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Londra vissuta dagli Italiani ...

Walthamstow Queen's Road

Sintesi

Walthamstow Queen's Road è una stazione della Overground.

Distanza dal centro: 7,9 miglia.

Attrattiva: alquanto scarsa, salvo la Chiesa di St. Barnabas, ammesso che la troviate aperta.

Descrizione dell'area attorno alla stazione

Uscendo dalla stazione, siete in Edinburgh Road. Verso nord-est, seguendo Ray Dudley Way, un percorso pedonale, raggiungete la stazione di Walthamstow Central, distante solo 330 yarde (300 metri), tramite una nuova uscita su Exeter Road. Seguendo, invece, la citata Edinburgh Road verso sud, fiancheggiando il Cimitero di Walthamstow, raggiungete Queen's Road, la strada che dà il nome alla stazione, che, però, non è da questa toccata. Ci venne segnalata come di particolare interesse St. Barnabas, o più esattamente, The Parish Church of St. Barnabas & St. James The Greater (v. parte storica). Per raggiungerla, andate diritto, e la strada diventa Chelmsford Road, deviate in Collingwood Road, ed, infine, in St. Barnabas Road.

Toponimo

Queen's Road (Queen = Regina, Road = Strada) trae il nome dalla Regina Vittoria (1819-1901). Relativamente a Walthamstow, il nome è documentato con notevole frequenza nel corso dei secoli, ritrovandosi per la prima volta tra la fine dell'Epoca Sassone e l'inizio di quella Normanna. Poichè "Wilcumestowe" risale al periodo 1066-1087 (si ritiene circa il 1075), probabilmente, "Wilcumestouue", relativo al 1067 (che si ritrova anche nel 1335), è la prima versione. "Wilcumestou" è riportato nel Domesday Book (1086), che riporta numerosi dati interessanti sull'area a quel tempo, che trovate nella parte Storica. Successivamente, si legge "Welcom(e)stow(e)", "Welcom(e)stowa", "Welcom(e)stoue" (1107-1127, 1169-1172, e frequentemente sino al 1529), "Welcum(e)stou", "Welcum(e)sto(we)" (1147, e frequentemente sino al 1459), "Welcumestede" (1163), "Wicumestoewe" (1163-1186), "Welcum(e)ston" (1168), "Weltemestou" (1205, 1208), "Weltum(me)stow(e)" (1207, 1248, 1254), "Wilcumecomstowe" (1212, 1386), "Wolcum(e)stowe" (1235, 1245, 1280, 1318), "Wolcom(e)stowe" (1254, e frequentemente sino al 1359), "Welchamstowe" (1263), "Welcom(e)stoue Touny" (1264), "Wylkome" (1285), "Wicomestoue" (1285), "Wolkestowe" (1285), "Wulkemestowe" (1285), "Wolkhomstowe" (1303, 1428), "Wolkhamstouwe" (1309), "Welk(e)ham(p)stowe" (1337, 1395, 1397), "Weltomstowe" (1341), "Welcombstowe" (1374, 1441), "Welcamstow(e)" (1349, 1395), "Wulcumstowe" (1373), "Walcumstowe" (1398-1528, 1407-1507), "Welcomsted" (1402), "Welcamstowe Tony", "Welcamstowe Fraunceys", "Welcamstowe Frances" (1406), "Walcomstowe" (1426-1528, 1471-1507, 1553), "Walkhamstede" (1429), "Walke(h)amstow(e)", "Walcamstow(e)" (1429-85, 1432, 1446-1557), "Walkinstowe" (1438, 1541), "Walthamstow(e)" (1446, 1536-1559), "Walcamstow(e) Tonny" (1447, 1541-1580), "Walkenstow(e)" (1493-1500, 1519), "Walkomstowe" (1502-1521), "Walcompstow(e)" (1507, 1508, 1553), "Waltanstow" (1519), "Walkhampstowe" (1538, 1544), "Walcomb(e)stowe" (1540, 1545), "Walt(eh)amstow(e)", "Waltomestouwe" (1541-1558), "Waltchamstowe" (1545), "Walchamstowe" (1545, 1554-1556).

Incerto è il significato del termine, i cui componenti sarebbero le parole dell'Old English "Wilcuma" (Inglese moderno "Welcome" = Benvenuto) o "Wilcume" (nome femminile di persona) + "Stōw" (un sito, un luogo di riunione, un luogo sacro); pertanto, potrebbe tradursi alternativamente "Luogo dove gli estranei o gli ospiti sono benvenuti", oppure, "Luogo sacro di una donna chiamata Wilcume". In entrambi i casi, l'ubicazione di Walthamstow e della sua Chiesa di St. Mary, risalente al XII secolo, in un incrocio sulla strada da Londra all'Abbazia di Waltham nell'Essex (circa 6 miglia a nord da tale punto), potrebbe suggerire che fosse un luogo di ospitalità e rifugio in Epoca Anglo-Sassone. Tuttavia, stando a Philip Morant, il nome deriverebbe dalle parole dell'Old English "Weald" (Bosco), "Bam" (Feudo) e "Stowe" (luogo). A riguardo, "A Topographical Dictionary of England" (1848), si esprime come segue: "Il nome appare essere di origine Sassone, da weald, 'un bosco' e ham, 'una dimora' l'aggiunta stowe, 'un luogo' lo distingue dalle altre Walthams nel Paese; e l'intero nome è accuratamente descrittivo.".

Storia

Informazioni fondamentali sulla Storia dell'area sono fornite da Philip Morant in "The History and Antiquities of the County of Essex" (1763/1768); da William Dugdale in "Monasticon Anglicanum, or, The history of the ancient abbies, and other monasteries, hospitals, cathedral and collegiate churches in England and Wales. With divers French, Irish, and Scotch monasteries formerly relating to England" (1693): da Richard Newcourt in "Repertorium Ecclesiasticum Parochiale Londinense: Comprising all the county of Essex Volume 2 di Repertorium Ecclesiasticum Parochiale Londinense: An Ecclesiastical Parochial History of the Diocese of London: Containing an Account of the Bishops of that Sea, from the First Foundation Thereof: Also, of the Deans, Archdeacons, Dignitaries and Prebendaries, from the Conquest: and Lastly, of the Several Parish-churches ... Within the Limits of that Diocese, and of Their Patrons and Incumbents: and Also the Endowments of Several Vicarages: and Likewise of the Several Religious Houses that Were Within the Same: Continu'd to the Year of Our Lord, MDCC. In an Alphabetical Order" (1710); da Daniel Lysons in "The Environs of London: Volume 4, Counties of Herts, Essex and Kent" (1796), alle voci "Walthamstow" (pagine 204-230), "Table of population" (571-572), "Appendix: Corrections to volume 4" (646-661); da T. Astle - S. Ayscough - J.Caley in "Taxatio Ecclesiastica Angliae et Walliae Auctoritate P. Nicholai IV, Circa A.D. 1291" (1802); si leggono in "Historiæ ecclesiasticæ libri tredecim; ex veteris codicis uticensis collatione emendavit, et suas animadversiones adjecit Augustus Le Prevost" (1838-1855) Tomi 1-5; in "Calendar of Wills Proved and Enrolled in the Court of Husting, London: Part 1, 1258-1358" (1889), alla voce "Wills: 9 Edward III (1335-6)", pagine 401-409; in "A History of the County of Essex: Volume 2" (1907), alla voce "Houses of Cistercian monks: Abbey of Stratford Langthorne" (pagine 129-133); in "A History of the County of London: Volume 1, London Within the Bars, Westminster and Southwark" (1909), alla voce "Benedictine nuns: St Helen's, Bishopsgate" (pagine 457-461); sono fornite da George Frederick Bosworth in "The Manor of Walthamstow Toni Or High Hall" (1915, Walthamstow Antiquarian Society); si leggono in "An Inventory of the Historical Monuments in Essex, Volume 2, Central and South west" (1921), alla voce "Walthamstow" (pagine 246-248); sono fornite da E. A. Webb in "The Records of St. Bartholomew's Priory and St. Bartholomew the Great, West Smithfield: Volume 1" (1921), alla voce "Valuations: Taxation (1291) and Valor Ecclesiasticus (1535)", pagine 378-384; sono fornite da Gilbert Houghton in "Walthamstow Past and Present" (1929); da A. R. Hatley in "Archaeology in the Walthamstow district" (ristampa n. 1 -1967, Walthamstow Antiquarian Society); si leggono in "A History of the County of Essex: Volume 5" (1966), alle voci "Metropolitan Essex since 1850: Population growth and the built-up area" (pagine 2-9), "Economic influences on growth: The land" (pagine 30-31), "Metropolitan Essex since 1919: Suburban growth" (pagine 63-74), "Metropolitan Essex since 1919: Local adminstration" (pagine 74-81), "Metropolitan Essex since 1919: The Second World War and after" (pagine 90-92); sono fornite da Percy H. Reaney in "The Church of St Mary, Walthamstow" (1969, Walthamstow Antiquarian Society); si leggono in "A History of the County of Essex: Volume 6" (1973), alle voci "Walthamstow: Introduction and domestic buildings" (pagine 240-250), "Walthamstow: Manors" (pagine 253-263), "Walthamstow: Churches" (pagine 285-294); sono fornite da A. K. McHardy in "The Church in London, 1375-1392" (1977), alla voce "Acta of William Courtenay, Bishop of London: Dec 1378 - Oct 1381 (nos 598-652)", pagine 84-92; da J. L. Kirby in "Calendar of Inquisitions Post Mortem: Volume 19, Henry IV" (1992), alla voce "Inquisitions Post Mortem, Henry IV, Entries 255-299" (pagine 84-101); da A. D. Mills in "A Dictionary of London Place-Names" (2010) e "A Dictionary of British Place Names" (2011); "Walthamstow (Queens Road) Cemetery Queens Road E17 8QP" (Waltham Forest Council), Mike Paterson "Fishmongers, Clerks and an Abyssinian Well Borer: Blue Plaques in Walthamstow " (25 gennaio 2013 - London Historians' Blog), che traduciamo e sintetizziamo liberamente. Chi volesse approfondire la tematica, legga: "A History of the County of Essex: Volume 6" (1973), alla voce 'Walthamstow: Economic history, marshes and forests" (pagine 263-275); i "Journal of the House of Commons" e "Journal of the House of Lords" che riportano tantissimi atti da cui trarre informazioni relative ai secoli passati; George F. Bosworth "More Walthamstow Houses and their interesing associations, with 6 illustrations (Pubblicazione ufficiale numero 20 - 1928, Walthamstow Antiquarian Society).

1. Eventi storici di rilievo

Per la Storia di Walthamstow, rinviamo alla pagina dedicata a Walthamstow Central. In questa sede, riportiamo soltanto le informazioni specifiche attintenti a quest'area di Walthamstow, caratterizzata da Queen's Road, dall'ominima stazione ferroviaria e dal Cimitero di Walthamstow, il quale copre 11 acri e fu aperto nell'ottobre 1872 dal "Walthamstow Burial Board", con due Cappelle, il Campanile, la Loggia, e l'Ufficio del Medico legale (ancora operativo, per indagare su morti innaturali o inspiegabili per conto di cinque Municipalità orientali di Londra) e variegati edifici. Il Cimitero è colmo, tranne quando è necessario riaprire le tombe di famiglia, molte delle quali trascurate da anni, con inevitabile cedimento del terreno, per cui, la maggior parte delle lapidi sono semplicemente appoggiate precariamente in angoli o sono cadute a terra. Pertanto, le locali Autorità si propongono di rimuoverne diverse e migliorare lo stato del sito, nel rispetto della legge. In coincidenza con l'apertura del Cimitero, venne realizzata Queen's Road (che sulle mappe odierne ha perso l'apostrofo) in modo da fornire un collegamento con Hoe Street. Un altro collegamento andava verso ovest dal Cimitero a Markhouse Road, ma solo successivamente gli fu esteso il nome di Queens Road. Nel 1894, la "Midland Railway Company" giovandosi di un contenuto aiuto finanziaro da parte della "Tilbury and Southend Railway Company", realizzò la "Tottenham and Forest Gate Railway", aprendo il 9 luglio, l'attuale stazione di Walthamstow Queen's Road, denominata, però, semplicemente "Walthamstow". Già sapete che, a dispetto della denominazione, la stazione non si trova a Queens Road, ma all'estremità settentrionale di Edinburgh Road, come pure, conoscete che tramite una nuova entrata ed un percorso pedonale, si raggiunge agevolmente la stazione di Walthamstow Central. Come accadde in altre zone di Londra, l'arrivo della ferrovia determinò una spinta alla costruzione di nuove case nell'area, con la conseguenza, che scomparvero in breve tempo i suoi residui campi, i frutteti di prugne e le coltivazioni di crescione. Tra Queens Road e l'altra via principale est-ovest dell'area, Boundary Road, si trova la già citata The Parish Church of St. Barnabas & St. James The Greater. Il cartello antistante riporta: "St. Barnabas fu costruita nel 1903 su progetto di William Douglas Caröe, FSA, ed è classificata di II grado". Caröe fu anche responsabile della vicina Casa parrocchiale e della Sala della Parish. Quando non viene esercitato il culto o altro evento, la Chiesa resta chiusa, e così l'abbiamo trovata, per cui, non abbiamo potuto apprezzare la tanto decantata "notevole qualità delle sue decorazioni". Nel 1937, al numero 79 di Queens Road, venne aperta la Sinagoga di Leyton e Walthamstow, convertita in Moschea nel 1981, il che fa capire chiaramente la trasformazione anche di quest'area, e, in seguito al crescente numero di fedeli di tale Religione, la vecchia struttura, non essendo più in grado di accoglierli, venne abbattuta e sostituita nel 2002 dalla nuova con cupola verdastra. Il 6 maggio 1968, la stazione venne ridenominata, assumendo l'attuale nome di "Walthamstow Queen's Road". Diverse sono le Scuole, tra loro vicine, tra cui la Scuola Elementare Edinburgh, che è ospitata in un notevole edificio lungo Queens Road, dove si trasferì nel 2011, mentre il vecchio edificio è divenuto il Campus meridionale della Scuola Elementare Mission Grove. Nell'agosto 2014, venne aperto il percorso pedonale che consente di passare dalla stazione di Walthamstow Queen's Road a quella di Walthamstow Central, denominato Ray Dudley Way. per ricordare un residente locale che sostenne a lungo la necessità di realizzare tale collegamento. Le tante Scuole della zona fanno capire che l'area di Queens Road vede la presenza di molte famiglie con bambini, etnicamente variegate, tra cui prevalgono quelle originarie del Pachistan, India e Caraibi, a cui fanno seguito i Britannici e gli altri Bianchi. Il che spiega perché circa i 3/4 dei giovani studenti parlino e studino l'Inglese come seconda lingua. Molti residenti hanno preso parte ad un progetto di Storia locale che ha consentito di collocare delle targhe azzurre davanti alle finestre delle case di questa zona di Walthamstow, in modo da evidenziare le persone che vi vissero un secolo fa (v. Bibliografia).

Waltham Forest - Visita guidata

Shrubland Road

Shrubland Road

Lennox Road

Lennox Road

Thomas Gamuel Park

Thomas Gamuel Park

Chelmsford Road

Chelmsford Road

St. Barnabas Road

St. Barnabas Road

The Parish Church of St. Barnabas & St. James The Greater

The Parish Church of St. Barnabas & St. James The Greater

Devonshire Road

Devonshire Road

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