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Londra vissuta dagli Italiani ...

Dagenham Dock

Sintesi

Dagenham Dock è una stazione ferroviaria (South West Trains).

Distanza dal centro: 13,4 miglia.

Attrattiva: nulla. L'area ospita depositi e residue attività industriali, offrendo solo una zona di riqualificazione urbana. Salvo un interesse specifico, non vi è motivo di visitare l'area.

Descrizione dell'area attorno alla stazione

E' inutile uscire dalla stazione, anzi, scendere dal treno!!!

Toponimo

Il nome "Dagenham" si ritrova per la prima volta nel marzo del periodo 685-693 (probabilmente, 686-688 o 692-693), nell'ambito di copie postume di concessioni Anglo-Sassoni, come "Deccanhaam": Hodilredus (Æthelred o Œthelræd), consanguineo del Re dei Sassoni Orientali, concede a Hedilburg (Æthelburh), Badessa, per il suo Monastero da poco fondato chiamato Beddanhaam (Barking), 40 "manentes" (unità di terra) a Ricingahaam, Budinhaam, Deccanhaam (Dagenham), Angenlabeshaam ed il terreno nel bosco chiamato Widmundes felt (probabilmente ad Ilford, ma non necessariamente nella medesima area della successiva Wyfields), tutti probabilmente nell'Essex. I confini (Termini) delle citate terre sono: ad est, il Torrente Writola (Writolaburna), a nord, l'albero di Centing (Centinces triow), e poi, Hemstede, a sud, il Tamigi (flumen Tamisa). Writolaburna era probabilmente il Torente Beam, che successivamente formò il confine tra Dagenham ed il Royal Manor di Havering; Centinces triow potrebbe essere stato a Becontree Heath, mentre Hamstede (o Hanchemstede)era forse Hampstede croft (= piccolo podere), vicino alla sucessiva Fulwell Cross. Ricingaham ed Angenlabesham non sono state identificate. Budinham o Beddanham sembra essere il nome perduto di un sito identificabile con Barking. La concessione di Œthelræd non cita il confine occidentale dei terreni oggetto dell'atto, forse perchè la terra, dal quel lato, già apparteneva all'Abbazia di Barking: in una concessione più o meno contemporanea alla precedente, la cui autenticità è comunque contestata, da Erkenwald, Vescovo di Londra all'Abbazia di Barking Abbey, si cita la concessione di Œthelræd, ma dice che era di 75 unità, presso i luoghi citati. Essa afferma, inoltre, che il Re Swidfrid (figlio del Re Sebbi della Concessione di Œthelræd) aveva concesso all'Abbazia 40 "cassatae" chiamate "Berecingas" (Barking) e "Beddanham". E' ragionevole dedurre dai dati di cui sopra che, poco dopo la sua fondazione, l'Abbazia di Barking era dotata di tutti i terreni (o la maggior parte) delle future Parishes di Barking e Dagenham, che in precedenza erano state territorio reale. Il testo è in Latino. Per agevolare la lettura, abbiamo evidenziato le parti più importanti:

"In nomine Domini Iesu Christi saluatoris . Quotiens sanctis ac uenerabilibus locis uestris aliquid [o]fferre uidemur . uestra uobis reddimus non nostra largi[mur] . Quapropter ego Ho[d]ilredus parens Sebbi prouen[ci]a East Sexanorum . cum ipsius consensu . propria u[o]luntate . sana mente . in[te]groque consilio . tibi Hedil[b]urge abbatissae . ad augmentum monasterii tui quae dicitur . Beddanhaam . perp[e]tualiter trado et de meo [i]ure in tuo transcribo . terram quae appellatur . Ricingahaam . Budinhaam . Deccanhaam . Angenlabeshaam . et campo in silua quae dicitur Uuidmundesfelt . quae simul sunt coniuncta . xl . manentium . usque ad terminos quae [a]d eum pertinent . cum omnibus ad se pertinentibus . cum campis . siluis . pratis et marisco . ut tam tu quam posteri tui teneatis . possideatis . et quaecumque uolueris de eadem facere terra liberam habeatis potestatem . Actum mense Martio . et testes competenti numero . ut subscriberent rogaui . Siquis contra hanc donationis kartulam uenire temptauerit aut corrumpere . ante omnipotentem Deum et Iesum Christum filium eius et Spiritum Sanctum . id est inseparabilem trinitatem . sciat se condemnatum et separatum ab omni societate christiana . [M]anentem h[a]nc kartulam donationis in sua nihilominus firmitate . et ut firma et inconcussum sit donum . Termini sunt autem isti huius terre cum quibus accingitur . ab oriente Writola burna . ab aquilone Centinces triow . et hanc Hemstede . ab australe flumen Tamisa . Siquis autem hanc donationem augere uoluerit . augeat Deus bona sua in regione uiuorum . cum sanctis suis . sine fine . amen

+ Ego Sebbi rex east Saxonum pro confirmatione subscripsi 
Ego Oedelraedus donator subscripsi 
+ Ego Ercnuualdus episcopus consensi et subscripsi
Ego Uuilfridus episcopus consens et subscripsi
+ Ego Haedde episcopus consensi et subscripsi
Ego Guda presbiter et abbas consentiens et subscripsi
+ Ego Ecgbaldus presbiter et abbas consensi et subscripsi
+ Ego Hacona presbiter et abbas consensi et subscripsi
+ Ego Hooc presbiter et abbas consensi et subscripsi
Sig+num manus Sebbi regis
Sig+num manus Sigiheardi regis
Sig+num manus Suebredi regis
".

Il nome successivamente, ricorre come "Dæccanham" (695), "Dakeham" (1218, 1248, 1233, 1257), "Dageham" (1287), "Dakenham" (1261, 1268, 1291, 1335), "Daginham" (1262), "Dagenham" (1274), "Deckenham" (1323), "Degenham" (1333), "Dakynham" (1450), "Dagingham" (1493-1500), "Dagnam" (1499, 1552), "Dagengham" (1546), "Dadginham" (1663). Inoltre, si legge anche della Manor Farm come "Jenkyn(e)s" e "Jenkyn(e)s alias Dagenham(es)" (1567, 1594). Dovrebbe corrispondere alla "Eastbury Manor House", che si trovava nella Parish di Barking e nella Hundred di Becontree nell'Essex; infatti, alla voce "Eastbury Manor House: Historical notes", in "Survey of London Monograph 11, Eastbury Manor House, Barking" (1917), pagine 13-18, si legge che tale Manor House  "E' sulla strada per Dagenham attraverso Rippleside, ed il terreno tra esso e la città di Barking è stato molto edificato nel corso degli ultimi anni.". In merito al significato del termine, si tratta di una parola dell'Old English "Dæccanhaam", nome composto, da un nome personale "Dæcca" (al caso genitivo - n ) e "hām", che significa cascina o fattoria, per cui, andrebbe interpretato come "Casa (o villaggio) di Dæcca". Nel caso specifico di Dagenham Dock, la seconda parte significa "Banchina" o "Molo", che come abbiamo spiegato nella "Storia", venne costruito nel 1887.

Storia

Le informazioni fondamentali sulla storia dell'area si ritrovano: nel "Cartolarium Saxonicum", Edizione Walter de Gray Birch (1885 segg.); alla voce "Eastbury Manor House: Historical notes", in "Survey of London Monograph 11, Eastbury Manor House, Barking" (1917), pagine 13-18; alla voce "The ancient parish of Barking: Manors", in  "A History of the County of Essex: Volume 5" (1966), pagine 190-214; alla voce "Dagenham: Economic history and local government", in "A History of the County of Essex: Volume 5" (1966), pagina 281-294; che traduciamo e sintetizziamo liberamente. Chi fosse interessato alla storia di tutta Dagenham, legga la pagina dedicata a Dagenham Heathway.

1. Eventi storici di rilievo

"Dock" significa "Banchina", "Molo". Questo venne costruito presso il sito di "Dagenham Breach", originariamente una bella area paludosa, inondata nel 1707 dal Tamigi che ruppe una diga marina, e più volte inondata nel corso del XVIII secolo. Dopo vari tentativi infruttuosi, nel 1865, Sir John Rennie realizzò un molo ed un ramo ferroviario, ma la società fallì. Il sito venne venduto e nel 1887, Samuel Williams realizzò su di esso Dagenham Dock su più di 30 acri (120.000 metri quadrati). Il fondatore dei "Docks" fu William Varco, che visse presso Mardyke Farm in quella che sarebbe divenuta South Hornchurch. Dagenham Dock divenne un grande porto rifornimento di carbone. Nel 1911, venne qui completata (la banchina è ancora denominata "Thunderer Jetty") ed armata la HMS Thunderer, l'ultima grande nave da guerra costruita sul Tamigi, che partecipò nella Battaglia dello Jutland cinque anni dopo. Col termine di "Barking Power Station" venivano indicate una serie di centrali elettriche situate nell'area, esattamente verso est a River Road (alla foce del Torrente Creek = Creekmouth). La loro attività cessò alla fine degli anni '80 del XX secolo e vennero abbattute. Tra il 1992 ed il 1995, a Chequers Lane, la Barking Power Ltd realizzò una centrale elettrica privata, che iniziò ad erogare energia elettrica alla rete nazionale dal 1995 (oggi è alimentata a metano). Il suo nome era "Barking Reach Power Station". Il sito delle vecchie centrali forma oggetto di riqualificazione come "Barking Riverside", verso ovest, con piani edilizi. Nei tardi anni '20 del XX secolo, la Ford impiantò una enorme fabbrica di automobili, che cessò la sua produzione nel 2001, anche se ospita ancora alcune attività, come, ad esempio, la produzione di motori e lo stampaggio, continuando ad dar lavoro a migliaia di persone, rappresentando, quindi, ancora una notevole fonte di lavoro industriale. Oggi, Dagenham Dock funge da piccolo terminale autorizzato per la gestione dello scarico del carbone. In aggiunta, vi sono diverse attività fluviali collegate, tra cui un'area di 25 acri (100.000 metri quadrati) con circa 200 serbatoi contententi benzina, distillati, carburante per aerei, biocarburanti, sego (grasso animale), etanolo. Quindi, la condizione di Dagenham Dock può essere efficacemente sintetizzata come un'area industriale e di stoccaggio realizzata sulle antiche Paludi di Dagenham (Dagenham Marshes), dato che in parte è ancora occupata dalla Ford, dai depositi di petrolio, carbone e melassa, rigeneratori di vetro, spazi di demolizione auto ed un'area per containers. Chi fosse interessato ad approfondire la tematica delle inondazioni del Tamigi e la nascita di Dagenham Dock legga "London Borough of Barking and Dagenham Local Studies Information Sheet No. 36 THE HISTORY OF DAGENHAM BREACH", un interessante file pdf reperibile su Internet.

Barking & Dagenham - Visita guidata

Il cartello alla stazione

Il cartello alla stazione

L'area limitrofa alla stazione

L'area limitrofa alla stazione

Una delle pale eoliche che si vedono dalla ferrovia

Una delle pale eoliche che si vedono dalla ferrovia

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