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Londra vissuta dagli Italiani ...

Fenchurch Street

Sintesi

Fenchurch Street è una stazione ferroviaria (c2c).

Distanza dal centro: 2,5 miglia.

Attrattiva: scarsa.

Descrizione dell'area attorno alla stazione

Uscendo dalla stazione ferroviaria, vi trovate in una piazzetta circondata da edifici moderni, che, comunque, non sviliscono la bella facciata della stazione. Ad ogni modo, i paraggi sono dello stesso tenore, con superstiti edifici tradizionali sovrastati da quelli moderni, sempre più alti ed imponenti. Se andate verso nord, cioè, sulla destra, se ponete le spalle alla stazione, raggiungete Fenchurch Street. Qui, se andate a destra, verso est, trovate il pub East India Arms, continuando, raggiungete la stazione di Aldgate, mentre se andate a sinistra, verso ovest, andate verso la stazione di Monument; prima, deviando in Cullum Street, Lime Street e Lime Street Passage, raggiungete Leadenhall Market (se dopo tale deviazione proseguite e svoltate a sinitra, raggiungete la Church of St. Margaret Pattens). Non potete fare a meno di notare al numero 20 di Fenchurch Street un enorme grattacielo, soprannominato The Walkie-Talkie a causa della sua forma peculiare. E' alto 525 piedi, contro i 656 piedi (200 metri) originariamente proposti. Fortunatamente, si decise di ridurne la progettata altezza, poiché altrimenti, avrebbe creato problemi di visibilità delle vicine Cattedrale di San Paolo e della Torre di Londra. Andando verso sud, trovate St Olave Church.

Toponimo

Il nome si ritrova come "Fanchurche" (1276), "Fancherchestrate" (1283), "Fanchurche Street" (1337), "Fancherchestret" (1378), "Fanchurche Strete" (1510). Mentre la seconda parte del termine non pone problemi interpretativi, riferendosi inequivocabilmente ad una Chiesa, la prima parte ne pone, confrontandosi due tesi. La prima tesi parte dalla constatazione che i paraggi facevano parte del vecchio mercato del fieno della City. La parola Anglo-Normanna "Fein" (probabilmente derivante dalla Latina "Fænum" = Fieno), ancora sopravvive nella parola "Feneron" (produttore di fieno). Nel Medioevo, "Fen" fu un comune nome per il fieno. Tale mercato diede successivamente il nome alla Parish Church verso il 1170 e la Chiesa successivamente diede il nome alla strada, che nel 1337 è citata come "Fanchurche Street". Seguendo tale interpretazione, il termine significherebbe "Chiesa vicino ad un mercato del fieno". Fanchurch era, comunque, una piccola Chiesa tra Mincing Lane e Rood Lane, quasi di fronte a Cullum Street (nei pressi di dove si tiene Leadenhall Market), che venne distrutta dal Grande Incendio del 1666, senza essere ricostruita. La seconda tesi si riallaccia all'Old English "Fenn" (di origine Germanica-Olandese, Venn o Fenn), che designa terreni bassi e paludosi o frequentemente inondati (nella fattispecie dal Langbourne). Così William C. Edwards, nell'articolo, "Claypits and Some Streets of the City of London", nelle " Transactions of the London and Middlesex Archæological Society" (New Series, Vol. V., Part I, 1923), segnala che John Stow scrive che il carattere "Fennie" o "Moorish" della strada fu all'origine del nome "Fenne-church", ricordando anche che ai suoi tempi, il Distretto si chiamava Langbourne o Fennieabout. Su tale terreno paludoso venne eretta la piccola St Gabriel Fenchurch (alterazione "Fan Church"). Non era raro denominare una strada rifacendosi al carattere del suolo. Seguendo tale seconda interpretazione, il termine significherebbe "Chiesa su terrreno paludoso"

Storia

Dietro St Gabriel Fenchurch, di cui avete letto nel Toponimo, si trovava St. Dionis (o Dionysius), chiamata Backchurch, probabilmente, proprio per tale ragione. La Chiesa, citata a partire dal 1288, venne ricostruita durante il Regno di Enrico VI (1485 - 1506), poi, nuovamente dopo il Grande Incendio (Great Fire) del 1666, sotto la supervisione di Wren. Lungo Fenchurch Street si trovava Denmark House, che durante il Regno di Fillippo e Maria I (1553 - 1558), dal 1557, fu la residenza del primo Ambasciatore russo inviato in Inghilterra. La Russian Company aveva appeno iniziato ad operare ed i mercanti londinesi, desiderosi di avere pellicce selvatiche, oro, ambra, trattavano l'Ambasciatore con prudente rispetto. Lo incontravano con i loro abiti di velluto e catene d'oro, a Tottenham. A Islington, Lord Montacute, per conto della Regina, gli diede il benvenuto, mentre, al tempo stesso, il Sindaco, in rosso scarlatto, si fece avanti e lo accompagnò da Master Dimmocks' in Fenchurch Street. La Principessa Elisabetta I (che regnò dal 1558 al 1603), si fermò al numero 53 di Fenchurch Street, presso una taverna denominata King's Head, dopo essere stata rimessa in libertà dalla Torre di Londra dalla sua dura sorella Maria I (che regnò dal 1553 al 1558). Avrebbe cenato nella taverna, consumando maiale e pere, dopo aver assistito alla messa nella Church of Allhallows in Mark Lane. La Church of St. Margaret Pattens, stando a Stow, avrebbe tale nome perché nei paraggi venivano prodotte e vendute delle scarpe con spesse suole di legno o un anello di metallo ("pattens"), per camminare sopra il suolo bagnato o fangoso. Walter Thornbury, in "Old and New London" (1878), invece, ritiene più probabile che il nome derivi dal fatto che la Chiesa sia particolarmente decorata (altare e tetto) da "patines of bright gold", come quelle a cui William Shakespeare, nel "Mercante di Venezia", paragona le stelle. La Chiesa esisteva nel 1344. Nel 1538, il Crocifisso, lasciato nel cimitero per ricevere offerte, venne distrutto da alcuni Riformatori troppo ortodossi. Venne ricostruita dopo il Grande Incendio del 1666. Samuel Pepys (1663 - 1703) fa una interessante allusione a Fenchurch Street, in colegamento con la Grande Peste (Great Plague), in data 10 giugno 1665: "con mia grande preoccupazione, ho saputo che la Peste è giunta nella City (sebbene dal suo principio durante queste tre o quattro settimane, sia stata totalmente fuori della City); ma è iniziata presso il mio buon amico e vicino Dott. Burnett, in Fenchurch Street; il che, per entrambe le ragioni, mi dovrebbe preoccupare". Poi, continua "11 giugno. - Ho visto chiusa la porta del povero Dott. Burnett; ma, sento, che ha ottenuto grande gentilezza tra i suoi vicini, dato che lo scoprì da sé per primo, facendolo rimanere rinchiuso col suo accordo; il che fu molto gentile". Lungo Northumberland Alley, una traversa di Fenchurch Street ad est della stazione, si trovava la prima residenza cittadina dei Conti di Northumberland. St. Catherine Coleman, vicino a dove un tempo insisteva Northumberland House, traeva il suo nome da un ampio giardino che apparteneva ad un Coleman. La Chiesa sfuggì al Grande Incendio del 1666 e venne ricosturita nel 1734. Una traversa di Fenchurch Street, Billiter Street, a nord della stazione, deriva il nome da un'alterazione di "Bellzettar", un costrutture o proprietario di case. John Strype, in "A Survey of the Cities of London and Westminster (1720). descrive il luogo come formato da case povere e normali, precedentemente, abitate da persone in stato di necessità che vivevano di elemosina. Allora, invece, gli abitanti erano intermediari e commercianti, che vivevano in case di legno molto vecchie ed in rovina. Il luogo migliore era Billiter Square, che sempre Strype descrive cine "un luogo molto bello, aperto ed arioso, ingentilito da nuove e belle costruzioni di mattoni molto ben abitate.". Ironmongers' Hall in Fenchurch Street era un edificio con storia e tradizioni. Il ferro che riforniva Londra nel Medioevo, veniva lavorato principalmente nel Sussex, Surrey e Kent. La relativa Corporazione risulta già nel trentasettesimo anno del Regno di Eduardo III (1327 - 1377), quando fece offerte al Re per le guerre con la Francia, offrendo £6 18s. 4d. Poco dopo un decennio e per lungo tempo poi, gli Ironmongers (= venditori di ferramenta) sembrano aver riunito le professioni di mercante ed intermediario, dato che possedavano ampi depositi, dove tenevano le barre di ferro, nonché negozi, dove mostravano abbondanza di articoli lavorati, che compravano dai produttori a Londra e nel Paese, dei quali divennero dettaglianti generali. Ironmonger Lane fu uno dei primi siti su cui il commercio confluì. L'edificio venne ricostruito diverse volte. Nel 1748, ne venne fatto uno nuovo su progetto di T. Holden, una bella costruzione di pietra. Nell'ingresso, c'erano ritratti di vari benefattori, come Thomas Betton (un mercante Turco che aveva donato ventiseimila sterline), Sir Robert Geffery Sir James Cambell. Mincing Lane si chiamava così dalle case che appartenevano ai "Minchuns" o Suore di St. Helen's (Bishopsgate Street). Stando a Stow, in tale strada vivevano da tempo dei Mercanti Genovesi, chiamati "Galleymen," dato che portavano i loro vini ed altre mercanzie alla Galley Wharf, in Thames Street. Tra di loro usavano piccoli mezzi pence chiamati a Londra, "Galley halfpence," proibiti dal Parlamento durante i Regni di Enrico IV ed Enrico VI. Tali monete erano più ampie delle corrispondenti "halfpence" inglesi, ma erano meno spesse e non così forti. Mincing Lane è citata da Samuel Pepys (1663 - 1703) sempre a riguardo del Grande Incendio, in riferimento al 19 giugno 1668: "tra le due e le tre del mattino venimmo svegliati dalle domestiche che gridavano piangendo Fuoco, fuoco, in Marke Lane. Così mi alzai e guardai fuori, ed un orribile e strano timore assalì me ed i presenti. Ci alzammo tutti, la mia preoccupazione era quella di mettere al sicuro l'oro, argenteria e carte (ndr importanti), e potrei averlo fatto rapidamente, ma uscii per vedere cosa stesse accadendo; e tutti erano nella strada; e trovai in una nuova casa che era isolata in Mincing Lane, di fronte a Clothworkers' Hall, che bruciava furiosamente; la casa non era ancora finita; e la presenza dei mattoni si vedeva bene, così bruciò tutto all'interno, e collassò; così senza timore di fare altri danni.". L'originale Clothworkers' Hall, in Mincing Lane, venne comprata da Fullers nel 1455. Il sito segnava il confine del Grande incendio di Londra. Samuel Pepys scrive che l'edificio fu "un corpo di fiamma per tre giorni e notti, (essendo) le cantine piene di olio." Scavi archeologici hanno trovato tracce di buche contenenti residui di lavorazione di carcasse di animali per pellicce e pelli, il che conferma come Fenchurch sia stato il centro di ricche attività commerciali basate sulla produzione, commercio e gestione dei residui di lavorazione delle pelli da parte della Clothworkers' Company, la quale divenne talmente ricca, da divenire proprietaria di più di metà di Fenchurch Street. A nord-est di Mark Lane, stando a Stow, si trovava il Manor di un Cavaliere del Re Riccardo II (1377 - 1399), chiamato Blanch Appleton, poi alterato in Blind Chapel Court. Durante il Regno di Eduardo IV (1461 - 1470, 1471 - 1483), produttori di cestini e di cassetti venivano ammessi a svolgere i loro commerci a Blanch Appleton. Mark Lane era originariamente chiamata Mart Lane. La Church of Allhallows, in Mark Lane, venne abbattuta dalla Clothworkers' Company per ampliare il suo atrio, era stata data nel 1367, dal Vescovo di Londra all'Abbazia e Convento di Nostra Signora di Grazia, vicino alla Torre di Londra. Stando a Stow, la Chiesa era chiamata "Stane" o "Stayning" per distinguerla nei primi periodi quando molte chiese londinesi venivano costruite di legno. I documenti risalenti al 1491, davano intressanti informazioni, come ad esempio, nel 1492, quando la grande trave della lue della Chiesa pesava più di quaranta libbre e costava 1d. alla libbra; nel 1587, uno scellino fu pagato ai campanari per esprimere la felicità per l'esecuzione di Maria, Regina degli Scozzesi; nel 1606, viene pagato uno scellino pe ripittare tre croci rosse sulle porte delle case infettate dalla peste; durante la Grande Peste del 1665, centosessantacinque persone morirono nella Parish e nel medesimo anno vennero spesi £3 17s. 6d. per fuochi di strada per purificare l'aria; nel 1688, i campanari vengono pagati per esprimere la felicità per il ritorno del Re Giacomo da Faversham, e due giorni dopo per ulteriore felicità per l'arrivo del "Prince of Orange", allo scopo di detronizzare Giacomo. La Chiesa, sfuggita al Grande Incendio del 1666, doveva essere in pessime condizioni, tanto che nel crollò nel 1671, quasi seppellendo un Sagrestano che stava scavando una tomba. La torre conteneva sei campane, la maggior parte datate 1682–3, ma le due più vecchie al 1485, stando a Malcom. In Mark Lane, venne costruito "The Corn Exchange" nel 1747, che venne ricostruito dal G. Smith in 1827 ed aperto l'anno successivo. Durante la ricostruzione, venne scoperto un marciapiede romano. I commercianti di mais qui svolgevano un'attività frenetica, che consentiva di sfamare Londra: la conferma deriva dalle settecentoottantasette navi giunte in soli due mesi nel 1841 al porto di Londra dall'estero trasportando mais. La stazione di Fenchurch fu la prima ad essere costruita nella City of London. Il progetto originario si deve a William Tite. La stazione aprì il 20 luglio 1841 per la London and Blackwall Railway (L&BR), sostitutendo un vicino terminale a Minories, che aveva aperto nel luglio 1840. La stazione venne ricostuita nel 1854, su progetto di George Berkley, che aggiunse la facciata principale e la volta. Questa stazione fu la prima ad ospitare una bancarella di libri nella City of London, da parte di William Marshall. Oggi, pur non essendo una grande stazione, è comunque molto attiva. All'intersezione tra Fenchurch Street e Leadenhall Street, si trova "Aldgate Pump", una fontana storica, di cui si ha notizia sin dal tempo del Re Giovanni Senza Terra (1166 - 1216). In antichi documenti, si cita "Alegate Well", in prossimità delle mura della City of London, che doveva essere la fonte d'acqua di tale originaria pompa. Dal XVIII secolo, rappresentò il punto di misurazione delle distanze con le Contee dell'Essex e Middlesex. A causa della crescita della City of London, venne abbattuta e ricostruita nel 1876 nel suo sito attuale, diverse yarde ad ovest rispetto al luogo originario.

City of London - Visita guidata

La stazione ferroviaria di Fenchurch Street

La stazione ferroviaria di Fenchurch Street

Moderni edifici che sovrastano i tradizionali

Moderni edifici che sovrastano i tradizionali

Fenchurch Street

Fenchurch Street

East India Arms - Pub

East India Arms - Pub

Leadenhall Market

Leadenhall Market

Moor House

The Walkie-Talkie

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