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Londra vissuta dagli Italiani ...

Parsons Green

Sintesi

Parsons Green è una stazione della metropolitana (District Line) che serve la parte della zona centrale "signorile "di Fulham diposta attorno al nucleo originario da cui trasse il nome la località, corrispondente allo spazio verde triangolare Parsons Green, a cui fanno da corona, ad est, l'altro più ampio spazio verde dalla forma allungata irregolare, Eel Brook Common, che si trova a nord-est del precedente, e ad ovest, la griglia stradale intersecata dal tratto superiore di Fulham Road.

Distanza dal centro: 4,1 miglia.

Attrattiva: più che discreta.

Descrizione dell'area attorno alla stazione

Uscendo dalla stazione, vi trovate nel mezzo di Parsons Green Lane, che segue una direttrice nord-sud. Pertanto avete due possibilità: 1. Andare a sinistra, verso nord, passando sotto al ponte della metropolitana. Osservate le belle case tipiche in prossimità di Harbledown Road, che trovate sulla sinistra. Poco dopo, raggiungete l'incrocio con Fulham Road. Girate a destra, andando, quindi, verso ovest, e percorrete questa strada viva ed interessante, trovando subito dall'altro lato, Fulham Library (la Biblioteca), ed ai lati della strada, le tante stradine che la intersecano da entrambi i lati. Segnaliamo la presenza di locali Italiani (almeno dal nome). Giunti all'incrocio con Munster Road, siete a metà strada rispetto alla stazione di Putney Bridge; 2. Andare a destra, proseguendo diritto lungo Parsons Green Lane, superando gli edifici bassi ad uno o due piani di varia fattura, in modo da raggiungere, lo spazio triangolare verde Parsons Green, con sulla destra Saint Dionis (v. paragrafo specifico). Attraversate l'area verde lasciando alle spalle la Chiesa, seguite una delle strade che trovate, sino a raggiungere l'altro spazio verde Eel Brook Common.

Toponimo

Il nome si ritrova per la prima volta nel 1391 come "Personesgrene" (ed identicamente nel 1437). Successivamente, si legge "Personagegrene" (1457), "Personnesgrene" (1534). Parson (Parroco) + Green (zona verde nel mezzo di un villaggio), per cui, si può intendere come "Area verde del villaggio dove vive il Parroco" (o presso la Parrocchia), dalle parole del Middle English "Persone" (in alternanza con personage = parsonage = Canonica, Casa parrocchiale) e Grene. Il nome è dovuto alla presenza della Canonica di Fulham, che dal XIV secolo, insistette sul sito di St Dionis' Church, sino al 1882, quando venne abbattuta. Un gruppo di alberi sul lato occidentale dell'area verde, nel 1424, era noto come "Parson’s Grove" (Grove = Boschetto).

Storia

Informazioni fondamentali sulla Storia dell'area sono fornite da John Bowack in "The Antiquities of Middlesex; Being a Collection of the Several Church Monuments in That County: Also an Historical Account of Each Church and Parish" (1705-1706); da Daniel Lysons in "The Environs of London: Volume 3, County of Middlesex" (1795), alla voce "General index" (pagine 697-706), che correggono in parte quanto riportato in "The Environs of London: Volume 2, County of Middlesex" (1795), alla voce "Fulham" (pagine 344-424); da Thomas Faulkner in "History and antiquities of Kensington" (1820); si leggono in "The Civil engineer & and Architect's Journal", Volume 21 (1858); sono fornite da Edward Walford, in "Old and New London: Volume 6" (1878), alla voce "Fulham: Introduction" (pagine 504-521); da Charles James Féret in "Fulham Old and New", Volume III (1900); da W Arthur Webb, in "Survey of London Monograph 8, Sandford Manor, Fulham" (1907), alla voce "Preface" (pagine 7-8); si leggono in "An Inventory of the Historical Monuments in London, Volume 2, West London" (1925), alla voce "Fulham" (pagine 31-37); sono fornite da Barbara Denny in "Fulham Past" (1997); da A. D. Mills in "A Dictionary of London Place-Names" (2010); si leggono in "Brewer's Dictionary of London Phrase & Fable" (2011), che traduciamo e sintetizziamo liberamente. Chi fosse interessato ad approfondire la tematica, legga: "Journal of the House of Commons" (Die Sabbati, Maii 24, 1645 e Die Lunæ, 7 Decembris, 1646) dove troverà delle petizioni a favore di soldati feriti in guerra; "Journal of the House of Lords" (Die Mercurii, 5 die Junii, 1661, Die Mercurii, videlicet, 26 Junii, 1661, Die Mercurii, 3 die Julii, 1661, Die Jovis, videlicet, 11 die Julii, 1661), dove leggerà delle proposte di legge per la recinsione di terreni a Parsons Green, che si trovano anche nel "Journal of the House of Commons" (Veneris, 12 Julii, 1661, Mercurii, 17 Julii, 1661, Jovis, 18 Julii, 1661); "Acts and Ordinances of the Interregnum, 1642-1660" (1911), alla voce "July 1651: An Act for the sale of several Lands and Estates forfeited to the Commonwealth for Treason" (pagine 520-545). Limitate e specifiche informazioni si trovano in: "A History of the County of Middlesex: Volume 12, Chelsea" (2004), alla voce "Social history: Education, publicly funded schools" (pagine 179-187); in "Alumni Oxonienses 1500-1714" (1891), alla voce "Mordaunt-Mytton" (pagine 1026-1049); in "Rulers of London 1660-1689 A Biographical Record of the Aldermen and Common Councilment of the City of London" (1966), alla voce "Cade-Cutler" (pagine 42-56). 

1. Eventi storici di rilievo

Poco a sud della stazione, precisamente presso Lady Margaret School, venne trovata la prova di un insediamento risalente all'Età del Ferro. Dal "Toponimo", già sapete che sin dal XIV secolo, sul sito di Dionis' Church insisteva la Canonica di Fulham, da cui si originò il nome dell'area, come pure, sapete che nel 1424, un gruppo di alberi sul lato occidentale dell'area verde era noto come "Parson's Grove". Poco prima, nel 1391, documenti delle Corti giudiziarie riportano diritti sul legname relativi allo spazio verde (Green) del Villaggio. La popolazione rimase a lungo alquanto limitata, come dimostra il fatto che nel 1625, Parsons Green aveva soltanto 16 contribuenti fiscali, e nel corso dei due successivi XVIII e XIX secoli, il Villaggio rimase esiguamente abitato. Tuttavia, nel 1706, i residenti erano prevalentemente Nobili e persone di un certo livello. Una figura da ricordare relativa a questo periodo è quella di Sir Charles Wager, nato nel 1666, e figlio di un Capitano di Marina. Questi, fece carriera, tanto che a seguito di una serie di promozioni, dapprima, nel 1716, fu nominato Vice-Ammiraglio, prendendo, comunque, in diverse occasioni il comando di una flotta (ad esempio, durante l'assedio di Cadige), poi, nel 1731, fu promosso Ammiraglio, e due anni dopo, Consigliere del Consiglio Privato della Corona, nonché primo Lord Ammiraglio, una carica che tenne sino al 1742. Morì nel 1743. Negli ultimi anni di vita, nel 1736, a causa di una malattia, si dovette ritirare nella sua casa di Parson's Green, come si legge in diversi giornali dell'epoca: "The Right Hon. Sir Charles Wager is now in so fair a way of Recovery, that it's hoped he will be able to come to his house at the admiralty office in a few days" (London Daily Post - 28 settembre 1736); "Yesterday the Right Hon. Sir Charles Wager… removed from Parsons Green to his House in the admiralty office" (Daily Journal - 2 ottobre 1736); "On Thursday last the Right Hon. Sir Charles Wager gave a most splendid Entertainment to several Lords Commissioners of the admiralty, and other Persons of Distinction at his House in the admiralty-office, on occasion of his Birthday." (Daily Journal - 30 ottobre 1736). Il punto di ritrovo per i frequentatori del "Fulham Albion Cricket Club" (uno dei primi in Inghilterra) fu costituito dalla Locanda di posta denominata "The White Horse". Si raccontava che, al principio del XVIII secolo, il Parroco giocasse a bocce nell'area verde, quando la vecchia Canonica fu abbattuta per essere sostituita da due case in muratura. Nel XVIII secolo, si tennero due importanti incontri di cricket a Parsons Green: il primo il 10 agosto 1731, tra Fulham e Chelsea, con vittoria della prima, il secondo il 26 giugno 1733, tra le medesime squadre, con premio in palio per il vincitore di 30 guinee (ogni guinea era all'incirca 1/4 di oncia d'oro), anche se non si sa chi prevalse. Sempre nel XVIII secolo, diversi ricchi Londinesi (Mercanti, Banchieri della City of London, membri della Corte) fecero costruire qui i loro rifugi di campagna con vasti terreni, visto che le aree disponibili non vennero gradualmente suddivise in piccole case unità, come, invece, accadde nella vicina Walham Green (nome ormai desueto che indicava l'area attorno a Fulham Broadway, l'attuale cuore commerciale di Fulham), dove le tenute vennero progressivamente suddivise originando una rete di piccole proprietà per Orticoltori, Artigiani e Commercianti. Nell'ottobre 1765, a Parsons Green, in un vigneto, alcune uve "Borgogna" erano mature, ragion per cui, il proprietario della vigna era prossimo a fare il vino con esse, come era solito fare ogni anno. Un bell'edificio della fine del XVIII secolo, fu Peterborough House, ubicato sul lato occidentale dell'area verde del Villaggio (Green), vicino Eelbrook Common. Chi fosse interessato a conoscerne la storia, legga quanto scritto da Edward Walford in "Old and New London: Volume 6" (1878), alla voce "Fulham: Introduction" (pagine 504-521) e da Daniel Lysons in "The Environs of London: Volume 3, County of Middlesex" (1795), alla voce "General index" (pagine 697-706), che correggono in parte quanto riportato in "The Environs of London: Volume 2, County of Middlesex" (1795), alla voce "Fulham" (pagine 344-424).  Al principio del XIX secolo, presso East End House, sul lato orientale dell'area verde, visse Maria Fitzherbert, compagna di lungo corso del futuro Re Giorgio IV, che aveva sposato segretamente (il matrimonio, nullo ai sensi del Diritto Civile Inglese prima della sua ascesa al Trono, fu poi convalidato da Papa Pio VII). Dagli anni '40 del XIX secolo, abitazioni suburbane iniziarono a prendere il posto delle case più grandi di Parsons Green, anche se alcune sopravvissero come Scuole. Nel 1870-1872, l'Imperial Gazetteer of England and Wales di John Marius Wilson descriveva "Parsons Green" come segue: "a hamlet in Fulham parish, Middlesex; on the river Thames, ½ a mile E of Fulham. Sir T. Bodley resided here in 1605-9; Lord Bacon, at Vaughan's, in 1621; Richardson, at Pitt's Place; and Addison, at Sandy-End.". La stazione di Parsons Green, progettata da un certo Signor Clemence sotto la supervisione di John Wolfe-Barry, venne aperta il 1 marzo 1880, quando la Metropolitan District Railway (ora District Line) prolungò la sua rete verso sud da West Brompton a Putney Bridge. Nel 1887, il Gazetteer of the British Isles di John Bartholomew descriveva "Parson's Green" come segue: "ry. sta., Fulham par., Middlesex, in W. of London, ¾ mile NE. of Putney Bridge sta.". Nel 1890, una griglia irregolare di case a schiera copriva l'intera zona. St. Dionis' Church ed "The White Horse" vennero ricostruiti, mentre lo stagno del Villaggio, noto come Colepitts, fu prosciugato alla fine del XIX secolo. La squadra di Calcio del Fulham utilizzò il Parco per due anni dal 1889. Al principio del XX secolo, vennero effettuate delle prove di volo con delle "macchine volanti" e sino agli anni '20, si tenne una fiera annuale. Nel XX secolo, le mutazioni furono circoscritte all'edificazione di spazi ancora liberi tra edifici, alla sostituzione di St Mark's School, un deposito cooperativo di prodotti lattiero-caseari, nonché alcuni pregressi spazi industriali leggeri con edifici abitativi, negozi ed uffici. Significativo a riguardo è un passo del 1907 di W. Arthur Webb: "Pochi anni fa vedemmo la fienagione in corso nella parte posteriore di Peterborough House, Parson's Green, che aveva acri di terreno rurale ad esso attaccati, ed ora sono totalmente spariti. Gli edifici di minore importanza, ma non per questo meno affascinanti che sono stati 'migliorati' negli ultimi dieci anni sono troppi per essere enumerati.". Durante la Seconda Guerra Mondiale, tra il 7 ottobre 1940 ed il 6 giugno 1941, Parsons Green e Walham vennero colpite da 31 bombe tedesche altamente esplosive. A seguito dell'ampliamento del 2002, l'area protetta (Conservation area) copre l'intera Parsons Green tra New Kings Road e la linea ferrata.

2. Saint Dionis

L'edificio religioso si trova a sud della stazione di Parsons Green, lungo Parsons Green Lane, sul lato occidentale dello spazio verde triangolare Parsons Green. La struttura è "figlia" di una pregressa Chiesa (venne costruita con i ricavi di vendita del suo suolo) che si trovava nella City of London (Fenchurch Street) e che si chiamava St Dionis Backchurch, una Chiesa di origini medioevali, ricostruita dopo il Grande Incendio di Londra del 1666, su progetto di Sir Christopher Wren, che venne abbattuta nel 1878. Ciò perché nel 1858, le Autorità chiesero all'Architetto George Edmund Street di analizzare la struttura della Chiesa. Questi rilevò che essa aveva bisogno di rilevanti riparazioni e suggerì che la più economica soluzione sarebbe stata l'abbattimento dell'intera Chiesa, esclusa la Torre, con ricostruzione secondo una linea gotica. Prima che tale progetto venisse attuato, la citata Autorità decise che non vi era più bisogno della Chiesa, dato che nel 1878, la Parish era stata fusa con quella di "All Hallows Lombard Street", per cui la Chiesa venne abbattuta. Tuttavia, Mentre indagava sulla vecchia struttura, il citato Architetto George Edmund Street scoprì che sotto il Coro delal Chiesa di Wren, era sopravvissuta una Cripta del XV secolo. Deella Chiesa abbattuta venne recuperato un rombo di 10 campane, fuse tra il 1726 ed il 1750, che venne traserito alla citata "All Hallows Lombard Street", e come leggerete nel passo successivo, il fonte battesimale ed il pulpito furono inseriti nella nuova Chiesa di St. Dionis a Parsons Green (le sepolture vennero riesumate e trasferite al Cimitero della City of London). Ecco la descrizione precisa di quanto venne prelevato dalla vecchia Chiesa e ricollocato nella nuova: "Font ...: octagonal, of black and white marble with upper part of bowl moulded, underside carved with cable-ornament and acanthus leaves; baluster-shaped stem with moulded cap and base and lower part covered with four large acanthus leaves, late 17th-century. Plate ....: includes a large flagon inscribed 1632, but without date-letter, a large flagon of 1642, cup, paten and spoon of 1671, and cup, paten and dish of 1674. Pulpit: hexagonal, of oak, with enriched moulded capping and plinth and panelled sides with enriched mouldings, carved cherub-heads and festoons; underside of pulpit concave and supported by short hexagonal shaft (probably cut down), with capping and base, late 17th-century, stairs of c. 1720.".

Hammersmith & Fulham - Visita guidata

La stazione di Parsons Green

La stazione di Parsons Green

Il ponte della metropolitana che vedete (sulla sinistra) uscendo dalla stazione

Il ponte della metropolitana che vedete sulla sinistra uscendo dalla stazione

Le belle casette che trovate proseguendo lungo Parsons Green Lane

Le belle casette che trovate proseguendo lungo Parsons Green Lane

Harbledown Road

Harbledown Road

La Biblioteca di Fulham

La Biblioteca di Fulham

Ristorante Italiano Luna Nuova

Ristorante Italiano Luna Nuova

Fulham Road

Fulham Road

Fulham Road

Fulham Road

Fulham Road

Fulham Road

Gli edifici ad uno e due piani che vedete sulla destra della stazione

Gli edifici ad uno e due piani che vedete sulla destra della stazione

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