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Londra vissuta dagli Italiani ...

Wimbledon Park

Sintesi

Wimbledon Park è una stazione della metropolitana (District Line), più prossima al sito dove si svolge il celebre Torneo di Tennis rispetto a quella di Wimbledon. L'area è divisa più o meno orizzontalmente dal confine tra il London Borough of Merton, in cui ricade la stazione e la sezione meridionale del Parco (la minore), ed il London Borough of Wandsworth, dove insiste la parte settentrionale del citato Parco (la maggiore).

Distanza dal centro: 6,8 miglia.

Attrattiva: buona.

Descrizione dell'area attorno alla stazione

Uscendo dalla stazione della metropolitana, vi trovate su Arthur Road, una strada molto lunga, che si sviluppa in direzione est-ovest, per cui, avete due alternative: 1. Andare a destra (verso est), in discesa, trovando una tipica zona periferica londinese, con casette tipiche basse a due piani, inizialmente prevalentemente residenziali, ma poi, appena la strada diviene meno ripida, su entrambi i lati della strada vi sono dei negozi carini, con anche uno Italiano, una piccola Chiesa Cattolica, Christ The King. Al termine della strada, trovate l'anomino incrocio con Durnsford Road; 2. Andare a sinistra (verso ovest), in salita, trovando l'incrocio con Home Park Road. Qui, se andate a sinistra, attraversando, andate verso la zona tennistica di Wimbledon, trovando Wimbledon Park Lake e Wimbledon Park, invece, proseguite diritto rimanendo su Arthur Road, alla fine di questa all'incrocio con St Mary's Road, trovate appunto St Mary's Church, e siete a metà strada con la stazione di Wimbledon, di cui la Chiesa è la Parish Church.

Toponimo

Rimandiamo alla pagina dedicata a Wimbledon in merito al controverso passo della Cronaca Anglo-Sassone che all'anno 568, riporta "Wibban dun", che secondo alcuni, potrebbe corrispondere a Wimbledon. Pertanto, il nome si ritrova con certezza per la prima volta in lungo documento Anglo-Sassone dell'anno DCCCCLVII (957), che inizia in Latino "+ In nomine domini nostri Ihesu Christi ! Ic Deodred Lundeneware biscop" proseguendo in Old English, e che ad un certo punto, riporta "and fre men alle .. men, and ... men ... ilke at Wunemannedune and on Sceon, and lete men stonden at Fullenham ...". Successivamente, si legge "Wimbedounyng" (Concessione del Re Edgardo I, detto il Pacifico, in Old English Ēadgār, 967) e "bi wimbedounyngemerke" (967, 1196), "Wymmendona" (1154–1161), "Wimeldon" (1202), "Wimbeldon(a)" (1211, 1219, 1225, 1235, 1242), "Wimmeldun" (1212), "Wymbeldon(a)" (1229, 1244, 1255, 1279, 1280, 1294), "Wymbildon" (1255), "Wimbildon" (1279), "Wymeldon" (1279, 1311, 1320, 1330), "Wymendon" e " Wimedon" (XIII secolo), "Wymbeldon juxta Wendlesworth" (1303), "Wyveldon" (1316), "Wymbelton" (1348), "Wibbandune", "Wipandune", "Wymbaldon", "Wymbledon", "Wymbylton", "Wimendon", "Wibleton" (XIV secolo), "Wymmylton" (1513), "Wimbleton" (1559, 1675), , "Wymelton" (XVI secolo), "Wimbleton" (mappa di Londra di J. Cary - 1786). Inoltre, si trova anche "The common in Wymbyldon" (1490), "Wymbylden heth" (1495). Il termine è un nome composto, che, come si vede, si ripresenta nel tempo con piccole varianti. La prima parte viene riconnessa al nome di uno dei suoi primi proprietari, forse Wynnman(n) (in antiche registrazioni ricorre il cognome Wimbaldus/Winebeald), mentre la seconda parte  è data dall'Old English "Dūn" che significa collina. Per cui, il significato complessivo dovrebbe essere "Collina di Wynnman". Si fa notare che la "m" è invasiva, la sostituzione della "en" alla "el" era comune nella lingua parlata dai Normanni invasori (1066), mentre la "b" introdotta dal XIII secolo è inorganica.

Storia

Informazioni fondamentali sulla Storia dell'area sono fornite da John Aubrey in "The Natural History and Antiquities of the County of Surrey" (1718); da John Cary in "Actual Survey of the Country Fifteen Miles Round London. on a Scale of One Inch to a Mile. Preceded by a General Map of the Whole. to Which Is Added, an Index of All the Names Contained in the Plates" (1786); da Owen Manning - William Bray in "The History and Antiquities of the County of Surrey" (1814); si leggono in "A Topographical Dictionary of England" (1848), alla voce "St Mary (Wimbledon)", (pagine. 584-592); sono fornite da William A. Bartlett in "The History and Antiquities of Wimbledon" (1865); da Edward Wedlake Brayley in "A topographical history of Surrey " (1878); si leggono in "A History of the County of Surrey: Volume 4" (1912), alla voce "Parishes: Wimbledon" (pagine 120-125), che traduciamo e sintetizziamo liberamente. Ulteriori e specifiche informazioni si leggono in in "Calendar of State Papers Domestic: Charles II, Addenda 1660-1685" (1939), alla voce "Charles II: Undated 1673" (pagine 432-433); in "Calendar of State Papers Domestic: Interregnum, 1650" (1876), alla voce "Letters and Papers of Minor Importance addressed to the Commissioners of the Navy" (pagine 495-500); in "Calendar of State Papers Domestic: Interregnum, 1655" (1881), alla voce "Letters and Papers relating to the Navy, &c.: August 1655" (pagine 512-522); in "Unpublished London Diaries" (2003), alla voce "Checklist of Unpublished Diaries: nos 588-883" (pagine 70-93); sono fornite da Edward Walford in "Old and New London: Volume 6" (1878), alla voce "Wandsworth" (pagine 479-489); si leggono in "A History of the County of Surrey: Volume 4" (1912), alla voce "Parishes: Wandsworth" (pagine 108-120). Chi volesse approfondire la tematica, legga: Bernard Rondeau "Wimbledon Park: From Private Park to Residential Suburb" (1995).

1. Eventi storici di rilievo

La storia generale di Wimbledon è trattata nella specifica pagina web, che qui integriamo aggiungendo gli eventi relativi a quest'area di Wimbledon che attornia il Parco ed i campi da tennis. Il Manor di Wimbledon andò in possesso alla Regina Katherine Parr (sesta ed ultima moglie di Enrico VIII, dal 1543 al 1547), che, nel 1545, fittò la Manor House per 21 anni a Robert Tyrwhitt. Eduardo VI (che regnò dal 1547 al 1553) fittò la Casa, dalla scadenza del primo, a Sir William Cecil, sempre per 21 anni. Maria I concesse la sua reversione a vita col Manor al Cardinale Pole. Elisabetta I la diede a Sir Christopher Hatton nel 1576, ma questi la vendette nello stesso anno a Sir Thomas Cecil, il quale, nel 1588, ricostruì la Manor House con grande magnificenza, un palazzo di mattoni a due piani con un parco dei cervi e 20 acri di giardini, nei pressi della Canonica che suo padre aveva acquisito circa 40 anni prima. Sir Thomas Cecil la trasmise al suo terzo figlio Sir Edward Cecil, che divenne Lord Patney e Visconte di Wimbledon nel 1625. Nel 1638, dopo la morte di Sir Edward Cecil, la Casa fu venduta con il Manor alla Regina Henrietta Maria. Nell'indagine molto completa sul Manor, fatta nel 1649 in vista della sua vendita per ordine del Parlamento. si trova una descrizione particolareggiata dell'interno della Manor House, che termina nel seguente modo: "The whole house is of excellent good brick, the angles, corners and window stanchions and jawmes all of ashlers of free stone and all the roomes of the house except the kitchin and some few of the roomes under staires are all covered with lead in the roofes, and battaled with free stone, in every spire whereof is a pike of iron, these leads and battlements are a very greate ornament to the whole house; the east leads lying over the oringe garden are layd levell for a walke.". Adiacente all'estermità orientale della Casa vi era il giardino chiamato "Orange Garden", "severed from the Phesant garden with a high brick wall upon the east and north sides thereof and from the upper or greate garden with an open pale on the south side thereof conteyning upon admeasurement one rood and twenty perches of ground.". Con la distribuzione delle terre della Corona fatta successivamente, durante il "Commonwealth", la Manor House passò ad Adam Baynes e poi al Generale Lambert. All'atto della Restaurazione, andò al Conte di Bristol come il Manor; il Generale vendette la Casa verso il 1673 al Conte di Danby, che successivamente acquisì il Manor e visse a Wimbledon in agiatezza. La Casa fu abbattuta da Sir Theodore Janssen, che ne iniziò a costruire una nuova, ma non era ancora terminata, quando i suoi beni gli furono sequestrati. La Duchessa di Marlborough fece abbattere la struttura incompiuta ed a sua volta ne iniziò una nuova, ma essendo insoddisfatta del risultato, ne scelse una vicina e costruì una villa, distrutta, poi, da un incendio nel 1785. La nuova Casa (ancora esistente nel 1912) venne iniziata verso il 1798 e terminata nel 1801. Dal 1827 al 1846, fu occupata dai Duchi del Somerset. Essendo morto l'anno precedente il Terzo Conte, nel citato 1846, la Famiglia Spencer vendette la Casa al magnate delle assicurazioni e Costruttore edile John Augustus Beaumont, che vi fissò successivamente la sua residenza nel 1860, ma subito iniziò a cedere grandi porzioni della metà settentrionale del Parco a ricchi che incaricarono Architetti e Paesaggisti di progettare case prestigiose. Il Parco venne preso in considerazione come possibile sede di "Crystal Palace", ma il prezzo dei terreni era troppo elevato, così che la sua società di gestione, al suo posto, prescelse Sydenham. Nel 1872, John Augustus Beaumont vendette Wimbledon Park House ed iniziò a realizzare delle strade attorno ad essa (due portano ancora il suo nome, Augustus Road e Beaumont Road). Lo sviluppo edilizio dell'area, inizialmente, fu lento, ma continuò durante tutta la seconda parte dle XIX secolo, "rosicchiando" gradualmente il Parco. Infatti, molti lotti rimasero invenduti sino all'arrivo della "District Railway" nel 1889, anno in cui la figlia di Beaumont, Lane, fittò parte del Parco a circoli di cricket, tennis e golf, mentre i terreni vicino alla strada ferrata vennero edificati con case a schiera di dimensioni minori rispetto a quelle che si erano viste in precedenza nei paraggi. Nel 1887, il Gazetteer of the British Isles di John Bartholomew descriveva "Wimbledon Park (Wandsworth)" come segue: "eccl. dist., Wandsworth par. and bor., Surrey, adjacent to Wimbledon Common, pop. 1287.". Nel 1914, la citata Lane Beaumont vendette la parte rimanente del Parco all'Amministazione locale affinché venisse usato ad uso pubblico. Nel 1922, "All England Lawn Tennis and Croquet Club" si trasferì da Worple Road a Church Road, immediatamente ad ovest di Wimbledon Park. Nel mese di giugno, ospita il celebre Torneo Internazionale di Tennis, seguito da milioni di persone, il più importante giocato sull'erba. Nel corso degli anni '20 e '30 del XX secolo, gli Imprenditori edili riempirono i terreni delle pregresse e più grandi proprietà con case unifamiliari di dimensioni più modeste, ma ancora di alta qualità e con ampi giardini. Durante la Seconda Guerra Mondiale, tra il 7 ottobre 1940 ed il 6 giugno 1941, Wimbledon Park fu colpita da 37 bombe altamente esplosive tedesche. Wimbledon Park House, che nel 1912 era occupata da William Austin Horn, fu abbattuta nel 1949. Prima e dopo la Seconda Guerra Mondiale, l'Amministrazione di Wandsworth costruì i condomini di quattro ed otto piani di Wimbledon Park Estate.

2. Wimbledon Park

Già sapete che il Parco è diviso tra due Municipalità londinesi, il London Borough of Wandsworth, che possiede la sezione settentriolale, di maggiori dimensioni, ed il London Borough of Merton, in cui ricade la sezione meridionale, quella minore. Il Parco ha legami con la Famiglia Reale, visto che il Manor di Wimbledon, come avete letto nella parte storica, fu anche posseduto da Re e Regine d'Inghilterra. La Manor House, in cima ad una collina esposta a nord a Vineyard Hill, fu (ri)costruita da Sir Thomas Cecil nel 1588. Elisabetta I la visitò diverse volte nei suoi ultimi anni di vita. Nel 1610, i terreni coprivano 400 acri ed erano famosi come parco dei cervi, tanto che Giacomo I vi cacciava. Nel 1630, Carlo I comprò il Manor di Wimbledon per la sua Regina, Henrietta Maria, così che vennero creati nuovi giardini. La già citata indagine del Manor di Wimbledon del 1649, riporta che nel Parco c'erano "otto laghetti con molti pesci molto bene arginati, ordinati ed adatti per la conservazione del pesce ... , essendo un ornamento molto grande della suddetta Manor House, e potrebbero essere di grande profitto per il Lord di detto Manor, se fossero ben conservati.".  Il Parco della Manor House a quella data conteneva "377a. 2 r. 11 p." e 6.363 alberi e 10 cervi. Nella parte occidentale del Parco, c'era "una piccola casa o cottage con tane di conigli .... , e nella parte orientale del detto Parco e vicino alla Casa, o detto podere cappitall, o 'mannor-house', c'è un fienile olandese". Nel 1764-1765, il celebre Architetto Paesaggista Lancelot Brown (meglio noto come "Capability Brown") fu assunto dal Conte Spencer, che aveva rilevato la tenuta, per modellare il Parco e creare un lago di 30 acri dove, un tempo, vi era una palude. Nel corso dei successivi venti anni, Brown davvero trasformò i giardini rinascimentali in un paesaggio più naturale, erigendo una diga in tutta la valle per convertire un ruscello paludoso, che dalle sorgenti vicino a Wimbledon Common raggiunge il Torrente Wandel ad Earlsfield, in un impressionante lago di 12 ettari. L'estensione del Parco, 1.200 acri, è chiaramente evidenziata dalla Mappa di John Cary del 1786. Dalla metà del XIX secolo, tuttavia, una buona parte del Parco venne venduta per fini edilizi. Nel XX secolo, il Parco venne utilizzato in svariati modi: sede di un campo di polo, porcilaia, durante la Prima Guerra Mondiale fu utilizzato per la produzione di prodotti alimentari; generazioni di residenti hanno nuotato nel lago in estate e pattinato su di esso in inverno. Proprio prima della Prima Guerra Mondiale, le Autorità di Wimbledon comprarono il Parco 1914 (sapete da Lane Beaumont), anche se il lago, i terreni destinati ai campi di tennis, il Circolo Golfistico, rappresentano quanto rimane dell'antico e più vasto Parco. Successivamente, il London Borough of Merton vendette i campi di golf ad "All England Lawn Tennis and Croquet Club" conservando la proprietà soltanto del Parco pubblico (67 acri = 27 ettari) e del lago. In tempi più recenti, Wimbledon Park è diventato una destinazione popolare per gli sportivi, per le famiglie e per chi cerca tranquillità e spazi aperti. Inoltre, ogni novembre, ospita un grande spettacolo pirotecnico, senza dimenticare che tantissime persone che qui fanno la fila per i Campionati Internazionali di tennis.

3. St Mary's Church

Una Chiesa nel Manor di Mortlake è genericamente menzionata nel Domesday Book (1086) e doveva essere quella di  Wimbledon, rientrante in tale Manor, dato che non esisteva Chiesa a Mortlake sino al regno di Eduardo III (1327-1377). Nulla rimane di tale originaria Chiesa, ma è logico, visto che, a quel tempo, essendo la popolazione di Wimbledon inferiore al centinaio di unità, è altamente probabile che si trattasse semplicemente di una struttura in legno, delle dimensioni dell'attuale Presbiterio. La Chiesa venne ricostruita alla fine del XIII secolo, quando la popolazione era leggeremente cresciuta a circa 125 anime. Stampe e disegni contemporanei della Chiesa medioevale mostrano che la struttura era all'incirca lunga 44 piedi ed ampia 36 e presentava un portico meridionale con un tipico campanile in legno del Surrey sormontato da una guglia. Durante la Riforma protestante (XVI secolo), Wimbledon accrebbe la sua popolarità come rifugio di campagna, soprattutto tra gli ufficiali di Corte, il cui più insigne fu Sir William Cecil, divenuto poi Lord Burghley, la cui Famiglia rimase strettamente legata alla Chiesa per i successivi cento anni. Suo figlio Thomas fece costruire la Manor House Elisabettiana che insisteva a nord della Chiesa sulla collina che domina l'attuale Golf Club. Fu a quel tempo, precisamente verso gli anni '20 di questo secolo che venne eretta la Cecil Chapel, per volontà del citato Sir Edward Cecil, come Cappella mortuaria per sé e la sua famiglia. Le fondamenta ancora rimangono dove erano indicate dalle mappe.  L'elevata mortalità faceva da contrappeso al rapido aumento della popolazione dovuta alla popolarità di Wimbledon, di modo che, al 1700, la piccola dimensione di St Mary's risultava ancora adeguata alla popolazione cresciuta leggermente a sole 450 unità. Ma dal 1750, la popolazione di tutta la Contea iniziò a crescere più rapidamente, per cui, lo spazio nella Chiesa a disposizione dei fedeli non fu più sufficiente. Per tale ragione, nel 1760, venne realizzata una galleria, probabilmente sul lato settentrionale della navata ed alcune famiglie fecero costruire le proprie panche. L'esigenza di un intervento ricostruttivo, tuttavia, fu dovuto non tanto alla necessità di maggiore spazio per i fedeli, ma all'evidente ed irreparabile stato di rovina (erano passati cinquecento anni dall'edificazione). I lavori urgenti di riparazione riguardarono il muro meridionale, mentre, ex novo si realizzò una navata settentrionale per rendere la Chiesa più confortevole. In seguito a tali lavori, St Mary's venne totalmente ricostruita ad ovest del Presbiterio per un costo complessivo di 2.100-2.200 sterline. L'esterno della costruzione era tipicamente in stile georgiano realizzato con mattoni grigiastri, che lo caratterizzavano sia per il colore e sia per distinguerlo dalle successive aggiunzioni. E' possibile vedere ancora parte delle vecchie mura alla estremità occidentale di ciascuna navata. Oltre le navate, c'erano gallerie, con una doppia galleria all'estremità occidentale. Non vi erano ragioni strutturali per operare successive modifiche alla struttura georgiana. Tuttavia, nell'arco di cinquanta anni, la popolazione di Wimbledon quasi raddoppiò, ad oltre 2.600 persone. In aggiunta, l'arrivo della ferrovia fornì occasione di ulteriore rapida espansione. Si ritenne necessario fornire ulteriori quattrocento posti a sedere per ospitare un'accresciuta congrega di fedeli. I lavori di progettazione vennero affidati agli Architetti Moffat e Scott (Sir George Gilbert Scott che sarebbe divenuto uno dei più celebri e prolifici Archittetti dell'Epoca Vittoriana). Per la carenza di fondi, venne imposto il limite di spesa di 4.000 sterline, obiettivo raggiunto riutilizzando quanto possibile della vecchia struttura. Venne estesa la vecchia navata verso ovest e realizzata una nuova torre con guglia (alta 196 piedi). Le finestre georgiane esistenti vennero ampliate ed acquisirono l'attuale forma perpendicolare e le mura indebolite vennero rinforzate a frequenti intervalli. I pilastri non sono di pietra ma aste di ferro coperte da intonaco. Scott previde nuove gallerie ed un nuovo tetto in legno di quercia. Infine, al fine di armonizzare il vecchio col nuovo, la costruzione in mattoni venne ricoperta da pietre per dare un'aspetto complessivo omogeneo e, quindi, apparentemente, della stessa epoca. La nuova Chiesa venne inaugurata il 7 luglio 1778. Le travi del Presbiterio, che non subirono modifiche durante la ricostruzione citata di parte della Chiesa, sembrano risalire al Medioevo (XIV secolo). Vennero scoperte nel 1860, in occasione di un restauro: esse vennero alla luce rimuovendo le vecchie gallerie e l'intonaco del soffitto. Furono dipinte a quel tempo seguendo i motivi in voga al tempo col gallone e margherita, foglie stilizzate e disegni floreali. In merito alle lastre metalliche, la più vecchia risale al 1665 e consiste in un calice e copertura donata da Anna Wilbraham in memoria di suo marito. Ella donò il calice a condizione che fosse seppellito sotto la stessa lastra marmorea di suo marito. Una caraffa argentea con coperchio ovale venne donata nel 1715 e due tavole argentee nel 1727 da Mary Foxley. Infine, i registri battesimali partono dal 1538, quelli matrimoniali e di morte dal 1593 (Tutti i vecchi registri, conclusi nel 1881, quando il Governo prescrisse la tenuta di libri particolari, ed altri successivi, unitamente ai verbali della Sagrestia, sono conservati a Kingston, presso il Surrey Records Office e sono liberamente consultabili).

Merton - Visita guidata

La piccola stazione di Wimbledon Park

La piccola stazione di Wimbledon Park

Tratto in discesa di Arthur Road

Tratto in discesa di Arthur Road

Il punto che più ci piace di Arthur Road

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Christ The King Roman Catholic Church

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Negozio Italiano

Negozio Italiano

Arthur Road con casette caratteristiche e bei negozi

Arthur Road con casette caratteristiche e bei negozi

Farqhuar Road

Farqhuar Road

Durnsford Road

Durnsford Road

In cima ad Arthur Road

In cima ad Arthur Road

Home Park Road

Home Park Road

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