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Londra vissuta dagli Italiani ...

Devons Road

Sintesi

Devons Road è una stazione della Docklands Light Railway (DLR).

Distanza dal centro: 6,4 miglia.

Attrattiva: scarsa. Unica attrattiva è un pub, Widow's Son, dalla caratteristica forma triangolare e dalla storia singolare, che leggete nel punto successivo.

Descrizione dell'area attorno alla stazione

Uscendo dalla stazione della DLR, siete sull'omonima Devons Road. Se andate verso est, raggiungete il piccolo spazio verde Prospect Park (meno di un ettaro). Passeggiando nell'area, vedete edifici variegati, ma, a nostro modo di vedere, per nulla trascendentali. Se, invece, vi dirigete verso ovest, dopo poco, al numero 75 di Devons Road, trovate il pub Widow's Son (sull'insegna, a dire il vero, c'è scritto "Widows Son", nella pratica, il genitivo sassone si sta perdendo ...), noto anche come "Bun House". Entrambe le denominazioni derivano dalla storia di una vedova (widow) che aveva messo da parte un panino caldo (bun) per il figlio, in un viaggio per mare. Poiché questi non fece più ritorno, la madre lo appese al soffitto in segno di lutto, ripetendo tale gesto ogni anno a Pasqua. Quando verso il 1848, venne costruito un pub sul sito, il gestore del pub mantenne l'uso, tanto che l'impiccaggione annuale del panino divenne una clausola del contratto di locazione dell'edificio, celebrata dai Marinai il giorno del Venerdì Santo.

Toponimo

In passato, l'area, ubicata nel "Settlement of Poplar", era denominata "Bromley Lane". Tale nome, infatti, viene utilizzato da John Roque in "An exact Survey of the Cities of London, Westminster and Southwark and the country c. 10 miles round (1741-1745), "A plan of the Cities of London and Westminster" (1746), "A Topographical Map of the County of Middlesex" (1754). Forse, il nome attuale si ricollega al pregresso proprietario terriero Thomas Devon.

Storia

Le scarne informazioni sull'area si ritraggono ricorrendo alla già sovracitata mappa di Londra di John Roque del 1741-1745, attingendo altresì dati aggiuntivi alla voce "Tudor House, St. Leonard's Street", in "Survey of London: Volume 1, Bromley-By-Bow" (1900), pagine 21-23. Infatti, nella mappa di cui sopra si nota una casa, che sebbene del Tardo XVI secolo, era denominata "Tudor House" per il fatto di essere stata la residenza di un membro della Famiglia Tudor, che, stando alla Tradizione, si era recato a Bromley unendosi alla colonia scozzese fondata da Giacomo I, che si suppone abbia costruito l' "Old Palace", che insisteva accanto alla casa sul lato settentrionale. La Tudor House si trovava tra Grace Street (una traversa di St Leonard's Street) ed una Chiesa, presentava una planimetria quadrata, con un portico sporgente sul lato orientale ed aggiunte a sud ed ovest; era il risultato di lavori relativi a tre periodi: 1. Elisabattiano (Tardo XVI secolo), 2. Guglielmo III; 3. Inizio del XIX secolo, verso il 1805. I giardini ed i terreni, che coprivano un'area di circa un acro e mezzo e si estendevano lungo St Leonard Street per oltre duecento piedi, al principio del XX secolo presentavano anche laboratori e stalle. All'estremità settentrionale del giardino vi era una delle antiche porte di ingresso dalla Northumberland House. La casa era una di quelle che rimanevano come "relics of the village of Bromley". Nella mappa di John Roque, il villaggio è segnato dalla serpeggiante High Street, che si allarga in uno spazio triangolare davanti al Cimitero-giardino della Chiesa. Nella High Street vi sono diversi esemplari interessanti di architettura tipo-villaggio, e nel triangolo prima accennato vi sono case interessanti incluse nel "Register", mentre sul lato meridionale confinante col Cimitero-giardino vi sono parecchie case che occupano il sito dell'antica Manor House, già sede del Priorato. St. Leonard's Street si estende oltre il lato meridionale di questo triangolo, e, poco giù, sul lato destro si trova Tudor House. La sua posizione è pertanto di grande interesse dato che illustra la condizione topografica originaria di Bromley. Orbene, per quel che qui interessa, i terreni della Tudor House in St. Leonard's Street (più vicina alla stazione di Bromley-by-Bow) si allungano verso ovest sino a Devons Road, o meglio "Bromley Lane", come si chiamava al tempo delle mappe di John Rocque. Come la maggior parte della limitrofa Bromley-by-Bow, a partire dagli anni '20 del XIX secolo, questa area iniziò a riempirsi di magazzini ed abitazioni della classe operaia, divenendo progressivamente sempre più povera e sovraffollata col trascorrere del XIX secolo. La Grocer's Company, impiegando i fondi derivanti dalla vendita della Chiesa di All Hallows Staining, finanziò la costruzione, a sud-ovest dell'attuale stazione di Devons Road, di All Hallows Bow nel 1873-1874 (la Chiesa venne distrutta durante i bombardamenti tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale, venendo ricostruita seguendo uno stile che si ispirò all'Architettura Paleocristiana, impiegando parti residue del nucleo originario. L'interno venne suddiviso per creare una sala multifunzionale). Verso il 1850, la North London Railway creò un deposito per le locomotive a Bow, che venne demolito nel 1882 ed incorporato in "Bow Railway Works", realizzandosi successivamente due più ampi depositi nei pressi di Devons Road, di cui diremo tra breve. Nel corso del XX secolo, il risanamento edilizio municipale e la costruzione di edifici cambiarono i paraggi di Devons Road, tuttavia, senza incidere positivamente sull'estetica, ma, per fortuna, vennero preservate alcune strutture vittoriane. Spratt’s Warehouse, accanto alla linea ferroviaria a Violet Road, è considerato uno dei migliori edifici industriali della Gran Bretagna. Venne costruito nel 1899 per la produzione e conservazione degli alimenti per animali domestici e biscotti; ora è stata trasformato in appartamenti e uffici. Il primo dei due depositi di cui poco sopra venne danneggiato durante la Seconda Guerra Mondiale, ricostruito dalla "London Midland and Scottish Raiway", per essere poi convertito nel primo deposito diesel della British Railway nel 1958 ed essere chiuso ed abbattuto nel 1964. Ciò rese disponibile spazi per l'edilizia popolare, il che portò alla creazione di un nuovo schema stradale, in cui gli edifici e le strade vennero denominate per onorare il retaggio ferroviario britannico. La parte terminale settentrionale di Devons Road, adiacente a Bow Road, divenne una strada pedonalizzata e venne ridenominata Stroudley Walk, in onore del grande Ingegnere di locomotive William Stroudley (nel 2006, il locale Council trasferì la proprietà degli edifici, negozi ed area pedonale a Poplar HARCA). Il secondo dei depositi di cui sopra venne chiuso dalla Società sovraindicata nel 1935 ed abbattuto. Nel 1972, due negozi vittoriani semi-abbandonati in Devons Street furono le prime proprietà ad essere gestite da Acme Studios, che rappresentarono l'inizio dell'attività di tale Organizzazione destinata a diventare il maggiore fornitore di lavoro ed alloggi per gli artisti a Londra, sia britannici che stranieri. Quando la Docklands Light Railway (DLR) aprì nel 1991, Devons Road, realizzata su un un tratto in disuso di linea di trasporto merci, era una delle quindici originarie stazioni. L'industria leggera ed i depositi dominano l'area a sud-est della stazione di Devons Road, che occupano soprattuto le baracche di cartone ondulato di recente costruzione che seguono St Andrews Way.

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Il cartello alla stazione della DLR

Il cartello alla stazione della DLR

Devons Road

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Rotatoria

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