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Londra vissuta dagli Italiani ...

Stratford International

Sintesi

Stratford International è una importante stazione della Docklands Light Railway (DLR) e ferroviaria (South Eastern High Speed).

Distanza dal centro: 7,4 miglia.

Attrattiva: la riqualificazione urbana realizzata in occasione dei Giochi Olimpici del 2012 ha migliorato di molto l'area, di cui, sino ad allora, avevamo un pessimo giudizio.

Descrizione dell'area attorno alla stazione

Uscendo dalla stazione della DLR (o dalla limitrofa stazione ferroviaria), avete due possibilità: 1. andare verso sud, dove trovate Queen Elizabeth Olympic Park e Westfield Stratford City; 2. andare verso nord, dove trovate una zona di recente urbanizzazione, East Village, con edifici alti e moderni, accanto a cui vi sono due zone con spazi d'acqua, Portlands Lake e Wetlands Walk, oltre i quali insiste Lee Valley VeloPark. L'area è delimitata ad occidente dal corso del Torrente Lea.

Toponimo

Non è stato facile individuare l'origine del nome, in quanto, la parola "Stratford" (e sue varianti) fu diffusa in Inghilterra e lo fu anche a Londra. In riferimento all'area in discorso, un tempo nell'Essex, oggi nel London Borough of Newham, tale toponimo venne usato per la prima volta nel 1067, come "Strætforda", parola composta dell'Old English ("stræt" = strada e "ford" = guado), per designare il "Guado" che attraversava il Fiume Lea lungo la strada romana verso est, da Londra all'allora importante città di Colchester. D'altro canto, il vicino centro di Bow, al di là del Fiume Lea, nel Middlesex, oggi nel London Borough of Tower Hamlets, era anch'esso attraversato da tale strada romana e perciò egualmente conosciuto come "Stratford", per cui, si rese necessario utilizzare una varietà di suffissi per distinguere i due centri. Di conseguenza, mentre l'altra Stratford, tra l'altro, si disse "Stratford-atte-Bowe" (denominazione che si ritrova anche nei Racconti di Canterbury di Geoffrey Chaucer), la nostra Stratford, di cui trattiamo in questa pagina web, finì per essere denominata, tra l'altro come:

  1. Oldestratford, per evidenziare la sua origine anteriore rispetto a Stratford-atte-Bowe;  
  2. Estratford, per sottolineare la sua posizione ad est del Fiume Lea (e quindi di Statford-atte Bowe);
  3. Stratford Hamme, Westhamstratford, allundendo alla sua ubicazione nella Parish di West Ham;
  4. Stratford(e) Monachorum, Stretford Langthorne, Abbei Stratford, riferendosi alla presenza dell'Abbazia di Stratford Langthorne, il Monastero cistercense fondato nell'area nel 1135, di cui leggete ampiamente in un paragrafo successivo.

Le denominazioni di cui sopra si ritrovano leggendo la successione delle denominazioni dell'area: "Strætford(a)" e "Strætford(e)" (1067, 1085-1089, XI secolo, 1335), "Stratford(e)" (circa 1075, 1203), "Strathford" (1121), "Strafford" (1156, 1223, 1227, 1230, 1242), "Stretford" (1290, 1316, 1347), "Estratford" (1291), "Stratford(e) Hamme" (1312, 1316), "Stratford(e) Monachorum" (1325), "Stratford(e) atte Thorne" (1338), "Stretford Lang(e)thorn(e)" (1366, 1436, 1502), Oldestratford (1369), "Abbeistratford" (1389), "Stratford Longthorn" (1450), "Westhamstratford" (1504), "Stratford Langton" (1594).

Storia

Utili informazioni sulla storia dell'area sono fornite da Edward Walford, alla voce "The northern suburbs: The Lea and Stratford-le-Bow", in "Old and New London: Volume 5" (1878), pagine 570-576; da Daniel Lysons, alla voce "West Ham", in "The Environs of London: Volume 4, Counties of Herts, Essex and Kent" (1796), pagine 245-272; alla voce "Houses of Cistercian monks: Abbey of Stratford Langthorne", in "A History of the County of Essex: Volume 2" (1907), pagine 129-133; che traduciamo e sintetizziamo liberamente. Fino a tempi relativamente recenti, la Valle del Fiume Lea (o Lee) era una zona paludosa percorsa da canali fluviali più profondi. Il che spiega come mai alcune mappe molto recenti indichino ancora l'area come "Stratford Marsh" (Marsh = Palude, Acquitrino). I Romani costruirono una strada rialzata per i viaggiatori. Già sapete che nel 1067 esisteva Strætforda, a quel tempo, sostanzialmente un piccolo villaggio (le cui origini dovrebbero essere pre-romane) vicino all'attraversamento del Fiume Lea, parte della strada romana che collegava Londra a Colchester (Romford Road segue il tracciato della strada romana) ed a Stratford incontrava la strada per Cambridge, in modo che tutti i viaggiatori attraversassero il guado. Ciò indica che Stratford fu un importante nodo stradale. Come la maggior parte dell'East End di Londra, Stratford fu originariamente una zona agricola (che si trovava nell'antica Parish di West Ham nella Contea dell'Essex), e rimase sostanzialmente rurale per molti secoli. Nel 1110, venne costruito Bow Bridge (che divenne un ponte sostanzialmente di pietra soltanto negli anni '30 del XIX secolo).Nel gennaio 1134, William de Montfichet fondò nell'area l'Abbazia Circestenze di Stratford Langthorne (edificata nel 1135), che sarebbe divenuta uno dei più grandi Monasteri del Paese, importante centro monastico per la fresatura, la tessitura, la preparazione e la concia, il che accrebbe l'importanza di Stratford. Il testo della concessione è il seguente: "Willielmus de Montefichet omnibus praepositis et ministris et hominibus suis, tam Francis quam Anglicis, salutem. Notum sit omnibus quod ego Willielmus de Montefichet, gratia Dei praemonente, consilio Domini Willielmi Cantuar. Archiepiscopi, et aliorum religiosorum virorum et consensu et voluntate uxoris meae Margaretae et concessu filiorum meorum, pro salute animae Regis Henrici, et meae, et uxoris meae M. et filiorum meorum et omnium antecessorum meorum, dedi in elemosinam ecclesiae Dei, et Sanctae Mariae, et omnium Sanctorum de Hamma, et abbati et monachis ibi Deo servientibus, totum dominium meum de Hamma, in terris, in culturis, in pratis, in mariscis, in aquis, et nominatim totam terram, quae fuit Ranulfi sacerdotis. Et praeter pratum dominii mei xi acras quas excambiavi de Geraldo de Hamma pro xiiii acris terrae in marisco, et duo molendina juxta calceatam de Stratford, videlicet unum quod tenebat Aedinwus filius Algari, et aliud quod tenebat Ulwinus molendinarius, et boscum meum de Bocherst et decimam pasnagii mei de . . . . pastur. Testibus: Henrico episcopo Wintoniensi et Willielmo et Ricardo Archidiac. London, et Margareta uxore mea, et Ricardo de Poili et Johanne . . . et Mathis Gernun, et Willielmo filio Radulfi, Willielmo de Monte fichet nepote meo, Rogero Capellano, etc.". L'Abbazia gestì la maggior parte dei terreni a Stratford e dintorni (sino a quando, come leggerete di seguito, venne soppressa da Enrico VIII, quando proclamò la dissoluzione dei Monasteri negli anni '50 del XVI secolo). Nel periodo del suo massimo splendore agricolo e sino alla metà del XIX secolo, data la vicinanza a Londra, Stratford approvvigionò la Metropoli di tantissimi prodotti agricoli, divenendo noto per la produzione di patate. L'ancora rurale Stratford divenne un ricovero di campagna per ricchi Mercanti e Finanzieri, con possibilità di raggiungere facilmente la City. Quando Daniel Defoe visitò Stratford nel 1722, scrisse in "Tour Through the Eastern Counties of England" che Stratford "Attraversando il Ponte di Bow, dove inizia la Contea dell'Essex, la prima osservazione che feci fu, che tutti i villaggi che potevano essere chiamati il circondario di Londra in questo, così come sugli altri lati della stessa .... sono aumentati in edifici per una strana misura, nell'arco di circa venti o trenta anni al massimo .... Il Villaggio di Stratford, il primo in questa Contea da Londra, non solo è cresciuto ma, credo, più che raddoppiato in quel tempo; ogni spazio libero riempito da nuove case .... e per quanto riguarda la parte di qua, è quasi unito a Bow, a dispetto di fiumi, canali, terreni paludosi, ecc. ..... l'aumento del valore e dei fitti delle case esistenti è, nel periodo sovracitato, stato notevole, e posso azzardarmi a dire almeno la quinta parte; alcuni pensano una terza parte, rispetto a quello precedente. Ciò è particolarmente visibile, parlando di Stratford in Essex .... tale incremento, in generale, riguarda belle, grandi case, da 20 sterline l'anno a 60 sterline, per poche meno di 20 sterline l'anno; essendo soprattutto per le abitazioni dei cittadini più ricchi, come quelli che sono in grado di mantenere due case, una in campagna ed una in città; o quei cittadini che essendo ricchi, hanno abbandonato il commercio, per vivere vivere in uno di questi villaggi, per il piacere e la salute, l'ultima parte dei loro giorni.". Il passaggio dall'agricoltura all'industria iniziò nella metà del XVIII secolo. Una delle prime aziende ad aprire nell'area ed anche una delle più note fu la "Bow porcelain factory", la fabbrica di porcellane di Bow , che si trovava, nonostante il nome, non a Bow nel Middlesex, ma sulla riva orientale del Fiume Lea, quindi, nell'Essex, dove si trovava la nostra Stratford. Nel 1744, due Imprenditori, Edward Heylin e Thomas Frye, tramite un processo produttivo brevettato, nella fabbrica chiamata "New Canton" vicino al ponte di Bow (a nord di High Street di Stratford, in prossimità del moderno Bow Flyover, dove vennero effettuati degli scavi archeologici ne 1921 e nel 1969), produssero una delle prime porcellane a pasta tenera del Regno Unito. Dal XIX secolo, Stratford divenne sempre più industrializzato, con una varietà di produttori che lavoravano nella zona. Un piccolo molo e un certo numero di pontili operarono sul Fiume Lea a Stratford dagli anni '20 del XIX secolo, servendo le industrie locali. Il XIX secolo, rappresentò il decollo industriale di Stratford, ma ciò fu deleterio, dato che l'area divenne un centro per le industrie tossiche e nocive che erano state bandite da Londra nel 1844 col Metropolitan Building Act. Attività inquinanti come il trattamento delle carcasse, impianti chimici e stampanti vennero trasferiti oltre il confine di Londra, a Stratford, che allora faceva parte dell'Essex. Oltre alle industrie chimiche, l'insediamento di industrie leggere sottrasse lentamente spazio alle paludi. Enormi cambiamenti vennero apportati dall'arrivo della ferrovia, nel 1839. Stratford divenne un fulcro ferroviario nella zona est di Londra (che continua a svolgere) e vennero realizzati anche un deposito ed una fabbrica, chiamata Stratford Railway Works, che costruiva locomotive, carrozze e carri merci, su di un'area di 78 acri. La ferrovia divenne un importante datore di lavoro locale: si stima che 2.500 persone vi lavoravassero nella metà del XIX secolo. L'apertura del vicino Royal Victoria Dock nel 1855 e la successiva costruzione del Royal Group of Docks (a quel tempo, la più grande area di acqua circoscritta del mondo), aumentò l'importanza di Stratford come un centro di trasporto e di produzione. Tali cambiamenti comportarono anche un aumento sproporzionato della popolazione, se paragonato ad altre parti d'Inghilterra. Ciò comportò la necessità di maggiori abitazioni e infrastrutture locali migliorate, di modo che una nuova città venne realizzata per ospitare i lavoratori delle ferrovie. Il nome originario fu Hudson Town, in onore di George Hudson, noto come "The Railway King", che divenne poi Stratford New Town. Nel 1862, contava oltre 20.000 persone vivevano e lavoravano nella zona (la fabbrica poi chiuse nel marzo 1991). Nel Gazetteer of the British Isles (1887) di John Bartholomew, Stratford è descritta come segue: "town (ry. stations Stratford and Stratford Market), West Ham par., Essex, 3½ m. NE. of Liverpool Street sta., London, and within the parl. limits of West Ham, pop. 36,455. Stratford is situated on the navigable river Lea (here crossed by a bridge leading to Bow), and on the fork of the railway which proceeds in two lines to Cambridge and Colchester. It has remains of a Cistercian abbey founded in 1135, a fine town hall (1868), extensive works in connection with the Great Eastern Railway, chemical works, and other industrial establishments.". Ad dispetto dello sviluppo industriale, Stratford era sinonimo di povertà. sovraffollamento e scarsa sanità. Nonostante la presenza delle attività legate alla ferrovia, le difficoltà economiche proseguirono e la disoccupazione raggiunse livelli così elevati tra i Due Conflitti Mondiali che vi furono manifestazioni e disordini. Molte persone vennero evacuate durante la Seconda Guerra Mondiale dato che l'area venne gravemente danneggiata dai bombardamenti tedeschi. Nonostante la massiccia ricostruzione alla fine della Guerra, il declino economico continuò a seguito della chiusura del Porto di Londra. Stratford acquisì una pessima reputazione per l'elevato tasso di criminalità e la presenza di bande delinquenziali. La riqualificazione di Stratford cominciò negli anni '60, portando il centro commerciale, il "London Frieght Terminal" e lavoro per i residenti. Negli anni '90, vennero costruite una nuova stazione dei treni e degli autobus, una biblioteca, un cinema ed un teatro, il che rese il centro cittadino maggiormente attraente. La trasformazione recente si ricollega alla decisione presa il 6 luglio 2005 dal Comitato Olimpico Internazionale di far ospitare a Londra i Giochi Olimpici del 2012, che, vide positivamente la volontà delle autorità londinesi di riqualificare una delle zona più povere di Londra. In particolare, la sua candidatura venne focalizzata sulla completa ricostruzione di una grande area industriale dismessa lungo la Valle del Fiume Lea a Stratford, che venne scelta per il suo elevato potenziale di spazi eccellenti e collegamenti sotterranei e, come anticipato, per la necessità di riqualificare l'area. Nel settembre 2011, venne inaugurato Westfield Stratford City, a tre livelli curvilinei, il più grande centro commerciale al dettaglio in Europa, con oltre 300 negozi, ristoranti, cinema. Con la sua costruzione vennero riqualificati 73 ettari di terreni ferroviari a nord del centro cittadino. Queen Elizabeth Olympic Park, con spazi verdi estesi 226 acri, comprende, tra le varie strutture sportive, lo Stadio Olimpico. I visitatori, passeggiando nei prati e lungo i corsi d'acqua, possono osservare la fauna selvatica tra le canne. Come già spiegato in precedenza, utilizzate la stazione di Stratford International, che è più vicina al sito rispetto a quella di Stratford. Il Villaggio che ospitò 17.000 atleti durante i Giochi Olimpici, dopo una ristrutturazione, è divenuto East Village, con quasi 3.000 case, di cui circa la metà è stata data in fitto a privati, l'altra metà, venduta ad una società, che in parte ha venduto a sua volta, in parte ha dato in fitto le restanti case. Si segnala la possibilità di salire Arcelor Mittal Orbit, una una torre di osservazione e, al tempo stesso, una scultura, alta 374 piedi (114 metri), da cui si può osservare il circondario. Si tratta della più grande opera pubblica d'arte nel Regno Unito e vuole rappresentare un ricordo perpetuo dei Giochi Olimpici Estivi del 2012. Dopo essere stato chiuso alla fine dei citati Giochi, venne riaperto nell'aprile 2014. Sottolineiamo come il nuovo quartiere digitale di East London, l'ex centro stampa e televisone per i Giochi Olimpici, oggi detto "Here East" (prima noto come iCITY), si trovi tra la stazione della DLR di Stratford International e quella della Overground di Hackney Wick. Notevole è anche University Square Stratford, al numero 1 di Salway Road, centro per la istruzione realizzato congiuntamente dalla Birkbeck University of London e dall'University of East London (UEL). Tutte le recenti realizzazioni hanno, ovviamente, determinato uno spostamento del centro di gravità di Stratford. Ad ogni modo, mantiene importanza il suo centro lungo Broadway dove si trovano i principali negozi, gli uffici, i pubs, i ristoranti, il Vecchio Municipio (Old Town Hall), la Parish Church of St John's, Broadway Shopping Centre, con la sua entrata posteriore sulla "Plaza" di fronte alla stazione di Stratford. I due lati di Broadway sono divisi dalla strada principale ed una strada pedonalizzata, nei cui pressi trovate la Chiesa citata. Il centro della città si trova in pratica su una "isola" creata dal grande raccordo anulare creato attorno ad essa negli anni '60 del XX secolo. Dal punto di vista amministrativo, abbiamo più volte sottolinato come Stratford rientrasse nella Contea dell'Essex, fuori Londra. La crescita industriale ne fece il centro dell'amministrazione del Borough of West Ham nell 1886. Rimaneva ancora fuori della Contea di Londra nel 1899. Con la creazione della Greater London, nel 1965, Stratford venne assorbita dalla Metropoli, nell'ambito del London Borough of Newham. Stratford ospita una comunità multiculturale (si parlano più di 100 differenti lingue), giovane (il 70% ha meno di 35 anni) ed in rapida crescita (è prevista un intenso aumento dei residenti). Tra i celebri residenti di Stratford ricordiamo eroi delle riforme sociali (Samuel Gurney, attivista contro la schiavitù), dell'Architettura (Edward Blore, progettista di St. John’s), della Letteratura (George Meredith, Poeta), delle Arti (Joan Littlewood, innovatore teatrale).

2. Abbazia di Stratford Langthorne

Nel "Toponimo" avete visto come alcune delle denominazioni dell'area siano state "Stratford(e) Monachorum", "Stretford Langthorne", "Abbei Stratford", termini equivalenti che facevano riferimento alla presenza dell'Abbazia di Stratford Langthorne, dedicata alla "Vergine Maria ed a Tutti i Santi". Molto si discusse in merito alla natura dei Monaci del Monastero fondato nell'area nel 1135 da William de Montfichet. Si trattò di un Monastero cistercense, dipendente dall'Abbazia di Savigny (Normandia) e non un Priorato benedettino, che invece venne dedicato a San Leonardo nell'omonima (allora denominata) Stratford-atte-Bow, nel Middlesex. Il giorno stesso della fondazione, si ebbe la prima assemblea del Convento, probabilmente il 25 luglio. Il fondatore, con una concessione, donò al Monastero il suo Manor di Ham (cioè Westham), undici acri di prati, due mulini lungo la strada per Stratford, il suo bosco di Buckhurst nella foresta e delle decime. Enrico II (che regnò dal 1154 al 1189), con una concessione emanata al termine del suo Regno, confermò le donazioni del fondatore ed altri, tra cui le Chiese di West Ham e Leyton, della concessione di Gilbert de Montfitchet, e quello di Greenford (Ilford), della donazione di Sybil, moglie del Normanno. Due concessioni furono ottenute da Riccardo I (che regnò dal 1189 al 1199). Con la prima, il 15 settembre 1189, concesse diritti, con la seconda, il 7 dicembre 1189, confermò il possesso delle Chiese di West Ham e Burstead e varie terre, e concesse il diritto di tagliare legna da ardere e per edificare, pascoli per pecore nella brughiera di Walthamstow ed ulteriori facoltà. Entrambe le concessioni vennero successivamente ratificate da lui con il suo sigillo reale, il 24 ottobre, 1198. Il successimo Monarca, Giovanni Senza-Terra (che regnò dal 1199 al 1216), il 3 giugno 1203, concesse il permesso di recintare il Bosco di Buckhurst e, nel 1207, restituì al Monastero la terra di "la Suthbir" al West Ham, che era appartenuta a John de Venicia e che il Re aveva concesso a Pietro de Pratellis. Enrico III (che regnò dal 1216 al 1272) effettuò una liberalità a favore del Monastero il 14 maggio 1253, relativa alla libera caccia di conigli nelle terre demaniali di West Ham, Leyton, Chigwell, Woodford, Mountnessing, Weald, Ingrave, Dunton, East Horndon, Chadwell, Little Thurrock, Great Burstead, Little Burstead, Ging Landry e Ging Joyberd, come pure quella di recintare un frutteto a Leyton, di tenere un mercato il martedì a Great Burstead, una fiera lì annuale la vigilia, il giorno e l'indomani di Santa Maria Maddalena. Tutte queste concessioni vennero confermate da Edoardo I (che regnò dal 1271 al 1307) e da diversi Re successivi. All'inizio del Regno del sovracitato Edoardo I, l'Abate ed il Convento erano notevolmente indebitati con Elias, figlio di Mosè, un Ebreo di Londra e Floria, sua moglie, ed altri, per i terreni acquistati a Mountnessing e vari prestiti. Il Re, tuttavia, su richiesta della Regina Eleonora, condonò tutti i debiti, a patto che venisse restituito il capitale (sembra di capire, in pratica, che condonò gli interessi dovuti). Ordinò un'indagine circa l'importo del debito e le concessioni con cui erano legati dovevano essere ritirati dai chirografari degli Ebrei (ndr creditori sforniti di prelazioni) e consegnate all'Abate. Se quest'ultimo fosse riuscito a dimostrare di aver pagato, nulla doveva essere fatta di conseguenza. L'Abbazia diventò prospera sin dai primi tempi. Infatti, era una delle più ricche e data la sua vicinanza a Londra, una delle più importanti dell'Ordine in Inghilterra. Nel 1267, il citato Enrico III ricevette il messo papale presso l'Abbazia e lì fece pace con i Baroni.  A conferma di quanto riportato, nella tassazione del 1291, le temporalità dell'Abbazia menzionate ammontano alla considerevole somma annuale di £ 209 3s. 3½d. . I principali contributi erano 45 £ 14s. 4d. da West Ham, 33 £ 9s. 10d. da Great Burstead e £ 23 3s. 6½d. da Leyton, mentre 13 £ 8s. 0d. provenivano da Mountnessing, £ 12 19s. 0d. da Little Thurrock, £ 12 17s. 2d. da Chigwell e £ 11 12s. 0½d. da Ilford, e quantità di oltre £ 1 da una dozzina di altri luoghi, tra cui 7 £ 11s. 8d. da Lewisham nel Kent e 1 £ 12s. 0d. da Winkfield nel Berkshire. Il Manor di Burstead è citato nel 1285 come se fosse stato concesso all'Abbazia da Richard Siward, al quale era stato precedentemente concesso da Guglielmo Marshall, Conte di Pembroke. L'Abbazia possedeva anche le Canoniche ed il diritto di designare un membro del Clero per una sede vacante, o di fare tale nomina. dei vicariati della Great Burstead, West Ham, Little Ilford, Leyton e Great Maplestead. Nel 1306, Eduardo I concesse autorizzazione per l'acquisizione del diritto di nomina appena indicato per la Chiesa di East Ham e il 9 aprile 1309, la Chiesa venne confiscata all'Abbazia e il Canonico ordinato dal Vescovo, il quale riservò a se stesso ed ai suoi successori altre regole per la Canonica. La Corona rivendicò diritti di "Corrodies" (sostentamento, cure ed alloggio a favore di funzionari e personale della Famiglia Reale) nell'Abbazia. Il 30 marzo 1317, Giovanni de Sutton, Cuoco del Re, fu mandato presso il Convento con la richiesta di mantenimento con cibi, vestiti e due tonache annue come per i domestici e mantenimento per due stallieri e due cavalli, e tonache per gli stallieri. Il Convento doveva fornire candele, letto, legna da ardere e ogni altra cosa necessaria, assegnandogli una camera nell'Abbazia. L'Abate di Stratford Langthorne venne fatto carico delle riparazioni dei ponti e strade tra Stratford-atte-Bow (attuale Bow) e Ham Stratford (attuale Stratford), come proprietario dei terreni che erano stati concessi dalla Regina Maud, moglie di Enrico I, all'Abbazia di Barking per quello scopo. Tali terreni vennero poi trasferiti all'Abbazia di Stratford. In aggiunta, l'Abate di Stratford era in gran parte responsabile della manutenzione della diga intorno alle paludi di West Ham e, nel 1280 e nel 1292, protestò per il fatto che altre persone che possedevano terreni nei paraggi avessero rifiutato di dare il proprio contributo. Sorse tra l'Abbazia di Barking e quella di Stratford una controversia in merito agli impegni di ciascuna, che apparentemente sembrava essere stata risolta nel 1315, a favore della Badessa di Barking, che tuttavia dovette pagare 200 sterline a Stratford in risarcimento. "Apparentemente", visto che nel 1339, l'Abate di Stratford tentò vanamente di scaricare tutto il costo della riparazione una delle dighe delle paludi West Ham sulla Badessa di Stratford-atte-Bow. In precedenza, il 3 gennaio 1317, l'Abate aveva avuto l'autorizzazione di trasportare sabbia e ghiaia da lacune parti della strada ad altre per la sua riparazione. L'Abate di Stratford fu anche convocato in alcune occasioni in Parlamento, durante i Regni di Eduardo I ed Eduardo II, come accadde nel 1307. Diverse acquisizioni di proprietà sono registrate nelle prime "Fines" e successivamente, dopo lo Statuto di Mortmain, molte autorizzazioni di acquisizione di terre compaiono nei "Patent Rolls", di cui la più importante è quella concessa all'Abate ed al Monastero il 15 marzo 1319 di acquisire la reversione del Manor di East Ham. Sembra che il Monastero avesse acquisito il Manor senza aver rispettato la procedura prevista presso la Cancelleria, per cui, 1373, il Monastero dovette pagare 20 sterline per ottenere il perdono per questa trasgressione. Da Fonti differenti risulta la sepoltura nell'Abbazia di Stratford di un membro della Famiglia de Bohun, Conte di Hrereford ed Essex: secondo alcune, nel 1335 sarebbe stato sepolto John de Bohun, secondo altre, nel 1336, Humphrey de Bohun. Il 18 aprile 1350, il Re Eduardo III (che regnò dal 1327 al 1377) concesse protezione per un anno all'Abate, il quale per ordine del suo superiore all'estero stava effettuando delle visite ad alcune sedi dell'Ordine in Inghilterra e Galles. L'Abate di Stratford, unitamente a quelli di Boxley e St. Mary Graces by the Tower, tenne il Capitolo provinciale dell'Ordine a Londra nel 1395. Nel 1380, l'Abate ed il Convento furono soggetti a pene severe per celebrare la messa quotidiana sull'altare dello Spirito Santo nella loro Chiesa, per l'anima di Thomas Hatfeld, Vescovo di Durham, salvo in alcune contingenze specifiche, come pestilenze, guerre o incendio della loro Casa. L'Abbazia patì l'Insurrezione dei contadini nel 1381: i suoi beni vennero portati via e le sue concessioni bruciate. Il 7 agosto venne nominata una Commissione per indagare sulla materia e per costringere gli affittuari a svolgere i loro servizi abituali. Nel 1392, i Monaci accettarono di celebrare la messa quotidiana per l'anima di Guglielmo de Tetlyngbury, presso l'altare della Santa Croce sul lato nord, dove il suo corpo giaceva sepolto, e anche presso l'altare di Santa Maria. Riccardo II, il 24 maggio, 1397, sostenne che poiché Guglielmo de Montfitchet, fondatore dell'Abbazia, fosse morto senza eredi, statuì che il Convento fosse privo di protezione, per cui, ritenne che Egli stesso andasse considerato il fondatore, per cui, i Monaci dovevano così considerarlo, oltre che patrocinatore. Avrebbero avuto tutti i privilegi e diritti delle altre Case circestensi e sarebbero stati liberati dalle "Corrodies" citate in precedenza. In caso di "vacanza" della sede non avrebbero dovuto cercare licenza prima di procedere all'elezione e non si sarebbero dovuti immischiare in questioni "temporali", non avrebbero dovuto raccogliere decime. Tale concessione forse è il fondamento dell'affermazione fatta da John Leland che abbiamo riportato successivamente. L'ultima clausola di esenzione dalla raccolta, venne revocata l'8 maggio 1401, dietro richiesta del Vescovo di Londra, il quale sottolineò come essa sarebbe stata di pregiudizio per lo stesso Re e dei Prelati, e comunque, un esempio dannoso. Il Re Enrico IV (che regnò dal 1399 al 1413) fu diverse volte all'Abbazia tra il 1411 ed il 1412. L'Abate di Stratford si recò spesso all'estero, generalmente presso il Capitolo generale di Cîteaux, essendo stato autorizzato nel 1316 a portare con sé 40 sterline per le spese. Nel 1345, egli si recò a Savigny a scusarsi dalla partecipazione al prossimo Capitolo generale. Il 23 luglio 1468, Edoardo IV concesse al Monastero due botti di vino ogni anno per la celebrazione di messe, ma perché non venne effettuato il pagamento integrale, il 19 marzo 1479, tale concessione venne sostituita con una rendita di 10 sterline. Nel 1470, l'Abate Hugh, in qualità di uno dei Conservatori dell'Ordine, partecipò alla deposizione dell'Abate di Buckland. Il 10 dicembre 1476, il Re concesse un mercato il Mercoledì a Billericay e due fiere di tre giorni ciascuna lì ogni anno in occasione della Festa di Santa Maria Maddalena e della Decapitazione di San Giovanni. Un frammento di un registro o libro-mastro dell'Abbazia è conservato presso il Trinity College di Dublino, ma contiene solo alcuni accordi di non grande importanza col Convento di Halywelly. Nel 1501, l'Abate di Stratford, fu una delle persone nomimate per ricevere Caterina d'Aragona. Quando William Tyder o Tetter, era Abate nel 1521, diede una ricevuta da Robert Parker, un Monaco del Monastero, a John a Parys, suocero di quest'ultimo, per due somme di 20 sterline (ndr totale 40 sterline), che aveva preso in prestito, dato che doveva al Re una grossa somma. Tuttavia, una dichiarazione fatta dal citato Parys quattro anni dopo, nel 1525, sembra porre sotto una luce diversa la situazone debitoria, nel senso che l'Abate avrebbe fatto ciò solo per fini "fiscali", per far sembrare agli esattori del Re il suo Monastero in condizioni di estrema povertà. Infatti, poco dopo, l'Abate si ammalò e Parys andò a Stratford per sapere la situazione dei suoi soldi. Sir William Hurlestone gli mostrò che le 40 sterline erano state rinchiuse in una cassa e non erano mai stati utilizzate!!!! L'Abate poco dopo morì e Hurlestone cercò di diventare Abate ed auspicò che Parys avesse parlato in suo favore al suo genero, promettendo davanti a determinate persone che avrebbe pagato il debito, ma dopo la sua elezione si rifiutò di farlo. Il 10 settembre 1533, l'Abate Roberto, con gli Abati di Westminster, St. Albans e Bermondsey, aiutò il Vescovo di Londra al battesimo della Principessa Elizabeth nella Chiesa dei Frati Minori di Greenwich. L'Abate di Stratford assistette al funerale della Regina Jane Seymour nel novembre 1537. Nel 1535, Thomas, Abate di Ford, venne incaricato di visitare l'Abbazia ed altre Case cistercensi, ma non si sa nulla della visita che effettuò. Nello stesso anno, probabilmente, l'Abbazia venne visitata dal Dottor Leigh e le 40 sterline citate gli potrebbero essere state offerte come tangente .... L'esistenza di dissenzi all'interno dell'Abbazia è evidenziata dalla seguente lettera del Convento a Sir Roger Chomley, Cancelliere di Londra: "Domenica scorsa l'Abate secondo l'antica usanza papistica, lesse una frase in mezzo a noi, dicendo che era addolorato di farlo, non solo maledicendo noi a causa della nostra polemica per quest'ultima visita, scaricando la nostra coscienza secondo il nostro giuramento al Re come capo supremo della Chiesa, ma anche per annunciarlo all'estero (ndr supponiamo alla Casa madre di Savigny), dicendo che siamo maledetti. La scomunica fu procurata dal Capitolo generale al di là del mare da nessun altra autorità che quella di certi vescovi di Roma negli anni passati. Tutte queste scomuniche sono vietate dal Parlamento come contrarie alla supremazia del Re. Un comportamento del genere, pensiamo, non è quello di un vero soggetto. In caso contrario, desideriamo che farete interesse col Re affinché possiamo ottenere l'assoluzione. Noi desideriamo, che Lei Maestro Sovrintendente, se lo pensa contrario alla Legge, lo mostri ai visitatori" (ndr sovracitati). Nello stesso anno, Gabriel Donne, un Monaco di Stratford, che aveva studiato a Louvain, è detto aver ricevuto un'ampia Abbazia nell'ovest, probabilmente a Buckfastleigh. L'Abbazia tornò attiva, dato che valeva £ 511 16s. 3d. annui, mentre il valore lordo dato da Speed era superiore e pari a £ 573 15s. 6¾d ., anche se affitti successivi di suoi beni ammontavano a molto di più. In una valutazione dell'incremento annuo nella rilevazione di terre acquistate dal Re da Geoffrey Chamber, "Surveyor" e "Receiver general" delle dette terre, nel ventinovesimo anno del Regno di Enrico VIII, il valore dell'Abbazia risulta incrementato di £96 9s. 9d. Per tale ragione, sopravvisse alla prima soppressione, ma nulla si sa sino al 18 marzo 1538. Alla soppressione delle Case religiose, il reddito annuo del Monastero di Stanford era pari a 652l. 3s. 1¼d. Il Convento fu ceduto al Re Enrico VIII da William Huddlestone, l'ultimo Abate, il 29 marzo 1538. L'atto di resa, venne firmato da William, Abate, William Persouns, Priore, John Merryot, Cantore, John Ryddsdall, Sub-Priore e Sacrestano, Antony Clercke, celibe, John Gybbes, Christopher Snow, William Danyell, William Peyrson, Thomas Selbey, William Symonde, John Scott, Richard Stanton, Thomas Drake e John Wryght, l'ultimo dei quali, era così analfabeta che firmò con un segno, indicato con "the mark of John Wyght, which can not wrytte.". ll sigillo conventuale, che è aggiunto, rappresenta la Vergine Maria e il Bambino Gesù, seduti sotto un baldacchino gotico, riportando lo stemma dell'Abbazia. C'erano debiti o pesi sui suoi terreni, pari a £ 276 13s. 4d., cioè, al Re per fitti, beni e bovini di Stratford 110 sterline, a Stephen Vaughan 100 marchi, al Dottor Leighe 40 sterline, a Stephen Kirton 40 sterline, e ad altri 20 sterline. Il piatto era pari a 279 once di oro e 966 once di oro placcato e bianco. Nell'Abbazia venne trovata una reliquia, detta esere un pezzo della "Santa Croce", ornata con argento dorato, che venne consegnata a Cromwell, su mandato del Re. A tutti i Monaci vennero concesse delle pensioni, tranne all'Abate John Wryght, che ricevette 100 marchi all'anno. Dati relativi all'anno successivo alla soppressione, citano tra i possedimenti dell'Abbazia i Manors di Burstead, Westhouse (in Burstead), Cowbrige (in Mountnessing e Hutton), Buckwynkes (in Buttsbury), Whites and Gurneys (in Burstead), Biggyn (in Chadwell), Lewisham, Beryngers (in Barking e Little Ilford), Little Ilford, Reyhouse, Eastwestham, Playce, Leyton, Eastham e Caldecote (in South Weald). Il 15 febbraio 1539, il Re Enrico VIII. concesse, seconda la linea maschile, la Chiesa conventuale, con la Richard's Chapel, il sito del Monastero, e le sue pertinenze, a Sir Peter Mewtas o Méautis, che era stato Ambasciatore presso la Corte di Francia ed a sua moglie Joan. In questo periodo, Margherita, Contessa di Salisbury, che, due anni dopo, venne decapitata per alto tradimento, risiedeva nel recinto del Monastero. John Leland, nel suo "Itinerary" del periodo 1535-1543, scrive: "This howse first sett amonge the low Marsches, was aftar, with sore Fludes, defacyd, and remevid to a Celle or Graunge longynge to it caullyd Burgestede, in Estsex, a mile or more from Billerica. Thes monks remainid at Burgstede untyll entrete was made that they might have sum helpe otherwyse. Then one of the Richards, Kings of England, toke the ground and Abbay of Strateford into his protection, and reedifienge it, browght the foresayde monks agayne to Stratford; where amonge the Marsches they reinhabytyd.". Tale affermazione venne fatta probabilmente in ossequio alla Tradizione, senza però essere suffragata da alcuna prova documentale esistente, anche se non è affatto impossibile. Uno dei Riccardi citati, dovrebbe corrispondere a Riccardo I, ma in nessuna delle sue concessioni, né per Enrico II, vi è alcuna indicazione della rimozione indicata nel testo. Henry Méautis, un discendente del sovracitato Sir Peter, nel 1633, vendette il sito dell'Abbazia, con 240 ettari di terreno, i mulini dell'Abbazia, a Sir John Nulls, il cui figlio, Giovanni Nulls, nel 1663, trasmise il sito dell'Abbazia a Thomas Meads ed altri, da cui passò al Signor Richard Knight. Nel 1691, molto tempo dopo la soppressione del Monastero, si decise nel Consiglio del Re che i fittuari delle terre limitrofe al Monastero ed alla strada per Stratford fossero anch'essi responsabili per le riparazioni della stessa. Il sito rimase alla Famiglia del citato Richard Knight sino al 1786, quando fu venduto, da John Dudlas al Signor Thomas Holbrook.  Concludiamo, osservando che l'Abbazia si trovava alla distanza di circa tre stadi (ndr 201 metri) a sud-ovest dalla Parish Church; il sito dei recinti, che presentava un fossato, conteneva circa 16 acri. L'unico resto degli edifici era una parte di una Cappella, con la porta, adiacente al pub chiamato "Adam and Eve". Le fondamenta del Convento furono scavate e rimosse, ma non si trovarono antichità degne di nota, tranne un piccolo sigillo d'onice, con l'impronta di un grifone, in argento, su cui si leggeva la seguente dicitura in Latino: "Nuncio vobis gaudium et salutem", forse un sigillo privato di uno degli Abati. A poca distanza dal citato pub, verso nord, è vi era un cancello di mattoni, che rappresentava l'ingresso alla zona conventuale.

3. St John's Parish Church

Premettiamo che le informazioni sulla vicina All Saints West Ham Church, nota come "Cathedral of the East", sono riportate nella pagina web dedicata a West Ham. Qui trattiamo della "Parish Church of St John the Evangelist", su cui utili informazioni sono fornite nell'ambito di un file pdf intitolato "Some Historical By-ways of the Parish of St John's in Stratford" alle pagine 16-17, sotto la voce "A BRIEF HISTORY OF ST. JOHN'S CHURCH. STRATFORD. LONDON E15", a cura di David Richards, Vicario di St. John's, che traduciamo e sintetizziamo liberamente. La Parish di St. John's fu originariamente parte dell'antica Parish di West Ham. Nel 1827-1832, il Vicario di West Ham (che era anche l'Arcidiacono), vedendo Stratford crescere rapidamente, si rese conto della urgente necessità di costruire una Chiesa nel suo centro. La maggior parte dei fondi necessari vennero donati da locali residenti e e la costruzione venne realizzata nel 1834. St. John's venne progettata da uno dei maggiori Architetti del tempo, Edward Blore (che era anche stato incaricato di terminare Buckingham Palace dopo che il celebre Architetto Nash era stato esonerato per la sua eccessiva sfarzosità). St. John's venne progettata nel Primo Stile Inglese, con la guglia sud-occidentale alta ed elaborata. Interessanti caratteristiche architettoniche sono, esternamente, le lancette (come ponti in pietra) e internamente i pilastri modellati (scanalature nei pilastri) e gli archi depressi (le cime degli archi sono più piatte rispetto al solito). In origine c'era una galleria sul retro della Chiesa e delle mappe mostrano un organo sulla galleria. I lavori di costruzione a metà degli anni '90 del XX secolo ha rivelato la porta murata che porta dalla torre alla galleria. Un nome famoso collegato con St John's è il Poeta Gerard Manley Hopkins, nato nel 1844 al numero 87 di The Grove a Stratford, che era proprio di fronte alla Chiesa. La Famiglia di Gerard contribuì finanziariamente alla realizzazione della nuova Chiesa. Gerard fu battezzato a St John's nel mese di agosto 1844 e successivamente divenne un cattolico romano. Un monumento è a lui dedicato nel celebre Poet's Corner nell'Abbazia di Westminster. Nel 1879, durante la permanenza in carica del Reverendo W. J. Bolton, venne costruita la "Martyrs Memorial" (v. successivamente) nel Cimitero di St. John's per ricordare gli uomini e le donne che vennero bruciati sul rogo a "Stratford-at-Bowe" nel 1556 durante il Regno di Maria Tudor. Nel 1884, l'interno della Chiesa venne totalmente modificato ed è probabile che la rimozione della galleria risalga a tale data. La Chiesa fu estesa con la costruzione del Coro, la Sagrestia e la camera dell'organo. C'è una lapide vicino all'organo che afferma che il Coro è in memoria di Sir Antonio Brady, un famoso Geologo del tempo. La sua collezione di animali preistorici fa parte della Collezione nazionale al British Museum. Sir Antonio Brady morì improvvisamente nel 1881 nella casa di Famiglia in Forest Lane e fu sepolto nel Cimitero di St. John's. Nel 1889, il Reverendo Thomas Stevens divenne Vicario di St. John's, divenendo Arcidiacono dell'Essex nel 1895, pur proseguendo la sua attività vicariale a St. John's, che lasciò nel 1901, quando divenne il primo Vescovo di Barking. Durante la Seconda Guerra Mondiale, molte centinaia di persone si rifugiarono nella Cripta. La Chiesa fu gravemente danneggiata dai bombardamenti. L'unica finestra ante-Guerra è quella piccola del Presbiterio, che è una copia del famoso quadro di Holman Hunt "La luce del mondo". Si salvò perché venne rimossa prima dei bombardamenti. Le ringhiere del Cimitero vennero rimosse per fornire metallo per lo sforzo bellico. "The Friends of St. John's" finanziò la riparazone e la Chiesa venne interamente restaurata dai danni bellici nel 1951. Dopo la Guerra, per St. John's vi fu un periodo di declino, dovuto a fatto che alcuni dei membri erano stati colpiti dalle bombe, altri si erano trasferiti come conseguenza delle demolizioni e ricostruzioni. Negli anni '70, la Congregazione si era alquanto ridotta, la Chiesa in cattive condizioni strutturali, le porte chiuse tranne di domenica e si parlava di chiusura definitiva. In tempi recenti, la comunità dei fedeli è tornata a crescere ed è multiculturale, riflettendo il contesto circostante. Nel 1998, venne costuita una nuova estensione per fornire alla comunità locale un luogo non solo di preghiera, ma anche di concerti, incontri, pace e tranquillità nell'affaccendato centro di Stratford.

4. Martyr's Memorial

Si trova nel Cimitero di St John's e celebra i Martiri di Stratford, undici uomini e due donne, che vennero bruciati sul rogo il 27 giugno 1556, probabilmente a Stratford Green, un tempo chiamato Gallows Green, dove ora si trova la University of East London. Si trattò di un episodio nel più vasto contesto delle persecuzioni dei Protestanti da parte della Regina Maria (chiamata per questo "Bloody Mary"). Il sito del rogo, come lascia intendere la denominazione del sito, era un tempo una vasta area verde che divenne poi un picolo cimitero, in cui, nel 1879, venne costruito un Monumento commemorativo di 85 piedi, che riporta targhe di terracotta su ciasuno dei sei lati, dove sono riportati i nomi di tutte le persone morte, sormontato da una cuspide di dodici lati. Il luogo venne scelto essendo la parte più vasta del "Green", per cui, si prestava ad ospitare una notevole folla ad assistere all'esecuzione. La xilografia dal libro di John Foxe "Actes and Monuments of these Latter and Perillous Days, Touching Matters of the Church", noto come "Book of Martyrs" e pubblicato nel 1563, è riprodotta in pietra sul Monumento commemorativo e racconta la storia graficamente. Il tredici sventurati provenivano da diversi luoghi, ma la maggior parte dall'Essex. Sicuramente alcuni di essi erano dei Protestanti "rigorosi", ma, per gli altri i reati commessi erano assolutamente minimi. Vennero prima portati nella prigione di Newgate, poi, con un carretto al villaggio di Stratford. Vennero interrogati dal Vescovo Bonner e divisi in due gruppi, ad ognuno dei quali venne detto che l'altro aveva ritrattato. Gli accusati furono determinati a morire con coraggio. Gli undici uomini vennero legati, mentre alle due donne, si suppone, che sia stato consentito di camminare liberamente tra le fiamme (che concessione!!!!) Una di esse era incinta! Morirono coraggiosamente, abbracciando il palo. Stando a quanto asserito dal Professore Diarmaid MacCulloch, i roghi finirono per essere controproducenti, a dispetto del fatto di voler rappresentare un severo monito. In seguito, le esecuzioni vennero effettuate nelle prime ore del mattino per evitare la folla. Monarchi protestanti, per differenti ragioni teologiche, egualmente adottarono i roghi, l'ultimo dei quali si tenne nel 1612, durante il Regno di Giacomo I.

Newham - Visita guidata

La stazione ferroviaria

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All'uscita della stazione della DLR

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Westfield Stratford City

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Edifici moderni, con sulla sinistra, Westfield Stratford City

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Edifici moderni

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