kentyssheton" nella Parish di St. Pancras e Blemondesbury nella "Parish of St. Giles the Lepers without the Old Temple" ed altre terre a Leyton nell'Essex. Nel Tredicesimo Anno del Regno di Eduardo III (1327-1377), vi è un atto tra Roger de Bedefeld, e Matilda, sua moglie, e Nicholas, loro figlio, con Gracianus le Palmere, e Juliana, sua moglie, che riguarda immobili a "Kentissheton", nella "Parish di St. Giles of the Lepers, without the Bar of the Old Temple" (Middlesex) e Leyton (Essex). Il 18 novembre 1347, Ventunesimo anno del Regno di Eduardo III, martedì prima di Sant'Andrea, in una "Inquisition post mortem" effettuata a Stratford nella Contea dell'Essex, si attesta che Maud, vedova di Roger de Bedefeld, e Nicholas, il loro figlio, risultano possedere congiuntamente dopo la morte di Roger, 15 acri di prato a Leyton del Re, relativi alla concessione di William Pycot, che lo aveva dato a Roger, Maud e Nicholas, i loro eredi e aventi causa, che conferma con sua concessione, con autorizzazione del Re. Maud, maggiorenne, e Nicholas, di non più di 9 anni, avevano infeudato un certo William de Lavenham nel suddetto prato, a vita, con autorizzazione del Re, con regresso a Maud e Nicholas. E detto Nicola, essendo minorenne, poi era rientrato nella metà di detto prato che aveva in precedenza alienato, continuando nella sua tenuta, morendo così nel suo demanio. Il citato William de Lavenham teneva ancora l'altra porzione, mentre Maud non deteneva terreni o altro, nella Contea nel giorno della sua morte, tranne la reversione della metà del citato prato, tenuto dal citato William de Lavenham. Il suddetto prato era tenuto per il Re, come porzione di terra di Blemondesbury, tenuta per il Re in base al servizio di un quarto di "kinght's fee" ed un "sore sparrowhawks" annuo, pagabile all'Erario. Maud morì il Venerdì precedente le ultime Catene di San Pietro, mentre Nicholas morì il Mercoledì prima del passato Natale. Roger, figlio di Roger e Maud, e fratello di detto Nicoholas, di 7 anni il Martedì nella settimana di Pasqua scorsa, e non di più, era il loro erede di sangue. In un testamento rilasciato a Londra l'8 marzo 1348, Richard Atte Welle chiede di essere sepolto nel Cimitero-Giardino di St. Olave vicino alla Torre, lasciando a sua madre Johanna de Leyton la somma di 12 scellini, pare affinché la destini a Richard, figlio di William Heyward. A William de Leyton, suo zio, la sua casa nella Parish di St. Olave situata in Herthstrete. A Walter e John, suoi fratelli, e Dymand e Margery, sue sorelle, un canone di affitto sulla suddetta casa. In aggiunta, effettua lasciti alla suddetta Chiesa di St. Olave ed al Rettore della stessa. Il 18 agosto 1349. Ventitreesimo Anno del Regno di Eduardo III, in una Inquisition post mortem effettuata a Neuton nel Middlesex, il mercoledì dopo il Giorno di San Michele, si attesta, tra l'altro, la morte di John Hunteman, il martedì dopo la Purificazione, nel Diciannovesimo anno del Regno di Eduardo III e che Henry ate Broke di Leyton, di più di 30 anni, è suo erede, subentrando quindi, nelle sue proprietà, ubicate ad Hakeneye (una casa, 60 acri di terra ed 8 acri di prato, tenuti per il Vescovo di Londra con pagamento di 12s. annuali), ed a Tottenham (28 aci di terreni a La Hangre tenuti per la Priora di Clerkenewell; un cottage e 3 acri di terra a la Stone tenuti per Thomas ate Hethe; una casa a Totenhamstrete tenuta per John le Barbour con pagamento di 4d. annuali). Mercoledì 30 maggio 1352, William atte Welle lamenta essere stato il giorno in cui William de Leyton, "wollewirchere" (lavoratore della lana), John Bradmede, John atte Harpe e John Pottere lo avevano privato di una casa nella Parish di St. Olave nel Distretto della Torre. John Bradmede, John atte Harpe e John Pottere, da William de Gillyngham, riferiscono che non hanno alcun interesse nel caseggiato in vista. William de Leyton dice che l'Assise non mente perché Edith, figlia di John le Mazerer, che era la moglie di John de Chikewelle, ex cittadino e monetario, e la madre di Margaret, fu infeudata nel caseggiato, con suo atto (di lei), Richard atte Welle, che nel suo (di lui) testamento lo aveva lasciato a lui, William de Leyton. Venerdì 5 maggio 1357, Trentunesimo Anno del Regno di Eduardo III, è la data del testamento di William de Leyton, Imballatore di lana, che chiede di essere sepolto nel Cimitero di S. Olave vicino alla Torre di Londra, con lascito di denaro e beni per la casa ala detta Parish Church e Ministri della stessa, a Richard de Leyton suo parente, a Sibil Pehalt e Johanna de Leyton, sua sorella; inoltre, lascia a Roger de Rokehurste, anch'egli un Imballatore di lana, e Margaret, moglie dello stesso, lascia un negozio nella detta Parish di St. Olave. Riccardo II (1377-1399), in un Inspeximus conferma e richiama una pregressa concessione di Re Stefano (Estienne de Blois, che regnò dal 1135 al 1154), relativo alla concessione di 2 unità di terra a "Leytona", che Simon il Mugnaio (de Molendino) ed Adelina, sua moglie, e dopo di loro, Robert de Ver, diedero in elemosina da essere tenuta con tutte le libertà. L'atto, redatto a Westminster, ha come testimoni Robert Caus, William Marc e Fulk de Dilli. Il 4 gennaio 1400, il Re Enrico IV assegna Hackney e Leyton, a vita, a suo figlio Thomas. L'atto, redatto a Westminster, è il seguente (evidenziamo il testo rilevante):

"Pro Thoma Filio Regis, de Liberata assignata
Rex Senescallo, & Mareschallo ac Herbergeatori Hospitii sui, & eorum Locatenentibus, necnon universis & singulis Provisoribus & Captoribus Victualium pro eodem Hospitio, qui nunc sunt, vel qui pro tempore fuerint, Salutem.
Sciatis quòd Assignavimus Thomae Filio nostro carissimo Villas de Hakeney & Leydon, Habendas & Tenendas, pro Liberata sua & Familiae suae, durante Vitâ ipsius Thomae,
Nolentes quòd, de Bladis, Foenis, Avenis, Litera, Bestiis, Pulletria, aut de aliis Provisionibus, & Victualibus quibuscumque infra dictas Villas, per vos seu aliquem vestrûm, aut alios Officiarios seu Ministros nostros quoscumque, ad opus nostrum quicquam capiatur,
Et ideò vobis, & cuilibet vestrûm, Mandamus, quòd vos infra Villas praedictas, colore Officiorum vestrorum, de caetero nullatenus intromittatis, ipsum Thomam ac Familiam suam praedictam, contra hanc Concessionem nostram, non Molestantes in aliquo seu gravantes.
In cujus &c.
Teste Rege apud Westmonasterium, Quarto die Januarii.
Per Breve de Privato Sigillo.
".

Il 26 settembre 1401, in una Inquisition post mortem, durante il Regno di Enrico IV, si legge che a Leyton nell'Essex, un tale possedeva mezza unità tenuta per l'Abate di Statford. Il Ponte di Leyton, citato nel 1454, attraversava il Torrente Phille in Broad Lane (più vicino alla stazione di Tottenham Hale). Non viene più citato dopo il 1698. In un giudizio relativo al periodo pasquale del 1468, si discute una causa in cui William Colyngbourn, assistito dall'Avvocato John Colyns, afferma che il 29 aprile 1466, Roger Benet, Albergatore, penetrò con la forza nella sua casa a Leyton, portando via 30 querce e 40 frassini del valore di 100s. Dai dati relativi alla causa, sappiamo che l'accusato venne difeso dall'Avvocato William Flegg. Si chiede un danno di 10m. Inoltre, sembra di capire che vi sia stata una richiesta, accordata, relativa alla possibilità di cercare una transazione, per risolvere la controversia amichevolmente, fuori del Tribunale, nell'Ottava della Trinità, col consenso del ricorrente, ed un'ulteriore autorizzazione in tal senso fu rilasciata al quindicesimo giorno della Festa di San Michele del 1468. Il 30 novembre 1489, Richard, Priore della Charter House, trasferisce per 10 anni a John Van l'anziano, di Leyton, terra a Leyton Medow confinante con un prato chiamato "Newlond".

1.6 Epoche successive sino ai nostri giorni

Sir Michael Hicks, nato nel 1542, e nominato Cavaliare da Giacomo I nel 1604, ultracinquantenne, sposò Elizabeth, figlia di Gabriel Colson e vedova di Henry Purvis o Parvish, un "Mercante Italiano" proprietario del Manor di Ruckholt (v. paragrafo specifico) nella Parish di Leyton, allora nell'Essex. Sir Michael comprò il Manor dagli eredi dell'ultimo proprietario, che continuò presso la sua Famiglia sino al 1720. Egli morì nel 1612 e venne sepolto nel Presbiterio della Chiesa di Leyton, dove giace con sua moglie sotto un maestoso monumento funebre, il cui epitaffio, collocato da quest'ultima, omaggia più il suo secondo marito che il primo. L'1 o 2 dicembre 1612, si legge che Henry Butcher di Low Leyton, nella Contea dell'Essex, Macellaio, in relazione ad una causa per 10 manzi, fu dichiarato "non colpevole". Sir Thomas Rowe (o Roe), Lord del Manor, nato a Leyton verso il 1580, figlio di Robert, che faceva parte del Corpo di Guardia della Regina Elisabetta I, u sepolto nel Presbiterio l'8 novembre, 1644. Il 17 luglio 1662, dai Registri della Tesoreria, risulta il medesimo ammontare dovuto agli Ufficiali della Foresta di Waltham nell'Essex, dal 21 dicembre 1661, al Conte di Lindsey, Guardiano della Foresta, ed alla Guardia Forestale e Custode di Walthamstow Walk, Leyton Walk, dei Boschi di Walwood ed Hamfrith woods, di Woodford Walk e Loughton Walk. L'Arcivescovo di Canterbury William Laud (1573– 1645), nel suo "Diario", riporta con fanatico orrore il fatto che, durante la Luogotenenza dell'Assessore Isaac Pennington (circa 1584–1661), il regicida Sindaco di Londra (1642), un tale Kem, Vicario di Low Leyton nell'Essex (membro della Camera dei Commons dal 1640 al 1653 ed importante membro del Governo di Oliver Cromwell), predicò in St. Peter's ad Vincula (prossima a nord-ovest della "White Tower", che fu costruita o ricostrita da Eduardo III) in un abito su un cappotto marrone chiaro e sciarpa. Dopo la Restaurazione (1660), Leyton divenne sempre più un "grazioso posto tranquillo da Londra" per ricchi Mercanti, Banchieri e Professionisti, che costruirono le loro belle case o le ricostruirono e crearono vaste famiglie, compresa la servitù di colore, le cui nascite e sepolture furono iscritte nei registri parrocchiali dal 1667 al 1778. Nel 1670, delle 83 case nella Parish, 19 avevano 8 o più famiglie. Nel 1766, si diceva che vivessero da 50 a 60 famiglie di "Gentlemen" nella Parish, tra cui, uomini di intelletto e gusto, come, ad esempio, i Tipografi William Bowyer il Vecchio (morto nel 1737) e suo figlio, William (morto nel 1777), e David Lewis (morto nel 1760) Poeta ed amico di Alexander Pope. Il 19 gennaio 1678, troviamo un'autorizzazione da parte del Tesoriere Danby al Guardiano del Bosco di Wallwood in Waltham Forest di abbattere dieci alberi cimati alla presenza delle Guardi Forestali in tale luogo in tale bosco allo stesso modo come meglio poteva essere fatto senza pregiudizio per la foresta o i cervi, e tale che non fossero suscettibili di essere adatti al servizio della Marina, né di produrre più di tre carichi di legname del valore di 5 sterline, e per fornire lo stesso con le frattaglie degli stessi ai Guardiani della Parish di Low Leyton nell'Essex; il Ministro e gli abitanti avevano fatto presente al Tesoriere Danby che negli ultimi tempi della ribellione (Guerra Civile), un Ministro onesto e leale era stato privato di tale beneficio, e la Canonica che voleva un carico di legname costante per un lungo periodo di tempo, la Casa canonica divenne così rovinosa che non era più possibile ripararla per abitarvi, e quindi la preghiera una concessione di legname come sopra verso la riparazione della stessa: il Procuratore generale riferì che i sovracitati dieci alberi cimati potevano essere risparmiati nel citato Bosco Wall(e)wood. Il 13 gennaio 1685, nei Registri della Tesoreria, vi è un riferimento a Phillip Burton della petizione di Robert Williamson per la locazione di un appezzamento di terreno brullo anticamente arginato e giacente nella Parish di Low Leyton nell'Essex, chiamato Wall(e)wood, avendo riferito il Controllore Generale dei Terreni Reali che in una petizione precedente la vegetazione veniva presa da Robert Bertie sotto il Conte di Lindsey e che detto Conte e gli Ufficiali della Foresta dovevano essere consultati prima di qualsiasi contratto di locazione concesso dopo che un preavviso fosse stato dato al detto Conte e Robert Bertie, ma essi non risposero; inoltre, che detto vantaggio di Bertie derivava prendendo dei bovini nel mese di recinzione, dato che nessuna rivendicazione della Parish di diritti comuni era stata avanzata lì ed egli semplicemente lo considerava un prerequisito che gli apparteneva in qualità di Custode del sentiero ad esso contiguo (supponiamo che si trattasse di Leyton Walk). Il richiedente accludeva alla sua petizione una esemplificazione dell'ultimo decreto per il Re contro Henry Seras e Susan, sua moglie, e gli altri pretendenti ai siti e relativo legname, da cui appariva essere indubbio diritto del Re, libero da ogni pretesa. "Ed ora giace incolto, il bosco essendo ultimamente abbattuto per l'uso di Sua Maestà" ed i Signori della Tesoreria hanno il potere di concedere un contratto di locazione che lo abbia ad oggetto. Il 17 marzo 1693, vi è un rapporto da parte di Philip Ryley, Controllore Generale dei Boschi. Questo lotto fu, per qualche tempo, in possesso di Henry Seras ed altri con la scusa che si trattasse di una porzione delle terre appartenenti alla dissolta Abbazia di Stratford Langthorn, nell'Essex, e come tale, concessa da Enrico VIII, nel Trentasettesimo anno del suo Regno, a Lord Wriothesley, sotto il quale Seras rivendicava il diritto di sua moglie, ma la sua pretesa fu accantonata dal Cancelliere dello Scacchiere il Trentunesimo anno di Carlo II, in base ad una Legge Inglese a favore del Re, ed il titolo e il possesso furono risolti nella Corona e, da allora, furono di solito nella cura del Sotto-Custode di Low Leyton Walk a Waltham Forest. Il 22 marzo 1693, in considerazione dei buoni e fedeli servizi, il Procuratore (sembra Generale), pone un grande sigillo per un contratto di locazione a Richard, Visconte di Colchester, della particella di terreno chiamata Wall(e)wood, contenente 250 acri, nella Parish di di Leyton e contigua a Waltham Forest, per 99 anni a 6s. 8d. annui. Robert Ozler, di St. Martin-in-the-Fields (ma nel 1697 viveva a Golden Square), nacque verso il 1654 e morì nel 1698, lasciando tutte le sue proprietà a suo cugino Charles Hopton di Golden Square (Westminster), affinché spendesse 300 sterline nella costruzione di una Scuola a Low Leyton, di cui il medesimo Charles Hopton e John Strype, il celebre Storico, sarebbero stati Direttori. Nel 1710, la Scuola di Olzer venne aperta, fornendo posti per bambini da Walthamstow. Inoltre, nel 1752, degli esecutori testamentari nominati in relazione al testamento di Charles Hopton, costruirono un Ospizio (Hopton's Almshouses). La maggior parte delle grandi residenze erano situate sul terreno più elevato, nel centro e nel nord della Parish, con una particolare concentrazione nel Villaggio di Low Leyton. Si trovavano, spesso in ampi terreni, a Knotts Green ed in High Road, Church Lane, e Capworth Street. Almeno otto case in questa zona furono collegate in una sola volta con tenute notevoli, compreso il Manor di Leyton (v. paragrafo specifico); di questi edifici solo Essex Hall (o Walnut Tree Housee, v. paragrafo specifico) e Grove House erano ancora in piedi nel 1970. Nel 1707, un servizio di diligenza collegava Leyton e Walthamstow. Al termine del XVIII secolo, diverse carrozze giornaliere attraversavano la Parish. Nel 1839, cinque carrozze collegavano giornalmente Leyton con Londra. Verso il 1729, a Tunsall nel Kent, nacque Edward Rowe Mores, dove suo padre fu Rettore molti anni; tuttavia, da parte di madre, discendeva dalla Famiglia Rowe di Higham Hill, in questa Parish. Si distinse quale Studioso ed Antiquario, pubblicando ancora prima di lasciare l'Università, quando non aveva ancora 20 anni, un elenco dei Cavalieri e Baroni che combatterono sotto Eduardo I. Si laureò nel 1753 e si ritirò a Low Leyton nel 1760, dove fece costruire una casa stravagante (successivamente chiamata Etloe Place), che divenne la sua residenza principale. Le sue pubblicazioni furono poche, ma le sue collezioni realizzate in vista di pubblicazione molto ampie. Morì il 28 novembre 1778 e fu sepolto il successivo 8 dicembre 1778. Nel 1802,  Leyton ed Hackney definirono il confine in riferimento al Ponte sul Fiume Lea, di modo che i terreni e le costruzioni che si trovavano giusto sopra il Fiume dal lato di Leyton rimanendo in Hackney, ma il centro del Fiume formando il confine dal lato superiore del Ponte verso sud, lasciando "The Horse and Groom" a Leyton. Il Ponte venne sostiuito nel 1821 da uno di ferro. Alla cessazione dell'Ente deputato a gestire il pedaggio, nel 1871, la gestione metà del Ponte sul lato dell'Essex venne assunto dalla Contea. Nel 1848, "A Topographical Dictionary of England" definisce "Leyton, Low (St. Mary) come segue: "a parish, in the union of West Ham, hundred of Becontree, S. division of Essex, 6 miles (N. E.) from London; containing 3274 inhabitants. This place derives its name, which appears to be a contraction of Lee town, from its situation on the river Lea. It is supposed by Camden and others to be the site of the ancient Durolitum; and it is evident here was a Roman station; various pavements, foundations of buildings, consular and imperial coins, and other Roman antiquities, having been discovered, particularly near the manor-house. The rural district of the parish contains about 1700 acres, of which 150 are marsh, about 250 waste, and nearly the same number in the occupation of nursery-men and market-gardeners; the remainder is all profitable land in a high state of cultivation: the soil is gravelly, and the grounds abound with fine springs of water. The village, which consists of a single street, extending nearly from Epping Forest to Stratford, and lighted with gas, is situated on a gentle slope reaching to the western bank of the river Lea; the hamlet of Leytonstone now comprises nearly onehalf of the inhabitants of the parish. The Eastern Counties railway passes through the parish, and at the Lea-Bridge road is a station on the line; the bookingoffices form a handsome elevation in the Italian style ....". Nel 1858, la Signora Barclay di Leyton fece costruire e gestì una Scuola per ragazze fuori Chestnut Walk nell'attuale Western Road. Si trattava di una costruzione di mattoni con un piccolo portico a due spioventi, che nel 1861, veniva descritto come una Scuola inglese per ragazzi e ragazze. Venne poi rilevata dal Consiglio della Scuola, che affittò l'edificio nel 1882-1884, divenendo noto come Whipps Cross School. Nel 1886, l'edificio era una missione ed esisteva ancora nel 1970, venendo utilizzato come fabbrica. Sino alla metà del XIX secolo, Leyton e Leytonstone rimasero rurali. Poi la Northern and Eastern Railway aprì delle stazioni a Lea Bridge (1840), Low Leyton e Leytonstone (1856), seguiti dalla fornitura di altre forme di trasporto rapido ed economico, che si accompagnò all'ampliamanto di opportunità di lavoro negli uffici, industrie e nel settore pubblico, particolarmente nelle ferrovie, a Londra e nei distretti limitrofi, come West Ham. Nel 1868, dietro richiesta delle Autorità pubbliche, la Great Eastern Railway cambiò il nome della stazione da "Low Leyton" a "Leyton". L'arrivo della ferrovia trasformò i due Villaggi dalla fine del XIX secolo in dormitori periferici per impiegati ed operai che lavoravano principalmente al di fuori dell'area. Da allora, la popolazione di Leyton raddoppio ogni decennio per il resto del secolo. In aggiunta, negli anni '80, la sua crescita fu più veloce di qualunque altra aggregazione urbana comparabile in Inghilterra. La Municipalità costruì un Municipio in stile Italiano nel 1882, ma in tempi brevi si resero necessari spazi maggiori, ed accanto, nel 1896, venne aperto un nuovo Municipio, progettato da J. J. Johnson. La vecchia struttura ora ospita Leyton Library (Biblioteca) ed il suo successore, ribattezzato Great Hall, ospita matrimoni ed eventi. Tuttavia, in contrasto all'espansione edilizia su maggior parte della Parish, la foresta nella estrema parte nord-orientale rimase in gran parte immacolata. La sua sopravvivenza venne assicurata nel 1878 dall'Epping Forest Act, con cui oltre 200 acri a Leyton furono salvati per uso pubblico. Oggi, tale area, con alberi, stagni, radure e spazi aperti, offre vaste opportunità per attività ricreative all'aperto. L'inizio dell'espansione edilizia determinò, ovviamente, la fine dell'attrattività di Leyton per gli antichi ricchi residenti alla ricerca dell'isolamento rurale, il che spiega perché nell'area manchino le ville Vittoriane ed Eduardiane. Le nuove case furono principalmente case a schiera e ville di mattoni gialli a due piani, spaziate in file, le loro finestre ad arco e porte liberamente ornate con fogli di cemento prodotto in serie e trafori. L'elaborazione del Red Lion Inn e negozi, progettati da W. D. Church nel 1890, esemplifica su scala più ampia le caratteristiche ornate popolari dei Costruttori di case a schiera. I negozi al dettaglio, che divennero sempre più necessari per la popolazione in crescita, vennero quasi interamente limitati alle principali arterie, lunghi tratti delle quali furono costruite come strade commerciali alla fine del XIX secolo. Le nuove facciate erano di due o tre piani, con negozi al piano terra e abitazione per i loro proprietari sopra. Più tardi, a seguito della crescita della domanda abitativa, vennero poste in uso case a schiera residenziali, con i negozi realizzati sopra i loro piccoli giardini anteriori. Nel 1870-72, l'Imperial Gazetteer of England and Wales di John Marius Wilson descriveva Leyton come segue: "a village, a parish, and a sub-district, in West Ham district, Essex. The village stands adjacent to the river Lea, the Great Eastern railway, the boundary with Middlesex, and the London and Ongar railway, 5¼ miles NE by E of Bishopsgate, London; took its name, signifying Leatown, from its position on the Lea; occupies or is near the site of a Roman station, near the Roman or Stone way to Colchester; and where many coins and other elics of the Romans and some of the Saxons have been found; belonged to King Harold; comprises now one long street; contains respectable and handsome houses, embosomed in trees; is continuous with Knotts-Green and Lea-Bridge, which formerly were separate hamlets; and has a station on the Ongar railway, and a post office‡ under London NE. ... Remains of ancient entrenchments, with a square double embankment surrounded by a moat, are at Ruckholts. Temple mills, on the Lea, were mills said to have belonged to the Knights Templars; but they were demolished to give place to water-works. The living is a vicarage in the diocese of London. Value, £450. * Patron, John Pardoe, Esq. The parish church, or church of St. Mary, is a small plain brick building; and contains monuments of Stripe the antiquary, who was vicar here for nearly 70 years ....". Nel 1883, venne iniziato un servizio di tram trainati da cavalli lungo Lea Bridge Road. I promotori fallirono nel 1885, ma nel 1888, subentrò una nuova società, che fu autorizzata ad operare anche lungo Leyton High Road sino alla stazione ferroviaria. Nel 1887, il Gazetteer of the British Isles di John Bartholomew descriveva Leyton come segue: "town and par. with ry. sta., Essex, 1 mile N. of Stratford, and 5¼ miles NE. of Liverpool Street sta., London - par. (Low Leyton), 2370 ac., pop. 23,016; town (comprising Low Leyton par. and part of Wanstead par.), 2577 ac., pop. 27,068; P.O., T. O.; is an ancient place, and has yielded many relics of the Roman occupation. Many fine suburban residences are here. Leyton is a local government dist.". Nel 1894, la Midland Railway, che attraversava la Parish da nord-ovest a sud-est, aprì stazioni a Leyton (9 luglio, ridenominata Leyton Midland Road il 1 maggio 1949) e Leytonstone e ciò segnò il destino delle grandi case nella zona settentrionale del distretto, tanto che negli anni '20 del XX secolo, solo residui spazi rimanevano da edificare a Leyton. Se un circolo calcistico locale, Leyton Football Club, risale al 1868, uno professionale, Clapton Orient, fondato nel 1881, si trasferì a Leyton presso lo Stadio di Brisbane Road solo nel 1936–1937, e divenne noto come Leyton Orient.  Nel 1886, l'Essex County Cricket Club comprò un terreno permanente in Leyton High Road, dove giocò sino alla sua vendita nel 1933. Leyton Cricket Club, esistente dal 1895, dal 1906, fu uno di più forti dell'Essex, tanto da fornire giocatori alla squadra della Contea. Nel 1906–190, c'erano 20 circoli calcistici e di cricket a Leyton e nel 1931, 15 circoli di cricket, più d 20 di calcio, e diversi di tennis, netball (simile alla pallacanestro), nuoto, atletica, ciclismo, automobilismo, e ginnastica. L'Ospedale Whipps Cross, allora l'Infermeria del Sindacato, fu terminato nel 1903. Carnegie Library (Biblioteca) in Lea Bridge Road (1906), e la Scuola Superiore per ragazze in Colworth Road (1911) furono progettate da W. Jacques. Le Chiese più suggestive costruite in questo periodo furono All Saints, Capworth Street (1864), Mary Fletcher Memorial Methodist Church (1877), St. Andrew's, Forest Glade (1887), Gainsborough Bridge Primitive Methodist Church (1902), St. George's Presbyterian Church (1893), Hainault Road. Nel 1903, rimaneva poco dell'antica Foresta a richiamare il tipico carattere verdeggiante di Leyton, anche se le Autorità locali tentarono di ripristinarlo mobilitando i disoccupati per piantare migliaia di alberi nelle nuove strade nel 1909-1911. Solo gli spazi ricreativi pubblici e Drapers Ground, un campo da cui si estraevano un tempo mattoni, realizzati nel 1894 come un campo da gioco per la loro Scuola da parte della Drapers Company, interrompeva la monotonia prevalente dei mattoni. Nel 1889, venne introdotto un servizio di autobus tra Walthamstow e Stratford via Leyton High Road, che venne rimpiazzato da un servizio a motore nel 1905, gestito dal 1906 da Great Eastern London Motor Omnibus Co., che costruì una rimessa per autobus a Leyton Green. Un'altra società, London General Omnibus Co., comprò la precedente nel 1911 e ricostruì la citata rimessa, di maggiori dimensioni, nel 1912. Nel 1933, sia gli autobus che i tram vennero rilevati dalla London Passenger Transport Board. La conversione dei tram ad autobus elettrificati venne completata nel 1939. Dal 1952, tutti gli autobus erano stati rimpiazzati da quelli elettrificati. Durante la Prima Guerra Mondiale, nel 1915-1916, durante le incursioni dei dirigibili, furono danneggiate dai bombardamenti circa 1.300 case. Sebbene tra le Due Guerre, pochi edifici vennero costruiti, tra quelli di rilievi si segnalavano Leyton High School per ragazzi ad Essex Road (1929), Connaught Road School (1932), High Road Baths (1934), Emmanuel Church (1934–5), Christian Science Church (1937). Tra il 1924 ed uk 1939, la Biblioteca pubblica di Leyton organizzò una competizione di musica e poesia. Nel 1947, Leyton si pose a capo delle varie municipalità londinesi premendo per più ampi poteri per gli Enti locali nel campo dello spettacolo, che, conseguentemente, furono inseriti nel Local Government Act del 1948. Durante la Seconda Guerra Mondiale, numerose case di Leyton furono danneggiate, visto che tra il 7 ottobre 1940 ed il 6 giugno 1941, qui caddero 69 bombe tedesche altamente esplosive. Dopo il termine del Conflitto Mondiale, la riqualificazione municipale iniziò su siti vacanti o resi tali. I primi schemi fornirono case e bungalows di tipo convenzionale, come quelli nelle aree di Borthwick Road e Ellingham Road, o edifici di appartamenti a tre o quattro piani, come Beaumont House (1947), Mills Court (1950), e Thornhill Gardens (1955). Villiers Close (1957) rappresentò un nuovo approccio, raggruppando edifici di differente tipologia in un unica fase di costruzione. Slade Tower, di undici piani, completata nel 1961 come parte dello sviluppo di Leyton Grange, fu il primo risultato della nuova decisione delle Autorità locali di costruire verso l'alto ad alta densità di popolazione. Essa fu seguita da altre, che ora dominano le strade circostanti sino ad un'altezza di 17 piani. Lo sviluppo di Beaumont Road, in fase di costruzione nel 1965, era composto da 444 abitazioni in edifici misti, tra cui bungalows, raggruppati intorno al multipiano All Saints Tower. Gli edifici pubblici terminati dopo il 1945 comprendono una Bibloteca (Harrow Green), una Scuola elementare (George Tomlinson), una Scuola (Ruckholt Manor). L'unica Chiesa moderna da segnalare fu Welsh Presbyterian Church a Leytonstone High Road. Nel 1991, il mercato all'ingrosso di Spitalfields fu trasferito a Leyton, su di un sito realizzato all'uopo, di 31 acri, per tale ragione detto New Spitalfields Market, al numero 23 di Sherrin Road. che viene celebrato per ospitare il maggior numero di grossisti e il più alto fatturato, per cui à il principale mercato orticolo (frutta, verdura e fiori) del Regno Unito; la specializzazione continua da parte dei grossisti di frutta esotica e verdura assicura che tale mercato offra la più grande varietà di questi prodotti di qualsiasi altro mercato in Europa. Prima dei Giochi Olimpici del 2012, l'Autorità locale apportò diverse migliorie ambientali ad High Road Leyton e dintorni. La parte più fantasiosa del progetto fu il rinnovamento di 21 facciate di negozi, ed, al tempo stesso, più di 150 residenti ottennero sovvenzioni fino a 1000 sterline per abbellire le facciate delle loro case. Prima di terminare, ricordiamo alcuni personaggi celebri collegati a Leyton: Margaret Bryan, governante dei bambini di Enrico VIII morì a Leyton; Thomas Lodge (morto nel 1625), un Fisico di rilievo, visse qui; l'Illusionista John Henry Pepper (morto nel 1900); Thomas Bowdler (morto nel 1856), Autore di "The Family Shakspeare", una versione "depurata" dei lavori di William Shakespeare, fu Curato di Leyton nel 1803; William Cotton Oswell (nipote di Joseph Cotton), accompagnò Livingstone nella sua ricerca del Grande Lago, ed era con lui nel 1851, quando venne avvistato il Fiume Zambesi. In merito alla demografia, sapete che nel 1086, il Domesday Book riporta 51 nuclei familiari, quindi, circa 250 persone. Nel Medioevo, la popolazione rimase contenuta. Nel 1523–1524, solo 49 persone, compresi 18 lavoratori e 10 domestici vennero rilevati per i sussidi. Nel 1670, c'erano 83 case nella Parish, nel 1778, divenute più di 300. Nel 1796, Daniel Lysons riporta 380 case e 2.090 abitanti. Nel 1801, la popolazione era di 2.519 unità. Tranne un incremento tra il 1841 ed il 1851, causato dalla creazione della Union Workhouse, non vi fu una crescita insolita sino agli anni '60, quando la popolazione raddoppiò, da 4.794 (1861) a 10,394 (1871). Nel 1881, era salita a 23.016 nella Parish civile ed a 27.068 nel nuovo Distretto Urbano Sanitario, che comprendeva sia Walthamstow che la Striscia di Wanstead a Leyton. Tra il 1881 ed il 1891, la popolazione del distretto salì del 133,3 % a 63.056, il maggiore incremento proporzionale in riferimento a qualsiasi altra cittadina inglese con oltre 50.000 abitanti. La crescita rapida continuò sino al 1911, quando la popolazione era 124.735, raggiungendo il culmine nei prossimi anni. Nel 1921, era 128.430. Dal 1931, con 128,313 unità, la popolazione iniziò a diminuire a 105.978 (1951), 93.959 (1961). Dal punto di vista amministrativo, la Parish di Leyton incluse anche Leytonstone. Nel 1894, la vecchia Parish civile divenne un Distretto Urbano dell'Essex, divenendo nel 1926, un Municipal Borough. Sino al 1921, la Parish ed il Distretto Urbano venivano ufficialmente chiamati "Low Leyton". Nel 1965, con la creazione della Greater London, il Municipal Borough of Leyton venne soppresso ed unito a quelli di Walthamstow e Chingford, originando il London Borough of Waltham Forest. Leyton fu nota in passato, soprattutto durante il terzo quarto del XX secolo, per la produzione di cravatte, ospitò poi le fabbriche di Aquascutum Ltd e Thermos Ltd, ma nel corso degli ultimi decenni, la produzione è diminuita a favore di imprese di servizi. Oggi, Leyton è essenzialmente un dormitorio periferico di piccole case realizzate tra il 1870 ed il 1910, inframezzate da condomini moderni e torri residenziali ed è soprattutto una delle zone più povere del London Borough of Waltham Forest. I Bianchi rappresentano a mala pena 1/3 dei residenti, la metà dei quali Britannici. Le altre principali minoranze etniche sono rappresentate da Pachistani, Africani di colore o discendenti Caraibici. L'età dei residenti è bassa, superando di poco, in media, i 30 anni, il quale dato dipende dal fatto che vi sono molte famiglie con figli non ancora autonomi economicamente, compresa un'elevata percentuale di famiglie monoparentali.

2.1.1 Manor di Leyton (o Leyton Grange)

Prima del 1066, quattro "sokemen" (o socmen = uomini liberi affittuari che possedevano la terra in "socage", cioè, dovendo effettuare al concedente servizi agricoli o altri non militari) tenevano 4 unità a Leyton del Manor di Havering. Tre di queste unità erano tenute nel 1086 da Robert, figlio di Corbutio, che teneva in demanio anche un manor e 4 unità ed 1/4 che Harold deteneva prima del 1066. Per cui, come già avete letto in precedenza, nel 1086, le due tenute di Robert, figlio di Corbutio, rappresentavano la parte più estesa della Parish, di cui coprivano la parte centrale e nord-orientale, estendendosi dalle Paludi del Fiume Lea sino alla Foresta (di Epping). Il Torrente Phille marcava molta parte del suo confine meridionale, quello settentrionale essendo delineato dai terreni di Walthamstow e Leyton di Mark Hall. Nella concessione di fondazione dell'Abbazia di Stratford (che abbiamo riportato in Stratford) del gennaio 1134 (anche se l'Abbazia fu edificata nel 1135), William de Montfichet diede ad essa, tra l'altro, "in elemosinam ecclesiae Dei, et Sanctae Mariae", cioè, la Chiesa di Leyton. Con una seconda concessione, William de Montfichet confermò all'Abbazia e Convento di Stratford la donazione dei suoi affittuari feudali. La conferma di tale concessione da parte di Enrico II venne ottenuta nel 1182, dato che in base ad un'antica legge, le comunità religiose non potevano possedere terreni senza l'autorizzazione del Re. In tale conferma, tra le varie elargizioni, compaiono "Le Chiese di Leyton e Leyton and West Ham". Non è possibile specificare quale sia stato il valore di questa concessione, ma non sembra tener conto del reddito che venne ricevuto dall'Abbazia di Stratford da Leyton, in quanto secondo il Doomsday Book, Robert Gernon (da cui la Famiglia Montfichet ereditò) possedeva soltanto mezza unità in demanio a "Leintun". Probabilmente, l'Abbazia, dopo la fondazione, ottenne altri doni. Il Manor di Leyton rimase, probabilmente, alla Famiglia di Corbutio sino a circa il 1200, quando Ralph de Arderne confermò una concessione all'Abate e Convento di Stratford-Langthorne da Richard, figlio di Walter Corbutio (Corpechun), della "Chiesa (St. Mary) e Bosco di Leyton"; l'atto è testimoniato da Hubert, Arcivescovo di Canterbury, che occupò quella sede dal 1193 al 1206. A tal punto, la Storia di Leyton si incrocia col Priorato di St. John the Baptist di Haliwell (o Holiwell) a Shoreditch, che sebbene spesso descritto da contemporanei e Storici come Monastero Benedettino, fu in realtà, una Casa di Canonichesse Agostiniane. Orbene, trattando in precedenza della tenuta che abbiamo indicato col numero 4 trattando del Domesday Book, abbiamo scritto che nel 1066, il Lord era Swein Swart, nel 1086, Peter di Valognes (o Valoines), che era anche il "Tenant-in-chief". Gunnora de Valoynes (Gunnore de Valognes), pronipote del citato Peter, diede Leyton in dono al Priorato di St. John the Baptist di Haliwell; anzi, l'atto prevedeva molto di più: Clemencia, Priora di Haliwelle e le sue Suore, ricevevano 7 acri di terra con pertinenze a "Luiton", ottenevano 50 libbre di argento, in elemosina 40s di canone a "Luiton", per le loro anime, dei loro antenati e successori, per il sostegno di un certo Cappellano che sarebbe stato Ministro dell'Altare di St. Nicholas nella Chiesa di Haliwell, per i fedeli defunti, ulteriori 43 acri di terra coltivabile, per lo spirito, 8 acri nel campo chiamato Brumfeld, e 25 acri nel campo chiamato Ladune, per 1 Marco; e William Havec con il suo caseggiato, e Sawale con il suo caseggiato, e Henry ad Merihelle con il suo caseggiato, e Peter figlio di Ediva con il suo caseggiato, per 1 marco d'argento; e 5 acri di prato vicino a Rocholt, nel prato che si chiama Suthmade, per 1 marco d'argento. Nel 1195, il dono venne confermato dal Riccardo I (1189-1199) e successivamente, il 30 aprile 1235 a Westminster da Enrico III.  Nel 1201, sembra per regolare una disputa sorta in merito a tale donazione, Gunnora ed il suo secondo marito Robert Fitz Walter comprarono dal Priorato alcune terre a Leyton, ma concessero ad esse 40s. di canone a Leyton. Nello stesso anno 1201, Juliana, Priora di "Halywell" ottenne da Giles de Tremhall e William de Marenny 1 acro a "Brumfeld" a Leyton, e il libero passaggio di una strada che attraversava il suo bosco chiamato "Rokeholt" (Ruckholt), diritto esteso ai successori, in modo che i servitori ed il bestiame potesse raggiungere il loro prato chiamato "Sodmedue" (Sudmad) e ritornare, senza impedimenti. Il Priorato di St. John the Baptist di Haliwell (o Holiwell) ebbe anche il Manor di Ruckholt (v. paragrafo specifico) a Leyton, valutato £3 6s. 8d. La creazione della appena indicata tenuta del Priorato di Haliwell a Leyton, probabilmente, favorì l'insediamento più a est a "Ladune" (Hollywell, successivamente Holloway Down), mentre dai primi del XIV secolo, esisteva un piccolo borgo a "Leyton atte Stone" (Leytonstone). Nel 1222, Maude, Prioressa dell'Abbazia di Holywell ebbe una disputa con Richard, Abate dell'Abbazia di Stratford de Langthorne in merito alle decime delle sue (di Lei) proprietà a Leyton nella Contea dell'Essex, perché, mentre il diritto di nomina del Rettore (advowson) della Chiesa di Leyton, il Manor ed una tenuta chiamata "Carpetune" o "Leyton Carmidue", che formava parte della Baronia di Stanstead, apparteneva all'Abbazia di Stratford per dotazione di Gilbert de Montfichet, invece, le decime di un'altra porzione di Leyton erano state date alle Suore di Holywell da Gundrada de Valoines, da cui l'origine della disputa. Riportiamo la traduzione della concessione che regolò tale disputa sulle decime di Leyton (che dovrebbe essere conservata presso il Trinity College di Dublino) fatta il giorno di Pasqua del 1222: "A tutti i bambini della nostra Sacra Madre della Chiesa la presente scrittura. Vedendo il Frate Richarde di Stratford, e Convento nello stesso posto, e Maude, Priora di Holywell, e Convento dello stesso luogo - inviamo saluti a nostro Signore. Lo notificheremo a tutti gli uomini, che una causa o questione in atto tra loro in merito alle decime della Parish di, si è convenuto dal Counseill degli uomini discreti tra noi, che la Signora Priora e le Suore di Holywell riceveranno e terranno le decime, che volevano ricevere, tranne le decime sia del demanio di Rockholde, che del demanio di Carmidue, che il Signore Abate e Convento di Stratford riceveranno per ragione del loro diritto che hanno sulla Chiesa di Leyton, e nell'intento che tale composizione possa per sempre perseverare ferma, inviolabile ed immutabile, al presente scritto noi abbiamo su entrambi i lati posto i nostri sigilli.". L'Abate Richard è ancora una volta menzionato nel 1233, quando comprò proprietà a Leyton di Thomas de Arderne, e le terre a Ginges, di Richard de Ginges. Nel Ventiduesimo anno del Regno di Enrico Terzo (1237-1238), Richard, figlio ed erede di Geoffrey, figlio di Richard Corbutio (Corbicun), riconobbe il diritto di Hugh, Abate di Stratford, a 2 unità a "Luytun" con pertinenze, che aveva come dono di Richard Corbutio, suo nonno, per cui pagava 8 Marchi annui, ma da quel momento, doveva essere detenuto in base ad elemosine libere. Nel 1248, l'Abate ed il Convento furono autorizzati a recintare il loro Bosco di Leyton. Il 24 maggio 1253, con atto redatto a Westminster, Enrico III diede una concessione di caccia all'Abate e Convento di Stratford per le sue terre demaniali a Leyton, con licenza di recintare, tagliare gli alberi per ricavare terreni coltivabili, preparare e coltivare la terra per i raccolti, includere, il loro Boschetto di "Corpech" a Leyton. Nel 1267, Godfrey de Liston morì possedendo terreni a Leyton di Sir Hugh de Neville. Tra il 1288 ed il 1290, Papa Nicola IV, in occasione di una spedizione nella Terra Santa, concesse ad Eduardo I le decime in Inghilterra, come contributo alle spese. Traccia di ciò si trova nella Taxatio Ecclesiastica di Papa Nicola IV in ci si riporta che le temporalità dell'Abbazia di Stratford erano a quella data £200 14s. 86½d. In tale documento, si legge "Decanato (gruppo di Parishes presiedute da un Decano rurale) di Berkynge (Barking) In Leyton 23 . 3 . 6½". A Godfrey de Liston successe suo figlio ed erede John (morto nel 1303), a cui successe a sua volta suo figlio Sir John de Liston (morto nel 1332). Prima dell'ultimo decesso, parte della proprietà a Leyton passò nelle mani di Edmund Basset e Roger Samekyn, che nel 1331, fu autorizzato ad alienare all'Abbazia una casa di abitazione e 126 acri di terra del valore annuale di 38s. 7d. La concessione venne confermata nel 1406. Nel 1303 e 1346, l'Abate di Stratford possedeva a Leyton la metà di "knight's fee" (estensione di un terreno sufficiente a consentire ad un Cavaliere l'adempimento dei suoi doveri feudali). A quel tempo, un quarto possedimento era stato aggiunto alla tenuta. Nel 1331, Eduardo III, eludendo lo Statuto della Manomorta (volto a preservare le entrate del Regno, impedendo che i terreni passassero alla Chiesa), permise ad Edmund Basset e Roger Samakyn, di Hatfield, di dare all'Abate e Convento di Stratford una serie di immobili ubicati a Leyton, per la precisione, una casa di abitazione, 40 acri di terreni coltivabili, 21 di prati, 25 di pascoli, 40 di brughiera. Alfred de Vere, Conte di Oxford, risulta essere stato conduttore dell'Abate nel 1401, ma il Manor di Leyton era stato apparentemente riportato a demanio dal 1428. La questione delle decime, dibattuta al principio del XIII secolo (1222), si ripresentò dopo due secoli, venendo riproposta da John Rieside, Abate di Stratford ed Jane Sevenoak, Priora di Holywell, ragion per cui, la questione venne rimessa all'arbitrato di William di Wetynge e Robert Kereges. Lo strumento è senza data, ma su uno dei fogli del manoscritto è riportata la seguente voce: "Decime dell'Abate e Priora in .... Eduardo : quart :" ed una delle pagina è intestata "Entrate delle terre a Leyton, nel corso dell'anno XXIII del Regno di Re Edoardo IV", per cui, non vi è dubbio che la data sia quella del 1484. Gli Arbitri decisero che la Priora dovesse ricevere le decime di una certa porzione di terra e della sua terra demaniale nel Manor di Manor of Ruckholt (v. paragrafo specifico), mentre l'Abate quelle dovute dagli affittuari e contadini di quel Manor, e tutte le altre nella Parish di Leyton. Tra i terreni indicati come rientranti nel demanio della Priora vi erano "Halewell Garden e acri, e Halywell-down, e Heswelldown, contenenti per stima 30 acri"; Holloway-down è probabilmente un'alterazione dell'antico nome qui riferito ed entrambi derivano chiaramente dai loro antichi possessori, le Suore di Holywell, vicino a Shoreditch. Il Manor e la Chiesa di Leyton rimasero nel possesso dell'Abate e Convento di Stratford sino al 1538 sino alla Soppressione delle Case Religiose durante il Regno di Enrico VIII. L'Abbazia venne consegnata dal'ultimo Abate, William Huddlestone, il 18 marzo, a cui venne concessa una pensione di £66 13s. 4d. L'atto riporta le seguenti firme:

"per me William Abbate praedictum.
per me William Parsons Pryor.
per me Johannem Merystum cantorem.
per me Johannem Ryddsdall
Supp'orem et Sacristam.
per me Antonium Clercke, Bacchalaureum.
per me Johannem Gybbs.
per me Christoferum Snow.
per me Wyllyam Danyells.
per me William Peyrson.
per me Thomas Solbey.
per me William Symonds.
per me Johannem Scott.
per me Richard Stanton.
per me Thomas Drake.
X per John Wyght che non sa scrivere.
".

Il 9 giugno 1545, nell'Abbazia di Stratford Langhtorne, Enrico VIII concesse il Manor di Leyton e la Canonica della Chiesa ed il diritto di nomina del Rettore (advowson) a Thomas Lord Wriothesley, Lord Cancelliere d'Inghilterra. Dovrebbe essere una conferma, visto che già l'anno precedente vi era stata una concessione datata 12 luglio relativa al Manor e Canonica di Leyton nell'Essex a favore del medesimo Lord Cancelliere, unitamente a 3 fazzoletti di terra chiamati "Cristmasbreche", di 20 acri, a Leyton, posseduti da John More di Londra, magazziniere di pescheria. Il Lord Cancelliere, l'anno seguente 1946, fu autorizzato a venderlo, ed il giorno successivo, lo trasferì a Sir Ralph Warren per 406l. 7s. 8d. Sir Ralph Warren, che fu Sindaco di Londra nel 1536–1537 e nel 1544, ottenne la reversione degli affitti che erano stati riservati in concessioni al citato Lord Cancelliere, Thomas Wriothesley. Morì nel 1553, lasciando in eredità il Manor di Leyton ed il diritto di nomina del suo Rettore (advowson) a vita a sua moglie Joan, figlia di John Lake di Londra, che sposò Sir Thomas White (fondatore del St. John's College di Oxford) nel 1558 e morì nel 1572, a cui successe suo figlio Richard, di 11 anni, figlio di Ralph Warren. Quando quest'ultimo morì nel 1587, possedeva il Manor di Leyton "in chief" per 1/40 "knight's fee", il valore annuale essendo stimato in 20 sterline. La tenuta andò a sua sorella Joan, moglie di Sir Henry Williams, alias Cromwell, il cui figlio Oliver Cromwell, di Hinchinbrooke, fu autorizzato, il 4 dicembre del Quarantaduesimo anno del Rengo I Elisabetta I (1599), ad alienare il Manor e Canonica ad un certo Edward Ryder; col Manor (chiamato Leyton Grange), vennero anche trasferite 24 case, 20 giardini, 20 frutteti, 20 acri di terreni coltivabili, 260 di prati, 420 di pascoli, 40 di boschi, 300 di brughiera. Edward Ryder morì nel 1609, lasciando la sua tenuta a suo fratello Sir William Ryder (Sindaco di Londra nel 1600), ed a Sir Thomas Lake (Segretario di Stato nel 1616), padre di Mary, figlia di Sir William, a garanzia di pagamento dei suoi debiti e sostentare i suoi figli. Poi, nello stesso anno, una Commissione della Cancelleria assegnò 2/3 del Manor a Sir William Ryder e Sir Thomas Lake, che aveva acquistato da Sir Baptist Hicks, a cui era stato ipotecato. Il restante terzo fu riservato per il figlio maggiore di Edward Ryder, Edward, una Guardia Reale. Sir William Ryder (Sindaco di Londra nel 1600) morì nel 1611, lasciando la sua quota alle sue due figlie, Mary, moglie di Sir Thomas Lake, e Susan, vedova di Sir Thomas Caesar, soggetta ad una rendita a favore della loro madre. Sir William Ryder sembra aver separato la Manor House della tenuta, avendola venduta nel 1610 ad Anthony Holmead. Nel 1617, Edward Ryder sembra essere diventato maggiorenne e trasferì la sua quota, compresa la Manor House a sua cugina Mary, e suo marito, Sir Thomas Lake. Dopo la morte di quest'ultimo, nel 1629, il Manor sembra aver formato parte dell'appannaggio della sua vedova, la quale, nel 1636, venne descritta come Signora del Manor. Il 22 gennaio 1649, il Manor cambiò nuovamente di mano, venendo venduto dal figlio di Lake, omonimo Sir Thomas Lake, a tre persone, George Swanly, Capitano di una nave (la cui quota si dice abbia incluso il sito del Manor), Bernard Ozler, fondatore delle Scuole Nazionali, Robert Abbot. Potrebbe essere stato venduto subito alla Famiglia Lakes, ma la cosa è incerta. Un tal John Smith di Londra, Mercante, (morto il 5 aprile 1655; nel testamento espresse il desiderio di essere sepolto a Leyton), che costruì un Ospizio vicino alla Chiesa, rilevò la quota di Robert Abbot e la lasciò per testamento (datato 1653) ai poveri delle Parishes di St. Swithin's e St. Peter's ad Eastgate, nella città di Lincoln, il cui uso fu attribuito al Sindaco ed a sei Assessori anziani di quella città, insieme ai Sorveglianti delle Parishes di cui sopra, riservando, però, a vita, il possesso a sua nipote, Elizabeth Coker, vedova. Il Capitano George Swanley visse a Leyton prendendo parte attiva allle vicende della Parish. Con suo testamento, comprovato nel 1658, trasferì il suo terzo del Manor a sua moglie Barbara (morta nel 1686, che nel 1662, aveva avuto la proprietà in Low Leyton Street valutata a fini fiscali) con reversione a suo figlio William (morto nel 1688). Il suo terzo fu conferito alle tre figlie di George Swanley, Martha, Signora Clutterbuck, Sarah Limberry (o Lymbrey), e Mary, moglie di John Hanson. Nel 1696, John Chinnall comprò il nono di Sarah Limberry. La quota della Signora Clutterbuck fu comprata da Oliver Martin nel 1696 e da questi venduta l'anno seguente al citato Chinnall, che aveva anche comprato il nono di Mary Hanson. Il 19 giugno 1703, egli vendette tutta la quota già appartenuta a Swanly a David Gansell. La quota di Bernard Ozler apparentemente passò a Robert Ozler (non si sa quale sia la relazione tra i due), che con suo testamento, comprovato nel 1698, lasciò la sua intera tenuta a Charles Hopton, suo cugino, il quale vendette questo terzo di Manor a David Gansel nel 1710 (o l'anno prima la vendita era stata effettuata dal David Hopton), probabilmente per raccogliere fondi per la Scuola gratuita che doveva essere assicurata secondo il testamento di Ozler. David Gansel morì nel 1714 e nei 2/3 del Manor gli successe suo figlio David (morto nel 1753), e questi da suo figlio Colonnello (poi Luogotenente-Generale) William Gansel, che morì indebitato nel 1774. I suoi affari andarono nella Cancelleria, per cui, i suoi eredi non ebbero il permesso di disporre delle sue proprietà sino al 1783. I 2/3 del Manor che appartenevano a Gansel furono comprati da John Pardoe, un Direttore della Compagnia delle Indie Orientali, il quale, nel 1794, comprò il restante terzo dalla Corporazione di Lincoln, appartenente ai poveri di St. Swithin's e St. Peter's ad Eastgate, in quella città, meno il loro terzo in reversione della Forest House Estate, che avevano già venduto a Samuel Bosanquet (morto nel 1806). Tale acquisto venne confermato dal Parlamento il 5 maggio 1795, e l'intero Manor, alla morte di John Pardoe nel 1798, andò a John Pardoe, nipote omonimo dell'acquirente, e nel 1811, era in suo possesso (morì nel 1870). Nel 1843, il demanio comprendeva solo 131 acri. Al secondo John Pardoe successe suo figlio, omonimo, Reverendo John Pardoe (morto nel 1879), Vicario di Leyton dal 1848 al 1873. Suo figlio, il Reverendo John Pardoe (morto nel 1892), Rettore di Graveley (Hertfordshire), fu succeduto da suo figlio, a quel tempo di 14 anni, poi, Luogotenente-Colonnello Frank Lionel Pardoe (morto nel 1948). Il suo unico figlio superstite, il Luogotenente-Colonnello Philip Pardoe, nel 1966 era il Lord del Manor. 

2.1.2 Manor House

Nel 1535, Thomas Campion, un Sarto su misura di Londra, ottenne un contratto di locazione di 60 anni della Manor House di Leyton, in cui sono citati i salotti, la burreria, le stalle, il fienile. Questo fitto della "Grange di Leyton", nel 1539, fu trasferito da lui a suo figlio William, ma mantenendone il possesso a vita a sua moglie. Negli anni '70 del XV secolo, John Hanger, Agricoltore, occupava una casa chiamata Leyton Grange. Nel 1608, Manor o Grange House fu ipotecato ad Anthony Holmead da Edward Ryder, il quale due anni dopo, nel 1610, gli vendette la Manor House di Leyton. La Casa più antica documentata si trovava ad est della Chiesa di Leyton e può essere scomparsa verso la fine degli anni '40 del XVII secolo, quando il sito di Grange House ed "i terreni su cui insisteva" vengono citati per la prima volta, sebbene sembri che la porta sia rimasta. La Casa poi nota come Leyton Grange, probabilmente, occupò il sito della precedente; fu costruita da David Gansel (morto nel 1753) secondo un suo progetto e completata nel 1720. La Casa, sebbene non vasta, aveva notevoli pretese architettoniche. Incisioni contemporanee mostrano una vista frontale di due piani e cinque campate, le tre campate centrali affiancate da lesene corinzie e coronate da un timpano a volute aperta dietro a cui vi era una piccola cupola e quattro figure classiche in piedi sul parapetto balaustrato. Il portale centrale aveva un portico semicircolare con una nicchia a tutto sesto sopra di esso. I terreni sono indicati con un ambizioso schema, tra cui convergono i viali di alberi ed un piazzale fiancheggiato da fabricati annessi. La casa si trovava sulla linea di Grange Park Road, a nord di Church Road. Nel 1730, Gansel comprò East Donyland Hall. Ciò può spiegare la sua vendita di Leyton Grange a (Sir) John Strange, poi Custode dei Documenti della Cancelleria d'Inghilterra verso il 1735, separando così la casa dal Manor. Strange (morto nel 1754) aggiunse due ali a Leyton Grange prima del 1746 e modificò i terreni. Dopo la sua morte, suo figlio John, vendette la Casa a Thomas Blayden (morto nel 1780), Governatore del Maryland, i cui eredi la vendettero nel 1781 a Nathaniel Brassey. Thomas Lane la comprò da quest'ultima nel 1796; suo figlio John Lane, vi viveva nel 1824. William Rhodes, produttore di mattoni, il nonno di Cecil Rhodes, fu affittuario di John Lane tra il 1829 ed il 1843. John Lane vi risiedeva nel 1848.  Edward Charrington, il Birraio, fu conduttore sino a circa il 1855 sino a che Leyton Grange fu venduta nel 1860 a British Land Company, che la demolì nell'anno seguente per costruire la sua tenuta immobiliare.

2.2.1 Manor di Marks (o Mark)

Si estendeva su Leyton e Walthamstow su entrambi i lati del confine della Parish, tra le Paludi comuni ed Hoe Street. Uno dei posti di confine era a Mark House, con il cui nome il Manor era noto nel XV secolo. Il nome sopravvive in Markhouse Road (a nord della stazione di Leyton, vicino alle stazioni di St James Street e Walthamstow Queens Road). L'origine del Manor di Mark è ignota, ma è possibile che, inizialmente, il Manor avesse tratto la sua origine da due mezzi "virgates" (1 virgate circa 30 acri) a Leyton detenuti, nel 1224, da Herbert del Mark e Benet del Mark, quando le mezze quote in essi furono reclamate da Hugh Il Sarto e John di Chelmsford, per diritto delle rispettive mogli. Nel 1225, Benet del Mark concesse loro ed agli eredi delle loro mogli 8 acri ricevendo in contropartita, a vita, sei carichi di mais annuali. Nel 1226, le stesse parti citarono Thomas, figlio di Herbert, e Maud del Mark, sua madre, per 36 acri a Leyton, che avevano dato, su richiesta degli imputati a Thomas de Muleton insieme agli 8 acri che avevano acquisito da Benet. Nel 1248, la vedova di Thomas del  Mark fu interessata in due cause contro la Priora di St. Helen's a Bishopsgate, relativa a Leyton e Walthamstow. Il Priorato di St. Helen's possedette il Manor dalla fine del XV secolo, ma non si sa se già lo possedesse nel 1248, o lo avesse acquisìto in un secondo momento, forse dalla Famiglia Fraunceys. Simon Fraunceys morì nel 1358, tenendo le terre adiacenti di Low Hall, ed il suo socio in affari, Adam Fraunceys, che acquistò il Manor di Ruckholt (v. paragrafo specifico) a Leyton nel 1359, fu un benefattore di St. Helen's (non è nota esattamente la relazione tra  Adam e Simon). Nel 1523, il Priorato, che di solito coltivava i terreni del Manor, li prese nelle proprie mani dal contadino precedente, Ralph Furnival. Nel 1538, concesse a John Rollesley un contratto di locazione di 99 anni, ma dopo la Soppressione del Priorato nello stesso anno, il conduttore lo scambiò nel 1539, con uno di 21 anni. Nel 1544, il Manor venne foncesso a Paul Withypoll (morto nel 1547), Sarto su misura, e Membro del Parlamento per la City of London nel 1545, e suo figlio (Sir) Edmund (morto nel 1582). Passò successivamente ai nipoti di Edmund, Paul (morto nel 1585) e (Sir) Edmund Withypoll, il secondo dei quali ha vendette nel 1601 a Sir James Altham (morto nel 1617), in seguito Barone dello Scacchiere. Da lui passò successivamente al figlio Sir James (morto nel 1622 o 1623), a suo nipote Sutton Altham (morto nel 1630), e, come coeredi, alle due nipoti, Elizabeth e Frances Altham. Elizabeth sposò Arthur Annesley, figlio di Francis, Lord Mountnorris, nel 1638, e Frances sposò Richard Vaughan, Conte di Carberry, nel 1637. Poco dopo la tenuta sembra essere stato frazionata e venduta. Nel 1649, le Famiglie Mountnorris e Carberry vendettero la reversione della Manor House a Thomas Rose, un Mercante di stoffa di Londra. la vendita comprese circa 60 acri, di cui circa la metà in demanio. Altri appezzamenti di terreno furono venduti a Nathaniel Sturton, Macellaio. Il Manor poi andò nelle mani di uno dei due David Gansel (morto nel 1714) o di suo figlio David (morto nel 1753) e fu unito al Manor di Leyton. Fu acquistato da John Pardoe nel 1783 dagli eredi del Generale William Gansel con la tenuta Leyton, con la quale proseguì da allora in poi.

2.2.2 Manor House (Mark House)

Spesso chiamata Mark House, esisteva nel 1524. John Norden nella sua "History of the Houses of Essex" (1594), riporta "Marke-hall, una bella casa, Jerome Weston" (l'occupante). Elizabeth Altham, vedova di Sir James (dopo cui sposò Sir John Ashfield), ebbe un diritto vitalizio su di essa dopo la morte del marito e, così, iniziò ad essere separata dal Manor, ed a riguardo, già avete letto sopra che, nel 1649, la Casa venne venduta separatamente a Thomas Rose. Al principio del XVIII secolo, la Manor House apparteneva a Samuel Winder. Al principio del XVIII secolo, era una casa colonica di mattoni, vecchia e fatiscente. Infatti, nel 1720, John Strype in "A Survey of the Cities of London and Westminster" (1720), un'edizione aggiornata dell'originale "A Survay of London" di John Stow (1598, seconda edizione 1603), riporta "Mark House, appartenente al Manor di Marks, parzialmente in questa Parish, è un'antica costruzione di mattoni allo stato in cattive condizioni". Nel 1775, la sua metà ricadente in Leyton era caduta. Si trovava a cavallo del confine sul lato occidentale di Markhouse Road, vicino Markmanor Avenue, in un campo che confinava i terreni di Hibbert House a Leyton, costruita nel 1803. Infatti, Daniel Lysons nel 1811 scrive: "Il sito del Manor (ora una casa colonica) è chiamato Marks hall. La vecchia casa si trovava sul confine delle Parishes di Leyton e Walthamstow".

2.3.1 Manor di Ruckholt

Il nome del Manor deriva dalle parole Sassoni "hroc holt" (Rook Wood). Il Manor di Ruckholt si trovava nel sud e sud-est della Parish ed includeva il borgo di Leytonstone. Ne abbiamo brevemente tratteggiato la storia iniziale trattando dei Normanni (al punto 4). In questo paragrafo, ripartiamo dalla fine dell'Epoca Sassone, approfondendo la tematica. Nel 1066, al tempo di Eduardo Il Confessore, il Lord di questa "Leintuna" era Swein Swart, e 3 unità erano valutate 20s. Nel 1086, il Lord era Peter di Valognes (o Valoines), che era anche il "Tenant-in-chief" e la valutazione era pari a 40s. Gunnora (o Gunnore) de Valognes, pronipote di Peter, diede Leyton al Priorato di Haliwell, donazione confermata nel 1195 da Riccardo I. Nel 1201, sembra per la composizione di una controversia derivante da questo dono, Gunnora e il suo secondo marito Robert Fitzwalter comprarono dal Priorato alcune terre a Leyton, ma concessero ad esso 40s. di affitto a Leyton. Nel 1201, è citato anche il bosco di "Rocholt" ("Rook Wood"), tenuto da Hugh de Marney. Robert sopravvisse sia a sua moglie, che alla loro figlia ed erede Christine, vedova di William de Mandeville, Conte dell'Essex. Dopo la sua morte nel 1235, la Baronia di Valognes andò a tre coeredi, figlie del cugino di Gunnora, William de Valognes (morto nel 1219). Le tre, Lora, moglie di Henry de Balliol, Ciambellano di Scozia, Isabel, moglie di David Comyn, e Christine, moglie di Peter de Maule (o Maune, Manne, Mamine), nel 1240, concessero un "carucate" (circa 120 acri) a Leyton per mezzo "knight's fee" a William de Marney, il quale ancora possedeva il Bosco di Ruckholt nel 1248. Nel 1257, Peter de Maule e sua moglie Christine concessero una casa ed un "carucate" a Leyton a William de Bumpstead per mezzo "kinght's fee". La relazione tra questa e la precedente transazione non è chiara. Nel 1275, Robert de Bumpstead diede a John de Munchensy 20 sterline vitalizie per le sue terre di Leyton "per il suo consiglio encomiabile".  Nel 1284 o 1285, William, figlio di Robert de Bumpstead Steple, concesse il suo Manor chiamato "Rocholte Hall" (Rochenhall) a Sir Richard de la Vache, riconoscendo un pregresso atto che aveva fatto a suo favore. Nel 1286, si stabilì che William avrebbe posseduto il Manor di Richard, ma se fosse morto senza prole, il Manor sarebbe tornato a Richard, dopo la morte della moglie di William, Maud. Nel 1303, William de Bumpstead era ancora vivo, ma morì nel 1316, quando la sua vedova, Maud, aveva lettere di protezione. Nel 1331-1332 suo figlio William conferì il Manor a fiduciari, tra cui John de Shordych e sua moglie Ellen, il che sembra sia stato un accordo preventivo relativo al suo matrimonio con Joan, figlia di Nicholas de Shordych, verso il 1341, quando il Manor andò a vita a Sir John de Shordych con ritorno a William, Joan, i loro eredi ed agli eredi di William.  Nel 1345, il Manor fu confiscato alla Corona, perché William era stato impiccato per aver ucciso Sir John de Shordych. La Corona lo ridiede a Joan, vedova di William, successivamente in quell'anno, ma ella morì subito dopo senza prole. Nel 1346, Sir Richard de la Vache, cugino ed erede dell'altro Sir Richard de la Vache, ottenne come mezzo "knight's fee" il Manor prima tenuto da William de Bumpstead,  essendo succeduto nella reversione della tenuta. Nel 1359, i fiduciari superstiti di Sir Richard infeudarono Adam Fraunceys, Commerciante di tessuti di Londra, e sua moglie Agnes.  Adam Fraunceys morì nel 1375 e gli successe suo figlio Adam, il quale, in quanto Cavaliere, teneva il Manor nel 1412.  Sir Adam Fraunceys morì nel 1417;  sua moglie Margaret (morta nel 1444 o 1445), tenne Ruckholt in dote sino alla sua morte.  Il Manor poi passò alla loro figlia Agnes, moglie di Sir William Porter. Agnes morì nel 1461 senza figli; suo erede fu Sir Thomas Charleton, figlio di sua sorella Elizabeth, la quale aveva sposato Thomas Charleton.  Sir Thomas morì privato del Manor nel 1465 e gli successe suo figlio Sir Richard Charleton. Si interessò di questioni di Stato, ma ciò fu per lui causa di notevoli problemi, dato che in conseguenza del suo attaccamento a Riccardo III, fu accusato di alto tradimento,  ucciso nel 1485 a Bosworth. Con successivo atto comportante la perdita dei diritti civili, le sue terre furono confiscate dalla Corona, che, nel 1487, concesse Ruckholt a Sir John Risley, alla cui morte, tornarono alla Corona, per cui, Enrico VIII le concesse nel 1513 a William Compton. Enrico VIII, con legge emanata nel Ventiseiesimo anno del suo Regno (1509-1547), stabilì che la decima parte dei ricavi e dei profitti di tutti i Monasteri doveva essere versata al Re ogni anno, ed in relazione a tale provvedimento, nello stesso 1534, fu previsto un ritorno del reddito del Priorato Agostiniano di St. John the Baptist di Holywell, dando un conto delle sue proprietà, per ciascuna Parish, come risultava nel Giorno di San Michele di quell'anno; per quanto attiene a Leyton, allora catalogata nell'Essex, risultò la seguente situazione: Manor di "Rokcolte" dato in coltura a ... Chalenor, 3£ 6s. 8d. Phillip Van Wilder, uno dei "Kinges Majesties Privey Canceller" (1552-1553), che possedeva delle proprietà a Leyton "Rockeholle", nel suo testamento chiese di essere sepolto in St. Olave's (Hart Street). Un discendente ed omonimo del sovracitato citato William Compton, il Conte di Northampton, Lord William Compton, che vendette nel 1592 ad Henry Parvishe. Parvishe morì nel 1593, avendo attribuito il Manor, vita natural durante, a sua moglie Elizabeth, figlia di Gabriel Colston.  La vedova sposò Michael Hicks, Segretario di Lord Burleigh; Hicks tenne Corti in base al diritto di sua moglie dal 1595 al 1611, e dopo la sua (di lui) morte nel 1612, ella li tenne a suo nome sino al 1633.  Nel 1635, Gabriel Parvishe, figlio ed erede di Henry Parvishe, vendette il Manor al suo fratellastro Sir William Hicks. Esso proseguì con la Baronia sino al 1720, quando Sir Harry (o Henry) Hicks, nipote di Sir William, lo vendette a Robert Knight, Cassiere della South Sea Company.  Successivamente, nello stesso anno, Robert Knight lo vendette a suo cognato Benjamin Collyer,  che lo ipotecò nel 1727 a Robert Knight Il Giovane, e nel 1731, fu costretto a dividere il suo diritto di mutuatario inadempiente di riscattare il bene ipotecato prima di una preclusione assoluta con Knight. Nel 1731, Knight vendette Ruckholt ai fiduciari secondo il testamento di Frederick Tylney di Tylney Hall. Il testamento di Tylney, provato nel 1725, riportò delle statuizioni per la nipote, Dorothy Glynne, moglie di Richard Tylney, Conte Tylney, e suoi figli. Il suo figlio maggiore Richard morì celibe nel 1736, e la tenuta passò a suo fratello John. Successivamente, alla morte di Sir Jamres Tylney Lond, nel 1794, Ruckholt, andò con il resto delle tenute della Famiglia Tylney, alla figlia ed unica erede. Nel 1815, il Manor comprendeva 892 acri. Nel 1843, il demanio comprendeva 264 acri.

2.3.2 Manor House  (Ruckholt Hall)

Lungo un ramo del Fiume Lea, vicino Ruckholt Manor House esistevano "Temple Mills", così chiamati perché si diceva che anticamente i Mulini (Mills) appartenevano ai Cavalieri Templari (e successivamente ai Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme). Nel 1257, esisteva una casa,  nota dal 1284 come Ruckholt Hall. Henry Parvishe, Lord del Manor dal 1592 al 1593, è detto aver costruito una Manor House, probabilmente la Ruckholte elencata nel 1594 nella "Descrizione dell'Essex" di John Norden nell'ambito delle case degne di nota. Nel 1719, il riferimento alla vecchia casa "che si trovava vicino alla nuova casa" suggerisce che la casa di Parvishe sia stata costruita su un nuovo sito (Holman deve essere in errore nell'identificare la vecchia casa come quella di Parvishe; non vi è prova di una casa edificata su un nuovo sito dopo il 1593). Trinceramenti antichi, ancora visibili a Ruckholt nel 1803, tra cui un argine circolare con fossato, potrebbero aver segnato il sito della casa medievale (una mappa del 1728 mosttra un tumulo circolare adiacente alla Manor House ad ovest). La Casa di Parvishe fu descritta da Evelyn nel 1659 come una vecchia melanconica casa circondata da alberi e torri; Pepys nel 1665 scriveva che era un "buon sito .... lasciato andare in rovina". Le sua condizione fu probabilmente il risultato delle sfortune di Sir William durante la Guerra Civile e l'Interregno.  Sir William Hicks, Secondo Baronetto, che successe a suo padre nel 1680, con grandi spese, racchiuse la Casa con mattoni e la migliorò in altri modi. Una mappa di 1721 la mostra sul lato meridionale di Temple Mills Lane (ora Ruckholt Road), a pianta a metà di H, con il suo asse principale situato a nord-sud e le ali sporgenti sul fronte orientale. Tra il 1721 e il 1728, Benjamin Collyer alterò i terreni convertendo il Torrente Phille (Phillebrook) a nord in un canale a forma di buco della serratura, con un'isola ornamentale sul lato occidentale. La Famiglia Tylneys non occupò la Casa dopo l'acquisto del Manor nel 1731; fu convertito in un pub per colazione dai William Barton tra il 1742 e il 1744. Per circa sei anni, il posto fu popolare tra i nobili, che venivano intrattenuti da musica ed altre allegrie il lunedì mattina durante l'estate. La Casa fu abbattuta nel 1755-1757. I materiali di risulta comprendevano un pezzo di camino di marmo da sala di circa 13 piedi di altezza, con trofei e trabeazione. Una casa colonica, esistente nel 1777 (Mappa dell'Essex di Chapman e André), fu costruita a nord di Temple Mills Lane con costruzioni agricole a sud del viottolo vicino al sito di Ruckholt. Fu occupata da Samuel Turner sino alla morte nel 1804, quando gli successe suo figlio William,  che lavorava circa 180 acri a Ruckholt. Una mappa di circa il 1815 mostra i giardini superiori ed inferiori e tracce del canale ad ovest del sito di Ruckholt, anche se manca l'indicazione della canalizzazione del Torrente Phille (Philebrook). A Willam Turner succese suo genero John Tyler, che coltivava Ruckholt nel 1843, e continuò a farlo sino alla sua morte nel 1880. La Casa fu occupata da un piccolo ospedale nel 1889-1891, quando fu abbattuta. Sul sito venne costruita una Scuola. 

3. St Mary with St Edward & St Luke

L'attuale struttura si trova sul lato settentrionale di Church Road, al numero 35. Il sito web della Chiesa riporta che "vennero rinvenute delle fondamenta Anglo-Sassoni" e che "Il sito è citato nel Domesday Book di Guglielmo Il Conquistatore". Tuttavia, va precisato che il Domesday Book (1086), non elenca una Chiesa, ma indica l'esistenza di due Preti a Leyton, esattamente uno sul Manor di Leyton di Robert, figlio di Corbutio (che abbiamo indicato con i numeri 1. e 2. trattando dei Normanni) ed un altro sul Manor di Hugh de Montfort (che formò successivamente, Cann Hall a Wanstead e che abbiamo indicato con il numero 3. trattando dei Normanni). Quindi, non si conosce la data di edificazione della originaria "Beata Mariae de Leyton", come pure viene escluso che essa corrisponda alla Chiesa di "Leya" data all'Abbazia di Stratford Langhtorne da Gilbert de Montfitchet, visto che non fu quella di Leyton, ma la Cappella di Lee. Una Parish Church, comunque, dovrebbe essere stata edificata non più tardi della fine del XII secolo, esattamente nel 1182, di cui rimane soltanto un piccolo frammento di pietra, cioè, mancano i resti strutturali della Parish Church medioevale. Verrso il 1200, Richard Corbutio concesse la Chiesa di Leyton all'Abbazia di Stratford Laghtorne, unitamente al Manor di Leyton. Il fonte battesimale risale al XV secolo. Successivamente, la Chiesa fu ricostruita a tappe, nel XVII secolo, nel 1610, 1656-1658 e 1693-1695, ed ancora ricostruita parzialmente nel XVIII secolo ed interamente nel XIX secolo, tranne la Torre, di mattoni rossi, che Daniel Lysons riporta essere stata costruita verso il 1658–1659; se tale data è esatta, si tratta di uno dei pochi casi di Chiesa edificata durante il "Commonwealth". Gli interni contengono monumenti commemorativi del XVII secolo e monumenti di epoca successiva, di cui i più belli sono quelli nella Hickes Chapel di Sir Michael Hickes (morto nel 1612), a volte Primo Ministro di Elisabetta I, e di sua moglie (morta nel 1635). John Strype, Autore di "A Survey of the Cities of London and Westminster", pubblicato nel 1720, fu Vicario di St. Mary dal 1669 al 1737.

4. Walnut Tree House

E' anche chiamata Essex Hall e, probabilmente, è il più antico edificio di Leyton, anche se non è noto quando venne edificato, nè si sa per chi, forse corrisponde all'originaria casa comprata verso il 1686 da Nathaniel Tench. Il suo nucleo fondamentale, a due piani a graticcio, risale al XVI secolo, forse alla sua fine, anche se le successive modifiche hanno oscurato la maggior parte delle sue caratteristiche antiche, pur se i moli del primo piano sono sopravvissuti sulla facciata, lungo un lato, ed alla fine di un timpano nella parte posteriore. La casa sembra essere stata ristrutturata verso il 1700 e nuovamene nel XIX secolo, originando la lunga facciata anteriore rivolta verso Jesse Road ed ai due lati un aspetto in gran parte Georgiano. La maggior parte delle finestre a ghigliottina e l'ampio portico centrale con colonne doriche risalgono al XIX secolo. Anche gli strati di copertura di ardesia del XIX secolo furono avvitati nell'intelaiatura per creare esternamente una superficie per lo scorrimento dell'acqua. La Casa contiene un caminetto in pietra del tardo XVI secolo con un fregio scolpito con arabeschi ed una scala del principio del XVIII secolo con colonnine tortili e torniti. Una meridiana nel giardino portava la data 1666. Oggi, ufficialmente, ospita un circolo privato, anche se su Internet abbiamo trovato lamentele da parte di più di una persona che l'ha trovato sempre chiuso e che chiedeva quale fosse la sua reale destinazione d'uso. L'edificio, al numero 63 di Jesse Road, vicino alla stazione di Leyton Midland Road, "sopravvive sul sito della originaria Manor House".

5. Altri Edifici civili

Sin dall'inizio, nella premessa, vi abbiamo avvisato che, dal punto di vista architettonico, purtroppo, a Leyton, non sono sopravvissuti gli edifici più antichi: Moyer House e Cross House, entrambi nel Villaggio di Leyton, forse erano Medioevali, ma vennero abbattute al principio del XIX secolo. Esisteva anche Ruckholt Hall, precedente alla Soppressione dei Monasteri (prima metà del XVI secolo), ma alla fine del XVI secolo, venne rimpiazzata da una nuova, che a sua volta, fu demolita nel XVIII secolo. La Canonica, in piedi nel 1537, era iin rovina nel 1650. La Manor House (Leyton Grange, o The grange), che esisteva negli anni '70 del XV secolo, era probabilmente scomparsa alla fine degli anni '40 del XVII secolo. Knotts, e le case a Diggons Cross nel 1537, furono entrambe rimpiazzate nel XVIII secolo o prima. Godsalves, occupata verso il 1547 da Sir John Godsalf, era una vasta costruzione quadrangolare circondata da un muro alto ed un fossato. Nel XVIII secolo, era diruta ed i suoi materiali rubati per costruire altre case. Una di queste fu probabilmente Bowling Green, citata nel 1658. Essa occupava parte del sito prima che fosse ereditato verso il 1756 da Edward Rowe Mores, l'Antiquario e Tipografo che costruì su di essa la Casa in Church Road ora conosciuta come Etloe House. Già sapete che il più antico edificio sopravvissuto di Leyton, il presente Essex Hall, è strutturalmente del XVI secolo. Una locanda "Rose" a Leytonstone è citata nel 1585. Occupava parte del sito prima che fosse ereditato verso il 1756 da Edward Rowe Mores, l'Antiquario ed Editore, che su di esso fece costruire la Casa in Church Road nota come Etloe House. Fu costruita verso il 1760. Nella parte posteriore del suo blocco centrale a tre piani sono finestre a ghigliottina e due baie a tutta altezza della data originale. La Casa fu, evidentemente, ampliata con l'aggiunta di due ali al principio o metà del XIX secolo, forse il più tardi al 1856, quando il Cardinale Wiseman vi si trasferì; allo stesso tempo, la parte anteriore fu ristrutturata in stile Tudor con bifore, parapetti merlati, ed un portico con archi gotici. Due torrette con elementi decorativi a foglie rampicanti possono aver fatto parte della Casa originaria, la quale, nel 1796, era conosciuta come Etloe Lodge e descritta come "stravagante". Lea Hall a Capworth Street (più vicina alla stazione di Leyton Midland Road), costruita nel 1626, fu occupata da Sir Richard Hopkins (morto nel 1735) e dal Quacchero Joseph Hunton, che fu impiccato per falso nel 1828. Divenne poi una Scuola per ragazze ed un ramo dell'Ospedale Psichiatrico della Contea nel 1894, poco prima di essere abbattuto. I disegni del giardino sembrano suggerire che fosse stata ricostruita o rimodellata nel XVIII secolo. Ive Farm, a sud di Etloe House, era una casa di mattoni di due piani, probabilmente costruita alla fine del XVII secolo. Sopravvisse molto modificata, ma mantenendo le scale originarie, sino agli anni '40 del XX secolo. The Ferry House Inn, citata nel 1702 e descritta 1757, probabilmente, risaliva al crollo di Lockbridge al principio del XVII secolo. Poi nota come The Horse and Groom, venne abbattuta negli anni '50 del XIX secolo, quando vennero costruiti i letti filtranti dell'acquedotto. The Three Blackbirds a Leyton, esisteva nel 1705. Tutti erano stati ricostruiti ed esistevano insieme a The Bell e The Lion and Key, entrambi citati nel XVIII secolo. Anche Leyton House era in Church Road, e sparì verso il 1910. Fu costruita verso il 1706 da David Gansel ed il suo schema elaborato si vede sulla Mappa di John Roque. Era un edificio di tre piani in mattoni rossi con un fronte di sette campate e un frontone che scorreva verso la porta porta centrale. La parte anteriore fronteggiava un piazzale recintato con cancelli d'ingresso a est e due blocchi di stalle fiancheggianti. Altre case demolite nella zona, che erano in gran parte del XVIII secolo, erano Suffolk House in Capworth Street e Chingford Hall, Salway House, Leyton Park (ex Phillebrook House), tutte ad High Road. A Leyton Green Road, c'era White House, demolita prima della Seconda Guerra Mondiale, e Cedar Lawn, che sopravviveva negli anni '60 del XX secolo. Il numero 669 di High Road, una più piccola Casa del Villaggio, era ancora in piedi nel 1970; costruita alla fine del XVIII 18, aveva tre finestre ogivali-gotiche al primo piano ed un frontone con porta d'ingresso tra vetrate vittoriane. La prima Forest House, costruita tra il 1537 e il 1579, si trovava poco più di 100 anni. Nessun edificio secolare che risulti essere datato dal XVII secolo è sopravvissuto a Leyton. Tra edifici costruiti nella parte successiva del secolo vi fu la Canonica, gli Ospizi accanto alla Chiesa, ed una nuova Forest House. Forest House e Wallwood House si trovavano al margine della Foresta su o vicino siti di edifici più antichi ed entrambe appartennero a vaste tenute. Nel XVIII secolo, le attrazioni paesaggistiche della Foresta portarono alla costruzione di nuove residenze in questa parte della Parish. Nell'estremo nord-orientale, vi era la Casa, più tardi conosciuta come Forest Edge o Buxton House, in cui Isaac Buxton morì el 1782; fu probabilmente costruita da suo suocero, Thomas Fowell. Sir Edward North Buxton vi visse nel 1840-1847. Fu demolita poco prima del 1939 e condomini di appartamenti furono costruiti sul suo ex giardino. Nelle vicinanze, in una strada che ora si chiama The Forest, insistono due case più piccole del XVIII secolo, Marryats Lodge e Gwydir Lodge, insieme a due case a schiera del principio del XIX secolo. Sul lato meridionale di Whipps Cross Road, anche con vista sui terreni forestali, nel 1767, venne costruita una fila di circa dodici abitazioni della classe media, nota come Assembly Row da Assemby House alla sua fine, e poi come Forest Place. Sei delle case (numeri 133, 135, 139, 143, 153 e 155 Whipps Cross Road) sopravvivevano sia pure modificate nel 1968. In origine, erano strutture di mattoni marroni a due o tre piani, alcune a schiera ed altre autonome. Avevano tetti mansardati, abbaini, finestre a ghigliottina, frontone con porte d'ingesso, ed in pochi casi, a due piani con anse sporgenti.

6. Comunicazioni

Già avete letto in merito alle strade romane nell'area ed i dubbi in merito al loro tracciato. Alla fine del Medioevo, con l'abbattimento del bosco nella parte nord-orientale della Parish, si svilupparono insediamenti a Knotts Green e Diggons Cross, entrambi citati nel 1537. Knotts Green, in origine, probabilmente , comprendeva le aree incolte tra Leyton High Road e la sua forchetta destra verso la foresta (Leyton Green Road). Diggons Cross si trovava probabilmente vicio all'incrocio con Shernhall Street (Walthamstow) e la strada principale verso la foresta, dato che nel 1454, "Degonesbraches" confinava a nord di questa strada, vicino al Ponte di Leyton. Dal XVIII secolo, quando la Parish venne mostrata per la prima volta in mappe dettagliate Wallewood e Whitings Grove erano state liberate (abbattendo alberi), e lo schema della Parish, per la maggior parte rimasto invariato sino alla metà del XIX secolo, era ormai completo. Ad ovest, si trovava la palude non bonificata, ed all'estremo nord-est, la Brughiera di Leyton e la Foresta, ritrovo dei banditi (nel 1757, un postino fu derubato della poste di Norwich mail nei pressi della "High Stone"). Le due strade principali, ora Leyton High Road e Leytonstone High Road, correvano circa a nord ed a sud attraverso la Parish, lungo le quali si trovavano i due insediamenti principali, Low Leyton a ovest e Leytonstone a est. A Low Leyton, circa ad un quarto di miglio ad est della strada principale, si trovava la Parish Church con la Manor House di Leyton Grange accanto ad essa. La strada principale, con le strade locali che si diramavano da essa, era una continuazione verso sud di Hoe Street (Walthamstow), da Knotts Green e Ruckholts ad Angel Lane (Stratford). Dal XVIII secolo, la maggior parte di Knotts Green venne recintato, formando il triangolo delimitato oggi da High Road, Lea Bridge Road e Leyton Green Road. Ma il suo angolo nord-orientale era ancora terreno incolto, e Knights Green (ora Leyton Green) al suo apice meridionale era un residuo dell'originario Green. Il Villaggio di Low Leyton si trovava principalmente lungo Leyton Street, dato che la strada principale era solitamente chiamata da Lea Bridge Road a Moyers Lane; il tratto più affollato, tra Lea Bridge Road e Knights Green, era solitamente chiamato Gossups Green. Frog Row, un'isola di cottages, restringeva la strada al suo incrocio con Forest (poi James) Lane. Più a sud, un gruppo di case, in seguito chiamate Blue Row, erano concentrate attorno alla Canonica e un grande triangolo di terreno incolto dove la strada ramificava ad ovest verso la Chiesa (Church Road). I paraggi a sud di Blue Row, dove la strada guadava il Torrente Phille, erano generalmente noti, appunto, come Phillebrook (Brook = Torrente). Diversi tracciati conducevano verso est fuori dalla strada principale. Ad ovest di Leyton, si trova il Fiume Lea, che poteva essere guadato in alcuni punti o superato utilizzando un ponte, dei quali, uno era chiamato Lockbridge, che nonostante fosse stato diverse volte riparato nei secoli, crollò tra il 1612 ed il 1630. Prima della sua caduta, una strada rialzata di legno, formata da 12 passerelle pedonali sul Fiume, e che conduceva da Blackbridge a Lockbridge, era stata riparata o costruita nel XVI secolo da George Monoux (morto nel 1544), e riparata dalla Signora Laxton, probabilmente verso il 1580, quando era segnalato come in rovina. Entrambi lo fecero "per carità", dato nessuno dei due possedeva terreni a Leyton. Vi era anche un attraversamento meno importante verso Hackney a Temple Mills (più vicino alla stazione di Stratford International) dove una "strada comune per cavalli" esisteva negli anni '90 del XVII secolo. Il Ponte sul flusso di gora (idrico che aziona un mulino) fu mantenuto dagli occupanti del mulino. Per quel che attiene ai tempi più vicini a noi, lo sviluppo della rete stradale prese avvio dopo il 1850, nel quadro dell'antico sistema viario. L'unica nuova importante arteria fu Francis Road, che portava da Leyton High Road a Grove Green Road. Nel XX secolo, si resero necessarie nuove comunicazioni tra la sezione meridionale di Hackney e Leyton.  Nel 1908, il Consiglio Distrettuale Urbano di Leyton ed il Consiglio della Contea dell'Essex terminarono un'ampia strada dal ponte ferroviario di Ruckholt Road agli impianti idrici presso il Fiume Lea, e nel 1912, la Contea di Londra terminò un ponte sul Fiume per unirli. Tale Ponte, che fu atttribuito alle due Autorità, divente la prima parte dello schema, raccomandato per la prima volta nel 1915, per una "Eastern Avenue" che avrebbe portato fuori Londra attraverso Leyton.  Il Ponte fu demolito subito dopo il 1952 (dato che una foto di quell'anno lo mostra ancora), quando gli impianti idrici sovraindicati furono riempiti e sostituiti da una carreggiata. Dagli anni '60. le principali strade esistenti a Leyton portavano traffico pesante in direzione nord-est da Londra. Incroci stradali migliorati erano stati costruiti a Whipps Cross, The Green Man e Ruckholt Road, ma la congestione era spesso notevole nelle vie delle compere, in particolare a Leytonstone High Road. Nel 1965, ancora era in programma la costruzione di una estensione "Eastern Avenue" attraverso Leyton per collegare Eastway (Hackney) e Ruckholt Road con Cambridge Park.

7. Storia economica

Sino al XVIII secolo, la principale occupazione nella Parish era l'agricoltura e la pesca. Nel 1086, le sei tenute di Leyton (di cui avete letto nel paragrafo dedicato ai Normanni) comprendevano 15 unità e 30 acri. Sette squadre e mezzo con aratri coltivavano i terreni, ma è stato notato che due potrebbero essere aggiunte ad uno dei possedimenti di Robert, Corbutio. C'era un bosco che poteva sfamare 490 suini (o 19 e mezzo per ogni 100 acri), il quale dato, però, comprende anche le strisce di Walthamstow e Wanstead, nonché 149 acri di prati. Un ronzino, 15 suini e 60 pecore completatavano il parco-animali. La popolazione registrata di 22 villani, 19 "bordars" e 2 Sacerdoti era aumentata dal 1066, quando c'erano 16 villani, 12 "bordars" e 6 servi. I dettagli del Domesday Book mostrano che le due tenute di Corbutio nel centro e nel nord-est si erano deteriorate. Dal 1066, erano scomparse 6 squadre degli aratri su 7, 7 unità e mezzo per la pesca sul Fiume Lea ed un mulino, ed il valore era sceso da 7 sterline a 3 sterline (e pure era sparito un mulino sul Manor di Ruckholt di Swein Swart, che poteva essere il mulino che si dice sia stato dato dal nipote di Swein, Aelfnoth, all'Abbazia di Westminster, e se davvero fu così, è il mulino a Leyton posseduto nel 1086 per l'Abbazia da Ralph Baynard). Ma la tenuta più piccola di Peter de Valognes a sud e ad est era migliorata. Quando la ricevette, infatti, vi erano solo due squadre per gli aratri, ma da allora, un terzo era stato aggiunto, anche un ronzino ed 11 suini, e con 40s., il valore del possedimento era raddoppiato. La tenuta di de Montfort, nel sud-est, adiacente Wanstead Flats, aveva tutte le pecore elencate. I dati del Domesday Book suggeriscono che la maggior parte del bosco nel 1086 si trovava nel nord della Parish, dove c'era pascolo per 310 maiali sul Manor della Famiglia Corbutio. Sul Manor della Famiglia de Valognes, a sud, c'erano solo boschi per 30 suini. Vi sono prove dell'abbattimento medioevale della foresta per la coltivazione a nord-est, a "Degonesbraches" (1454), "Clerks Brachis" (1464) e "Cristmassebreche"' (1492). Negli anni '90 del XVI secolo, rimanevano 30 acri di bosco nel Manor di Ruckholt a sud, e 40 acri di bosco e 300 acri di brughiera e ginestre nel Manor di Leyton a nord. Tre boschi nella Parish pagavano la decima al Vicario, Wallewood (in riferimento al quale, l'ipotesi che il nome possa derivare dalla vicinanza del Bosco a rovine romane trovate a Leyton Grange, e movimenti di terra vicino Ruckholt, è improbabile, dato che Wallewood si trovava a mezzo miglio da Leyton Grange ed anche più lontano da Ruckholt, in aggiunta, non essendo adiacente ad alcuno dei due), Whiting Grove e Ley Spring. Nel 1604, Wallewood conteneva 120 acri ben impostati con il legname, anche se successivamente, risultava incolto e spogliato: nel 1679, ancora ospitava 1.900 querce e 4.000 carpini, ma dal 1710, gli alberi erano stati abbattuti ed il terreno era stato trasformato a seminativo e pascolo. La stessa sorte era toccata a Whiting Grove, dove 5 acri vennero abbattuti con autorizzazione nel 1682. Ley Spring era ancora in piedi nel 1710 e nel 1721 conteneva 18 acri, ma era sparito entro il 1843, quando una piantagione di 3 acri dietro Assembly Row costituiva in pratica tutto il bosco rimasto nella Parish. I nomi dei campi di circa il 1480 implicano la coltivazione in campo aperto nel Medioevo. I campi arabili includevano Northfield, Eastfield (29 acri), Broadfield (58 acri) e Cobingdowne, quest'ultimo ricorre nel 1648 come 7 acri chiamati "Copie Downe" nei campi comuni, e nel 1720 come 2 acri di terreno coltivabile nei campi comuni, chiamati "Copping Down", che si trovavano sul lato orientale di Church Road, a sud di Capworth Street. I terreni degli affittuari elencati nel 1480 comprendevano 10 su 5 acri, ognuno con 1 r. di prato, e 4 più erano multipli di simili possedimenti, 3 su 10 acri. con mezzo acro di prato, e 1 su 20 acri con 1 acro di prato. Questa uniformità di dimensioni suggerisce anche la coltivazione in comune. Almeno uno di questi possedimenti di 5 acri con 1 r. di prato sopravviveva nel 1629. Simili possedimenti di 5 acri, ciascuno che pagava 18d. di affitto, esistevano nel 1185 nella tenuta dei vicini Templari a Leyton e Hackney (Middlesex.). Lì il canone d'affitto per un possediemento di 10 acri (3s.) era la stessa di quella per mezzo "virgate" (1 virgate normalmente 30 acri), e l'affitto per un "virgate" (6s.) era l'equivalente del canone di locazione di dei quattro possedimenti di 5 acri, il che suggerisce che 5 acri, rappresentavano 1/4 di virgate in una unità di 80 acri. Ma da 1480, riferimenti a piccoli poderi, tra cui uno di 5 acri, mostrano le recinzioni in atto e 19 acri chiamati "Prests Croft", che giacevano in 5 piccoli appezzamenti a "Le Brache", mostrano boschi abbattuti che erano coltivati separatamente. Nel 1537-1538, sette inquilini pagavano gli affitti d'Assise per il demanio del Manor di Leyton, una volta tenuto in 67 porzioni, ma a quel tempo, vendute ed unite. Il valore della palude per i suoi diversi proprietari scaturiva dalla raccolta del fieno. Quando, come nel 1663, 1709 e 1713, la pioggia allagò le paludi, impedendo la falciatura e la raccolta di fieno entro la data abituale, una riunione generale dei Parrocchiani fissò una data successiva per aprire la palude.

Waltham Forest - Visita guidata

il Ponte della Overground che trovate uscendo dalla stazione

il Ponte della Overground che trovate uscendo dalla stazione

High Road Leyton

High Road Leyton

High Road Leyton

High Road Leyton

L'incrocio con Lea Bridge Road

L'incrocio con Lea Bridge Road

Il solito contesto suburbano londinese, con casette e negozi a livello stradale

Il solito contesto suburbano londinese, con casette e negozi a livello stradale

© Copyright | Mappa | Legale | info@italianialondra.it